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Un buon modo per godersi il weekend è iniziarlo sempre con un giorno di anticipo! ...possibilmente trascorrendo delle serate sempre diverse tra loro.

Per questo motivo Nerospinto vi propone:

 

*Giovedì 18 aprile Antibagno - La Fosca presenta: Dan*

Per la serie La Fosca non si fa mancare nulla, per questo appuntamento ha invitato nel suo Antibagno nientemeno che Dan, ovvero Daniele, alias il Trupia!

Praticamente uno delle fondamenta del Toilet Club, che non poteva non subire il rito di iniziazione del giovedì.

Artista eccentrico, attore, trasformista, animale da palcoscenico e adesso anche principe della consolle.

Riuscirà a rubare la scena anche lì? Che musica ci farà ascoltare?

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/353057101464849/

*Venerdì 19 aprile COOL KIDS CAN'T DIE - Gurls Powa*

Per la sera di venerdì: POTERE ALLE DONNE!!

Donne, ragazze, bambine, nonne, mamme, sorelle, donne biologiche, donne mancate...la serata è un po' di tutti in realtà!

DRESS CODE: la vostra donna ideale. Spice Girls, Wonder Woman, Cat Woman, Jessica Fletcher, Valerio Scanu, Valeria Marini, Vladimir Luxuria, Marilyn Monroe, Maria dei Filippi (No, lei è l'unica esclusa)

(il Dress Code NON è obbligatorio, ma indispensabile per vincere il contest per miglior outfit con in palio 3 FREE DRINKS)

In consolle:

JAPI QUEER & LaEMI dj show

Free chupito (entro L'1:00)

CINEFORUM nella sala al piano di sotto

Pics by Mercutio Chocolat

Graphic by Simone Pismo

In collaborazione con:

Yeep – Tutti gli eventi della tua città in un click!

(per iPhone e presto per Android Completamente Gratuita)

www.yeep.it

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/128649160660548/

*Sabato 20 aprile POLYESTER - Do you really want the pusher? ThePusher.Co CONTEST*

 

ThePusher.Co dà il via alla nuova campagna mondiale di comunicazione "BRO... Don't SMILE!".

Durante la serata verranno selezionati dall'ufficio stile ThePusher.Co, 2 ragazzi (un uomo e una donna) con lo stile più "BRO... Don't SMILE" per diventare 2 dei 4 nuovi potenziali volti di cui hanno bisogno, i quali saranno presentati direttamente al pubblico la sera stessa.

Il concorso è aperto a tutti: vieni a farti fotografare per diventare il nuovo volto ThePusher.co!

www.facebook.com/ThePusher.Co

www.thepusher.co

DISC JOKEYXXX:

Black Candy

Starcrazy

Special Guest Friend > YOGURT (R'n'R Maniac)

SCATTI + POLYART – ALE & DAVIDE

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/609670732396470/

INGRESSO GRATUITO

con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp

Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

 

 

Toilet Club

via Ludovico il Moro 171

Milano

I Ministri tornano alla ribalta con un nuovo singolo, il cui video sarà oggi in anteprima su Corriere.it.

 

Spingere, questo il titolo, è una “piccola ode alla felicità” dice la band, “al suo egoismo e a come miracolosamente riesca a farsi strada là dove non riescono neanche le erbacce.

È una felicità sostenibile quella che permea tutto il disco ed il fulcro delle riflessioni che soggiacciono ai diversi brani risiede nel fatto che miracolosamente tutti, in qualche modo, riescono a trovarla o anche solo intravederla per un attimo.

 

Il video di Spingere è la terza creatura nata dalla collaborazione tra il regista Sterven Jonger e i Ministri, dopo l’immobilità di una generazione raccontata con amarezza in Noi Fuori (ultimo singolo del precedente album) e il fortunato clip di Comunque, che fotografa in vhs la band e l’immaginario 90’s cui il nuovo album è debitore,

Spingere chiude idealmente la trilogia, con un corto che rende tributo a Trainspotting e all’estetica televisiva che ha plasmato le aspettative e le speranze di almeno due generazioni.

 

Girato con una telecamera del ’92, il video vede nuovamente Divi, voce del gruppo, dare vita e corpo alle liriche rassegnate del brano - tra colloqui di lavoro, impieghi avvilenti, cravatte, fitness retrò, esplosioni e messaggi subliminali - mentre sullo sfondo si staglia minaccioso il segnale di fine trasmissioni.

