"Musica senza confini" alla ClusterHouse di Milano, Diego Petrella con “Medtner: l’introspezione del Romanticismo” per il terzo appuntamento di Pianismo come arte
Diego Petrella è il protagonista, con “Medtner: l’introspezione del Romanticismo” del terzo appunt
“Pianismo come arte” è il percorso di ascolto di impronta strettamente classica della rassegna “Musica Senza Confini”.
La rassegna “Musica senza confini” è sostenuta dal Circuito CLAPS, il Circuito Multidisciplinare regionale riconosciuto dal Ministero della Cultura che organizza spettacoli di prosa, danza, circo contemporaneo e musica in tutta la Lombardia. (www.claps.lombardia.it)
Il pianista Diego Petrella, vincitore di prestigiosi concorsi internazionali e interprete di straordinaria sensibilità, proporrà un recital interamente dedicato a Nikolai Medtner, una figura affascinante e talvolta poco esplorata della musica tardo-romantica.
Medtner- racconta Petrella- è un compositore che si perde nella sua stessa complessità, e proprio per questo la sua musica mi affascina. Ogni nota sembra contenere un mondo intero, e interpretarla è come immergersi in un labirinto di emozioni.
Un viaggio nell’universo complesso e introspettivo del compositore e pianista russo Medtner (1880-1951), spesso accostato a
a quello del suo amico e ammiratore Sergei Rachmaninov.
Petrella proporrà la Sonata op. 5 in fa minore e la Sonata op. 22 in sol minore, celebrando con rigore tecnico e intensità interpretativa un autore che ha il merito di aver reinventato la tradizione romantica e dato vita ad un linguaggio musicale unico.
Diego Petrella è uno dei pianisti più promettenti della sua generazione. Vincitore di numerosi concorsi, tra cui il Concorso Ettore Pozzoli 2021 e il Premio del Conservatorio di Milano 2019, si è diplomato con menzione d’onore presso il Conservatorio di Milano sotto la guida di Cristina Frosini e Davide Cabassi.
La sua carriera concertistica lo ha portato ad esibirsi in importanti sedi italiane, dove ha conquistato il pubblico con programmi che spaziano dai capolavori classici ai repertori moderni. Particolarmente influenzato dal mondo di Sylvano Bussotti, Petrella ha sviluppato una sensibilità unica per l’estemporaneità e l’indeterminazione, caratteristiche che arricchiscono ogni sua interpretazione. Nel 2023, è stato artista residente per l’associazione NoMus, confermando il suo ruolo di rilievo nel panorama musicale contemporaneo. Attualmente è impegnato in un progetto discografico dedicato alle Sonate di Medtner, una scelta che riflette il suo profondo legame con questo repertorio, la cui esecuzione rappresenta una notevole sfida tecnica ed interpretativa.
Biglietti: CLICCA QUI
Intero: €12 | ClusterStudents: €5
LA RASSEGNA
“MUSICA SENZA CONFINI”
(12 gennaio/21 febbraio 2025)
12 appuntamenti e due differenti percorsi di ascolto
per la rassegna in partenza a gennaio
alla Scuola di Musica Cluster
(via Mosè Bianchi 96, Milano)
Nei mesi di gennaio e febbraio la Scuola di Musica Cluster di Milano (via Mosè Bianchi 96) propone, nel palcoscenico raccolto della ClusterHouse, la rassegna “Musica senza confini”.
La rassegna “Musica senza confini” è sostenuta dal Circuito CLAPS.
Nel 2015 Circuito CLAPS viene riconosciuto dal Ministero della Cultura come Circuito
Multidisciplinare Regionale, per programmare spettacoli di teatro, danza, circo contemporaneo e
musica. Organizza circa 600 performance all’anno in tutta la Lombardia, è tra i soggetti di rilevanza culturale riconosciuti dalla Regione e, dal 2018, è diventato Centro di Residenza Artistica della Lombardia con il progetto IntercettAzioni in collaborazione con Industria Scenica, Milano Musica,Teatro delle Moire, Zona K. È ente associato ad Agis/FederVivo ed è partner di numerosi network italiani ed europei. È tra i fondatori di A.C.C.I. (Associazione Circo Contemporaneo Italia). È membro del progetto europeo CircoStrada.
Cluster, uno dei maggiori centri di formazione nel mondo musicale, affianca alla dimensione didattica, con la ClusterHouse, uno spazio di interazione intima e diretta con la materia viva della musica.
