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Segnatevi questa data: Sabato 20 Aprile 2013.
Come ogni anno si festeggia il Record Store Day e l'ambasciatore del 2013 è il vecchio e caro Jack White dei White Stripes. Siamo al settimo anno consecutivo e la giornata mondiale dedicata ai negozi di musica indipendente (CD e LP) vuole celebrare gli store in tutto il mondo e conservare l'unicità di questi luoghi dove l'ascoltatore interagisce, ascolta e accumula cultura nel senso più generale possibile.
Per la serie “meglio tardi che mai” a questa settima edizione partecipa anche l'Italia mettendosi in gioco in diverse città: Milano (al Teatro Dal Verme), Torino (al club Astoria), Bologna (alla Cineteca), Firenze (all'Auditorium Flog), Roma (al C.S. Brancaleone) e Napoli (Palazzo delle Arti - PAN). Nella nostra Milano al Teatro Dal Verme, dalle 19:00, ci sarà una “piazza musicale” dove si potrà acquistare e scambiare musica indipendente seguita dall’incontro condotto dal giornalista e critico musicale Enzo Gentile con il cantautore/presentatore Enrico Ruggeri, lo scrittore Aldo Nove e il giornalista/dj/autore Luca De Gennaro.
Una cosa che accomunerà tutte e sei le città italiane c'è: la proiezione di 'Last Shop Standing - The Rise, Fall and Rebirth of the Independent Record Shop' di Pip Piper ispirato dal libro omonimo di Graham Jones. Nella pellicola viene raccontata l'ascesa dei negozi di dischi (dagli anni '60 agli '80), la nascita del rock'n'roll, del punk, delle influenze delle charts musicali sulle vendite fino alla nascita di un supporto che ben conosciamo: il Compact Disc. Paul Weller, Billy Bragg, John Marr e il noto produttore della EMI Tony Wadsworth sono alcuni dei protagonisti che potrete ammirare durante il film.
Cosa state aspettando? Cercate il negozio più vinico a casa vostra (vi consiglio di guardare QUI nella pagina ufficiale dell'evento), controllate se i vostri cantanti/musicisti preferiti hanno in serbo qualche ristampa o un nuovo disco/split e godetevi il 20 Aprile. Se amate la musica e il concetto di cultura, non mettetevi a fare i rozzi pirati senza scopo se non quello di arricchire il vostro hard disk, godetevela ma contribuite anche voi.
Andrea Facchinetti
Raggiungere i propri sogni significa non darsi mai per vinti, affrontare tante delusioni, fare delle scelte, non farsi trascinare dalle mode e dalle imposizioni esterne, ma avere il coraggio di seguire il proprio istinto e le proprie passioni.
Credere in se stessi, mettersi in gioco e rischiare, un modo di pensare che in molti millantano, ma che in pochi mettono veramente in pratica.
Tra questa stretta cerchia troviamo Giulia Boccafogli, giovane, intraprendente ed eclettica creativa che ha deciso di mettere in discussione le sue certezze per intraprendere una strada faticosa e ignota, ma l’unica che sente veramente sua.
Una laurea in architettura, i primi lavori presso lo studio di famiglia, la carriera di Giulia sembra prendere una direzione ben precisa, ma sente che le manca qualcosa che possa soddisfarla a pieno. Una pazza idea le balena nella testa: abbandonare tutto per dedicarsi anima e corpo a quella che sente come vera passione e che la assorbe completamente nelle ore lontane dallo studio, la creazione di accessori e gioielli.
La scelta viene fin da subito premiata. Nel 2008 viene selezionata per partecipare a Macef nell’area Design Club. Iniziano le prime importanti pubblicazioni: Frizzi Frizzi e Glamour parlano delle sue creazione.
Da quel momento è un exaletion di riconoscimenti e soddisfazioni: grandi collaborazioni come quella con Coin che nel 2010 propone in diverse filiali le creazioni della designer, il successo ottenuto con le collezioni FLUX e FORMA SECONDA pubblicate su importanti riviste come Vogue Italia e Cosmopolitan, la collaborazione con il fotografo Pino Leone per cataloghi di moda e Annalisa Minetti, che sceglie di indossare i suoi gioielli in diverse occasioni, la distribuzione del marchio a livello nazionale e internazionale grazie a prestigiose boutique e portali on line (Boticca.com).
