CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
In memoria di una signora amica si svolge in quattro serate dal 1945 al 1950, in una geografia che contrappone Napoli a Roma. Le quattro serate sono il racconto di uno scontro generazionale, tra la necessità di partire e la consapevolezza del restare, tra il passato nostalgico delle madri e il futuro incerto di figli carichi di ideali, giovani irrisolti che si dibattono nel tentativo di dare un senso alla fuga da una città-rifugio. Le storie della protagonista Mariella Bagnoli (Mascia Musy) e delle sue amiche sembrano risalire dagli antri bui dei sotterranei che furono i ricoveri promiscui di una guerra che «non basta a liberarci dall'infelicità, dalla disgrazia, dal destino fetente di nascere napoletani» e che, insieme alle notti profonde, non vuole proprio passare. Nel 1963 Francesco Rosi, anch'egli figlio geniale di una generazione lacerata dall’odio-amore per Napoli, mise in scena per la prima volta In memoria di una signora amica, a breve distanza dall'uscita del suo film Le mani sulla città.Tra le interpreti nella rilettura di Francesco Saponaro (premio Eti 2009), Mascia Musy (Premio De Sica 2013 per il Teatro, Premio UBU miglior attrice 2008, premio ETI Olimpici del Teatro 2008) interprete prediletta di Eimuntas Nekrosius e Fulvia Carotenuto, protagonista al Parenti lo scorso anno con Carlo Cecchi dello spettacolo di successo Il lavoro di vivere diretto da Andrée Shammah.
C'è un filo rosso che lega il mio lavoro di questi ultimi anni alla messa in scena di In memoria di una signora amica di Giuseppe Patroni Griffi e passa, essenzialmente, dall'incontro con il teatro di Eduardo De Filippo, lambisce le rarefatte armonie della letteratura di Raffaele La Capria e si alimenta dell'ardente poesia di Enzo Moscato. Giuseppe Patroni Griffi è, tra i grandi maestri del Novecento italiano, una delle voci più limpide e sagaci. Il suo genio ha dato vita a meravigliosi personaggi di teatro che ritrovo nei vicoli che si inseguono tra i palazzi a spuntatore, nei bassi dei quartieri spagnoli ma anche in certe case di Chiaia o di Posillipo, solo apparentemente confortate dai panorami di una bella giornata. In fondo anche le storie di Mariella Bagnoli e delle sue amiche sembrano risalire dagli antri bui degli ipogei che furono i ricoveri di una guerra che insieme alle notti profonde non vuole proprio passare. Nel 1962 Francesco Rosi, anch'egli figlio geniale di una generazione lacerata dall’odio-amore per Napoli, mise in scena per la prima volta In memoria di una signora amica a breve distanza dall'uscita del suo film Le mani sulla città. È a partire da questa costellazione di riferimenti per nulla trascurabili, che affronto questo capolavoro di Patroni Griffi che invoca la necessità di una radicale e definitiva trasformazione senza perdere quell'intenso «respiro di vita e di bellezza» che può ancora salvarci.
Francesco Saponaro
Info: Prezzo biglietti: intero I e II settore 32€;III settore 25€; under26/over60 18€;convenzionati 22,50€ (prevendita 1,50 €) Orari: lun riposo-mart, sab h20.30 - mer,ven h19.30 - gio h21 - dom h15.30 Tel : 02 59 99 52 06; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.teatrofrancoparenti.it
Come cambia la vita a quarant’anni? Non si può più mangiare quello che si mangiava prima, si è troppo giovani per fare alcune cose, ma già troppo vecchi per farne altre...
“Ormai sono una milf” è la vita da quarantenne raccontata con gli occhi di Angelo Pintus, che si sente sempre quel bambino che quando vedeva gli amici quarantenni dei propri genitori li considerava vecchi e si meravigliava di quanto vivessero a lungo i grandi.
Pintus ritorna in scena sul palco del Teatro Manzoni di Milano, dal 30 novembre all’8 dicembre 2015, reduce del successo di “50 sfumature di…Pintus”, record di incassi e presenze in tutta Italia; un vero fenomeno che lo ha lanciato direttamente sul palco di Sanremo come ospite comico.
Angelo Pintus cerca di spiegare al pubblico i suoi 40 anni: guardandosi allo specchio pensa di essere sempre più in forma, anche se ormai è un uomo fatto. “Un uomo? Una signora! Anzi… una milf”.
