CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
“La fotografia è una scoperta meravigliosa..., un’arte che aguzza gli spiriti più sagaci... l’intelligenza morale del tuo soggetto, è quell’intuizione che ti mette in comunione col modello, te lo fa giudicare, ti guida verso le sue abitudini, le sue idee, il suo carattere e ti permette di ottenere, non già, banalmente e a caso, una riproduzione plastica qualsiasi, bensì la somiglianza più favorevole, la somiglianza intima”.
Fotografo, scrittore e caricaturista, Gaspard-Fèlix Tournachon nasce a Parigi il 6 aprile 1820.
Già da adolescente è evidente l’inclinazione di Felix a guardare il mondo da una prospettiva insolita: frequenta i giovani de "La Bohème" che lo soprannominano Nadar, nome che il ragazzo accetta di buon grado.
In un momento storico di grandi sconvolgimenti sia dal punto di vista economico che da quello tecnologico, scientifico, vede la luce la prima rudimentale macchina fotografica. Il “dagherrotipo” folgora Nadar che ne fa la sua forma d’arte: nel 1839, la nuova scoperta viene comunicata all’Accademia delle Scienza di Parigi e i giovani bohemien sono affascinati dalle tecniche fotografiche e dalle potenzialità artistiche che da esse possono essere generate.
Inizia un momento molto prolifico per Nadar e nel 1843 conosce Banville e Baudelaire, del quale diventa grandissimo amico.
Durante questo periodo, si dedica anche alla pittura, diventa un affermato caricaturista e la sua passione per la satira lo conduce a problemi politici che si concluderanno solo con la caduta di Luigi Filippo di Orleans.
Con gli anni migliorano le condizioni fisico-chimiche della fotografia e nel 1854 insieme al fratello minore Adrien si dedicano interamente all’arte fotografica.
Dalla grande personalità e con uno spiccato senso estetico, animato da una vivace curiosità intellettuale, Nadar, prende lezioni di fotografia e apre col fratello minore uno studio fotografico. Le sue prime fotografie documentate risalgono al 1853: foto di amici, passanti, bambini. Esplora Parigi a qualsiasi ora del giorno e della notte, per carpirne i segreti più profondi, per registrarne il volto e trasmetterlo a un pubblico quanto più vasto possibile.
I due fratelli collaborano ricevendo riconoscimenti anche internazionali.
Le prime fotografie realizzate sono soprattutto ritratti: la sua spiccata capacità di cogliere la psicologia e la personalità dei suoi modelli lo porta ben presto ad avere richieste da parte di artisti influenti sulla scena culturale mondiale. Richiedono un ritratto di Nadar personaggi come Gioacchino Rossini, Victor Hugo, Charles Baudelaire, Jules Michelet. La grande spontaneità delle sue fotografie è il risultato di un lavoro sul modello: nessuna scenografia, pochi accessori e studiati ad hoc.
Il viso e il corpo come protagonisti assoluti.
Durante le sedute fotografiche interagiva con il suo interlocutore, ne studiava le espressioni, il carattere, li spingeva anche ad assumere pose grottesche e brutte per carpirne la vera essenza.
Nella sua vita attraversa grandi passioni ma la fotografia rimarrà per sempre il suo marchio di fabbrica.
Muore nel 1910 e viene sepolto a Parigi, da sempre la sua città.
Milano offre una retrospettiva dei ritratti di Felix Nadar alla Galleria Ca’ di Fra’, in via Farini 2.
Nerospinto non se la perderà affatto.
Contatti: 02 29002108
Dal 23 maggio al 26 luglio 2013.
Dal lunedi al venerdi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Entrata libera
La rivista Vogue Italia ha sempre prestato un'attenzione particolare all'ambito della fotografia, tanto da istituire nel 2011 "Photo Vogue", un canale pensato per promuovere il lavoro dei fotografi, professionisti e non, da ogni parte del mondo.
