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Lo scorso 7 dicembre 2012 è uscito in tutta Italia il settimo disco dei Tre allegri ragazzi morti: “Nel giardino dei fantasmi”, edito per “La tempesta dischi”, l'etichetta indipendente creata nel 2000 dal bassista della band Enrico Molteni.

 

Negli scorsi mesi, in contemporanea alla pubblicazione dell'album, il trio di Pordenone ha da subito annunciato le date del nuovo tour che ha toccato e toccherà moltissime città italiane, tra cui Mezzago il prossimo venerdì 8 marzo.

 

Confermando live dopo live quello che fino adesso si è rivelato un lavoro ricco di novità, la band ha cercato in ogni data di creare un’ architettura visiva e musicale capace di far incontrare la poesia dei testi e le scenografie del palco per dare origine ad un leitmotiv dove le immagini dei sogni sono protagoniste.

 

L'ultimo lavoro del gruppetto mascherato, che da ormai quasi venti anni svetta tra le band alternative rock più ascoltate in Italia, prosegue il cammino intrapreso con “Primitivi del futuro” (“La tempesta dischi”, 2010), sottolineando la svolta musicale reggae-dub, che ha caratterizzato il precedente lavoro, e dona ancora una volta un'affascinante colonna sonora ai paesaggi onirici che vivono dentro e fuori di noi.

 

L'album trascina gli ascoltatori all'interno di un mondo altro, popolato da strani personaggi che grazie alle illustrazioni del leader della band, il famoso fumettista Davide Tuffolo, riescono a prendere vita creando un immaginario fantastico dove i fantasmi divengono i protagonisti delle canzoni, giocano con gli errori del passato, si trasformano nei mostri che vivono il presente e cercano risposte disilluse ai dubbi del futuro.

 

“Nel giardino dei fantasmi”, con le sue undici tracks dal sapore caraibico e le sue sfumature etniche, guarda verso mondi lontani, caldi e assolati, dove non vengono dimenticate  le coinvolgenti influenze blues e i graffianti riff punk-rock che da sempre hanno caratterizzato il gruppo, regalando come sempre al pubblico dei live un “incredibile spettaculo de la vida/(un) incredibile spettaculo de la muerte”.

 

Dunque per chi ancora pensa che i Tre allegri ragazzi morti sono realmente deceduti per lasciare spazio ad un qualcosa di nuovo, ancora scomodo da digerire dopo il primo ascolto da parte di un orecchio ormai abituato ai cupi mondi naif del passato, si potrebbe rispondere: si, qualcosa è cambiato, forse qualcosa si è evoluto. Come suggerisce “La fine del giorno”, sesta canzone dell'album: ”Non voglio fingere che sia così, non dirmi che non l'hai ancora capito, anche il colore del cielo lo dice, si rincomincia da qui.”

 

Il primo febbraio 2013 il tour che, come data zero, ha toccato la città di Cortemaggiore esibendosi presso l'ex teatro Fillmore, arriva nei pressi di Milano a Mezzago questo venerdì, e proseguirà in tutta Italia fino alla fine di maggio per poi riprendere dopo una breve pausa nei mesi estivi.

 

Qui di sotto le tutte le prossime date del tour:

 

08 Marzo 2013

BLOOM LIVE

Mezzago, MB

 

 

09 Marzo 2013

URBAN CLUB

Sant’Andrea delle Fratte, PG

 

22 Marzo 2013

MERCATI GENERALI

Catania

 

23 Marzo 2013

CANDELAI

Palermo

 

28 Marzo 2013

BLACK OUT ROCKCLUB

Roma

 

29 Marzo 2013

TIPOGRAFIA

Pescara

 

31 Marzo 2013

VIDIA CLUB

Cesena, FC

 

06 Aprile 2013

ETNOBLOG

Trieste

 

12 Aprile 2013

SONAR

Colle di Val d'Elsa, SI

 

13 Aprile 2013

AUDITORIUM COMUNALE

Salerno

 

19 Aprile 2013

LOCOMOTIV CLUB

Bologna

 

Per un weekend speciale la redazione di Nerospinto vi consiglia di non perdere queste serate

 

*Giovedì 7 marzo dalle ore 22.00: Antibagno*

Le porte del Toilet si aprono non solo nel weekend ma anche in settimana:  il club è infatti pronto ad accogliere i suoi ospiti , tutti i giovedì con un nuovo appuntamento : ANTIBAGNO

Ci si può accomodare soli o  in compagnia, ascoltando una selezione inedita di brani che fanno da sottofondo alle chiacchiere del dopocena.

