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Martedì 22 settembre presso la storica Milonga Epoca, si terrà a partire dalle ore 20:30 una serata indimenticabile con un Trio d’eccezione, il Trio Garufa.
Per la loro prima volta in Europa, il Trio Garufa ha scelto di esibirsi presso Epoca, in Via Parenzo 7, Milano.
La location è stata rinnovata e preparata ad hoc per ospitare concerti ed eventi danzanti, rimodernata rispettando gli attuali standard normativi, Epoca non ha perso il fascino e la magia che l’hanno sempre contraddistinta.
La serata di martedì 22 settembre prevede Lezioni di Musicalità per ballerini, dalle 20:30 alle 22:00. Il Trio Garufa infatti è formato da eccellenti musicisti che sono però anche degli esperti ballerini, che si offriranno di mostrare ai partecipanti la loro personale prospettiva della musicalità della danza.
Agli iscritti allo stage, verrà chiesto di individuare i principali ritmi del Tango Argentino e di affrontarli con uno stile di interpretazione della musica molto personale.
Al termine del corso avrà inizio la serata danzante sulle note di una selezione musicale interamente curata da Alessandro Mazza Tango Dj.
La serata potrà essere accompagnata da una buona cena presso il ristorante Mudra Natural Cafè, all’interno di Epoca.
Info:
Partecipazione stage più serata con musica dal vivo 25,00€
Per prenotazioni chiamare 347 3217107
Via Parenzo, 7, 20143, Milano
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Restano ancora alcuni giorni per visitare la mostra Exitium presso la Key Gallery, piccola galleria nel cuore del quartiere Isola, che evoca ambienti berlinesi, per spazi e scelte stilistiche.
In Exitium l’arte e la tecnologia di massa si incontrano, dando vita a immagini molto particolari, “distrutte”, generate dall’applicazione Glitch! (arrivata a superare il milione di download) ideata da Luca Grillo, ingegnere creativo, e dalla tecnica di collage digitale – specificamente Pixel Sorting - dell’artista Giacomo Carmagnola.
Immagini classiche e icone pop vengono corrotte graficamente, non a caso è un termine latino che significa distruzione, rovina, a dare il titolo alla mostra: non si tratta di ricercare il Bello, ma, al contrario, nella tradizione della Scuola di Milano, il Brutto e l’imperfezione che rendono possibile l’unicità e, quindi, l’arte, come profetizzava Andy Warhol, paradossalmente alla portata di tutti.
L’applicazione Glitch per Android, infatti, modifica le immagini scattate da smartphone in modo del tutto casuale, secondo un algoritmo che le corrompe, inserendole in un contesto artistico, diversamente da quelle generate con programmi strutturati e deterministici come Instagram. Le immagini digitali perdono così il loro formato originale, vengono distorte da errori non prevedibili, difetti di sistema, interferenze, perdendo la bellezza originaria, ma acquisendo significati più ampi. Il glitch è una dissonanza visiva, una somatizzazione algebrica, un errore neuronale del computer, un tic, tanto più artistico, quanto più umano.
Per rimanere nell’area semantica Lo-fi, le opere sono state stampate su pvc e su cartone riciclato (Tonki, oggetto di design eco-sostenibile, contemporaneamente superficie di stampa e cornice)
https://www.facebook.com/events/1493288620983704/
https://www.facebook.com/GlitchApp
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.lucagrillo.ImageGlitcher&hl=it
[gallery ids="46699,46700,46701,46702"]Sabato 19 settembre apre Wall, la nuova realtà milanese per gli amanti della musica elettronica. Wall si trova in via Plezzo 16 ed è il frutto del lavoro di una direzione artistica composta dai più grandi nomi del panorama milanese e non solo. Gli organizzatori dei party milanesi del DC10 di Ibiza, Lele Sacchi e i suoi 20 anni di carriera, Diego Montinaro, direttore artistico del Tunnel club e il collettivo Föhn, saranno la garanzia dei tuoi venerdì e sabato notte.
Wall presenta una line-up che farà divertire tutti gli amanti della musica house e techno, non passano inosservati nomi come Soul Clap, Dixon, Jackmaster, Maya Jane Coles e Art Department.
Merita di essere citata la residenza marchiata Innervision, l’etichetta fondata nel 2005 a Berlino da Dixon e Ame, che va a siglare un importante sodalizio con una delle più prestigiose label europee.
Nelle serate targate Wall, oltre a Lele Sacchi e Parker Madicine ci saranno anche Marcy, Antonio D’Amato e Stephan Esse.
