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Hamburger, sandwiches, panzerotti, patatine fritte, crocchette, cibo unto, gustoso e deliziosamente street food. La moda del momento a Milano è questa: il cibo street food. Sempre più ristoranti italiani offrono piatti internazionali rivisitati, piatti nati dalla strada, in quei mercati dove il cibo viene cucinato al momento, dove aromi e sapori si uniscono per creare un’atmosfera affascinante e magica.
Nel cuore di Porta Romana, in via Giulio Romano 8, ha aperto i battenti The Room, un ristorante internazionale che offre la vera cucina street food, autentiche ricette provenienti da varie parti del mondo: Argentina, Usa, Messico, Inghilterra, Spagna. Il segreto che rende The Room un ristorante unico è la sua proposta culinaria: una reinterpretazione di Street Food in chiave più elegante e raffinata. I piatti sono in grado di accontentare ogni palato, non mancano infatti anche proposte vegetariane.
Il locale, dall’atmosfera newyorkese, offre dal Martedì alla Domenica cene ricche non solo per il cibo delizioso cucinato dalla giovane chef Fernandez ma anche per l’offerta culturale che dona un contorno del tutto particolare. Eventi, performance, reading, dj set sono alcuni ingredienti delle serate di The Room. Sempre attento alle mode, alle tendenze e alle esigenze di un pubblico adulto, il locale si prefigge l’obiettivo di offrire serate diverse, insolite nell'ambito della vita notturna milanese. Diversi Dj del panorama milanese e non solo renderanno speciali le serate di The Room, musica e cocktail ricercati saranno la ricetta per chi vuole divertirsi e sperimentare qualcosa di nuovo.
The Room offre anche un ricco Brunch domenicale, un momento di pausa e relax pensato non solo come tempo di degustazione ma anche di divertimento. Realizzato in collaborazione con Milano Music Consulting, ogni domenica un artista diverso allieterà il pranzo dei clienti. La musica non sarà la sola protagonista del Brunch di The Room, una serie di mostre ed esposizioni si alterneranno nella location.
Il locale ospita, una volta al mese, un market place, uno spazio dedicato a giovani brand innovativi e creativi. La giornata della domenica diventa una giornata dedicata alla moda, alle nuove tendenze, all’arte e ovviamente al buon cibo e ai dolci fantastici.
The Room vi offre l’occasione di soddisfare il gusto e l’olfatto con i suoi prelibati piatti e i suoi drink ricercati, la vista con una location di design e l’udito con un’atmosfera musicale innovativa.
The Room via Giulio romano 8, 20122 Milano
T +39 02 58319839 / M +39 333 8864490
+39 333 8864490 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.theroomilano.com
La vocazione “green” la farà da padrone, e ormai l’abbiamo capito, a questo Fuorisalone. Il verde e la natura, almeno per la durata di questo evento, si impossesseranno della città di Milano. La creatività dei green designer, concentrata alla Fabbrica del Vapore, ridisegnerà gli spazi urbani, l’abbiamo già più volte segnalato, certo; ma gli spazi domestici? Qualcuno ha pensato di ridisegnare e reinventare anche lo spazio coperto delle nostre case in chiave ecologica, spronando, anche nella realtà domestica, la cura di piccoli “fazzoletti di terra”.
Questa la mission di “Orto Green Design”: una collezione di oggetti dedicata alla coltivazione nel paesaggio domestico, progettata da Tommaso Mancini, che sposta l’attenzione verso nuove forme di coltura urbana. “Orto Green”, è vero, significa design, ma non solo: significa smuovere ed educare le coscienze dei cittadini, milanesi e non, ad un nuovo e costruttivo rapporto con l’ambiente.
Troverete Orto Green Design durante il FuoriSalone di Milano a Milano Green Point per la mostra Urban Agriculture Survival Kit e alla Fabbrica del Vapore per la mostra Green Utopia.
