CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Assistere alle sue mostre è un po’ come fare un viaggio: dopo l’ultima mostra realizzata a Milano al Palazzo della Regione, Steve McCurry torna alla Villa Reale di Monza dal 30 ottobre fino al 6 aprile.
La prima rassegna italiana dedicata a Steve McCurry è stata allestita a Milano a Palazzo della Ragione nel 2009: una grande occasione per scoprire la sua inimitabile produzione fotografica, che va ben oltre la ragazza afghana dagli occhi verdi, icona apparsa qualche anno prima sulla copertina di Naural Geographic. Dopo cinque anni sono 500.000 i visitatori delle sue mostre.
In questi anni l'artista ha avuto occasione di ampliare i suoi orizzonti e soggetti, grazie ai numerosi viaggi dall’India alla Birmania, dall’Afghanistan alla Cambogia, ma anche in Giappone, in Italia, in Brasile, in Africa, e continuando una ricerca iniziata negli anni 70 con il portfolio realizzato in India e poi con il primo importante reportage in Afghanistan.
Da qui l'idea di istituire una nuova mostra: il suo lavoro viene presentato in una prospettiva diversa, che, partendo dai suoi intramontabili ritratti, spazia in una ricerca senza fine dello spazio e dell’umanità.
La mostra si sviluppa a partire dai lavori più recenti di Steve McCurry e da una serie di soggetti in cui evidente è la sua assidua ricerca, anche se non mancano alcune delle immagini più conosciute, a partire dal ritratto di Sharbat Gula, che è diventata una delle icone assolute della fotografia mondiale.
Nuova è la mostra e nuovissimo l'allestimento: progettato da Peter Bottazzi, le circa 150 le immagini diventano parte integrante dell’architettura della Villa, nella quale si immergono completamente. Il percorso di visita si apre nel monumentale corridoio degli Appartamenti privati con una sorprendente galleria di ritratti e si sviluppa nelle sale del Secondo piano nobile, ciascuna delle quali è allestita intorno ad un tema iconografico, con un richiamo alla scenografia teatrale e all’installazione di arte contemporanea.
In ogni scatto di McCurry è racchiuso un complesso universo di esperienze ed emozioni. Per questo motivo, oltre a essere uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro tempo, è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, "si riconoscono". A questi l'autore consiglia di viaggiare proprio come ha fatto lui, spinto dalla voglia di perlustrare il mondo per poi cambiarlo in meglio. " Essere paziente" è il suo segreto: solo così infatti riesce a conquistare la fiducia delle persone che inevitabilmente si lasciano andare dinnanzi a lui e alla sua macchina fotografica.
Accanto ai suoi capolavori sorge anche una documentazione nella quale viene raccontata la sua vita e la sua professione.
Dal 30 ottobre 2014 al 6 aprile 2015 sarà possibile visitare la mostra, composta da immagini di grande formato, accompagnati da una autoguida e una serie di video illustrativi dell’esposizione.
Costo del biglietto:
Intero: 12 euro Ridotto: 10 Ridotto speciale: 4 euro
Mostra Steve Mccurry
Villa Reale di Monza
Dal 30 ottobre 2014 al 6 aprile 2015
[gallery type="rectangular" ids="33599,33604,33603,33602,33601,33600,33605,33598,33597,33595,33594,33593,33592,33591,33590"]
Filmmaker proietterà l’intera opera di Kowalski, dal 29 novembre al 6 dicembre, e ospiterà un laboratorio tenuto dal cineasta, una masterclass dal titolo Filmare il conflitto il 30 novembre alla Fabbrica del Vapore.
Autore radicale e provocatorio, Kowalski ha iniziato a lavorare nella New York di fine anni 70 filmando l’esplosione del fenomeno punk e delle sue stelle cadenti, da Johnny Thunders a Sid Vicious a Dee Dee Ramone.
Attento testimone di drammi sociali, il regista ha raccontato nelle sue pellicole gli homeless del Lower East Side, i giovani anarchici di Carcovia e gli orfani di Kabul.
Il cinema di Kowalski scruta la realtà e la filma con rabbia e passione. Dalle sue storie di deportati, emarginati e punk emergono un dolore profondo e un desiderio di rivalsa, la constatazione di un mondo segnato da ingiustizie e violenze, a volte perpetrate dalla società, altre autoinflitte. Il passato individuale si fonde in quello collettivo, filtrato dalla temperie di un'epoca, dalla musica e dai racconti di chi è sopravvissuto e resiste, o brucia con il tramonto di un'epoca.
