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Dal 3 al 7 settembre 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta UN GENIO AL LAVORO: XAVIER DOLAN, rassegna dedicata al giovanissimo ed abile regista, sceneggiatore, attore, montatore e costumista canadese Xavier Dolan, già organizzata lo scorso gennaio e riproposta in agosto a grande richiesta di pubblico.
Regista, sceneggiatore, attore, montatore e costumista: tutto questo è Xavier Dolan, l’enfant prodige del cinema mondiale, uno che a 25 anni ha già firmato 5 lungometraggi, tutti presentati ai festival di Cannes e Venezia, e il primo dei quali, J’ai tué ma mère, realizzato a nemmeno vent’anni. Nato a Montreal, in Canada, Dolan rappresenta un caso irripetibile nella storia del cinema, anche perchè questa fecondità si sposa con una qualità espressiva e una maturità di linguaggio davvero uniche. Basti pensare al suo ultimo, splendido film, Mommy, da poco uscito in Italia e unico titolo fino a oggi distribuito nel nostro paese. Proprio per rimediare a questa scarsità la Cineteca gli dedica una rassegna nella quale, oltre allo stesso Mommy, sarà possibile vedere, in versione originale con sottotitoli italiani, gli altri 4 film da lui realizzati.
Quello di Dolan è un cinema d'autore, vitale e di pari passo avvincente, scandito da uno stile narrativo assolutamente personale, capace di far emozionare, di inquietare e catturare lo spettatore. Un cinema che si potrebbe definire neoromantico, ma di un romanticismo profondamente moderno, con sempre al centro i sentimenti più complessi di personaggi ricchi di sfumature, contraddizioni e fragilità, mossi da un commovente, a volte straziante desiderio di trovare la propria identità e il proprio posto nel mondo.
La programmazione prevede, oltre al già citato J’ai tué ma mère, Les Amours imaginaires, del 2010, suo secondo film che si muove fra realtà, illusioni e disillusioni giovanili in un dramma intriso di sospiri e dolore; Laurence Anyways, del 2011, che racconta la storia di un trentenne che vuole diventare donna e che deve perciò affrontare il rifiuto della famiglia, il peso dello stigma sociale e la difficoltà a portare avanti il rapporto con la sua fidanzata, e infine Tom à la farme, piccolo capolavoro che ha vinto il premio Fipresci come Miglior film alla 70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2013), un intenso dramma esistenziale che sconfina nel thriller psicologico.
SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO:
Mercoledì 5 agosto h 21.15 / Lunedì 10 agosto h 21.15 / Domenica 16 agosto h 21.15 / Venerdì 21 agosto h 18.00 / Domenica 30 agosto h 21.15 / Sabato 5 settembre h 19.00
Les Amours imaginaires
R.,sc. e mont.: Xavier Dolan. Int.: Xavier Dolan, Monia Chocry, Niels Schneider, Anne Dorval. Canada, 2010, 95’, v.o. sott. it.
La storia di Francis e Marie, due amici innamorati della stessa persona, che si daranno battaglia per conquistarne il cuore arrivando, di volta in volta, a interpretare in maniera ossessiva i comportamenti ambigui e distruttivi dell'oggetto dei loro desideri.
Venerdì 7 agosto h 18.00 / Domenica 9 agosto h 21.15 / Sabato 15 agosto h 19.00 / Domenica 23 agosto h 21.15 / Venerdì 28 agosto h 18.00 / Giovedì 3 settembre h 21.30
J’ai tué ma mère
R. e sc.: Xavier Dolan. Int.: Anne Dorval, Xavier Dolan, Suzanne Clément, François Arnaud. Canada, 2009, 100’, v.o. sott. it.
Combattuto tra sentimenti di odio e amore per la madre Chantale, il 17enne Hubert Minel si troverà ad affrontare le esperienze e i problemi del passaggio all'età adulta.
Premio “Regard Jeunes“ alla Qinzaine des Réalizateurs del festival di Cannes 2009.
Sabato 8 agosto h 18.15 / Mercoledì 12 agosto h 20.30 / Lunedì 17 agosto h 20.30 / Lunedì 24 agosto h 20.30 / Martedì 1 settembre h 18.00 / Lunedì 7 settembre h 20.30
Laurence Anyways
R.,sc. e mont.: Xavier Dolan. Int.: Melvil Poupaud, Suzanne Clément, Nathalie Baye, Monia Chocry, Yves Jacques. Canada/Francia, 2011, 159’, v.o. sott. it.
