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I più amati spettacoli del National Theatre di Londra sul grande schermo presso l’Area Metropolis 2.0 dell’11 Marzo al 24 Giugno 2014.

 

La Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Nexo Digital propone la nuova stagione del National Theatre Live, quattro titoli attesissimi tra i migliori spettacoli del National Theatre di Londra, uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Le rappresentazioni saranno proiettate in lingua originale con sottotitoli, si alterneranno spettacoli richiesti dal pubblico e dalla critica, i cui protagonisti sono le grandi star del cinema.

“Extra” di grande interesse come interviste con i registi e gli attori, scambi di battute con esperti, dietro le quinte, dettagli inediti, contenuti speciali ai quali non si potrebbe diversamente accedere arricchiscono le opere del National Theatre al cinema.

Si potrà ammirare sul grande schermo performance straordinarie, ma la magia è tale che allo spettatore sembrerà di essere in prima fila nei teatri del West End di Londra.

 

Apre la stagione una tragedia di Shakespeare, Othello l’11 Marzo, uno spettacolo mozzafiato dalla travolgente potenza emotiva con i superlativi Adrian Lester nelle vesti di Othello e Rory Kinnear in quelle di Iago. Nicholas Hytner e Adrian Lester uniscono i loro talenti in questa rappresentazione agile, lucida e avvincente che mette in scena un Otello appena sposato con una giovanissima Desdemona. Ogni scetticismo sulla contemporaneità della rappresentazione lascia lo spazio all’efficacia di un thriller psicologico in grado di mettere in scena i sentimenti che muovono la tragedia tali e quali a come li concepì Shakespeare.

 

Martedì 15 Aprile sarà proiettato Coriolanus, il cui sempre attuale tema della manipolazione politica e della vendetta è interpretato dal noto Tom Hiddleston. Il noto attore di The Avengers e War Horse vestirà i panni di Coriolano e Mark Gatiss, famoso per Doctor Who e Sherlock della BBC, quelli di Menenius.

 

In programma il 13 Maggio War Horse, la cui popolarità ha spinto Steven Spielberg a farne un film capace di conquistare 6 nomination all’Oscar.

War Horse è basato sull’omonimo romanzo di Michael Morpurgo. Siamo alle soglie del conflitto mondiale. Albert e il suo cavallo Joey sono cresciuti insieme ed è proprio la Guerra a separarli. Albert, troppo giovane per esser mandato al fronte, vede partire Joey, venduto alla cavalleria inglese. Allo scoppio della guerra, infatti, un milione di cavalli inglesi parte per il fronte.

Sono la guerra osservata con gli occhi di un cavallo coraggioso, l’amicizia e il desiderio di libertà i temi che muovono War Horse. La rappresentazione teatrale mette in scena sentimenti universali e senza tempo e con la potenza dell’arte e la forza del movimento li fa vivere sul palcoscenico; il tutto accompagnato dalla spettacolarità fantasiosa delle realizzazioni della South Africa Handspring Puppet Company che per l’occasione ha realizzato cavalli in scala reale, coi loro corpi di teste, fianchi e tendini di cavi di ferro.

 

Un’altra tragedia shakespeariana, Re Lear, sarà sui grandi schermi il 24 giugno. Il Premio Oscar Sam Mendes ritorna al National Theatre di Londra per dirigere Simon Russell Beale nella celebre tragedia di Shakespeare, scritta tra il 1605 e il 1606, e tratta dall’antica mitologia britannica.

 

NATIONAL THEATRE LIVE

DALL’ 11 MARZO AL 24 GIUGNO

Area Metropolis 2.0

Via Oslavia 8, Paderno Dugnano (MI)

 

INGRESSO

Biglietto intero: Euro 10

Biglietto ridotto Cinetessera Metropolis: Euro 8

 

INFO

metropolis.cintecamilano.it

T 0287242114

E Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Continua la rassegna Ridere alla grande al Teatro Manzoni di Milano.

Lunedì 10 e Martedì 11 Marzo un appuntamento imperdibile "Stasera non escort" vi aspettava!

