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Dall’8 luglio fino al 6 settembre 2015, saranno esposte a Villa Necchi Campiglio le opere dello scultore bresciano Timo Bortolotti, già presente nella collezione permanente della villa grazie alla donazione della nipote Claudia Gian Ferrari.
Artista dal profondo spessore storico, nel 1930 viene per la prima volta invitato all’Esposizione internazionale d’Arte di Venezia e da allora le commissioni pubbliche di moltiplicarono. Qualche anno più tardi gli vengono assegnati il premio Savoia-Barbante di Roma e successivamente il Gran Premio all’Esposizione Internazionale di Parigi.
Oggi, per la prima volta, la città di Milano dedica a Bortolotti una vera e propria rassegna, dove saranno presenti tutte le sue opere più famose e importanti, in particolare quelle realizzate a cavallo tra le due guerre mondiali.
Soggetto di quel periodo, infatti, era la rappresentazione di figure in età infantile e da qui si comprende la scelta di intitolare questa mostra “La Tenerezza della Scultura”. Si tratta di una vera e propria ricerca psicologica, rappresentata iconograficamente da figure giovanili, che però esprimono una forte carica umana.
Elena Pontigia, la curatrice della mostra, descrive questa grande personalità come “capace di catturare la beatitudine di un neonato che dorme e lo stupore di un bimbetto di pochi anni, la risata dell'infanzia e la grazia dell'adolescenza, un figlio abbracciato dall'amore di una madre e la tenerezza di due fratellini (…)”.
Un evento che coinvolge tutti gli appassionati di arte, ma che è aperto a chiunque voglia anche solo semplicemente conoscere il lavoro di una personalità profonda come quella di Timo Bortolotti, colorata di tenerezza, ma impregnata di eventi storici che hanno segnato, in ogni molecola, le sue sculture.
TIMO BORTOLOTTI: LA TENEREZZA DELLA SCULTURA
ORARI: 10:00 – 18:00
BIGLIETTI: Iscritto FAI: gratuito Intero: 9 euro Ridotto (Bambini 4 – 14 anni): 4 euro
COME ARRIVARE:
In auto: Tangenziale Est di Milano, uscita Palmanova. Seguire per il centro, San Babila – Porta Venezia. Zona Area C, ingresso a pagamento.
In metropolitana: Linea 1 fermata Palestro; Linea 3 fermata Montenapoleone.
In autobus: Linea 54 – 61 – 94: fermata San Damiano - Monforte.
Parcheggio: parcheggio a pagamento in via Mozart e nelle immediate vicinanze.
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Venerdì 10 luglio 2015 dalle ore 19.00 al Mono Bar di via Lecco 6, 20124 Milano, viene inaugurata la mostra di Lara Orrico, in arte "Il Broccolo Volante": "People: The Rhythm of the Night".
Lara Orrico, caustica illustratrice di spiccato talento, nasce nel 1991 a Savona. Frequenta il liceo sociopsicopedagogico, e nel 2010 si iscrive all’Istituto Europeo di Design di Torino, dove frequenta il corso di Illustrazione. Nel 2011 partecipa al concorso promulgato dall’Ozu Film Festival Disegna il tuo finale classificandosi seconda, reinterpretando in chiave scherzosa il finale del film The Truman Show di Peter Weir. Sempre nel 2011 si qualifica terza al concorso Matite Per La Pace indetto dalla scuola del fumetto Comics di Firenze, con la partecipazione di Emergency, con le illustrazioni dal titolo La guerra non è un gioco, che costituiscono una riflessione sul tema dei bambini soldato. Nel 2012 partecipa a diversi concorsi di illustrazione indetti dall’Associazione Italiana Illustratori e alla selezione per la mostra degli illustratori alla fiera del libro per ragazzi di Bologna.