Nato a Londra da genitori polacchi cacciati dal loro Paese durante la Seconda guerra mondiale, Lech Kowalski si è trasferito presto negli Stati Uniti e ha trovato nella New York di fine anni '70 un luogo brulicante di energia e conflitti.
Ha raccontato l'esplosione del fenomeno punk in D.O.A., Story of a Junkie, Born to Lose e Hey Is Dee Dee Home?, mettendo in evidenza la carica eversiva e la tendenza all'autodistruzione propria del movimento e delle sue stelle cadenti, da Johnny Thunders a Sid Vicious e Dee Dee Ramone.
Espatriato e outsider perenne, il regista ha filmato gli homeless del Lower East Side (Rock Soup), i giovani anarchici di Cracovia (Boot Factory) e gli orfani di Kabul (Charlie Chaplin in Kabul), con occhio attento alle dinamiche sociali e ai meccanismi di sopraffazione, ma senza mai compatire chi ne resta vittima o lasciare spazio al facile cronachismo da reportage televisivo. Il suo è un cinema dinamico e spiazzante, percorso da una vitalità struggente anche nel testimoniare i drammi più atroci.
La guerra e i suoi strascichi ricorrono spesso nei suoi film (Camera Gun, On Hitler's Highway, The End of the World Begins with a Lie), così come la natura peregrina dell'esule in cerca di solidarietà all'interno di un mondo segnato da confini e barriere. East of Paradise è l'opera in cui trovano piena espressione tutti i suoi temi: spaccato in due tra la testimonianza della madre deportata in Russia e il racconto del regista che ripercorre la propria carriera, è il film che sintetizza al meglio il desiderio di servirsi del cinema per trovare una voce propria e allo stesso tempo renderla depositaria di una memoria condivisa.
Un volume dal titolo Camera Gun – Il cinema ribelle di Lech Kowalski a cura di Alessandro Stellino, con intervista e contributi critici originali, e edito da AgenziaX.
Qui di seguito trailer con estratti dei suoi film sul punk:
Milano 28 novembre - 8 dicembre 2014
Spazio Oberdan
Cinema Arcobaleno
Cinema Palestrina
Fabbrica del Vapore
GAM Galleria d’Arte Moderna
Tutte le info sulla programmazione su
http://www.filmmakerfest.com/FestivalSectionFilms/315?anno=2014
Marco Trabucchi
Il 3 Dicembre i Marta Sui Tubi faranno tappa a Milano, proponendo l'ultimo disco "Salva Gente", ovvero la raccolta che festeggia gli oltre 10 anni di carriera del gruppo, pubblicata a maggio. All'interno di questo "Greatest Hits" oltre a inediti e canzoni ri-arrangiate, sono presenti importanti collaborazioni, una su tutte quella con Franco Battiato.
In occasione di questa data meneghina, i Marta Sui Tubi dopo l’esibizione all’Alcatraz festeggeranno con un aftershow al 75Beat: dopo il concerto "istituzionale", la band si sposterà allo storico studio di registrazione dove I Marta sono ormai di casa da anni, e dove sono state anche girate alcune scene dell'ultimo videoclip del gruppo "A Modo Mio".
Al 75Beat si esibiranno inoltre i Lara Groove, band italiana Nu Soul, che mescola pop, soul, reggae, funk ed elettronica, e a seguire, in consolle Dj Led con il suo rock’n roll sfrenato.
3 dicembre - ore 21.30 Ingresso è gratuito con tessera ARCI
75beat Via Privata Tirso, 3 - 20141 Milano, Tel. 02 56 8049 13 www.facebook.com/75Beat
www.martasuitubi.com
Come raggiungere il 75 Beat dall'Alcatraz: metro gialla MACIACHINI fino a CROCETTA, quindi prendere il tram 24 e scendendo alla fermata RIPAMONTI/VIA BARLETTA, altrimenti prendere la circolare 90/91 fino alla fermata Viale Isonzo-Via Ripamonti e continuare con il tram 24. Per l’occasione saranno prenotate alcune navette Radio Bus che da Maciachini vi porteranno in Via Privata Tirso 3.
