Intervista al cantautore Schena- Poesia e musica ci aiutano a respirare
Appuntamento al civico 16/a di Via Nazario Sauro, al Gallery16, nel cuore di Bologna, con il cantautore Schena, che proporrà- dopo il release party allo spazio polifunzionale “Camere d’aria”- il suo nuovo lavoro in studio, "La grazia invincibile", uscito il 21 marzo su tutte le piattaforme digitali e in versione CD, per l’etichetta La Stanza Nascosta Records.
Nel disco- dieci poesie “trasformate” in canzone, che cercano la bellezza della natura nella musica e nel suono- si susseguono conflitti e pacificazioni, in una continua ricerca di sublimazione artistica del dolore. Melodie e arrangiamenti raccontano di paesaggi forti e della ricerca di un contatto più autentico con il mondo.
Nerospinto ha incontrato il cantautore Schena, autore di un lavoro potente ed emozionale.
BIO
SCHENA è un cantautore, chitarrista e bibliotecario bolognese. Inizia come bassista e autore del gruppo rock Cave Camion, studia canto con Pierpaolo Scattolin e negli anni si esibisce in diverse formazioni vocali e cori. Le radici più o meno nascoste si trovano nel libero cantautorato italiano degli anni '70 (Jannacci, Gaetano, Graziani, Battiato, Vecchioni, Lolli...). Nel 2017 esce il suo primo disco solista "Canzoni ad uso interno" (Irma records), ispirato alle "Invisibilissime pagine" del poeta italiano Ernesto Ragazzoni. Chitarrista arrangiatore con il ghost project Tyndall in "A room full of sparlkles" (Oh! Dear Records 2017), disco tributo a Mark Linkous e nel disco illustrato di Marina Girardi "Le canzoni della donna albero" (BluGallery 2018). Nel 2020, esce il singolo "Occhi chiusi/occhi aperti" (Irma records) dal film "Ascoltati" di Andrea Recchia. Il brano è prodotto da Davide Luzi (Luzee). Il film vince il premio per miglior colonna sonora all’ Oniros Film festival di Aosta 2020 ed è selezionato per miglior canzone originale ai David di Donatello 2021. Nel 2022, per il brano "Poesia facile”, menzione speciale per merito e valore al contest "Canti Orfici in musica" organizzato dal MEI e Centro studi Campaniani di Marradi. A partire da questo brano negli ultimi tre anni si è dedicato a un progetto "oltre le antologie" di tre poeti di vissuti fra fine ‘800 e ‘900, Antonia Pozzi, Dino Campana ed Ernesto Ragazzoni, dei quali ha musicato i testi e raccontato le vite. Da questo lavoro, centrato sulla forza travolgente di Poesia e Natura, nasce il il disco "La grazia invincibile" in uscita il 21 marzo 2025 (La Stanza Nascosta Records). Il disco è prodotto dal musicista William Duarte che ha curato, insieme a Schena, gli arrangiamenti.
La poesia di Campana- tattile, escursionistica, che abbisogna d’esperire (la definizione è contenuta nel libro Sull'Appennino di Dino Campana. Fotografie e impressioni di viaggio di Emiliano Cribari, emuse 2023)- la sua geografia poetica inesausta, è l’innesco della ricerca di SCHENA- si legge nella nota stampa. Come si è avvicinato alla poesia di Dino Campana?
Io e Campana ci siamo incontrati molti anni fa su di un palco. A vent’anni in uno spettacolo teatrale ho vestito i suoi panni ribelli. Da allora non l’ho mai dimenticato.
L’inizio del testo di Campana rivedeva un famoso verso di Petrarca (“Pace non trovo et non ò da far guerra”)…si rivede in queste parole?
E chi non vive in conflitto oggi? la pace è un sogno proibito ormai. Per carattere poi, anche nella musica è un po’ che cerco la pace.
L’album è dedicato a Paolo Benvegnù e alla sua grazia. Ha un ricordo particolare del cantautore prematuramente scomparso?
Ho conosciuto Benvegnù solo superficialmente purtroppo. Ma dai tanti suoi concerti, pieni di dolcezza e ironia, mi porto una dedica scritta da lui anni fa sulla copertina di un album: “Grazia e gioia per Paolo e per tutti coloro che Paolo ama”.
Com’è nato il videoclip di “Poesia Facile”, per la regia di Giovanni La Parola?
Giovanni è un grande talento e ha messo la sua lunga esperienza cinematografica nella realizzazione del video. E’ partito dall’idea del conflitto degli scacchi e dalla lotta per la sopravvivenza che impone la natura, per poi nelle riprese dare vita a una platea di sedie vuote...quelle di Camere D’Aria (un posto già di suo pieno di creatività)
La battaglia più importante insomma è dentro di noi, nella nostra solitudine.
Cos’hanno in comune Ragazzoni, Campana e Pozzi?
Sono antieroi della poesia, hanno vissuto in modo drammaticamente letterario con coerenza e una voce poetica purissima.
Ritiene che “La grazia invincibile” sia un lavoro di nicchia?
Non ho pensato ad un target di pubblico nella realizzazione di questo disco, diciamo che aspetta di essere incontrato e amato da chiunque, non solo da chi legge poesie. Sarebbe bello poter ascoltare La grazia invincibile in radio, ci sono diversi passaggi pop nei brani dell’album.
In “Parole contro le parole” ,il poeta delle Pagine Invisibilissime, che ha vissuto molta poesia fuori dalla pagina, si interroga sul ruolo della poesia e sulla sua inutilità, temi cari al crepuscolarismo novecentesco. Che ruolo ha, oggi- a suo avviso- la poesia?
Oggi la poesia per me è un integratore necessario per la sopravvivenza dell’organismo in un mondo arido e violento. Vive in uno spazio diverso da quello dei nostri gesti quotidiani, costretti fra notifiche, like e ritmi serrati. La poesia e la musica ci aiutano a rallentare e a respirare.
Il verso poetico che avrebbe voluto scrivere lei?
“Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”
Il poeta più sottovalutato degli ultimi anni?
Credo in Italia sia Aldo Nove.
C’è un cantautore con il quale le piacerebbe collaborare?
Riccardo Sinigallia, mi piace da sempre il suo approccio alla canzone e i suoi arrangiamenti.
