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«I’m going to the darklands to talk in rhyme with my chaotic soul» The Jesus & Mary Chain, Darklands, 1987
Fare luce sul buio pesto di un fenomeno che di nero non ha solo il total look, oltre ad essere una simpatica allegoria cui molti cronisti musicali ci hanno abituato, è un’impresa davvero impegnativa se ne consideriamo la portata. Per questo Simone Tosoni, ricercatore in sociologia presso l’Università Cattolica di Milano, e Emanuela Zuccalà, giornalista e scrittrice, hanno compiuto un lavoro davvero encomiabile nello svolgimento dell’indagine racchiusa nel loro Creature Simili, in libreria per Agenzia X Editore. Un’indagine inedita nello scenario della saggistica italiana, compiuta attraverso una serie di accorgimenti metodologici che ne fanno emergere il carattere dichiaratamente sociologico. Un’indagine su uno spaccato socio-culturale che ha segnato un decennio e condizionato irrimediabilmente quelli a venire, la controcultura dark. Nello specifico quattordici capitoli composti, in parte, dalle interviste somministrate a quei privilegiati che il dark, negli anni ottanta, l’hanno vissuto sulla propria pelle (dj, direttori di fanzine, fedelissimi della dark wave) ed, in parte, dalle pagine in cui prendono la parola direttamente gli autori, anch’essi figli di quel periodo ancora oggi così iconico. Tra i tanti interrogati ritroviamo ad esempio Andy, voce, tastierista e sax dei Bluvertigo, oggi impegnato nel progetto FluOn; Garbo, uno dei maggiori esponenti della new wave italiana anni ottanta; Davide Pietro Rossi, all’epoca di casa all’Hysterika ed altri locali emblematici per il movimento e oggi socio fondatore del noto Mono Bar di Milano; Donatella Bartolomei, dark solitaria oggi attrice ed autrice per il suo gruppo TeatrOblio. Il quadro delineato è davvero emozionante, non solo per chi sarà inevitabilmente colto da nostalgia e per chi, da neofita, vuole farsi una cultura in materia, ma anche per tutti coloro che sanno cogliere la portata rivoluzionaria di quel decennio e vogliono appagare la propria sete di conoscenza interessandosi di dinamiche mai trattate fin’oggi, oscure, controverse, marginali per scelta, ma in nessun caso trascurabili. Essere dark a Milano non era come esserlo in altre realtà regionali. Dato il suo carattere metropolitano, la città dava la possibilità di trovare più facilmente le proprie affinità elettive, è vero, ma al contempo caricava lo stile darkettone di un significato doppiamente antisociale, di contrapposizione al modello di gioventù, opulenta e felice, ostentato dalla Milano da bere. Il clima che si respirava all’epoca era infatti una prerogativa assolutamente milanese. Mentre in piazzetta Liberty i ragazzi griffati Moncler e Timberland sembravano direttamente usciti dal film di Carlo Vanzina Yuppies, i giovani di successo, nella vicina Via Torino sfilavano tra non pochi sguardi, ora impietriti, ora nauseati, gli antipaninari, i dark. Con i capelli tinti di nero e cotonati, le unghie smaltate, gli stivaletti di cuoio, gli skinnyjeans strappati e customizzati con spillette e borchie, trovavano nell’estrema contrapposizione all’estetica dominante il primo punto di forza della propria identificazione. Il dark è stato una vera e propria ‘’tecnologia di individualizzazione’’, usando le parole degli autori, e la bellezza di questo libro sta proprio nella capacità di far comprendere al lettore questo messaggio di cui vuole essere portavoce. Oggi che i giovani wannabe dark ascoltano i Cure, ma non sanno niente di Albert Camus, comprano a caso magliette dei Dead Can Dance, senza conoscere lo spleen di Baudelaire, indossano Vivienne Westwood, ignorando le passerelle di sangue di JP Gaultier, quello di Creature Simili è un messaggio da diffondere urlando.
Al seguente link il booktrailer:
Creature Simili – il dark a Milano negli anni ottanta di Simone Tosoni, Emanuela Zuccalà AGENZIA X Editore Illustrazione di copertina di Ambra Garlaschelli Prezzo: 16 euro
Sarà che alla terza birra non puoi più trattenerla. O sarà che lì in fila, aspettando il proprio turno, si finisce sempre per incontrare i personaggi più assurdi.
