CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Per un brunch rilassato, romantico ed intimo, lasciatevi avvolgere dall’atmosfera vintage de Les Pommes Bistrot.
Aperto da poco, in zona Isola, Les Pommes è gestito da personale giovane e dunque dalle idee fresche e brillanti. Sempre aperto, dal mattino presto a notte inoltrata, il locale è arredato con gusto e ricercatezza, per non parlare poi di una romanticissima veranda esterna.
Il brunch, ogni domenica dalle 11.00 alle 15.00, dà la possibilità di scegliere fra ben quattro menù diversi, per farvi assaporare sapori internazionali:
Prezzi intorno ai 20 – 25€ dolci esclusi
Les Pommes Bistrot
Via Pastrengo 7, zona Isola
02/87074765
[gallery type="rectangular" ids="37570,37571,37569"]
Se avete voglia di un locale dall’atmosfera un po’ on the road, il Deus Cafè può fare al caso vostro.
Curato nei suoi dettagli, il Deus Cafè è la diretta estensione del Deus ex Machina, negozio del famoso marchio australiano specializzato in motociclette, biciclette e tavole da surf.
Il locale mantiene dunque un aspetto rilassato e informale, ma attento alla qualità del prodotto e del servizio.
Il brunch – sabato e domenica dalle 9,30 alle 17,00 – è alla carta e dunque perfetto per chi sta attento al portafoglio.
Il menù è d’ispirazione internazionale, non mancano infatti gustosi hamburger, insalatone, club sandwich, omelette e pancakes.
Si consiglia la prenotazione.
Deus Cafè
Via Thaon di Revel, 3. Zona Isola
02/83439230
[gallery type="rectangular" ids="37564,37565,37566"]
Messo in piedi dal giornalista Gianluca Biscalchin, Il Taglio è un locale perfettamente riuscito, multifunzionale, perché fa colazioni, aperitivi, vendita al dettaglio, pranzi e cene ed è aperto tutti i giorni dalle 9.00.
In zona Navigli, il Taglio è il posto ideale per un brunch alla mano che renderà la vostra domenica più buona e più bella.
Il menù è alla carta e i piatti proposti si caratterizzano per la loro originalità. Non rinunciate però ad un classico caffè, perché qui – dicono – si gusta il migliore di Milano!
Le portate prevedono hamburger, zuppe, insalate varie, ma da provare sono le uova alla Benedict. Inoltre, il french toast rivisitato, con lingua, salsa verde, confettura di mele e zenzero, vi farà andare in estasi.
Il Taglio
Via Vigevano 10, zona Navigli
02/36534317
[gallery type="rectangular" ids="37556,37557,37558,37555"]
Aperto nel 1998, Le Biciclette è diventato un punto di riferimento fondamentale per i giovani di Milano e per i turisti, senza mai trascurare la propria natura di American Bar e Bistrot.
Nato dall’idea di un noto Pr milanese e di un eclettico dj molto in voga negli anni ’90, Le Biciclette ha dato la possibilità a svariati artisti di proporre le proprie opere d’arte in un contesto nuovo e dinamico.
Se dunque avete voglia di un brunch domenicale in un luogo ricco di quadri, con arredi di design e dalla clientela radical-chic, Le Biciclette soddisferà i vostri desideri.
Il buffet che viene proposto è molto ricco e variegato: si va da antipasti misti, piatti caldi e freddi a base di carne o pesce, torte e frutta fresca. Deliziose le centrifughe, fra le quali consigliamo quella a basa di frutta tropicale, cannella e zenzero.
In aggiunta, si possono ordinare piatti da portata. Numerosi hamburger (anche vegetariano), dai 180g ai 280g, insalatone, uova cucinate in quattro modi diversi e, da provare, “el grand burgher de Milan”, l’hamburger a chilometro zero.
I prezzi si aggirano intorno ai 20-25€
Le Biciclette
Via Torti 2 (angolo corso Genova), zona Navigli
02/58104325
[gallery type="rectangular" ids="37550,37551"]
In piena zona Isola, il Frida è il locale ideale per un brunch rilassato e alla portata di tutti.
Il locale ha quell’aria di liberty e post industriale, che tanto piace alla Milano alternativa, ed è molto alla mano. Oltre alla zona interna, il Frida condivide un bellissimo giardino esterno – ideale e affollatissimo in estate – con un grazioso negozio vintage.
Ogni domenica, dalle 12.00 alle 16.00 il Frida propone il suo brunch, che – ovviamente – si distingue da quello di molti altri locali.
