Meditazioni per occhi di Nadia Nespoli, tra arte e filatelia
Dal 24 gennaio al 2 febbraio 2019 presso lo Spazio Filatelia di Poste Italiane sarà ospitata la mostra Meditazioni per occhi di Nadia Nespoli, un viaggio tra pittura, letteratura e spiritualità.
Nadia Nespoli, artista milanese laureata all’Accademia delle Belle Arti di Brera, ha all’attivo numerose mostre e installazioni.
Meditazioni per occhi è il nome del suo ultimo progetto: un percorso espositivo inedito che raccoglie 29 opere dell’artista, tra pittura, letteratura e spiritualità. Nella mostra sono proposte tre serie di lavori: Predisponi lo sguardo, Animal Farm e Remains, accumunate dalla sperimentazione tecnica di Nadia, basata su stratificazione di colore, sovrapposizione di materiale, ripetizione e cancellazione.
È il bianco, simbolo di equilibrio e purezza, ad essere il protagonista indiscusso di tutte.
Predisponi lo sguardo include sette carte a tecnica mista montate su tela, tutte disposte verticalmente e dominate dalla luce. Sono opere nelle quali diventa essenziale lo sguardo dello spettatore, poiché prive di uno sfondo o di un primo piano o ancora di confini definiti.
Animal Farm è la seconda serie, ispirata al celebre romanzo “La fattoria degli animali” di George Orwell e lanciata in occasione di Bookcity 2018. È composta da dodici carte montate su tela, realizzate attraverso un lavoro di cancellazione dei ritratti degli animali protagonisti del libro, con l’obiettivo di lasciare semplicemente ciò che sono: compagni di vita dove una eventuale staccionata non è per separare, ma per proteggere.
Remains, terza e ultima serie, tratta ancora di sperimentazione. In questa serie è al colore che viene affidato il compito di fissarsi, attraverso l’utilizzo della lavatrice come strumento per creare forme e colori nuovi: dopo il lavaggio, infatti, i colori risultano dispersi. Con l’utilizzo di piccoli fogli che Nadia riordina, cuce e ritratta, riesce a dare vita a nuove forme a partire da ciò che sembrava decolorato, cancellato e perso.
Abbiamo fatto qualche domanda a Nadia per approfondire maggiormente alcuni aspetti della sua arte.
Come è nata la tua passione per questa tipologia di arte? A che età hai iniziato a realizzare le prime opere?
Parliamo della mia passione per la carta, vero? Da sempre! La carta è “bella”, è profonda e mi piace come il colore fluisce nella fibra della carta. La posizione, sempre verticale della carta, spesso posta sul pavimento, mi permette la stesura del colore a strati sottili, stesi aspettando ogni volta che essi si asciughino. Tutte le carte di Meditazioni per Occhi sono foderate e montate su tela, ricercato è anche il tipo di carta, pieghe e addensamenti della materia fanno parte dei diversi fondi pittorici. Costruisco i miei disegni attraverso i colori, attraverso schegge di una visione del soggetto, segni qualche volta parziali e qualche volta a tratti precisi, ma subito con il colore; voglio raccontare, ma in modo molto personale, così nasce la mia passione.
In che modo funziona il tuo processo creativo, di "getto" o deriva da un ragionamento o da un sentimento?
L'atto creativo non inventa dal nulla, non è una scintilla che per magia si accende nel vuoto, e il titolo stesso della mostra, “Meditazioni per occhi”, fa riferimento a un iter di riflessione, compiuto da chi guarda ma prima ancora vissuto da me, come parte della creazione dell’opera. C’è sempre una riflessione che può derivare da una semplice lettura o da quello che mi accade; è un pensiero il punto d’inizio e da qui il mio processo creativo. C’è poco di “getto” perché da subito c’è un’immagine reinterpretata, colori che si sono fatti prendere dalla mia mano nel momento di dipingerne la forma e che l’occhio dovrà cercare e forse riconoscere come in un gioco. L’immagine è esplorata, senza mai assumere nulla di definitivo, nulla di astratto. Mi piace definire il mio lavoro contemplativo con tutti gli elementi fondamentali della pittura: colore, superficie e linea.
La letteratura è molto importante per te (nella vita e nel lavoro)?
È importante approfondire, sapere e capire, studiare quel punto d’inizio prima di procedere.
La serie Animal Farm è ispirata all'omonimo libro di Orwell. Come mai questa scelta? Era un libro per te particolarmente significativo?
Il punto d’inizio, in questo lavoro, è stato casuale: una battuta mi ha portata a rileggere Animal Farm. Da una scelta casuale e da una lettura di getto, volutamente lontana dalla politica, ecco i miei animali che vivono il contrasto tra i colori primari, ma che dialogano nell’armonia dell’essere mescolati. Sagome che si confondono perché quello che leggiamo e vediamo è solo un’altra realtà. Immagini piccole che ho amato dipingere ma che, come presa da una follia improvvisa, ho cancellato. È come se tutto il lavoro sia un unico grande lavoro, un piano, un progetto per rimarcare e disobbedire alle regole, rivolto alla costanza di ricavare dai frammenti un unico risultato.
A completare la mostra una guida contenente il testo critico della curatrice Margherita Zanoletti e un breve apparato iconografico.
Il magazine Nerospinto è media partner della mostra.
Spazio Filatelia di Poste Italiane, Milano | Via Cordusio, 4
24 gennaio – 2 febbraio 2019 ingresso libero (lunedì – venerdì 8,30/14,30, sabato 8,30/12,00)
Inaugurazione filatelica giovedì 24 gennaio 2019, ore 11,30
Presentazione con l’artista sabato 26 gennaio 2019, ore 11
Alessandra Gandolfi
