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Secondo appuntamento con “LibrInPiazza”, la rassegna di incontri con gli autori firmata Sardò. Il 20 ottobre, a partire dalle 18.30, la piazza di Sardò ospiterà la scrittrice Cynthia Collu e il suo secondo romanzo, "Sono io che l'ho voluto", edito da Mondadori.
In una confronto con la giornalista Mariella Cortes, l'autrice racconterà una storia di violenza familiare, indagando il difficile tema del femminicidio. Oggi si parla tanto di femminicidio, dimenticando spesso che è solo la punta dell’iceberg del problema. In questo romanzo viene affrontata soprattutto la violenza sommersa, quella psicologica, non visibile, che coinvolge famiglie di qualsiasi ceto sociale, ancor più pericolosa in quanto scorre nascosta agli sguardi degli altri. Con parole "tenerissime e angosciose", come quelle usate per il romanzo d'esordio della scrittrice, "Una bambina sbagliata", Cynthia Collu racconterà agli ospiti della serata un tema delicato attraverso la raffinata arte della narrazione.
A partire dalle 18.30. i partecipanti potranno gustare l’aperitivo Sardò con i suoi cocktails a tema al prezzo speciale di 5 euro. Dopo la presentazione del libro, sarà possibile, su prenotazione, scoprire il mondo del primo Sardinian Street Food con una speciale cena: un menù degustazione al costo di 15 euro a persona.
L'autrice
Cynthia Collu nasce e cresce a Milano, dove vive e lavora tuttora. Ha insegnato lingue presso un Istituto Professionale. Artista a tutto tondo, ha frequentato l'Accademia serale di Brera, la scuola di scrittura Bachmann e seguito corsi di teatro.
Nel 2007, Collu si aggiudica il Premio Arturo Loria nella sezione inediti, con l'opera Un tappo nelle nuvole, e nel 2008, il Premio letterario Castelfiorentino, nella sezione inediti, con l'opera ''Su Biccu/L'angolo''. Esordisce nel 2009, con il romanzo Una bambina sbagliata, per Mondadori. Il romanzo si aggiudica il Premio Berto come migliore opera prima dell'anno. Nel 2010, è la volta del racconto lungo La guerra di Beba, secondo classificato nel Premio Elsa Morante sezione inediti, VII edizione, edito da Senzapatria Editore, che racconta la storia di una donna e di una gatta dispettosa, che sembrerebbe complottare per allontanarla dal suo uomo. Nel 2015, sempre per Mondadori, esce il suo secondo romanzo, Sono io che l'ho voluto.
Sinapsi del romanzo
“Se è vero che ogni famiglia infelice lo è a suo modo, quella di Miriam e Sebastiano appare dal di fuori normalmente infelice: tra loro qualche discussione, la frustrazione di fondo per una modesta vita borghese, a volte liti furiose seguite da silenzi devastanti (quanto possano essere devastanti i silenzi, Miriam lo impara presto a sue spese); poi, finalmente, la sospirata riappacificazione. Sebastiano la porta fuori a cena, le regala un oggetto desiderato o un viaggio all’estero. A Miriam questo basta per andare avanti senza porsi domande. Ma a poco a poco la vera natura di Sebastiano viene a galla; se Miriam lo contraddice e cerca di farsi valere, lui risponde ignorandola, si dimentica ostile della sua esistenza fino a che lei sente la propria volontà assottigliarsi e cede, scusandosi. Ai silenzi subentrano ben presto le parolacce, le offese, i pugni gonfi di lui che minacciano, che fanno paura, l’umiliazione di un possibile tradimento. Miriam subisce e perdona perché si sente colpevole: in fin dei conti è Sebastiano che la mantiene, che l’ha preferita a sua sorella Sara - l’eterna rivale – è lui che l’ha resa madre.
Ma quando resta sola col piccolo Teodoro e deve lottare contro il cumulo delle incombenze quotidiane e soprattutto contro il sonno che la tortura per le notti perse a causa del bambino, ecco che i suoi fantasmi ritornano, tormentandola e facendola sentire ancora una volta colpevole e non all’altezza. Fino a quando un avvenimento imprevisto la aiuterà a risalire dagli Inferi e a riscattarsi.”