 

Duepunti srl e Terry Chegia presentano “Stasera non escort”, con la regia di Marco Rampoldi, responsabile drammaturgica Marianna Stefanucci, canzoni originali di Rita Pelusio con la collaborazione di Luca Domenicali e aiuto regia di Paola Ornati. Uno spettacolo che ha debuttato nel dicembre 2011 al Teatro della Cooperativa ed è ancora in tournèe, riempiendo i teatri di tutta Italia. Sul palco del Teatro Manzoni quattro attrici comiche insieme per presentare una serie di personaggi femminili molto presenti nella nostra società contemporanea. Un gruppo di comiche “scende in campo” per commentare con una satira dissacrante lo stato delle donne italiane di oggi.

 

Un cast straordinario formato da Margherita Antonelli, conosciuta ed amata per il suo personaggio di Sofia Matuonto, l’inarrestabile donna delle pulizie di programmi come Cielito Lindo, Facciamo Cabaret e Zelig; Alessandra Faiella, che ha lavorato con Massimo de Vita, Dario Fo, Franca Rame e altri attori talentuosi; Rita Pelusio, formatasi in diversi laboratori di teatro comico, mimo e clown musicale in tutta Italia; Claudia Penoni, che ha comincia a lavorare in teatro ma ha scoperto presto di avere una vena comica che la porterà ineluttabilmente a lavorare in commedie brillanti, varietà e poi nel cabaret.

 

Nella società per una donna contemporanea sembrerebbe che l’unico lavoro sicuro e ben remunerato sia quello della escort, le attrici posano il loro sguardo impietoso sulle disparità tra sessi, nella sessualità, nell’immagine offerta dai media, nel mondo del lavoro. Un mondo, quello attuale, talmente assurdo e paradossale da fornire un’infinità di spunti comici, sebbene di fronte alla desolazione di certi scenari il riso si trasformi in amaro. Le attrici si alternano sul palcoscenico tra monologhi e canzoni, dissertando in modo comico sulla realtà contemporanea, sottolineando i temi famigliari al mondo femminile: dall’autostima all’incomunicabilità tra i sessi, dalle fiabe alla pubblicità, presentando al pubblico personaggi esilaranti quali: la signora Varagnolo (la desperate housewife di Pinerolo), l’antropologa esperta in escort, la cantante di liscio Daccela e le velone. Quattro straordinarie attrici disposte a tutto pur di demistificare a colpi di risate i luoghi comuni sul mondo delle donne.

Lo spettacolo sarà in tournée fino ad aprile 2014, toccando le piazze di Faenza, Montecatini, Modena, Cividale, Bologna, Bergamo, Asti, Vercelli, Napoli, Genova.

 

Un appuntamento all’insegna della risata che fornire un quadro schietto e sincero della società vi aspetta al Teatro Manzoni.

 

 

STASERA NON ESCORT

Teatro Manzoni 

Via Manzoni 42, Milano

Info www.teatromanzoni.it

Tel 02 763690102 7636901

 

Lunedì 10 e Martedì 11 Marzo 2014 - ore 20,45

Biglietto:  posto unico € 25,00

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Grande appuntamento all’insegna del divertimento e della risata al Teatro Manzoni.

 

Dal 24 al 26 Marzo 2014 si terrà il terzo appuntamento della rassegna Ridere alla grande: Raul Cremona in Prestigi. Uno spettacolo di Raul Cremona in scena con Gianluca Beretta e con musiche originali suonate dal vivo da Omar Stellacci.

Cremona nasce come prestigiatore e molto giovane si accosta al mondo night. Più avanti si inoltra nel mondo del cabaret e dopo aver maturato una buona esperienza nei locali storici di Milano si cinema con la comicità e la parodia, inventando personaggi come il dissacrante Mago Oronzo, il timodo e tenero Manipolini, Silvano Il Mago di Milano emulo catastrofico del vero Mago Silvan, fino ad arrivare alle maschere più recenti, dal giovane attore Jacopo al noto maschilista impenitente Omen.

Utilizzando in chiave comica l’arte della magia, Raul Cremona cerca di rappresentare le frustrazioni e le velleità del prestigiatore medio, creando personaggi buffi e dissacranti. Numerose sono le sue partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive.