Tra gli altri accessori che saranno visibili ed acquistabili in quest’occasione, segnaliamo OrtoGround Milano, un contenitore in materiale biodegradabile, un mosaico di sette piccoli vasi che rappresenta la città di Milano ed i suoi quartieri centrali. I vasi, con aggiunta di terra e semi, servono a coltivare un piccolo orto, da allevare ed osservare in casa, sulla scrivania in ufficio e nello studio. Le piante, una volta cresciute, potranno essere verranno trasferite direttamente in vasi più grandi sui balconi, negli orti urbani o in un giardino senza bisogno di essere travasate, perchè OrtoGround è progettato per compostarsi con il terreno e diventare nutrimento per le piante stesse.
Negli spazi de La Fabbrica del Vapore, appositamente per il Fuorisalone, inoltre, Orto Green presenterà Orto Block un'installazione site specific pensata per la mostra Green Utopia-Sharing Design di Milano Makers: un grande mattone di terra e semi che durante la settimana del design darà vita a un orto di cui tutti i visitatori possono prendersi cura.
Per info: www.tommasomancini.com / nuova versione online dal 5 Aprile Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Fabbrica del Vapore | Green Utopia via Procaccini 4, Milano. 8-13 Aprile, 11.00-24.00
Milano Green Point | Urban Agriculture Survival Kit via Paolo Frisi 3, Porta Venezia, Milano. 8-13 Aprile, 10.30-22.30
Durante il periodo del Fuorisalone, e ormai milanesi e non lo sanno bene, la città si attiva, esplode nelle sue forme più svariate e dà vita a qualcosa che, di solito, rimane latente nella testa dei suoi abitanti. Questo qualcosa è la creatività. In aprile, in occasione del sopracitato evento, Milano si popola di artisti, designer e innovatori di fama mondiale che sfoggiano e mettono in mostra il loro lavoro, ma se, per una volta, a questo Fuorisalone si volesse dare spazio anche alla creatività “della gente comune”? Se si volesse poter ammirare i prodotti della creatività dei non-luminari-del-design o degli artisti della porta accanto?
Nasce, per il 2014 al Fuorisalone, “Materia Creativa Grezza”: una tre giorni (8-10 Aprile) gratuita e indipendente, di iniziative volte a dare visibilità ai creativi emergenti del panorama nostrano delle arti contemporanee. Gli spazzi di via Forcella 7, nelle prime giornate di Aprile, diventeranno, come mai prima, un punto d’incontro e fusione di stili creativi differenti e provenienti dai più svariati settori dell’arte.
“Materia Creativa Grezza” unirà esperienze di workshop fotografici e video, performance teatrali, esposizioni artistiche, proiezioni 3D, musica, food ed editoria indipendente.
Milano, durante il Fuorisalone si anima, il suo cuore creativo comincia a battere e tutto si muove; non solo il panorama artistico di fama internazionale, ma l’arte indipendente, si mettono in mostra, si organizzano per offrire esperienze uniche: la materia creativa grezza, insomma, dall’8 al 10 Aprile, animerà la città.
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MATERIA CREATIVA GREZZA Three Days of Love, Music and Gozzoviglia
8-9-10 Aprile 2014 • Via Forcella 7 EVENTO TOTALMENTE GRATUITO
Materia Creativa Grezza su Facebook: https://www.facebook.com/events/231993920324425/?fref=ts https://www.facebook.com/MateriaCreativaGrezza?fref=ts
OFFICIAL PARTNERS: Umami / Ral8022 / TempioProductions / Streeat / Buono
MEDIA PARTNERS: Saylor / Youth Moving / Borderline / BrandStorming / Potato Pie Bad Business
CREATIVE PARTNERS: FunkYou / Ben / BoxVision / Jannozz / Les Chourettes / PaperBrain
INGRESSO GRATUITO A TUTTE LE ATTIVITA' DELLA MANIFESTAZIONE
A Milano, in via Piranesi 4, in collaborazione con l’Associazione A.N.G.E.L.O., è stata prodotta una macchina del tempo. Sarà a disposizione di tutti i visitatori che vorranno provare l’ebrezza di un “viaggio nel tempo” dal 9 al 13 di Aprile.