ORMAI SONO UNA MILF Teatro Manzoni: Via Alessandro Manzoni 42 - Milano Dal 30 novembre all’8 dicembre 2015 ORARI: feriali e 7 dicembre ore 20:45 - domenica e 8 dicembre ore 15:30 Tel. 02 763 6901 www.teatromanzoni.it
[gallery ids="48101,48102,48104"]
Avete mai sognato di rivivere da protagonisti le scene dei film che hanno fatto la storia del cinema?
Da oggi questo è possibile presso il Caffè di Cinecittà, un piacevole angolo di ristoro e sosta, con uno stile unico e irripetibile. Situato in via Tuscolana 1055, tra set monumentali e palazzine storiche, come quella intitolata a Federico Fellini, Cinecittà, simbolo e leggenda della storia del cinema.
Progettato dall’architetto Emanuela Zitkowsky, il Caffè di Cinecittà nasce come concept store, un luogo dove respirare l’aria dei set e dei teatri di posa più grandi e fascinosi d’Europa, il tutto reso possibile da un arredamento costituito da gran parte dei materiali recuperati dai set dismessi: il pavimento, le passerelle da cui si calano luci e scenografie, le capriate del Teatro5, le travi, gli infissi. Con i flaycase, i bauli per il trasporto di luci e proiettori, è stato realizzato il bancone del bar e gli espositori degli oggetti in vendita all’interno (anche libri e dvd). Ai tavoli sedie da regista, ma più glamour, in bianco e in nero, rendendo ancora più piacevole il momento di relax per godersi un buon caffè.
E non finisce qui. Il tocco di classe arriva con la presenza di tovagliette sui cui sono riportate le frasi più celebri dei film di Ettore Scola, Nanni Moretti, Peter Greenaway, Ridley Sott, Woody Allen.
Memorabile quella tratta dalla pellicola di Coppola, ispirata al libro di Mario Puzo: “Lascia la pistola, prendi un cannolo”, consiglia Richard Castellano nella parte del gangster Peter Clemenza.
Una buona mise en place che consente la degustazione di ottimi piatti della cucina italiana. Si possono consumare, oltre a pasti veloci perfetti per un gustoso pranzo light, menù tematizzati ispirati al mondo del cinema, ma anche sfiziosi aperitivi e degustazioni tipiche accompagnate da vini di produzione propria come l’esclusivo Chardonnay “Teatro 5” acquistabile presso il concept store della mostra.
Lo studio dell’offerta gastronomica è stato affidato al foodesigner Francesco Subioli che ha coniugato cibo, cinema e romanità in menù anche combinati: Fish&Cine con filetto di baccalà, verdure fritte e un bicchiere di chardonnay, Teatro 5, Lasagna story, Fresh movie, Summer set. Immancabile la pizza bianca con la mortadella e la mozzarella dell’Agro Pontino.
Caffè Cinecittà Via Tuscolana, 1055 00173 - Roma
[gallery ids="48089,48088,48086"]
Classe 1974, Niccolò Agliardi torna ad esibirsi domenica 22 novembre, per la quarta volta, nel famoso jazz club Blue Note Milano. Famoso autore e compositore noto al panorama musicale italiano ed internazionale, ha collaborato con numerosi artisti e pubblicato quattro dischi di inediti, “1009 giorni” (2005), “Da Casa A Casa” (2008), “Non Vale Tutto” (2011) e “Io Non Ho Finito” (2013).
Il concerto si svolgerà secondo un assetto del tutto rinnovato, senza però rinunciare ai grandi successi che lo hanno reso famoso, accompagnato dalla sua band, composta da Matteo Bassi al basso, Giacomo Ruggeri, chitarra, Tommaso Ruggeri, batteria, e Francesco Lazzari al pianoforte.
Agliardi, famoso per i suoi album, è ancora più noto per le collaborazioni con importanti cantanti della scena italiana, tra cui Laura Pausini, per la quale ha scritto i testi di ben 6 brani del suo nuovo disco “Simili”, Eros Ramazzotti, Zucchero, Elisa, Bryan Adams e molti altri. Ha anche pubblicato, insieme ad Alessandro Cattelan, il romanzo “Ma la vita è un’altra cosa” e partecipato come giudice a Spit, programma cult di MTv, oltre ad essere direttore artistico musicale della serie TV “Braccialetti Rossi”, trasmessa su Rai1.