Cynthia Collu scrive pagine “tenerissime a angosciose”, in cui la speranza si annida nascosta nelle pieghe della voce di una donna che non si arrende all’onda dei propri pensieri distruttivi, svalutanti e umilianti. Questo romanzo mette in luce con straordinaria forza la “normalità” della violenza familiare, quella più sottile e strisciante, che confina donne di ogni ceto sociale e luogo del mondo in una subalternità vischiosa e terribile. Miriam potrà risalire dal suo inconfessabile inferno solo quando riuscirà a guardarsi con occhi nuovi, a ritrovare l’autostima che – come lei – tante hanno smarrito: ad ammettere che avere voluto la felicità e la vita non è una colpa, ma la più grande e potente risorsa femminile.
Chiara Zanetti

L'Italia, il paese del bel canto e del buon cibo, è ricca di luoghi intrisi di tradizioni culinarie non indifferenti, un esempio lampante lo troviamo parlando di Mortadella.
La simbiosi, tra luogo e alimento, è talmente radicata che questo salume viene chiamato comunemente "Bologna", divenendo quindi l'emblema gastronomico della cucina bolognese e l’ambasciatore della città nel mondo, al pari delle Due Torri e dell’Università, che ricordiamo essere una delle più antiche del mondo.
Forte di una storia secolare, oggi, con la sempre crescente attenzione per l'alimentazione e la tutela dei prodotti tipici, la Mortadella è assurta al rango di IGP (Indicazione Geografica Protetta) e la sua produzione è tutelata dal Consorzio della Mortadella di Bologna.
Proprio il Consorzio, dal 15 al 18 Ottobre, propone la terza edizione di MortadellaBò: quattro giorni dove gusto, cultura, passione e divertimento saranno di casa nelle piazze e nelle vie più belle di Bologna.
La kermesse dedicata alla Regina Rosa della tavola si caratterizzerà per una nuova formula che abbraccerà i luoghi più suggestivi della città per consentire di vivere un’esperienza enogastronomica e culturale unica.
Come le scorse edizioni, cuore pulsante dell’evento sarà Palazzo Re Enzo, dove si svolgeranno laboratori di cucina e spazi degustazione e dove verrà organizzato un Fab Lab, per consentire tutti gli appassionati di studiare nuove ricette e strumenti per il salume fai da te.
Ancora una volta, assicurata la presenza degli chef con l'Associazione ChefToChef capitanata da Massimo Spigaroli, Massimo Bottura e Igles Corellli.
La vera novità di questa edizione, tuttavia, sarà la Champagneria: allestita nella terrazza del primo piano di Palazzo Re Enzo, con una splendida vista su Piazza Maggiore, luogo che sarà lo spazio aperitivo in cui verranno proposti in degustazione esclusivi panini e finger food gourmet abbinati allo champagne.
Non mancherà, inoltre, un altro pilastro di questa manifestazione, l'Area Ristorativa nel Salone del Podestà: qui chef stellati racconteranno attraverso i propri piatti il loro personale utilizzo della Mortadella Bologna IGP.
E se volete dedicarvi anche a un po' di "sightseeing", che nulla è se non un semplice giro in centro da perfetto turista, non lasciatevi sfuggire le colorate FoodBike rigorosamente personalizzate per l’occasione e i food truck che proporranno goloso street food, ovviamente a base di mortadella.
MortadellaBò Dal 15 al 18 Ottobre Centro storico di Bologna
WOW Spazio Fumetto di Milano presenta, dal 17 ottobre al 10 gennaio 2016, una mostra senza precedenti, dedicata a tutti gli amanti del cagnolino bianco e nero più famoso di sempre e a tutti i suoi compagni di avventura.
Di chi stiamo parlano? Dell’insuperabile Snoopy, naturalmente, ma anche di Charlie Brown, impacciato come sempre, Lucy, Linus, Piperita Patty e Schroeder.
La mostra è stata pensata proprio per celebrare il 65° anniversario per Peanuts, il fortunato fumetto giornaliero scritto e illustrato dall’americano Charles Schulz nel 1950. L’idea era quella di creare delle vere e proprie “noccioline” - da qui l’idea del nome “peanuts”- intese come “piccolezze” o “cose da poco”, criticando pungentemente la società circostante ed esprimendo pareri e opinioni senza esplicitarli direttamente, rendendoli tuttavia evidenti, così da far aprire gli occhi dei lettori, strappandogli, magari, anche un sorriso.
