CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
A Milano l’aperitivo è una cosa seria, ma raramente sorprende. Da Maido!, invece, capita che tra un drink e l’altro ci si ritrovi a parlare giapponese con perfetti sconosciuti, ridendo degli errori e imparando senza neanche accorgersene.
Martedì 7 aprile, questo piccolo izakaya dei Navigli diventa palco di un divertente - e gustoso - esperimento urbano, realizzato insieme a Ciao!Journal, la prima rivista italo - giapponese in Italia. Un aperitivo in lingua pensato per essere leggero e spontaneo: si chiacchiera, si gioca, si prova a mettere insieme qualche parola, senza formalità.
Niente lezioni frontali, nessun imbarazzo: solo parole che arrivano tra un sorso e l’altro, qualche risata e un inevitabile “kanpai” che scappa più del previsto. E se il giapponese resta un mistero? Poco importa. Qui contano l’energia e la voglia di stare insieme e divertirsi.
Il tutto accompagnato da drink e bites japan style – perché da Maido! il cibo non è mai un contorno, ma parte integrante dell’esperienza. D’altronde è proprio questo il punto: essere molto più di un posto dove mangiare.
Nato per portare a Milano l’anima più autentica e pop dello street food di Osaka, Maido! ha costruito negli anni un immaginario riconoscibile e trasversale, capace di unire cultura giapponese, manga, musica e cucina in un linguaggio immediato e contemporaneo. Qui l’okonomiyaki – la celebre frittella salata cotta sulla piastra – è solo l’inizio di un racconto più ampio, che passa da takoyaki, onigiri e dorayaki fino a una drink list che gioca con ingredienti e suggestioni orientali.
Con l’arrivo della primavera, questo racconto si sposta anche all’esterno. Il nuovo dehors diventa il cuore pulsante della stagione: uno spazio aperto, dinamico, pensato per accogliere eventi diversi ma sempre coerenti con lo spirito del locale. Dalla musica ai kimono vintage, fino agli aperitivi tematici, ogni appuntamento è un modo per mescolare linguaggi e pubblici.
Quello del 7 aprile è solo uno dei primi capitoli. L’idea è chiara: trasformare l’aperitivo in qualcosa di meno prevedibile e molto più coinvolgente. Un momento che non si esaurisce nel bicchiere, ma che si allunga – spesso senza accorgersene – fino alla cena.
Perché da Maido! funziona così: entri per un drink, resti per mangiare, e alla fine ti ritrovi a parlare giapponese senza sapere esattamente come ci sei arrivato.
Per iscriversi basta registrarsi qui
Aperitivo in lingua da MAIDO! Tickets, Tuesday, Apr 7 from 6 pm to 7:30 pm | Eventbrite
Il suo nome, nel dialetto di Osaka, significa “ciao, benvenuto, grazie”. Praticamente un inno all’ospitalità. Quell’ospitalità tipica del Giappone tutto e, in particolare, di Osaka, considerata nell’arcipelago nipponico la capitale della buona tavola. Ospitalità e buona tavola sono proprio gli elementi che contraddistinguono “Maido”, ristorante giapponese che, dal 15 settembre, solletica e delizia il palato di tantissime persone dopo una passeggiata nel cuore dei Navigli.
La nuova location, in via Corsico 1, è infatti il luogo migliore per un upgrade della storia di Maido a Milano. Dopo aver portato in città lo spirito autentico di Osaka con l’okonomiyaki e aver conquistato riconoscimenti come miglior Street Food d’Italia per Gambero Rosso e miglior Risto Pop secondo 50 Top Italy, Maido è pronto a scrivere un nuovo capitolo.

Entrare da Maido è come fare un salto indietro di cinque lustri e ritrovarsi a tavola con numerosi protagonisti di cartoni animati che hanno segnato diverse generazioni: dalle sagome di Kiss Me Licia ai personaggi di Doraemon e Hello Spank, solo per citarne alcuni. Significa ritrovarsi nel ristorante di zio Marrabbio, quello di Kiss Me Licia, dove le frittate profumate facevano da sfondo a numerose avventure romantiche.
Il design, anche nella nuova location, è quello che ha reso Maido inconfondibile: legno chiaro, piastre a vista e l’universo colorato dei manga. Un ambiente luminoso e friendly, che porta una ventata di Giappone nel già frizzante quartiere dei Navigli e che promette di diventare una tappa fissa per gli amanti della cultura nipponica e non solo.

