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Dal 20 Febbraio 2015 presso lo Studio-Museo Achille Castiglioni si terrà la mostra "Le Regole del Gioco"
La mostra, prodotta dalla Triennale di Milano in collaborazione con la Fondazione Achille Castiglioni, è concepita come un omaggio allo studio di Castiglioni e a Castiglioni stesso, con l'obiettivo di testimoniare l'enorme influenza che il suo lavoro esercita ancora oggi sulle nuove generazioni di artisti, architetti e designer.
"Le regole del gioco" è nata sotto la direzione di doardo Bonaspetti, e curata da Luca Lo Pinto, quest'ultimo creatore di un percorso improntato sulla relazione tra il pensiero e i progetti del maestro del design italiano e le opere di diciassette artisti di diverse generazioni. L’esposizione, tramite la giustapposizione delle opere degli artisti invitati e gli oggetti presenti nello studio, offrirà al pubblico la possibilità di scoprire, attraverso prospettive inedite e stimolanti, l'immaginario del grande designer. Quasi tutti i lavori in mostra sono stati prodotti appositamente per le stanze dello Studio di piazza Castello e gli artisti selezionati sono stati invitati a numerosi sopralluoghi negli spazi al fine di assorbire l’esperienza di un contesto a sua volta imbevuto di testimonianze. Le opere interagiranno nello spazio attraverso un dialogo diretto, senza intermediazione di allestimenti ulteriori, fra teche, scaffalature, tavoli da lavoro, arredi, suppellettili, ricordi. La tipologia di lavori si presenterà in maniera anomala, tra installazioni, simulacri di prototipi o oggetti di Achille Castiglioni, interventi performativi e disegni.
Il progetto vede il coinvolgimento di artisti contemporanei di fama internazionale, sia italiani che stranieri, con linguaggi espressivi eterogenei, al fine di favorire uno sguardo plurale e variegato tanto sulle opere quanto sul luogo che le ospita. In tal senso, non è stato fornito alcun vincolo tematico o linguistico, ma solo il suggerimento a operare tramite interventi "sottili", al fine di far percepire la mostra e lo studio come un unicum, un solo insieme da interpretare su più livelli.
Gli artisti che parteciperanno sono: Alek O. – Stefano Arienti – Richard Artschwager – Céline Condorelli – Thea Djordjadze – Jason Dodge – Martino Gamper – Max Lamb – Christoph Meier – Olaf Nicolai – Amalia Pica – Lisa Ponti – Charlotte Posenenske – Riccardo Previdi – Emilio Prini – Carol Rama – Mandla Reuter – Patrick Tuttofuoco.
Aperto al pubblico nel 2006, lo Studio-Museo Achille Castiglioni conserva al suo interno sessant'anni di attività di uno dei più grandi designer del Novecento, Achille Castiglioni (1918–2002). Il Museo offre l’opportunità di osservare non solo gli artefatti da lui progettati, ma anche di entrare in contatto con l'iter progettuale con il quale ha realizzato le sue opere. Protagonista della stagione d'oro del design italiano, Castiglioni è riuscito a unire la libertà della sperimentazione al rigore della razionalità, producendo alcuni dei più geniali oggetti della modernità che ancora oggi ci circondano nella vita quotidiana.
"Bisognerebbe progettare partendo da quello che non si deve fare per poi trovare alla fine quello che si deve fare." Achille Castiglioni
Dal 20 febbraio al 11 aprile 2015
Le Regole Del Gioco
A cura di Luca Lo Pinto Direzione Artistica di Edoardo Bonaspetti In Collaborazione con La Triennale di Milano
Orari: Martedì – Venerdì 17.00 - 20.00 Sabato – Domenica 15.00 - 20.00 Solo su prenotazione
Vernissage: 20 febbraio, dalle 15.00 alle 21.30 Ingresso massimo 25 persone alla volta La visita dura 20 minuti
Biglietti: Intero: 10 € Ridotto: 7 € - per studenti fino a 18 anni e per i possessori del biglietto del Triennale Design Museum.