La serie è stata pubblicata negli Stati Uniti fino al 2000, anno della morte dello scrittore, e in Italia la striscia quotidiana è stata edita dal mensile Linus e dalla testata online Il Post.
Lo Spazio Fumetto, in collaborazione con Bic Licensing, ha quindi deciso di dedicare a questo artista un’esposizione di 3 mesi, patrocinata dal Charles M. Schulz Museum di Santa Rosa (California), in attesa del lungometraggio animato, “Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts”, che sarà nelle sale italiane dal prossimo 5 novembre.
All’interno dell’evento non mancheranno, inoltre, incontri, eventi e laboratori di disegno dedicati alle scuole e adatti a grandi e piccini. I visitatori verranno a contatto con tutti i più grandi segreti dei Peanuts e potranno anche rivedere le puntate della serie animata, scattarsi fotografie con i personaggi preferiti e scoprire il nuovo videogioco “La grande avventura di Snoopy”.
Un’occasione imperdibile quindi per conoscere questo fantastico mondo, e, perché no, per far appassionare a questo intelligentissimo fumetto anche i vostri figli e nipoti, che, divertendosi, potranno iniziare a osservare il mondo attraverso gli occhi del simpatico Snoopy.
La mostra, intitolata “Il Fantastico Mondo dei Peanuts”, sarà organizzata in base a un doppio percorso, cronologico e tematico, e presenterà oltre 500 strisce del suddetto fumetto, tra le quali saranno presenti anche alcune delle originali disegnate da Schultz.
E, per i più curiosi, sarà possibile scoprire cosa è contenuto all’interno della mitica cuccia rossa di Snoopy, nella zona a lui dedicata e non mancherà, inoltre, un terzo percorso dedicato alla figura e alla vita di Charles Schulz: sono infatti moltissimi gli elementi tratti dal proprio vissuto che l’autore ha inserito nelle sue strisce.
Il Fantastico Mondo dei Peanuts Dal 17 ottobre al 10 gennaio 2016 WOW Spazio Fumetto, Viale Campania, 12, Milano.
INFO BIGLIETTI E ORARI:
Orari di apertura: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00. Biglietti: intero 5,00 euro; ridotto 3,00 euro; convenzionato 4,00 euro
Maggiori informazioni su MueseoWOW
Adele Di Giovanni
Il 23 Ottobbre 2015, in concomitanza con Bookcity Milano 2015 – grande evento che ogni anno attira nella capitale lombarda migliaia di appassionati di lettura, arte e bellezza - sarà inaugurata la mostra “Sopra il nudo cuore. Fotografie e film di Antonia Pozzi”, per opera della Fondazione Cineteca Italiana.
La mostra, ospitata presso Spazio Oberdan, che rimarrà in città fino al 6 Gennaio 2016, consisterà in una serie di materiali fotografici, e non solo, inediti, custoditi dall’Università degli Studi dell’Insubria, che ne detiene la tutela. “Sopra il nudo cuore”, a cura di Giovanna Calvenzi e Ludovica Pellegatta, vuole far (ri)scoprire una delle più alte voci della letteratura italiana novecentesca, una poetessa di cui saranno svelati soprattutto la passione e il talento per la fotografia. Il corpus fotografico esposto comprenderà circa 450 immagini scattate dalla Pozzi stessa nell’amata Pasturo, sulle Dolomiti, e anche nei suoi viaggi, a Milano, in città e nei circoli culturali ma anche nelle zone povere e periferiche, tra i bambini, i mercati e le botteghe degli antichi mestieri.
Inoltre, la mostra presenterà 6 film inediti in formato Super8 girati dalla Pozzi stessa, che aiuteranno il visitatore a immergersi ancor più nel suo mondo, negli ambienti vissuti dalla fotografa, anche grazie a postazioni interattive.
Vi saranno molti eventi correlati che accompagneranno e saranno accompagnati a loro volta da questa mostra: una corposa rassegna cinema cinematografica di ben sessanta titoli, che intreccerà film e documentari divisi in tre grandi aree tematiche, gli anni ’30 in Italia e le biografie di poeti e fotografi del ‘900.