 

Il prestigiatore, famoso per le sue interpretazioni a Zelig e Mai dire gol, ritorna in scena per raccontarci del suo primo incontro con la magia e il palcoscenico, portandoci per mano in un mondo fantastico ricco di giochi, macchiette, boutades, canzoni e stralunati personaggi con il suo cilindro pieno di magie e incanti, storie di imbroglioni e imbonitori nati da quel teatro povero di cui è figlio eccellente.

Lo spettacolo si presenta come un percorso autobiografico della storia di Raul Cremona: la sua personale collezione di tutto ciò che apparteneva ai maghi di un tempo, tentativo magico di ricostruire il passato.

 

Su Tribuna Novarese la rappresentazione viene descritta: “La costante dei suoi personaggi, pasticcioni e stralunati, sta nella capacità di vivere l’illusionismo e lo spettacolo senza prendersi troppo sul serio, incantando il pubblico con il trucco da sempre più riuscito all’attore milanese: la risata.”

“Pronipote, nipote e figlio d'arte, elegante, scanzonato, divertente e divertito, il tuttofare Raul rinnova i fasti di un divertimento schietto ed umano, popolare ma non volgare, che accontenta tutti.”: è come viene descritto lo spettacolo su Giornale di Brescia.

 

Per chi desidera ridere, divertirsi e riflette con ironia non può perdersi lo spettacolo Prestigi  al Teatro Manzoni dal 24 Marzo!

 

 

Teatro Manzoni 

Via Manzoni 42 - Milano

www.teatromanzoni.it

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Dal 24 al 26 marzo 2014 ore 20.45

Biglietto: posto unico € 25,00

Per la prima volta in Italia l’opera del più famoso autore contemporaneo australiano Andrew Bovell! Dal 4 al 14 Marzo vi attende al Teatro Libero di Milano Speaking in tongues.

 

Dalla traduzione di Giovanni Mannarà e dalla regia di Michael Rodgers nasce uno spettacolo innovativo e unico con produzione Merenda. In scena attori talentuosi come Laura Anzani, Nicola Caruso, Margherita Remotti e Giacomo Rabbi.

La rappresentazione narra di due coppie che si accingono a tradire i rispettivi partner, in due stanze diverse d’hotel. La situazione è così simile che a volte entrambe le coppie pronunciano le stesse frasi.

Un sentimento che riemerge dal passato e un marito che non risponde al telefono, una donna che scompare, lasciando l’auto in panne su una strada deserta e un vicino di casa che è il primo sospettato: questi sono alcuni elementi della storia.

Mentre procede la polifonia, magistralmente composta da Andrew Bovell, e mano a mano che si accumulano gli indizi, queste storie apparentemente diverse si incrociano tra loro in una catena di coincidenze che conducono ad un finale totalmente inaspettato.

 

Il regista Rodgers, famoso per il suo ruolo di Rodolfo nell’acclamato “Sguardo dal ponte” di Arthur Miller, afferma: “Sfortunatamente viviamo nell'era del "non ne ho mai abbastanza". In un momento storico in cui non c'è nulla di stabile e in cui corriamo per ottenere sempre di più, i livelli d'ansia hanno raggiunto un punto di non ritorno. Tutto questo mi viene in mente mentre cammino per Milano e mi sento turbato da un mondo che si muove a questa velocità: sms, Facebook, Instagram, WhatsApp, Twitter, e-mail, telefoni, traffico caotico... eppure, da artista, cerco di coglierne il lato positivo. Quanto meno, mi domando il perché, mi chiedo quale sia il senso. Perché guardiamo costantemente il telefono per vedere se qualcuno ci ha mandato un messaggio? Perché vedo per strada persone con la faccia incollata al cellulare? Perché ci affrettiamo a pubblicare foto delle nostre ultime vacanze, del week end, del nostro ultimo amore, foto dei nostri nuovi cani o gatti, del cielo, di una nuvola, di un filo d'erba...? Ci deve pur essere qualcosa di buono in questo, no? Quando ho letto Speaking in Tongues per la prima volta ho avuto l'inquietante sensazione che raccontasse qualcosa di cui non mi ero reso conto, perché sono troppo naive o inconsapevole. Uno stato d'animo che permea questo testo dall'inizio alla fine. Un'onda di qualcosa che ho disperatamente cercato di non sentire perché non volevo vedere l'abisso che avevo dentro. Isolamento. Persone che non sono in grado di conformarsi alla velocità di un mondo in cambiamento e che quindi cominciano a sgretolarsi. Persone che si sono smarrite nella corsa per arrivare prime. Persone che hanno perso la capacità di comunicare con i più intimi. Persone che strisciano nel buio, faticando a dare un senso al tutto. In poche parole, ho visto me stesso. Mentre camminavo per tornare a casa, ha squillato il telefono e ho notato che avevo cinque messaggi su WhatsApp. Così ho inserito il mio codice e ho guardato insaziabile le foto del mio bimbo appena nato, che mia moglie mi aveva mandato. Allora ho capito perché facciamo tutto questo. Ci fa sentire parte di qualcosa, ci fa sentire uniti gli uni agli altri. Tutte le volte in cui abbiamo la sensazione di parlare una lingua sconosciuta, questo ammorbidisce il dolore causato dalla solitudine, dall'isolamento. Questi momenti critici fanno si che ne valga la pena.”