Ambientato negli anni Novanta, racconta la storia di un amore selvaggio e insolito: un uomo cerca di salvare il suo rapporto con la fidanzata dopo averle rivelato il proprio desiderio di diventare una donna...
Premio “Un Certain Regard“ per la migliore interprete femminile al Festival di Cannes 2012.
Mercoledì 19 agosto h 20.30 / Sabato 29 agosto h 16.30
Mommy
R., sc. e mont.: Xavier Dolan. Int.: Antoine-Olivier Pilon, Anne Dorval, Suzanne Clément, Patrick Huard, Alexandre Goyette. Francia, 2014, 139’.
Un'esuberante giovane vedova, madre di un ragazzo, si vede costretta a prendere in custodia a tempo pieno suo figlio, un turbolento quindicenne affetto dalla sindrome da deficit di attenzione. Mentre i due cercano di far quadrare i conti, scontrandosi e discutendo, Kyla, l'originale, nuova ragazza del quartiere, offre loro il suo aiuto. Assieme, troveranno un nuovo equilibrio, e tornerà la speranza
Premio della giuria al 67. festival di Cannes (2014)
Lunedì 3 agosto h 21.15 / Venerdì 14 agosto h 18.00 / Sabato 22 agosto h 19.00 / Mercoledì 26 agosto h 18.00 / Lunedì 31 agosto h 21.15 / Domenica 6 settembre h 21.15
Tom à la farme
R. e sc.: Xavier Dolan, dal romanzo omonimo di Michel Marc Bouchard. Int.: Xavier Dolan, Pierre-Yves Cardinal, Lise Roy, Evelyne Brochu. Canada/Francia, 2013, 95’, v.o. sott. it.
Tom, giovane pubblicitario, arriva in un paese di campagna del Québec per il funerale del suo compagno Guillaume, prematuramente scomparso. Ospitato nella fattoria in cui vivono Agathe e Francis, la madre e il fratello del defunto, ben presto si rende conto che nessuno aveva mai sentito parlare di lui né era consapevole della sua relazione con Guillaume. Ben presto Tom si rende conto della stranezza di quella famiglia, di cui diventa di fatto prigioniero. In particolare i suoi rapporti con il collerico Francis si fanno via via più complicati: fra loro si instaura una relazione ambigua che potrà risolversi solo con l’affiorare della verità, qualunque sia il prezzo da pagare.
Premio Fipresci miglior film in concorso alla 70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2013).
INFO:
T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.itMODALITÀ D’INGRESSO:
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Primo spettacolo pomeridiano (giorni feriali): intero € 5,50, ridotto € 3,50 Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
[gallery ids="46153,46154,46156,46157"]Sabato 25 luglio dalle ore 21.00 alle 23.00 la Silent disco arriva in Piazza Duomo. Dopo l’enorme successo ottenuto nelle due serate alle colonne di San Lorenzo e la Darsena, l’evento annuncia la sua nuova tappa nel luogo simbolo della città milanese.
In collaborazione con Elita una serata davvero imperdibile in cui a disposizione del pubblico ci sono 2000 cuffie wireless per ascoltare e ballare musica elettronica. Ognuno potrà programmare singolarmente il canale musicale che più preferisce, a disposizione ce ne sono tre: canale 1 Intellighenzia Electronica Records & poesia di strada, canale 2 Elita Sound System, canale 3 lezione di storia dell’arte sul Duomo di Milano.
A partire dalle ore 21.00 sarà disponibile il noleggio delle cuffie attraverso l’esibizione della propria carta d’identità e contributo associativo.
Il meraviglioso Duomo di Milano farà da cornice ad una serata davvero originale dedicata agli amanti della musica e della città, l’unico evento che permette di vivere un’esperienza diversa dalle solite nel luogo più conosciuto e suggestivo della città, oltre che sostenere il divertimento notturno intelligente ed ecosostenibile.
INFO:
Silent Disco – piazza Duomo, Milano
https://www.facebook.com/events/
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Per la gioia di tutti i fan del raggae-rap, il 28 luglio 2015 sarà ospite d’onore al Circolo Magnolia di Milano Orville Richard Burre, alias Shaggy.