Questa edizione del 2015 sarà particolare, che coincide con gli eventi di chiusura di EXPO 2015 e dell’anno Milano Città del Libro 2015, e per l’occasione verrà inoltre rieditato nella collana de “I Tesori del MIC”, a cura della Cineteca, il documentario “Poesia che mi guardi” di Marina Spada – distribuito a livello nazionale in libreria con Cecchi Gori Group.
Ci saranno anche tre eventi speciali di spettacolo, il primo il 7 Novembre, un recital di Elisabetta Vergani dedicato ad Antonia Pozzi, “L’infinita speranza di un ritorno”, sempre allo Spazio Oberdan. A seguire, il 27 Novembre, il concerto “Canzoni italiane fra le due guerre”, dedicato alle canzoni popolari degli anni ’30 con i musicisti Rudi Bargioni, Giorgio Penotti e Fulvia Meldini; infine il 9 Dicembre si terrà un concerto jazz del musicista Antonio Zambrini sui filmati girati da Antonia Pozzi.
Sopra il nudo cuore. Fotografie e film di Antonia Pozzi
Dal 23 Ottobre 2015 al 6 Gennaio 2016 Spazio Oberdan: Viale Vittorio Veneto 2 - 20124 Milano Info: 02.87242114 - www.cinetecamilano.it Orari: da martedì a giovedì: 12 – 19.30 Venerdì: 12 – 21.30 Sabato: 12 – 19.30 Domenica 10 – 19.30
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Dal 13 al 18 ottobre va in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano, “Operetta Burlesca”, uno spettacolo di Emma Dante con Viola Carinci, Roberto Galbo, Francesco Guida, Carmine Maringola.
Uno spettacolo particolare, come spiega la stessa regista, che racconta la storia di Pietro, un ragazzo della provincia meridionale, nato femmina ai piedi del Vesuvio, che parla in falsetto, ha un corpo sbagliato e un animo passionale, influenzato dal vulcano”.
Tematiche attuali e scottanti, come la marginalità, la diversità e il disagio di una fisicità sbagliata che metterà a dura prova la storia vita di questo ragazzo.
La vita di Pietro, con i suoi amori, le sue melanconie, il suo lavoro in una pompa di benzina e le sue fughe dalla provincia a Napoli in cerca di spazio, anonimato, vestiti e scarpe da donna, appaiono l’eco-scandaglio di una società ma, come spiega la regista, anche “uno spogliarello dell’anima”.
Uno spettacolo che cerca di mettere a nudo, in 55 minuti, la vera essenza di ogni essere umano, che scalderà focosamente il palco del Piccolo Teatro, con interpretazioni sopra le righe e costumi, curati dalla stessa regista, decisamente non convenzionali.
Inoltre, lo spettacolo sarà sovratitolato in inglese, con traduzione a cura di Francesca Spedalieri, per gli amanti delle lingue straniere o, semplicemente, per i turisti che volessero godersi una serata teatrale senza troppe difficoltà nella comprensione.
Operetta Burlesca
Dal 13 al 18 ottobre al Piccolo Teatro Grassi Via Rovello, 2 Milano.
INFO BIGLIETTI:
Platea – Intero €33, Ridotto (card Giovani/Anziani) 21€ Balconata – Intero €26, Ridotto (card Giovani/Anziani) 18€
Per le altre informazioni relative ai gruppi organizzati: www.piccoloteatro.org
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Al Teatro Carcano di Milano, dal 14 ottobre, non perdetevi “Il Mio Nome è Nessuno – L’ULISSE” tratto dal libro di Valerio Massimo Manfredi e interpretato da Sebastiano Lo Monaco, con la regia di Alessio Pizzech e l’adattamento drammaturgico di Francesco Niccolini.
Ulisse è una delle figure più affascinanti della mitologia greca, che ha ispirato migliaia di scrittori, tra i più celebri ricordiamo sicuramente Dante Alighieri, che ne parlò nella sua Divina Commedia, e James Joyce, il quale gli dedicò un intero libro completamente rivisitato.
Lo stesso Manfredi ha dedicato ben due libri a questo poliedrico uomo dalle mille risorse: il primo racconta le gesta dell'eroe di Itaca dall'infanzia di Odysseo fino alla distruzione di Troia; il secondo, invece, continua dalla partenza da Ilio dopo la fine tragica e vittoriosa della lunga guerra, e arriva fino all'arrivo a Itaca.