Parte dell’incasso dell’evento sarà devoluta a Never Give Up, Onlus sostenuta da Niccolò Agliardi per la prevenzione ed il trattamento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che in occasione dell’evento allestirà un banchetto a scopo informativo e di sensibilizzazione del pubblico riguardo ai propri progetti. A tal proposito, lo spettacolo per la serata di domenica sarà unico, con inizio alle ore 21.00 e apertura porte alle 19.30; i biglietti acquistati entro le due ore precedenti ogni concerto sono venduti al prezzo di 20,00 € (prezzo “advance”), mentre per quelli acquistati direttamente all’ingresso dello spettacolo è 25,00 euro (prezzo "door").
Il concerto di Niccolò Agliardi, per chi si trova vicino a Milano, diventa così una possibilità di fare beneficienza ascoltando dell’ottima musica, prodotta da un giovane ed affermato talento italiano.
Info: http://www.niccoloagliardi.it/ www.facebook.com/niccoloagliardi - www.twitter.com/NiccoloAgliardi www.never-give-up.it
Evento e Biglietti: www.bluenotemilano.com
Passeggiare tenendo tra le proprie mani una bevanda fumante è naturale. Ma se all’interno della solita tazza “take away” ci fosse il mitico brodino della nonna?
È la nuova moda che sta invadendo Londra. Proprio qui infatti, precisamente a Notting Hill, quartiere chic e trendy della città, due chef Bjorn Van Der Horst e Omar Romero Quezada hanno deciso di investire nell’apertura di un locale, Bone Tea, dedito alla vendita del brodo.
«L’idea è nata quando stavamo parlando del successo strepitoso dei caffè da asporto e abbiamo pensato che forse ai consumatori piaccia di più avere in mano una bevanda fumante che non bere il caffè in sé, – spiega Van Der Horst – Abbiamo pensato quindi di offrire un’alternativa più salutare e sostenibile al caffè che si può lo stesso bere per strada o in un ufficio, e così è nato Bone Tea».
In poco tempo ha riscosso un grande successo, soprattutto tra le modelle che non possono più farne a meno. Infatti Bone Tea è presentato come la bevanda più salutare e nutriente che ci sia, ha fatto impazzire le giovani ragazze delle case di moda: ricco di proteine, vitamine, minerali, cheratina e collagene, con zero latticini, zero glutine e zero carboidrati, è l’ideale per chi vuole mantenere la linea. Ha anche poco sale, non contiene prodotti Ogm, la carne da brodo viene cucinata lentamente con gli ingredienti aromatici per aiutare il giusto rilascio dei componenti nutritivi, e non altera il metabolismo.
Bone Tea è una “neo” startup, ma offre già una ricca varietà di prodotti: brodo di pollo, manzo, maiale ma offre anche l’alternativa vegetariana con funghi o frutta.
È possibile acquistarlo sia in tazza o in contenitori da litro da gustare a casa, e per i consumatori che vogliono assaporarlo seduti, in tutta la comodità e prendersi qualche minuto di relax, è possibile usufruire di tavoli e accompagnare il brodino della nonna con degli stuzzichini gastronomici. Infatti, oltre ai diversi tipi di brodo il menù offre anche spuntini come ‘marmellata di carne’, ali di pollo e panini ripieni di carne.
UK, 211 Westbourne Park Rd,
London W11 1EA, Regno Unito
[gallery ids="48075,48073,48072"]
Gustare il cibo e le bevande è un’esperienza di tutti i giorni e per noi familiare. Ma quanto in realtà la conosciamo davvero?
Si è soliti pensare che il cibo abbia come unico scopo quello di nutrirci, in realtà sarebbe utile cambiare prospettiva. Il cibo è un’arte e come tale va trattato.
È proprio questa la filosofia che è alla base dell’apertura a Londra del primo museo del cibo, British Museum of Food, che nel mese di Ottobre – ottenendo in questo modo il primato mondiale - ha aperto al Borough Market nel cuore del London Bridge, il più importante mercato gastronomico della capitale britannica.
