Mare magnum nostrum: siamo tutti sulla stessa acqua
Non ce ne rendiamo conto ma le foto che spesso scattiamo al mare coi nostri amici per ricordarci le tanto agognate vacanze estive hanno un alto valore artistico e sociale delle bellezze offerte in primo luogo da quel meraviglioso sfondo blu.
Mare Magnum nostrum è un progetto di Gea Casolaro, a cura di Leonardo Regano, vincitore dell'ottava edizione di Italian Council, programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Presentato dalla Direzione Regionale Musei dell'Emilia-Romagna, nel 2021 Mare Magnum Nostrum entrerà a far parte della collezione permanente del Museo Nazionale di Ravenna.
Dopo circa un anno di lavoro, finalmente Gea Casolaro, artista visiva che lavora tra Roma e Parigi che da sempre utilizza la fotografia come strumento di analisi del rapporto fra la storia e il contemporaneo nella dimensione attuale e della socialità, è riuscita a collezionare più di 1500 immagini del mare attraverso il sito www.maremagnumnostrum.it : l'opera è ufficialmente entrata a far parte del Museo Nazionale di Ravenna e sarà esposta per la prima volta al pubblico presentando un display di foto selezionate dall’artista. Le immagini che compongono l’opera sono fotografie a colori e in bianco e nero scattate in vari luoghi e in diversi periodi raffigurano il mare in tutte le sue rappresentazioni. Una grande installazione immersiva porterà il visitatore "al centro del mare” raccontato non solo nella sua bellezza da " vacanza" ma soprattutto sotto i punti di vista culturali, storici, antropologici fino alle problematiche ambientali e di migrazione attuali e sempre più difficili da risolvere

Il progetto Mare Magnum Nostrum di Gea Casolaro è giunta alla sua fase finale: l’installazione ambientale che riproduce l’immagine del Mare Mediterraneo e delle sue coste, porterà il pubblico a trovarsi idealmente al centro del mare in un mosaico di fotografie : la presentazione sarà aperta al pubblico da giovedì 23 settembre alle ore 18 fino al 31 dicembre entrando ufficialmente a far parte delle Collezioni del Museo Nazionale di Ravenna.
Il mosaico di foto è analogamente il mosaico di incontri fra popoli e culture di cui è permeato lo stesso Mar mediterraneo del quale ogni popolo che si affaccia sulle sue coste, ha il dovere di prendersene cura come fosse parte di casa propria, da rendere bella, accogliente e pulita.
La stessa scelta della città di Ravenna, come sede della mostra, conferma come la sua storia ( Ravenna, città dell'impero Romano, sede del porto di Augusto, base della Classis Ravennatis, nei secoli è stata il riferimento degli incontri culturali fra Oriente ed Occidente) è fortemente connessa con l'attualità : le difficoltà ambientali e di conservazione della specie delle quali è afflitto il mare, le problematiche relative al contenimento e al trattamento delle ondate migratorie
A tal proposito, ci vengono incontro le parole di Emanuela Fiori, direttrice del Museo Nazionale di Ravenna : " il mare, fin dai tempi antichi, è stato per questa area geografica portatore di vita, della prosperità scaturita dai commerci, della multi etnicità. Non a caso il porto di Ravenna, Classis, era il secondo porto dell’importante flotta di Augusto, quello destinato a coprire il Mediterraneo orientale. Ravenna era la vera Porta d’Oriente per il nostro Paese proprio grazie al suo mare. Per questa città, l’acqua ha da sempre rivestito un particolare ruolo: ha voluto dire la vita, ma anche la morte; ha significato industrializzazione e violenza sul paesaggio, ma anche la grande fatica di domare una natura infelice"

Per capire a fondo il progetto di Gea Casolaro, bisogna guardare a fondo come il concetto stesso di MARE possa essere, soprattutto in questo periodo, simbolo di contatto fra culture dove si fa strada l'opportunità di ripensare al concetto di identità: solo così si può ripartire per immaginare un futuro diverso e migliore, dove il mare magnum esistenziale non abbia un'accezione negativa, ma possa rappresentare un luogo dove le culture dialoghino e dove una si faccia portatrice dei valori dell'altra, in una interconnessione focalizzata ad un progetto di relazioni, possibilmente vincente.

La solidarietà che nasce per la cura degli spazi marini è analoga alla solidarietà che dovremmo avere per quei popoli che del mare fanno la propria ancora di salvataggio per permettere loro di avere una vita migliore: per questo motivo, l'opera fotografica che porta l'attenzione alla riflessione sulle tematiche ambientaliste e umanitarie, è quanto mai di estrema attualità
Per informazioni dettagliate sugli orari della mostra, è possibile visionare le pagine social di Facebook e Instagram, sempre aggiornate, digitando mare magnum nostrum , oppure visitando il sito del Museo Nazionale di Ravenna https://www.musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-di-ravenna