[gallery type="rectangular" ids="33571,33570,33572,33573,33568"]
Mercoledì 3 dicembre, Pierpaolo Capovilla farà tappa al Circolo ARCI Magnolia in occasione del suo primo tour da solista, legato all'album "d'esordio" Obtorto Collo, disco scuro e romantico, che alterna canzoni intime a pezzi anche dolorosi. Volutamente lontanissimo dal suono de Il Teatro degli Orrori, gruppo storico di Capovilla, Obtorto Collo racconta storie d'amore e di sconfitta che non tralasciano le contraddizioni della società italiana, pur mantenendo la sua dedizione per la tradizione del rock più sanguigno di estrazione americana, la passione civile e l’attaccamento ai valori democratici, sempre polemicamente presenti nei concerti e negli incontri pubblici. Ad aprire il concerto ci sarà Daniele Celona, cantautore ma anche compositore e produttore artistico, che ha già condiviso il palco con artisti importanti, come Paolo Benvegnù, Umberto Maria Giardini e Teatro degli Orrori.
SEGRATE (MI) CIRCOLO MAGNOLIA Via Circonvallazione Idroscalo, 41 Ingresso: 10,00 euro + Tessera ARCI Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.mailticket.it Apertura cancelli: 21.00 Inizio spettacoli: 22.00
www.pierpaolocapovilla.it www.facebook.com/danielecelona www.circolomagnolia.it
[gallery type="square" ids="33556,33554,33552,33555,33562"]
Mercoledì 3 dicembre 2014 dalle 18.30 alle 20.00, si svolgerà presso la Galleria Carla Sozzani di Milano, l'incontro con il fotografo Gabriele Croppi per la presentazione del suo libro “New York – metafisica del paesaggio urbano” (Sime Books Editore, Istituto Italiano di Fotografia), introdotto da Mariateresa Cerretelli, giornalista e photo editor di Class. La Grande Mela, nonché la città più fotografata al mondo, viene osservata dal un punto di vista "metafisico" del fotografo, che alla verticalità dei grattacieli preferisce punti di vista orizzontali, restituendoci una visione della città inedita, tra contrasti potenti di luci e ombre e presenze inconsuete e misteriose che restituiscono una New York nuova e ancor più coinvolgente. La peculiarità del lavoro di Gabriele Croppi è la ricerca di figure solitarie immerse nelle zone più frequentate e caotiche della città, facendo sì che le pellicole raccontino allo spettatore microcosmi contenenti le angosce della vita umana.
Galleria Carla Sozzani Corso Como 10 – 20154 Milan, Italia tel. +39 02.653531 fax +39 02.29004080 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.galleriacarlasozzani.org
[gallery type="square" ids="33539,33540,33538,33544,33543,33541,33542"]
Stasera, unica data milanese, grande appuntamento per i fun di Cristina Donà.
Considerata una delle migliori cantautrice, si esibirà presso La salumeria della musica in via Pasinetti 4.
Sul palco con lei il musicista e produttore Saverio Lanza, il bassista Emanuele Brignola e il batterista Cristiano Calcagnile.
La Donà, da anni punto di riferimento della musica indipendente italiana, torna infatti sui palchi con il tour Special electric, in cui suonerà le canzoni del suo ottavo album Così vicini, un lavoro raffinato, unico e intenso.
Il disco, scritto a quattro mani con Lanza, è una sinergia tra canzone d'autore, pop e folk, con testi e melodie che mirano alla sinteticità.
Orario: 21.30
Costo: Euro 17, 25
La salumeria della musica
Via Pasinetti 4
20141 Milano
Tel. 0256807350
“Chi è oggi il testimone del bello e ben fatto italiano che ha reso grande il made in Italy nel mondo? Tolti i colossi internazionali, chi sta dominando la scena contemporanea della moda fatta in Italia? Quali sono i loro percorsi e i loro traguardi?”
Venerdì 12 Dicembre, alle ore 18.30, la rinomata Boutique Sofia Vintage di Como, in Via Vitani 35, ospita il giornalista di moda, Marco Magalini che presenta il suo primo libro “Moda. Il nuovo Made in Italy”.
Il libro racconta le storie dei talenti di nuova generazione, italiani e non, che hanno deciso di produrre le loro collezioni in Italia e che hanno la responsabilità di tramandare l’eccellenza manifatturiera e stilistica del nostro Paese. Il giovane giornalista Marco Magalini, classe 1988, penna di Fashion Illustrated, Urban, The Lifestyle Journal, Designspeaking e Modaonline, individua delle case history di successo che descrivono lo scenario contemporaneo della moda made in Italy. Queste eccellenze si stanno distinguendo nei mercati internazionali per distribuzione, strategie innovative e profitti: Angelos Bratis, Benedetta Bruzziches, Camo, Casamadre, Christian Pellizzari, Co|te, Marcobologna, Paula Cademartori, Quattromani, San Andrès Milano, Stella Jean, SuperDuper Hats.