Wall cambierà continuamente forma e colore grazie ad un impianto L-Acoustics ARC System di luci Led ed un palco adatto ad ospitare concerti e performance live.
A completare l’offerta di Wall, un terrazzo open air sul tetto del locale che ospiterà un cocktail bar di qualità.
Sabato 19 settembre la serata sarà animata dal duo Soul Clap e il loro sound Boston, un mix di musica R&B, funk, hip-hop e anni ottanta, una house music dai mille volti.
Con un curriculum prestigioso che comprende una lista lunghissima di EP e remix di artisti del calibro di Laid Back, Metronomy, Little Dragon, Robert Owens, DJ Harvey e altri, i SoulClap hanno percorso il mondo esibendosi in luoghi come The Marcy Hotel, Fabric, The Electric Pickle e Bar25, e in eventi come Sonar & A.D.E. . Dopo l’incredibile successo che hanno riscontrato a Milano, Wall è orgoglioso di riportare in città Soul Clap, il duo che ha sempre il disco giusto al momento giusto.
Wall entra nella scena milanese garantendo una stagione piena di novità e presentandosi come la promessa del clubbing di Milano.
Qui di seguito i primi nomi della line-up di Wall:
Settembre
19 - opening SOUL CLAP all night long
25 - The Golden Age in collaborazione con Elita
26 - residenza INNERVISIONS feat Henrik Schwarz, Marcus Worgull, Peter Pardeike
Ottobre
03 - Kolsch
10 - Tba
17 - Jackmaster
23 - The Golden Age feat. Michael Mayer
24 - Davide Squillace
31 - Kerri Chandler
Novembre
07 - Delano Smith + Nice7
14 - Nastia
21 - Simian Mobile Disco
28 - Innervisions residency feat. Dixon
Dicembre
05 - Maya Jane Coles
12 - Art Department
19 - TBA
Info:
Wall
Via Plezzo 16 (MI)
https://www.facebook.com/wallmilano
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Con un'intervista esclusiva a Marco D'Alberti
Dopo aver parcheggiato la macchina non lontano da via Manzoni, ci dirigiamo a Teatro. Ed ecco che, giunti dinnanzi a questo edificio fastoso, rimaniamo colpiti da un autobus parcheggiato dall'altra parte della strada. Allieta la vista con il suo rosa shocking e grumi di altri colori sgargianti. In alto la scritta “Il divertimento non è mai stato così vicino” e in basso il titolo del musical che ci accingiamo a vedere: “Priscilla, la regina del deserto”. Piacevolmente sorpresi, entriamo nella hall del Teatro Manzoni. Scopriamo, a questo punto, che possiamo continuare a divertirci con gli allestimenti preparati ad hoc per il pubblico in attesa e così scattiamo qualche foto ricordo, respirando un'atmosfera allegra e cangiante. In seguito scopriremo che è stata una trovata felice, perchè questo spettacolo è, a tutti gli effetti, qualcosa che non si dimentica facilmente.Priscilla- Il Musical si ispira al'omonimo film cult diretto da Stephan Elliot, che fu presentato nella sezione “Un Certain Regard” al 47° Festival del Cinema di Cannes e nel 1995 fu insignito del Premio Oscar per i migliori costumi, un elemento che fa indubbiamente onore anche a questa versione italiana del musical. Sono infatti oltre 500 i costumi sfoggiati dal cast, uno più magnifico e originale dell'altro. Di tutto rispetto anche la colonna sonora, che include 25 strepitosi successi internazionali, tra cui "I Will Survive"; "Finally"; "It's Raining Men" e "Go West".
Il musical racconta la storia di Tick/Mitzi (Cristian Ruitz), Bernadette (Marco D'Alberti) e Adam/Felicia (Riccardo Sinisi) che, su proposta di Tick, decidono di lasciare Sydney per portare il loro spettacolo di drag queen nell'entroterra austrialiano, ad Alice Springs, dove in realtà li aspetta molto più che un'esibizione. Si tratta inevitabilmente di un viaggio fisico, a bordo di un vecchio torpedone ribattezzato “Priscilla, la regina del deserto” e nel contempo introspettivo, che li conduce a fare i conti con i pregiudizi di un mondo tutt'altro che accogliente, coi fantasmi del passato e a smussare i rapporti tra di loro, non affatto semplici e scontati.
