Giulio Guerrieri racconta l'avventura milanese del Teatro Bello: teatro, musica e cinema con una vocazione solidale
Nerospinto ha incontrato Giulio Guerrieri, team leader ed event manager di EventiAvanti, che ha riscoperto e dato una veste nuova al Teatro Alfredo Chiesa in Via San Cristoforo, sulle sponde del Naviglio Grande a Milano. Ribattezzato “Teatro Bello”, lo spazio, di fronte alla celeberrima chiesa di San Cristoforo, è diventato fucina e cuore di una variegata proposta artistico-culturale e volano per una ripartenza solidale.
Agli spettacoli a carattere comico, sociale, civile e di narrazione (con organizzazione anche di veri e propri laboratori teatrali “dietro le quinte”) il Teatro Bello affianca una programmazione musicale eterogenea, che va dal jazz (con coinvolgimento di eccellenze nazionali e internazionali), passando per la musica d’autore e la musica classica, fino alla lirica e all’operetta. Nella programmazione c’è spazio anche per proiezioni cinematografiche in digitale di film e cortometraggi indipendenti, serate di festival cinematografici e libere proiezioni individuali.
A chi volesse vedere Giulio Guerrieri sul palco, segnaliamo lo spettacolo comico di improvvisazione teatrale “Kolossal, ho visto la luce all’improvviso”, che lo vedrà sabato 23 marzo (ore 21.00) sul palco del Teatro Bello, affiancato da Alessandro Cantarella e Andrea Gaetani.
Quando e come nasce l’“avventura” Teatro Bello?
Teatro Bello è uno “spazio bello”, uno spazio di ricerca e di condivisione del bello, dove è possibile mettere in scena diverse forme artistiche, di spettacolo e culturali. Teatro Bello è la possibilità di proporre musica jazz, musica d’autore…E’ stata riaperta, fisicamente, nel teatro, la buca d’orchestra, il che ha significato la possibilità di una riproposizione della musica classica e lirica, dell’opera, di tutta una serie di concerti di musica dal vivo che negli ultimi venti/ trent’anni si erano fermati.
Se proprio dobbiamo indicare una data di inizio direi il 31 marzo 2021 ma il progetto è iniziato prima, intorno al 2018. Noi, come compagnia di attori improvvisatori, usavamo questo spazio di teatro parrocchiale che è il Teatro Alfredo Chiesa. Alfredo Chiesa è colui che ha gestito negli anni settanta/ottanta questi spazi, è mancato quarantacinque anni fa, noi non lo abbiamo conosciuto perché veniamo da fuori Milano. Nel 2017/2018, dopo un periodo di affitto dei locali, è balenata in noi l’idea di prendere in gestione lo spazio per una programmazione completa. A livello contrattuale siamo entrati qui nell’agosto del 2020, siamo stati il primo vero teatro occupato in periodo pandemico, quando tante “occupazioni” erano unicamente simboliche noi eravamo letteralmente chiusi chiusi dentro, a progettare e sistemare. Il nostro obiettivo è ben spiegato nel cortometraggio “Si troverà una sera”, un cortometraggio-canzone auto-prodotto, realizzato spontaneamente da alcuni artisti del NUOVO IMAIE e dedicato a tutti i Lavoratori dello Spettacolo. Da agosto 2020 fino a marzo 2021 abbiamo portato la fibra, la proiezione digitale per tornare a fare cinema, abbiamo procurato le attrezzature audio per la musica, organizzato la zona del piccolo bar…il tutto conservando la tipologia della struttura. Il desiderio di trovare una sera in cui si tornare a riunirsi, a cantare tutti insieme, si è concretizzato il 2 maggio del 2021, il primo giorno utile per la riapertura. Siamo dunque stati anche i primi a riaprire dopo l'emergenza sanitaria, appunto con lo spettacolo “Si troverà una sera”; sul palco c’erano artisti del calibro del jazzista Paolo Tomelleri, classe 1938, l’attrice Lucia Vasini, Tonino Scala e altri musicisti.
Siete parte attiva nella comunicazione e nella promozione delle attività di tante Onlus operanti sul territorio nazionale…il Teatro Bello ha una forte vocazione solidale?
Abbiamo una forte vocazione solidale, nel senso che spesso invitiamo i protagonisti degli spettacoli in cartellone ad associare la propria serata a nomi di associazioni benefiche, per dare spazio a queste realtà del terzo settore affinché nei primi minuti della serata possano illustrare al pubblico il proprio operato, i propri progetti e approfittare dell'occasione per raccolte fondi a fine spettacolo.
Noi siamo un’associazione di promozione sociale, Party Volontario, nata il 14 febbraio del 2009, forse anche la data ad alcuni dirà qualcosa… “Party” è inteso come festa ma anche come imperativo, “parti!”, o per lo meno come forte invito a “partire”, ad impegnarsi nel sociale. La prima attività di Party Volontario, che nasce da un gruppo di amici che esercitano la clownterapia, è stata quella di sostegno dei minori durante il sisma in Abruzzo. Durante quell’estate di attività per bambini e ragazzi c’è stata anche la prima edizione del Festival di Travaglino.