E poi spazio al cibo. Al centro di tutto resta lui, l’okonomiyaki (nella foto in alto), il comfort food più amato di Osaka: una fragrante frittella salata, cotta sulla piastra e condita con salsa okonomi, maionese giapponese, alghe e scaglie di bonito che danzano al calore. E, in pieno stile "okonomiyaki" - che tradotto significa "come piace a te" - può essere personalizzata in base ai singoli gusti.
Insieme a questi, il menu racconta il lato più pop e goloso della cucina giapponese: dai takoyaki, le celebri polpettine di polpo, agli onigiri, palline di riso avvolte nell’alga nori; dai rice burger – con riso tostato che sostituisce il pane – al katsu sando, sandwich giapponese che alterna morbidezza e croccantezza. E ancora udon, yakisoba, edamame e una selezione di dolci irresistibili come i dorayaki di Doraemon e i mochi con cuore di gelato.
Accanto alle specialità giapponesi, la drink list propone cocktail originali, pensati per accompagnare il viaggio tra sapori e atmosfere nipponiche: miscelazioni fresche, ispirate a ingredienti orientali e twist creativi da scoprire accanto a una selezione di birre giapponesi e sake.

L’anima di Maido è Costanza Zanolini, imprenditrice illuminata e grande appassionata di cultura gastronomica. Al suo fianco, in questa nuova esperienza, c’è Daniela Giustino, confermando così il carattere di un’attività tutta al femminile: una squadra che unisce visione, passione e imprenditorialità per continuare a innovare la scena gastronomica milanese.
Ci sono posti che restano impressi nella memoria come il profumo di un’estate particolare, o la luce di un certo tramonto visto da un certo tavolino. Per me, Tasca è stato questo. Quando poco più che ventenne avevo la fortuna di abitare in Ticinese, proprio accanto alle Colonne di San Lorenzo, Tasca era un punto di riferimento. Ci si andava per incontrarsi, per bere qualcosa di buono, per sentirsi – anche solo per un’ora – in un angolo di Spagna incastonato nel cuore di Milano.
Erano gli anni in cui bastava un pan tomate e un bicchiere di rosso per sentirsi al centro del mondo. La sua atmosfera calda, quel bancone di legno lungo e vissuto, le luci basse e il brusio costante facevano da sottofondo a innumerevoli chiacchiere, risate, amori che cominciavano e altri che finivano. Passarci davanti oggi, dopo più di vent’anni, e scoprire che Tasca è ancora lì, vivo, frequentato, in evoluzione, è stato come ritrovare una vecchia amica: un po’ cambiata, certo, ma riconoscibile e fedele a sé stessa.
Oggi Tasca è stato rilevato da Andrea Pirola e Simone Di Gioia, che ne hanno raccolto l’eredità con intelligenza. Hanno rinfrescato l’arredo quel tanto che basta per farlo respirare meglio, e aggiornato l’offerta, senza snaturare l’anima autentica che lo ha reso un’icona di zona.
Le tapas restano protagoniste assolute, abbondanti e conviviali, come vuole la tradizione: jamon iberico in tre stagionature, pan tomate, tortilla, polpo alla plancia, crocchette di baccalà e le immancabili patatas bravas. Ma oggi c’è anche spazio per il gusto italiano e qualche apertura internazionale, tanto nei piatti quanto nella carta dei vini: accanto alle bottiglie spagnole si trovano ora etichette francesi, tedesche e libanesi, oltre a una selezione curata di cocktail classici.
L’atmosfera? Quella non è cambiata. La sala lunga e stretta, il legno, il vociare basso dei tavolini pieni, il via vai di habitué, i gruppetti che si radunano anche fuori, davanti al locale. È un posto che parla a un pubblico adulto, consapevole, che ama i luoghi con una storia e sa riconoscerne il valore. E se arrivate in tanti, c’è una formula pensata proprio per i gruppi: un pacchetto da 30 euro ogni 10 persone che include anche i sapori dell’adiacente gastronomia – focacce, frittate di pasta, supplì e pizze fragranti.