Un personaggio così intenso, poetico, tragico e intriso di sangue e dolore che invece di dar segni di invecchiamento, trova un nuovo respiro e un ritrovato vigore nella prosa di Manfredi, che il regista Alessio Pizzech e il drammaturgo Francesco Niccolini hanno trasformato in spettacolo teatrale: un lungo viaggio tra poesia, disperazione ed erotismo per attraversare la vita di un uomo, anche se quest'uomo ama farsi chiamare Nessuno.
Questo Ulisse non procede in linea retta: la sua strada è lunga e contorta, riparte dal suo ritorno a Itaca, dal primo incontro con Telemaco suo figlio. È a lui che racconterà – prima della grande vendetta – dieci anni di guerra e dieci di faticosissimo ritorno verso casa.
Nelle vesti di questo Ulisse, sotto i riflettori, troviamo Sebastiano Lo Monaco, che si troverà a dialogare con parecchi fantasmi nel corso di tutto lo spettacolo, tra cui le donne che hanno avuto un ruolo fondamentale in tutta la durata dell’epopea: Elena, Penelope, Circe, Calypso, Nausicaa e Athena.
Anche gli eroi del passati di Odysseo saranno presenti sotto forma di ricordo, come Menelao, Aiace e, su tutti, Achille con l'amato Patroclo. Il risultato Il risultato sarà una lunga, intensissima narrazione con una voce principe, quella di Lo Monaco, e intorno tutti quei demoni – divinità, mostri, nemici, eroi, vivi e morti, più tutti i ricordi – che ne hanno costellato il viaggio sterminato, descrivendone il destino immortale. Una sinfonia dunque, un canto ricco di poesia, che – pur nel rispetto della tradizione aedica – troverà una forma drammaturgica originale, sorprendente, perché non sarà il furbo Ulisse senza limiti ad apparire allo spettatore, ma un uomo ancora più moderno, sopravvissuto a una guerra dove ha conosciuto la paura e l'orrore, provato da dieci anni di morte e naufragi, mancati ritorni e misteriosi sussurri del desiderio.
Un personaggio, quello di Ulisse, che Lo Monaco sente pulsare nelle vene, vista la sua origine siciliana, siracusana precisamente, intrisa di classicità ellenica.
In scena con Lo Monaco: Maria Rosaria Carli, Turi Moricca, Carlo Calderone e i dodici sassofoni e le due percussioni dell’Orchestra Sax in Progress.
Lo spettacolo ha debuttato lo scorso 11 agosto nell’ambito del Festival Plautus di Sarsina (FO) e adesso sarà in scena al Carcano di Milano dal 14 al 25 ottobre 2015.
Il mio nome è Nessuno – L’ULISSE
Di Valerio Massimo Manfredi, con Sebastiano Lo Monaco, regia di Alessio Pizzech
da mercoledì 14 a domenica 25 ottobre 2015 Teatro Carcano, Corso di Porta Romana, 63, Milano
adattamento e drammaturgia testo Francesco Niccolini
Con Maria Rosaria Carli, Turi Moricca, Carlo Calderone e Orchestra Sax in Progress dal Conservatorio Perosi di Campobasso
Produzione SiciliaTeatro ORARI martedì, mercoledì, giovedì e sabato ore 20,30 – venerdì ore 19,30 – domenica ore 16 PREZZI poltronissima € 34 - balconata € 25 – Under 26 € 15/13,50 PER SCUOLE E GRUPPI ORGANIZZATI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. INFO e PRENOTAZIONI TELEFONICHE 02 55181377 – 02 55181362 VENDITA ONLINE www.vivaticket.it - www.ticketone.it - www.happyticket.it - www.getiticket.it - www.bookingshow.com

Fabrizio Coppola è un cantautore di vecchia data (il bel debutto è del 2003, “La superficie delle cose”). Uno di quelli che, se avete un po' di esperienza alle spalle, avrete incontrato in giro per locali a suonare le sue canzoni. Ma Fabrizio è anche uno scrittore, uno di quelli che intrappola storie (nel 2013 ha debuttato con il romanzo "Katana") e compone racconti. Alcuni di questi li scolpisce nel suo blog “Miracoli a Milano” ( https://fabriziocoppola.wordpress.com/miracoli-a-milano/ ), una raccolta in continuo aggiornamento di brevi narrazioni che fissano come in una polaroid, piccoli, significativi avvenimenti di persone comuni. Una sorta di catalogo non esaustivo di ciò che accade nelle vite degli sconosciuti che ci passano accanto tutti i giorni, in una sorta di mappa interattiva della città dove Fabrizio traccia questi piccoli miracoli, zona per zona.
