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Apre i battenti "A work of art is a confession", la nuova mostra di Antonio Syxty. Da giovedì 13 novembre al 10 gennaio, lo spazio creativo milanese di Orea Malià sarà teatro della personale dell’artista e regista teatrale di origine argentina.

 

Per questo evento Antonio Syxty ha scelto di far collidere gli estremi che sono alla base dell’esperienza artistica, quali esibizione e confessione, riconoscimento e dichiarazione ma anche menzogna e verità.

 

Un’epifania d’arte che rappresenta un’altra stazione nel lungo percorso artistico di Syxty, iniziato negli anni Settanta come performer nelle gallerie d'arte e spazi underground e ispirato inizialmente alle opere di Marcel Duchamp. Nel decennio successivo l’artista sposta la sua attenzione verso il teatro, considerato come un arte comportamentale, entro i cui confini agisce approfondendo lo studio di poli contrastanti come verità e falsità.

Dal 2007 Syxty ha iniziato un progetto artistico chiamato Money Transfer, che trae ispirazione dagli effetti emotivi causati dal denaro e dall’ economia nella nostra vita di tutti i giorni, e che vede elevate a protagoniste dell’arte le carte di credito.

 

Antonio Syxty mette in mostra sé stesso e la sue domande. Confessare la propria totalità come persona è possibile, attraverso la forza scenica dell’arte.

 

 

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Tornano al Circolo Magnolia di Segrate i Valerian Swing. Giovedì 13 novembre la band emiliana presenterà i brani di Aurora, album uscito a ottobre di quest’anno.

 

La band era a caccia di una conferma dopo l’ottimo lavoro svolto nel 2011 con A Sailor Lost Around The Earth, considerato dalla critica un capolavoro underground. Conferma arrivata con Aurora, disco registrato nella natale Correggio con l’aiuto del leggendario produttore Matt Bayles, uno che se ne intende di musica di qualità, dato che tra i suoi “clienti” figurano band come Mastodon e Botch.

 

L’approccio musicale dei Valerian Swing è eclettico e strumentale. Il gruppo, composto dal chitarrista-cantante Steve, dal bassista Alan e dal batterista David, si caratterizza per la follia e la schizofrenia sonora. Il trio infatti predilige un maggiore utilizzo degli strumenti rispetto alla voce.

 

I Valerian Swing negli ultimi anni hanno calcato i palchi di mezzo globo, dall'Europa all'America. Tra le varie tappe hanno fatto una sosta anche al SXSW, festival texano dove hanno condiviso lo stage con band del calibro di Russian Circles, Boris, e This Town Needs Guns.

Ora è in programma un intenso tour europeo per la fine del 2014, dove la band presenterà dal vivo quest'ultimo album e le sue sonorità uniche ed elettrizzanti.

 

 

INFO

 

Valerian Swing

Giovedì 13 novembre

CIRCOLO MAGNOLIA

Via Circonvallazione Idroscalo, 41 - SEGRATE (MI)

Ingresso: 5,00 euro + tessera ARCI

Prevendite disponibili su Ticketone

Apertura cancelli: 21.00

Inizio spettacoli: 22.00

Evento Facebook

 

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Arriva alla Scala di Milano Simon Boccanegra, melodramma di Giuseppe Verdi. Dal 31 ottobre al 19 novembre è in scena un'opera che nell'Ottocento non era piaciuta, ma che può essere meglio apprezzata oggi da un pubblico più maturo e consapevole.

 

Il soggetto dell'opera è tratto da un dramma dello spagnolo Antonio García Gutiérrez, mai pubblicato in italiano, nel quale si narra la storia di Simone Boccanegra, corsaro genovese che nel Trecento riuscì a salire al trono dogale grazie all'appoggio di un amico. Al termine di una vita funestata da tragici eventi, come la morte della donna segretamente amata e la scomparsa della figlia, morì avvelenato da quello stesso amico. Verdi rappresenta un mondo inondato da litigi e slealtà, che vede patrizi e plebei protagonisti di continui scontri. È qui che agisce l'ex pirata Boccanegra, l'unico giusto tra tanti ingiusti. Da sottolineare il grande gusto poetico della narrazione, in cui la ragion di stato e le vicende umane si incrociano in un turbine di emozioni.

 

Lo spettacolo vede alla regia Federico Tiezzi, e in alcune date il ruolo del protagonista è affidato al tenore di fama internazionale Placido Domingo, esperto interprete di opere verdiane.

Il biglietto è acquistabile online direttamente dal sito del Teatro alla Scala.

