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È andato in scena, presso il Teatro alla Scala di Milano, lo spettacolo Romeo e Giulietta. Presentato dal 10 al 23 ottobre, il balletto si è avvalso delle splendide coreografie di Kenneth MacMillan.
In repertorio alla Scala da molti anni, Romeo e Giulietta ha trovato nel 2010 una nuova veste, con le scene di Mauro Carosi e i costumi di Odette Nicoletti. Il ruolo principale era stato in un primo momento affidato a Massimo Murru, ma a causa di alcuni problemi di salute è stato sostituito da Gabriele Corrado nelle due ultime rappresentazioni, che hanno visto ospite d’eccezione Marianela Nuñez, Principal del Royal Ballet, nel ruolo di Giulietta.
Romeo e Giulietta ha prestato grande attenzione alle relazioni umane e una forte tensione psicologica, ma non per questo è stata priva di spirito. Particolare anche la scenografia che è parsa quasi dialogare con il pubblico attraverso continue trasformazioni geometriche, mescolandosi poi con i costumi e gli stessi personaggi.
L'estate, si sa, è la stagione dei grandi concerti e dei festival, imperdibili occasioni per vedere dal vivo artisti che, raramente, gravitano dalle nostre parti. Uno degli appuntamenti imperdibili è sicuramente Rock In Roma, organizzato ogni anno presso l'Ippodromo delle Capannelle, che promette di infiammare la già calda (cosi dicono gli esperti) estate 2014.
Benchè la lineup sia in continuo aggiornamento, Nerospinto può già fornirvi i primi nomi e le prime date; procuratevi carta e penna, si comincia:
Rock In Roma 2014
17 maggio
Giuda Special Preview + The Cyborgs
3 giugno
Queens Of The Stone Age
9 giugno
Billy Idol
19 giugno
Avenged Sevenfold
20 giugno
Thirty Seconds To Mars
21 giugno
The Prodigy
Die Antwoord
22 giugno
Special Event
Rolling Stones
23 giugno
Arcade Fire
26 giugno
Rob Zombie
Megadeth + Special guest
28 giugno
David Guetta
1 luglio
Metallica + Volbeat+ Alice In Chains
8 luglio
The Black Keys
16 luglio
The Lumineers + Passenger
19 luglio
Paolo Nutini
21 luglio
Editors
22 luglio
Caparezza
24 luglio
Placebo
26 luglio
Bastille
28 luglio
Afterhours
2 agosto
Franz Ferdinard
Per tutte le info sul Rock In Roma, biglietti e logistica, consultare il sito rockinroma.com
Concerti, feste, eventi e molte altre sorprese: sono le caratteristiche dell’estate al Magnolia 2014.
Dal 30 Maggio al 14 Settembre tutti i giorni, mondiali compresi, il Magnolia, locale immerso nel verde a Segrate si riempie di eventi.
Più di tre mesi dove la musica dal vivo trova il suo regno ideale: sette giorni su sette di programmazione, due palchi open air, una pizzeria e friggitoria, sempre aperte senza un giorno di pausa per tutta l’estate, un’estate che al Magnolia inizia un po’ prima.
Il Magnolia offre l’occasione per passare del buon tempo ai margini della città, dentro un parco, vicino al mare di Milano, nel Circolo che resta aperto tutti i giorni, Ferragosto compreso, per dare sollievo alle sere calde, alle notti insonni e alle zanzare.
Il principale circolo Arci d’Italia, per numero di soci, dal 30 Maggio al 14 Settembre, si avvale della licenza di pubblico spettacolo e apre le sue attività a tutti, soci e non.
L’estate 2014 è caratterizzata da concerti di artisti internazionali.
Il programma estivo non fornisce solo musica ma anche la possibilità di assistere a tutte le partite del Mondiale di Calcio 2014, trasmesse su maxi-schermo.