E durante la serata… Tarocchi a gogò, a cura di Mirko Chopper Ciotta V, che con un giro di carte  ti aiuterà a capire il tuo futuro e a farti sorridere.

https: // www.facebook.com/events/545279695512944/

 

*Venerdì 8 marzo dalle ore 23.30: Cool Kids can't die*ROSSETTI IMPERFETTI*                + Giulia Jean Live

Questo Venerdì CKCD avrà il piacere di ospitare GIULIA JEAN, giovane cantante siciliana, ad oggi in uscita col suo primo album di inediti.

Dress code: ( NON OBBLIGATORIO): ROSSETTO SBAVATO ,YELLOW

JAPI QUEER & LaEMI dj show

https:// www.facebook.com/events/324118017691951/

 

*Sabato 9 marzo dalle ore 23.30: Polyester*

Un mix tra una festa alla Factory di Warhol, un party abusivo nello scantinato dello Studio 54 e un after al Sound Club.

A Polyester balli dal pop alla new wave, dal trash made in Italy al synthpop, dalla disco al post-punk,

un  mix assolutamente inedito per una serata in cui ti diverti davvero e non vieni solo per rinnovarti l’album di facebook.

Dj: BLACK CANDY E STARCRAZY

SPECIAL WARM UP:  due ragazze in console con noi , selezionate direttamente dalla fanpage.

https:// www.facebook.com/events/121343534716216/

 

Toilet Club via Lodovico il Moro 171, Milano

Ingresso gratuito con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

 

A noi di Nerospinto piace essere precisi, sempre corretti e sempre sul pezzo. Non possiamo permetterci scivoloni di pronuncia, perderemmo tutto il nostro fascino, tutta la nostra decandenza. Anche noi abbiamo i nostri piccoli segreti e non sempre sono piccanti...a meno che non dobbiate dire qualcosa di intrigante a un amante straniero.

Sai pronunciare correttamente i nomi delle star hollywoodiane Elijah Wood, Keira Knightley, o Ralph Fiennes? E quello del politico francese Olivier Besancenot o della tedesca Angela Merkel? Per non parlare di musica: sai dire il nome del compositore Antonín Dvořák? E quello più semplice dei R.E.M.?

Comesipronuncia.it mette ordine nella grande confusione fonetica che regna in Italia. Gente comune e professionisti della comunicazione si affidano all’intuito o alle reminiscenze scolastiche per citare nomi e termini stranieri che infarciscono quotidianamente l’attualità.

Risultato? Queste pronunce, anche se sbagliate, diventano "ufficiali" perché convalidate da radio e televisione. Con un click puoi ascoltare la corretta articolazione dei suoni e verificare lo spelling esatto dei nomi comuni e propri messi a disposizione degli utenti.

Si sopravvive anche con un Financial Times mal pronunciato o un Frankfurter Allgemeine Zeitung scritto approssimativamente, ma se ci vuole così poco per evitare una figuraccia, perché non approfittarne?

http://www.comesipronuncia.it

 

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Ricordate tutti la vostra tesina per l'esame di stato? Quanto carenti eravate di voglia di ricercare informazioni in rete, di distruggervi le retine sui libri presi in prestito dalla biblioteca, di rielaborare i dati trovati? Quanto copia/incollaggio sfrenato si è verificato nella vostra classe? Ebbene, Venerdì 8 Febbraio "Cut your sex paste your gender"! In quel dello "Spazio Concept", ex capannone in zona Tortona, "Agender Party" ti trascina in uno sfrenato "rito propiziatorio" senza distinzione di genere, sesso o attitudini.

Sei metrosessuale? Benvenuto! Sei una sirena in cerca di un par di gambe atte alla deflorazione? Benvenuta! Sei un centauro in cerca di uno zoofilo? Benvenuto!

