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La poesia di Giacomo Leopardi si ama o si odia così come il suo stesso personaggio, troppo romantico, troppo triste, troppo esagerato nelle sue esternazioni emotive ed esistenziali per alcuni e meravigliosamente lirico, ispirato e artistico per altri.
E a questa seconda schiera deve appartenere il regista e autore Mario Martone che porta all’edizione 2014 della mostra internazionale di cinema di Venezia una pellicola interamente dedicata al grande poeta italiano. Il giovane favoloso racconta i primi anni di Giacomo bambino nella casa paterna di Porto Recanati e i successivi anni dell’adolescenza.
Giacomo è un ragazzo pieno di voglia di apprendere e di imparare e nella ricchissima biblioteca di famiglia legge e studia tutto il possibile, apre la sua mente e inizia a fantasticare su luoghi e percezioni che non gli appartengono. A Porto Recanti si fa ispirare dal giardino della casa paterna, dalle giovani del luogo e dalla malinconia intrisa in ogni piccolo borgo dove la vera vita non sembra proprio voler arrivare e compone le sue liriche più famose e struggenti.
Sono i primi decenni dell’Ottocento e la vita fuori dal borgo natio e nell’Europa è un fiorire di nuove culture, nuovi esperenti, viaggi e profondi sconvolgimenti politici.
Il giovane Leopardi sogna nuovi lidi e nuovi ambienti che possano farlo crescere ma altresì incontrare persone diverse con cui scambiare esperienze e cultura. E ce la fa.
A 24 anni lascia Porto Recanati preceduto dalla sua fama di giovane autore prodigioso e viene accolto nei migliori salotti sociali e letterari italiani.
Mario Martone dà vita a un film solo all’apparenza intimista dove lo spettatore può invece confrontarsi con il complicato mondo del diciannovesimo secolo ricco di contraddizioni e di vite parallele. Una società complicata dove l’obbedienza alle regole e ai precetti antichi si mescola e si compenetra con una sorta di modernismo agli albori. Dove i giovani di buona famiglia e non devono ancora obbedienza assoluta al padre ma possono viaggiare e spostarsi per motivi di lavoro o di formazione e quindi assaporare una libertà del tutto nuova e rivoluzionaria.
Elio Germano e Michele Riondino sono sullo schermo rispettivamente il giovane Giacomo Leopardi e il suo amico e confidente Antonio Ranieri, attori che propongono in questa pellicola di Martone tutto il loro bagaglio teatrale e la loro esperienza sul palcoscenico per dare ai protagonisti del film l’intensità giusta che occorre per un film del tutto privo di fronzoli ed effetti speciali.
Il giovane favoloso al di là dell’importanza cinematografica è una pellicola da vedere perché Giacomo Leopardi rimane una delle voci più importanti della nostra letteratura e della nostra cultura e conoscerlo meglio potrà farci guardare meno banalmente alla sua lirica da ragazzo triste.
Antonia del sambro
Sara è performer, danzatrice e regista con una spiccata curiosità verso la mescolanza tra danza e nuove tecnologie mentre Elisa è danzatrice e attrice e nel 2005 intraprende un viaggio a due corsie: la ricerca coreografica e la video art.
Davide invece è cresciuto all'accademia professionale del MAS di Milano e la sua indagine artistica come autore e dramaturg si muove nel mondo del physical theatre e della performing-art legata al rapporto danza/testo.
C'è Annalisa, che dice di essere nata sotto una rapa e di essere stata allattata da una gattamorta ed intanto è anche vicedirettore e socio fondatore dell'associazione culturale Terra di Nord, blogger, autrice di testi e assistente alla drammaturgia, e poi Dario, batterista diplomato presso il conservatorio di Lecce che ha studiato a New York e suonato ed inciso con volti noti del panorama musicale italiano ed internazionale come Antonella Ruggiero, Ron, Cheryl Porter e molti altri.
Ed ancora Marco, segni particolari ritardatario e laureato in Management della Pubblica Amministrazione all'università Bocconi di Milano, Career Counselor con una formazione che si orienta sulle relazioni pubbliche, il public management e l'health management.
Sono i ragazzi del Collettivo Pirate Jenny progetto nato nel 2011 e il cui nome ci riporta alla memoria la Canzone di Jenny dei Pirati che Brecth scrisse per L'Opera da tre soldi.
Il lavoro del Collettivo Pirate Jenny verte su un continuo rapporto di permuta tra danza, testo, suono e immagine, che ne fanno un bacino ricco di punti di vista dissimili, intinti in un'atmosfera kafkiana e che strizzano l'occhio ad un mondo onirico ed inconscio.