Il suo stile caratteristico si vede chiaramente nel fumetto Resource – La rinascita: qui in chiave scherzosa e ironica Lara racconta il suo ricovero di un mese presso l’ospedale Molinette di Torino, avvenuto nel maggio 2010. Attualmente Lara vive a Milano dove frequenta il II anno del corso di Illustrazione e animazione presso lo IED.
Da tempo l'artista ha contaminato la città con i suoi brillanti progetti: ultimo “illbar”, con il Collettivo Collottola, la meravigliosa mostra itinerante nata per illustrare gli angoli più remoti della città di Milano, mostrarne ogni sfaccettatura che la caratterizza, ammaliante e incongruente allo stesso tempo.
La mostra “People: The Rhythm of the Night” costituisce invece un omaggio al mondo della notte e ai protagonisti che la animano. Attraverso il suo sguardo sardonico e ammiccante, Lara rielabora particolari del quotidiano e racconta con le sue illustrazioni gli stereotipi della Milanodabere: dal dj al PR, dal blogger al barman e agli avventori dei locali notturni. Il divertimento consisterà nel tentare di individuarli deducendo l'interpretazione ironica dell'artista milanese.
Il Mono Bar, locale gay friendly caratterizzato dagli arredi vintage anni 60 nel cuore di Porta Venezia, presenta dalle ore 19.00 Dj Tosi con una particolare selezione anni '90 e dalle ore 22.00, in consolle PUPPEN con la serata synth/OMO “music from the age of innocence”.
Le opere della mostra “People: The Rhythm of the Night” rimarranno esposte presso il Mono Bar fino al 24 luglio 2015.
People: The Rhythm of the Night di Lara Orrico, in arte "Il Broccolo Volante" Venerdì 10 luglio 2015 dalle ore 19.00 Mono Bar via Lecco 6, 20124 Milano
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Venerdì 10 luglio e sabato 11 luglio 2015 alle ore 21.30 presso Palazzo Callori (Vignale Monferrato, Piazza del Popolo 7), si terrà lo spettacolo Vestire lo spazio, dal progetto Nella città, la danza. un'idea di Roberto Zappalà e Nello Calabrò.
Il nuovo progetto di Roberto Zappalà intende, attraverso un'arguta sperimentazione, sollevare la questione del rapporto tra la performance e il territorio che la riguarda.
Il titolo del progetto, Nella città, la danza. indica in modo evidente una relazione inestricabile tra una forma d'arte e il luogo in cui questa prende vita, tra i corpi dei danzatori e il corpo metaforico della città. Ogni evento del progetto, assumerà un titolo evocativo rispetto le specificità e le suggestioni della città “palcoscenico”. In tutti i vari eventi proposti, lo scopo è quello di far “reagire” la perfomance con il territorio che la ospita. La città, il suo ambiente, la sua cultura, la sua storia, ma principalmente le persone che la vivono, diventano al contempo contenitore e contenuto.
I corpi e le perfomance dei danzatori si inseriscono in uno sfondo architettonico preciso, la cui consistenza è tale da divenire parte integrante dello spettacolo. L'aspirazione è quella di mettere in evidenza come la danza, con le sue performance e il lavoro sul corpo del danzatore, possa operare anche sul corpo sociale della città. D'altro canto, si vuole suggerire attraverso il linguaggio scenico quasi un saggio di antropologia sociale. In una cornice immensamente affascinante, nel rapporto con la danza da parte degli spettatori, i corpi e i gesti della quotidianità daranno vita a tutti quei contrasti, singolarità ed eventi inaspettati che nell'insieme costituiscono lo specchio di una città. Nell’ambito di questa idea si inserisce il progetto site-specific Vestire lo Spazio, pensato da Roberto Zappalà. La performance, i corpi, le musiche dal vivo e le installazioni di Roberto Zappalà, “vestiranno” le diverse sale del Palazzo Callori, la scalinata, creeranno suggestioni, e richiameranno la vocazione dei luoghi.