Si inaugura con l’atteso Dj set dell'alfiere della techno berlinese, Fritz Kalkbrenner, vero guru della consolle, a conferma di un legame spirituale diretto con le notti d'Europa, e il live set del gioiello olandese Thomas Azier. Gli onori di casa li farà invece il nostro Lele Sacchi, dj e speaker radiofonico, e per l'occasione il Circolo Magnolia ribadisce la sua missione popolare, calmierando l'ingresso a soli 5 euro, senza i costi del tesseramento, sospeso per tutta la stagione estiva.
Tutta la stagione sarà visibile sul nuovo sito http://estate.circolomagnolia.it
Il Circolo Magnolia nel frattempo sta procedendo con il completamento dei lavori del progetto "Magnolia si fa in tanti", che ha visto il coinvolgimento dell'Università Bicocca, del Politecnico di Milano e dell'Accademia di Brera, oltre alla partecipazione diretta di 500 crowd-founders.
Tutte le info sul sitowww.circolomagnolia.it
CALENDARIO ESTIVO CONFERMATO
Venerdì 30 maggio: Fritz Kalkbrenner + Thomas Azier
Sabato 31 maggio: Nobraino
Domenica 01 giugno: Suuns + Samaris
Martedì 02 giugno: Ty Segall
Venerdì 06 giugno: Mi Ami Festival – Tre Allegri Ragazzi Morti, Brunori Sas, Paletti, Aucan e molti altri Sabato 07 giugno: Mi Ami Festival – Zen Circus, Lo Stato Sociale, Mellow Mood e molti altri Domenica 08 giugno: Mi Ami Festival – Le Luci della Centrale Elettrica, Marta sui Tubi, Pierpaolo Capovilla, Fast Animals and Slow Kids e molti altri
Martedì 10 giugno: We Have Band
Martedì 17 giugno: Turbonegro
Mercoledì 18 giugno: Au Revoir Simone
Mercoledì 25 giugno: SoloMacello Fest – Zu, Unida e molti altri
Martedì 01 luglio: Wolfmother + Deap Vally
Lunedì 07 luglio: The Afghan Whigs
Mercoledì 09 luglio: M Ward
Giovedì 10 luglio: Tune - Yards
Lunedì 14 luglio: UnAltroFestival – MGMT, Panda Bear, His Clancyness, M+A, Kuroma
Martedì 15 luglio: UnAltroFestival - The Dandy Warhols, The Horrors, Temples, Telegram, Foxhound
Mercoledì 16 luglio: Kodaline
Martedì 22 luglio: Jacco Gardner
Lunedì 28 luglio: Red Fang
Lunedì 04 agosto: Skid Row
Mercoledì 13 agosto: Converge
Venerdì 12 settembre: God is an Astronaut
Segnatevi in agenda i concerti imperdibili e concedetevi una piacevole pausa nell’oasi verde del Magnolia, il principale live club italiano!
INFO:
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☏ 366 5005306
COME ARRIVARE:
www.circolomagnolia.it/
Recensione The Go Find – Brand New Love (Morr Music, 2014)
'Miami' uscì nel lontanissimo 2004 e fu il primo album della band belga capitanata da Dieter Sermeus: i The Go Find arrivano ora, dieci anni dopo l'esordio, con un nuovo disco, il quarto (tralasciando la compilation di cover uscita nel 2010), legato al mese d'uscita e al mood del disco da un sentimento molto forte, l'amore.
Perché parto dal debutto? Semplicemente perché 'Miami' pur avendo un titolo fuorviante è stato un buonissimo punto di partenza con un electro-pop convincente mischiato a una nebbia elettronica leggermente disturbata da qualche influsso new wave. Andando avanti con i loro lavori il lirismo si è un po' perso, la sorpresa si è dissolta e, complice anche la poca spinta nel mercato italiano, si è arrivati al punto che dei The Go Find non è che se ne sentisse proprio la mancanza.
Questo non vuol dire che Dieter Sermeus non abbia le palle, tuttaltro; però ora come ora sembrano leggermente imbevute di melassa; essì, andando fino alla fine del disco lungo le sponde di 'The River' si rimane appiccicati a questa sensazione. La parola cuore salta fuori in ben due episodi su dieci: sulla mid tempo di 'Jungle Heart' messa in apertura e nella lentezza voce-synth di 'Your Heart', che risultano essere comunque due buone tracce; 'We promised together' invece è un pop malinconico, ripescato da alcuni brani già pronti e lasciati fuori dall'album precedente 'Everybody knows it s gonna happen only not tonight'.