 

Musica e Visual di un certo spessore:

Etwas (Lezpop.it / Soft Revolution Zine) Non è che le piace bere, è che ha l'horror vacui dei bicchieri.

Horror (Pornflakes queer crew) Cercherà di non ritrovarsi di nuovo in reggiseno (o senza).

La Thinny (Ha suonato per Gaia360° e Polyester) Ci vogliono morti ma piuttosto che niente, meglio niente.

Splend'or (Lezpop.it / Manuale del perfetto rimorchio) Non ha la coda ma riesce comunque a fare la ruota da pavone.

Io non riuscirei mai a resistere a cotanto splendore. Avete ancora dei dubbi? Tessera Gratuita e, in regalo per i primi 50: “Il manuale del perfetto rimorchio (per lesbiche che hanno rinunciato al camion)”. Ecco, ogni vostra reticenza è stata abbattuta.

 

INFO UTILI:

@Spazio Concept, Via Vincenzo Forcella, 7 (Porta Genova, M2)

Ingresso: 5 €, tessera compresa.

Birra Media:  5€

Cocktail: 7€

 

L'ultimo incredibile episodio di The Following ha permesso agli spettatori di fare un ulteriore e prezioso passo in avanti per comprendere la psicologia della setta di Carroll e intuire cosa ci si può aspettare dalle prossime puntate.

 

I seguaci sono stati presentati fin dal primo episodio come un gruppo unito, compatto e assolutamente motivato dal loro leader e dalla sua mission. Ciascuno di loro agisce, però in maniera libera e autonoma.  Ogni follower ha un compito ben preciso e un percorso criminoso per delineato da seguire.

Questo è  l'esercito di Joe Carroll. Follower pronti a tutto pur di portare a termine il loro compito e ad agire per lo scopo ultimo della setta.

 

Essendo la serie costruita in flashback, tutte le volte che appare un nuovo seguace e un nuovo pericoloso protagonista viene mostrato allo spettatore  come è avvenuto il suo incontro con il serial killer. Molti di loro sono stati affascinati dal Carroll docente universitario e esperto di Poe e della sua poetica, altri lo hanno incontrato in rete e ne sono divenuti seguaci e discepoli, tanto da volerlo poi incontrare in carcere. Nessuno, però, ha mai incontrato o conosciuto gli altri seguaci o almeno il regista fa credere agli spettatori che ogni discepolo ha la sensazione di avere un rapporto unico e particolare con il proprio leader, pur non ignorando la presenza degli altri membri della setta, ai quali sa di doversi interfacciare nel momento in cui gli verrà ordinato o richiesto da Carroll.

Unica eccezione è  Emma, che fin dal primo episodio collabora con l'ex coppia di finti fidanzati gay per il rapimento del figlio del serial killer. La donna,  anche se non esplicitamente detto, viene identificata dallo spettatore come il braccio destro di Carroll. È  la follower più preziosa e più “esaltata”, pertanto, la più pericolosa.

Emma sembra essere il filo sottile e invisibile che collega tutti i follower, l'unica a ricevere informazioni dagli altri e a condividerle con tutti a sua volta, fino all’ ultimo episodio.  Da questo momento in poi nella storia e nell'evoluzione della sceneggiatura cambia tutto. Qualcuno tradisce i due ragazzi che sono con Emma nella casa rifugio del New Jersey. La ragazza dopo una breve telefonata scappa dalla porta di servizio insieme con il figlio di Carroll che tiene in custodia e lascia i suoi coinquilini alla loro sorte. I due vengono feriti da agenti dell'FBI e un attimo dopo salvati da altri finti agenti seguaci di Carroll e membri anche loro del gruppo, per poi essere nuovamente lasciati al loro destino e inseguiti dalle forze dell'ordine. Emma, invece, riesce a mettersi in salvo aiutata da altri follower inviati dal serial killer e smette di rispondere al telefono ai due ragazzi.

 

Il tutti per uno e uno per tutti che sembrava tenere insieme ogni membro della setta di Carroll è sparito. Considerando che nessun seguace disobbedisce al leader della setta e che nessuno di loro agirebbe mai di propria iniziativa, perché Emma ha abbandonato i suoi complici e amici?