 

The New York Times definisce il testo di Bovell, per il quale ha vinto un Awgie, intelligente e provocatorio mentre The Observer scrive “Bovell esplora l’amore, il matrimonio, l’estraneità, l’intimità, la fiducia, il tradimento, l’ossessione, l’autopunizione ed il distacco con una generosa intelligenza emotiva.

Il trailer dello spettacolo è visibile su http://www.merenda.tv/theatre/speaking-in-tongues/.

Uno spettacolo unico, un testo per la prima volta in scena in Italia, un regista d’eccezione famoso in tutto il mondo: questi sono gli ingredienti per un appuntamento da segnare in agenda!

 

 

 

Teatro Libero

Via Savona 10 - Milano

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

 

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Venerdì grande prima di Sik Sik - L’artefice magico di Eduardo De Filippo al Teatro Menotti.

 

Alle 21 inizierà l’atteso spettacolo che vede come protagonista un comico e stralunato Benedetto Casillo. La regia di Pierpaolo Sepe fa rivivere il testo di Sik Sik, un testo andato in scena per l’ultima volta nel 1979. Una produzione della Fondazione Salerno Contemporanea, del Teatro Stabile d’Innovazione Campania dei Festival e Napoli vede a fianco di Casillo attori talentuosi come Roberto Del Gaudio, Marco Manchisi e Aida Talliente.

Lo spettacolo narra la storia divertente di un illusionista di terz’ordine alle prese con un’esibizione in cui tutto va storto. Sik Sik è un atto unico scritto da Eduardo nel 1929, e poi riadattato con ulteriori contenuti nel 1979 per la sua ultima apparizione in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli. La regia di Pierpaolo Sepe miscela toni popolari e inquietudini esistenziali e mette in scena l’ultima versione dello spettacolo.

Il regista afferma “Sik Sik è il capostipite dei personaggi di Eduardo. Un testo breve quanto impegnativo che ne ha consacrato la poetica drammaturgica. Io cercherò di raccontare un tempo diverso da quello del ’29. Le miserie che vive oggi Napoli sono ben differenti. Quello che più mi colpisce della nostra contemporaneità è la coesistenza di tante culture, così diverse e così incapaci di comunicare fra loro.”

La rappresentazione, definita emozionante, divertente e commovente da La Repubblica, celebra il trentennale della morte di Eduardo De Filippo, il suo autore.

“L’allestimento di Sepe, rispettoso e filologicamente legato al testo, è un piccolo gioiello di richiami storici d’epoca, di profonde analisi e riferimenti ad un mondo dell’avanspettacolo, della rivista, scalcinato e malinconico, dove l’arte dell’arrangio entra in campo anche sul palcoscenico, e dove ci può sovvenire anche un sotteso raffronto con un universo Rom quasi alla Kusturica. Un cast comunque ben assortito dove Benedetto Casillo restituisce una grande interpretazione di Sik Sik, strappando continue risate e sempre con una cifra di grande rigore scenico. Di consolidata bravura, professionalità ed esperienza del palcoscenico, Casillo trova la sua personale e malinconica poesia e come sempre ci ha abituati, non manca il ritmo e l’ironia.” Sono le parole di Delia Morea nel descrivere lo spettacolo su Teatro.org.