Da giovedì 13 giugno, dalle 17.00 alle 21.00, presso la Galleria Carla Sozzani di Milano si svolge la seconda edizione di "A Glimpse at Photo Vogue", una mostra in cui 25 artisti espongono quattro loro immagini con la possibilità di far conoscere meglio ed apprezzare il proprio lavoro e i differenti stili che li contraddistinguono.
L'esposizione non pone limiti ai campi d'indagine: sarà possibile ammirare soggetti differenti, dal reportage allo still life, dalla moda all'architettura.
Dai suoi esordi sino ad a oggi, Photo Vogue si è avvalso della partecipazione di oltre 55.000 fotografi, assumendo sempre più il ruolo di piattaforma di rilievo per i fotografi di tutto il mondo che vogliono far conoscere i propri scatti sia per passione che per lavoro.
Galleria Carla Sozzani
via Corso Como, 10
Milano
Per informazioni:
Milanese DOC, Gian Paolo Barbieri, nasce in una famiglia di commercianti di tessuti, nel 1938.
La professione dei genitori ispira profondamente Gian Paolo che subisce il fascino delle stoffe preziose, i giochi di colore delle stampe, la seduzione del tocco vellutato di una pezza. Questa esperienza lo porta ad avvicinarsi molto presto al mondo della moda a cui si legherà indissolubilmente come fotografo.
Inizialmente, però, è attratto dal teatro e studia recitazione, poi trova spazio anche in qualche film in veste di attore.
Grazie al cinema Gian Paolo Barbieri entra in contatto con una realtà tutta nuova e particolare: nelle dive americane trova una luce e una seduzione che non vedeva nel panorama italiano e decide quindi di dedicarsi alla fotografia per poter esaltare la bellezza, per farsi strumento di comunicazione del bello.
Inizia così una proficua collaborazione con Vogue e firma le campagne dei più grandi stilisti mondiali: i suoi scatti sono un inno all’eleganza, hanno una patina di arcaico ma allo stesso tempo rifulgono della genialità e della dinamicità dell’arte contemporanea.
Questo lo porta ben presto ad essere annoverato tra i più grandi fotografi del mondo e Stern lo definisce “Uno dei quattordici autori che hanno fatto la storia della fotografia di moda”.
Lo stretto contatto con il mondo del fashion lo porta ad avere spesso a che fare con modelli e modelle e questo è lo spunto per iniziare una serie di lavori che si discosta dall’alta moda e lo avvicina ad un più profondo approccio all’arte.
Il corpo, inteso come rappresentazione della figura umana, diventa il centro del suo pensiero e dei suoi studi. L’avvicinamento alla fotografia di nudo è stato lento, lungo e non senza intoppi. Del resto il corpo umano ha sempre generato in lui emozione e attrazione ma allo stesso tempo il grande rispetto con cui viene considerato lo porta continuamente a domandarsi se le sue creazioni non scadano nel volgare.
Tuttavia la sua concezione di corpo e sesso come “manifestazioni esuberanti della natura” lo portano a pensare che il compito del fotografo sia la celebrazione di questi: il corpo in ogni sua espressione, senza vergogna e senza restrizioni, senza perversioni o esagerazioni, tornando ad un ideale ellenico di bellezza, dove la purezza delle linee e delle proporzioni dominano i ritratti.
Risultano quindi puri e gioiosi i corpi di Barbieri, palpitanti di una nuova vitalità per una ritrovata libertà.
In mostra a Milano dal 5 al 20 giugno il ciclo “Dark memories” definita “un inno a questa esuberanza di natura in tutte le sue forme. Senza falsi pudori, senza paure di banalità, giocando con la felicità e l’innocenza di un bambino sopra quella esile linea rossa che non ha mai diviso, con un taglio deciso, l’arte cosiddetta pura da quella inquinata, la poesia dalla volgarità, il sacro dal profano.”
Info
Sotheby’s – Palazzo Broggi
Via Broggi 19
Milano
02295001
Dal lunedi al venerdi dalle 10.00 alle 13.00, dalle 14.00 alle 18.00
Gratuita
L’ingresso è sconsigliato ai minori di 14 anni.