Ci sono follow di serie A e follow di serie B, alcuni membri della setta sono sacrificabili, quali? E soprattutto lo hanno saputo fin dall'inizio o sono anch'essi niente altro che vittime dello stesso Carroll?

Tutte domande senza risposta  per ora, ma i prossimi episodi saranno certamente da non perdere.

 

 

Il significato della nostra esistenza sulla Terra, la necessità umana di dare un senso globale al mondo, la conoscenza e la comprensione della realtà nella sua essenza piú profonda. Sono solo alcune, e forse le meno risolte, delle questioni  filosofiche esistenzialistiche che da sempre arrovellano la mente di pensatori, teologi e filosofi. Se ci si rende conto dell'assenza di senso di cui è afflitta la vita umana, il mondo diventa irrazionale, enigmatico ed illogico e quella dell’uomo una sorte inesorabilmente assurda.

Questa è la scena di consapevole ineluttabilità e di perenne conflitto tra l’uomo e il mondo che lo circonda,  in cui si radica la quintessenza dell’innovativo teatro beckettiano che fa dell’assurdo il leitmotif predominante delle sue opere.  Samuel Beckett (1906-1989), premio Nobel per la Letteratura nel 1969, partendo da questa visione, supera i precedenti tentativi di affrontare la condizione umana propri del teatro epico, che rappresentavano l’essere umano in un contesto storico, sociale e culturale coerente, definito e generalmente familiare, e attua quella che è stata una vera e propria svolta nella storia del teatro. Le sue opere non si preoccupano di trasmettere informazioni o di presentare i problemi ,i destini e le avventure dei personaggi, che esistono solo al di fuori del mondo dell'autore, non riguardano la rappresentazione degli eventi e la loro narrazione. Centro dell’interesse della rappresentazione diventa, infatti, la condizione di base dell’individuo, l’intuizione individuale dell'essere umano e come esso la sperimenta. Per questi motivi i suoi personaggi sono spesso isolati, in una situazione di sospensione statica e immobile, in uno stato di apparente alienazione. Ció che li circonda non é altro che un simbolo che mostra allo spettatore il loro mondo interiore, gli anfratti della loro mente, di cui loro ne sono la proiezione. In altre parole, ad essere inscenata è la realtà nonché la situazione in cui il personaggio appare e nella quale faticosamente vive l’assurdo della sua vita ovvero l’assenza di certezze. E’ una realtà psicologica espressa in immagini che sono la proiezione verso l'esterno di stati mentali.

 

RESPIRO.  Nessun copione, nessun attore. Il suono del  vagito di un neonato, quello di un respiro ansimante. Entrambi  accompagnati da una luce che aumenta e diminuisce d’intensitá.  Breve sketch scritto nel 1970 dietro una cartolina poi spedita direttamente all’autore Kenneth Tynan  per la sua rassegna teatrale erotica d’avanguardia ‘’Oh!Calcutta!’’ alla quale parteciparono con i loro lavori Edna O’Brien, Jules Feiffer, Leonard Melfi e John Lennon.

IMPROVVISO DELL’OHIO. Due uomini di aspetto simile, due gemelli, o due aspetti di un solo uomo. Si siedono insieme vicino ad un tavolo. Uno legge un libro ad alta voce, l'altro ascolta e a volte dá dei colpi sul tavolo. Quando lo fa, il lettore ripete il verso appena letto. Aspetta fino a quando l'ascoltatore bussa di nuovo, e poi continua a leggere. La lettura che culla, il bussare improvviso che spaventa. Il disagio che ne consegue.

ATTO SENZA PAROLE. Un uomo viene gettato in scena contro la sua volontá. Si siede arrendevole in un deserto. Comincia la sua lotta per raggiungere una caraffa d'acqua e altri oggetti, che restano ostinatamente fuori dalla sua portata. Eppure, nonostante la delusione continua, lui non si arrende per molto fino a quando non tenta il suicidio invano. Rassegnato torna a sedersi.