Dal settembre 2023 collaborate con la cooperativa sociale Azione Solidale, che gestisce diversi servizi ormai consolidati a favore di famiglie, di minori e di persone con disabilità. Da questa collaborazione è nato l’appuntamento del “Cinema a sorpresa”…
Questa collaborazione con Azione Solidale avrà inoltre ulteriori declinazioni? Quali sono gli ulteriori impegni e coinvolgimenti che stanno prendendo forma?
Il Cinema a sorpresa è una proiezione libera e gratuita di film che possono essere definiti d’essai.
Ogni lunedì sera, alle ore 18,00, Teatro Bello è l’unico teatro in Italia a proporre l’appuntamento del “Cinema a sorpresa”, che offre alle persone con disabilità, oltre alla visioni di film o cortometraggi, l’occasione di mettersi alla prova in alcuni incarichi di accoglienza del pubblico. Si vuole valorizzare il contributo che queste persone possono offrire, estendendolo anche ad altri eventi che fanno parte della nostra rassegna, nelle quali le persone con disabilità avranno, in un’ottica inclusiva, una parte importante e attiva dell’accoglienza (come maschere in sala, come aiuto al bar…) Questo succederà negli appuntamenti del 23 con lo spettacolo “Kolossal” e il 24 con il recital di piano e volino, in generale auspichiamo una continuazione e un incremento di questa collaborazione. C’è un bell’entusiasmo da parte dei protagonisti!
Oltre all’iniziativa originale del “Cinema a sorpresa”, a partire dalla stagione 2019/2020 è stata introdotta una vera e propria rassegna cinematografica con proiezioni cinematografiche in digitale dedicate ai cortometraggi italiani e internazionali, oltre che ai film indipendenti e alla valorizzazione del talento di registi emergenti. Dunque la sala del Teatro si trasforma in un vero cinema?
Sì, ad esempio abbiamo sempre avuto il desiderio che quella del Teatro Bello diventasse la prima sala teatrale dedicata alla proiezione esclusiva di cortometraggi, è in cantiere un progetto a tal proposito ma, scaramanticamente, non entriamo nei particolari! La sala è un vero cinema che ha ospitato cinema indipendente e proiezioni di giovani filmaker milanesi e non, diplomati presso la Civica Luchino Visconti o presso l’Accademia di Brera, che- diventati famosi-potranno vantarsi di aver debuttato al Teatro Bello! Anche la trasformazione della sala teatrale in cinema speriamo possa fare da apripista per iniziative similari, con orgoglio diciamo che in tante cose siamo stati i primi.
Lei nasce come attore improvvisatore, da anni attivo nel campo dell’organizzazione di eventi…
Sì, Giulio Guerrieri è responsabile dell’organizzazione eventi e team building EventiAvanti, che ha creduto nel progetto Teatro Bello!
Il team building - letteralmente 'costruzione della squadra' - è un processo attraverso il quale un gruppo neoformato acquisisce la capacità di costruire relazioni interpersonali ed efficaci metodi di lavoro condivisi. Gioca dunque un ruolo significativo in termini di sviluppo organizzativo per costruire relazioni cordiali, creare fiducia, facilitare la comunicazione, migliorare la collaborazione e aumentare la stima reciproca.
EventiAvanti, come già accennato, ha dal 2019 ha sposato la causa del progetto Teatro Bello, si può dire che siamo l’unico sponsor di noi stessi! Il mio percorso di improvvisazione teatrale è iniziato nel 1995, quando ho incontrato il mio socio Alessandro Cantarella. Partecipavamo a dei corsi di improvvisazione teatrale e poi siamo andati avanti, con altri sviluppi attoriali.
Quanta costanza serve per portare avanti un progetto socio-culturale così ampio? E quali altri “ingredienti” sono indispensabili?
Ci vogliono tanta pazienza, tanto coraggio e tanta passione!
Il ricordo più bello che porta con sé di questi anni?
Ce ne sono tanti, ma forse il ricordo più bello è quello della proiezione, il 2 maggio del 2021, del cortometraggio “Si troverà una sera”. La sera che aspettavamo, la sera della riapertura, che sembrava così lontana, così difficile- dopo un anno di chiusura, tra progetti e costruzione- è finalmente arrivata. Tomelleri, quando l’ho chiamato per informarlo della “pomeridiana” e invitarlo, mi ha detto “Giulio, mi dai una bella notizia, vengo volentieri! Avevo messo il clarinetto da parte, un po’ per l’età, un po’ per la situazione, pensavo di non suonare più!”. Un bell’entusiasmo è stato dimostrato anche da Lucia Vasini… Un momento emozionante e commovente è stato sul finale quando, con il mio amico fraterno e socio artistico, è partito il brano di Venditti che fa “io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla”, particolarmente significativo in quel contesto. Un’emozione che tuttora, nel ricordare quell’episodio, riaffiora con forza.
Il libro che ha sul comodino?
Fra i libri che affollano il mio comodino spicca, in questo periodo, Lista de espera di Arturo Arango da cui è stato tratto l’omonimo film del 2000, diretto da Juan Carlos Tabío.
Il prossimo appuntamento su palco del Teatro Bello, che consiglia fortemente di non perdere?
Suggerisco un bel giro nel sito internet del Teatro, per me la nostra programmazione è tutta bella e mi è impossibile consigliare qualcosa in particolare.
https://www.teatrobello.it/spettacoli-teatro-bello-milano.shtml