E se ti gira bene magari il tipo o la tipa che avevi adocchiato alla fine il numero te lo lascia pure.
Anche questo sabato il Toilet Club presenta TOILETTE "Mi scappa di sabato", una serata spensierata, divertente, accattivante e a volte sconsiderata. Sorrisi eccessivi, balli proibiti, drink stellari e baci alcolici… Questo e molto altro nella toilette più chiacchierata di Milano!
OGNI SABATO un ospite, una situazione diversa, un contesto creato apposta per un nuovo party.
❤ TOILETTE - Mi scappa di sabato ❤ Erik Deep & LoZelmo Dj Set ❤ Lip Sync Freakshow by Croce & Rachele ❤ TOILET CLUB ❤ FREE ENTRY con tessera ARCI, ARCIGAY, ARCILESBICA, UISP ❤ NON HAI ANCORA LA TESSERA ARCI?
Richiedila almeno 24h prima di venire al Toilet compilando il form all’indirizzo www.circolotoilet.it/tessera
❤ CROCE & RACHELE Croce e Rachele sono amiche dall'infanzia. Dopo aver avuto un periodo di crescita comune in California, vicino a San Francisco, i genitori, per impegni diplomatici (lavoravano nella stessa ambasciata), le hanno costrette alla separazione. Dopo aver vissuto lontane le une dalle altre per quasi un decennio, costrette a viaggiare in ogni continente, andando in contatto con le più svariate culture e usanze della maggior parte dei luoghi del mondo, Croce e Rachele si sono ritrovate a Milano, sul Naviglio Grande, in un postaccio che si chiama Toilet Club. Ed è lì che hanno deciso di dare il meglio di sé con i loro spettacoli di travestimento e lip sync.
❤ ERIK DEEP e LoZELMO I resident dj del sabato sera al Toilet Club, con il loro inconfondibile (quanto inetichettabile) sound dance-pop, contaminato da elettronica, anni90 e frequenze disturbate. Poliedrici, polifonici e polisex, i loro djset sono sempre ricchi di novità e imprevedibili, fanno perdere il senso del tempo e ballare fino al mattino. L'equivalente del viagra sul dancefloor.
❤ TOILET CLUB via Lodovico il Moro 171, Milano Aperto dalle 23 alle 4
❤ Info: www.circolotoilet.it
Seguici anche su facebook https://www.facebook.com/pages/ToiletClub-Milano/125258640846180?fref=ts
Dopo una stagione pilota al Toilet Club, torna The BANG BANG Bar riproponendo la sua inconfondibile traccia musicale nella suggestiva location del Taxi Blues di via Bocconi 6 a Milano.
Alex Carrara ed Enrico Bernes, due nomi storici della nighlife milanese e non solo, djs resident dei più importanti club della città meneghina, per due volte al mese, anticiperanno al mercoledì, dalle 22:30 alle 2:00, la tua voglia di week end, con una selezione musicale eclettica ed incalzante, fatta per il piacere di essere ascoltata e non solo ballata.
Preparati ad un viaggio alla scoperta dell’evoluzione del sound underground dei primi anni 90, quando la musica elettronica stava sviluppando nuovi linguaggi e oltrepassando nuove frontiere; fino ad arrivare a quello che è diventata oggi, evolvendosi contaminata dalle varie influenze blues, funky e soul. Dagli Underworld agli Infinity Ink, da Dr. Alban a Ben Pearce, lo sperimentalismo elettronico da vita a nuove forme e generi musicali.
Durante la serata lo showcase di Giulia Jean rappresenterà un intermezzo live in questo viaggio onirico: una voce importante, una presenza scenica che non passa inosservata. Giulia Jean rappresenta quello che c’è di nuovo nell’ambito del jazz e blues contemporanei, un mix sapiente di sonorità soul e R’n’B veicolate da un timbro vocale suadente ed accattivante.
