Niki de Saint Phalle al MUDEC di Milano
Il Corpo come Tela, la Moda come Rivoluzione
Al Mudec di Milano fino al 16 Febbraio 2025, una mostra che non lascia spazio all’indifferenza: Niki de Saint Phalle, l’artista ribelle che ha infranto le regole del mondo dell’arte, torna a far parlare di sé. Con un’esposizione audace, il percorso mette in luce il legame viscerale con il corpo femminile, che l'esteta Niki ha trasformato in un manifesto vivente.
Le sue celebri "Nanas", figure monumentali dalle forme esplosive e dai colori accesi, non sono semplici sculture: sono grida di ribellione. Niki ci sfida a guardare il corpo in modo diverso, come una tela viva, da plasmare e rivendicare.“Tutte le carezze sono permesse. Viva l’amore” la performer dichiarava, esprimendo la sua visione di libertà.
La Mostra esplora temi pungenti come l’AIDS, la violenza di genere e il grido della natura sofferente e con il suo linguaggio visivo audace, affronta, senza paura, questioni che la società preferisce ignorare. Le sue opere scuotono le coscienze e, allo stesso tempo, offrono una possibilità di guarigione.
Fuori dalle sale principali dello spazio espositivo, una sezione dedicata alla moda svela un altro lato dell’artista. Gli abiti firmati Christian Dior, creati appositamente per lei dall’amico e direttore creativo Marc Bohan, riflettono il suo spirito anticonformista. La Saint Phalle non si limitava quindi a creare arte: era Lei stessa l’arte, con i suoi vestiti, con i gesti del suo corpo.
“Ogni abito doveva essere unico, come lei” spiegava Bohan, sottolineando la sua personalità indomabile. Non era solo una questione di moda, ma una dichiarazione di ribellione. Negli anni Sessanta e Settanta, mentre il mondo cambiava, la moda di Niki gridava con forza il suo dissenso. Le sue sculture e i suoi abiti sono le armi contro il conformismo, una fusione tra arte e politica che ha ridefinito il modo di vedere il corpo.
Tra i pezzi in esibizione spicca il celebre abito in "jersey e cuoio" indossato da Niki durante le riprese del film "Un rêve plus long que la nuit "del 1976, un esempio perfetto di come la sua arte fosse parte integrante della sua vita. Ogni dettaglio del suo guardaroba rifletteva il suo coraggio di essere se stessa in un mondo che cercava di imporre regole.
Questa mostra è un tripudio di colore e movimento. Tutte le sale esplodono di energia, come se le sculture e gli abiti stessi fossero vivi.
I visitatori si trovano immersi in un’esperienza totale, in cui la vitalità delle "Nanas" e l’audacia della moda si intrecciano, creando un flusso continuo di immagini e significati. Il corpo femminile, nelle mani di Niki, diventa un campo di battaglia: potente, colorato, in continua trasformazione. Non è solo una mostra, è un invito a riflettere sugli stereotipi che la società ci impone e attraverso l’arte ci offre l’opportunità di liberarci.
In questa retrospettiva antologica è chiaro che l’arte non vive solo nelle gallerie, ma su un corpo, su un abito, in ogni gesto di ribellione e, il messaggio di libertà e trasformazione che ne viene fuori è più attuale che mai. In un mondo che ancora fatica a liberarsi dalle proprie catene sociali, Niki ci invita a rompere i confini, a vivere il corpo e la moda come un manifesto di potenza e di cambiamento.

Info utili :
Ottobre 5, 2024 – Febbraio 16, 2025
Lunedì 14.30 – 19.30
Martedì – Mercoledì – Venerdì – Domenica 9.30 – 19.30
Giovedì – Sabato 9.30 - 22.30
MUDEC
Via Tortona 56, Milan
https://www.mudec.it/en/niki-de-saint-phalle/