Un piccolo glossario della civitas e della geografia umana che caratterizza Milano e la sua aurea, dalla bellezza nascosta, da scovare tra le pieghe della sua malinconia. Con Fabrizio parliamo di Milano, dei suoi miracoli e dell'inevitabile mutamento dell'essere.
Cosa sono i Miracoli?
Il termine “miracoli” fa riferimento all’epifania minima contenuta in ognuno di questi racconti, cioè uno svelamento, uno scarto infinitesimale tra ciò che si percepisce e ciò che è realmente.
Come ti è venuta in mente l'idea di "Miracoli a Milano"?
In realtà, non c’era un’idea di partenza. Solo una serie di racconti che ho cominciato a scrivere l’anno scorso e che ogni tanto postavo su facebook. Poi i racconti piacevano, io continuavo a scriverne e così ho pensato di creare il blog e dare una forma al progetto. La spinta definitiva è arrivata dalla lettura di M, una metronovela, di Stefano Bartezzaghi. Poi il mio gusto per gli elenchi e le catalogazioni ha fatto il resto, e oggi il blog si presenta come un tentativo di fissare alcuni momenti delle vite degli sconosciuti che incrociamo ogni giorno.
Si sente parecchio una vena nostalgica. Pensi che Milano sia una città nostalgica?
Per alcuni versi sì, o perlomeno la mia Milano lo è, quella che colpisce la mia sensibilità e la mia immaginazione. Il cambiamento nell’umore della città avvenuto negli ultimi anni è evidente, e io sono il primo a esserne ben felice, eppure ci sono alcuni angoli della città che sembrano vibrare e risplendere solo in quelle giornate in cui il cielo è bianco e il sole non riesce a filtrare, oppure in alcune sere invernali, quando la pioggerellina rende lucidi il pavé e i binari del tram e le luci delle macchine e dei semafori sono circondate da un alone indefinito. Ma la mia Milano è anche quella di Marzo, quando il vento spazza il cielo, che si fa di un blu difficile da descrivere, e in fondo a corso Buenos Aires si vedono le Alpi…
Geografia urbana e geografia umana si intrecciano nei tuoi racconti. Quasi che uno influisca sull'altro...
Be’, in qualche modo l’ambiente in cui viviamo influisce perlomeno sui nostri stati d’animo, se non direttamente sulle nostre azioni. Ogni luogo ha un’aura speciale, una caratteristica che può essere colta solo con il tempo. Milano, in particolare, non è una città che si svela facilmente. Perlomeno, può lasciarti delle impressioni superficiali, in un primo momento, ma ci vuole un po’ di tempo in più per coglierne l’essenza, che tra l’altro è in continuo mutamento: potremmo dire che quello che non cambia mai di Milano è proprio la sua tendenza al mutamento.
Musica e città. Qual'è il posto del tuo cuore che non esiste più? E quello che esiste?
Sono molti quelli che non esistono più, ma credo sia normale: una città, come pure le persone, è un corpo vivo, ed è quindi destinata al cambiamento – tutto ciò che non è in grado di cambiare è destinato a perire, nulla può conservarsi uguale a se stesso per troppo tempo. Quindi ci sono alcuni luoghi che sono stati per me speciali, ma se non ti dispiace troppo non ne parlerò. Di quelli che esistono cito volentieri il Carroponte (che tecnicamente è nel comune di Sesto San Giovanni, e non a Milano), un posto che amo, dove puoi sdraiarti sull’erba e goderti una birra fresca, ascoltando un concerto circondato dalle architetture industriali dell’area.