La relazione con lo spettatore è basata sul ripristino della fiducia, il Collettivo punta all'essenza della comunicazione perchè si possa rinvenire il fulcro del mestiere del creativo ovvero la sua artigianalità. In tal senso affrontare il mare in tempesta non significa perdere i propri punti cardinali ma assorbire dalla burrasca le energie creative necessarie a dar vita ad ogni nuovo progetto targato Collettivo Pirate Jenny.
In un simile contesto l'analisi e l'interpretazione del mondo fiabesco diventano il mezzo ideale per avvicinarsi alla sintesi corporale proprio come la favola è l'espressione sintetica della realtà.
Pollicino 2.0-La grande privazione è una raccolta di simboli moderni e densi di significato (come il percorso di sassi per ritrovare casa) che possono illustrare e forse anche scongiurare il pericolo connesso ad azioni, paure ed incubi dei moderni Pollicino spiegandoci i modi attraverso cui questi li affrontano. Pollicino è un combattente attuale, contemporaneo, complesso e al tempo stesso affascinante, due facce della stessa medaglia dove da un lato trova spazio l'estro creativo che ci incanta e nell'altro si nasconde un'anima subdola e calcolatrice che ci impaurisce.
In una società senza più certezze ma piena zeppa d'insicurezze siamo tutti Pollicino ed il bosco incantato ha lasciato posto all'era del 2.0. La sensazione di vuoto e timore di Pollicino abbandonato nel bosco è uguale alla nostra, protagonisti di un tempo buio dove le privazioni ci segnano ma instillano nella profondità di ciò che siamo il seme di una creatività pronta ad essere partorita ed adoperata.
Segnate in agenda due appuntamenti imperdibili con Pollicino2.0: il 6 settembre al Schiume Festival-Performing Arts Festival di Forte Marghera e il 21 settembre al Festival Ammutinamenti-Vetrina della Giovane Danza D'autore di Ravenna.
Naviganti, salite a bordo e seguite la rotta: il Collettivo Pirate Jenny vi aspetta.
Pollicino 2.0 di Collettivo Pirate Jenny
6 settembre @ SCHIUME 2014 - PERFORMING ART FESTIVAL
h 22 c/o POLVERIERA AUSTRIACA (Forte Marghera - Mestre, VE)
21 settembre @ FESTIVAL AMMUTINAMENTI - VETRINA DELLA GIOVANE DANZA D'AUTORE
dalle h 17 c/o ARTIFICERIE ALMAGIA' (Ravenna)
È stata inaugurata ieri la diciottesima edizione del Festival della Letteratura di Mantova.
Dal 3 al 7 settembre nella città legata alla figura del poeta Virgilio potrete assistere ad incontri, reading di poesia, spettacoli e concerti, per cinque giorni tutti all'insegna dell'arte con l'intento di avvicinare il pubblico alla letteratura. La città diventa si trasforma in un caffè letterario ed ogni angolo si presta ad ospitare l'ampio respiro culturale che il festival offre; ecco quindi che piazze, chiese, giardini, teatri e palazzi storici, accolgono gli scrittori e i loro lettori dando vita ad una manifestazione culturale che nasce dalla tradizione dei paesi anglosassoni come quella di Hay-on-Wye nel Galles da cui il Festival della Letteratura di Mantova trae ispirazione.
Tra gli eventi in calendario l'edizione 2014 propone un percorso interessante nella cultura letteraria di un paese dalla storia coinvolgente e tormentata: la Palestina.
Prenderanno parte al festival alcuni degli esponenti più importanti della letteratura palestinese tra cui Murid Barghouti e Suad Amiry a cui si affiancheranno anche gli interventi di chi ha dato un apporto fondamentale alla diffusione della letteratura palestinese nel nostro paese come la traduttrice Elisabetta Bartuli e Wasim Dahmash ricercatore di Lingua e Letteratura Araba presso l'Università di Cagliari. Ampio rilievo sarà dato all'opera di Mahmud Darwish considerato il miglior poeta contemporaneo in lingua araba.
Altro fronte della politica estera discusso in queste settimane è quello russo-ucraino a cui verrà dato spazio durante il Festival attraverso le opere di Andrei Kurkov, Francis Spufford e Vladimir Sorokin, per proprorre al pubblico una chiave di lettura sulla storia di questi due paesi e su quello che sta accadendo nelle ultime settimane. A Mantova si parla anche di Europa nella Tenda dei Libri in Piazza Sordello dove, con la partecipazione, tra gli altri, del corrispondente Rai da Bruxelles Alberto Romagnoli, si affronteranno argomenti e sfide che attendono l'Unione nell'ambito dell'incontro: “Chiacchierando d'Europa – Conversazioni e scambi d'opinioni tra amici”. Non mancheranno anche eventi per i più piccoli come “Viaggio nell'antico Egitto” per scoprire come vivevano i bambini all'ombra delle piramidi, o “Un giardino da mangiare” per avvicinare i piccini a piante e fiori dell'orto e insegnargli come questi possono dar sapore ai piatti che portiamo in tavola. Ed ancora, “La Merende di Nonna Anthus” un vero e proprio laboratorio di cucina etrusca.