L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP. Uno scrittore che non ha mai smesso di registrare il suo pensiero e vari episodi della sua vita su dei nastri audio ogni anno, da quando ne aveva ventiquattro. Registrato e numerato, ripone ogni singolo nastro in un cassetto della scrivania di casa. L’uomo li riascolta presentando la sua vita, pensando a come è cambiata e che uomo ne è stato il risultato.

 

Quattro atti unici, due dei quali, Respiro e Improvviso Ohio, rappresentati rare volte, preceduti da un Prologo in cui è Beckett stesso che interagisce col pubblico, rivisitati e messi in scena da Glauco Mari e Roberto Sturno. L’uomo verrá posto di fronte alla sua esistenza diventata banale, meccanica a causa della quotidianitá e senza senso. Ma non è proprio questo profondo ‘Nonsense’ ai limiti del grottesco ad aprire uno scorcio di infinito? Un dramma dell’assurdo che non vuole amareggiare il pubblico lasciandolo in balía del quotidiano sforzo di vivere, sconcertato dalla confusione delle risposte non date alle domande esistenziali fondamentali. Questo è il teatro che vuole essere un tentativo di avvicinare lo spettatore alla realtà aiutandolo a trovare il suo "senso" della vita, qualunque esso sia: come dice Beckett, "Niente è più reale del niente.".

 

DA KRAPP A SENZA PAROLE   dal 13/03/2013 al 24/03/2013

Teatro Carcano Corso di Porta Romana, 63

Intero poltronissima 34 € / intero balconata 25 €

Ridotto poltronissima 18 €  / ridotto balconata 18 €

 

Due le iniziative a ingresso libero organizzate per approfondire le tematiche del teatro beckettiano:

giovedì 14 marzo alle 18 in teatro proiezione del film "Silence to silence";

venerdì 15 marzo alle 18 presso Mondadori Multicenter (piazza Duomo) Glauco

Mauri e Roberto Sturno incontrano il pubblico

Vorrei sapere perché gli uffici stampa mi chiedono se ho pubblicato la notizia su un giornale cartaceo? Perché, mi chiedo, per qualcuno la stampa è ancora così prestigiosa? Non per me. Il futuro è qui, dove state puntando gli occhi ora, su uno schermo retroilluminato lcd. Questo è il presente retro-futurista. E il futuro lo possiamo già sfogliare. Non ci vuole un guru della comunicazione o dell'editoria per capire che i tablet (et simila) sono il futuro. Personalmente sono diventato un fervente sostenitore della lettura su dispositivi portatili. Ho inizialmente cominciato con l'interessarmi all'editoria maschile per poi approdare a quella di viaggio, con risultati alterni, tra l'indignato, lo stupefatto e il meravigliato.

Ci sono molte pubblicazioni, di editori prestigiosi in procinto di ristrutturazione, la cui differenza tra la rivista cartacea (che vende ormai come un'utilitaria italiana in Francia) e la sua versione elettronica è praticamente nulla (si, avete capito bene, ha un nome maschile di 3 lettere). Poi ci sono gli editori lungimiranti che invece puntano alla differenziazione, dando al lettore su tablet la percezione di stare leggendo qualcosa di unico, ricco e curioso (quella rivista dall'acronimo inglese). Palesando un esempio sportivo calzante: “se non ti sforzi di essere leader non hai più ragione di stare sul campo”.

Insomma, la vita non è fatta per ripetersi all'infinito. Ciò che è stato non è ciò che sarà. Il progresso (parola magnifica) presuppone un cambio di paradigmi, che cambiano le abitudini, anche quelle di acquisto. Quindi se la carta, romantica quanto volete, profumata quanto volete, resisterà, sarà solo colpa di un manipolo di nostalgici che ancora ti chiedono se hai pubblicato la notizia su carta.

Vorrei sapere perché gli uffici stampa mi chiedono se ho pubblicato la notizia su un giornale cartaceo?  soprattutto per disturbi neurologici.

Quello che accade ancora oggi in larga scala, purtroppo, è  porre "rimedio" a patologie quali schizofrenia, ansia, esaurimento, panico, etc. con ansiolitici molto forti.