Paesaggi e volti senza tempo immersi in una dimensione fantastica, cangiante e spirituale. E' quello che Daniela Cavallo, classe 1982 (e tra le artiste che meglio rappresentano la sua generazione), mostra attraverso la fotografia e l'elaborazione digitale delle immagini.
Come è andata questa prima parte dell'anno?
E' cominciato con un momento di grande riflessione sia sull'arte che sulla mia ricerca personale. Penso che ogni artista debba rispondere a svariate domande sul sistema dell'arte che sta cambiando. Deve aprirsi, ampliare la propria visione per poter rispondere a esigenze che non sono solo più quelle del critico e della galleria. Siamo contaminati da vari linguaggi (cinema, pubblicità, ecc.) e il tempo è più veloce: è tutto più labile. Io ho cominciato nelle gallerie e le avrò sempre come punto di riferimento, ma mi sono disinibita rispetto al concetto di contenitore d'arte. Esistono dei circuiti liberi e indipendenti (come Art Kitchen o Sponge) dove è facile trovare una ricerca più autentica. Bisogna guardare al futuro con sguardo lungimirante verso nuovi orizzonti che non si conoscono o si conoscono poco. Soprattutto ora che c'è una grandissima crisi nell'arte e con i problemi che ci sono in Italia nel trovare fondi, realizzare e costruire. Manca un sostegno statale verso i giovani artisti, motivo per cui è naturale pensare a un trasferimento all'estero. Basterebbero iniziative semplici: un albo degli artisti, proposte di spazi e una maggiore regolamentazione.
E di positivo cosa vedi nel nostro Paese?
Sicuramente i rapporti e il confronto con gli altri artisti. C'è una bella competizione a livello di idee. Faccio due esempi che mi riguardano: Mirko Canesi e Barbara Giorgis.
La tua ricerca da cosa parte?
Innanzitutto uso un filtro importante: il benessere. Lavoro solo per seguire la mia ricerca. Mi rendo conto che sia un lusso, ma è quello che mi porta più gioia. Sono libera. Parto da motivi interiori, che vengono da uno squilibrio emotivo. Mi baso molto su una letteratura di tipo new age/scientifica. Sto cercando di capire di più sulla fisica quantistica, perché mi sono resa conto che si tratta di filosofia vera e propria.
Un esempio?
Krishnananda & Amana, Fabio Marchesi. Quest'ultimo è un ricercatore che si occupa di benessere e scrive libri che mi colpiscono molto. E' grazie a lui se ho scoperto la teoria dell'entanglement.
Me la puoi spiegare?
Se due particelle gemelle vengono separate (anche di molto) in una vedremo succedere esattamente le cose che succedono all'altra (per esempio, se una viene stimolata, anche nell'altra si vedranno delle reazioni, se una muore, anche l'altra morirà). Credo che questo fenomeno accada persino nelle relazioni umane più strette. Anche se una amore finisce, un'anima in comune rimane sempre. In un lavoro aggiungo alle mie emozioni, le mie relazioni con il prossimo.
A cosa stai lavorando ora?
Ho due progetti in corso. Il primo è una serie di ritratti di donne dedicato ad un femminile positivo che accoglie. L'altro, invece, raccoglie i biglietti con i desideri che mi hanno affidato i visitatori della mia ultima mostra, Mystic World, presso la Galleria Il Milione di Milano. Li metterò dentro delle bottiglie e il solstizio d'estate, il 21 giugno, li lascerò andare nel naviglio. Ho pensato che Milano fosse la città giusta perché è viva, meravigliosa e risponde agli stimoli.
L'acqua fa sempre parte del tuo lavoro, perché?
Prima di tutto siamo fatti dal 80% di acqua. Poi mi affascinano gli esperimenti del dottor Masaru Emoto, che ha sottoposto contenitori d'acqua a parole diverse: a seconda che fossero positive o negative l'acqua reagiva differentemente. Immaginati cosa può succedere a esseri composti per la maggior parte da questo elemento. Poi, è un simbolo per sua natura femminile e a me piace molto anche fotograficamente parlando. E' meravigliosa e si presta alle proiezioni di tutti. Chi non ha mai fatto un sogno dove era presente anche l'acqua?