 

 

INFO

Simon Boccanegra

di Giuseppe Verdi

Melodramma in un prologo e tre atti

Libretto di Francesco M. Piave

 

Produzione Teatro alla Scala

 

Dal 31 Ottobre al 19 Novembre 2014

Durata spettacolo: 2 ore e 55 minuti incluso intervallo

Cantato in italiano con videolibretti in italiano, inglese

 

Biglietti

Acquistabili qui

 

 

 

 

Reduce dal tour 2013 e dal City Sound Festival 2014 con l’Orchestra Toscanini, lunedì 3 novembre, alle ore 21, Franco Battiato arriva al Teatro Nazionale di Milano per presentare il suo nuovo album.

 

Affiancato da musicisti come Guaitoli e Pischetola, presenterà il suo nuovo Joe Patti’s Experimental Group. Possiamo parlare di un vero e proprio salto temporale, in quanto il disco è un ritorno all’elettronica, stile che contraddistinse l’autore soprattutto all’inizio della sua carriera.

 

I biglietti sono ancora disponibili, i prezzi sul circuito online Ticketone variano da 23 a 57,70 euro.

 

 

Federico Pagani, in arte An Harbor, approda al 75Beat lunedì 17 novembre con un concerto dal tono intimo, raccolto e ricercato; l’artista piacentino dalla voce alla Jeff Buckley, Eddie Vedder e Anthony Hegarty, dopo aver incantato pubblico e giurie di X-Factor 2014 ha iniziato da poco il suo tour nazionale.

Dopo la terza puntata di XF8 Federico ha salutato il pubblico del talent e ha continuato il suo percorso artistico lontano delle telecamere del reality lasciandoci un po’ delusi: come è stato possibile che una voce del genere, seducente, calda con quelle ritmiche folk-pop che tanto avevano sbalordito giuria e ascoltatori sia stato rispedito a casa?! Alla fine si sa… è uno show che ci ricorda che il talento non sempre viene premiato in diretta.

E se davvero “An Harbor”, l’immagine del porto come dice Federico è scelta per richiamare il mondo del mare e della navigazione, un obiettivo, un fine a cui tutti siamo destinati, un ritorno sicuro dopo un viaggio bello o brutto che sia stato, noi, Fede, ti aspettiamo di ritorno dopo il tuo viaggio nel grande schermo per ascoltarti finalmente dal vivo lunedì 17 novembre al 75Beat.

La serata inizierà alle 21:30, le porte si apriranno alle 20:45. Nel locale sappiamo già che ci sarà un bel movimento vi ricordiamo quindi di essere puntuali, belli e rilassati per quello che si prospetta essere non un semplice concerto, ma un incontro con la musica.

Ingresso 5 euro con tessera ARCI.

 

INFO

An Harbor live @75Beat

Via Privata Tirso, 3 - 20141 Milano Tel. 02 56 8049 13

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Che meraviglia la commedia corale francese, quanta passione e grazia nel sommergere lo spettatore di parole, di discorsi, di lunghi monologhi e di scambi affrettati e al vetriolo.

 

 

 

 

 

Un fascino particolare che piace magari solo a pochi ma che è inquietantemente snob e lirico quanto basta per far pensare e sognare chi guarda.

Fascino e ingredienti che si trovano in profusione nell’ultima commedia francese di Eric Lavaine dal titolo profetico di Barbecue.

Un gruppo di amici dell’alta borghesia si frequentano assiduamente da anni, trascorrendo feste comandate e vacanze insieme. Ma lungi dall’ essere un insieme di buontemponi e di guasconi i suddetti amici si nascondono le cose a vicenda, si sparlano alle spalle, si parlano addosso e sono in ferrea competizione gli uni con gli altri, tranne Jean Michele, che pur facendo parte della comitiva non appartiene alla loro classe sociale e fa un mestiere da operaio. E per questo viene usato dal regista come coscienza sociale e collettiva del gruppo, esempio di saggezza e di virtuosità da emulare. Per gli altri componenti della comitiva e protagonisti della pellicola, invece, sembra non esserci scampo alla banalità, superficialità e acredine che li circonda e li piega.

Il film si apre con un evento drammatico, l’infarto di uno dei protagonisti del gruppo, Antoine, cinquantenne libertino e abitudinario che dalla sala di rianimazione esce con una nuova consapevolezza sulla vita e sul mondo che lo circonda.

L’esistenza è breve e quindi è meglio spassarsela senza porsi troppi interrogativi e senza privarsi dei piaceri della vita.

Antoine decide allora che gli ci vuole proprio una bella vacanza con gli amici di sempre e la organizza con i migliori propositi.

Quello con cui non ha fatto i conti, però, è che anche i suoi amici che si sono mostrati sempre felici e vincenti nascondono problemi personali e familiari molto profondi e per nulla invidiabili.