Apre i battenti la Milano Vintage Week: la mostra mercato del vintage di qualità oggi alla sua prima edizione.
Questo evento si rivolge a un pubblico quanto mai vario e si prefigge l’obiettivo di far incontrare collezionisti, appassionati, addetti ai lavori e simpatizzanti del genere.
In via Piranesi, dunque, si cercherà di riscoprire il sistema di valori, il sapore e le tinte di un tempo fuori dal tempo caratterizzato da uno stile unico. Si cercherà di legare e connettere il presente al passato e al futuro, in modo da comprendere il significato più vero della parola vintage.
“Milano Vintage Week” significa, per te, la possibilità di acquistare prodotti d’ epoca di indiscussa qualità: dai vestiti ai gioielli fino agli oggetti d’arredo. Milano Vintage Week, per te, significa anche la possibilità di vivere la moda e la società degli ultimi sessant’anni. Non un semplice mercato, ma una vera e propria esperienza retrò, arricchita da iniziative stimolanti e mostre d’epoca tra fotografia e stampe; potrai godere anche di un variegato calendario di appuntamenti ed incontri a tema.
Per concludere segnaliamo una curiosità: al secondo piano dello spazio espositivo sarà possibile venire truccati e pettinati con acconciature d’epoca per una full immersion vera e propria nel modo di essere e sembrare degli anni che amate.
Siete pronti? La “macchina del tempo” sta per accendere i motori!
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Milano Vintage Week è in via Giovanni Battista Piranesi 4 nello showroom Riccardo Grassi.
Ingresso: 3 euro.
Milano Vintage Week: http://www.milanovintageweek.com/it/index.html Milano Vintage Week on Facebook: https://www.facebook.com/milanovintageweek?fref=ts A.N.G.E.L.O.: http://www.angelo.it/
Per raggiungere il luogo dell’evento:
passante: linee S1 S2 S5 S6 S13 fermata Porta Vittoria Tram 12 (Cacciatore delle Alpi-Ovidio) fermata Viale Campania/Corsica Tram 27 (Piazza VI Febbraio-Ungheria) fermata Viale Campania/Corsica Linea 73 (San Babila-Linate) fermata Viale Campania/Corsica
L’arte si nasconde in ogni angolo, anche quello in cui non guarderesti mai. Perché no? Anche in giardino! The Secret Gardens nasce, infatti, con l’idea di promuovere l’interazione creativa tra arte e natura. Gli spazi della Fabbrica del Vapore di Milano, in occasione del Salone del Mobile 2014 (8 – 13 Aprile), si aprono e vengono reinventati, in questa chiave, da artisti e landscape designer invitati da MacchinazioniTeatrali e Laboratorio Alchemico. Questi professionisti hanno accettato la sfida e cercheranno di dialogare con la natura del luogo rispettandola ed arricchendola.
Le aree interessate dagli interventi saranno lo spazio di MacchinazioniTeatrali, il giardino d’ingresso di via Luigi Nono 7, l’ampio giardino di via Luigi Nono 9 e tre interventi nella piazza principale della Fabbrica in via Procaccini 4.
Uno dei fili rossi di questa manifestazione sarà sicuramente, come detto, il dialogo tra spazi aperti e spazi al chiuso e l’utilizzo di materiali anche particolari quanto più possibile in linea con la poetica e la creatività degli “artisti” invitati.