Interpretano la performance Maud de la Purification, Filippo Domini, Alain El Sakhawi, Sonia Mingo, Gaetano Montecasino, Gioia Maria Morisco Castelli, Adriano Popolo Rubbio, Fernando Roldan Ferrer, Claudia Rossi Valli, Ariane Roustan e Valeria Zampardi. Il progetto sonoro e le musiche dal vivo sono di Puccio Castrogiovanni (ai marranzani e altri strumenti), i Madrigali di Luca Marenzio sono eseguiti dal vivo dai Madrigalisti dell’Accademia del Ricercare (Teresa Nesci, Elisa Brizzolari, Stefano Gambarino, Luciano Fava). I costumi sono di Debora Privitera.
Vestire lo spazio, dal progetto Nella città, la danza di Roberto Zappalà e Nello Calabrò Venerdì 10 luglio e sabato 11 luglio 2015 alle ore 21.30 Palazzo Callori, Vignale Monferrato, Piazza del Popolo 7 ingresso intero 15,00 € ingresso ridotto 12,00 € ingresso partecipanti stage 10 € www.piemontedalvivo.it
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Martedì 14 e mercoledì 15 luglio alle ore 21.45 presso il TEATRO LA CUCINA OLINDA (ex Ospedale Psichiatrico P. Pini via Ippocrate, 45 – M3 Affori FN) l'ardimentosa compagnia lombarda il Teatro delle Moire, per la rassegna I Teatri del Sacro, presenterà lo spettacolo Sante di Scena, progetto di e con Cinzia Delorenzi, Alessandra De Santis, Attilio Nicoli Cristiani, da un’idea e con la collaborazione di Luca Scarlini.
Corpi di Sante, corpi presenti ma non soverchianti, quasi costituissero un ponte tra due piani, come se lo spirito venisse carnalizzato. È questo che ci affascina in questa epoca postmoderna, la carnalità che riesce a conservare la trascendenza, o meglio, la sublimazione.
La scena si apre su un palco sgombro, dominato dal nero di quinte e fondali. Tre suore, fasciate da tonache nere, appongono sul capo il caratteristico velo nero. Tre tipi fisici differenti: la robusta matrona con far di badessa, una suora dal corpo esile e l'aria spiritata (Cinzia Delorenzis) e la sorella mascolina (interpretata, appunto, da Attilio Nicoli Cristiani).
Lo spettro emotivo è pressoché completo: dall'intensità più afflitta alla sguaiata complicità delle sorelle che posano per scatti fotografici. Si resta per lo più sulla forma ironica, grazie a un De Santis espressamente eclettico, non avversando passaggi musicali spiazzanti. Infatti, non si parla quasi mai; piuttosto, si canta. Alla coralità più raccolta, seguono una canzone eseguita in chiave folk sino al colmo di una sequenza dance o a quella con suore cow-boy che si sparano quasi fosse un film western. All'avvicinamento di tante vite, biografie, parole scritte dalle Sante si sommano riferimenti artistici (Giovanni Pisano, Niccolò dell'Arca), filmici (Jerzy kawalerowicz, Ken Russel) e musicali. Si tratta dunque, nel complesso, di una poetica fortemente frammentaria e poliedrica. La trama è infatti quasi assente e dominano un senso di trasparenza e osservazione pura, quasi videoart. Sante di scena Martedì 14 e mercoledì 15 luglio alle ore 21.45 TEATRO LA CUCINA OLINDA (ex Ospedale Psichiatrico P. Pini via Ippocrate, 45 – M3 Affori FN) Ingresso 13 euro Info e prenotazioni 02 66200646 - www.olinda.org Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Lunedì 13 luglio la meravigliosa Terrazza di via Palestro organizza insieme all'Associazione EatArt della scrittrice Rossella Canevari "INTERNATIONAL CHEF CUP 2015 #4", #ICC15Expo, la manifestazione gastronomica inserita nel circuito di ExpoInCittà.