Cluster- racconta la direttrice Vicky Schaetzinger- ribadisce la sua missione: ispirare oltre a educare, connettere oltre a formare.
Durante il giorno, lo spazio vive come Aula Magna, cuore pulsante della formazione di Cluster, dedicato allo studio e alla crescita artistica.
Ma, quando si accendono le luci degli eventi, prende vita la ClusterHouse: un luogo dove il pubblico non è solo spettatore, ma parte di una community.
Dodici appuntamenti con due differenti percorsi di ascolto: “Pianismo come arte” (dal 12 gennaio al 16 febbraio), di impronta strettamente classica, e “Jazz e dintorni”(dal 17 gennaio al 21 febbraio 2025), di declinazione jazzistica.
La domenica mattina, dalle ore 11.00, è dedicata a “Pianismo come arte”, sei appuntamenti con la direzione artistica di Tatiana Larionova.
"Il pianoforte è l'orchestra delle emozioni umane. Esso sa sussurrare, gridare, cantare e danzare. Ma per farlo, deve parlare con la voce di chi lo suona.”
Con queste parole si apre il viaggio nel firmamento del pianismo classico e nelle sue suggestioni senza tempo, attraverso le interpretazioni di artisti che condividono una passione autentica per il pianoforte e la capacità di renderlo profondamente espressivo.
Dal virtuosismo innovativo di Godowsky, che reinventa Chopin, alle riflessioni profonde di Schumann, dai colori pittorici di Mussorgsky alle sonorità visionarie di Prokofiev, fino alla ricchezza romantica di Medtner e alla poesia sonora di Debussy; ogni concerto esplora un mondo, offrendo prospettive diverse sul pianoforte e sul suo repertorio.
Un’esperienza unica di ascolto che- grazie a interpreti di grande sensibilità quali Emanuele Delucchi, Volha Karmyzava, Diego Petrella, Yevgeni Galanov, Maurizio Baglini e Alessandra Ammara- suona anche come un invito a lasciarsi guidare da uno strumento che continua a parlare a tutte le generazioni.
Il venerdì sera, alle ore 20.30, in un’atmosfera ricercata e intima- luci soffuse e accattivante allure da jazz club- sarà possibile avvicinarsi a felicissime sintesi melodiche, armoniche, timbriche e ritmiche dell’universo musica, nel segno della benefica attitudine ibridante propria del genere.
Un cartellone variegato di sei appuntamenti, con la direzione artistica di Alberto Dipace: in apertura il virtuoso del fingerstyle Antonello Fiamma, che esplora le possibilità sonore della chitarra con sapienza ed estro creativo; la stagione continua con il viaggio tra pop, jazz e world music del raffinato duo Francesca Touré &Dado Moroni, passando per il felicissimo Pop, jazz and love del Claudia Cantisani Trio, tra ricerca lessicale e melodia catchy, allure rétro e nuova modernità. Si prosegue con il Milena Paris Ensemble, una live session dalle suggestioni oniriche, che fonde modern jazz, contemporary R’n’B e pop jazz.
Da Piazzolla alle riletture di Mercedes Sosa, Chabuca Granda e Chavela Vargas il trio guidato da Paola Fernandez Dell’Erba coinvolge il pubblico in un road movie sonoro, fra tango, jazz e folklore sudamericano.
In chiusura il piano solo di Francesca Tandoi, indiscussa rising star del jazz dalla cifra stilistica unica, in equilibrio fra tradizione e free improvisation.
Jazz e dintorni è un’occasione per godere, attraverso esecuzioni di autentici virtuosi, della straordinaria dilatazione del linguaggio e dello strumentario jazzistico, che abbraccia musiche di tutto il mondo, incrociandosi con altri idiomi e testimoniando la forza narrativa e connettiva della musica.
Più di una semplice sala per concerti, ClusterHouse ha l’ambizione di intercettare e catalizzare fermenti creativi e visioni culturali.
ClusterHouse nasce come il luogo dove il talento incontra l’opportunità, dove la formazione si intreccia con il professionismo e la musica diventa un linguaggio universale per raccontare,
L’obiettivo è anche quello di un abbattimento della “quarta parete” attraverso speech/interviste,
ClusterHouse ospita, con cadenza regolare, stagioni musicali, masterclass, worksho