L’esperienza proposta, all’insegna della natura, dell’estro, dell’invenzione e del design, trova compimento negli spazi di MacchinazioniTeatrali, un cui si potrà assistere alla creazione di alcuni desktop gardens, sofisticati giardini da tavolo in cui arte e green design si fondono. La presenza del professor Hal SOWA Ph.D che porterà, dal Giappone alcuni dei suoi lavori che, per l’occasione, verranno reinterpretati da alcuni artisti italiani.
Un momento dal respiro internazionale di riflessione sullo spazio, di contatto con la natura e con l’arte. Da non perdere! Un progetto di MacchinazioniTeatrali e Associazione Culturale Laboratorio Alchemico
Posti di vista 11* | Fabbrica del Vapore | Fuorisalone Milano Design Week 2014
8 – 13 aprile 2014
Orario 10.00-22.00
Opening 8 Aprile 2014, ore 18.00
Fabbrica del Vapore, via Luigi Nono 7 e 9 + via Procaccini 4, Milano
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 3498452986; laboratorio alchemico.com
Artisti
Sonia Barrett, Patrizia Bonardi, Giulio Calegari, Barbara Crimella, Giulio Crosara, Pietro Finelli, Marta Fumagalli & Riccardo Pirovano, Akino Iida, Kazumi Kurihara, Kazuhiro Kusaki, Mauro Lovi, Roberta Lozzi, MacchinazioniTeatrali (Barbara Chinelli & Franco Quartieri), Luca Mannino, Antonio Marciano, Kubota Masakazu, Atsushi Shiomi, Jano Sicura, Hal Sowa Ph., D Satoru Tabata (Enzo), Eriko Tamai, Fabio Volpi a.k.a. Dies
Organizzazione Nila Shabnam Bonetti e Barbara Crimella
Grafica Sara Massah
Fotografie Giulio Crosara
Partner e sponsor: Associazione Sunugal, UNICEF, Legambiente, Coges, Pervinca, Cascina Biblioteca, Hortus Contemporaneo, ILLVA Saronno, Quercetti – Giocattoli Educativi, Loretoprint
Guatemala City, luglio 2003. Una giovane donna cammina dalla Corte Costituzionale fino al palazzo Nazionale del Guatemala lasciano una scia d’impronte di sangue umano con il quale si è sporcata i piedi poco prima, in memoria delle vittime del conflitto armato in Guatemala. E’ Regina Josè Galindo, oggi tra le artiste più rappresentative del ricco panorama sudamericano.
Quest’artista, utilizzando il suo corpo come “arma”, cerca di farsi largo là, dove la nostra mente non vuole farci arrivare; indaga la sofferenza, quella che per protezione, tendiamo a dimenticare, reprimere o mettere in sordina.
La poetica della performer guatemalteca la porta a spingere il suo corpo nello spazio metaforico dell’arte per denunciare le implicazioni etiche di alcune iniquità e privazioni sociali; il corpo, fragile ed instabile, viene esposto al mondo in tutta la sua debolezza per acquisire, nell’atto artistico, una forza impattante e nuova agli occhi di chi lo guarda; una forza che, però, da sempre abita il nostro essere uomini.
Insomma, quella in atto al PAC di Milano fino all’otto giugno, è una mostra che indaga i limiti dell’essere umano; una mostra che, primamente, affronta quattro emergenze sociali, quattro macrotemi: “Donna”, “Violenza”, “Politica”, “Organico e Morte”. Si tratta di un’esposizione che sintetizza tutto il percorso di produzione artistica della Galindo attraverso disegni, fotografie e video. Lo spazio espositivo di via Palestro ha ospitato il 24 Marzo, per l’inaugurazione della mostra, una performance esclusiva dell’artista guatemalteca, dedicata a Milano ed all’interazione col pubblico (o almeno con i pochi fortunati in possesso di un invito) dal titolo “ESTOY VIVA”, titolo anche dell’intera esposizione.
