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Da martedì 13 gennaio a lunedì 16 febbraio presso Spazio Oberdan di Milano sarà possibile assistere ad una doppia iniziativa, rassegna cinematografica e mostra fotografica, dedicate agli anni della Repubblica di Weimer, dal 1918 al 1933.

Da Caligari a Hitler. Il cinema della Repubblica di Weimer, ripropone quell'epoca ricca di stimoli e contraddizioni, che può essere definita come la prima esperienza democratica tentata in Europa dopo la prima Guerra Mondiale, fino a quando la presa del potere da parte di Hitler mise fine a quel periodo di grande fermento intellettuale e artistico.

Il cinema in quegli anni risulta essere ricco di opere di enorme interesse, se non di capolavori, fonte ancor oggi di ispirazione per i registi e di scoperte o riscoperte per gli spettatori.

La rassegna in programma offre una vasta gamma, quasi venti titoli, di edizioni spesso restaurate e con accompagnamento musicale dal vivo. Oltre a film d'epoca, come Il gabinetto del dr. Caligari, classico del cinema espressionista tedesco, il capolavoro L’ultima risata di Murnau, Berlino sinfonia di una grande città, documentario di Walther Ruttmann e tanti altri.

Inoltre in anteprime italiana la rassegna propone il documentario di Rüdiger Suchsland, Da Caligari a Hitler, un film che si propone di studiare il comportamento delle masse e le tendenze psicologiche predominanti nella Germania pre-hitleriana, percorsa da inquietudini e sinistri presagi, gli stessi che affiorano, come da un inconscio collettivo, in opere popolate da fantasmi, ombre, automi, vampiri, diabolici geni del male.

Ad accompagnare la rassegna una mostra fotografica nel foyer di Spazio Oberdan, realizzata con materiale proveniente dall’archivio della Cineteca Italiana e dominata dalle molte sfumature del bianco e nero, il “colore” dell’espressionismo cinematografico. Ad arricchire la mostra, alcune tra le più celebri opere dell'artista piacentino Valerio Santarelli, cui si deve anche l’allestimento, che rimandano alle caratteristiche visionarie di quel cinema.

 

Mostra fotografica:

ingresso libero

Proiezioni cinematografiche:

biglietto di ingresso: intero 7 €, ridotto per possessori di cinetessera o studenti universitari 5,50 €

proiezione pomeridiana feriale: intero 5,50 €, ridotto  3,50 €

Cinetessera annuale: 6,00 €, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

Per informazioni:

Tel. 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

 

 

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Imperdibile inaugurazione sabato 10 maggio alla Galleria Carla Sozzani di Milano, della mostra World Press Photo 2014, che presenta i migliori scatti fotogiornalistici dell’anno, dall’11 maggio all’8 giugno 2014.

 

Dal 1955 una giuria di esperti, scelti tra i personaggi più accreditati della fotografia internazionale, si riunisce per valutare i migliaia di scatti provenienti da ogni parte del mondo, immagini inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.

Il Premio World Press Photo, sponsorizzato da Canon, è uno dei più importanti riconoscimenti nell'ambito del fotogiornalismo in cui le immagini più forti e significative di un intero anno vengono esaminate e le vincitrici saranno pubblicate nel prestigioso catalogo e verranno esposte in tutte le più importanti gallerie del mondo. Un tour sempre più in espansione, che quest'anno prevede mostre in circa 100 città in 45 diversi paesi.

Un’occasione unica per vedere raccolte le immagini più belle e rappresentative che hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti di questo ultimo anno sui giornali di tutto il mondo.

La mostra World Press Photo è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali dell’anno. Il suo carattere internazionale, le migliaia di visitatori e l’interesse suscitato dall’evento nel pubblico specialistico e non, sono la dimostrazione del potere che le immagini hanno di trascendere le differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.

Il premio per la Press Photo of the Year è di 10.000 euro, mentre i premi di categoria sono di 1.500 euro per ciascuna foto o serie di foto. In mostra infatti accanto alla foto dell’anno, sono presenti anche le fotografie premiate nelle 9 categorie tematiche: Arte e intrattenimento, Natura, Spot News, Attualità, Persone nelle News, Vita quotidiana, Ritratti, News, Sport, scelte dalla giuria internazionale che, tra l’altro, cambia ogni anno.