Pensi di utilizzare anche altri strumenti, come la pittura e la scultura?
L'elaborazione fotografica digitale e le azioni relazionali sono i miei linguaggi. La prima mi piace perché ha un tempo veloce (al momento dello scatto) e uno più lungo (elaborazione). Mentre le azioni relazionali sono fondamentali.
Dall'ispirazione come arrivi alla realizzazione?
Sono molto empirica. Non mi do dei limiti mentali forti, accolgo tutto. Parto da una temperatura emotiva, seleziono fino a che non trovo il nucleo e lavoro su quello: intuizioni visive, idee. Poi rimangono solo le cose più interessanti. Grande importanza ha anche il dialogo e il feedback delle persone che mi stanno attorno e di cui ho grande stima.
Openweek 2013 è un'opportunità di entrare in contatto con l'arte contemporanea e con i più diversi stimoli creativi.
Giovedì 23 maggio, alle ore 18, presso la Temporary Gallery di Monza, andrà in scena un’originale kermesse artistica per giovani talenti.
Saranno tre giorni interamente dedicati all'esposizione di dieci opere di giovani artisti emergenti: quadri, sculture, installazioni, fotografie dall'impatto forte e innovativo.
Una mostra che da spazio e rilievo alla florida creatività di studenti di scuole d’arte ed accademie.
La galleria, strutturata su tre piani con terrazzi, è uno spazio che si modella intorno alle opere contenute, un ambiente in cui le arti si fondono e la creatività predomina.
Per maggiori informazioni: www.streetartpiu.it
Temporary Gallery
via A. Pennati, 17
Monza
E’ un percorso pieno di domande alla vita e sulla vita quello che coinvolge gli spettatori chiamati a seguire Augusta, protagonista del nuovo film del regista bolognese Giorgio Diritti.
“Un giorno devi andare” affida all’espressività del paesaggio umano e naturale dell’Amazzonia, dolorosamente attraversato dagli sguardi della protagonista Jasmine Trinca, il compito di raccontare un viaggio dell’anima, materia rara nel cinema italiano che avvicina piuttosto il regista all’orizzonte filmico europeo. E’ il dolore a spingere Augusta lontano dall’Italia, a metterla di fronte alla diversità estrema delle popolazioni indios che una missione cattolica sembra imprigionare ancora nelle trame culturali dell’occidente.
Allora la giovane e inquieta Augusta sceglie di andare oltre, di vivere dal di dentro tutti i limiti e le diversità di quella terra, scoprendo quanto la precarietà materiale possa abbattere ogni filtro con la sua interiorità, spazzando via le difese dalla sofferenza. Ma la quotidianità lasciata a casa continua ad irrompere con le figure della mamma e della nonna della donna, definendo nella storia una molteplice immagine del femminile in diversi momenti esistenziali, alla quale si aggiunge la presenza di una ragazza amazzonica il cui destino si incrocia con quello della protagonista trasformandola quasi nel suo alter ego, in un rovesciamento di costumi e abitudini tra due mondi apparentemente molto distanti.
Non sono le parole a definire il racconto del film costruito piuttosto sulla forza dell’immagine – e dunque sulla fotografia e il talento registico – dominata dalla natura essenziale, senza artifici, seguita nel suo corso, con tutte le difficoltà tecniche del caso, nel pieno rispetto dei luoghi e della forza narrativa scaturita dal contatto elementare, quasi primigenio, della protagonista coinvolta come persona prima che come personaggio nell’esperienza del film.
E’ necessario che anche il pubblico posto di fronte al film si metta presto in cammino per superare la pigrizia dello sguardo, andare oltre i confini della lingua e della forma per afferrare il messaggio di stile e di contenuto racchiuso nella coraggiosa ed originale regia di Diritti, sostenuta da un cast pienamente a servizio del progetto, coinvolto e aperto all’incontro con la comunità indios e con gli attori non professionisti scelti dal regista per affiancare gli interpreti italiani. Una fusione armonica che trapela dopo scena dopo scena equilibrando la presenza “straniera” fino a confonderne l’identità, persa nei meandri della foresta e quasi abbandonata nel flusso naturale.