La commedia sarà in scena dal 28 Febbraio al 9 Marzo al Teatro Menotti.

Per tutti gli appassionati di teatro, per chi vuole divertirsi e sorprendersi c’è un appuntamento imperdibile!

Non lasciatevi scappare questo spettacolo di Marzo al Teatro Menotti

 

 

 

TEATRO MENOTTI 

Via Ciro Menotti 11 – Milano

Orari spettacolo: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – mercoledì ore 19.30 – domenica ore 17.00 Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00

 

BIGLIETTERIA

Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 – Milano tel. 02 3659254402 36592544Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.tieffeteatro.it

 

PREZZI

Intero: 25,00 €*

Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)

Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)

Ridotto <14 anni: 12,50 €

*prevendita 1,50 euro

 

ABBONAMENTO PRIME: 11 prime a 100 € con posto fisso

ABBONAMENTO POMERIGGIO: 6 spettacoli a 60 euro, vale sulle repliche di mercoledì e domenica

 

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«Siamo stelle filanti. Un soffio d’amore ci dà l’abbrivio di pochi metri di vita; un volo patetico fra ridolini e trombette e poi si cade a terra pronti per essere calpestati e scolorire nella memoria di un carnevale che se ne va» F.T.

Debutterà il 5 marzo  2014 il nuovo spettacolo teatrale scritto, diretto ed interpretato da Filippo Timi. Palcoscenico preferenziale sarà ancora una volta quello del Franco Parenti di Milano che con l’attore vanta ormai un intenso sodalizio nato nel 2011, anno dell’indimenticato Favola. C’era una volta una bambina, e dico c’era perché ora non c’è più.  Il titolo, Skianto, scritto con il glitter sulla locandina che vede un Filippo adolescente degli anni ottanta, vestito da cerimonia, lascia presagire qualcosa di forte, di sorprendente. Sorprendente come quella deflagrazione di sincerità che contraddistinse il suo  esordio letterario nel 2006 con Tuttalpiù muoio, divenuto nel tempo un piccolo fenomeno di culto. Quello stesso livello di sincerità, tormentata e coraggiosa, ritorna in questo spettacolo che intende frugare l’animo di un ragazzino chiuso al mondo, dimostrandosi per questo da subito autobiografico. Così come Antonin Artaud  affermava – Io scrivo per gli analfabeti – beffandosi dei critici che non capivano il senso delle sue parole, incapaci di leggervi un complemento di vantaggio, Filippo Timi prova a dare voce a quelle persone isolate, patologicamente introverse, che non possono esprimersi. Lo schianto non è quindi metafora d’incanto per l’indecifrabile bellezza dell’attore perugino («sei uno schianto», ndr), ma rappresenta  la rottura di un codice anomalo, effrazione liberatoria per quei sentimenti ostaggio di un’oppressiva corazza emotiva. Non a caso il contenitore della scena sarà una palestra vuota, sprovvista di porte per uscire. In scena fino al 6 aprile, Skianto fa il punto sul cammino di un’artista amatissimo dal pubblico,  che brilla per talento, capacità empatiche ed interpretative come solo i grandi del teatro hanno saputo fare.

http://www.teatrofrancoparenti.it/

Dopo il grande successo avuto a Seriate questo inizio settimana, lo spettacolo LORCAbaret si ripropone a Milano, al Teatro Linguaggi Creativi in Via Eugenio Villoresi, 26 con una serata a Doppia Replica: ore 20 e ore 21.30.

Che cos'è LORCAbaret? Difficile dirlo; questa particolare performance ha l'intento di mostrare il bestiario umano, il primato e vissuto del grande poeta andaluso F.G. Lorca.

Spagnolo di nascita, Lorca ha la possibilità di conoscere e avvicinarsi a personaggi appartenenti al mondo dell'arte, come Dalì, Bunuel, Jimenez, e successivamente a Pablo Neruda, formando così la sua figura, sia come autore teatrale che come poeta.