Vincolo di tutte le foto è l’assenza di censura, tanto che, viene inviato un rappresentante della World Press Photo nei paesi che ospitano l’evento per assistere al montaggio della mostra e verificare che tutte le fotografie siano esposte al pubblico.

 

Ad aggiudicarsi il riconoscimento principale come “Foto dell’anno 2013” è stato il fotografo svedese americano Stanmeyer per un servizio per il National Geographic. La foto premiata e lodata ritrae, lungo la costa di Gibuti, alcuni migranti africani che alzano i loro telefoni cellulari al cielo per catturare il segnale della vicina Somalia e contattare così i parenti e familiari. Lo Stato di Gibuti è infatti, un trafficato punto di arrivo per i migranti in transito da Somalia, Etiopia, Eritrea che provano ad arrivare in Europa e Medio Oriente.

Tra le motivazioni della giuria, si legge che al contrario delle tante foto che: “mostrano i migranti in immagini tristi e patetiche, questa è meno romantica e dà loro dignità. La foto evoca molti temi: la globalizzazione, la tecnologia, la migrazione, la povertà, l’alienazione, l’umanità. È un’immagine potente e sofisticata, così sottile e poetica, ma intrisa di significato. Trasmette questioni di grande gravità e la preoccupazione del mondo di oggi”.

 

Una mostra imperdibile, che riesce a rappresentare il mondo a 360°, senza differenze.

 

 

Inaugurazione sabato 10 maggio 2014

dalle ore 15.00 alle ore 20.00

 

In mostra dall’11 maggio all’8 giugno 2014

tutti i giorni ore 10.30 – 19.30

mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00

 

Galleria Carla Sozzani

Corso Como 10 – Milano

Tel. 02.653531 – Fax 02.29004080

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.galleriacarlasozzani.org

 

www.worldpressphoto.org

Per Robert Doisneau - uno dei più grandi maestri della fotografia europea del Novecento- non sembra affatto un problema trattenersi dallo stare in un tempo magro e sgarbato come quello di una Parigi in fiore nella quale è proprio l’ attimo desiderato e non calcolato  a  sospendersi in una serie di scatti gonfiati da mani, occhi, corpi, espressioni.

 

“ In una città in cui tutto è in movimento, non è semplice contrastare l’istinto gregario. Bisogna avere il coraggio di piazzarsi in un punto e di restarci immobili: e non per qualche minuto, ma per un’ora buona, magari anche due. Bisogna trasformarsi in una statua senza piedistallo, ed è buffo, in quei casi, vedere fino a che punto si riesca ad attirare i naufraghi del movimento.

« Avrebbe mica un cavatappi? »

« Parla francese? »

« Ha visto per caso un cagnolino bianco con un guinzaglio rosso? »

Rispondo sempre con cortesia squisita, sebbene mi secchi essere disturbato: per vedere bene ci vuole un minimo di concentrazione.

Vedere, a volte, significa costruirsi, con i mezzi a disposizione, un teatrino e aspettare gli attori.

Aspettare chi?

Non lo so, però aspetto.

Io spero sempre, e quando uno ci crede con forza è difficile che qualcuno non finisca per arrivare.

Dopodiché la messa in scena viene improvvisata all’insegna della fugacità. Per essere leggibile, un’immagine deve assumere la forma di uno di quei segni utilizzati fin dalla notte dei tempi dai preti, e solo da poco dalla segnaletica stradale.

Può darsi che tutto questo vi sembri leggermente oscuro.