Il sax in 'Japan' abbellisce un'altra canzone in stile “go find mide-tempo” mentre la voce di Karolien dei The Few Bits aiuta a staccare un po' nella statica 'On the Rebound', solo vocalmente parlando però, perché l'atmosfera rimane sempre quella ed è un problema. Durante i ripetuti ascolti si ha la sensazione di qualcosa di troppo, mentre mancano veri e propri guizzi, glitch elettronici che ti facciano rizzare le orecchie o semplicemente... delle ottime canzoni.
Brand New Love rimane un album che raggiunge tranquillamente la sufficienza ma non per questo me la sento di consigliarlo, anzi, personalmente rimango in attesa di quel guizzo che potrebbe portare in ribalta i The Go Find.
Magari un giorno riusciranno a superare Lali Puna e Notwist, ma ancora non possiamo saperlo.
Facebook Page: www.facebook.com/thegofind Sito Internet: www.thegofind.com Casa Discografica: www.morrmusic.com
Andrea Facchinetti
344.0309088, alle 14.30 e dalle 20.30 alle 22.00 dal lunedì al venerdì, oppure via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..Gino Sorbillo, Lievito Madre
La pizza è una scienza e il mago della pizza napoletana Gino Sorbillo è il suo scienziato più in vista. A giorni aprirà a Milano alle spalle del Duomo (Largo Corsia dei Servi), dopo l'apertura a Napoli del nuovo concept Lievito Madre. La sua è una pizza napoletana in versione gourmet e avrà solo 7 pizze in menù (che si aggiorneranno di giorno in giorno) e il numero 7 si giocherà anche per vini e bibite, dolci e antipasti.
Eataly
Doveva aprire a fine anno scorso, La Rinascente del cibo. Poi problemi vari hanno rimandato l'inaugurazione. Al suo interno, oltre il mercato (Farinetti perdoni la locuzione popolare), ci sarà il ristorante di Viviana Varese e Sandra Ciciriello che lasciano via Adige per sposare il progetto faraonico di Oscar Farinetti.
Carlo Cracco, Segheria di Carlo e Camilla
Dopo Sadler e il suo “Chic ‘n Quick” anche Cracco si converte alla “bistronomie”: "Nel 2014 vorrei aprire un ristorante dove stare semplicemente bene, con più verità". Così lo chef Cracco ha descritto in una recente intervista la sua nuova avventura milanese. Cosa sia la verità è tutto da definire. Un indizio lo troviamo nella farraginosa locuzione bistrot, che in francese vuole dire luogo semplice. Cracco intende “piatti basic e ingredienti di qualità per incontrare il gusto di tutti”. Speriamo incontri anche il portafogli di tutti, ma non c'è da scommetterci. Il suo nuovo locale sarà in zona Navigli (via Meda) e la location, come suggerito dal nome, sarà una vecchia segheria riconvertita con quel gusto chic urban che fa tanto Milano contemporanea.