Il menù infatti non prevede il tipico buffet all’inglese, ma è alla carta. E dunque molto conveniente.
Ogni tavolo è apparecchiato con l’essenziale per una colazione: thermos di tè e caffè solubile e un cestino di pane tostato e marmellate. Il resto si ordina. Non mancano insalate, hamburger di vario tipo, yogurt e frutta fresca, quiche e piatti vegetariani. Ma il punto forte sono le uova, servite con pane, funghi e spinaci, bacon e salmone … insomma, una delizia!
Consigliata se non d’obbligo la prenotazione.
Frida
Via Pollaiuolo 3, zona Isola
02/680260
[gallery type="rectangular" ids="37544,37545,37543"]
In proiezione fino al 28 febbraio 2015 presso Spazio Oberdan, THE PRESIDENT – ANTEPRIMA, capolavoro iraniano diretto da Mohsen Makhmalbaf e presentato in concorso alla 71esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2014) nella sezione “Orizzonti”. The President, raccontando il rapporto fra un vecchio e un bambino diventa un emozionante e lucido apologo sul potere e sulla capacità di sottrarsi alle sue perversioni. Makhmalbaf riesce a leggere il presente non dimenticando il proprio vissuto di perseguitato dal regime, e mette in luce l'elemento comune tra i vari conflitti: ci ricorda cioè come la democrazia non possa poggiare le proprie fondamenta sulla vendetta. Sottolinea inoltre come sia necessario andare oltre, porsi domande apparentemente semplici ma in realtà profonde, come possono essere quelle di un bambino che non si accontenta di slogan preconfezionati e a cui, per quanto gli si coprano occhi e orecchie, non si può impedire di sentire. Mohsen Makhmalbaf è stato l’autore che insieme ad Abbas Kiarostami ha fatto grande il cinema iraniano degli anni ’80-’90 grazie a opere in cui la maestria estetica si univa a un sincero e coraggioso impegno civile pronto a sfidare il potere
CALENDARIOSabato 21 febbraio (h 17)/ Domenica 22 febbraio (h 21.15)/ Lunedì 23 febbraio (h 17)/ Mercoledì 25 febbraio (h 21.15)/ Venerdì 27 febbraio (h 18.30)/ Sabato 28 febbraio (h 18.45)
The President - Anteprima
R.: Moshen Makhmalbaf. Sc.: M. Makhmalbaf, Marziyeh Meshkini. Int.: Misha Gomiashvili, Dachi Orvelashvili, Guja Burduli, Iamze Sukhitashvili, Zura Begalishvili. Georgia/Fr./UK/Germ., 2014, 115’, v.o. sott. it.
Il dittatore di un immaginario paese caucasico si vede obbligato a scappare in seguito a un colpo di stato. Intraprende così un viaggio alla scoperta del proprio Paese, accompagnato dal nipote di cinque anni. Viaggiando attraverso le terre che il Presidente - ora travestito da musicista di strada per non farsi riconoscere - governava, l'ex dittatore inizia a vedere il proprio popolo sotto una prospettiva completamente nuova. Film in concorso alla 71. Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2014) nella sezione “Orizzonti”.
INFO:
T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it
MODALITÀ D’INGRESSO:
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50. Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
[gallery type="rectangular" ids="37526,37524,37523,37522,37521"]
Dal 28 febbraio al 26 marzo Vigevano ospiterà Da fuori, un'attesissima esposizione di arte contemporanea.
Allestita presso la Pinacoteca Casimiro Ottone dei Musei Civici Luigi Bani, nel Castello Sforzesco, Da fuori è una mostra interamente dedicata alle innovative e significative opere di Maurizio Godot Villani, e curata dallo storico dell'arte Silvia Ferrari Lilienau, con la collaborazione del giornalista Simone Zeri.
Da fuori è una mostra tematica che intende descrivere lo sguardo esterno come un tratto saliente della contemporaneità. Il continuo movimento quotidiano porta a porsi in una posizione esterna rispetto a molti aspetti, da quello culturale a quello emotivo. E questo tema sarà rappresentato a Vigevano da Godot Villani che vive oscillando tra la ricerca artistca e il viaggio, più spesso per mare che sulla terraferma, scivola ovunque, da sempre. Un artista il cui quotidiano, prima ancora del linguaggio artistico, è segnato dall'estraneità, perché la vita prosegue altrove o perché si sta esplorando. Partito dalla poetica dell'objet trouvé, è poi approdato a racconti fotografici che a quella poetica si ricollegano pur nella rarefazione concettuale. Il suo codice espressivo reinterpreta il reale a tal punto da farsi quasi surreale, aprendo a una dimensione che si reinventa secondo esigenze esterne rispetto alla fonte di ispirazione.