Un'imperdibile "gara" tra chef stellati, i migliori di tutto il mondo, che riunisce uno chef italiano e uno straniero con il compito di creare insieme una ricetta inedita. La particolarità del progetto è che tutto il lavoro di ideazione e creazione viene svolto a quattro mani davanti al pubblico, infatti gli chef lavorano live cercando di dare vita ad un piatto che incontri le tradizioni culinarie di entrambi oltre che rispettare il tema di Expo 2015: "Nutrire il Pianeta, Energia per la vita".
#ICC15Expo è giunta alla sua quarta tappa e i protagonisti saranno il giovane e talentuoso Luciano Monosilio (Pipero al Rex, Roma) e lo stimato maestro di cucina giapponese Haruo Ichikawa (Iyo, Milano). Ai due spetterà il difficile compito di fondere i sapori caratteristici del Sol Levante con quelli della tradizione culinaria italiana.
A valutare il piatto ci sarà una giuria composta da tre membri fissi, la nutrizionista Evelina Flachi, l’attore e drammaturgo Massimiliano Finazzer Flory e la giornalista Cristina Viggé, affiancati da due ospiti d'eccezione, massimi esperti del settore.
Ogni piatto viene giudicato seguendo 5 parametri: aderenza al tema, complicità di coppia, presentazione, bontà del piatto e food cost.
L’evento è a ingresso libero a partire dalle ore 19:30. Al termine dello show cooking al pubblico verrà offerta la degustazione del piatto in gara, accompagnato da una vasta e deliziosa selezione di finger food.
INFO:
INTERNATIONAL CHEF CUP 2015
Terrazza di Via Palestro - via Palestro, 2 - 20121 Milano
lunedì 13 luglio h.19:30 - 22:00
tel. 02 76028316
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Venerdì 10 luglio 2015, il Blue Note di via Pietro Borsieri 37 a Milano ospiterà il tanto atteso ritorno di Suzanne Vega. A partire dalle ore 21:00 la cantante darà inizio ad un susseguirsi di successi per celebrare i trent’anni trascorsi dall’uscita del suo album di esordio.
Suzanne Vega, la poetessa di strada, debuttò infatti nel 1985 con l’omonimo album che raccoglieva canzoni di introspezione alla maniera dei cantautori degli anni ’70 e che riproporrà al Blue Note per condurre i suoi numerosi fan in un viaggio nel tempo attraverso le sue più grandi influenze folk-pop acustiche.
Ma sul noto palco milanese, la cantante si esibirà anche nella sua più recente creazione: l’album Tales from the realm of the Queen of Pentacles del 2014, che rappresenta il ritorno in scena di Suzanne Vega dopo ben sette anni di rigoroso silenzio.
La cantautrice, definita dal New York Times come l’artista più personale, forte e completa degli ultimi anni, sarà accompagnata sul palco dal noto chitarrista Gerry Leonard.
Con l’occasione il Blue Note ritorna a far parlare di sé, come una delle più famose vetrine d’Europa per la musica jazz.
Suzanne Vega
Venerdì 10 luglio alle ore 21:00
Blue Note - Via Pietro Borsieri 37, Milano
Costo biglietto all'ingresso: €60
A partire da mercoledì 8 luglio fino al 29 agosto la Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano ospita un evento artistico davvero unico ed originale: ALMA MATER in dialogo con IL TERZO PARADISO. La nuova imponente creazione multimediale di Yuval Avital che, insieme ad un'inedita versione de IL TERZO PARADISO di Michelangelo Pistoletto, creano un'opera di grande impatto e creatività, assolutamente imperdibile.
Una gigantesca installazione multimediale realizzata da Yuval Avital, artista e compositore conosciuto ed apprezzato a livello internazionale per le sue opere sonore di massa. ALMA MATER è un'opera ispirata alla figura della madre nutrice che, per l'occasione, crea un affascinante dialogo con la versione inedita del simbolo artistico di Michelangelo Pistoletto.