Visita il sito di Fabrizio
https://fabriziocoppola.wordpress.com
Marco Trabucchi
[gallery ids="47253,47254"]Finalmente un salto indietro nel periodo dell'adolescenza per le ragazze che negli anni Novanta dichiaravano il loro amore pop per i Take That: la mitica boy band britannica, infatti, si esibirà Martedì 13 Ottobre al Mediolanum Forum di Assago.
Unico appuntamento live in Italia, Milano chiuderà con uno show sold out un tour mondiale che non ha tradito le attese dei fan, a distanza di quattro anni dal successo del precedente "Progress Live".
A supportare i Take That ci sarà Emin, una delle popstar russe più popolari sul mercato internazionale. Nel 2015 ha pubblicato il suo terzo album, "Amor", da cui è tratto il singolo "Boomerang", scritto con Cutfather (Olly Murs, All Saints, Kylie Minogue) e registrato insieme a Nile Rodgers.
I Take That stanno tuttora promuovendo il loro settimo album - "III" - uscito a dicembre dello scorso anno. E', come noto, il primo lavoro della band in formazione ridotta.
Il precedente disco, uscito nel 2010 ed intitolato "Progress", li vedeva ancora in cinque: Gary Barlow, Howard Donald, Jason Orange, Mark Owen e Robbie Williams. Orfani da tempo (e mai definitivamente) del figliol prodigo Williams -il bad boy che ha intrapreso una carriera da solista a dir poco brillante-, nel 2014 hanno dovuto rimediare anche all'abbandono di Jason Orange.
Ora la diaspora appare terminata ed il trio sta provando a scrivere l'ennesimo capitolo di una storia che recita numeri fenomenali, come 30 milioni di album venduti e 7 milioni di spettatori ai concerti.
Partiti in cinque da Manchester, a suon di hit dance pop e teen pop, sorrisini ammiccanti e contagioso entusiamo, la boy band più popolare degli anni Novanta non smette di conquistare il mondo.
Take That Martedì 13 Ottobre ore 21.00 Mediolanum Forum - Via Giuseppe di Vittorio 6, 20090 Assago (MI) Biglietti Esauriti
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Dal 15 al 16 ottobre 2015 si terrà "Blind date per Claudio Abbado - Orazione civile".Lo spettacolo è stato ideato scritto e raccontato da Andrea Pedrinelli, per la regia di Rossella Rapisarda e la produzione degli Eccentrici Dadarò.
L’obiettivo di questo lavoro è duplice. Da un lato, tramite brevi testi e interviste del Maestro, letti da un giornalista-testimone, tenere viva la fortissima istanza etica che ha animato Abbado da musicista; ma anche, e soprattutto, da operatore culturale, educatore, uomo di cultura.
D'altro canto, proponendo brani di musica colta diretti da Abbado stesso, ripresi da dischi originali Sony Classical e trasmessi al buio, si vogliono diffondere sia la sua arte che la bellezza della musica incisa e diffusa al suo meglio.
Andrea Pedrinelli, come operatore culturale, porta Giorgio Gaber nelle scuole dal 2003; ha scritto ed interpreta un concerto teatrale dedicato a Enzo Jannacci, approvato dall’artista in vita, incentrato sulla lezione musicale ma soprattutto etica del grande cantautore milanese.
Gli Eccentrici Dadarò, compagnia di teatro attiva su più fronti e pluripremiata, si sono distinti nel tempo per saper miscelare lo spettacolo con i contenuti: sia sul fronte del teatro per le scuole che su quello della prosa tradizionale. E Rossella Rapisarda, tra i fondatori della compagnia lombarda, ha al suo attivo preziosi lavori dedicati a Cechov e Alda Merini, oltre ad essere interprete del progetto di Pedrinelli su Gaber e regista di quello su Jannacci.
Blind Date per Claudio Abbado – Orazione civile gode del supporto di Sony Classical, che fornisce la liberatoria per l’ascolto dei brani originali dei cd del Maestro, mette a disposizione i dischi affinché il secondo obiettivo del lavoro sia raggiungibile già sul posto con la vendita dei cd e ha fatto debuttare l’opera in anteprima nazionale lo scorso luglio al Music Festival di Madesimo (SO) con grande riscontro di pubblico e critica.
L’obiettivo dell’autore, della compagnia e degli stessi referenti Sony, che hanno sposato la voglia divulgativa del progetto, è di portarlo nei teatri che hanno apprezzato Abbado, ma anche nelle biblioteche, nei circoli culturali e, se possibile, nelle scuole.