The Bang Bang Bar
Every two weeks on Wednesday
Starting this Wednesday 9 October
dalle 22.30 alle 2
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Taxi Blues, Via Ferdinando Bocconi 6, Milano
Ingresso gratuito
Alex Carrara e Enrico Bernes Dj Set
Live performance by Giulia Jean
www.facebook.com/events/663904653629427
Siamo finalmente arrivati al week end e il Toilet presenta 'Il battito del Toilet Club', un evento speciale per il Milano Pride.
Ed in un battito di ciglia è arrivata l'estate.
Il battito animale ci travolge come ogni anno.
Il nostro cuore cambia il battito e lo velocizza un po'.
Ed in un battito d'ali di farfalla, siamo tutti di nuovo a BATTERE.
Il battito quest'estate lo potrete sentire al Chiringuito Forlanini, all'interno del parco, un luogo magico per chi c'è già stato, un luogo da esplorare per chi ancora non ne ha avuto la fortuna.
Ci sarà tanta musica, ci saranno ospiti ad animare le serate, ci saranno luci e colori, oltre alla luna ed alle stelle, ed in caso di pioggia ci sarà pure la copertura!Ci sarà un bar che servirà ottimi drink e per chi ha fame anche dei buonissimi panini, piadine e pizza. Il tutto è free entry!!! ...E non c'è obbligo di consumazione. Ah: puoi venire anche se non hai la tessera Arci!
In consolle ci saranno Erik Deep e LoZelmo con Nancy Posh come guest star.
L’evento fa parte del calendario della Milano pride week!!!
Vai su wwww.milanopride.it, scarica la pride card gratuitamente e vieni al Chiringuito, avrai uno sconto sul costo dei drink! Lo sconto è riservato anche ai tesserati Arcigay e Arcilesbica.
Chiringuito Forlanini
all’interno del parco forlanini
accesso e parcheggio da via Salesina, Milano
Sabato 15 giugno ritorna l'imperdibile appuntamento con il Battito, l'evento più hot dell'estate offerto gentilmente per voi dal Toilet Club, trasferitosi nella dimora estiva del Chiringuito Forlanini!
Nerospinto vi invita ad infilarvi pinne e occhiali da sole (il fucile lasciatelo a casa) e a trasferirvi in massa in quel del Forlanini, per non perdervi neanche un secondo di una serata che farà "battere" i vostri cuori..
Musica, animazione, luci, colori, drink e bella gente, il tutto illuminato dalle stelle e scandito dai beat del duo Erik Deep & Lo Zelmo, resident dj al Toilet e famosi per le loro contaminazioni a cavallo tra gli anni 90 e l'elettronica più pesa.
Special guest della serata sarà Chris Jezus, tra i creatori della Diskopolitan, serata nata nel 2009 e divenuta sin da subito punto di riferimento della nightlife meneghina.
Sabato 15 giugno
IL BATTITO DEL TOILET @Chiringuito Forlanini
L'estate BATTE sul dancefloor!
Erik Deep & LoZelmo dj set
GUEST STAR: CHRIS JEZUS (from Diskopolitan) (dj set)
FREE ENTRY
No obbligo consumazione
No obbligo tessera ARCI
CHIRINGUITO FORLANINI
All'interno del Parco Forlanini
Accesso e parcheggio da via Salesina,Milano
Gli album fotografici del Battuage saranno di Davide Iacobone & Alessandro Lecchi
Edo Marani, dj e producer milanese arricchisce la line up dell’evento Chapeau!, organizzato da Modalità Demodé in collaborazione con Rosaspinto ,che accenderà la notte milanese sabato 1 giugno a partire dalle 22 presso lo Spazio Giulio Romano 8.
Il suo nome è legato ad una delle club nights più sconvolgenti di Milano, 'TILL DEATH DO US PART Y!, da lui fondata assieme all’omonimo collettivo.
La passione per la consolle nasce in Edo sin da adolescente, quando inizia a smanettare con i vinili, esibendosi in pub e piccoli locali a suon di hip hop.
Il tempo si sa, come la notte, porta consiglio e cosi il nostro Edo intraprende un viaggio alla scoperta delle nuove frontiere della musica House, che lo porta ad esibirsi ai party più cool di Milano, per poi andare oltre i confini cittadini, sino al Salento ed Ibiza.