Priscilla porta a tema l'amore, l'amicizia, il rapporto padre-figlio, ma è molto di più di questo. É uno spettacolo condito da battute esilaranti, una sceneggiatura brillante e numeri molto coinvolgenti, sia come ensemble, che come assoli. Ironico, pungente, ma anche molto malinconico, emoziona e allo stesso tempo spinge alla riflessione- non soltanto sul tema dell'omofobia e del bullismo- ci sembrerebbe riduttivo- ma sulla sofferenza comportata da ogni qual si voglia tipo di emarginazione. Detto questo, non aspettatevi prediche o facili moralismi che verrebbero inevitabilmente a noia, quanto un musical che vi farà pensare e non mancherà di commuovervi.
Intervista a Marco D'Alberti
Io: “Sei affezionato al tuo personaggio? Cosa ami di più di Bernadette? Ma prima di rispondere, ti vorrei dire cosa ho colto io in primis. Personalmente, l'ho trovata un personaggio estremamente affascinante, fortemente emotiva e romantica, ma con un indiscussa inclinazione alla malinconia. Oltretutto, mi sembra che nonostante le sue insicurezze e i frequenti sbalzi d'umore, sia un po' un punto di riferimento per i compagni in momenti di crisi. I due casi esemplari in questo senso sono il suo intervento nel pub contro la “manza” a cui suggerisce di appiccarsi fuoco al Tampax- battuta esilarante che sdrammatizza in realtà uno scambio molto delicato- E poi, ovviamente, mi riferisco al pestaggio di Adam, forse il più effervescente dei personaggi principali, il più vitale e impulsivo, a cui non a caso vengono tappate le ali col bullismo omofobico. Cosa ne pensi?”D'Alberti: “Assolutamente, adoro questo personaggio, sia come interprete, sia come persona. Delle caratteristiche che le invidio sono la leggerezza ed anche il coraggio, il coraggio di cimentarsi, di essere presente- non è una sconsiderata, al contrario, trovo molta saggezza in lei. Rispetto al personaggio filmico, diciamo che l'abbiamo alleggerita, l'abbiamo resa meno spigolosa e più ridanciana, ma come dici, è anche molto malinconica. Ed è malinconica naturalmente, perché è una che ama la vita e ama l'amore e in questo mi rispecchio molto. E' senz'altro anche molto emotiva, ha dei momenti d'isteria, è piena di contraddizioni, ma questo la rende viva, tridimensionale."
Io: "La scelta che Bernadette ha compiuto diventando transessuale è senza dubbio molto coraggiosa. Come credi il tuo personaggio possa contribuire alla discussione sulla transessualità e la sua accettazione? E una domanda correlata: in tempi di dibattito sui generi sessuali e i ruoli che potranno avere in una vita di coppia con figli, cosa può dare un musical come Priscilla allo spettatore medio?"
D'Alberti: "Guarda, diciamo che il musical è un genere che lascia scarso spazio al dialogo, ma nelle poche cose che si dicono, c'è un importante messaggio. Hai presente quando Bob rivolgendosi al trio le chiama “ragazzi”, poi si scusa corregendosi con “ragazze”... Qui insomma si fa portavoce del fatto che le riconosce e gli porta rispetto, è proprio la conditio sine qua non. Non si parla di tollerenza, ma di rispetto. Tolleranza è un termine che non sopporto. Poi trovo che sia uno spettacolo talmemte coinvolgente, che il pubblico rimane in qualche modo disarmato, e proprio per questo il musical ha un forte potere di sdoganamento, favorisce e facilita l'assorbimento e la familiarizzazione con certi temi."
Io: "Raccogliendo informazioni sullo spettacolo, ho letto da qualche parte che voi non lo considerate solo un tentativo di sensibilizzazione per quanto riguarda il tema dell'identità di genere, ma che in una chiave più ampia, può essere considerato uno spaccato sull'emarginazione in generale. Questa interpretazione la trovo personalmente molto calzante. Al centro di tutto, vi è la sofferenza che comporta il rifiuto della diversità. Cosa ne pensi?"
D'Alberti: "Certo, c'è senza dubbio un'attenzione alla diversità e al rispetto in generale."
Io: "Penso per esempio alla moglie di Bob, che si dice non abbia più accesso al pub perché è una che alza troppo il gomito e, quando lo fa, perde il controllo di sé."
D'Alberti: "Bravissima, è proprio quello che stavo pensando..."
Chiara Zanetti
[gallery ids="46675,46676,46677"]FROZEN STAR, l’appuntamento del giovedì che ha ridato nuova linfa alla notte milanese, sta per tornare. In attesa di scoprire tutte le novità di una rentrée tanto attesa quanto sperata, martedì 22 settembre gli irriducibili della nightlife milanese e internazionale potranno godere di un’esclusiva anteprima della serata, nella sede storica del rinnovato G Lounge di via Larga 8, in occasione della Milano Vogue Fashion Night Out.