Indira Fassioni
Imperfect Dancers Company
MADAME BUTTERFLY’S SON
coreografia Walter Matteini, Ina Broeckx
interpreti Ina Broeckx, Kayla May Corbin, Maria Focaraccio, Stephanie Cyr,
Ermo Dako, Julio Cesar Quintanilla Garcia, Valerio Iurato, Armando Rossi
musica Giacomo Puccini
con inserti musicalidi Max Richter, David Darling, Philip Glass, Beethoven, Haendel
sceneWalter Matteini, Ina Broeckx
costumiIna Broeckx
realizzazione costumiCristina Biondi
luciBruno Ciulli
Première Teatro Verdi di Pisa, 20 aprile 2013
BUTTERFLY’SON
di Stefano Mecenate
Butterfly rappresenta certamente, nel panorama delle produzioni pucciniane, un momento particolarmente significativo della esperienza artistica ed umana del grande compositore lucchese. Un’opera alla quale Puccini è stato particolarmente affezionato nonostante il clamoroso “fiasco” della prima scaligera e nella quale ha trasfuso, con una straordinaria dolcezza, una parte della propria identità profonda, quella che, pudicamente, ha sempre tenuto lontano dalla sua immagine pubblica e mondana. La vicenda della piccola Cio Cio San è nota a tutti perché debba essere riportata per intero; vale la pena, però, soffermarsi sull’epilogo perché da questo parte questa storia che andrete ad ammirare in questa nuova coreografia. Tradita e delusa da Pinkerton che pretende da lei anche il bambino nato dalla loro unione, Butterfly abbandona il “sogno americano” per ritrovare nella propria “giapponesità” il coraggio di una scelta che le restituisca la dignità ed il rispetto. “Con onor muore chi non può serbar vita con onore” reca inciso il pugnale con il quale suo padre, obbedendo agli ordini del Mikado, si è dato la morte. E questo onore, Butterfly intende ritrovare dopo aver vissuto, assolutamente in modo unilaterale, il sogno di un amore impossibile tra una geisha e un ufficiale della marina militare statunitense. Suo figlio, tre anni, seguirà il padre oltre l’oceano, in quella patria lontana dove lei sognava di andare un giorno: al suo fianco non ci sarà lei, ma un’altra donna, la “vera sposa americana” che Pinkerton si è trovata dopo aver lasciato il porto di Nagasaki. Lei, con i suoi sogni, le sue delusioni, la sua disperazione, resterà lì regalandosi l’unica libertà possibile, quella della morte. Accanto a lei, come sempre, la fedele Suzuki che ne ha condiviso fin dall’inizio le sorti legandosi al destino di lei fino a quell’estremo momento. Cosa ne è stato di quel bambino sottratto alla cultura e alle tradizioni orientali per trapiantarlo in un’arrogante nazione che mostra i muscoli e declama il credo del benessere e dell’arrivismo? Come ha vissuto i suoi primi mesi in quel mondo così diverso, accanto a persone mai viste, ad usi sconosciuti, a regole di vita incomprensibili? E gli anni successivi? Kate gli è stata madre o matrigna e Pinkerton ha avuto tempo e voglia di seguirlo o la carriera lo ha condotto lontano anche da quella famiglia? E del suo lontano passato, cosa gli è rimasto? Quali evanescenti immagini di quel volto materno che in un disperato gesto d’amore Butterfly gli ha mostrato affinché non lo dimenticasse, sono rimaste in lui? E cosa di quei luoghi e delle persone che li hanno popolati in quel troppo breve squarcio di vita?Il balletto Butterfly’s son parte da qui, da quel bambino divenuto ormai un ragazzo che torna a Nagasaki guidato dal bisogno di ricomporre un mosaico a cui mancano troppi pezzi e del quale vuole comprendere una volta per tutte il disegno.
LA COMPAGNIA
Imperfect Dancers Company é una compagnia di danza contemporanea che nasce nel Gennaio 2009 con Walter Matteini e Ina Broeckx e dalla fusione con Balletto 90 diretta da Paola Catalani.