Si tratta di una deliberata manovra per dimostrarvi quanto possa essere delicata la pratica della fotografia […]“

 

E’ “Paris en liberté” la mostra che avrà luogo negli Appartamenti Storici del Palazzo Reale della Reggia di Caserta fino al 23 Settembre nella quale saranno raccolte duecento fotografie originali, rigorosamente in bianco e nero, scattate proprio da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991. Gli scatti di sessant’anni di carriera non seguono un ordine cronologico preciso. Sono accostati per temi, per prospettiva , punti di vista e tutti  trattengono consuetudini o dettagli riparati da una bellezza senza fissa dimora .  Diceva : “ Desidero un mondo di grazia “ oppure “ La bellezza, per commuovere, dev’essere effimera. […]” 

Le strade della capitale francese gli suggeriscono un intruglio di figure e luoghi che egli attraversa con occhi  disusati separandosi dagli screzi dell’abitudine  e che con geniale misura ha interpretato attraverso uno stile fotografico complice, istruito e confidenziale.  La natura artistica dei suoi scatti consiste nell’avvicendarsi di uno scenario quotidiano di cui consegna i tratti  più comuni servendosi  soprattutto della pazienza e del dinamismo che lo contraddistinguono. La fortuna è il tratto casuale a cui l’artista si consegna per guadagnare consistenza in un’attesa che gestisce con invenzione al fine di rendere partecipe lo spettatore di una Parigi che ha vissuto e che tende ad ingrandire valorizzandone l’umanità osservata attraverso una prospettiva piuttosto pragmatica.

Noi di Nerospinto ribadiamo il nostro amore incondizionato per il cinema francese, se poi è accompagnato ad una mostra fotografica è imperdibile!

Collateralmente alla mostra DOISNEAU. Paris en liberté, lo Spazio Oberdan ospita, dal 19 al 23 febbraio 2013, la rassegna cinematografica Paris au cinema, a cura della Fondazione Cineteca Italiana e promossa dalla Provincia di Milano.

Il programma vede la proiezione di alcuni capolavori firmati da grandi maestri della settima arte, in cui la capitale francese è protagonista assoluta. Si andrà dalla Parigi stravagante di Zazie nel metro (L. Malle) a quella romantica di Ninotchka (E. Lubitsch), dalle atmosfere cupe, già prebelliche, di Albergo Nord a quelle dell’amore tragico di Mentre Parigi dorme (entrambi di Marcel Carné), dagli ambienti eleganti e raffinati di Cenerentola a Parigi (S. Donen) e Miss Europa (A. Genina), ai quartieri equivoci di Questa è la mia vita (J.-L. Godard) e Perfidia (R. Bresson), dal mondo piccolo borghese de I 400 colpi (F. Truffaut) al sottobosco di una malavita balorda ma irresistibile di Fino all’ultimo respiro (J.-L. Godard).

 

La mostra dedicata a Robert Doisneau, in programma dal 20 febbraio al 5 maggio 2013, nelle sale espositive dello Spazio Oberdan - promossa per iniziativa della Provincia di Milano, dell’Atelier Doisneau, della Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e di Civita, con il patrocinio della Ville de Paris - presenta oltre 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991.

Il percorso espositivo, organizzato per aree tematiche, ripercorre i soggetti a lui più cari, e conduce il visitatore in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.

I soggetti prediletti delle sue fotografie in bianco e nero sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

La rassegna giunge allo Spazio Oberdan di Milano, dopo essere stata presentata a Parigi all’Hotel de Ville, in Giappone al Mitsukoshi di Tokyo, all’Isetan Museum di Kyoto e a Roma.

Inaugurazione: martedì 19 febbraio, ore 18 (vernice stampa: ore 11.30)

 

Schede dei film

Ninotchka

R.: Ernst Lubitsch. Sc.: Charles Brackett, Billy Wilder, Walter Reisch. Fot.: William H. Daniels. Int.: Greta Garbo, Melvyn Douglas, Ina Claire, Felix Bressart, Sig Rumann. USA, 1939, b/n, 110’.

I ferrei principi di Ninotchka, ispettrice bolscevica inviata a Parigi per controllare l’operato di tre emissari sovietici, vacillano sotto la corte serrata del conte Leon D’Algout, frivolo dandy di irresistibile simpatia. Dopo equivoci e momenti di sconforto, le ragioni della politica finiranno per cedere a quelle dell’amore.

 

Mentre Parigi dorme (Les portes de la nuit)

R.: Marcel Carné. Sogg. e sc.: Jacques Prévert, Joseph Kosma. Fot.:Philippe Agostini. Int.: René Blancard, Pierre Brasseur, Raymond Bussières, Julien Carette, Jane Marken. Francia, 1946, b/n, 120’.