Nel finale una liberazione, per Augusta e per lo spettatore che la accompagna, avvertita come esigenza di perdersi per ritrovarsi, priva però di una chiusa razionalmente definita, in sospeso come è proprio della dimensione dell’andare, senza un “dove” che imprigioni l’occhio aperto verso l’infinito.
"...Adagia il corpo sul sentiero e nota la macchia di sangue che fuoriesce sotto la scapola dal foro causato dal proiettile... Trovarsi un cadavere tra le braccia non rientra nel programma di allenamento."
Ecco un estratto dal nuovo libro di Massimo Milone, 'Milano corri e muori', edito da Happy Hour Edizioni, romanzo noir che sarà disponibile nelle librerie a partire da settimana prossima.
Protagonista è il commissario Remo Barocci che deve indagare sull'omicidio di una manager americana, avvenuta al Parco Sempione. I suoi colleghi Van Dir, Laganakis e Fossati lo aiutano a trovare indizi, mentre Castoldi e il suo collega Fumagalli cercano di impedire a uno spietato stalker di nuocere alla donna che ha preso di mira.
La storia è incentrata su uno dei problemi più attuali nella società italiana, la violenza sulle donne, nelle sue molteplici sfaccettature, creando un racconto ricco di ironia e suspence.
La copertina del romanzo è affidata al fotografo Stefanino Benni, che si è curato di dare all'immagine un carattere in linea con il romanzo poliziesco.
Massimo Milone vive e lavora a Milano. Ha pubblicato tre romanzi: Un mondo difficile, libro ironico e divertente sull’intreccio tra verità e menzogna nel mondo dei media e della politica; Per una bionda, noir ambientato a Napoli e firmato con lo pseudonimo Max Aniello; Delitto alla Montagnetta, primo romanzo sulle inchieste dell’8° Distretto di Milano. Ha inoltre partecipato alle antologie di racconti Milano Forte e Piano. Tutte le opere citate sono pubblicate da Happy Hour edizioni.
Il libro verrà presentato giovedì 16 maggio durante la rassegna Orasenzombra - Book on stage, alle ore 21.00 presso l'Hotel Admiral in via Domodossola 16 a Milano.
Milano corri e muori Romanzo noir di Massimo Milone Happy Hour edizioni, 2013, pp.176, € 12,50
Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di fotografia: dal 10 al 12 maggio al Superstudio Più di via Tortona va in scena la terza edizione di Mia- Milan Image Art Fair, la prima e più importante fiera di fotografia in Italia, ideata e diretta da Fabio Castelli.
Tanti sono gli ingredienti che fanno di MIA Fair un percorso di conoscenza a 360 gradi della fotografia unico nel suo genere, a partire dalla sua natura curatoriale, all'innovativo format utilizzato, fino al ricco ventaglio di proposte ed espositori.
Nonostante sia una manifestazione fieristica legata alla promozione, valorizzazione e vendita di opere d’arte, dal 2011 l’evento viene interamente organizzato da un team di esperti del settore che si occupa sia della scelta delle opere, sia dell’organizzazione degli eventi collaterali.
Come nelle passate edizioni la selezione è stata curata dal comitato scientifico di MIA Fair composto da: 3/3 photography projects - Roma, studio di ricerca sull’immagine fotografica; Gigliola Foschi, curatrice e giornalista; Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e curatore; Roberto Mutti, curatore e critico fotografico; Enrica Viganò, curatrice, critica fotografica e organizzatrice di eventi legati alla fotografia.
L’unicità ed esclusività della manifestazione non è solo legata alle opere presenti, ma anche al format innovativo: ogni espositore propone i lavori di un unico artista, permettendo così al pubblico un percorso coinvolgente ed emozionante nel mondo di ogni fotografo.