Studio-Museo Achille Castiglioni Piazza Castello 27, Milano 02 8053606 www.achillecastiglioni.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Il 19 febbraio debutta al Teatro Manzoni di Milano "Cercando Segnali D'Amore Nell'Universo", one-man show ironico e divertente per festeggiare i primi quarant'anni di carriera di Luca Barbareschi, che torna in teatro con uno spettacolo pieno di energia e di musica dal vivo che affascinerà e incanterà il pubblico.
"Cercando Segnali D'Amore Nell'Universo" è uno spettacolo che Barbareschi fa per festeggiare i tanti successi avuti nella carriera e per raccontare il percorso artistico e umano che ha contraddistinto la sua vita professionale, anche con le parole dei più grandi autori con i quali ha avuto la fortuna ed il piacere di confrontarsi. Con la saggezza di Shakespeare, con l’ironia pungente di Mamet, con l’entusiasmo visionario di Cervantes, accompagna lo spettatore in un viaggio emotivo sospeso nella magia del gioco teatrale. È la narrazione della natura umana attraverso le parole dei più grandi artisti del teatro dove niente racconta qualcosa di preciso e tutto allude a qualcosa di sognabile. Per la vastità dei temi che tocca e affronta ognuno si potrà riconoscere.
Questo spettacolo è dedicato a quanti non hanno smesso di cercare nei loro sogni, nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese, nella voglia di fare festa perché la vita è questo strano gioco nel quale tutti ci troviamo a recitare. Lo show è arricchito dalla band musicale di Marco Zurzolo, musicista e amico con cui Barbareschi condiviso tante avventure artistiche.
19 febbraio - 8 marzo 2015
Cercando Segnali D'Amore Nell'Universo Regia: Chiara Noschese
Con: Luca Barbareschi, Marco Zurzolo 5tet: Marco Zurzolo (sax), Piero De Asmundis (piano), Antonio Murro (chitarra E Voce), Beatrice Valente (contrabbasso E Voce), Gianluca Brugnano (batteria)
Orari: Martedì - sabato: ore 20.45 Domenica: ore 15.30
Biglietti: Poltronissima: 32,00 + 3,00* Poltrona: 21,00 + 2,00* Poltronissima over 60: 28,00 + 3,00* Poltrona over 60 : 18,00 + 2,00* Poltronissima under 26: 15,00 + 1,50* * diritti di prevendita
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Dal 3 al 15 marzo 2015 al Teatro Nuovo di Milano andrà in scena l'esilarante spettacolo di Teresa Mannino "Sono nata il 23", tutte le sere alle ore 20:45 eccetto le domeniche, ore 15.30.
Uno one woman show nel quale l'attrice e presentatrice tv racconterà la sua vita attraverso i momenti più o meno difficili "ma sempre con pudore, perché è un valore importante."
Durante lo show la Mannino non mancherà certo di coinvolgere tutto il pubblico facendo diventare il monologo un vero e proprio dialogo, un incontro, uno scambio singolare e autentico di battute e verità su temi molto importanti della vita quotidiana, come l'amore, la vita, il tradimento tra uomini e donne, la passione per la conoscenza e per la propria terra d'origine. Teresa Mannino potrà così manifestare tutta la sua voglia di stare con la gente e di divertirsi assieme al suo pubblico, che ogni sera sarà diverso rendendo lo spettacolo magico ad ogni appuntamento.
Fondamentale sarà anche il tema dell'infanzia: "Sono nata il 23" è, infatti, dedicato alla figlia della Mannino. Ma sarà anche l'infanzia dell'attrice ad essere rivelata, un'infanzia fatta di dispetti coi fratelli, ma che le ha sicuramente insegnato l'onestà nei sentimenti, rendendola una bambina felice e amata, e, per questo, capace di amare.