Diégo, tornato a Parigi dopo la guerra per annunciare la morte di un compagno conosciuto durante la guerra, incontra una donna bellissima di nome Malou, che un personaggio misterioso, personificazione del destino, gli ha fatto intravedere. L’incontro tra i due però non ha futuro. La giovane donna, Malou, ha appena lasciato il ricco marito Georges. Diégo e Malou si amano a prima vista, ma sono inseguiti da Georges e dall’ex miliziano Guy Sénéchal, fratello della donna. Malou, sorpresa tra le braccia di Diego, viene uccisa dal marito. Guy, preso dal senso di colpa, si getta sotto un treno. Mentre maturano le umane vicende, il viandante, chiamato "destino", continua il suo viaggio misterioso…

 

Zazie nel metrò (Zazie dans le metrò)

R.: Louise Malle. Sogg.: Raymond Queneau. Sc.: Jean-Paul Rappeneau, Louis Malle. Fot.: Henri Raichi. Int.: Catherine Demongeot, Philippe Noiret, Hubert Deschamps, Carla Marlier, Annie Fratellini. Francia, Italia, 1960, c, 92’.

Zazie, un’impertinente bambina di dodici anni, trascorre due giorni a Parigi a casa di alcuni parenti in modo che la madre possa passare un po’ di tempo col suo amante. Zazie, abituata a vivere in provincia, sogna di andare in metrò e quando lo trova chiuso per sciopero sfugge alla custodia della zio. L’incontro con vari personaggi stravaganti scatena in lei brillanti osservazioni che rivelano l’assurdità del mondo degli adulti. Al termine del suo soggiorno dirà: “Sono invecchiata”.

 

Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle)

R. e sc.: Jean-Luc Godard. Sogg.: François Truffaut. Int.: Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Jean-Pierre Melville. Francia, 1960, b/n, 89’.

Michel Poiccard, dopo aver rubato un’automobile, fugge col proposito di recarsi in Italia. Inseguito da due agenti ne uccide uno e torna a Parigi. Dopo aver recuperato del denaro da degli amici, ritrova Patrizia, un’amica americana di cui si era innamorato e insieme si nascondono. Quando Patrizia si rende conto di non amare il giovane non esita a denunciarlo, permettendo così alla polizia di trovarlo.

 

Albergo Nord (Hôtel du Nord)

R.: Marcel Carné. Sc.: Henri Jeanson, Jean Aurenche. Fot.: Louis Née, Armand Thirard. Int.: Annabella, Jean-Pierre Aumont, Louis Jouvet, Arletty, Paulette Dubost. Francia, 1938, b/n, 95’.

Renee e Pierre, una giovane coppia, decidono di suicidarsi in una stanza dell'Hotel du Nord, sul canale Saint-Martin a Parigi. Dopo aver sparato a Renee, Pierre, non trovando il coraggio di farla finita, fugge. È un altro cliente dell'albergo, il procuratore Monsieur Edmond, a scoprire la ragazza agonizzante. Dimessa dall'ospedale, Renee viene impiegata come cameriera in quello stesso albergo. Monsieur Edmond s'innamora di lei, ma il cuore della giovane batte ancora per Pierre....

 

I quattrocento colpi (Les quatrecents coups)

R.: François Truffaut. Sc.: F. Truffaut, Marcel Moussy. Int.: Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier, Patrick Auffay, Jacques Monod. Francia, 1959, b/n, 101’.

L’inizio della saga di Antoine Doinel, qui ragazzino di dodici anni che non sopporta i soprusi della scuola e di una famiglia che non lo ama. Il suo spirito ribelle lo porta a commettere un piccolo furto, per il quale finisce in riformatorio. Ma riuscirà a fuggire, correndo incontro alla libertà e ad altri formidabili film.

 

Miss Europa (Prix de beauté)

R.: Augusto Genina. Sc.: René Clair, Georg W. Pabst. Int.: Louise Brooks, Georges Charlia, Jean Bradin, Augusto Bandini, André Nicolle. Francia, 1930, b/n, 109’.