Tasca è ancora qui, al civico 14 di Corso di Porta Ticinese, con la sua insegna discreta e la sua anima calda. È cambiato, certo, ma nel modo giusto: maturato senza perdere il suo spirito. E rientrarci oggi, da adulta, sedermi a chiacchierare con un calice di Cava e un boccone di tortilla, è stato come chiudere un cerchio. O forse aprirne uno nuovo, fatto di altri brindisi, altri racconti, altri vent’anni da ricordare.
? Tasca, Corso di Porta Ticinese 14, Milano
? Tutti i giorni dalle 18:00 all’1:00 (domenica dalle 16:00)
? @tasca_milano
Perfette per una pausa golosa o per un pasto ready to go e ricco di gusto, le proposte gastronomiche di Otto Pizza, a due passi dai Navigli, si fanno apprezzare tutto l'anno e sono pronte a rendere questi giorni di festa ancora più speciali.
Situato nel cuore pulsante di Milano, Otto Pizza è diventato un punto di riferimento per chi cerca una pizza che unisce gusto, freschezza assoluta degli ingredienti e una preparazione artigianale da dieci e lode, che supporta l'utilizzo dei Grani Antichi.
Otto Pizza non è solo una pizzeria: è un'esperienza gastronomica che celebra lo streetfood della Campania più autentica e verace. Accanto alle pizze al taglio, infatti, spiccano le vere specialità del locale, il panuozzo, la pizza al ruoto, quella di scarole, la parigina. Ciascuna di esse racconta un pezzettino di tradizione, di famiglia, di ricette tramandate, di casa. Non solo cibo, ma esperienza e ricordo. Un plus che Gino De Pari, che insieme alla moglie Giusy ha ideato e porta avanti con amore e dedizione questo piccolo locale affacciato su corso San Gottardo, considera il fiore all'occhiello: "I nostri clienti originari della regione, ci dicono che amano venire da noi perché ritrovano i sapori di casa": E se i Campani vengono da Otto per ritrovarsi, per i locals (milanesi e no) Otto è una scoperta che spinge a ritornare.
Uno degli elementi che distingue Otto Pizza è senza dubbio l'impasto. La preparazione segue una ricetta tradizionale, ma con un processo di lievitazione naturale che permette alla pasta di raggiungere una leggerezza unica. Questo impasto, che viene steso a mano, è caratterizzato da una consistenza morbida e ariosa, che diventa croccante ai bordi durante la cottura in forno. Leggero, gustoso e altamente digeribile, la combinazione che rende i prodotti di Otto indicati anche per una pausa pranzo al volo o - perché no - per coccolarsi con una merenda salata.
Ogni specialità di Otto Pizza è un omaggio alla qualità degli ingredienti. Dalla mozzarella di bufala campana, all'olio extravergine di oliva, passando per pomodori San Marzano e salumi di prima scelta, fino alle alici di Cetara, ogni elemento viene scelto con una cura meticolosa. La scelta di ingredienti freschi e genuini garantisce che ogni morso sia un'esplosione di sapore autentico e ricco, proprio come vuole la tradizione campana. Imperdibili (e quasi introvabili a Milano), il panuozzo, un maxi panino realizzato con lo stesso impasto della pizza e farcito con salsiccia, provola e friarielli o provola e porchetta di Ariccia, la pizza al ruoto, un classico da preparare in casa nelle sere del finesettimana, la parigina (curiosità, il nome non è legato alla capitale francese ma è una crasi di pp'a reggin, per la Regina in dialetto napoletano, che ne rintraccia le origini in un possibile omaggio alla regina Maria Carolina D'Austria, che a quanto pare adorava far merenda con questo ripieno di pasta sfoglia che racchiude mozzarella, pomodori e prosciutto cotto), la pizza di scarole che in Campania rappresenta proprio uno dei piatti legati alle festività Natalizie. Quale tra queste vi è venuta voglia di provare?
Otto Pizza Milano
Corso San Gottardo, 28
Instagram ottopizza_mi
di Barbara Spadafora
«Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore». ( cit. Peppino Impastato)
Nata a Catania nel 2012, fa il bis a Palermo nel 2015 e nel 2018, qualche settimana fa, approda a Milano. Per portare un po’ di Sicilia, quella contemporanea e d’autore, al Nord, attraverso una ristorazione e un linguaggio pop proposti all’interno di un contenitore ben fatto, che tiene tanto alla forma quanto al contenuto.