Protagonista dell’appuntamento è la designer Cori Amenta: dal 2012 la stylist disegna calzature seducenti pensate anche per donne dal piede importante. Amato da celebrities e fashion addicted, si tratta di un brand speciale, che con le sue creazioni riesce a donare femminilità ed eleganza anche a misure spesso trascurate dal mercato; la silhouette del piede viene esaltata grazie ad un sapiente gioco di proporzioni e dettagli. A Milano, la nuova collezione s/s 2016 del brand Coriamenta è in vendita da Vibe showroom, in via Montenapoleone 3.
Frozen Star, progetto ideato dall’eclettico protagonista della vita notturna Arthur O’Neill, è nato per condividere i valori che non mutano nel tempo, come la bellezza, lo stile e l’essenza dell’essere. Si apre così la nuova stagione della night life milanese, con un dirompente “Special Preview Edition” party, celebrando, con una retrospettiva di immagini esclusive (realizzate da fotografi del calibro di Oskar Cecere, Alan Gelati, Chiara Giannone, Karel Losenicky, Cristiano Ossoli, Antonello Trio e Ciro Zizzo), le campagne e le calzature Coriamenta. Le immagini saranno proiettate durante lo svolgimento della serata, altre si potranno ammirare in gigantografie accuratamente esposte, che hanno segnato il glorioso percorso della designer.
Modelli, protagonisti del fashion system, la stessa Cori Amenta e tanti ospiti vip saranno intrattenuti da aitanti e discinti go-go boys, tra bollicine, favolosi cocktail e tanta buona musica selezionata dal dj Alessandro Schiavi, affiancato dalla conturbante vocalist Francesca Galliano.
Frozen Star “Special Preview Edition” celebrating Cori Amenta sarà accessibile esclusivamente su invito fino alle 23.30 e poi aperta al pubblico fino alle 5 di mattina, con ingresso gratuito selezionato.
G Lounge - via Larga 8, Milano Martedì 22 settembre Ore 23:30
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Festa in grande al Fabrique di Milano, venerdì 18 Settembre con una consolle mai vista prima in città: in cartellone figurano infatti Sven Väth, Nina Kraviz e Dorian Paic. Il miglior modo per festeggiare il primo compleanno del locale.
L’ospite più atteso è senza dubbio il tedesco Sven Väth, veterano della musica elettronica fin dagli anni ’80 quando firma il tormentone “Electrica salsa” con lo pseudonimo “Off”. Dagli anni ’90 è uno dei re indiscussi della techno che fa girare in tutto il mondo grazie al suo party “Cocoon”. A scaldare la pista prima del super ospite il tedesco Dorian Paic con i suoi vinili e la siberiana Nina Kraviz, una delle dj techno più amate al mondo, in particolare in Italia.
Dalle 23, l’ingresso costa 27 euro più diritti di prevendita.
In occasione di Expo 2015, il 19 e 20 Settembre Milano rende omaggio alla migliore pasticceria italiana con “Sweety of Milano”, uno dei più importanti eventi gourmet dell’anno. Ideato e organizzato da Italian Gourmet, con la sua rivista “Il Pasticcere” e il patrocinio di Accademia Maestri Pasticceri Italiani, Expo, Apci e Viaggiatore Gourmet, l’evento è pensato per tutti, a partire dai bambini, che fino ai 12 anni entrano gratuitamente.
Oltre venti tra i migliori pasticceri italiani sono pronti a conquistarvi con le loro specialità presso il Palazzo delle Stelline, l’edificio quattrocentesco di Corso Magenta, che per l’occasione si trasforma nella pasticceria più grande del mondo.
Quattro le aree principali della manifestazione: la presentazione e la vendita dei dolci a prezzi calmierati, gli showcooking, le masterclass e la parte espositiva degli sponsor.
Le masterclass, accessibili fino a esaurimento posti e solo previo acquisto del ticket di ingresso tramite il sito della manifestazione, sono rivolte a chi ama mettersi alla prova: i maestri pasticceri presenti, infatti, coordinati da Maurizio Santine dalla blogger Pinella Orgiana, vi aspettano per condurvi nel mondo dell’alta pasticceria svelandovi i segreti e le tecniche della loro arte.
Sono presenti anche Iginio Massari, Gino Fabbri, Gianluca Fausto, Diego Crosarae Gabriele Bozzio. Sabato 19, inoltre, Sweety of Milano ospita la finale del Panettone Day, concorso esclusivo, promosso da Braims in partnership con Novacart, nato per premiare i migliori panettoni e dolci lievitati artigianali e promuovere l’eccellenza della pasticceria.