Mr Lover Lover (che però si pronuncia rigorosamente all’americana: Mr Lova Lova), così soprannominato dal pubblico dopo il suo singolo Bombastic del 1995, ha all’attivo 12 album pubblicati e collabora attivamente con diverse star mondiali, come It wasn’t me ft. RikRok, oppure I Wanna feat. Bob Sinclair e Sahara (Yellow Productions, 2010), solo per citarne un paio.
Shaggy, nome che trae spunto proprio dal personaggio del cartone animato Scooby Doo, è giamaicano naturalizzato statunitense. La sua famiglia si trasferì a New York quando lui aveva soltanto 18 anni e lì decide di iniziare prendere lezioni di canto.
La passione per la musica lo ha sempre accompagnato, anche durante il periodo in cui si arruolò in Marina, dove, cantando, riesce a far passare i momenti di tensione legati al soggiorno in Arabia Saudita durante la Guerra del Golfo.
La svolta decisiva arriva nel 1993, quando, dopo aver concluso il suo servizio militare l’anno precedente, consacra la sua vita alla musica ed esce con il suo primo singolo Oh Carolina, rifacimento del brano dei Folkes Brothers.
Divenuto un’icona per tutti gli appassionati del raggae-rap, i suoi successi hanno fatto ballare il mondo intero: dal già citato Bombastic, a Hot Shot del 2001, all’irriverente Hey Sexy Lady del 2002, fino ad arrivare alla più recente You Girl ft. Ne-Yo del 2013.
Una carriera ricca di successi e sempre in compagnia della sua amata musica, che nel 2007 lo vede insignito del Order of Distinction, per il contributo all’industria musicale nazionale e internazionale.
L’appuntamento è quindi a Milano, al Circolo Magnolia, per un concerto che farà ballare proprio tutti, dalle 19, orario di apertura delle porte, fino a tarda notte, con l’opening dj set di Vito War e l’aftershow di We Riddim, per un’indimenticabile serata dai colori giallo verdi del paese che il ritmo ce l’ha nel sangue: la Giamaica.
SHAGGY Martedì 28 luglio 2015
Circolo Magnolia – Milano Via Circonvallazione Idroscalo, 41.
PORTE: H. 19,00 Biglietto: 15€ + d.p.
Prevendite disponibili: http://bit.ly/TicketOne_Shaggy
Per info: www.circolomagnolia.it
È stata inaugurata la mostra “Mito e Natura. Dalla Magna Grecia a Pompei” al Palazzo Reale di Milano, una splendida rassegna sulla rappresentazione del paesaggio naturale nel mondo classico. Si indaga così l'evoluzione nei secoli del rapporto dell'uomo con la natura, la sua azione ed influenza sull'ambiente, un aspetto del mondo antico ancora poco esplorato.
Vasi dipinti, affreschi, statue, terraccotte votive, monili aurei ed argenterie saranno ordinati cronologicamente (dal VIII sec. a.C. al II sec. d.C) e per temi in sei sezioni nelle sale del museo, con una particolare attenzione sulla produzione artistica magnogreca e dell'Italia meridionale. Anima della mostra sono i reperti archeologici di area vesuviana, con una selezione di capolavori di pittura parietale pompeiana.
Le opere provengono da musei italiani e internazionali fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna, il British Museum di Londra e il Louvre di Parigi.
“Mito e Natura. Dalla Magna Grecia a Pompei” è stata ideata in occasione di expo 2015. "Questa mostra ha un forte legame con Expo e i suoi temi perché mette in luce l'influenza della natura sulla cultura occidentale e sulle sue origini - ha commentato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno - nel semestre durante il quale il mondo a Milano punta a declinare un nuovo rapporto con l'ambiente è importante, infatti, sottolineare la relazione antica tra la storia della rappresentazione, il pianeta che abitiamo e le sue risorse, indagando il rapporto sia dal punto di vista scientifico che da quello artistico".
Il progetto espositivo, curato da Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo, è promosso dal Comune di Milano – Cultura e fa parte di ExpoinCittà.
In mostra dal 31 luglio '15 al 10 gennaio '16.
Info:
Orari - lunedì: 14.30-19.30 martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30 giovedì e sabato: 9.30-22.30 il servizio di biglietteria chiude un’ora e mezza prima della chiusura Ingresso - intero 12 euro (comprensivo di audio guida) ridotto 10 euro (comprensivo di audio guida)
Prenotazioni:
Visite guidate e didattica ADMaiora T. 02 39469837 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Aster T 02 20404175 email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
A Milano, in qualsiasi periodo dell’anno, puoi visitare una mostra interessante a Palazzo Reale.