“ESTOY VIVA”, come detto, sarà visitabile fino all’8 giugno e, come tutto ciò che è legato all’esperienza artistica della Galindo, si impegna socialmente, per questo tutti i visitatori potranno sostenere attivamente, attraverso la mostra, l’attività di Amnersty International scegliendo, al momento dell’ingresso, il biglietto donazionale.
Regina José Galindo
ESTOY VIVA
25 Marzo 2014 - 08 Giugno 2014
PAC Milano: http://www.pacmilano.it/exhibitions/regina-jose-galindo/
Regina José Galindo: http://www.reginajosegalindo.com/
Orari
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 — 19.30 Giovedì 9.30 — 22.30 Lunedì chiuso
Biglietti
Intero Donazione € 9,00* Intero € 8,00
—
Ridotto Donazione € 7,50* Ridotto € 6,50
—
Ridotto speciale Donazione € 5,00* Ridotto speciale € 4,00
—
Gratuito Per minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo Touring Club e FAI, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici, giornalisti accreditati, tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione.
Alzi la mano chi è cresciuto negli anni Novanta. Bene, ora alzi la mano chi ricorda Beverly Hills 90210.
Benissimo, ora alzi la mano chi ha adorato la love story tra il bello e dannato Dylan McKay e la bella e biricchina Kelly Taylor, tra le coppie storiche dello storico serial americano, andato in onda dal 1990 al 2000, passato alla storia per essere stata una delle serie televisive di maggior successo, grazie anche ai temi trattati e alla pregevole introspezione dei personaggi.
Episodio dopo episodio, gli spettatori assistono al difficile percorso di crescita di nove ragazzi, che attraversano, con non poche difficoltà, le sabbie mobili che conducono dal liceo alla vita adulta, il tutto tra splendide ville californiane e fantastiche spiagge al tramonto, senza, con ciò, dimenticare le periferie e le condizioni di vita disagiate dei più poveri.
Anni fa, dei produttori scellerati decisero di produrre il sequel di Beverly Hills, chiamato semplicemente "90210", un vero insulto alla memoria del serial, infarcito com'era di sciocche ragazzine viziate, impegnate tra storielle d'amore e sessioni infinite di shopping. Il pubblico, giustamente, ha punito questo abominevole tentativo di televisione, inabissandolo tra fischi e ascolti bassissimi.
Ma torniamo all'argomento principale di questo articolo: in questi ultimi giorni i social network sono in sovraeccitazione, causa storia d'amore, questa volta reale, tra gli attori che interpretavano proprio Dylan e Kelly, ossia Luke Perry e Jenny Garth.
La TV che si fa carne e ossa, la finzione che diventa realtà e viene tra noi a portarci la buona novella: i due si amano, è vero, ma da due anni!
La notizia della lovestory tra i due è vecchia, come dicevano gli antichi, come il cucco e, nonostante ciò, è stata rilanciata dai social networks come una breaking news, qualcosa accaduto tipo 48 ore fa.
Tutto ciò è molto ironico: i due si sono ritrovati, due anni fa, sul set di uno spot (quelli che fanno gli attori caduti nel dimenticatoio) e si sono ri-innamorati. La notizia è stata diffusa a mezzo stampa e, come se arrivasse da Marte, è giunta sui nostri telefoni, Ipad e pc due anni dopo, come un messaggio in una bottiglia.
Questa volta la tanto "amata" rete ha fallito, in quanto questa notizia, pur facendoci sognare, puzza di vecchio. E poi, che ne sappiamo se i due, oggi, vivono ancora assieme o sono già andati avanti con le loro vite?
Chris e Gwyneth scoppiano, Luke e Jenny si sono accoppiati (ma due anni fa). Auguri a tutti e quattro.
Dal 6 al 23 aprile 2014 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta una rassegna dedicata a uno tra i più grandi registi del cinema contemporaneo mondiale “Takeshi Kitano – Made in Japan”.