Da ultimo nel 2012 Giulia ottiene il riconoscimento dalla Provincia di Milano come miglior designer under 35 nella categoria Accessori donna durante l’evento fieristico organizzato da Cool Hunter Italy.
In quello stesso anno un ulteriore passo in avanti: l’inaugurazione di Vecchio Metodico, l’atelier che Giulia Boccafogli apre con l’amica e collega Emanuela Paradiso designer tessile e titolare del marchio Confezioni Paradiso a Bologna, sua città natale.
Il successo della designer risiede nella capacità di aver creato uno stile inconfondibile, dotato di grande carattere.
Ricerca, sperimentazione e innovazioni, questi sono gli imperativi del lavoro creativo di Giulia Boccafogli.
Le sue creazioni rivelano molto della sua personalità e formazione. Il passato da architetto lascia in lei un’impronta forte, soprattutto nel modo di ideare. L’aspetto progettuale è una componente fondamentale delle sue creazioni che non sono semplici gioielli o accessori, ma veri e propri ornamenti dal sapore contemporaneo.
Onde, linee morbide e drappeggi uniti all’utilizzo di pregiati pellami di recupero, il materiale prediletto dalla designer creano uno stile inconfondibile che oscilla tra sensualità e moderna decadenza.
Ogni pezzo rivela il gusto della sua ideatrice, ma è unico, mai uguale ad un altro.
Con la nuova linea definita il Capitolo II della collezione Forma Seconda la designer continua il suo percorso di sperimentazione e innovazione. Le creazioni sono una moderna interpretazione di alcuni elementi ornamentali tipici del XIX secolo come collane jabot e colli gorgiera.
Gli elementi tipici del suo stile non vengono abbandonati, ma si evolvono. Troviamo nuove finiture in acciaio e forti contrasti cromatici con colori accesi e brillanti.
Accanto a al Capitolo II di Forma Seconda Giulia Boccafogli ha ideato per questa stagione una proposta di Special Pieces: macro ornamenti dalle forme teatrali e dalla complessa lavorazione artigianale.
“Abbiate il coraggio di seguire le vostre passioni e sarete ricompensati”. Mai come nel caso di Giulia Boccafogli la frase è delle più azzeccate.
Per informazioni
web -www.giuliaboccafogli.it
email - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Atelier - via dell’Inferno 12/a, 40126 Bologna, su appuntamento
+39 0514121641
Scatolabianca è una realtà riconosciuta a livello nazionale, rivolta alle Arti Contemporanee, alla formazione e alla cultura. Opera con frequenza sempre più crescente in tutto il territorio e in importanti capitali europee e internazionali. Ha come protagonisti la critica e curatrice Martina Cavallarin direttrice artistica di scatolabianca, Federico Arcuri Art Director, Roberta Donato PR &comunicazione, l’artista Gianni Moretti Coordinamento progetti.
Via Curiel 8 è un film d’animazione che nasce dalla collaborazione delle autrici e illustratrici Mara Cerri e Magda Guidi: un cortometraggio in animazione della durata di 10 minuti. La storia del film è tratta dal libro illustrato Via Curiel 8 di Mara Cerri, pubblicato nel febbraio 2009 dalla casa editrice romana Orecchio Acerbo e descritto sulle pagine della rivista “Lo Straniero”, diretta dal critico Goffredo Fofi, come “un racconto per immagini armonico e speculare. Di grande economia e di massima tensione simbolica, secondo un’idea di magico oggi sempre più rara, per via della sua delicatezza e profondità e della sua capacità di andare oltre il reale verso un’idealità insolita”.
Il film è una co-produzione franco-italiana ed è stato realizzato secondo la tradizionale tecnica del cinema d’animazione: più di 4000 disegni originali, dipinti a mano nell’arco di due anni dalle due autrici.