Modera la giornalista di moda Giulia Pacella di Elle.it
Sara Biondi
[gallery ids="33465,33466,33467"]La Triennale di Milano insieme al CRT (Centro Ricerche Teatrali) Milano dedicano una rassegna artistica alla "Nuova Africa", ovvero le nuove generazioni africane allevate in Occidente.
Una tre giorni di mostre e concerti che raccontano i giovani metropolitani, internazionali e cosmopoliti, figli della diaspora nera: nati in Africa ma cresciuti nel mondo, sono gli Afropolitan dalla nuova e apolide identità nera. Facenti parte della classe media, sono “mobile, sociable and attractive”, come li ha definiti così la CNN, che ha dedicato loro uno speciale sulla nuova imprenditoria Afropolitan, appunto, che sta conquistato spazi sempre più ampi nel campo dell’economia e delle arti. Il termine Afropolitan, coniato dalla scrittrice ghanese Taiye Selasi, è stato reso celebre dal filosofo camerunense Achille Mbembe, nel saggio "Afropolitanism: la multiculturalità come via africana alla cittadinanza globale", un’esplicita presa di distanza dalle descrizioni apocalittiche del continente nero, come è evidente dalla mostra in Triennale, e un passo in avanti rispetto alla nozione romanticizzata di Eden africano, tutta natura selvaggia, tribù e tradizioni. Gli Afropolitan sono ibridi per definizione, studiano a Parigi, espongono a New York, ma conservano in maniera gelosa e originale le radici africane, specie quelle esoteriche. Sono sperimentatori indomiti, ricercatori per vocazione; narratori ipertestuali in grado d’interpretare i linguaggi della contemporaneità in maniera unica e spiazzante.
La mostra in Triennale, Africa - Big Change, Big Chance, sta a Afropolitan come la Nuova Africa sta al Rinascimento africano degli ultimi decenni. Sono due appuntamenti, tra musica e architettura, mostra e concerti, che la Triennale di Milano e il CRT Milano dedicano a questo grande e complesso continente.
Occuparsi dell’Africa dal punto di vista dell’architettura significa occuparsi di un luogo in cui stanno sviluppandosi alcuni dei fenomeni più interessanti, complessi ed anche inquietanti di questi ultimi anni. La Nuova Africa dei centri urbani, dalla nuova architettura e dalle nuovissime tecnologie, si esprime anche attraverso i nuovi linguaggi musicali degli Afropolitan, per i quali la loro Africa è una eredità culturale, non storica o geografica, che si riflette sui loro, rap, funk,electropop, generi che risuoneranno sul palcoscenico del Teatro dell’Arte, in tre diversi concerti.
Benvenuti quindi nell’Africa del secolo XXI, tra cosmopolitismo, grattacieli, magia nera e autostrade digitali.
Il 5 dicembre, ad aprire Afropolitan, la rassegna musicale del CRT Milano in collaborazione con Triennale di Milano e Afrodisia, sarà José Louis Modabi, aka Pierre Kwenders, cantautore canadese, nato il 31 ottobre 1985 a Kinshasa. Pierre Kwenders è emigrato in Canada quando era adolescente. La sua musica è stata descritta come espressione di World 2.0 e mescola rumba congolese ed elettronica. Pierre Kwenders ha partecipato al Festival internazionale Pop Montréal nel 2013.
Il 6 dicembre è la volta di Baloji, artista belga/congolese nato a Lubumbashi nel 1978 e trasferitosi in Vallonia, all'età di 4 anni. Una storia personale alla ricerca della propria identità: “Laggiù non mi sento particolarmente congolese e qui non mi sento particolarmente belga” - afferma Baloji, il cui nome in lingua swahili significa “stregone”. Hotel Impala, il primo disco, risponde a questo senso di precarietà: da un lato la metropoli, il rap, l’hip hop di matrice francese, il reggae; dall’altro i suoni della tradizione congolese, la rumba, il soul degli anni Sessanta. Il secondo disco, Kinshasa Succursale, amplia l’orizzonte sonoro con rumba congolese, chitarre elettriche, balafon, piano a pollice e una serie di collaborazioni con alcuni dei più importanti musicisti africani.