Una compagnia formata da 8 danzatori che si vede, si osserva e si pone all'attenzione del pubblico per la sua diversità. Una compagnia diversa, perché il suo nome é un gioco ma anche un richiamo all'aspetto più interiore della danza. L'essere imperfetto é per ognuno anche il proprio modo di essere perfetto. Perché ogni danzatore ha una propria caratteristica imperfetta che lo rende assolutamente perfetto. “Ognuno di noi inizia con tutti i suoi limiti nella più completa imperfezione...Ogni giorno lavoriamo nel tentativo di raggiungere la perfezione, ma se anche ti avvicini alla perfezione oggi, non potrai mai essere certo di raggiungere lo stesso risultato o migliorarti domani” dice Walter Matteini. Questo é il paradosso che é incapsulato nel nome della Compagnia. Una compagnia che si affaccia al panorama artistico come una vera e propria fucina di idee e di spettacoli. Una compagnia che crea, produce e si evolve ogni giorno. Dall'anno 2009 la Compagnia ha sviluppato contatti che le hanno consentito di esibirsi in importanti Festival e Teatri in Italia e all'estero, raccogliendo ottimi risultati sia di pubblico che di critica. Grazie alla perseveranza e al lavoro costante sono state intraprese importanti collaborazioni con artisti provenienti da diverse realtà italiane e straniere quali i coreografi Olaf Schmidt, Club Guy & Roni, Claude Brumachon, Ione San Martin, il fotografo Paolo Porto, il visual artist Paul Gordon Emerson ed altri ancora. Ha inoltre avuto importanti commissioni da rinomati Festival e Teatri in Italia e all'estero quali il Festival di Danse de Cannes, il Petruzzelli di Bari. La Compagnia da tre anni é ospite fissa del AIDS Tanz Gala di Regensburg. Nel 2011 a chiusura del Festival Tanz Tage di Regensburg presenta Thinking outside the box part I & II, partecipazione confermata anche per questo anno con una nuova creazione. Sempre nel 2011 ha partecipato al Festival Invito alla Danza ma, e al Festival Visa 2Dance in Tanzania.
WALTER MATTEINI - Direttore Artistico e Coreografo
Walter Matteini é uno dei più talentuosi coreografi italiani. Si diploma all'Accademia Nazionale di Danza di Roma. In seguito danza con il Balletto di Roma, Le Ballet de Marseille Roland Petit, Les Ballets de Monte-Carlo,l'Opera Nazionale di Lione e Aterballetto. Durante questi anni ha la fortuna di lavorare con i più prestigiosi nomi della danza contemporanea quali Jiří Kilián, William Forsythe, Mats Ek, Ohad Naharin, Nacho Duato, Angelin Preljoçaj e tanti altri. Fin dall'inizio della sua carriera da danzatore la coreografia é stata sempre presente. Dal 2009 é il Direttore Artistico e coreografo della Imperfect Dancers Company. Nel 2009 la sua creazione Luce Bianca vince il Premio Anita Bucchi come migliore produzione dell'anno. Le sue creazioni sono realizzate in stretta collaborazione con Ina Broeckx. Altre Compagnie che hanno in repertorio i suoi lavori sono Aterballetto, BDT Junior, Ballet BC Vancouver, Ballet of Regensburg, Arts Umbrella Dance Company. Su commissione dell'Étoile Giuseppe Picone crea Bolero and Adagetto.
Per l'Étoile Eleonora Abbagnato crea il Passo a due Allina.
AL TEATRO MANZONI DAL 17 AL 19 FEBBRAIO 2014
ORARIO: ore 20,45
BIGLIETTO: poltronissima € 25,00 - poltrona € 16,00
Cultura vintage a Firenze…con la ventriesima edizione di VINTAGE SELECTION, mostra-mercato per eccellenza del vintage in Italia. Dal 22 al 26 gennaio tornerà in Stazione Leopolda VINTAGE SELECTION che animerà gli immensi spazi della più vecchia stazione ferroviaria di Firenze.
Il tema di questa edizione 2014 di Vintage Selection, che richiama da tutta Italia appassionati e curiosi di vintage, avrà come tema il RETROGAMING , predecessori delle più tecnologiche console di oggi, come Atari2600, Commodore64 che rappresentano il link di congiunzione tra VINTAGE SELECTION e PITTI FILATI, il salone di Pitti Immagine che si svolgerà in contemporanea alla Fortezza da Basso e che ha scelto “PLAY” come tema per il proprio Spazio Ricerca.
La mostra-mercato Vintage Selection, che da sempre si contraddistingue per qualità ed originalità, presenta al pubblico storici espositori del vintage per offrire prodotti ed accessori vintage e remake di alta qualità. Moda, accessori, calzature ed oggettistica con oltre sessanta espositori… Ma Vintage Selection proporrà anche il VINTAGE TOUR , la mostra di mezzi a due o a quattro ruote come le Vespe, Lambrette, Ciao… Miti di un tempo!!! E per chi invece ha voglia di uno scatto con una polaroid, Vintage Selection propone il set di LAMPIMPOSA per rivivere l’atmosfera di altri tempi…
Novità di questa edizione 2014 lo spazio dedicato al vintage food & beverage per riscoprire prodotti e sapori che hanno attraversato i tempi. Tantissimi gli espositori del settore in un viaggio enogastronomico nella cucina vintage…
Il 2014 comincia in difesa delle donne. Dal 15 gennaio al Teatro Oscar di Milano “DonneTeatroDiritti”, 6 spettacoli su donne, diritti e libertà.