Queste sono solo alcune delle esperienze che potete vivere al Festival della Letteratura di Mantova, una manifestazione che ormai ha varcato i confini italiani per confermarsi come uno degli appuntamenti culturali e letterali più importanti d'Europa trasformando la città lombarda in un centro internazionale e accogliente anche grazie al lavoro dei volontari e alla partecipazione dei cittadini.
Ma parlare di libri vuol dire parlare anche d'amore.
In un recente articolo pubblicato dal sito accionpreferente* spiega perché le persone che leggono sono le migliori di cui ci possiamo innamorare: empatia, profondità d'animo, intelligenza, capacità di comprendere e affrontare il dolore, conversazioni interessanti condite da acute e vivaci battute, sono solo alcuni degli aspetti che possono farci innamorare di un uomo o di una donna. Questo è un (buon) motivo in più per non lasciarvi scappare l'occasione di partecipare al Festival della Letteratura di Mantova: tra cultura e libri potreste anche trovare l'amore.
E la prossima storia da raccontare potrebbe essere proprio la vostra.
http://www.festivaletteratura.it/
*link all'articolo: http://www.accionpreferente.com/estilo-de-vida/por-que-los-lectores-cientificamente-son-las-mejores-personas-de-las-que-te-puedes-enamorar/
Se pensate che il passato faccia rima con moda, se volete assaporare il fascino dei tempi che furono o se semplicemente desiderate dare un tocco di originalità ai tempi si, ma moderni, abbiamo la soluzione perfetta per voi.
Apre oggi in via Pomponazzi 22, a Milano, lo store di Sine Modus.
Nato dall'incontro tra Chiara e Manuela, Sine Modus non è solo un marchio ma uno stile di vita che vi permette di respirare le atmosfere di un mondo affascinante e senza tempo: quello del vintage.
Perché tra le trame che li compongono i capi del passato conservano storie di uomini e donne, non sono semplici oggetti ma contenitori di anime che possono ancora parlare al nostro presente e vestire l'epoca moderna.
Con la spersonalizzazione dei desideri che ha prodotto l'uniformità dei gusti ed una conseguente standardizzazione dei sogni, popoliamo un mondo dove essere tutti uguali è la regola e lo slancio creativo viene abbandonato a favore della produzione in serie di oggetti ma anche sentimenti.
In un simile contesto Chiara e Manuela recuperano la tradizione di un lavoro dove l'originalità è alla base delle loro creazioni e l'handmade rappresenta l'unica via per dar vita a capi unici e preziosi.
I loro turbanti, rigorosamente fatti a mano, sono un viaggio nella storia della moda che è stata attraverso l'uso di stoffe provenienti da tutto il mondo (gonne, camicie, tutto viene smontato e rielaborato) che richiamano alla memoria la Parigi dei caffè letterari, la prorompente bellezza dello stile pin-up o i delicati ricordi del lontano Oriente tra ricami, intrecci e perle.
Sine Modus non è solo vintage ma anche ri-uso, nulla viene scartato e buttato via ma tutto viene (ri) utilizzato per dar vita a nuovi oggetti. Ciò che era può ancora essere, i linguaggi diventano fluidi ed ecco quindi che il classico abbraccia il contemporaneo senza che nessuno dei due ingabbi l'altro nelle sue peculiarità, in un gioco continuo tra il gusto per il passato e le caratteristiche del presente che rendono orecchini, collane e accessori portabili e glamour.
L'inaugurazione del negozio è rimandata ad ottobre con la collaborazione di New Girls (www.newgirls.it), ma intanto Chiara e Manuela vi aspettano nel loro negozio con vintage selezionato, una linea di abbigliamento street, turbanti hand-made e una capsule di giacche in jeans dipinte a mano.
Lasciatevi conquistare da Sine Modus, un mondo ricco di emozioni capaci di attraversare il tempo per raccontarvi ancora storie meravigliose.
Sine Modus
Via Pomponazzi 22, Milano
sito web: www.sinemodus.it
Trovate Sine Modus anche su Facebook, Twitter e Pinterest.
Milano è ormai da anni la capitale dell'aperitivo serale, oramai nella tradizione della città.Al giorno d'oggi sono moltissimi coloro che possiedono un amico a quattro zampe, ma sono pochissimi i locali
Dal 10 settembre al 9 novembre vi aspettiamo numerosi presso la Triennale di Milano per una favolosa mostra firmata Textile Vivant.