Eppure, con la stessa gioia disperata del nuovo album, l'epilogo è ancora una volta un invito a reagire, a spingere appunto.

 

Per un passato migliore, il nuovo album uscito il 12 marzo per Godzillamarket/Warner, ha debuttato al settimo posto nella top ten degli album più venduti in Italia.

Il tour che lo promuove, partito il 15 marzo, sta riscuotendo lo stesso successo, registrando una serie di sold out in tutto il Paese.

 

Di seguito le informazioni sulle prossime date:

 

18 aprile @ GALLERIA 19 - Napoli

19 aprile @ BARBARA DISCO LAB - Catania

20 aprile @ RETRONOUVEAU - Messina

26 aprile @ PHENOMENON - Novara

27 aprile @ THE CAGE - Livorno

30 aprile @ LATTE + - Brescia

03 maggio @ FUORI ORARIO - Taneto di Gattatico (RE)

04 maggio @ RIVOLTA - Marghera (VE)

17 maggio @ LIVELLO 11/8 - Trepuzzi (LE)

18 maggio @ PIN UP - Mosciano Sant'Angelo (TE)

L’ottava edizione di Chiasso Letteraria – Festival Internazionale della Letteratura, è pronta a sbarcare a Chiasso, dal 3 al 5 maggio, con scrittori ed ospiti internazionali.

 

Ogni anno Chiasso Letteraria propone un tema diverso, su cui ruotano gli incontri. Per questa nuova edizione la tematica scelta è “A/POLIS-Pensieri dell’esilio”.

L’ esilio di chi per motivi politici, sociali, religiosi o culturali è costretto ad abbandonare la propria patria, la terra in cui è nato per affrontare una nuova vita in terra straniera, l’esilio come condizione umana in cui la solitudine diventa compagna di un’esistenza spesso difficile.

Saranno venti gli autori protagonisti dell’ottava edizione di Chiasso Letteraria che si svolgerà tra lo Spazio Officina, il max museo e il Magazzino 6 delle Ffs. Poeti, scrittori, saggisti, artisti che racconteranno l’esilio: dalla scrittice rumena Gabriela Adamesteanu allo scrittore iraniano Kader Abdolah, dallo scrittore russo Andrei Makine al curdo Yusuf Yesiloz.

Tanti gli ospiti italiani e numerosi gli eventi collaterali quali mostre, performance e due incontri con grandi nomi della musica internazionale: Vinicio Caposella che presenterà il suo nuovo documentario sul rebetiko, la musica greca protagonista del suo ultimo album e il concerto con Fotoumata Diawara, regina della musica africana.

 

ChiassoLetteraria è un luogo di incontro e di scambio, di confronto e di conoscenza.

 

Per maggiori informazioni: www.chiassoletteraria.ch

 

 

I Depeche Mode saranno di scena il 18 Luglio allo Stadio San Siro di Milano e il 20 Luglio allo Stadio Olimpico di Roma per due imperdibili concerti.

 

 

In una recente intervista Dave Gahan, cantante e frontman dei Depeche Mode, ha affermato: “Quando salgo sul palco sono consapevole del fatto che sto giocando con me stesso, divento un’altra persona. E quella persona è pronta ad accettare la sfida, a dare il meglio di sé, a far divertire il pubblico”. E Mister Gahan, sempre in compagnia della “mente” della band Martin Gore e del fedelissimo Andrew Fletcher, ci darà modo di vedere e godere di “quell’altra persona” il prossimo Luglio, in due date che toccheranno il nostro paese.

 

A Maggio la band dell’Essex sbarcherà nel vecchio continente con il suo tour mondiale che coinvolgerà quasi tutti gli stati europei, compresa l’Italia, per far vibrare nelle nostri menti e nelle nostre ossa le note della loro ultima fatica in studio, Delta Machine, tredicesimo album di una band che ha vissuto molte vite e che è riuscita sempre a risorgere dalle proprie ceneri più forte e unita di prima.

Quella che la rivista musicale Q ha definito “la band elettronica più popolare e longeva che il mondo abbia mai conosciuto”, in più di trent’anni di carriera ha attraversato varie stagioni e generi musicali, diventando uno dei gruppi più amati del pianeta. Dopo l’esordio synth-pop dei primi anni ottanta (chi di voi non ha mai ballato sulle note di

).