Dalla House all’Electro il passo è breve, ed Edo si avvicina alle nuove proposte del mercato discografico, registrando alcuni bootleg e mixtape come Minimix Vol.1 e Release Yourself EP, entrambi su SoundCloud, senza disdegnare sperimentazioni a cavallo tra soul,dance e disco.
Appuntamento dunque sabato 1 giugno presso Spazio Giulio Romano 8, per festeggiare Modalità Demodé e Rosaspinto e ballare senza sosta al ritmo indiavolato della personalissima selection di Edo from Milan.
https://soundcloud.com/edomarani
https://www.facebook.com/edomarani.marani
Per tenervi compagnia anche in quest'ultimo week end prima della stagione estiva che inizierà il 7 giugno, il Toilet Club presenta giovedì 23 maggio alle 22 L'ultimo antibagno - Porta i tuoi cd e vieni a suonare con la Fosca!
L'estate è alle porte e la Fosca sta preparando la valigia perché fra poco prenderà la freccia della Versilia per passare la nuova stagione a Forte dei Marmi. Per questa serata sarà permesso a tutti di mettere la musica, senza nessuna scaletta, nessuna playlist, tutto a random e improvvisato. Il Toilet e la Fosca colgono anche l'occasione per ringraziare di cuore tutti quelli che hanno frequentato l'antibagno.
Venerdì 24 maggio Cool Kids Can't Die annuncia Confessioni Private. Questo serata è all'insegna delle ragazze svampite e molto molto disinibita! Durante la serata verranno lette dalla consolle le cofessioni private di chiunque voglia farsi sentire.
E infine sabato 25 maggio alle 23.30 ci sarà Toilette presenta SQUAT! La fine.
Quest'ultima puntata di questa stagione sarà come il finale dell'episodio pilota di un telefilm che non verrà mai girato. Starring la Nancy, Rovyna, LaZelma, Erik e co-starring Rachele, Croce e Mirkattiva. L'epilogo dell'intrigo dell'anno sarà svelato sabato 25 maggio, l'ultimo sabato del Toilet di questa stagione. Solo se sopravviverai conoscerai la verità.
In consolle i “padroni di casa” Erik Deep e LoZelmo, sempre mentalmente instabili e musicalmente affidabili, con il loro mix Dance/Pop, Elettro/Qualcosa, 90's Heroes, ToiletMusic.
Toilet Club
via Lodovico il Moro 171, Milano
Ingresso gratuito con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, FISP Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera Info: www.toiletclub.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Se non avete vissuto con la testa sottoterra negli scorsi sette mesi, saprete di certo che il nuovo album dei Daft Punk è in uscita a Maggio. La notizia infatti gira da parecchio tempo e le speculazioni si sono accavallate, tra sogni, malizie e voci di corridoio.
C'era chi avrebbe scommesso che dopo i tre album storici in cui il duo di producer francesi ha reinterpretato Dance, Pop e Rock, sarebbe arrivato il momento del loro punto di vista sulla musica sperimentale. C'era chi in fondo si aspettava un'evoluzione in linea con la colonna sonora di Tron Legacy (2010), e c'era chi non si aspettava nulla di più dell'ennesimo capolavoro di un gruppo che non ha mai deluso.
L'isteria collettiva è arrivata mesi fa con solo una foto, forse la copertina dell'album, che ha fatto il giro del mondo in poche ore, è continuata con un brevissimo teaser che rivelava un pezzo di canzone dai toni decisamente funk, che richiamava le atmosfere di Discovery (2001). Quello che vi propongo qui sotto è invece il nuovo teaser proiettato a sorpresa al Coachella e da oggi online su youtube.
Oltre a questo, da qualche settimana sul sito dell'album, Random Access Memories, vengono pubblicati i video della miniserie "The Collaborators". Una raccolta di interviste agli artisti chiamati a collaborare alle nuove tracce. Tra i nomi Giorgio Moroder, Todd Edwards (che già ha collaborato come cantante nella realizzazione di Face to Face), Nile Rodger, Pharrell Williams,Chilly Gonzales, Panda Bear e Julian Casablancas.