Como, 26 Agosto 2014. Sofia apre a Como, sabato 13 Settembre, alle ore 17.00, in una delle strade più antiche ed affascinanti della città e famosa soprattutto per l’affresco di “dama che si affaccia”, trompe-oeil cinque-seicentesco posto proprio sulla facciata del palazzo dove nasce Sofia.
Sofia sarà uno spazio dedicato al vintage in tutte le sue declinazioni, dall’abbigliamento, agli oggetti scovati in giro per il mondo, agli arredi. La parola d’ordine è ricerca. Lo spazio, progettato da Roberta Ciceri, si sviluppa su un unico livello ed è stato arredato come una vera e propria casa. La sala centrale è dedicata ai bauli, ai guanti, agli ombrelli e ai capi spalla mentre la seconda sala è dedicata al cashmere, alle borse, alle camicie, il tutto circondato da oggetti appartenenti a diverse epoche e continenti.
Sempre nella seconda sala c’è un’area con una vecchia macchina da cucire per confezionare abiti su misura, una sarta si occupa di scegliere il tessuto ed il modello con la cliente.
I materiali utilizzati per gli interni sono stati scelti per far rivivere tempi passati coniugati sia con materiali del tempo sia con materiali contemporanei.
Il pavimento, con una texture di piastrelle antiche sui toni del beige e del nero, rimarca i due colori distintivi del marchio.
I mobili vintage, oltre che far parte integrante dell’arredo ed accogliere i prodotti, sono anch’essi in vendita.
Completano l’allestimento antichi mannequins in carta pesta e legno che, con la musica vintage, conferiscono all’insieme un’atmostera sofisticata e di grande personalità.
Abbiamo intervistato Mario Freni, proprietario della Pasticceria Fratelli Freni di Milano
La compagine siciliana, capitanata da Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone, è pronta ad infiammare il palco del Carroponte martedì 2 settembre.
L’avventura musicale dei MST inizia nel 2002, con la creazione del nucleo fondatore e il trasferimento a Bologna, dove il gruppo si esibisce in pubs e localini proponendo un repertorio di cover selezionate.
Il 2003 vede la pubblicazione del loro primo EP “Muscoli e Dei”, che porta la band a vincere, l’anno dopo, il premio del Meeting Etichette Indipendenti come miglior gruppo underground italiano.
Dopo il secondo album (C’è gente che deve dormire,2005), il gruppo fonda la propria etichetta discografica (Tamburi Usati), con la quale produce l’album “Sushi & Coca” (2008); dopo innumerevoli concerti e festival (uno su tutti il MITO), i Marta sui Tubi partecipano al Festival di Sanremo 2013 ed in contemporanea pubblicano l’album “Cinque, la luna e le spine”, che segue di due anni il precedente “Carne con gli occhi”.
Nel luglio 2013 partecipano alla ristampa del capolavoro degli Afterhours, "Hai paura del buio" e il 2 maggio pubblicano il nuovo singolo "Salva Gente", al quale ha partecipato nientemeno che il Maestro Franco Battiato; ad agosto i Marta Sui Tubi sono infine ospiti della prestigiosa manifestazione "Meraviglioso Modugno", organizzata a Polignano a Mare per ricordare il Mimmo nazionale.
Un grande appuntamento con il meglio dell’indie rock italiano, quello di martedì 2 settembre al Carroponte! Da non perdere assolutamente!
Marta sui Tubi in concerto
martedì 2 settembre
start h 21.30
ingresso 10 euro
Carroponte via Granelli 1, Sesto San Giovanni (Mi)
Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.carroponte.org
Si, avete letto bene.
I Blondie, la leggendaria band neworkese capitanata dalla sempre-bionda Debbie Harry, sarà in Italia per un unico ed imperdibile concerto, il 3 settembre al Circolo Magnolia.
Un'occasione più unica che rara, per il pubblico milanese ed italiano, per ascoltare dal vivo le canzoni che hanno fatto la storia della new wave e del punk rock americano e mondiale, della serie: quando ci ricapita?
Anche i più lontani dal mondo punk e ribelle avranno ballato, almeno una volta, sulle note di Heart Of Glass e Call Me (brano figlio di quel Giorgio Moroder di cui abbiamo molto goduto lo scorso maggio) o ammirato la bellezza della bionda leader, famosa per il suo sexy broncio e per il caratterino esplosivo.
L'appuntamento con i Blondie segna un nuovo successo per il Circolo Magnolia, a coronamento di un cartellone estivo tra i più interessanti e in apertura di una stagione autunnale che si preannuncia esplosiva.
Blondie in concerto
Circolo Magnolia
Via Circonvallazione Idroscalo, 41
Segrate
Per maggiori informazioni:
circolomagnolia.it
ticketone.it
www.facebook.com/CircoloMagnolia
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