Teatro Nuovo di Milano
piazza San Babila 3, Milano
Info:
Biglietti:
Settore Giallo: 39,50€
Settore Blu: 34,50€
Settore Verde: 29,50€
Tel: 02.794026
sito: www.teatronuovo.it
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
[gallery type="rectangular" ids="38014,38022,38011,38010,38009"]Giovedì 19 febbraio lezione di rock al teatro Parenti: Gino Castaldo ed Ernesto Assante raccontano i Led Zeppelin. Sono passati più di vent’anni dallo scioglimento della band ma la memoria dei Led Zeppelin è ancora vivissima presso gli amanti del rock. La loro musica ha resistito nel tempo perché rappresenta il rock nella sua forma più essenziale e diretta: chiunque oggi prenda una chitarra elettrica in mano deve confrontarsi con quanto Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham hanno fatto. Possedevano un suono "soltanto loro", come ricorda Jimmy page, influenzato da musica indiana, araba, pop, jazz e altri generi. E il punto di partenza fu comunque il blues, cuore pulsante di un avventura sonora straordinaria. Assante e Castaldo vi accompagneranno alla riscoperta di “IV”, uno dei capolavori dell’avventura musicale dei Led Zeppelin.
Gino Castaldo ed Ernesto Assante, critici musicali e giornalisti del quotidiano La Repubblica, hanno trasformato la loro passione per la musica in un lavoro a tempo pieno: organizzano infatti nuovi ed originali progetti paralleli. Tra questi, Lezioni di Rock, appuntamenti cult della domenica che con successo da 6 anni a questa parte animano l’Auditorium Parco della Musica di Roma e che, il 16 ottobre, sbarca a Milano al Teatro Franco Parenti.
Un’iniziativa che “i due insegnanti” vivono come momento di confronto e di interscambio con un pubblico che negli anni ha assunto un ruolo sempre più attivo e partecipe, ma anche come occasione per condividere un viaggio, con biglietto di andata e ritorno, al centro dell’universo Musica.
GINO CASTALDO Nella sua attività professionale si occupa di critica musicale, divulgazione musicale e conduzione radiofonica. Inviato del quotidiano la Repubblica, ha curato l’inserto settimanale «Musica» dello stesso quotidiano, ha condotto e scritto molti programmi radiofonici e televisivi. Dal 2005, insieme ad ErnestoAssante, tiene le Lezioni di rock. Viaggio al centro della musica all’Auditorium di Roma. Dal 2011 la domenica pomeriggio dalle 15 alle 17, sempre insieme ad Assante, conduce il programma Playlist su Radio Capital. Ha scritto molti libri, l’ultimo dei quali è “Beatles” (Laterza 2014)
ERNESTO ASSANTE Giornalista, inviato di Repubblica, critico musicale, autore televisivo e radiofonico, ha collaborato con alcune delle principali testate musicali italiane e internazionali. Ha scritto libri di critica musicale, alcuni dei quali insieme al collega Gino Castaldo. È stato uno delle voci più note della trasmissione radiofonica RaiStereoNotte.
LEZIONI DI ROCK
LED ZEPPELIN
giovedì 19 febbraio
Teatro Franco Parenti, sala grande
Via Pier Lombardo, 14 - 20135 Milano
Biglietteria 0259995206
Web www.teatrofrancoparenti.it
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Per stare al passo con i tempi e soprattutto in vista di Expo 2015 il servizio Radiotaxi 02 6969 diventa ancora più moderno ed innovativo, grazie all’ App IT Taxi e al dispositivo Touchscreen.
Vista la crescente diffusione di dispositivi mobili nel nostro Paese, con un’unica applicazione su tutto il territorio nazionale sarà possibile prenotare, pagare e recensire il taxi direttamente dal proprio smartphone.
Già esistente da circa un anno per sistemi operativi Android e iOS, l’App IT Taxi, gratuita e completamente made in Italy, sviluppata in gran stile da URI, l’Unione RadioTaxi d’Italia, esce dalla fase beta ed inaugura il nuovo servizio Business dedicato alle aziende.
In oltre 40 città italiane – tra cui Milano, Roma e Torino - è possibile accedere ad un servizio di trasporto sicuro, capillare e di qualità, nel pieno rispetto delle tariffe e delle tutele stabilite dalla Legge italiana.
Disponibile in Italiano, Inglese e Tedesco, IT taxi individua la posizione dell'utente grazie alla geolocalizzazione e invia la richiesta direttamente alla Centrale Radiotaxi. Attraverso l'integrazione con Google Places è anche possibile indicare uno specifico punto d'interesse in cui si desidera chiedere l'auto. Una notifica segnala al cliente la sigla della vettura e il tempo di arrivo.