E così la loro vacanza si trasforma in una sorta di confessionale a cielo aperto dove tra frecciatine, colpi bassi, prese in giro bonarie e sfoghi personali tutti si mettono contro tutti. Ognuno accusa il vicino di barbecue e di tavola e i piccoli segreti nascosti vengono a galla uno dopo l’altro.

Mentre succede tutto questo lo spettatore è divertito, scioccato e sopraffatto da quanto vede sullo schermo e se proprio non riesce a identificarsi con atteggiamenti e maniere meschini e biasimabili almeno si fa quattro risate. Perché Eric Lavaine si ispira alla più classica commedia francese e insaporisce il suo Barbecue di tutti gli elementi più divertenti e grotteschi.

Il risultato è una pellicola piacevole e leggera molto distante dalle commedie di casa nostra e quindi più fascinosa e originale.

 

 

Antonia del Sambro

La galleria Pisacane, il 5 novembre, ospiterà la mostra intitolata Milano Vola Alto, in cui circa venti artisti sono stati chiamati a interpretare attraverso le loro opere il capoluogo meneghino e le sue trasformazioni.

 

Le atmosfere a volte sognanti, talvolta decadentiste dei quadri, fanno da sfondo a visioni della metropoli a volte oniriche, e altre ancora satiriche o realistiche.

Questa sarà la prima di una serie di mostre su Milano e per Milano che, in vista dell'Expo, proseguiranno fino alla fine del 2015 attraverso un progetto che ha come obbiettivo quello di promuovere una rinascita della città, attraverso un preciso messaggio: Milano vola alto.

 

Durante la mostra del 10 dicembre, invece, verrà presentato il libro "Milano vola alto", nel quale saranno presentati gli artisti partecipanti al progetto, le sue parti e saranno raccontati episodi di storia del capoluogo lombardo, accompagnati da elementi iconografici.

Ingresso libero.

 

INFO

Milano Vola Alto

Dal lunedì al venerdì, alle 9 alle 19. Il sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Dopo Padova e Roma, finalmente Billy Idol torna a Milano per un’unica data il 23 novembre a Le Fabrique di Milano.

 

Lo vedremo sul palco insieme al suo chitarrista, con lui dal 1982. Billy Idol presenterà numerosi pezzi tratti dal loro ultimo album, “Kings & Queens of the Underground“, il primo dal 2006 per l’artista punk inglese, star internazionale negli anni Ottanta e caduto poi ingiustamente nel dimenticatoio fino all’inizio del nuovo millennio.

Un tuffo nel passato tra punk, rock e qualche novità assolutamente da scoprire!

 

Biglietti a partire da 39,90 euro.

 

 

È ai nastri di partenza la quarta edizione del Festival Lesbiche Fuorisalone, evento dedicato alla cultura lesbica e queer. Dal 27 settembre al 5 ottobre 2014, il Festival organizza incontri, performance, proiezioni, spettacoli e concerti in diversi luoghi simbolo di Milano.

 

Novità di questa edizione, patrocinato come sempre dal Comune di Milano, la collaborazione con la Casa delle Donne di Milano. Il Festival si rivolge a un pubblico il più possibile eterogeneo, senza alcuna distinzione di genere o orientamento sessuale. Obiettivo dell’evento è aggirare le barriere e i pregiudizi attraverso l’arte e la cultura e proporre così un cambiamento sociale positivo per tutti, caratterizzato dalla convivenza consapevole e non più un tacito e semplicistico accordo di reciproca esistenza.

Un cambiamento sottolineato dalle numerose performance in programma. Il Festival infatti nei suoi dieci giorni di programmazione sarà teatro di un vivace scambio di punti di vista che invita chiunque a farsi travolgere dalla forza di una cultura poco tradizionale e molto eccentrica, queer.

 

Anche per questa edizione il programma combina ambiti differenti nell’intento eliminare il confine tra “cultura alta” e “cultura altra” – a partire dal seminario del 28 settembre: THE FOSTERS - Genitori adottivi, affidatari, surrogati, biologici: le frontiere della nuova genitorialità.

La produzione letteraria e saggistica sarà un altro elemento forte dell’evento con differenti appuntamenti, tra cui segnaliamo la presentazione, il 2 ottobre presso la Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani, del libro “Sei romanzi perfetti. Su Jane Austen” di Liliana Rampello. L’autrice interverrà e parlerà delle proiezioni e delle fantasie intorno alle eroine dei romanzi di una delle scrittrici britanniche più famose e conosciute al mondo.