Musei Civici Luigi Bani
Vigevano
[gallery type="rectangular" ids="37505,37504,37503,37502"]Venerdì 20 febbraio il consueto appuntamento con le Friday Creatures al Q21 vedrà la partecipazione di Matteo Gomez, una figura attivissime all'interno del panorama indipendente italiano e soprattutto della scena elettronica.
Grande appassionato di musica elettronica, tanto da dedicarcisi sia in qualità di musicista che di produttore, Matteo Gomez è milanese d'adozione a tutti gli effetti, infatti fa parte della famiglia di 65metriquadri fin dalla sua prima apertura nel 2006. Ha suonato in numerosissimi club in tutta Italia a partire dal cosiddetto periodo "minimal" a Milano, ed è uno dei padroni di casa del programma radiofonico GNJ - Guida nella Jungla - su Radio Popolare, trasmissione musicale che si occupa di focalizzare l'attenzione sulle varie facce della cultura musicale underground contemporanea.
Dalle 23.00
Room1: B-TOY + Matteo Gomez
Room2: ИARCISSUS + Dave Rodriquez
Sick Room: Elle Vegas
Q21 Milano
Via Padova 21, Milano
Tel: 328.89.38.442
Ingresso 15/17 euro
Giovedì 12 marzo alle 10,00 si terrà presso l'Aula Magna dell'Università Bicocca di Milano, il convegno dedicato al tema del controllo sociale legato all'uso delle tecnologie digitali, un evento aperto al pubblico che vedrà intervenire filosofi, criminologi, giuristi e pedagoghi dell’Ateneo, tra cui Andrea Rossetti, docente di Filosofia del Diritto e organizzatore dell’iniziativa, con Margherita Zanoletti (Università Cattolica di Milano), oltre a esperti di arte e cultura digitale. Il titolo del convegno,"Social Control", coincide col titolo del progetto artistico di Benito Ligotti a cui la giornata si ispira: un progetto nato oltre un anno fa dall'esigenza di chiedersi come le informazioni che ci scambiamo attraverso Internet, in particolare sui social network, siano usate per perseguire finalità commerciali di cui non abbiamo piena coscienza. Il progetto fa ora tappa in università con un’installazione ad hoc che, inaugurata al termine del convegno, rimarrà aperta al pubblico negli spazi adiacenti all'Aula Magna sino al 16 marzo.
L'artista si è chiesto come quello che pubblichiamo sul web riguardante le nostre vite, possa in un certo qual modo, ritorcersi contro di noi, mettendo alla mercé di chiunque, le nostre informazioni più private. Il web è diventato un palcoscenico sul quale chiunque può esibirsi, e il richiamo di esporsi ed esserci a qualunque costo, può far perdere il contatto con la realtà. La Web Generation ha reso internet parte integrante della sua routine quotidiana, non essendo però totalmente consapevole di cosa significhi condividere l'interezza della propria vita attraverso i canali digitali.
Noi abbiamo incontrato l'artista per saperne di più sulla sua arte e sul messaggio che vuole trasmettere circa l'utilizzo dei social network.
Nerospinto: Come mai hai scelto di non iscriverti a un’Accademia di Belle Arti? E come mai la scelta di studiare Giurisprudenza?
Benito Ligotti: Come ogni adolescente anche io avevo le idee confuse sulla strada da percorrere, in particolar modo per la formazione professionale. Terminato il liceo iscrivermi all’Università doveva essere una esperienza di vita, mentre invece il diritto mi ha interessato progressivamente e mi sono laureato. Dell’Accademia di Belle Arti non avevo una idea precisa di dove mi potesse portare. La verità è che ho sempre considerato la mia forma espressiva artistica come necessità di comunicare, di raccontare qualcosa che non trae linfa da una formazione tecnico pratica, ma contenutistica. Mi sarebbe piaciuto però fare un percorso di belle arti, probabilmente mi avrebbe permesso di usare altri linguaggi espressivi che non ho neanche preso in considerazione.
N.: Ti ispira di più il tuo paese natio o Milano?