Arriva a Milano NavigarMangiando, l’iniziativa proposta da Navigli Lombardi per vivere diversamente gli storici Navigli lombardi.
Le App di dating online stanno avendo successo e molti iscritti anche da parte degli italiani. La differenza tra conoscere una persona in un locale o virtualmente si fa sempre più sottile. I siti di incontri facilitano il dialogo, c’è meno timidezza e più spirito di iniziativa. Provarle o meno sta a voi, noi intanto vi indichiamo come funzionano e quali sono le migliori.
TINDER Uno swipe left per un “non mi piaci”, uno swipe right per un “mi piaci”. Questa la logica dell’app più famosa e comune di dating online. La chat si avvia solo se entrambi gli utenti hanno dato il consenso. Attenzione però, se si è distratti e per sbaglio scartate un ragazzo o una ragazza carina, sarete costretti a passare alla versione Tinder Plus con un costo maggiore per gli over 30. Questo aggiunge due applicazioni: Rewind e Passport. La prima vi consente di ripescare una scelta scartata in precedenza e la seconda è pensata per chi ama viaggiare permettendo loro di modificare la zona di appartenenza mentre si è in viaggio.
HOW ABOUT WE La prima app nata per condividere esperienze vere, una sorta di agenda dove ogni iscritto può proporre un appuntamento reale. Al primo accesso sarà visualizzabile l’elenco degli appuntamenti e dei relativi locali nei paraggi. Se vi trovate d’accordo allora l’incontro è combinato. Se siete a corto di idee trovate una dating list da cui prendere spunto. Spazio alla fantasia e proponete quello che volete, magari troverete qualcuno interessato a passare una serata con voi seguendo una passione comune.
MEETIC Questa app offre anche un test di personalità con lo scopo di creare dei match non basati esclusivamente sull’aspetto fisico, ma anche sull’aspetto caratteriale. In questo caso si va oltre la semplice chat e qualche scambio di foto, cogliete l’opportunità di nascondere il profilo, utilizzare una chat privata con audio, video e webcam grazie alla versione premium a pagamento. Fate un investimento nella ricerca della vostra dolce metà.
BLEENKA La prima app di dating online made in Italy. Qui la ricerca delle persone che piacciono avviene selezionando con uno swipe o un tap sui profili che appaiono sul display suggeriti in base ai propri gusti e interessi. Una volta individuata la persona che ci interessa, si seleziona il potenziale luogo dell’incontro, si manda un bleenk anonimo e se l’invito viene ricambiato scatta il match e si avvia la chat. L’app stessa suggerirà una location ideale per il primo appuntamento in base ai gusti di entrambi.
HAPPN App nata in Francia, permette di geolocalizzare in tempo reale gli utenti, tutto ciò resta ovviamente in segreto e non viene memorizzato. Solo quando due utenti si incrociano per strada, i loro profili appaiono sui rispettivi smartphone come una notifica. Se entrambi esprimono reciproco gradimento si ha il cosiddetto crush o cotta che dà la possibilità di iniziare a chattare e magari da un incontro casuale nasce anche l’amore.
OKCUPID L’app sfrutta l’approccio scientifico, una volta registrati bisogna compilare un lungo questionario attraverso cui vengono individuate le caratteristiche di chi attiva il profilo e quelle che si cercano nella potenziale anima gemella. Dopodiché il sistema può trovare il partner più affine alle proprie esigenze su una scala da 1 a 100. Questa applicazione è perfetta per coloro che non hanno mai provato il dating online e vogliono ridurre il rischio di incontrare persone non compatibili con i propri interessi, gusti, passioni.
BADOO Per chi desidera avere la più ampia scelta possibile, Badoo è la soluzione ideale. Con più di 211 milioni di iscritti è uno dei principali bacini d’utenza del dating online. L’iscrizione avviene tramite il profilo face book dal quale vengono estratti i principali dati salienti dell’utente come interessi e hobby. Per i più diffidenti è possibile attivare la funzione che permette di accettare inviti e contatti solo da utenti certificati (utenti iscritti con dati reali).
