Dove finiscono le fiabe e iniziano i sapori: la domenica culturale che non ti aspetti a Dolo
A pochi passi da Venezia, il ritmo cambia davvero. Il rumore si abbassa, il tempo si dilata, e torna una domanda essenziale: cosa significa vivere un’esperienza oggi?
La risposta prende forma il 19 aprile a Dolo, negli spazi della Locanda Confini, che prosegue il ciclo delle Domeniche Culturali evocando un immaginario potente, quasi ancestrale: quello delle fiabe venete al femminile.
Niente principesse da salvare, ma donne che scelgono. Figure intelligenti, a tratti scomode. Donne che attraversano il folklore, lo abitano e, soprattutto, lo riscrivono.
Il racconto è vivo (e si siede a tavola con te)
A guidare questo viaggio è Valentina Zocca, storyteller con base a Venezia, che dopo esperienze tra India e Nepal torna alle radici con uno sguardo nuovo. Le sue non sono semplici narrazioni: sono esperienze immersive, quasi rituali, dove chi ascolta smette di essere spettatore e diventa parte del racconto.
E mentre le parole prendono forma, succede qualcosa di raro: il cibo entra in scena come un linguaggio parallelo.

Finger food che giocano tra acidità e dolcezza, un Carnaroli al fieno con burro di nocciola e limone fermentato che sembra parlare di terra e trasformazione, un rombo alla brace che porta con sé tutta la profondità del mare. E poi il finale: mascarpone, mandorle e fiori di sambuco, una chiusura che ha qualcosa di primaverile, ma anche di simbolico.
Il prezzo è 65 euro, ma la sensazione è quella di acquistare tempo. Tempo lento, condiviso, quasi sospeso.
Una nuova idea di ospitalità
Dietro questo progetto c’è la visione di Cristian Minchio e di una brigata giovane, affamata nel senso giusto: di idee, prima ancora che di risultati. La Locanda Confini è uno di quei luoghi che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi notare: convince per coerenza, per identità e per una cura del dettaglio che attraversa ogni elemento, dalla materia prima alla mise en place.
Qui l’ospitalità smette di essere semplice servizio e diventa parte integrante del racconto, un gesto naturale che accompagna l’esperienza dall’inizio alla fine.
Cultura, ma senza polvere
Il progetto nasce insieme a Marta Contiero e alla sua Bottega dei Libri Selvatici, una realtà che ripensa il libro come esperienza viva, condivisa, lontana da ogni forma di distacco o contemplazione sterile.
Le Domeniche Culturali sono questo: un punto d’incontro tra chi cerca qualcosa di diverso e chi ha deciso di costruirlo.
Perché andarci
Perché è vicino a Venezia, ma lontano anni luce dalle sue dinamiche più turistiche.
Perché unisce cibo e cultura senza risultare didascalico.
Perché è uno di quegli eventi da vivere davvero.
E soprattutto, perché ti ricorda una cosa semplice: rallentare non è perdere tempo. È scegliere come usarlo.
Il 19 aprile, a Dolo, le fiabe tornano a essere quello che erano all’inizio: strumenti per capire il mondo. Solo che questa volta, puoi anche assaggiarle.
Dove: Locanda Confini, Riviera Martiri della Libertà 27, Dolo (VE)
Per prenotazioni e informazioni: 041 528 9449
Anna Olivo
Laureata in Fashion Design presso l’Istituto Marangoni di Milano, scrive di arte, moda e costume con uno sguardo curioso e contemporaneo. Indaga i linguaggi estetici e culturali del presente, muovendosi tra ricerca visiva, stile e immaginario collettivo.
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