In questo modo si cerca di rasserenare la mente del sofferente.

Sicuramente, in situazioni di dolore acuto, questo tipo di trattamento può aiutare, ma con il passare del tempo provoca danni irreparabili al cervello, non risolvendo così il problema, anzi aggravandolo.

Dalla metà degli anni 60  fino al 1975 la guerra del Vietnam segnò un triste e vergognoso capitolo della storia umana. Una guerra inutile, cruda e prepotente, che si concluse con un massiccio sterminio di esseri umani su tutti i fronti.

I soldati americani, convinti dai media ad arruolarsi per difendere la propria bandiera, non impiegarono molto tempo a rendersi conto che erano diventati macchine della morte per motivazioni assurde e inesistenti.

Uccidere sempre, anche contro la propria morale, e subire per questo amputazioni, crolli nervosi e violenze lasciò in moltissimi di quei marines danni che ancora oggi sono presenti nelle loro vite.

A quel tempo i reparti neurologici e psichiatrici degli ospedali americani si riempirono a dismisura.

Insonnia, incubi, esaurimento nervoso, ansia, panico, schizofrenia e molto altro si impadronirono delle vite dei militari.

Un team di illuminati medici californiani si rese conto che le cure farmacologiche non potevano e non dovevano essere la soluzione.

Si impegnarono così nella ricerca di rimedi meno dannosi e capirono che alcune tecniche di massaggio portavano beneficio ai malati, soprattutto a livello psicologico.

Da qui l'idea di creare un trattamento vero e proprio, ad hoc, per queste situazioni gravi.

Un massaggio creato a tavolino, studiato nei minimi particolari che potesse far riprendere contatto con il proprio corpo e la propria anima, che rilassasse in maniera profonda e lasciasse una luce di speranza in chi riceveva questo trattamento.

Dalle tecniche di massaggio conosciute all'epoca (ayurvedico, shiatsu, thai, svedese, etc.) vennero utilizzate le manovre ritenute più idonee per poter assemblare un trattamento che portasse il ricevente in uno stato di immenso rilassamento fino a fargli dimenticare i danni subiti, le sue ansie, le paure, ridare fiducia e speranza.

Il massaggio californiano nasce così!

Movimenti molto leggeri lungo tutto il corpo, a fior di pelle, ipnotici, lenti, ripetuti diverse volte creano uno stato di sonno-non sonno tipico degli alti stati di meditazione.

Chi riceve questo tipo di trattamento non resiste al desiderio di lasciarsi andare, abbandonarsi al riposo mentale, al sonno della ragione.

Ciò che rimane, oltre al profondo stato di rilassamento, è una positiva attitudine verso le proprie situazioni di vita ed emozioni. Certo, i problemi ci sono e rimangono, ma è proprio il modo con il quale le difficoltà vengono affrontati che cambia radicalmente.

Una carica di positività, speranza ed energia non solo mentale, ma anche fisica, aiuta la persona a riprendere in mano il controllo della propria esistenza.

Ancora oggi il massaggio californiano è molto ricercato per i benefici che porta e sono sempre di più i medici, gli psichiatri e gli psicologi che lo prescrivono ai propri pazienti.

 

 

Noi di Nerospinto amiamo chi scardina i luoghi comuni e le aspettative con graffiante ironia e vi invitiamo a non perdervi il ritorno di Cristina Crippa e del regista Elio Capitani al Teatro Elfo Puccini dal 5 al 17 Marzo con la riduzione teatrale del famoso romanzo per ragazzi  “Il bambino sottovuoto” di Christine Nöstlinger.

 

Scrittrice tra le più affermate nel mondo dell’editoria per ragazzi,  la Nöstlinger è un’autrice fuori dal comune e trasgressiva che esplora i rapporti interpersonali fra adulti e ragazzi e rompe con il conformismo di regole e modelli imposti ed accettati solo per convenzione.

 

I suoi racconti dai titoli pungenti e accattivanti sanno coinvolgere un pubblico trasversale e di ogni età.

 

Il romanzo “il bambino sottovuoto” è una favola ipermoderna che narra la storia di Marius, un bambino sintetico e liofilizzato che una potente multinazionale produce per soddisfare le richieste di una clientela di genitori/acquirenti esigenti e frettolosi, con poco tempo da perdere per la procreazione e la cura dei figli.