Info: Teatro Libero Via Savona, 10 - Milano
PREZZI BIGLIETTI Intero € 21,00 Ridotto under26 e over60 € 15,00 Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00 (prime rappresentazioni € 3,00) Prevendita € 1,50
ORARIO SPETTACOLI Ore 21.00
CONTATTI 2 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.ACQUISTI ONLINE www.teatrolibero.it
Chiara Zanetti
Il teatro è uno dei mezzi più potenti per esprimere un’opinione o un pensiero e quando viene usato per le giuste cause e per portare avanti battaglie vere e proprie, allora, non si può far altro che andare al botteghino, comprare il biglietto, sedersi in platea aspettando che le luci si abbassino e godersi la magia.
Il 13 ottobre, al Teatro Carcano di Milano, torna in scena con una replica straordinaria, PER NON MORIRE DI MAFIA, uno spettacolo, sotto forma di monologo, tratto dall’omonimo libro di Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia e attuale presidente del Senato, scritto in collaborazione con Alberto La Volpe, Spering & Kupfer, nel 2009.
Un uomo, che lotta per portare avanti la propria idea di un mondo pulito, di una società che possa definirsi tale. Un uomo “contro” che mette la sua vita in prima linea per salvare la speranza di un futuro possibile.
Un teatro attuale, che tocca un tasto dolente del mondo che ci circonda, che parla di ciò che per molto tempo è stato nascosto, di ciò di cui a lungo si è preferito tacere.
Se Falcone e Borsellino teorizzano che per combattere la mafia è necessario conoscerla, qui, Pietro Grasso, aggiunge che per una lotta ad armi pari è indispensabile avere la percezione della sua pericolosità, soprattutto nel tentativo di parlarne alle coscienze dei più giovani.
Si tratta quindi di una vero e proprio progetto sotto forma di spettacolo. Un modo per far conoscere una realtà che sembra essere stata dimenticata, ma che così non è. Una realtà che per anni è stata celata e per la quale moltissime persone hanno perso la vita. Una realtà che dovrebbe essere contrastata indistintamente da tutti, ogni giorno, con ogni mezzo possibile.
Uno spettacolo contro il silenzio, che si propone di far parlare, discutere, ma soprattutto uno spettacolo che cerca una reazione.
Una costante ricerca di risposte a domande scomode, la voglia di analizzare e capire quello che ci circonda e i meccanismi che hanno portato questa piaga ad essere parte della società.
Il grido del personaggio in scena è rivolto alle coscienze: perché la cosa peggiore che si può fare a riguardo è ignorare. Questo è un monologo che cerca proprio una presa di posizione, una scelta di vita, per poter costruire, insieme, il futuro che tutti noi ci meritiamo, un futuro pulito.
Un teatro, questo, che rievoca la sua funzione civile ed educativa, capace di disegnare gli uomini e di delineare esperienze. Un teatro che, senza troppi intellettualismi, vuole recuperare il senso civico perso.
La versione scenica è di Nicola Fano e l’adattamento drammaturgico di Margherita Rubino. Lo spettacolo è stato fortemente voluto da Sebastiano Lo Monaco ed è stato accolto a gran voce al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2010.
“Finché la mafia esiste bisogna parlarne, discuterne, reagire. Il silenzio è l’ossigeno grazie al quale i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia, economia e potere si rafforza. I silenzi di oggi siamo destinati a pagarli duramente domani, con una mafia sempre più forte, con cittadini sempre meno liberi”, Pietro Grasso.
PER NON MORIRE DI MAFIA Di Pietro Grasso, con Sebastiano Lo Monaco. 13 ottobre 2015 al Teatro Carcano, corso di Porta Romana, 63, Milano.
INFO BIGLIETTI:
PREZZI Posto unico € 18,00 – under 26 € 13,50 PER SCUOLE E GRUPPI ORGANIZZATI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
INFO e PRENOTAZIONI TELEFONICHE 02 55181377 – 02 55181362 VENDITA ONLINE www.vivaticket.it - www.ticketone.it - www.happyticket.it - www.getiticket.it - www.bookingshow.com
Adele Di Giovanni

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