B. L.: Quando parliamo di ispirazione ti dico, io la trovo nei pensieri e nelle emozioni interne piuttosto che nei luoghi. Essere qui a Bresso/Milano o a Scigliano dove sono cresciuto, certamente influenza questi pensieri o queste emozioni. Generalmente dipingevo a Scigliano nelle pause che l’Università mi concedeva, ma magari i bozzetti li realizzavo a Milano. Mentre da qualche anno lavoro anche qui sviluppando idee che sono sbocciate in Calabria piuttosto che in un altro posto che ho visitato.
N.: Cosa ha fatto scattare in te la voglia di indagare cosa si intende per “controllo sociale” attraverso il web?
B. L.: Per me è stato naturale quasi fisiologico trattare il tema. Non ho voluto. Ho dovuto. Come tutto i lavori che ho realizzato erano semplici riflessioni, pensieri, idee ed emozioni che dovevano trovare una sponda reale e sono diventati i miei lavori. Il web ormai fa parte di noi quasi come il tempo e lo spazio fisico, dobbiamo tenerne conto: spesso scandisce i nostri tempi e le nostre scelte. Tutti noi, generazione del “tutto è possibile” sappiamo che esiste, ma in realtà non ne abbiamo ancora effettivamente consapevolezza.
N.: Che tipo di controllo sociale esercita un artista?
B. L.: Un artista dovrebbe essere uno specchio che restituisce la realità dei tempi o li anticipa. In realtà poi può anche spiegarli ed interpretarli, ma credo che attualmente l’arte solletichi l’interessi di pochi. Forse perché è poco supportata, spiegata e proposta in luoghi quotidiani.
N.: Qual è la tua posizione come artista nei confronti delle nuove tecnologie e perché?
B. L.: Personalmente credo che la tecnologia abbia migliorato la nostra vita fin tanto che la si usava. Ora è lei che usa noi per raggiungere obiettivi che solo l’uomo in realtà è capace di raggiungere. Ci prestiamo allo sviluppo della tecnologia senza tener di conto che ciò sta significando la nostra decadenza sociale, in tutti i sensi.
N.: Qual è il dialogo tra le tue opere esposte e l'installazione video presentata, realizzata da Raffaele Tamburri?
B. L.: Abbiamo voluto offrire qualche parole oltre alle immagini. L’arte concettuale a volte può aver bisogno di strumenti che ne facilitino la comprensione.
N.: Social control si potrebbe considerare per alcuni versi un'opera d'arte collettiva. Cosa significa per te condivisione?
B. L.: Social control è la testimonianza artistica del nostro valore di insieme. Spesso siamo protagonisti come singoli sul web, ma è solo grazie al fatto che ognuno di noi ci prova. Ci esibiamo perché c’è molto pubblico. In questo modo interpretiamo la nostra verità più intima, quasi come l’antico teatro greco quando le maschere nascondevano il volto degli attori che fingevano la realtà, ora lo schermo e la distanza dagli altri filtrano le nostre verità virtuali per restituire molto spesso verità intime e sincere.
N.: Qual è il confine tra pubblico e privato nella tua opera? Quale confine tra pubblico e privato auspichi nella nostra società?
B. L.: I confini sono stati segnati per impedirci di muoversi liberamente. Oggi invece sembrano non esisterne di fatto. Siamo obbligati a condividere, ad osare, a mostraci. Le informazioni volano libere come la polvere e non possono essere controllate. Ormai non so se si può parlare di confini. Quando un fenomeno positivizza la vita dell’intera comunità è anche difficile contenerla in tutti i sensi.
N.: Con la tua opera sembri voler parlare del concetto di serialità. Come hai usato la ripetizione e perché?
B. L.: Volevo dimostrare il valore di insieme della società, singoli protagonisti che insieme sono uno spettacolo.
N.: Con Social control cosa vuoi smuovere nel pubblico: la mente o le emozioni?
B. L.: Voglio che i protagonisti dell’opera siamo i donatori dell’impronta in forma anonima, ma con la consapevolezza che verranno esposti, è una provocazione che impone qualche riflessione su come, dove e con chi ci esponiamo diffondendo la nostre identità, intesa come nostre informazioni, sul web.
N.: La tua ricerca termina qui o pensi che approfondirai ancora l’argomento? Hai qualche idea sui tuoi progetti/lavori futuri?
B. L.: Io lavoro costantemente sui temi che abitano la mia mente e variazioni, sviluppi e confronti non fanno altro che stimolare la voglia di fare. Il futuro è un aspettativa che deve essere conquistata concretizzando il presente.
Carlotta Tosoni
[gallery type="rectangular" size="full" ids="37486,37485,37484,37483,37488"]© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.