Durante gli ultimi anni '20, anche se per un breve periodo, si trasferisce negli Stati Uniti per una serie di conferenze, e soggiorna a New York per un anno in qualità di studente presso la Columbia University. Ha qui inizio un periodo estremamente fecondo per Lorca: "..ove la bellezza e l’orrore e l’ineffabile e il ripugnante vivano e si scontrino in mezzo alla più incandescente allegria".

Qui Lorca ha la possibilità di conoscere ed esprimere in libertà le proprie pulsioni amorose e scoprire la propria sessualità.

Una volta arrivato a Cuba, Lorca, trascorre le sue serate al 'Alhamabra', un teatro per soli uomini dove la satira politica e le allusioni sessuali erano alla portata di tutte le bocche.

 

E' proprio da queste esperienze di vita che nasce il progetto LORCAbaret, un surreale e visionario susseguirsi di scene che s'ispirano alla sua vita, ai suoi trascorsi e alle sue magnifiche opere. LORCAbaret si propone "come varietée, tutt'altro che scanzonato, fatto numeri o quadri, per Lorca e su Lorca".

 

Ma lasciando da parte le parole, l'unico modo per assicurarsi una serata intelligente, all'insegna dell'arte è prenotare un biglietto:

2 repliche, ore 20.00 - 21.30 intero: 15.00€; ridotto 10.00€

per informazioni: 331.79 02 040331.79 02 040 / 349.28  23 689349.28  23 689

 

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www.fabbricaspettacolo.it

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Un’anteprima italiana per tutti gli appassionati di cinema vi aspetta all’Oberdan.

Il film Samsara del 2011 firmato da Ron Fricke, sarà proiettato per la prima volta nel nostro paese dall’1 al 9 Marzo 2014 presso lo spazio milanese.

Dopo l’uscita del film cult Baraka, il regista torna con un viaggio nell’oceano dell’esistenza che stordisce per la bellezza delle immagini.

La pellicola non è da confondere con l’omonimo lungometraggio del 2001 di Pan Nalin, Samsara (termine che in sanscritto significa “costantemente in moto” e rimanda al ciclo di vita, morte e rinascita della religione buddhista) è un viaggio che tocca innumerevoli angoli del pianeta, trasformandosi in un’esperienza di stupefazione, una meditazione guidata, un distaccamento da sè e dalla vita di sempre per ritrovare il senso del sacro e il desiderio d’infinito.

Ogni inquadratura sembra animata da un’energia spirituale interna che evoca l’eternità e la precarietà delle cose, il mistero della natura e dell’esistenza umana, la straziante meravigliosa bellezza del creato e l’abbacinante perfezione della morte.

Un film mai distribuito in Italia, un distaccamento da sè e dalla vita di sempre per ritrovare il senso del sacro e il desiderio dell’infinito.

In Baraka era indagato il rapporto tra l’uomo e la natura, in Samsara è la circolarità della vita a fare da protagonista e donare una carica fortemente comunicativa alle immagini.

La pellicola, legata alle tradizioni religiose orientali, incanta con il fluire d’immagini dal sapore zen.

Ron Fricke vuole sottolineare come l’essere umano abbia preso una direzione errata nell’evoluzione delle specie. L’essere umano però non è composto solo da questa componente, il regista infatti porta all’attenzione quelle società non ancora totalmente corrotte da questo virus di onnipotenza che scarnifica l’essere umano.

I temi esplorati nel film sono quelli della nascita, della morte e della rinascita attraverso una grafica molto particolare e una musica mozzafiato. Nel naturale fluire delle cose si trasmette una forte sacralità.

 

Il regista e direttore della fotografia statunitense è considerato da sempre un maestro della fotografia con la tecnica time-lapse. Fricke dice del suo lavoro: «Sento che il mio lavoro si è evoluto attraverso Koyaanisqatsi, Chronos e Baraka. Sia tecnicamente che filosoficamente sono pronto ad approfondire sempre di più quello che per me è il tema più importante: la relazione umana con l'eterno».

 

Nerospinto consiglia la visione di questa pellicola, spirituale e sacrale, che vi lascerà senza parole.