Dopo un memorabile concerto tenuto a Pasadena nel Giugno del 1988, la consacrazione definitiva giunge negli anni novanta con i tre album da antologia Violator, Songs of Faith and Devotion e Ultra. I Depeche stupiscono ancora con una netta svolta verso sonorità industrial ed estetiche rock, con canzoni che sono entrate nell’olimpo della musica moderna:

.

 

Con un successo così ampio e travolgente, lo spettro della crisi appariva quasi fisiologico: la stanchezza dovuta alla vita vissuta perennemente in tour, la tossicodipendenza di Gahan e la depressione di Flecher lasciavano presagire la fine della band. Ma la riabilitazione del cantante e l’infinita ispirazione di Gore hanno traghettato i Depeche Mode negli anni duemila. I suoni decisamente più dance e minimalisti degli album di questo decennio (Exciter, Playing the Angel e Sounds of the Universe) hanno fatto un po’ storcere il naso ai fan della vecchia guardia, me compreso, ma non sono stati un motivo sufficiente per abbandonare l’amore per una band che nel corso degli anni ha saputo dare voce alla parte più cupa e fragile delle nostre anime.

 

Ora abbiamo un nuovo album da ascoltare e da amare; canzoni che sanno coniugare la vecchia e adorata malinconia con l’aggressività di ritmi techno, la voce calda e sensuale di Gahan e gli accenni blues della chitarra di Gore. E tra qualche mese avremo la possibilità di ascoltare queste nuove tracce con le perle che i Depeche Mode ci hanno donato in circa trent’anni di onorata carriera; avremo la possibilità di incontrare il nostro “Personal Jesus: someone to hear your prayers, someone who cares”.

 

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=stTcBHDp4Ls

Nerospinto vi invita a partecipare all'evento I Want You! Friends 4 (Save the mix) che si terrà mercoledì 17 presso lo Zoom Bar.

Il Festival MIX Milano di cinema gaylesbico, che da anni riempie il Teatro Strehler nelle notti estive, si trova in difficoltà a causa della mancanza di fondi.

Per questo motivo è necessaria la partecipazione di quante più persone possibili per il 2013.

 

La crisi economica ci sta sottraendo, passo dopo passo, la cultura, la dignità, la felicità: bisogna fare qualcosa.

È indispensabile unire le proprie forze nel raggiungimento di un obiettivo.

 

Lo Zoom Bar, all'interno della serata AB-Sinth di mercoledì, dalle 22.00 alle 3.00, l'organizzazione del MIX in un evento di sensibilizzazione, musica, arte, raccolta fondi, atte a salvaguardare il Festival Mix, per una nuova stagione all'insegna della cultura.

 

Il team di SalvaMix vi accoglierà per esporvi il progetto e spiegarvi come contribuire a dare una nuova prospettiva al Festival.

Potete contribuire all'iniziativa Save the Mix con 4 semplici mosse:

 

- cliccare al link: http://www.indiegogo.com/projects/mix-milano-festival-internazionale-di-cinema-gaylesbico-e-queer-culture

 

- scegliere cosa fare e quanto donare

 

- seguire i pochi e semplici step per effettuare il versamento

 

- SALVARE IL MIX!

Ogni consumazione servita durante la serata avrà un sovrapprezzo di Euro 1,00 sul costo effettivo che sarà devoluto direttamente all'organizzazione MIX.

 

 

During the night:

Upstairs: Music selection by _nico (Emanuele)

Electro psichemagic dark music

Downstairs : Dj's a rotazione

Rudeboy

Black Candy

DJ Donut

DJ PROTOPAPA

LO ZELMO

Mary K

Gatto Maroz

SA' e MARIA

REZNIK

VJ Visuals e direzione artistica dell'evento: Fabio Cannizzaro PIXX e set fotografico di Salvatore Pirina

Zoom Bar

via Panfilo Castaldi 26, Milano

Figlio di due ebrei tedeschi, Helmut Newton nasce il 31 ottobre 1920 a Berlino. La sua famiglia è altolocata e questo gli permette fin da ragazzino di appassionarsi alla fotografia.