Questa volta la Brooks veste i panni di una semplice impiegata, Lucienne, che si ritrova proiettata nel dorato mondo dello spettacolo dopo essere stata eletta Miss Europa. Il suo fidanzato è all’oscuro di tutto, ma all’inizio Lucienne resiste alle lusinghe della notorietà, si sposa e accetta di dedicarsi alla casa. Solo che quella vita è troppo dura, e un giorno Lucienne se ne va, torna dal principe che l’aveva corteggiata e grazie al suo aiuto inizia una carriera cinematografica. Il marito, disperato, non smetterà di cercarla e quando alla fine la ritroverà tutto finirà in tragedia.

 

Perfidia (Les Dames du bois de Boulogne)

R. e sc.: Robert Bresson, da un episodio di Jacques le fataliste di Diderot. Fot.: Philippe Agostini. Int.: Maria Casarès, Paul Bernard, Eléna Labourdette. Francia, 1944, b/n, 90’.

Lasciata dal suo amante Jean, la ricca Hélène prima lo fa innamorare della giovane Agnès, che mantiene la madre grazie ai propri accompagnatori, per poi rivelargli la verità sulla ragazza.

 

Cenerentola a Parigi (Funny Face)

R.: Stanley Donen. Sc.: Leonard Gershe. Fot.: Ray June. Int.: Audrey Hepburn, Fred Astaire, Kay Thompson, Michel Auclair, Robert Flemyng. USA, 1957, c, 103’.

Maggie Prescott, intraprendente direttrice di una importante rivista di moda, ha bisogno di una nuova modella che abbia qualche cosa di diverso dalle altre. Trova questi requisiti in Jo, una commessa di libreria. Con l’aiuto del fotografo, Dick Avery, Maggie porta Jo a Parigi, la educa, la rende una donna sofisticata. Jo dal canto suo, è entusiasta perché potrà finalmente incontrare il famoso filosofo francese Bartre. Mentre Jo rimane sola con il filosofo e capisce che è solo un ciarlatano, Dick si innamora della ragazza…

 

Questa è la mia vita (Vivre sa vie)

R. e sc.: Jean-Luc Godard, dall’inchiesta giornalistica Où en est avec la prostitution?. Fot.: Raoul Coutard.Mont.: Agnès Guillemot. Int.: Anna Karina, Sady Rebbot. André S. Labarthe, Guylaine Schlumberger, Brice Parain. Francia, 1962, b/n, 85’.

La ventiduenne Nana, aspirante attrice, lavora come commessa in un negozio di dischi. Dopo aver speso inutilmente i propri soldi per delle fotografie da usare per entrare nel mondo del cinema, si ritrova squattrinata. Comincia così a guadagnarsi da vivere sul marciapiede e si affida al protettore Raoul, che la introduce professionalmente alle regole e ai rituali del mondo della prostituzione. Quando Nana decide di abbandonare quella vita, Raoul, che non vuole lasciarla libera, tenta di cederla a un altro protettore. Ma durante la "vendita", a causa di un disaccordo sul prezzo, scoppia uno scontro a fuoco.

 

Calendario proiezioni

Martedì 19 febbraio

ore 21 Ninotchka

 

Mercoledì 20 febbraio

ore 16.45 Mentre Parigi dorme

ore 19 Zazie nel metrò

ore 21.15  Fino all’ultimo respiro

 

Giovedì 21 febbraio

ore 17 Ninotchka

ore 19 Albergo Nord

ore 21.15 I quattrocento colpi

 

Venerdì 22 febbraio

ore 17  Fino all’ultimo respiro

ore 18.45 Mentre Parigi dorme

ore 21.15  Miss Europa

Sabato 23 febbraio

ore 15Perfidia

ore 16.45 Cenerentola a Parigi

ore 18.45 Questa è la mia vita

 

 

Modalità d’ingresso

 Orari mostra: martedì e giovedì h 10 – 22; mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10 – 19.30; lunedì chiuso.

Biglietti mostra: € 9,00 intero - € 7,50 ridotto - € 3,50 ridotto speciale scuole.

Audioguidadella mostra gratuita per tutti i visitatori.

Biglietti proiezioni: € 7,00 intero - € 5,50 ridotto con Cinetessera - € 5 Cinetessera annuale

 

Informazioni al pubblico:

- Civita, tel. 02.4335.3522; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- Provincia di Milano/Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302/6381/6316;

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