Già da questi nomi si capise che l'album avrà una forte caratterizzazione funk e house.
Oggi ci si aspettava l'uscita del singolo in radio, ma sembra che online non ci siano altro che svariati fake arrangiati con i pezzi del video teaser e copiaincollando qui e lì. Ci sarà ancora un poco da aspettare, ma intanto ci gustiamo la chitarra decisamente funk di Nile Rogers e con Pharrell Williams alla voce.
Clicca sul link per ascoltare la canzone.
Uscito da nemmeno 48 ore “Things”, il primo singolo dei Playmore, ha già un migliaio di visualizzazioni su youtube, ormai indice di gradimento di gran lunga più legittimato della deposta regina MTV. Il videoclip, spiritoso e visionario, ha come protagonista una scimmia-celebrità formato maxi che divide la sua giornata tra valigette piene di banconote (e banane!), cene in ristoranti di lusso, bische clandestine, festini e sesso in ascensore. Le immagini come il testo, dipingono un ritratto sarcastico di una società improntata ai consumi, alla mera trasgressione senza scopo, alla dipendenza dalle dipendenze e dall’esaltazione dagli eccessi. “Our weight in gold, despite our diamonds glow" Bisogna dirlo però, gli anni ‘90-‘00 ormai ce li siamo lasciati alle spalle, e un videoclip ben riuscito non basta più a soddisfare la fame di novità del pubblico più curioso e i The Playmore sono in qualche modo una ventata di novità per il nostro paese. Pochissime sono infatti le band italiane che producano in casa questo genere, il pump rock, così apprezzato soprattutto dalle UK Charts degli ultimi anni.
Definire un genere è sempre un lavoro meschino e complesso, ma tant’è, qualcuno ci prova sempre. Tosti groove di basso, giù pesanti con cassa e rullante, chitarre melodiche ed una voce morbida e calda che spazia da grida potenti a lievi toni cantautorali. Il tutto coronato da qualche accenno di synth a fare da ponte tra un sound rock e la più recente musica dance.
Il progetto The Playmore vede la luce ufficialmente nel 2012, sotto il sole di Napoli, partorito dalle menti di Bro Joe, Marfz, Gian e Pie, (rispettivamente batterista, bassista, chitarrista e voce del gruppo,); all’apparenza un po’ i Resevoir Dogs de noialtri. Il loro primo album, Pump Rock, non ha nulla da invidiare al sound e all’energia dei loro colleghi d’oltre confine, dai Two Doors Cinema Club ai Vaccines, e di tutto quel panorama musicale che si propone di far ballare il pubblico mescolando due mondi all’apparenza così diversi come il rock e la dance, ma collimati in un genere così decisamente riuscito. La loro ambizione? Portare la democrazia nella musica, far riflettere con ironia, far ballare, saltare e divertire nel rispetto della libertà e dell’individualità di ciascuno.
In attesa di scoprire l'intero album di debutto,
Things sarà presentato da martedì 23 aprile attraverso un ricco tour di interviste:
• Martedì 23 aprile, ore 15.00 – The Playmore @ Rai di Napoli con Gino Aveta nel programma "Generazioni a confronto" • Giovedì 25 aprile, ore 00.05 - webmob per l'uscita del video di "Things" • Sabato 27 aprile, ore 13.00 - flashmob c/o Napoli Comicon • Domenica 28 aprile, ore 19.00 – The Playmore Live @ DiscoDays: Fiera del Disco e della Musica
Kernkraft 400 è un pezzo che conoscono tutti. La melodia, ripresa dal videogioco Lazy Jones per Commodore 64, si è imposta nell'immaginario dance dal 1999, aprendo le porte del nuovo millennio al nuovo progetto del tedesco Florian Senfter, già conosciuto come Splank!, Zombie Nation. Le atmosfere techno, ritmi inquieti, tastieroni e vocoder hanno immortalato un'istantanea di quegli anni, ascendendo mr. Senfter a icona indimenticabile; non è un caso che a credere in lui per la prima volta sia stato Dj Hell con la sua Gigolò Records.