Settembre 19 - opening SOUL CLAP allnight long
Grazie agli ultimi progetti dedicati alla street art, Milano si colora e diventa sempre più allettante.
Per il progetto di street art "Energy box", promosso dal Comune di Milano, A2A e Fondazione Aem, 50 artisti decoreranno 150 centraline semaforiche per trasformare la città nella prima galleria metropolitana a cielo aperto in Europa. Fino al 20 settembre gli artisti, con la supervisione del critico d’arte ordinario di Storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano Flavio Caroli, eseguiranno dal vivo le loro opere sulle centraline semaforiche in centro come nelle zone periferiche della città. I lavori diventeranno così opere d’arte permanenti di Milano. Il 23 settembre, infine, alcuni artisti si esibiranno in performance live aperte a tutti presso la Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4.
L’intero progetto gode di una media partnership d’eccezione: Rolling Stone Italia, magazine sempre attento alle nuove forme d’espressione artistica.
Questa iniziativa ci consente di donare bellezza a semplici elementi di arredo pubblico - spiega l'Assessore alla Cultura Filippo Del Corno - che sono fondamentali per il corretto funzionamento di una grande città. Grazie all'intervento di questi artisti straordinari riusciremo a conciliare efficienza ed estetica, trasformando Milano in una vera e propria galleria a cielo aperto.”
La street art è protagonista anche del progetto "Urban art museum": in zona Niguarda gli artisti hanno adornato 30 nuovi tombini, che verranno collocati nel quartiere, e le vasche di contenimento del Seveso nei pressi della piscina Scarioni, dando vita ad un originale percorso artistico. Urban art museum è promosso dall’assessorato ai Lavori pubblici e Arredo urbano, dall'Associazione dei commercianti della zona Pratocentenaro-Confcommercio Milano e dal Consiglio di Zona 9.
“Il quartiere Niguarda si arricchisce di un’arte moderna e vivace come la street art grazie anche ai 30 tombini messi a disposizione dal Comune – è il commento dell’assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza -E’ significativa la scelta di questa zona della città, che ha sofferto in modo particolare le esondazioni del Seveso: il bello deve arrivare sotto le case di tutti i cittadini“
Infine, il Comune di Milano ha messo a disposizione 100 muri in tutta la città dove gli street artists possono esprimersi liberamente. "Muri liberi" è un progetto che intende conciliare arte, libertà e decoro urbano. Per individuare i muri messi a disposizione è stata creata una mappa georeferenziata con le schede descrittive degli stessi. E' possibile visualizzare la mappa anche da tablet e smartphone.
Chiara Zanetti
[gallery ids="46627,46628"]Martedì 22 settembre Milano ospita la tanto attesa "Vogue Fashion's Night Out", preceduta da quella di Firenze del 17 settembre. La manifestazione serale dedicata allo shopping, alla sua settima edizione, si prefigge l'obiettivo di festeggiare la moda e di dare impulso all'economia del settore, avvicinando il mondo del fashion al grande pubblico.
L'edizione 2015 "Vogue Fashion’s Night Out", inserita nel calendario di Expoincittà, vede coinvolte anche questa volta centinaia di negozi del centro milanese intorno al quadrilatero della moda, da via Montenapoleone a via Manzoni, da Corso Vittorio Emanuele a Corso Genova, da via della Spiga a corso Venezia, all'intero quartiere di Brera e Corso Como. Si include Piazza Gae Aulenti e il quartiere di Porta Nuova. Fino alle 23.00 avranno dunque luogo centinaia di eventi cui aderiscono le più note griffe internazionali, negozi storici cittadini e gli store dei giovani brand, tra cocktail, live, celebrity e dj set.
«Un appuntamento che celebra il profondo legame tra Milano e la Moda facendo partecipe di questa festa tutta la città e i suoi abitanti» spiega l’assessora alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Moda e Design Cristina Tajani, la quale seguita «La 'Vogue Fashion’s Night Out', è insieme l’occasione per valorizzare un settore produttivo trainante per il nostro territorio e per connettere il mondo della moda con la città senza dimenticare l'importanza della ricerca.». In alcuni negozi infatti, sarà possibile acquistare le limited edition, Il cui ricavato sarà devoluto alla ricerca dell'Istituto Monzino sulla malattie cardiovascolari, prima causa di infermità per le donne dopo il tumore al seno.
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