Il museo è una creazione di Sam Bompas e Harry Parr, due eclettici chef d’avanguardia e ‘designer del cibo’ noti per i loro esperimenti come i grattacieli di Londra fatti di gelatina o i cocktail alcolici non da bere ma da inalare. “Il cibo ha una storia così affascinante, collegata alla politica, alla tecnologia, alla società,” afferma Parr.
L’esposizione del British Museum of Food di Londra, dislocata su due piani introduce i visitatori in un viaggio interattivo tra cibo e cultura. Un vero e proprio museo multisensoriale che va a scandagliare le origini e la storia, l’evoluzione, la scienza, la sociologia e l’arte del cibo.
Si parte con un viaggio digitale all’interno del corpo, studiato da un gastroenterologo, che va dalla bocca allo stomaco all’intestino, seguendo in modo virtuale il percorso che fa il cibo. Passando dalla scienza all’arte c’è l’Atelier del gusto, una mostra di come vari alimenti sono stati in dipinti o sculture con diversi materiali.
Il viaggio continua attraverso una sala che sicuramente sarà tra le più apprezzate, quella dedicata alla cioccolata, dal titolo altisonante Choco-Phonica. Al suo interno i visitatori diventeranno protagonisti di un progetto scientifico curato dal professore Charles Spence, tra l’altro consulente di Heston Blumenthal, su come il suono possa modificare il gusto. A ognuno verranno dati pezzetti di cioccolata da mangiare in una cabina insonorizzata e dovranno assaporarli ascoltando diversi pezzi di musica, e poi riferire le loro esperienze che serviranno poi alla ricerca del professore.
Infine, per sottolineare l’importanza dell’impollinazione per far crescere piante e frutti una sala è stata trasformata in una ‘casa per le farfalle’ piena di banani, bruchi e farfalle giganti sudamericane, una sorta di serra dove la temperatura è costante a 30 gradi.
C’è anche una parte storica, con oggetti in mostra come menù e utensili di cucina del Settecento e dell’Ottocento. Era il momento giusto per questo ultimo progetto, spiega Bompas: «Ora c’è una maggiore attenzione per il cibo in tutte le sue forme. Speriamo di cambiare la percezione delle persone, facendole riflettere su quello che mangiano e sull’importanza del cibo nella cultura, e anche di essere una piattaforma per la sperimentazione e l’innovazione».
Il British Museum of Food è ‘work in progress’: resterà aperto per tre mesi a Borough Market, la mecca dei gastronomi londinesi, ma è già in cerca di una sede permanente più grande.
British Musum of Food 1, Cathedral Street Borough Market London SE1 9DE www.bmof.org
Il museo Gemäldegalerie Kulturforum di Berlino ospita fino al 24 Gennaio una delle mostre più attese del momento: The Botticelli Renaissance.
«Come fa un pittore ad acquisire fama internazionale? Che cosa ha reso Botticelli un’icona pop? Perché le sue opere sono considerate senza tempo? Cos’è che lo rende cosi “europeo” da far apparire la sua Venere sul dritto di una moneta da 10 centesimi di euro? Quello che possiamo dire con sicurezza è che Botticelli, più di qualsiasi altro Grande Maestro, ha ispirato e continua a ispirare l’arte moderna e contemporanea».
Questa è il leitmotiv di una mostra destinata a catturare le attenzioni del grande pubblico e che ci racconta per immagini non solo come i lavori del Maestro fiorentino siano stati d'ispirazione per l’Arte Moderna e Contemporanea ma anche come Sandro Botticelli sia diventato una vera e propria icona pop.
L'opera dell'artista fiorentino viene, quindi, presentata secondo un'angolatura che, senza trascurare gli aspetti di valutazione artistica e estetica, si focalizza soprattutto sulla sua influenza in campo letterario, teatrale, musicale e della cultura di massa.
L'esposizione propone, infatti, un viaggio a ritroso fino al 1445 partendo dalle forme attuali di ricezione, che investono non solo l'arte contemporanea ma anche altre dimensioni della cultura di massa - dalla musica alla moda sino alla pubblicità - ricostruendo il suggestivo percorso socio-culturale che determinò la riscoperta del pittore fiorentino, nel corso del XIX secolo e all'inizio del XX in Europa e negli Stati Uniti.