Come descritto dal critico cinematografico Federico Rossin, il film è “bello perché fragile, delicato come un sogno, misterioso come una visione, leggero come una folata di vento, malinconico come una carezza ricordata”. “La seconda volta che ho visto il film mi sono fatto prendere dai buchi narrativi, da tutto ciò che non dite, non mostrate, non raccontate. E la testa parte davvero a costruire infinite altre immagini, a cercare ai lati dello schermo quello che non c’è, a immaginarsi cosa è accaduto/potrebbe accadere/non accadrà mai”: così descrive le sue sensazioni Emilio Varrà, presidente dell’Associazione Culturale Hamelin di Bologna.
La mostra rimarrà fino al 5 aprile
Sono esposti numerosi disegni originali che compongono il corto, selezionati e disposti in sequenze progressive che svelano e raccontano il movimento dei personaggi nelle sbavature e nella stratificazione del colore, alcune pitture in tecnica mista su tavola che ritraggono e rielaborano personaggi e scene del film e a coronamento della mostra viene proiettato in loop il film Via Curiel 8, nella sua versione definitiva.
Sempre nel 2008, inizia a lavorare a Via Curiel 8, la storia per un albo illustrato di cui è autrice unica (illustrazione e testi) e che sarà pubblicato dalla casa editrice Orecchio Acerbo nel febbraio 2009. Nel frattempo, realizza un progetto filmico dallo stesso soggetto, che vince il Premio della Giuria e il Premio Arte France al prestigioso Festival d’Animazione di Annecy (Francia).
Dal settembre 2009 al settembre 2011 collabora alla realizzazione del film con l’autrice di cinema d’animazione Magda Guidi, realizzando più di 4000 disegni dipinti a mano. Nel dicembre 2011, il film Via Curiel 8 vince la sezione Corti Italia del Torino Film Festival. Ha realizzato il video per lo spettacolo di teatro danza “You and me and everywhere”, una collaborazione con la regista performer Mara Cassiani . Lo spettacolo ha visto il suo debutto durante il Festival Santarcangelo dei Teatri 2012, con il sostegno di AMAT e L’Arboreto-Teatro Dimora.
Magda Guidi nasce a Pesaro nel 1979. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte/Scuola del Libro di Urbino, nella sezione Cinema d’animazione e frequenta, successivamente, il Biennio di Perfezionamento in Cinema d’animazione. In seguito realizza alcuni cortometraggi animati, selezionati in numerosi festival italiani e internazionali: Sì, però... (2000) 2° premio al Pesaro Film Festival del (sezione “L’attimo fuggente”) e 2° premio a Videocinema di Pordenone del 2001; “Nuova identità” (2003), videoclip per la band italiana Tre allegri ragazzi morti, premio della giuria a Videozoom di Tornaco (NO) 2003; Ecco, è ora (2004), gran premio “Castelli Animati” di Roma 2004.
Nel 2005 disegna una sequenza in animazione per il cortometraggio "Il nano più alto del mondo", diretto da Francesco Amato e prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2009, insieme ad Andrea Petrucci e Sergio Gutierrez, realizza un film d’animazione di 45 minuti per lo spettacolo teatrale L’ultima volta che vidi mio padre, per la regia di Chiara Guidi (Socìetas Raffaello Sanzio).
Camilla Falcioni nasce a Bournemouth (GB) nel 1976. Si laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’Università degli studi di Bologna, sede di Ravenna. Dal 2004 al 2009 coordina l'ufficio di Pesaro di Arthemisia, societa' leader nell'ideazione e produzione di mostre ed eventi culturali.
Dal 2010 è responsabile dell’ufficio stampa e promozione di Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive di Pesaro. Si occupa di organizzazione eventi e convegni e collabora con Mara Cerri e Magda Guidi da gennaio 2012.
Bettie Mae Page nasce a Nashville, Tennessee, il 22 aprile del 1923. Trascorre un’infanzia complicata, fatta di violenza e ristrettezze economiche. All’età di dieci anni i genitori divorziano e Bettie e le sorelle vengono ospitate per un anno in un collegio.
Studentessa modello, si laurea in Arte nel 1943 e sposa il suo primo amore, Billy Neal, ma il suo sogno fin da bambina è quello di diventare una famosa attrice. Divorzierà dal marito pochi anni dopo, nel 1949 per spostarsi a Hollywood senza però ottenere grandi successi.