Già molto conosciuto nel suo paese come attore e comico, esordisce come regista nel 1989 ma solo nel 1993 viene conosciuto dal pubblico di tutto il mondo grazie al capolavoro “Sonatine”, originale storia yakuza. Il successo vero e proprio arriva insieme con una delle pellicole più particolari e fantasiose del cinema moderno ci abbia regalato, vincitrice del Leone D’Oro al Festival di Venezia, “Hana-bi. Fiori di fuoco”, il film è un’originale celebrazione della leggerezza dell'arte come soluzione alla pesantezza del vivere, filtrata dalla concezione orientale dell’esistenza come coesistenza di opposti.
Nel 1999 esce la commedia dedicata all'amicizia tra uno yakuza da quattro soldi, interpretato da Kitano stesso, e un bambino intitolata “L'estate di Kikujiro”, mentre l’anno successivo è il turno della suo unico film americano, “Brother”, che attraverso una gangster story nasconde una sottile critica alla società americana e al contempo a quella giapponese.
Negli anni successivi il regista giapponese cambia diverse volte genere come per il film “Dolls”, caratterizzato da un romanticismo esasperato, o per la pellicola “Zatoichi”, storia di sangue e vendetta ambientata nel Giappone dei samurai.
In “Achille e la tartaruga”, racconto della difficile vita di un pittore costretto a sacrificare il suo talento per compiacere il pubblico, Kitano evidenzia un tema molto importante per lui, l’arte.
Per ulteriori informazioni sul programma completo della rassegna visitare il sito: http://www.cinetecamilano.it
Un evento che ti offre la possibilità di conoscere, o rivedere, film di un regista di fama mondiale…da segnare sicuramente in agenda!
“Takeshi Kitano – Made in Japan”
dal 6 al 23 aprile 2014 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema situate nella Ex Manifattura Tabacchi di Viale Fulvio Testi 121 a Milano
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso intero: € 5,50
Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0
Abbiamo incontrato Riae, modella di Suicide Girl
Dal 25 al 30 marzo 2014 al Teatro Nazionale di Milano è in scena OPEN del noto coreografo Daniel Erzalow.
Rispetto alla prima versione, che ottenuto grossi successi in tutto il mondo, questa nuova edizione vede la collaborazione con la prestigiosa compagnia italiana di danza contemporanea Spellbound Contemporary Ballet diretta da Mauro Astolfi.
In perfetto stile Erzalow, la danza moderna si fonde con la musica classica, il risultato è una serie di pièces, ognuna che gode di vita propria all’interno di un unico spettacolo dove umorismo e pathos a volte si alternano, a volte si sposano.
In Open il genio creativo del coreografo nato a Los Angeles si materializza nella fantasia, nella potenza scenica, nella capacità di far riflettere all’interno di uno spettacolo di intrattenimento.
Tra immagini, luci, tecnologie visive all’avanguardia, quadri mobili, proiezioni, vignette, colori, bianco e nero vanno in scena amore, odio, gioia, passione, rabbia, dolore, allegria.
Il pubblico rimane sorpreso e meravigliato dalle movenze e dai corpi degli 8 ballerini sul palco, capaci di catalizzare l’attenzione, senza mai stancare e stancarsi per quasi un’ora e mezza consecutivamente.
Uno show che può piacere alle menti più aperte e non piacere a quelle più tradizionali, ma di certo unisce tutti nel colpire e far discutere di sé per l’inarrestabile susseguirsi di momenti tecnicamente ed emotivamente diversi.
La provocazione d’altronde è il fil rouge del lavoro del coreografo statunitense, classe 1956, uno spettacolo che necessariamente porta a riflessioni sulla danza, sulla musica, sull’ecologia e sulla società.
Eccellenti le danzatrici e i danzatori, ognuno con caratteristiche distinte e uniche che nel gruppo vengono esaltate, diversi negli stili (classica, moderna, acrobatica, street dance) eppure in perfetta sintonia.
Debora Bionda
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