Se, invece, volessi visitare Palazzo Reale?
Da oggi puoi farlo: DigitasLBi, l’agenzia globale per un mondo digitale, ha creato milanopalazzoreale.com, un nuovo sito dove poter ripercorrere, anno dopo anno, secolo dopo secolo, la storia di una delle principali icone della città.
DigitasLBi è una affermata agenzia digitale del gruppo Publicis che trasforma il futuro delle aziende: aiuta i brand ad abbracciare il cambiamento tecnologico che sta rivoluzionando ogni aspetto del nostro mondo e li accompagna in questo viaggio.
Grazie al lavoro della Young Unicorns Unit – il team dei giovani talenti dell’agenzia – è ora possibile ripercorrere la storia di Palazzo Reale. Il risultato è una mostra virtuale che intende riportare alla memoria le vicende dimenticate della storica dimora e dei personaggi che l’hanno abitata, risalendo fino al V secolo a.C.
I giovani creativi di DigitasLBi hanno deciso di donare ai milanesi e alle migliaia di turisti che ogni giorno visitano la città questo regalo davvero unico, restituendo al celebre edificio parte di una storia a molti di noi sconosciuta. La mostra virtuale è composta da cinque sezioni, riconducibili ad altrettanti periodi storici. Per ciascun arco temporale sono quindi previsti tre focus – introdotti da un’iconografia in stile collage – che presentano aneddoti sui personaggi che l’hanno abitato o sugli eventi che hanno trasformato il palazzo in involontario protagonista.
“Palazzo Reale per i milanesi vuole dire due cose: le mostre e i matrimoni civili – afferma Fabio Paracchini, Executive Creative Director di DigitasLBi –. E poi? Cosa c’è dietro, sopra e attorno a tutto questo? Un grande spazio che tutti noi abbiamo dimenticato, con storia e storie, una sorta di palazzo fantasma nel pieno centro della città. Io, per esempio, al piano terra di Palazzo Reale mi ci sono sposato, ma ignoravo che pochi metri più in là Picasso avesse esposto per la prima volta il suo Guernica al di fuori della Spagna, in una sala delle Cariatidi bombardata e ancora senza soffitto”.
Il progetto è stato pensato e realizzato in modo totalmente indipendente dai giovani Unicorni (in questo caso, l’art director Nicola Grisa, le copywriter Elisabetta Dattolo e Noemi Mariani e lo user experience designer Roberto Gatti), con la supervisione del direttore creativo Mauro Caramella, della creative supervisor Serena Micieli, dello Head of User Experience Gabriele Corazza e dello Head of Interface Development Simone Viani, per essere regalato alla città di Milano. L’Associazione di promozione sociale “Clock” ha, invece, confermato la validità storico-iconografica del progetto.
Una campagna integrata sui social media e sul territorio – sempre ideata e realizzata dagli Unicorns di DigitasLBi – inviterà poi i milanesi ad aiutare i propri concittadini a riscoprire la storia dimenticata di uno degli spazi espositivi più visitati della città, condividendo il link al sito insieme all’hashtag #bellamilano, già ampiamente utilizzato dalle istituzioni e dai cittadini milanesi.
E' uscita nelle edicole “The story – Greatest hits”, compendio della produzione discografica congiunta di Paola & Chiara, le due sorelle più famose del pop italiano, oggi impegnate nelle rispettive carriere soliste.
La raccolta ripercorre a ritroso il percorso artistico delle sorelle Iezzi, dai primissimi lavori come "Amici come prima" (che valse a Paola e Chiara la vittoria nella sezione giovani al Festival di Sanremo del 1997) a brani molto più attuali come "Tu devi essere pazzo", incluso nell'ultimo album in studio - "Giungla" del 2013 - realizzato con il contributo di Moreno.
le stime di vendita attribuiscono alle sorelle più di 5 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, un successo sorprendente per il duo canoro, che vanta moltissimi fan sia in Italia che all'estero.