Nel 1938, a causa delle leggi razziali, il giovane Newton è costretto a fuggire: prima Trieste, poi Singapore, in seguito l’Australia. Solo con la fine della seconda guerra mondiale il fotografo trova pace, si sposa, diventa definitivamente un affermato fotografo di moda.

 

La svolta definitiva per la sua carriera avviene nel 1961 quando torna in Europa, trasferendosi a Parigi: è ormai un professionista ed è richiesto da riviste come Vogue, Elle, GQ, Marie Claire.

In questi anni definisce il suo stile e trova la sua identità artistica più profonda: Helmut Newton non fa solo delle belle foto, come ogni innovatore porta con sé un tratto stridente, un po’ opaco e sfocato, difficile da inquadrare.

 

I suoi scatti sono erotici, ma mai pornografici, sfacciati senza essere volgari, il nudo è il suo marchio di fabbrica più eloquente, tanto da creare un’intera collana chiamata “Big Nudes”.

Il suo stile viene definito come “erotico urbano patinato” e la sua eccellente padronanza della tecnica fotografica lo annovera nell’Olimpo dei più grandi fotografi internazionali.

 

Col passare degli anni viene richiesto direttamente dalle più grandi maison di tutto il mondo per organizzare campagne pubblicitarie e shooting: Chanel, Versace, Borbonese, Yves Saint Laurent, Dolce&Gabbana, Blumarine, è il suo momento di maggior successo.

Come ogni grande artista Helmut Newton è stato portatore di un radicale cambiamento: i fotografi di moda erano prima del suo avvento considerati frivoli, una sorta di fotografi di serie B, mentre lui ha capito l’essenza profonda di questo mondo. Non solo ha fatto della fotografia la sua arte ma ha innalzato ad un livello superiore la moda e soprattutto la fotografia di moda.

 

Noi di Nerospinto lo amiamo per questo, perché in lui ritroviamo tutto quello che vogliamo in un artista e perché nelle sue fotografie troviamo quel brivido che solo gli artisti sanno trasmettere.

La nostra salute, oltre a dipendere dalle nostre abitudini e dai nostri comportamenti, dipende anche dall'ambiente in cui viviamo.

Come già accennato settimane fa, microcosmo e macrocosmo funzionano con le stesse regole: una cellula, per essere sana, necessita di un ambiente sano attorno a sé da cui può ricavare nutrimento, ossigeno e altri benefici utili al suo mantenimento e sviluppo.

Organi, tessuti, così come l'uomo stesso, in ambienti sani, permangono in stato di ottima salute.

L'ambiente in cui la cellula si trova a trarre tutti gli elementi utili al suo benessere viene denominato "matrice", che altro non è che l'unità funzionale del tessuto interstiziale, luogo di mantenimento, scambio e mezzo attraverso cui il corpo stesso si ripulisce, trasportando le scorie e tossine verso gli organi emuntori.

 

Secondo un esperimento condotto in un laboratorio circa un secolo fa, una cellula, posta in un determinato ambiente ricco sempre soggetto all'inserimento di nutrienti utili al mantenimento, non muore.

La stessa cellula presa in analisi, morì solo a causa della dimenticanza del ricercatore di sostituire la matrice colma di scarti con quella nuova che ha permesso all'organismo di mantenersi in vita per così tanto tempo.

 

Pischinger, professore di Istologia ed Embriologia all'Università di Vienna definisce negli anni Settanta la matrice come "prima unità vivente", esposta ad ammalarsi prima della cellula stessa.

Secondo il dott. Hartmut Heine, è fondamentale mantenere sana la matrice perché influisce sull'espressività genetica della cellula stessa: un ambiente sano, dunque, favorisce il mantenimento di un'ottima salute, seppur nel nostro codice genetico possa esserci una tendenza o una maggiore esposizione alla manifestazione di alcune patologie.

 

Sempre da Vienna, Ludwig von Bertalanffy propone la teoria di sistemi aperti che dichiara che molteplici componenti in mutua relazione fra loro, le forze presenti fra esse sono interconnesse da continui scambi energetici.

Attraverso tali scambi, il sistema tende a raggiungere come scopo finale quello di mantenere l'omeostasi, ovvero l'equilibrio.