Gli utenti possono prenotare un'auto in tempo reale visualizzandone la posizione e pagare al termine della corsa con il proprio smartphone tramite PayPal, oppure a fine mese con abbonamento aziendale.
Per i clienti Business convenzionati con uno dei Radiotaxi URI è possibile offrire sia ai propri dipendenti che ai propri clienti la possibilità di usufruire della corsa senza preoccuparsi di pagare al momento, e l’azienda potrà sempre tenere sotto controllo le singole spese dei suoi dipendenti.
Non solo viaggiare in taxi in tutta comodità, ma anche poter esprimere il proprio giudizio sulla qualità del servizio offerto o aggiungere il taxi tra quelli indesiderati, così da escluderlo dalle ricerche nelle successive richieste… interazione a 360°.
Per facilitare gli spostamenti in città, l'App permette di:
⁃ richiedere una vettura ed un conducente con specifiche caratteristiche (ST Wagon, 7-8 passeggeri, lingua inglese, ecc);
⁃ memorizzare gli indirizzi nella sezione “preferiti” per trovarli più facilmente e utilizzarli di nuovo;
⁃ consultare in tempo reale lo stato della richiesta;
⁃ visualizzare la posizione del taxi in arrivo direttamente sulla mappa;
⁃ annullare una richiesta o una prenotazione;
⁃ pagare la corsa con un Account Paypal e ricevere in automatico la ricevuta al proprio indirizzo email.
E tutto questo con qualche semplice tocco!
Yellowtaxi 6969 offre inoltre una serie di servizi dedicati alle aziende e ai professionisti che vogliono flessibilità e sicurezza nella gestione degli abbonamenti con la possibilità di utilizzare il proprio abbonamento in tutte le città d'Italia con le migliori realtà radiotaxi del territorio.
Un progetto innovativo che fonda la sua efficacia in anni di ricerca, esperienza e conoscenza capillare del territorio.
Di seguito il link per scaricare l’applicazione:
Yellow taxi 02 6969
Via Stilicone 18, 20154 Milano
Tel. +39 02 66116454 Fax. +39 02 66111635
www.026969.it
Fb fanpage: Radiotaxi 026969
Il 18 febbraio verrà inaugurata la personale di Ali Kazma dal titolo Care presso la galleria di Francesca Minini. Il titolo della mostra prende ispirazione dal comportamento umano fondamentale per la lotta dell’uomo contro la propria temporalità e il desiderio di superare i propri limiti. La “cura” è un motivo ricorrente nei video di Kazma, che spesso si manifesta nello sguardo concentrato dei suoi soggetti mentre si dedicano alla loro occupazione.
Ömer Ali Kazma, nato nel 1971 a Istanbul, è una video artist turco creatore principalmente di video-documentari. I suoi lavori documentano l'attività umana, soprattutto di lavoro, ed esplorano il significato di produzione e di organizzazione sociale attraverso video dettagliati e meticolosamente creati, concentrandosi principalmente sulla routine e sui cicli nelle diverse professioni.
La mostra, che comprende tre lavori dalla sua serie di video "Resistance", presenta anche l’ultimo lavoro di Kazma, "Crystal", un’altra aggiunta alla serie "Obstructions". Grazie a una composizione spaziale che consente ai lavori di essere trasmessi in contemporanea, "Care" mira a offrire un’esperienza di visione in cui i contesti vincolanti di questi lavori si espandono pian piano, generando nuovi significati e suggerendo nuove possibilità di pensiero corrispondenti al network di relazioni che si formano tra il corpo, il lavoro e la produzione.
Nella serie "Obstructions", aperta nel 2005, Ali Kazma ha osservato la varietà della produzione fisica dell’uomo e ciò che potrebbe significare tale produzione nel contesto della natura umana. Lo sforzo di resistere evocato dal titolo della serie si riferisce alla fondamentale verità scientifica che ogni cosa, a un certo punto, deve disintegrarsi e perire. Queste ‘ostruzioni’ alludono all'insieme di attività di produzione e manutenzione che rappresentano lo sforzo incessante dell’individuo per contrastare il processo assoluto di annichilimento e, in ultima analisi, morte, al fine, almeno, di rallentarlo e ritardarlo.