 

 

Spazio Oberdan

Sala Alda Merini

Viale Vittorio Veneto 2, Milano

 

Orari

Sabato 1 marzo h 17 e h 21.30 / Domenica 2 marzo h 19 / Mercoledì 5 marzo h 21.15 / Giovedì 6 marzo h 19 / Sabato 8 marzo h 19 / Domenica 9 marzo h 15 MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50

Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50

Un’iniziativa contro la violenza sulle donne, una collaborazione tra il Teatro della Cooperativa e Quelli di Grock/Teatro Leonardo, un doppio appuntamento a teatro. È quello che vi aspetta al Teatro Leonardo da Vinci e al Teatro Cooperativa.

 

Il primo spettacolo è Otello spritz, in scena dal 25 febbraio al 9 marzo, una produzione del Teatro della Cooperativa, il testo e la regia sono di Renato Sarti, in collaborazione con Bebo Storti, con Renato Sarti, Bebo Storti e Elena Novoselova.

La scoppiettante coppia Storti e Sarti rileggono la tragedia di Shakespeare, rendendola più attuale con una satira irresistibile e ponendo al centro la violenza contro le donne.

La violenza contro le donne è uno degli argomenti, tristemente, più attuali nella nostra Italia, un’Italia che vede morire una donna ogni tre giorni, nei modi più feroci, e sono molte ad essere picchiate e maltrattate. Oggetti d’uso quotidiano si trasformano in armi micidiali nelle mani di compagni, fidanzati e amanti ma anche padri e mariti.

È necessario lanciare un urlo potente che infranga le pareti del teatro, riecheggi nelle strade, nelle piazze ma che riesca anche a penetrare all’interno delle mura amiche, troppo spesso scenario di questi orrendi delitti.

L’uomo, da troppo, percepisce la donna come una sua proprietà, ora però questa percezione deve finire.

 

“Da quattro secoli mi danno della puttana e mi uccidono. È ora di piantarla!” è il grido disperato di Desdemona, prima di impugnare una calibro 8 e crivellare di proiettili Otello e Iago, due mostri. Un personaggio femminile che dà voce al silenzio a cui spesso sono costrette le vittime di femminicidio.

Lo spettacolo vede in scena un Otello che oltre a un ruolo di grande prestigio è riuscito a conquistare anche il cuore della giovane e bella Desdemona, figlia di un oligarca russo padrone di mezza Venezia. Ex calciatore famoso convertito alla politica, il Moro, milita in un partito vagamente xenofobo ed è diventato Presidente della Regione Veneto.

La storia d’amore tra i due innamorati si svolge fra macchine di lusso, yacht, viaggi e party. Ma quella che sembrava essere una fiaba veramente spritz, a un certo punto si trasforma nella tragedia più cupa, perché la violenza maschile è sempre pronta a esplodere.

Il confine che separa la realtà dalla finzione è molto labile infatti alle donne in sale alla fine dello spettacolo viene chiesto di partecipare e prendere parte al gioco del massacro in atto, di mettersi dalla parte di Desdemona.

 

Il secondo spettacolo che segue è al Teatro Cooperativa dal 18 al 23 Marzo e si intitola Home Sweet Home, una produzione di Quelli di Grock.

 

 

Una rilettura legata ai fatti di cronaca dei giorni d'oggi da non perdere!

 

 

 

Informazioni e prenotazioni: 

Teatro Leonardo da Vinci

Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci, Milano

Tel: 02 26.68.11.6602 26.68.11.66 dal lun al sab dalle 15.00 alle 19.00

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatroleonardo.it

Date e orari: dal martedì al sabato ore 20.45, la domenica ore 16.00, lunedì riposo

Prezzi: dai 10,00 ai 22,00 euro.

 

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Grandi debutti all’Elfo Puccini: Aldo Morto e Educazione Siberiana saranno in scena fino a domenica 2 Marzo nel teatro milanese.

 

Il primo spettacolo che debutta il 24 Febbraio nella Sala Fassbinder dell’Elfo Puccini è Aldo Morto con la regia, drammaturgia e interpretazione di Daniele TImpano, con la collaborazione artistica di Elvira Frosini. Vincitore del Premio Rete Critica 2012, segnalazione speciale Premio IN - BOX 2012 e finalista al Premio Ubu 2012 come “migliore novità italiana” si presenta come un evento imperdibile.