Il museo Gemäldegalerie, ad essere sinceri, vale già da solo un viaggio poiché al suo interno custodisce una delle raccolte più significative a livello mondiale, con opere di artisti europei dal XIII al XVIII secolo, quali Van Eyck, Rubens, Vermeer, Rembrandt, oltre agli italiani Raffaello, Lippi, Mantegna, Tiziano, Caravaggio, Antonello da Messina.
All'interno di questo meraviglioso spazio espositivo sono stati inserite centotrenta opere originali (di cui 40 del Maestro fiorentino, comprese alcune importanti e conosciute in ogni angolo del Mondo come la “Venere”, “Tondo Raczynski” e “L’altare Bardi”) di artisti come Edgar Degas, Edward Burne-Jones, Dante Gabriel Rossetti, René Magritte, Andy Warhol, Cindy Sherman e Bill Viola. Oltre a dipinti, la mostra presenta disegni, sculture, fotografie, video e oggetti di moda e design.
Tuttavia, a coloro che non potessero raggiungere la capitale tedesca viene offerta un'altra chance: nella primavera del prossimo anno, infatti, la mostra sarà trasferita al Victoria and Albert Museum di Londra.
The Botticelli Renaissance
Gemäldegalerie Kulturforum Matthäikirchplatz 4 - 10785 Berlino www.botticelli-renaissance.de
[gallery columns="2" ids="48051,48052,48053,48054"]Alla conclusione dello tour estivo che lo ha visto protagonista negli stadi italiani, Tiziano Ferro non si ferma e riparte subito con l'European Tour, iniziato lo scorso venerdì a Torino e che lo vedrà nelle serate di oggi, lunedì 16 novembre, e domani martedì 17 novembre presente al Mediolanum Forum di Assago. Proseguirà poi in altre città italiane, ma anche in Svizzera, Germania e Belgio, per un totale di sedici tappe in Italia, tutte SOLD OUT, e cinque all'estero, che si concluderanno il 20 dicembre.
La scaletta prevederà una selezione delle canzoni contenute nella sua raccolta "TZN. The best of Tiziano Ferro", il fascino e il carisma travolgente di questo artista saranno accompagnati da una band d'eccezione, la stessa che lo aveva accompagnato negli stadi: Tim Stewart e Davide Tagliapietra (chitarra), Nicola Peruch (tastiere), Aaron Spears (batteria), Reggie Hamilton (basso) ed il direttore musicale Luca Scarpa (pianoforte).
L'intento è quello di riproporre, in scala ridotta e rinnovata, la magia degli spettacoli proposti negli stadi in estate. Attesissimo il ritorno del cantante e delle sue più famose canzoni, dalla "Xdono" degli esordi alla più attuale "Incanto", ma anche "Vento", un inedito dei suoi esordi giunta alle nostre orecchie solo oggi, Tiziano Ferro ha dato voce a numerosi successi che hanno scandito il passare degli anni, diventando una vera e propria colonna sonora. Melodie differenti, ma sempre al passo coi tempi, che riportano alla mente ricordi ed emozioni.
Una sorpresa dietro l'altra, quella di Tiziano Ferro è una forza inarrestabile, infatti dopo due tour nell'arco di un anno, sarà nuovamente alla volta degli studi di registrazione, per incidere ventidue nuove canzoni scritte nel corso di questi ultimi anni: non ci resta che aspettare di rimanere di nuovo stupiti dalla sua musica.
13 NOVEMBRE, TORINO – PALA ALPITOUR
16 e 17 NOVEMBRE, MILANO – MEDIOLANUM FORUM
19 NOVEMBRE, BOLOGNA – UNIPOL ARENA
21 e 22 NOVEMBRE, ROMA – PALALOTTOMATICA
24 NOVEMBRE, EBOLI (SA) – PALASELE
26 NOVEMBRE, BARI – PALAFLORIO
28 e 29 NOVEMBRE, ACIREALE (CT) – PALASPORT
02 e 3 DICEMBRE, MONTICHIARI (BS) – PALAGEORGE
05 DICEMBRE, ZURIGO – HALLENSTADION
06 DICEMBRE, GINEVRA – ARENA
08 DICEMBRE, MONACO DI BAVIERA – ZENIT
11 e 12 DICEMBRE, CONEGLIANO (TV) – ZOPPAS ARENA
15 DICEMBRE, BRUXELLES – FOREST NATIONAL
17 DICEMBRE, LUGANO – RESEGA
19 e 20 DICEMBRE, FIRENZE – MANDELA FORUM
[gallery ids="48036,48028,48029,48030,48032,48034"]
Aperto da poco più di un mese Spice Bistro&Bar è il nuovo gastro-bistro di Misha Sukyas, un progetto innovativo in cui il cliente è il vero punto focale. Ricerca per il prodotto e l’impiattamento, abbinamenti di aromi e sapori originali, senza che il cliente perda le tracce della sua confort-zone.