Qui di seguito la tracklist: HEY! FINO ALLA FINE FESTIVAL VAMOS A BAILAR (ESTA VIDA NUEVA) CI CHIAMANO BAMBINE (Re-Vox) AMICI COME PRIMA (Re-Vox) BELLA (Re-Vox) AMOREMIDAI NON C’È ME SENZA TE UN MONDO PIENO D’AMORE PIOGGIA D’ESTATE VIVA EL AMOR! MILLELUCI A MODO MIO TU SEI L’ANNO CHE VERRÀ CAMBIARE PAGINA TU DEVI ESSERE PAZZO (feat. Moreno)
bonus tracks VAMOS A BAILAR (ESTA VIDA NUEVA) (Remix Radio Version) by Alex Farolfi FESTIVAL (Fargetta Rmx Radio Edit) LLUVIA EN VERANO (Marco Bastianon & Danny Verde Radio Edit RMX)
Da giovedì 23 luglio è in programmazione all'Apollo spazioCinema "Fiori d'equinozio", il capolavoro di Yasujiro Ozu. Si tratta del primo film a colori girato dal regista giapponese e rappresenta una delle sue più alte e stimate produzioni, oltre ad essere uno dei più radiosi esempi del cinema realista giapponese, di cui l'autore fu certamente uno dei massimi esponenti.
La vicenda è ambientata nella Tokyo di fine anni '50. Un padre di famiglia, direttore di una grande azienda, vede i figli di amici e conoscenti maritarsi uno dopo l'altro e comincia a preoccuparsi del futuro delle sue due figlie, la più grande delle quali è già in età da marito.
Siamo in un momento della storia del Giappone in cui la mentalità sta gradualmente cambiando: i matrimoni sono sempre meno combinati dalle famiglie e sempre più dettati dai sentimenti. Questo padre di famiglia si considera una persona aperta e dalla mentalità antidogmatica, ma quando un umile impiegato gli chiede la mano della figlia maggiore, con la quale ha da qualche tempo una relazione stabile, tutte le sue certezze vengono meno...
In questo film rinveniamo una svolta contenutistica e in parte stilistica rispetto al passato. La struttura di inquadrature e raccordi resta fondamentalmente quella classica: campo e controcampo nei dialoghi, con posizione centrale del personaggio che parla; piani collocati tra le scene di dialogo con inquadratura fissa di un corridoio incorniciato da un uscio. Ma a cambiare è la sostanza di quel che dicono i personaggi, il motore delle loro azioni e, in ultima analisi, il ruolo morale del coro invisibile rappresentato dallo stesso Ozu. Se nei film dell'immediato dopoguerra prevalgono i valori tradizionali del Giappone e l'intenzione di salvaguardarli dal cinismo imperante della contemporaneità post-bellica, "Fiori d'equinozio" si muove verso il punto di vista delle nuove generazioni, soffocate da vincoli antiquati in grado solo di produrre infelicità.
"La felicità non fa rumore" è un romanzo di Olivia Crosio, scrittrice e traduttrice Milanese.
Una donna ricca e frivola, una figlia grintosa e ribelle, e l'occasione per scoprire che cambiare può essere una piacevolissima sorpresa, questi gli ingredienti del romanzo, una commedia ironica e profonda contro la pigrizia del vivere.La protagonista del libro è Letizia del Fante, una donna fatua, ricca e dannatamente bella. Avvolta nella Milano morbida e ovattata dei ceti benestanti, a quarantun anni Letizia non ha molto a cui pensare, se non a immergersi nelle nebbie del bagno thalasso tre volte a settimana. Suo marito vive con un’altra donna, ma in fondo non le fa mancare nulla e viene a cena tutti i mercoledì sera, anche per tenere a bada i colpi di testa di Marta, la loro figlia diciottenne. E quando Marta improvvisamente sparisce, lasciandosi alle spalle solo il cane e i libri di scuola, Letizia si trova costretta, per la prima volta nella sua vita, a guardare se stessa al di là del proprio riflesso nelle vetrine. E tra appostamenti fuori dalla scuola, spedizioni al parco col cane e i consigli di un disincantato giornalista sportivo, il risultato per Letizia è davvero strabiliante: fuori dal suo salotto d’avorio c’è un mondo pieno di bizzarre sorprese, e di persone che chiedono solo di essere prese per quello che sono, senza troppo chiasso. Un mondo che non avrebbe mai pensato di poter avvicinare così tanto.