Le patologie e i disturbi funzionali che si manifestano, secondo von Bertalanffy, come "risultato di scambi informatici fra cellule e quindi fra organi" attraverso la matrice interstiziale, sistema utile al passaggio di informazioni esteso in tutto l'organismo.

 

Tali ricerche rimandano a qualcosa già trattato nelle settimane precedenti, ad esempio alle teorie della fisica quantistica applicate alla Naturopatia, o al concetto di Unità che si manifesta anche in tale argomento.

La matrice extracellulare e il "terreno" omeopatico sono simili, termine con cui in omeopatia si intende secondo Tetau "l'insieme delle sue caratteristiche fisiologiche, metaboliche, psicologiche" del paziente in parte influenzato dall'ereditarietà genetica, in parte dall'ambiente e lo stile di vita del paziente stesso. Non c'è separazione, e una disfunzione in una parte del corpo può essere originata dallo squilibrio profondo di tessuto, organo e quant'altro non apparente collegato alla manifestazione sintomatica.

A livello macro, se riflettiamo, è lo stesso concetto per cui una piantagione presente in un ambiente inquinato genera prodotti per nulla sani, poveri di nutrimento e rischiosi per la salute di chi ne usufruisce.

 

Da qualsiasi punto di vista lo si osservi, Juan Francisco Casas è un artista che stupisce.

Delle sue opere colpiscono l’irriverenza  e la freschezza;  il forte contrasto, voluto e ricercato, tra la banalità dei soggetti e le enormi dimensioni dei quadri, riservate al tema storico o religioso, come ci insegna il mondo accademico; stupiscono la maestria della tecnica e l’iper-realismo con cui sono realizzate.

Tuttavia sono sicura che la cosa che vi colpirà di più sarà scoprire di quale strumento si serve per realizzarle; dimenticate Photoshop e programmi di grafica, scordatevi tavolozza e pennello, carboncino e matita: nell’astuccio di Juan Francisco Casas c’è solo una penna bic, rigorosamente blu.

 

Avete presente quegli scarabocchi che disegnavamo durante le ore di lezione, al liceo? Le caricature della professoressa o qualche presa in giro al compagno di banco? Ecco, Casas ha a disposizione quello stesso piccolo, sottovalutato strumento.

E in fondo anche lui scarabocchia, solo che lo fa su pannelli due metri per due, solo che il risultato è del tutto identico ad una fotografia.

 

Juan Francisco Casas nasce nel 1976 a La Carolina, nel sud della Spagna. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Granada nel 1999 e con una borsa di studio si trasferisce a Roma. Già dal 2002 arrivano il successo e le esposizioni in siti importanti, dalla rinomata galleria Fernando Pradilla di Madrid a El Museo di Bogotà. Negli anni successivi porta la sua arte scanzonata in giro per l’Europa e per il mondo intero, attirando l’attenzione positiva della critica e di numerosi artisti, tra cui anche gli stimati Maurizio Cattelan, Damien Hirst e Neo Rauch.

 

La tecnica di Casas consiste nell’immortalare il suo soggetto in momenti del tutto ordinari, per poi riprodurre la fotografia con le biro blu; ne esaurisce almeno tre o quattro per ogni quadro, dichiara.

Le sue Madonne sono ragazze divertite e divertenti, belle e senza schemi, che ammiccano e provocano l'osservatore con l’affascinante freschezza della gioventù. Uomini anche, pochi c’è da dire, ma sempre leggeri e spensierati.

 

A guardare le opere una di seguito all’altra sembra quasi di curiosare nell’album dei ricordi di un ragazzo che ama fotografare i momenti belli della vita, nella loro semplicità. Sono attimi e situazioni che ognuno di noi potrebbe aver vissuto, nulla di straordinario; gli  amici, le serate, le donne che ama, anche solo per una notte. Ciò che tuttavia le rende speciali sono la frizzante gioia di vivere e la totale libertà d'espressione che trasmettono, che insieme scacciano ogni rischio di banalità.

Ogni personaggio ritratto sprigiona un’energia e una vitalità che spiazzano e sfidano chi li osserva a lasciarsi andare, a non prendersi troppo sul serio. A chi coglie la sfida, riescono facilmente a strappare un sorriso, per gli altri..beh, è un peccato perché ridere allunga la vita e lo sguardo corrucciato fa venire le rughe!