Cuore della stagione al Teatro Oscar di Milano, al suo quinto anno il Progetto DonneTeatroDiritti (DtD) presenta 6 spettacoli di cui una produzione in prima assoluta e cinque ospitalità: dal 15 gennaio fino al 25 maggio 2014 si darà rilievo a quelle sensibilità di donne, abili mani e menti trasgressive, che fanno dell’arte il proprio strumento di rivolta contro il Potere, o, viceversa, fanno del Potere la propria arte.
Parliamo di donne di potere come le regine Maria Stuarda di Scozia e Elisabetta d’Inghilterra (LE REGINE. ELISABETTA VERSUS MARIA STUARDA – dall’8 al 25 maggio 2014 in prima assoluta con la regia di Alberto Oliva), donne che il potere ha cercato inutilmente di distruggere e dimenticare come Hana Brady (ULTIMA CORSA – In memoria della Shoah – il 28 gennaio 2014, ideazione Monica Cagnani), e Alice Herz Sommer (ALICE: 88 TASTI NELLA STORIA – dal 30 gennaio al 2 febbraio 2014, una produzione Note di Quinta con il patrocinio della Fondazione Memoria della Deportazione), donne che sfidano la modernità con la loro arte e intelligenza come la giornalista Camilla Cederna (NOSTRA ITALIA DEL MIRACOLO – dal 15 al 19 gennaio 2014 con Maura Pettorruso e la regia di Giulio Costa) o la scienziata Rita Levi Montalcini (MeRITA – dal 27 al 29 marzo 2014 di Cristian Mascia), o ancora donne che per il loro solo esistere hanno smosso coscienze e dibattiti (UNA QUESTIONE DI VITA E DI MORTE – Veglia per E.E. – dal 19 al 23 marzo 2014, di e con Luca Radaelli).
Quest’anno, il progetto DonneTeatroDiritti (DtD) si estende e coinvolge al suo interno nuovi partner: il Teatro Verdi di Milano e la Fondazione Cineteca Italiana – Spazio Oberdan. Entrambi presenteranno, all’interno del loro calendario, spettacoli o film che proseguano e sviluppino la linea tracciata da PACTA sul tema DONNE E POTERE.
Il progetto DtD nasce dalla speranza concreta di cambiare il futuro di bambini, donne e soggetti cosiddetti ‘altri’ di tanti Paesi, interrompendo il legame esistente tra ignoranza, ingiustizia e povertà. DtD è un progetto che unisce, che va condiviso con altre realtà. Per questa ragione, quest’anno ho chiesto a coloro che potevano essere interessati a svilupparlo di unirsi a noi. È il caso del Teatro Verdi e della Fondazione Cineteca Italiana. È soprattutto alle nuove generazioni che ci rivolgiamo, affinché tutto il materiale proposto (spettacoli, film, documentari, dibattiti) costituisca uno strumento di conoscenza. Anzi di più, un insegnamento non solo finalizzato a una sempre maggiore consapevolezza dei propri diritti, ma anche al riconoscimento che a ogni nostro diritto corrisponde il diritto dell’altro, che per noi diventa quindi dovere.