 

Marius è un personaggio che appartiene alla specie dei Pinocchi, dei replicanti, degli esseri magici e diversi, e, perché no, dei bambini mai adulti come Peter Pan.

 

Coprotagonista del racconto è Betta Bartolotti, la signora B.B.: né troppo giovane né troppo vecchia, è disordinatissima, un po’ anarchica e, sfiorata un tempo dal desiderio di maternità, ormai non ci pensa più. È proprio a lei che per un errore del sistema viene consegnato un bel mattino un bambino, programmato, istruito e condizionato ad essere fin esageratamente perfetto, educato e ubbidiente, studioso.

 

Comincia così, tra questo essere insolito e questa improbabile mamma, un rapporto di grande amore, simpatia ed affetto che sconvolge totalmente la vita della nostra B.B, tanto da  ingaggiare una lotta apparentemente impari contro la multinazionale produttrice che si mette in moto per recuperare il prezioso “prodotto”.

 

Cristina Crippa profondamente emozionata e divertita dalla lettura del romanzo lo ha trasformato in un monologo teatrale dove la vicenda è narrata dal punto di vista del suo personaggio preferito, la signora B.B..

 

 

IL BAMBINO SOTTOVUOTO

di Christine Nöstlinger traduzione di Clara Beccagli Calamai

adattamento di Cristina Crippa

 

regia Elio De Capitani

con Cristina Crippa

 

Dal 5 Marzo al 17 Marzo - Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 33, Milano

 

Orari spettacoli: martedì - sabato, ore 19.30 /domenica 17.00

 

Prezzi: Intero € 30.50 - Martedì € 20 - Ridotto giovani e anziani € 16 - gruppi scuola euro 12

 

Orari biglietteria: lunedì - sabato 10:30/19:30 | domenica 14:30/17:30

 

Maggiori informazioni: tel. 02 00 66 06 06 – sito web: www.elfo.org - prenotazioni on line: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Una mostra in perfetto stile Nerospinto dove l'ossessione per il corpo diventa l'ossessione per il progetto, il concept, l'oggetto. Creature meravigliose sublimiamo i nostri istinti e creiamo arte, ma soprattutto spingiamoci qui!

Triennale Design Museum presenta KAMA. Sesso e Design, una grande mostra che analizza il rapporto tra eros e progetto. Fin dal titolo, che rievoca il dio indiano del piacere sessuale, dell'amore carnale e del desiderio, KAMA prova a fare i conti con uno dei fantasmi più esasperati, ma al contempo più rimossi, della contemporaneità.

Sono così indagati modi, forme e strategie con cui la sessualità si incorpora nelle cose e ne fa strumento di conoscenza. Per chi le progetta, ma anche per chi le usa.

Cuore della mostra è una rassegna, a cura di Silvana Annicchiarico, che rintraccia radici storiche, mitiche e antropologiche per arrivare fino ai giorni nostri, con oltre 200 fra reperti archeologici, disegni, fotografie, oggetti d’uso e opere di artisti e designer internazionali. Una selezione ampia e sfaccettata che vuole andare oltre la stereotipizzazione delle luci rosse, della pruderie o dei facili scandali: dai vasi a figure rosse etruschi agli amuleti fallici di epoca romana, dai disegni di Piero Fornasetti alle fotografie di Carlo Mollino e di Ettore Sottsass, dal divano Mae West di Salvador Dalí fino al sorprendente e provocatorio The Great Wall of Vagina di Jamie McCartney, formato dai calchi dei genitali di 400 donne.

In parallelo, per ampliare i punti di vista e restituire un racconto corale e collettivo, otto progettisti internazionali - Andrea Branzi, Nacho Carbonell, Nigel Coates, Matali Crasset, Lapo Lani, Nendo, Italo Rota e Betony Vernon - si confrontano con questo tema e ne presentano la propria personale interpretazione attraverso inedite installazioni site-specific.

Orari: Martedì - Domenica 10:30/20:30 Giovedì 10:30/23:00

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