Sono sempre di più a Milano e con un'offerta sempre più ampia i ristoranti Ayce, acronimo di All you can eat. Una moda proveniente da lontano che sta dilagando anche nella metropoli milanese: dopo l'happy hour, l'All you can eat è l'ultima tendenza per chi vuole mangiare a volontà a prezzi modici. La formula Ayce prevede un prezzo fisso per il pasto che varia di solito dai 10 ai 20 euro: escludendo le bevande si può mangiare tutto quello che si vuole in quantità illimitate. In Italia sono principalmente i ristoranti asiatici a proporla, ma facendo un giro in città ho scoperto che ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ecco la nostra classifica dei migliori ristoranti milanesi che hanno sposato questa filosofia:
Al ristorante giapponese Kanji,in via Fabio Filzi 10, la crescente passione per il settore della ristorazione, unita alla voglia di esplorare nuovi aspetti della cucina nipponica, hanno portato i proprietari a creare un'atmosfera dove la ricerca di benessere si fonde con la qualità del cibo e l'ambiente rilassante ed elegante in cui lo si gusta. Le ricette tradizionali della cucina giapponese si arricchiscono di alcune specialità più creative ideate per chi ama scoprire nuovi gusti e abbinamenti che stimolano il palato, i sensi e la mente. Qui la formula All you can eat è un menù comitiva a prezzo fisso: è possibile mangiare tutto ciò che si vuole pagando solo € 22,80.
Il ristorante giapponese Bento House, in Corso Indipendenza 20, offre un ambiente rilassante ed elegante, con un vasto menu' ricco di piatti dell'antica tradizione nipponica, quali tempura, sushi, sashimi e teppanyaki e dolci assortiti. Il locale propone un menù no-stop al prezzo di € 13,80 a persona a mezzogiorno, e di € 20,80 la sera.
Il ristorante Barbacoa, in via delle Abbadesse 30, fa parte di un gruppo brasiliano proprietario di una catena di churrascarias con un approccio alla carne raffinato e accurato. Nel locale sarà possibile gustare una selezione delle migliori carni, servite in maniera esclusiva da passadores abili e altamente preparati. Dal lunedì al venerdì, dalle 12.00 alle 14.30, si avrà anche a pranzo la possibilità di assaporare invitanti piatti di carne serviti con il tradizionale metodo rodizio già conosciuto dai frequentatori serali del ristorante. In questo caso, però, la formula All you can eat sarà in versione “small” così da rendere la pausa pranzo un momento particolare ma soprattutto leggero. Si potranno in tal modo degustare un ricchissimo buffet di insalate e antipasti, stuzzicanti contorni e ottime carni grigliate, il tutto a base di ingredienti freschissimi e di qualità certificata, presentati con estrema cura, e da esaltare, a seconda dei gusti, con raffinati oli di provenienza ligure, toscana e umbra. Il prezzo fisso a pranzo è di € 15, a cena di € 50.
Al District 39, in via Durando, via Morghen, troviamo un esempio dell'Italia che sa trasformarsi: l'Italia dei "distretti di eccellenza" che diventa un distretto americano. 39 il numero delle pizze proposte, ma anche il prefisso che identifica l'Italia nel Mondo. District 39 è il progetto di un'Italia senza mandolini, ma che non dimentica la propria essenza, che rivendica i propri prodotti, il proprio gusto, ma senza cullarsi nelle proprie debolezze. Anche questo locale propone la formula All you can eat al prezzo di € 13. A differenza della gran parte dei giro pizza, è possibile accettare o rifiutare la pizza proposta e, finchè il cartellino è verde, verranno offerte fette per i 39 tipi.
Il Baia Luna, in piazza Susa 1, è uno sfizioso ristorante mediterraneo e pizzeria che a mezzanotte si trasforma in un tempio del divertimento, con musica, animatori, ballerine e persino spettacoli comici. Tutti i giorni è possibile gustare il giropizza e il giropasta a soli € 15.
Chiara Zanetti
Dal 20 luglio al 12 ottobre 2015 Fondazione Cineteca Italiana presenta I COLORI DEL ROSSO – I FILM, un’imperdibile rassegna di 4 pellicole che raccontano le diverse emozioni che questo colore ha portato sul grande schermo nel corso degli anni, dalla percezione fisica agli innumerevoli e differenti significati simbolici ad esso attribuiti nelle diverse culture e civiltà.