Il primo disco è molto underground e già dalla copertina dell'album si capiscono le intenzioni: la foto di base è la stessa di Nevermind, dei Nirvana, il bambino, però, è capovolto e l'acqua è rossa, sullo sfondo quattro ombre in attesa. Un album di rottura, di capovolgimento, a metà tra techno old school e nuovi beat, il tutto accompagnato da melodie ipnotiche e un vocoder imperdibile, molto simile allo stile di Anthony Rother. A quattordici anni di distanza esce il quinto album, RGB, e si capiscono le qualità di un artista intramontabile. Se dovessimo prendere il primo e l'ultimo album, ascoltarli di seguito e dover dare un giudizio, è chiaro che Splank! ha saputo innovarsi, ricercarsi e ha al meglio trovato uno spazio nel nuovo universo della musica elettronica. Ma quattordici anni non possono passare inosservati e dovendo scrivere un articolo a tutto tondo sull'artista, bisogna che mi soffermi a capire cosa è successo in questo decennio.
L'esordio con la Gigolò ha funzionato e nel giro di quattro anni il giovane è proiettato in una spirale di contaminazioni e sperimentazioni che gli permettono di produrre il secondo album Absorber, nel quale riversa tutt'altri stili e si apre a un genere più electro, a tratti esotico, mantenendo però i tratti distintivi come il vocoder e, in alcune tracce, le atmosfere old school.
Ma è nel 2006 che avviene la magia. Le tracce del terzo album, Black Toys, sono corpose, dure, e si ritorna un po' al sound degli esordi, ma con una netta influenza più house; notiamo anche la scomparsa del vocoder che viene sostituito da campioni nella maggior parte dei casi. Tech-house che lo porta a incontrarsi con il gigante Tiga, con cui fonda nel 2007 il progetto parallelo ZZT (e di cui abbiamo diversi Ep più che validi), in una commistione di generi tra l'house, l'elettro e forse una spruzzata di elettroclash. Non sorprende che il progetto sia un successo immediato e l'album Lower State of Consciousness viene nominato album del mese da MixMag.
Passano tre anni di tour in giro per l'Europa e il mondo e finalmente esce l'attesissimo Zombielicious. Un capolavoro che segna il passaggio in una nuova era per il dj tedesco. Le tracce sono tutte cariche di una nuova vitalità che si esprime in un beat frenetico e bassi da far tremare le pareti, in un vorticoso richiamo al suo vecchio stile, ma con tutta una nuova propensione per l'elettro e la teatralità, tra altri e bassi che richiamano uno stile inedito. Basti sentire pezzi come Seas of Grease e Mas De Todo per rendersene conto. Tra le contaminazioni, troviamo anche una punta di elettrofunk, in canzoni come Radio Controller, in cui la fa da padrona una melodia distorta in wha wha e un cantato pulito e molto in sintonia con lo stile di Tiga. Così si conclude l'ultima fatica di questo gigante dell'elettronica. Con RGB, l'ultimo disco che raccoglie sotto le sue 15 tracce un misto di tutte le esperienze passate con l'aggiunta di un punto di vista più violento, forse ispirato a qualche francese come Brodinsky(?).
https://soundcloud.com/turborecordings/sets/zombie-nation-rgb-1
Il suo precedente dj set, ormai un anno fa al Tunnel di Milano, me lo ricordo così: luci soffuse, lampi sulla sfera stroboscopica, tuoni nelle orecchie e io che non mi reggo in piedi. Le impressioni del momento sono molto importanti e quella sera marcai a fuoco nel cervello la bravura di questo dj, la sua tecnica e maestria, tra un passaggio e l'altro, mai scontato, sempre coerente e ovviamente esageratamente pesto. Il giorno dopo avevo un gran mal di testa, ma ero sicuro di aver vissuto un'esperienza indimenticabile, e forse in quello stato mentale alterato son riuscito a godermi meglio lo spettacolo, tra bassi che mi penetravano le viscere e synth che mi risollevavano da uno stato catatonico verso un paradiso di fumo artificiale e neon.
Zombie Nation, questo venerdì sarà al Tunnel Club di Milano, ospite per la serata di Le Cannibale. Io ci farei un pensierino!
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