Bettie decide allora di trasferirsi a New York, dove lavora come segretaria e nel frattempo inizia a recitare. Nel 1950, grazie all’incontro con il fotoamatore e ufficiale di polizia Jerry Tibbs su una spiaggia di Coney Island, il suo talento da cheesecake (“torta al formaggio"come venivano chiamate le burrose ragazze anni ’50 fotografate in pose provocanti) è immediatamente svelato. Bettie Page si trasforma in Betty, la fantastica pin-up.
Inizia così la sua fortuna, la Page comincia a posare per vari fotografi, spesso nuda, e le sue fotografie si rincorrono nelle copertine delle più importanti riviste maschili. Nel 1951, Bettie posa per il famoso fotografo, Irving Klaw, in una sessione fotografica a tema sadomaso e bondage. Per mano di Klaw Betty la pin-up, in stile ragazza della porta accanto, diviene la misteriosa regina del bondage. Icona retro e allo stesso tempo molto moderna, la caratterizzano lipstick rosso, lingerie sexy, tacchi a spillo su calze a rete e frustino.
Il successo di questa nuova seduttrice, porta Klaw a realizzare per lei i cortometraggi "Betty & Her High Heel Shoes" e "Betty Gets Bound and Kidnapped" e il suo più famoso sketch, il cult "Teaserama". Elementi chiave delle riprese: le sculacciate maliziose, le scudisciate, la pratica del legare e farsi legare.
Bettie non è però come le altre pin-up anni '50, cattura l’attenzione degli uomini con il suo viso ingenuo, mai volgare, e riesce a dare charme e grazia alla pratica erotica del bondage. La Page diventa così un modello per una nuova liberazione sessuale, emblema e simbolo di un mondo che rappresenta e pone la donna al centro della propria vita sessuale, attraverso un erotismo all’insegna del gioco, del divertimento e della piena consapevolezza del corpo.
Dopo Klaws, Page posa per i famosi “jungle shots” (“Bettie nella jungla”)con Yeager, viene scritturata Playmate per la rivista Playboy e lavora fino al 1957, anno in cui decide di ritirarsi.
Da questo momento la sua figura rimane avvolta nel mistero, per quarant’anni non si fa più vedere in pubblico, nel 2007 rilascia una breve intervista in cui parla di un avvicinamento alla spiritualità, ma nessuno sembra sapere cosa realmente le sia accaduto.
Si spegne infine nel 2008 lasciando un vuoto incolmabile nel mondo delle mitiche pin-up. Ancora oggi fonte di ispirazione per moltissime modelle contemporanee, prima su tutte la burlesque performer di Dita Von Teese, la giovane e bellissima diva dagli occhi blu, pelle color latte e labbra rosse rimarrà per sempre un’ istituzione all’interno del nostro immaginario collettivo, simbolo di femminilità, seduzione e divertimento.
Nerospinto ama Bettie Page perché ha rotto i tabù del passato e con il suo sorriso ha influenzato la cultura pop, catturando il cuore e l’immaginazione di tutti.
Per approfondire ulteriormente l’affascinante vita della famosa pin up i due film biografici “Bettie Page dark angel” di Nico B. ,1994, e "La scandalosa vita di Bettie Page" di Mary Harron, 2005.
Segnaliamo inoltre la mostra presso la Galleria d'arte Contemporary Concept di Bologna che fino all'11 febbraio ospita 500 foto originali di cui un centinaio di inediti firmati da Irving Klaw e dalla sorella Paula tra il 1951 e il 1956.
Jazzista, paroliere e musicista. Il primo marzo 2012 la musica italiana perde uno dei piú compianti cantautori del panorama musicale italiano: il grande Lucio Dalla. Risale ad un anno fa la notizia dell’infarto che lo ha stroncato all’età di 69 anni, subito dopo aver partecipato al Festival di Sanremo di quell’anno, mentre si trovava a Montreux, in Svizzera, per una tourné, lontano dalla sua amata Bologna.