Nella serie successiva, "Resistance", che è stata esposta per la prima volta al padiglione turco della 55esima Biennale di Venezia, Ali Kazma ha esplorato gli interventi e le strategie che liberano il corpo dai suoi limiti e al tempo stesso lo confinano allo scopo di controllarlo. Evoluzione di "Obstructions", "Resistance" esplora i modi in cui il corpo viene oggi plasmato con mezzi scientifici, culturali e sociali, e come, in quanto scenario di un’attività, viene ripetutamente riprodotto. In questi lavori, l’attività produttiva del corpo è raccontata come forza creativa che si esprime sul corpo stesso: il produttore e il prodotto, il plasmante e il plasmato risultano qui uniti nella materialità del corpo. In altre parole, "Resistance" è un’indagine artistica sulla lotta per infrangere i codici sociali, culturali, fisici e genetici del corpo umano in modo da renderlo perfetto, e sui processi durante i quali il corpo si trasforma o viene trasformato in un veicolo di simboli e significati nuovi.
La maggioranza dei video di entrambe le serie ruota attorno allo sforzo degli esseri umani di assicurarsi la continuità, il controllo e il benessere dei corpi. Il campo di esecuzione, o il prodotto finale di queste attività, può essere un oggetto materiale (Crystal), mentre in altre occasioni il corpo si rivela nella performance (Calligraphy, Play), o diventa sede della performance stessa (Tattoo).
"Crystal" è stato girato in Francia, in una vetreria fondata nel 1584. La produzione tradizionale e molto raffinata di questi oggetti di lusso in vetro richiede una coordinazione di diversi operai e artigiani che ricorda quasi una coreografia, perché il materiale grezzo deve assumere la forma finale in un tempo molto breve, finché è ancora incandescente e quasi allo stato liquido. In"Crystal", la telecamera di Kazma riproduce la magica capacità dell’uomo di dare forma alle cose tramite l’attenzione del suo stesso sguardo, che si concentra sui dettagli astratti di forma e colore e sul luogo di lavoro come sede di cooperazione, solidarietà e armonia.
Quello che Ali Kazma osserva in "Tattoo" è il luogo più intimo e singolare della persona, e gli interventi che vi vengono eseguiti direttamente sopra. Questi interventi artistici realizzati sulla “pelle”, come strato superficiale che divide e al tempo stesso permette il contatto con il mondo esterno, potrebbero anche essere intesi come un tentativo di strappare il corpo dal suo luogo proprio e ricollocarlo in un altro. Il video mostra il processo attraverso cui la pelle si trasforma e diventa un nuovo guscio, per indicare le potenzialità di veicolo culturale che essa contiene. Possiamo considerare questo atto tanto uno sforzo di resistenza individuale e singolarizzazione opposta alle norme sociali, di classe e di genere, quanto un’azione mirata a inscrivere sul corpo simboli comuni per soddisfare un bisogno di appartenenza collettiva.
Mentre in "Calligraphy" la mano di un calligrafo si muove lentamente su un foglio bianco lasciando segni permanenti che sono estensioni del suo stesso braccio, in "Tattoo" il foglio è sostituito dall'epidermide stessa come superficie vivente della pittura. Questo processo, a volte doloroso, di pittura sulla tela biologica trasforma il corpo nel veicolo della nuova mitologia che ha creato per se stesso. I primi piani sui dettagli del disegno che pian piano appare sulla superficie della pelle ci permettono di percepire lo schermo come la superficie di un dipinto che acquista movimento, volume e ritmo con il respiro. Tra tutti i colori, motivi, figure umane e animali, draghi e facce di demoni che invadono questa superficie respirante per iniziare vite a sé stanti, c’è anche un teschio. Questa figura, che è stata modellata su un vero teschio nello studio di tatuaggi, sembra ghermire il corpo con i denti per riprendersi la carne, o depositarsi su di esso come eterno promemoria della “possibilità che questo respiro sia l’ultimo”.