Annig Raimondi
INFO
Teatro Oscar, Via Lattanzio 58, 20137 Milano
MM3 - Staz. Lodi T.I.B.B. | Tram: linea 16 Fermata Tito Livio - Lattanzio | Filobus: linea 92 - Fermata Umbria – Comelico
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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tel: 02.36503740
Orari spettacoli:
Martedì – Sabato ore 21,00 Domenica ore 17,00
Orari biglietteria:
Lunedì – Sabato dalle 16,00 alle 19.00 e dalle 19.30 alle 21.00 Domenica dalle 15,30 a inizio spettacolo
Costo biglietti:
Intero €24 Ridotto e Convenzioni €18 Under 25/Over 60 €12 CRAL e gruppi €10 (min 10 persone) Prevendita €1,50
Costo abbonamenti:
Carta amici di Pacta 6 spettacoli* €60,00 Carta Tandem 2 ingressi a 2 spettacoli* €38,00 Carta All You Can See (carta personale) ingressi illimitati a tutti gli spettacoli* €100,00 Abbonamento DonneTeatroDiritti (carta personale) 6 spettacoli della rassegna DtD €45,00.
* esclusi MITO, Oscar per tutti e Teatro in Matematica
Ha fatto discutere all’ultima edizione del Roma film Festival Il venditore di medicine, nuova pellicola di Antonio Morabito con Claudio Santamaria e Isabella Ferrari che esce nelle sale italiane il prossimo gennaio 2014.
Il film racconta la corruzione di un Paese arrivata ormai al suo culmine più miserrimo e balordo, lo sgretolarsi di convinzioni etiche e morali a vantaggio di espedienti di sopravvivenza brutali e depravati, il ferimento a morte della dignità personale in nome dello stipendio a fine mese.
La trama è semplice e tremenda insieme. Un informatore farmaceutico costretto dalla crisi internazionale a corrompere medici e addetti ai lavori pur di smerciare più farmaci possibile altrimenti perde il proprio posto di lavoro. Sembra qualcosa di già visto e sentito se non fosse che questa volta si gioca con la vita degli altri, con la salute del prossimo, con la coscienza sociale.
Questa società fa diventare cattivi e arrivisti, spietati e corrotti. Senz’altro.
Ci sono però dei limiti morali e umani che dovrebbero restare fermi e invalicabili anche quando tutto il resto si sfalda e soccombe intorno a noi.
L’arrivismo, l’ambizione, la bravura nel convincere e nell’ungere ingranaggi giusti da parte degli informatori farmaceutici non è cosa nuova, anzi, c’è un grazioso film americano che parla proprio di questo ma il protagonista corrompe con penne e corteggiamenti alle segretarie dei dottori, con inviti a cena e sorrisi da play boy. Bruno, il protagonista della pellicola di Morabito, invece lo fa attraverso la pratica illegale del comparaggio farmaceutico, corrompe medici e primari con mazzette illecite e con metodi irregolari. E mentre dalla sua casa farmaceutica lo invitano a fare sempre di più e meglio la sua vita privata e fisica ne risente fino allo sfacelo più totale e lui stesso rimane vittima dei farmaci che smercia e consiglia.
Una strana legge del contrappasso come estrema decisione stilistica del regista che non trova un diverso modo per punire un uomo corrotto e miserabile che rimane pur sempre vittima di un mondo che lo ha creato. Il venditore di medicine non piace ai medici, agli informatori e naturalmente alle case farmaceutiche ma a torto perché la pellicola non fa altro che denunciare uno stato più che reale dell’intero sistema sanitario nazionale e guardarla con occhio critico ma realistico non può che giovare a chi ancora resta fermo e incorruttibile nelle proprie decisioni e nelle proprie azioni.
In un Paese in decomposizione naturale in ogni settore pubblico e privato si arriva a giocare con un bene supremo come la salute delle persone che invece dovrebbe rimanere inespugnabile e intoccabile anche per i mercenari più spietati. La miseria di Bruno come uomo e come persona poggia proprio su questo: distruzione e morte in cambio di poco più di un migliaio di euro al mese.
Perché ad arricchirsi sono le case farmaceutiche, i primari corrotti, il sistema globale.
Il protagonista della storia raccontata da Morabito è un uomo piccolo e insignificante.
Una pedina banale e marginale. Semina morte in giacca e cravatta e chi lo incontra per caso o per forza ogni giorno neppure lo sa. In questo, in questa figura così normale e conosciuta c’è il dramma della nostra generazione, della società in cui siamo costretti a vivere, di tutto il nostro tempo.
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