La rassegna è stata realizzata in occasione della mostra I colori del rosso organizzata da Galleria Campari, che si terrà presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano dal 17 luglio al 31 ottobre 2015.
Le pellicole in proiezione saranno quattro capolavori d’eccezione: La signora in rosso, Tre colori - Film rosso, Rush e l’intramontabiledi Zhang Yimou, che nel 1991 si è aggiudicato il Leone d’Argento a Venezia.
Prima di tutti i film ai visitatori sarà offerto un delizioso aperitivo che li accompagnerà fino all’inizio della proiezione delle pellicole.
Il cinema, lungo un fil rouge ininterrotto dalle origini ad oggi, non si è mai sottratto alla dittatura del rosso, realizzando grazie ad esso situazioni ed immagini d’amore, passione, oppure di conflitto e lotta, regalando all’immaginario collettivo scene indimenticabili, come la gonna rossa alzata dall’aria di Kelly LeBrock ne La signora in rosso, il vestito provocante di Jessica Rabbit, il fiume di sangue che irrompe dall’ascensore in Shining, il cappottino rosso della bambina deportata in Shindler’s List.
Inoltre la rassegna sarà una importante occasione per realizzare un vero e proprio confronto culturale tra persone appartenenti a Paesi differenti, domandandosi come i colori riescono a veicolare tabù ai quali si obbedisce in maniera totalmente inconscia, influenzando così il proprio modo di comportarsi e comunicare con gli altri.
SCHEDE FILM E CALENDARIO:
Lunedì 20 luglio h 20.30 La signora in rosso (G. Wilder, USA 1984, 87’)
Gene Wilder, regista e attore della commedia, è un affermato pubblicitario che un giorno s’imbatte in Charlotte, un’affascinante modella che gli fa perdere la testa. Rimane scolpita nell’immaginario cinematografico la sequenza in cui la donna vestita di rosso, imitando la mitica Marilyn Monroe, danza sulla grata del ricircolo d’aria, osservata da un estasiato Gene Wilder.
Lunedì 14 settembre h 20.30 Tre colori – Film rosso (K. Kieslowski, Francia/Polonia/Svizzera 1994, 99’)
Terzo della trilogia che il regista polacco Kieslowski ha dedicato ai colori della bandiera francese e al motto della rivoluzione francese, “Liberté, Égalité, Fraternité”. In particolare, questo film sviluppa il tema della fraternità, a partire dal senso del dovere della protagonista femminile di occuparsi, maternamente, degli altri.
Lunedì 28 settembre h 20.30 Rush (R. Howard, USA 2013,123’)
Il racconto di una delle più celebri rivalità sportive della storia, quella tra i piloti di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda. Nato da un ambiente privilegiato, carismatico e affascinante, Hunt non poteva essere più diverso dal metodico e riservato Lauda: la loro rivalità nacque fin dai tempi della Formula 3 e continuò per anni, anche dopo il terribile incidente di cui fu vittima Lauda nel 1976 al Nürburgring.
Lunedì 12 ottobre h 20.30 Lanterne rosse (Zhang Yimou, Cina 1991, 125’)
E’ un capolavoro, questo di Zhang Yimou, che ha fatto conoscere il regista al mondo intero. Siamo in Cina negli anni Venti. Un ricco cinese si sposa per la quarta volta. Tutte le mogli vivono nell’immensa dimora. La vita matrimoniale è scandita dalle lanterne rosse, che vengono accese davanti alla stanza della prescelta per la notte. Si innescano così gelosie e competizioni, anche mortali.
INFO:
I COLORI DEL ROSSO – I FILM Dal 20 luglio al 12 ottobre 2015 MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA – viale Fulvio Testi 121, Milano tel. 02 87242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI:
Ingresso libero con Cinetessera e per i visitatori della mostra I COLORI DEL ROSSO presso Galleria Campari Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
INFO E MODALITÀ D’INGRESSO ALLA MOSTRA:
Viale Gramsci 161, Sesto San Giovanni Ingresso gratuito con visite guidate Dal martedì al venerdì: 14.00, 15.30, 17.00 e 18.30. Primo e terzo sabato del mese: 10.00, 11.30, 14.00, 15.30 e 17.00. Per gruppi visite guidate, solo su prenotazione, anche in giorni e orari differenti. Per info: tel. +39026225 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Indira Fassioni
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