"Play", esposto in una stanza separata dello spazio espositivo, mette in scena la rappresentazione del corpo attraverso un’altra disciplina artistica: il teatro. Riprendendo le prove dell’Amleto del Wooster Group e lo spettacolo vero e proprio, Ali Kazma porta il pubblico in un mondo spettrale in cui i confini tra passato e presente, originale e remake, realtà e rappresentazione sono sfocate ad arte; un mondo di fantasmi che suscita una riflessione sulla memoria, il lutto e la morte in un allestimento tecnologico apparentemente contrastante.
18 febbraio - 10 Aprile 2015
Ali Kazma: "Care"
Galleria Francesca Minini via Privata Massimiano, 25 - Milano
Inaugurazione Mercoledì 18 Febbraio, ore 19.00
Orari: Martedì - Sabato h 11.00 - 19.30
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La scuola di danza Epoca, in via Parenzo 7, è lieta di invitarvi alla Bollywood Night venerdì 27 febbraio 2015, per uno speciale show&after party al costo di 15€ comprensivo di drink.
Organizzata dalla Maharani Arts of India, con la direzione artistica di Maya Devi, con la partecipazione del gruppo Bollywood Maharani e Nachde Sitare, in compagnia dell’artista e coreografa Shena Mistri, Bollywood Night sarà una serata all'insegna della danza Bollywood e del divertimento, dove storie d’amore passionali vengono ben narrate da musica, ballo e coloratissimi abiti indiani.
Sarà un’occasione per conoscere Maya Devi, una delle poche insegnanti italiane di Bollywood e la coreografa di fama internazionale Shena Mistri, che terrà uno stage di Bollywood dance il 28 febbraio e l’1 marzo, presso la school dance Raiput Maharani in zona Navigli.
Per godervi al meglio la serata, si consiglia la prenotazione.
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Tel. 388 4072480
www.maharanidance.com
Indira Fassioni
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La sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini ospita da martedì 17 a domenica 22 febbraio un omaggio ad uno dei cantautori più amati e stimati della storia della musica del nostro Paese: Domenico Modugno.
Si tratta di una drammaturgia originale, che a partire da cenni biografici di Domenico Modugno e dalle suggestioni delle sue canzoni, racconta la vita di uno dei tanti giovani cresciuti in provincia pronti, sull’onda del mito, ad affrontare ogni peripezia per realizzare il sogno di diventare artisti. Ed è proprio attraverso la descrizione delle aspettative, delle delusioni, degli sforzi e degli inganni subiti da truffaldini incontri che si articola il viaggio fra comici episodi della realtà provinciale e alienanti esperienze metropolitane.
Protagonista della storia è un custode di un teatrino di provincia che, come se fosse un vecchio capocomico, torna in scena ogni notte, a mezzanotte, in compagnia dei suoi musicisti all’interno del teatro, in cui mosse i primi passi. E fra racconto, musica e danza, si rivivono episodi della sua vita: i sogni, gli incontri, gli stage, le prove, la fuga, la scuola, il primo lavoro e l’amaro rientro al paesino, al quale, dopo aver provato tutte le strade possibili, è costretto a tornare.
Ma purtroppo il piccolo e romantico cinema in cui aveva cullato il sogno artistico non è più quello di una volta. Così per amore dell’arte e della propria felicità, il giovane decide di entrare di nascosto nel teatro e pietra dopo pietra demolirlo.
Il lavoro quindi, utilizzando la figura di Modugno come simulacro, rende omaggio agli sforzi e al coraggio dei lavoratori in genere e dello spettacolo in particolare, che, spinti da passione, costantemente si lanciano all’avventura in esperienze giudicate poco dignitose, solo perché meno visibili.
Poesia e comicità sono gli ingredienti principali della pièce, che attraverso un uso sui generis della luce trasmette atmosfere emotive, suggestioni e ricordi indimenticabili cercando di risvegliare nel pubblico quel sogno di libertà di cui Modugno si fece portavoce e simbolo.