Lucio si avvicina alla musica sin da molto giovane suonando la fisarmonica e il clarinetto. Nasce a Bologna il 4 marzo 1943, data alla quale dedica una canzone che fece un certo scalpore in RAI, causandone la censura del verso “e anche adesso che bestemmio e bevo vino, per ladri e puttane sono Gesù Bambino”. Cantautore audace e senza vergogna, un po’come noi di Nerospinto, comincia la sua carriera suonando jazz con i Rheno Dixieland Band e come turnista con il suo clarinetto per una canzone di Edoardo Vianello. All’etá di 21 anni arriva il suo primo 45 giri contenente ‘’Lei (non è per me)’’ scritta da Gino Paoli e che fu un fiasco clamoroso. Non scoraggiandosi pubblica il suo primo album ‘’1999’’ con la sua band, Gli idoli, ed è con la stessa che presenta la canzone “Paff…bum!” al festival di Sanremo, accompagnato dalla mitica blues band inglese degli Yardbirds. Ma la notorietà arriverà solamente cinque anni e due dischi dopo nel 1971 con “Storie di casa mia”; dopo 38 anni l’ultimo lavoro “Angoli nel cielo”.
Artista eclettico, negli anni ‘90 dirige la sua etichetta, la Pressing , per la quale incide la maggior parte degli artisti da lui scoperti, compone musiche per film, realizza programmi tv, dipinge e fa il gallerista, incide “Pierino e il lupo”, si cimenta con la musica classica, e continua la sua attività di talent-scout. Tra le numerose collaborazioni, la più assidua quella con Francesco De Gregori con il quale incide ‘’Banana Republic’’ nel 1979, poi quelle con altri artisti di spessore come il paroliere Roversi, Bruno Lauzi, Paolo Conte, Gianni Morandi a Francesco Guccini con cui ha scritto “Emilia” come omaggio alla loro regione natale. Dopo trent’anni di produzioni notevoli, nel 2001 esce “Luna Matana“ ispirato a Cala Matana, una spiaggia dell’isola San Domino dell'arcipelago delle Isole Tremiti presso la quale ha un appartamento e che si rivela lavoro non all’altezza delle sue capacitá. Seguono altri album che diventano sempre meno noti, fino alla splendida ‘’Nani’’, ultimo regalo sanremese dell’anno scorso, cantato con l’ultima sua scoperta Pierdavide Carone.
Sono tante le manifestazioni in ricordo della sua scomparsa. Il 4 marzo, giorno del suo compleanno, verrá pubblicato un nuovo vinile in tiratura limitata che conterrà '' Notte di luna calante'', un brano di Domenico Modugno inciso da Lucio Dalla nel 1997. Seguirá, lo stesso giorno, il grande concerto a lui dedicato che si terrá a Bologna, sul palco di Piazza Maggiore, e vedrá la partecipazione di Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Renato Zero, Ornella Vanoni, Ron, Negramaro, Marta sui tubi, Pino Daniele e Gigi D’Alessio. A condurre lo show l’amico e collega Gianni Morandi. Il giorno prima, il 3 Marzo, Bologna ha inoltre ideato per il suo cittadino illustre, un'iniziativa insolita dal nome ''Una canzone per Lucio'' dove propone di aprire finestre, porte, sportelli delle macchine e diffondere le note di Lucio per tutta la cittá lasciando che le sue canzoni la inondino avvolgendola con la sua presenza. Come non citare infine il suo ultimo lavoro ‘’Pinocchio’’, film del disegnatore Lorenzo Mattotti e il regista Enzo d'Aló, autore del lungometraggio d’animazione "La Gabbianella e il Gatto’’, che lo ha visto impegnato negli ultimi anni della sua vita, nel curare la colonna sonora e doppiare uno dei suoi personaggi, il Pescatore Verde. Pinocchio , versione lontana da quella Disney, che vuole avvicinarsi in maniera molto piú fedele al romanzo di Collodi, è stato presentato alla 69esima mostra del cinema di Venezia ed è nelle sale cinematografiche dal 21 Febbraio.
Nerospinto dedica al cantautore e ai suoi lettori questo simpatico backstage, uno degli ultimi e divertentissimi Lucio.
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