Un approccio alla scoperta della buona cucina alla portata di molti, anche dei più giovani, attraverso porzioni e prezzi più moderate che invitano alla scoperta, a provare qualcosa di diverso senza il disagio e la paura che circonda spesso e volentieri il fine-dining.
“La particolarità di questo gastro-bistrò, come lo definisco io, è che cambio sempre menù, due volte al giorno, e infatti scrivo personalmente a mano sia quello del pranzo sia quello della cena”: così lo chef milanese di origine armena Misha Sukyas, 35 anni, definisce il locale. Formatosi al liceo artistico, Misha è un “visualizzatore”, un architetto del gusto con un percorso personale camaleontico come le sue creazioni. Dalla sua prima esperienza, giovanissimo, in un ristorante di famiglia a Cabo San Lucas, Misha resta affascinato dall’atmosfera corsara che respirava in cucina. Poi è la volta di Londra, a 18 anni e poi l’Olanda, dove incontra Moshik Roth, chef israeliano di “avanguardia spietatissima” come lui stesso racconta, e paladino della cucina “tecno-emozionale”.
Un menù dinamico, trasversale, dove non vi sono regole, categorie e portate come antipasto, primo e secondo; un menù che cambia quotidianamente, in versione più snella e rivista per il pranzo. Questo grazie soprattutto ad una vera e propria collaborazione con fornitori selezionati accuratamente, come Sergio Motta per le carni e gli insaccati, l’Ortolano di via Canonica e Silvestro Mandara per i formaggi e le basi del gelato.
Attenzione alla qualità ed alla stagionalità: due dei principi cardine per la spesa e sulla quale poggiava l'odierna bistrattata nouvelle cuisine che doveva rappresentare l’essenza di un prodotto fresco e quotidiano di qualità, anziché l’attuale concetto di micro-porzione.
I cocktail hanno un ruolo decisamente importante, l’abbinamento cibo-cocktail è una delle ultime frontiere che sta sempre più ricevendo consensi ed è stata creata una lista ad hoc affinché possano essere un ideale accompagnamento per tutta la cena; oltre ad essere i principali protagonisti del pre e dell’after dinner.
Spice bistrò&bar è il luogo dove far nascere nuovi must come Parmigiana e Champagne, un luogo dove non vi sono regole se non quella di lasciarsi andare per vivere una piacevole esperienza.
Spice bistro&bar
via De Amicis, 4 - Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.spicebistrobar.com Chiuso la domenica
[gallery ids="48019,48018,48017,48015,48013,48014"]
Mercoledì 18 novembre, all’Auditorium di largo Mahler, arriva Clementine, musicista anglo ghanese. Unica data a Milano del suo tour europeo.
Classe 1988, Benjamin Clementine nasce a Londra da genitori ghanesi, ma viene cresciuto ad Edmonton, periferia londinese, dalla nonna con la quale trascorre un’infanzia solitaria. Dopo la morte della nonna, Clementine è costretto a tornare dai suoi genitori e dai suoi cinque fratelli. Falliti gli studi di giurisprudenza è la volta di Parigi, dove ha passato due anni a suonare per i passanti della metropolitana prima di essere scoperto.
Il suo primo album, At Least for Now, è stato subito un cult: Paul McCartnery ha paragonato la sua voce a quella di Nina Simone. Björk l’ha voluto come headliner al Wilderness Festival. Una voce capace di coprire una vasta gamma di tonale; più di due ottave interpretate con una timbrica calda e un’emissione intensa e potente.
Dopo esser stato lo special guest ad aprire il concerto di Stromae a Milano lo scorso dicembre, Clementine torna nel capoluogo meneghino per incantare tutti i suoi ammiratori.
Mercoledì 18 novembre
Auditorium di Milano
Largo Mahler
Ore 20,30
Biglietti 34,50/23€
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.