L’attore protagonista, giovane negli anni del tragico sequestro di Albo Moro, non ha alcun ricordo personale del periodo storico ma si confronta con l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo. Una scena molto minima: il suo corpo, pochi oggetti e la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.

«Desolato, io non c'ero quando è morto Moro» afferma Daniele Timpano. «Aldo è morto senza il mio conforto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Quando Moro è morto, non me ne sono accorto. Ma dov'ero io quel 9 maggio? E cosa facevo? A che pensavo? E soprattutto a voi che ve ne importa? È una cosa importante cosa facevo e che pensavo io a tre anni e mezzo? Aldo è morto, poveraccio. Aldo Moro, lo statista. Che un certo Moro fosse morto l'ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè. Un film con Aldo morto. Ci ho messo un po' a capire fosse tratto da una storia vera. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro? E quando? Perché? E come? Lo hanno trovato nel bagagliaio di Renault 4 rossa, undici colpi sparati a bruciapelo addosso. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro! Brutti bastardi. E vabbè, pazienza. Niente di importante. Cose che capitavano negli anni '70. Bisognava fare la rivoluzione. Chi? Brigate rosse. Era il 9 maggio del 1978. Non avevo ancora quattro anni. Brigate rosse, sì. Ma rosse in che senso?».

E così con Aldo Morto ci consegna la pièce più coraggiosa e sensazionale, ma anche più irritante, che la scena teatrale italiana ci abbia regalato negli ultimi anni.” scrive Katia Ippasso, Altri. La sinistra Quotidiana.

 

 

Il secondo spettacolo che debutta il 25 Febbraio in sala Shakespeare dell’Elfo è Educazione siberiana di Nicolai Lilin e Giuseppe Miale di Mauro, con la regia Giuseppe Miale di Mauro con Luigi Diberti e con Elsa Bossi, Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Stefano Meglio, Adriano Pantaleo, Andrea Vellotti.

Il grande successo letterario di Nicolai Lilin è stato stravolgente: venduto in 24 paesi stranieri e tradotto in 19 lingue, è diventato un film diretto da Gabriele Salvatores. Il libro è il crudo resoconto di ciò che significa per l’autore far parte degli Urka siberiani: uomini che si definiscono “criminali onesti”, gente motivata da un’etica forte e antica, capace di brutalità ma anche di esprimere un codice etico che paradossalmente si dichiara incorrotto. Educazione Siberiana si presenta come un moderno romanzo di formazione.

L’adattamento teatrale dello spettacolo si articola intorno alla storia di due fratelli, molto diversi tra loro: il primo è Boris, quello giusto, quello legato agli insegnamenti della tradizione siberiana, quello che rispetta gli anziani e che cerca di somigliare in tutto a loro. Il secondo è Yuri, quello ribelle, quello con lo sguardo proiettato al futuro, quello pronto ad infrangere ogni regola e a tradire la sua stessa famiglia per amore del Dio denaro, quello rapito dal mito americano.

In mezzo ai due fratelli il vecchio Nonno Kuzja cerca di far resistere la tradizione dei criminali onesti, nonostante il devastante impatto della società con il moderno delirio del consumismo occidentale.

La storia di Boris e Yuri rappresenta metaforicamente il modello del tipico conflitto che si sviluppa nel periodo post sovietico sia dentro una singola persona che nella società intera. La fine dell’URSS e i fattori politico-sociali hanno creato il caos nel popolo stremato dalla dittatura e affamato di libertà, quella libertà che ha spinto le persone verso atti estremi fino al drammatico degrado delle anime.

 

Due spettacoli caratterizzati da storie drammatiche, profonde e coinvolgenti vi aspettano dal 24 Febbraio all’Elfo Puccini.

 

Aldo Morto 

Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 - Martedì /sabato ore  21, domenica ore 16.30 - Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 Martedì € 20 - Info e prenotazioni: 02/0066.06.0602/0066.06.06 - www.elfo.org

 

Educazione Siberiana

Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 - Martedì /sabato ore  20.30, domenica ore 16.00 - Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 Martedì € 20 - Info e prenotazioni: 02/0066.06.0602/0066.06.06 - www.elfo.org

 

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