Come sempre il cinema gioca un ruolo importante all’interno del Festival. Venerdì 3 ottobre infatti, presso il Cinema Mexico, dalle 16 alle 22 si terrà una maratona dedicata alla proiezione delle produzioni cinematografiche indipendenti a tematica lesbo-femminista e queer.

 

Anche quest’anno il concerto del Festival Lesbiche Fuorisalone può vantare un nome di grande importanza. Si esibirà sabato 4 ottobre alle 22.00, alla Palazzina Liberty, Planningtorock, artista e performer queer, vero e proprio oggetto di culto trasversale del panorama musicale indipendente, che con la sua tournée sta grande successo in tutta Europa.

L'ingresso a tutti gli eventi è gratuito - con sottoscrizione libera - fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

Nerospinto è a favore dei diritti dei gay. Inoltre si schiera contro ogni tipo di discriminazione e sostiene la lotta contro l’omofobia. L'uguaglianza è un dato di fatto, non è terreno di conquista.

 

Photo credits: Gaia Satta e Noemi Teti

 

 

 

 

Che il successo senza talento esiste non vi è ombra di dubbio. Anzi spessissimo le due cose non vanno affatto di pari passo. Che essere celebri ma snobbati e incompresi come artisti può succedere altrettanto… Ma qui arrivano gli inconvenienti, perché c’è chi si rassegna, si gode soldi e successo e se ne infischia altamente del resto e chi invece lotta, si logora e si impegna affinché la propria fama non oscuri anche il vero talento che pensa assolutamente di possedere.

 

 

 

 

È successo anche al primo interprete cinematografico di Superman, tale George Reeves, morto per mano di una sua ex fiamma in un albergo di Beverly Hills.

George lottò quasi tutta la sua carriera per farsi assegnare altri ruoli e staccarsi dall’interpretazione del supereroe che l’aveva reso famoso ma che orami era diventato un vero incubo per la sua carriera di attore e non gli permetta di esprimere quel talento, che era convintissimo di possedere, in altri ruoli e altre interpretazioni.

Ed è esattamente quello che succede al protagonista della pellicola Birdman, interpretato da un sempre e ancora bravo ed eclettico Edward Norton e girato e realizzato da Alejandro Gonzalez Inarritu, regista messicano troppo poco commerciale per essere del tutto noto al grande pubblico.

Questa volta però Inarritu ci prova a confezionare una pellicola hollywoodiana nel senso più dispregiativo per lui ma di grande effetto sul pubblico, ricchissima come è di effetti speciali più o meno riusciti, movimenti di macchina classici e abusati e una recitazione che scimmiotta ripetutamente le grandi produzioni di Broadway.

Tutto si snoda intorno al desiderio dell’attore Riggan, divenuto famosissimo nel ruolo appunto di Birdman supereroe amato e seguito da milioni di spettatori.

Riggan però non ci sta più ad essere considerato capace di fare solo questo ruolo e sottovalutato nonché del tutto ignorato dalla critica e dal cinema colto e intellettuale che non gli affiderebbe mai nessun’altra interpretazione impegnata e che prevede una capacità di recitazione molto più alta.

Così stabilisce da un giorno all’altro di impegnarsi e realizzare un’impresa quasi impossibile, ovvero scrivere l'adattamento del racconto di Raymond Carver, Di cosa parliamo quando parliamo d'amore. Non solo, per dimostrare a tutto il mondo le sue doti artistiche Riggan decreta anche di dirigerlo e metterlo in scena in uno storico teatro di Broadway.

Accanto a lui in questa impresa disperata e ambiziosissima vengono coinvolti la figlia ribelle Sam, ex tossica e alcolista, la sua amante Laura, l'amico produttore Jake, un'attrice il cui sogno di bambina era calcare il palcoscenico a Broadway e un attore di grande talento ma di pessimo carattere che porterà sulla scena scompiglio e ripetuti cambi di programma.

La pellicola è divertente quanto basta e mostra fin nei minimi dettagli quanto può essere dura e insoddisfacente anche l’esistenza di persone famose, ancor di più se le stesse sono fagocitate dalle luci della ribalta e la ribalta si chiamano con i nomi dei grandi Studios della collina di Hollywood.

Alejandro Gonzalez Inarritu, da parte sua, ci prova a fare un film solo all’apparenza commerciale, parodiando e mimando i veri film da botteghino, ma non ci riesce perché anche lui è troppo colto e imbottisce la pellicola di movimenti di macchina esagerati ed esasperati.

Il risultato è ancora una meravigliosa interpretazione di Norton capace da solo di reggere l’intero film e di dimostrare agli spettatori che anche lui stesso sulle tavole di un teatro non se la caverebbe per nulla male.

 

 

Antonia del Sambro

 

 

 

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