BELINKED L’app fa incontrare i potenziali partner sulla base di affinità dal punto di vista lavorativo e della carriera. Il metodo di visualizzazione è simile a Tinder, ma le caratteristiche messe in evidenza sono il settore in cui si è impiegati e gli obiettivi dichiarati per il futuro. Questi dati vengono tratti da LinkedIn, social netowrk più famoso nel campo professionale.
HOT OR NOT Inizialmente era un sito con il solo scopo di valutare le immagini caricate da altri utenti, ma visto l’enorme successo e la grande quantità di iscritti, si è trasformato in app. La funzione Hot List permette di calcolare quanto è hot una persona basandosi sulla media dei voti di tutti gli utenti, per il resto funziona in modo molto simile a Tinder.
[gallery type="rectangular" ids="42755,42754,42753,42752,42750,42749,42748,42747"]
Finalmente anche in Italia arriva Spotify. Da oggi è possibile avere un negozio virtuale dove ascoltare tutta la musica che desideriamo. Tutta? Almeno 20 milioni di canzoni on demand. Spotify è il futuro, l'inizio di un nuovo modo di fruire musica. Proviamo a riassumervi, punto per punto cos’è e come funziona questo nuovo sistema di ascolto, che ha rivoluzionato e rivoluzionerà il mercato musicale mondiale, per permettervi così di capire come poterlo sfruttare a vostro piacimento.
1. Che cos'è. Lanciato in Svezia nel 2008, Spotify è un servizio di ascolto musicale “in streaming”. Significa che le canzoni non vengono scaricate e conservate, ma si ascoltano senza salvarle, un po' come la radio. A differenza della radio, però, il servizio è on demand: l'utente non riceve passivamente una selezione di brani, ma può scegliere cosa ascoltare.
2. Come funziona. Sul proprio PC ci si iscrive su www.spotify.com, si sceglie il proprio abbonamento e si scarica/installa il software. L'intera esperienza di ascolto avviene attraverso questo software, su cui si cercano le canzoni, si costruiscono le playlist, si ascoltano quelle degli altri. Si può anche solo scaricare l'app per smartphone e tablet (in questo caso però si paga, come vediamo tra 2 punti).
3. Il catalogo. 20 milioni di brani approssimativamente. Cosa manca? Mancano i gruppi che iTunes ha in esclusiva per il Web (un nome su tutti: i Beatles). E mancano i dischi di artisti che preferiscono seguire una strategia di distribuzione ibrida, vendendo prima la propria musica in download e solo in un secondo momento aggiungendola su servizi some Spotify (Coldplay, Adele, Black Keys). Alcuni grandi assenti: Led Zeppelin, Pink Floyd, Ac/Dc.
4. Gli abbonamenti. Ci sono 3 possibilità. C'è Spotify Free, gratuita, che permette di ascoltare musica sul proprio pc senza limitazioni, ma con banner e annunci pubblicitari audio (circa tre minuti ogni ora di ascolto). Spotify Unlimited costa 4,99€ al mese ed elimina tutta la pubblicità. Queste opzioni richiedono un collegamento costante a Internet: la musica si ascolta solo online e su desktop. Diverso il discorso per Spotify Premium , a 9,99€ al mese, in questo caso funziona anche su tablet e smartphone e permette di scaricare fino a 9999 brani su tre dispositivi (3333 per dispositivo). I brani scelti non diventano “tuoi”, rimangono nella app e sono accessibili solo finché si rimane abbonati al servizio, ma, e questa è la grande differenza, possono essere ascoltati anche offline, senza connessione.
5. Playlist + Social. Su Spotify si possono sentire album e singole canzoni, ma il centro della fruizione musicale sono le playlist con le quali si crea la propria libreria personale: “Anni 80”, “Metal scandinavo”, "indie made in uk", a seconda dei gusti. Le playlist si condividono. E' la regola social che permette interazione e viralizzazione. Possono essere pubblicate su siti, blog e tumblr, oltre che sui social network. Altra opzione interessante: si possono inviare playlist e singole canzoni come messaggio privato a un altro utente.
6. Quello che verrà. Molti giornali (tipo NME o Rolling Stone), etichette (la Ninja Tune per esempio), siti musicali e radio (la prima italiana è quella di Rockol) propongono le loro playlist. A marzo arriveranno anche servizi follow per seguire gli account di artisti, celebrità e trendsetter per scoprire tutte le novità in fatto di musica. Il futuro, insomma, è sempre più social.
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.