Sulla scia del successo dello scorso hanno il progetto di Fabio Castelli si fa ancora più ambizioso.
Il pubblico potrà ammirare su una superficie di 8000 mq le opere proposte da 230 espositori tra gallerie, fotografi indipendenti ed editori specializzati, che giungeranno non solo dall’Italia, ma anche dall’Europa, dagli USA, dal Brasile e dall’Asia. La fiera proporrà, inoltre, un ricco programma culturale di convegni, presentazioni editoriali, workshop tematici e tavole rotonde su argomenti che spazieranno dalla storia dell’immagine, al sistema del mercato, fino al mondo del collezionismo.
Diverse sono le novità rispetto all’edizione precedente: “L’angolo del collezionista” con espositori specializzati in conservazione, valorizzazione, illuminazione e protezione delle opere; “Lavori a quattro mani”, l’area dedicata alla presentazione dei lavori in cui la creatività del fotografo si affianca alla sensibilità dello stampatore; “Codice Mia”, una lettura portfoglio inedita nel suo genere focalizzata sul mercato fotografico.
MIA Fair ospiterà la prima edizione del Premio “Tempo ritrovato”- Fotografie da non perdere, ideato da IO Donna, in collaborazione con MIA Fair, Eberhard & Co., il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e col patrocinio di Regione Lombardia.
Queste le parole di Fabio Castelli all’indomani dell’apertura “Mancano pochi giorni all’inaugurazione di MIA Fair 2013. Abbiamo lavorato un anno intero per arrivare a questo appuntamento che ha l’ambizione di proporsi come un punto di riferimento per la fotografia in Italia. E non c’è stato giorno che non si siano cercati nuovi stimoli e nuove proposte per arricchire qualitativamente l’offerta della Fiera. Con l’aiuto di tutto il mio staff, spero di essere riuscito a offrire un’edizione di MIA Fair di qualità, all’altezza delle aspettative dei nostri espositori e del pubblico”.
Vi sentite incuriositi e stimolati? Andate al MIA Fair e immergetevi del mondo della fotografia, perché, come lascia intendere Fabio Castelli, non rimarrete delusi.
MIA Fair – Milan Image Art Fair 2013
Milano, Superstudio Più (Via Tortona, 27)
10-11 maggio dalle 11.00 alle 21.00/ 12 maggio dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso:
Intero, € 15 - pass 2 giorni, € 21- ridotto , € 12- free entry bambini fino a 12 anni
Informazioni
tel. / Fax +39.0283241412 –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.miafair.it
Torna a grande richiesta, dopo il grande successo di pubblico dello scorso febbraio, il terzo appuntamento con l’evento artistico visionario senza precedenti.
Il primo appuntamento fu sabato 29 settembre 2012, il secondo sabato 2 febbraio ed ora, sabato 11 maggio, ecco il terzo magico incontro dell'evento artistico visionario senza precedenti, l'Irreality Show III', alle ore 22.30 presso l’Arci Ohibò in via Brembo/via Benaco 1.
“L’Illusione della realtà in cui viviamo, esiste o no?, è un sogno o per assurdo una gigantesca proiezione dei nostri pensieri?”
Irreality show è un evento senza precedenti per dare spazio e promuovere nuove realtà culturali che, pur vivendo in una grande città come Milano, non trovano luoghi per esprimere e far conoscere ciò che hanno da comunicare attraverso l’arte, coinvolgendo diversi artisti attraverso performance di teatro, pittura, fotografia e magia.
In un’immaginaria fiera dall’arte, tutti gli artisti si confonderanno con il pubblico dando vita in contemporanea a situazioni in parte reali e in parte surreali , occupando l’intero spazio dell’Ohibò, facendo vivere allo spettatore diverse esperienze ed emozioni.
Ogni individuo sarà quindi protagonista di un percorso personale fatto di suggestioni, incontri e storie, per dimostrare che l’arte può dichiaratamente giocare con le illusioni della vita ed essere comunque molto più vera.