Chiude la rassegna, il 7 dicembre alle ore 19, Vaudou Game, la band di Peter Solo, cantautore nato a Aného-Glidji, in Togo, luogo di origine della tribù Guin e uno dei luoghi più importanti della cultura Voodoo. Cresciuto nei valori tradizionali rispettosi di ogni forma di vita e dunque dell’ambiente, Peter Solo tiene in vita la sua eredità spirituale e musicale. Il canto, alla radice del voodoo, non era accompagnato da strumenti musicali armonici, era solo la “pelle” a supportare i cantanti: Solo esplora e codifica le scale musicali delle canzoni sacre o profane del voodoo del Benin e del Togo, per riprodurle su strumenti moderni. Non tragga in inganno il suono analogico e il look vintage: questo è funk togolese, nato in epoca postcoloniale, che esplora orgogliosamente le proprie radici.
Afropolitan Suoni urbani della nuova Africa
5-6-7 dicembre 2014
Triennale di Milano Viale Alemagna, 6 20121 - Milano Tel 02.724341 - Biglietteria Tel 02.72434208
Orari: Venerdì 5 ore 21.00 Sabato 6 ore 21.00 Domenica 7 ore 19.00
Biglietti: Intero: 15 € Ridotto: 10€ Carnet tre concerti: 25€
[gallery type="rectangular" ids="33836,33833,33831,33834,33830,33828,33832"]
Dal 21 al 26 gennaio 2015, in occasione di Arte Fiera, lo store GUCCI di Galleria Cavour a Bologna ospita il progetto espositivo IDENTITÀ NELLA DIFFERENZA che mette in scena il corpus di lavori denominato "I Riquadri" dell'artista Roberto Paolini.
Negli ultimi anni le grandi maison si accostano sempre di più al mondo dell'arte. Moda e arte attingono l'una ai linguaggi espressivi dell'altra, condividendo, talvolta, la stessa finalità di produrre identità nella differenza. Citando il famoso testo "Différence et répétition" di Gilles Deleuze, l’identità è l'essere stesso cioè la natura interiore al soggetto. La differenza è invece lo stacco tra l'identità pura e la sua espressione pratica ossia il suo farsi oggetto fisico nel mondo. Una differenza legata all'essere, ma anche una differenza estetica.
L’artista Roberto Paolini (1934-2012) si è misurato senza tregua per realizzare l’utopia dell’unità di vita e arte, in un monologo visivo che esalta le potenzialità estetiche dei materiali, la rifinitura e la struttura della composizione. Il fascino delle materie prescelte si presta a una poetica della simultaneità. Gli oggetti nati da questa tensione creativa sono frutto di una passionalità “sinestetica” in grado di uniformare valori formali, plastici e cromatici. Lo stesso criterio di alta ricerca e maestria del gesto muove il brand GUCCI, che procede similmente nella serialità esaltando l’identità di ogni sua creazione. “I Riquadri”, come quadri nei quadri, che, in consecutive cornici concentriche, su tonalità monocromatiche brune, aprono ad un fulcro centrale di luce, che si schiude come finestra allargata sulle soglie dell’oltre, con rigore e armonia, rivelando un equilibrio spaziale che affonda le proprie radici nelle origini della perfezione e della regola. La mostra si prospetta come un’occasione per riflettere sul dialogo sempre più contemporaneo tra arte e moda.
Sabato 24 gennaio alle ore 18,00 si terrà un incontro con l'Archivio Paolini, con la partecipazione della critica d’arte Paola Pluchino. Seguirà un cocktail.
store GUCCI Galleria Cavour, 90, 40124 Bologna 051 262981
[gallery type="rectangular" ids="35630,35631,35632,35633"]
Alle ore 20.30 di venerdì 28 novembre presso l’Auditorium di via Valvassori Peroni 56 a Milano (ing. libero) verrà messa in scena la riduzione del libro della giornalista Monica Lanfranco “Uomini che odiano amano le donne”, giunta alla sua 13esima replica. Peculiarità dello spettacolo è che chi calcherà il palcoscenico saranno solo uomini e rigorosamente non attori professionisti. L’opera della Lanfranco, sotto la sua regia, vedrà protagonisti 12 milanesi di ogni età e professione. Il fine ultimo è di sensibilizzare la cittadinanza su un fenomeno grave eppure sempre attuale, che richiede un impegno diffuso sul territorio per essere eliminato, tanto da parte delle donne quanto degli uomini, invitati appunto a mettersi in gioco in prima persona. L’iniziativa è organizzata dalla Onlus Fonti di Pace, con il patrocinio del Consiglio di Zona 3 di Milano che ha voluto fare sua questa proposta soprattutto in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre ogni anno il 25 novembre.
Marco Trabucchi
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.