Elfo Puccini, Sala Fassbinder
Corso Buenos Aires, 33 - Milano
Martedì /sabato ore 21.00, domenica ore 16:00 - Durata: 70' senza intervallo
Biglietteria:
- Intero 30.50 €
- Ridotto giovani/anziani 16 €
- Martedì 20 €
Per informazioni e prenotazioni: tel. 02/0066.06.06 - www.elfo.org
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Dal 26 febbraio al 1 marzo al Teatro Menotti andrà in scena Le cattive strade, uno spettacolo scritto e interpretato da Giulio Casale e Andrea Scanzi. Un'accoppiata vincente, capace di raccontare in novanta minuti la vastissima carriera di Fabrizio De André, attraverso le peculiarità giornalistiche e da scrittore di Scanzi, che si alternano alle interpretazioni artistiche del cantautore e attore Giulio Casale, capace di impersonare con rispetto, personalità ed eclettismo il repertorio di De André.
Le cattive strade è uno spettacolo che si guarda bene dal santificare il cantautore e poeta genovese, raccontando, al contrario, le contraddizioni e le continue rivoluzioni (musicali e non) all'interno alla personalità inquieta e a tratti scomoda di Faber.
La pièce si compone anche di proiezione di filmati originali di De André, estratti audio, foto rare, ed esecuzioni dal vivo in acustico. Verrà portata in scena tutta la produzione del grande cantautore ligure, anche quella meno nota, la produzione dialettale e l'apporto di tante collaborazioni.
Le cattive strade
Casale-Scanzi per De Andrè
con Giulio Casale e Andrea Scanzi
produzione Promo Music
in collaborazione con il Comune di Cagli - Istituzione Teatro Comunale
si ringrazia la Fondazione Fabrizio De André Onlus
Teatro Menotti
via Ciro Menotti 11, Milano
tel: 0236592544
sito: http://www.teatromenotti.org/
Prezzi:
intero: 25.00€
convenzioni: 20€
ridotto/under25: 20€
ridotto/over 65 (residenti a Milano): 12,50€
ridotto/over 65 (residenti fuori Milano): 17.50€
prevendita: 1,50€
Orari:
martedì/giovedì/venerdì/sabato: ore 20.30
mercoledì: ore 19.30
domenica: ore 17.00
[gallery type="rectangular" ids="37367,37368,37366,37365,37364,37363"]È già partita da qualche settimana Pima, concerti prima di tutto, una rassegna musicale organizzata da Rockit. Il live dei Thegiornalisti ha dato il via, ma gli appuntamenti andranno avanti per diversi mesi sempre al Circolo Magnolia.
Il più imminente è quello dei Be Forest il 18 febbraio, una delle band più apprezzate del panorama indipendente in Italia e all'estero. La band presenterà il suo ultimo album Earthbeat con uno spettacolo del tutto insolito che prende il nome di EARTHSTRINGS, a cui prenderà parte anche una sezione di archi e l'arrangiamento della violoncellista Daniela Savoldi. Ad aprire la serata saranno i Welcome Back Sailors, compagni di etichetta dei Be Forest, che presenteranno l'ultima loro fatica Tourismo.
Mercoledì 18 febbraio
Circolo Magnolia
Via Circonvallazione Idroscalo 41, Segrate (MI)
Biglietto: 10€
Tessera ARCI obbligatoria
Apertura cancelli: 21.00
Inizio spettacoli: 23.00
[gallery type="rectangular" ids="37355,37354,37353,37357"]Il 15 marzo Prima, concerti prima di tutto presenterà, invece, i C'mon Tigre, alla loro prima volta live a Milano. Un collettivo soul che si è rivelato tra le più grandi novità dello scorso anno, con un suono nuovo e originale che ha subito fatto breccia tra gli ascoltatori più attenti.
Sono stati anche protagonisti delle classifiche di fine anno di molte testate musicali, compreso Rockit che li ha inseriti come migliore rivelazione del 2014 e nella top 100 delle più belle canzoni dell'anno.
Mercoledì 18 febbraio
Circolo Magnolia
Via Circonvallazione Idroscalo 41, Segrate (MI)
Biglietto: 10€
Tessera ARCI obbligatoria
Apertura cancelli: 21.00
Inizio spettacoli: 21.30
[gallery type="rectangular" ids="37352,37351,37350,37357,37358"]© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.