 

 

Il nostro viaggio volge ormai al termine, la Nerospinto Borderline Week è alle porte e la tensione ed il fermento animano queste ultime ore.

È quindi con un'emozione particolare che presentiamo Patrizia Fratus, ultima, ma non ultima, chicca dell'evento che sarà presente con una serie di ritratti molto particolari.

 

Il percorso di Patrizia è inestricabilmente legato a stoffe, tessuti e all'arte del cucito: mossi i primi passi con la macchina da cucire della madre, la sua formazione si affina alla Marangoni di Milano,  si sviluppa nei laboratori del teatro alla Scala, trovando un iniziale sfogo nell'insegnamento.

 

Dal 2005 l'arte coltivata con tanta passione trova finalmente sfogo, in quell'anno debutta infatti a Parigi con una serie di ritratti.

Gli strumenti a sua disposizione, ben lontani dai più comuni pennello e tavolozza, sono carta e tessuti che plasma a proprio piacimento per raccontare storie, rivelare emozioni, svelare contraddizioni. I ritratti esposti all'interno dello Spazio Giulio Romano si raccolgono intorno al tema della Donna e, nello specifico, sono espressione di ciò che ogni donna dentro di sé può essere o divenire, emblemi di tutti i sentimenti e i valori che la figura femminile può incarnare.

I volti ritratti hanno lasciato una traccia indelebile nella storia, ma anche dentro ognuno di noi; sono simboli di una vita vissuta che verrà perpetrata nei pensieri e nel vivere attuali.

Non perdete questa possibilità: apritevi al confronto e allo scontro con le donne di ieri e di oggi, ideali e valori che in fondo non moriranno mai.

Nerospinto Borderline Design Week

Sabato 13 aprile dalle ore 19

Spazio Giulio Romano 8 (Porta Romana)

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Quante volte abbiamo sentito inveire contro i giovani di oggi, descritti come un insieme informe di persone, oserei dire “esseri” uguali l’uno all’altro, incapaci di lottare per esprimere la propria personalità, privi di interessi, di qualcosa in cui credere, di un obiettivo da raggiungere.

È uno sbaglio.

Passione, caparbietà, impegno e costanza non sono concetti dimenticati. Ci sono ancora giovani menti brillanti che hanno trovato la loro strada, un modo per dare senso alla loro vita. Ogni giorno si mettono in gioco, rischiano con la consapevolezza che solo una completa dedizione, tanta intraprendenza e la capacità di superare difficoltà e delusioni può portare a vedere realizzato il proprio sogno.

 

Degna rappresentante di questa categoria di talenti in erba è Annachiara Sessa, una designer di Varese che seppure giovanissima ha le idee ben chiare sul suo futuro.

 

Una grande passione per la creatività in tutte le sue forme, questo è ciò che ha sempre guidato le sue scelte, prima in campo formativo e ora lavorativo.

Dopo un diploma allo Ied di Milano in Fashion&Textile Design Annachiara decide di rischiare e realizzare il sogno di una vita: una linea di accessori e bijoux tutta sua.

Il marchio Mes Pois riflette la personalità della sua ideatrice e creatrice: istinto, spontaneità e passione per il tocco vintage sono i punti di forza della sua linea.

La giovane designer ama dare libero sfogo alla sua creatività, sperimentare.

Manualità e restyling sono gli imperativi del suo modo di pensare e inventare. Annachiara reinterpreta il vecchio dandogli nuova vita, facendosi ispirare da tutto ciò che la circonda.

I suoi bijoux sono un’esplosione di materiali: tessuti, pietre, catene e borchie si fondono in combinazioni inedite e inusuali.

Le creazioni di Mes Pois non sono mai una uguale all’ altra, sono tutti pezzi unici, ognuno con la propria particolarità.

 

Annachiara non si ferma mai e continua ad accrescere il suo bagaglio di conoscenze. Alla ricerca di nuovi stimoli e tecniche la designer sta frequentando un corso di Oreficeria Professionale presso la Scuola Orafa Ambrosiana di Milano.

 

Colletti in tessuto e applicazioni, collane, bracciali, orecchini, anelli e portachiavi del marchio Mes Pois arricchiranno la cornice artistica dell’evento Nerospinto Borderline Design Week, sabato 13 aprile dalle ore 19 presso la prestigiosa location Spazio Giulio Romano 8.

Save the date!

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