Ingresso con tessera Arci. + contributo artistico di 5 euro
.beSabato 11 maggio
Ore 22.30
Arci Ohibò
via Brembo/via Benaco 1 – Milano
(Metro Yellow line, Lodi Tibb stop)
Per info:
Donato Mazzarella
Direttore artistico Arci Ohibò
333 2300929
http://www.associazioneohibo.it/
“Alcune ottime cose nascono dall’ozio e dalla meditazione. La fotografia è il risultato di un ozio e di una meditazione intensi che finiscono con il produrre una bella immagine in bianco e nero, ben fissata e risciacquata in modo da non sbiadire troppo presto.”
Elliott Erwitt è riuscito ad emergere con originalità ed audacia nel panorama della fotografia del Novecento trattenendone i suoi consueti contrasti. È stato invitato a far parte della Magnum Photos –quella che diventerà e resterà la più prestigiosa agenzia foto-giornalistica al mondo– niente di meno che da Robert Capa e nel primo piano di Jacqueline Kennedy ai funerali del marito sembra averle preso gli occhi agitati ed ammutoliti ed averli attaccati alla storia.
I suoi scatti sollevano luci impensate che aspettano il tempo e da beffarde lo scheggiano. Il suo intuito è un adesivo capiente e sensibile quanto basta per accogliere qualsiasi gesto e sguardo e documentare per esempio tanto l’Italia poverissima del dopoguerra quanto i set di pellicole quali “ Gli spostati” con Marylin Monroe.
"Quando è ben fatta, la fotografia è interessante. Quando è fatta molto bene, diventa irrazionale e persino magica. Non ha nulla a che vedere con la volontà o il desiderio cosciente del fotografo. Quando la fotografia accade, succede senza sforzo, come un dono che non va interrogato né analizzato.”
Dal 17 Aprile al 1 Settembre 2013 Palazzo Madama ospita presso la Corte Medievale una ricca retrospettiva dedicata proprio ad Elliott Erwitt ed organizzata con Magnum Photos in collaborazione con il Comune di Torino e la Fondazione Torino Musei.
L’esposizione è contraddistinta dalla selezione di 136 fotografie rigorosamente in bianco e nero ed il percorso è composto da tre sezioni, ciascuna delle quali è impostata su un tema significativo all’interno dell’ampio repertorio rappresentativo del fotografo.
I suoi scatti raccontano il suo carattere gioioso, la sua sottile ironia, il suo senso dell’umorismo ed il suo piacere per il paradosso vantando al contempo una creatività paziente che spesso adora i ritmi scomposti della casualità. Ai cani ha dedicato un intero libro , intitolato Dog Dogs, cominciando proprio dai giorni in cui, sceso da un autobus della Greyhound, ha messo piede a New York.
“Uno dei risultati più importanti che puoi raggiungere, è far ridere la gente. Se poi riesci, come ha fatto Chaplin, ad alternare il riso con il pianto, hai ottenuto la conquista più importante in assoluto. Non miro necessariamente a tanto, ma riconosco che si tratta del traguardo supremo.”
Che siano immagini di bambini, paesaggi urbani, celebrità, scatti pubblicitari, famiglie della classe media americana, reportage politici, visitatori di musei, nudisti o stanze d’albergo, negli ultimi sessant’anni Erwitt è stato testimone ed artista mai stanco di un’umanità chiassosa e a tratti insolita e stravagante. I suoi lavori sommergono gli occhi divertiti di coloro i quali non amano impegnarsi in discussioni e chiacchiere perché come lo stesso Erwitt sostiene: “delle foto non bisogna parlare, bisogna osservarle”.
Orari d'apertura
Da martedì a sabato: dalle 10.00 alle 18.00
Ultimo ingresso alle 17.00
Domenica: dalle 10.00 alle 19.00
ultimo ingresso alle ore 18.00.
Biglietti
Intero: 8€
Ridotto: 5€
Elliot Erwitt Retrospettiva
Palazzo Madama - Museo civico d'arte antica
Piazza Castello
Torino
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.