Un percorso interamente dedicato a donne e natura, simbolo di fecondità, nutrimento, eleganza e creazione, in cui i visitatori saranno accompagnati da ben 140 altoparlanti che emetteranno voci di nonne provenienti da tutto il mondo intrecciate a suoni viscerali della terra e meravigliose proiezioni che raffigurano Liliana Cosi e Carla Fracci, étoile d'eccezione.
Saranno proprio le figure femminili, quelle delle nonne, ad aprire le porte ad un meraviglioso viaggio verso le origini, lungo un infinito cordone ombelicale simbolicamente rappresentato da Il Terzo Paradiso, celebre opera di Pistoletto, che si snoda al centro dell'installazione in tre anelli contigui che rappresentano il forte legame tra passato, presente e futuro.
Per maggiori informazioni consultare il sito www.magaglobalarts.com
Di seguito il link per acquistare Biglietti online
INFO:
ALMA MATER in dialogo con IL TERZO PARADISO
Cattedrale della Fabbrica del Vapore - via Giulio Cesare Procaccini, 4 - 20154 Milano
da mer. 08 luglio a sab. 29 agosto dalle ore 10:00 alle 20:00 / martedì fino alle ore 22.00
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Da sempre simbolo del capoluogo lombardo, il Duomo di Milano si erge imponentemente sulla piazza principale della città, vegliando su tutti i suoi cittadini grazie alla “Madonnina”, posizionata sulla più alta delle sue guglie.
Ma quanti sanno realmente come questo enorme edificio sia stato realizzato nel corso degli anni? Iniziato nel 1386 e concluso soltanto nel 1932, questa chiesa ha visto cambiare la città in cui vive da cima a fondo. È passata per diverse guerre e rivolte e ha visto nei suoi gradini migliaia e migliaia di persone. Ma cosa direbbe il duomo se potesse parlare? Quali storie racconterebbe?
Il 9 e il 10 luglio 2015, dalle 20:30, il Duomo di Milano racconterà la sua storia, la sua genesi, legata al marmo particolare che ne esalta le fattezze e che ha visto passare pietra dopo pietra i suoi mattoni nel naviglio, perché fossero trasportati fino in piazza.
Uno spettacolo di video mapping, impreziosito dalle aree di Giuseppe Verdi interpretate da eccellenze del mondo della lirica mondiale, racconterà il viaggio del pregiato marmo di Cava di Candoglia, dall’estrazione fino alla lavorazione da parte delle mani esperte dell’uomo.
Una storia unica, svelata in questo speciale appuntamento in occasione di Expo Milano 2015. “Pietra e Preghiera, il Duomo ti racconta” è infatti la ricostruzione visiva di quest’opera secolare, biglietto da visita di una città che, ora come non mai, è sotto i riflettori di tutto il mondo.
“PIETRA E PREGHIERA” IL DUOMO TI RACCONTA:
PIAZZA DEL DUOMO 9 - 10 LUGLIO 2015 ORE 21.30
MUSICHE TRATTE DALLE OPERE DI GIUSEPPE VERDI:
Hitomi Kuraoka, soprano Oreste Cosimo, tenore Daniele Fusari, basso
COMPLESSO STRUMENTALE E CORO DELLA VENERANDA FABBRICA DEL DUOMO DI MILANO:
Arrangiamenti e direzione musicale Alessandro Nidi
Maestro del Coro Emiliano Esposito
Accesso libero alla Piazza
Prenotazione obbligatoria per i posti a sedere: tel. +39 0272023375 tutti i giorni 9.30-17.30 fino ad esaurimento posti
website: http://www.duomomilano.it/
Fino al 27 luglio al Teatro Nazionale di Milano torna sul palco "Dirty Dancing", l'acclamatissimo musical che racconta l'emozionante storia d'amore tra l'adolescente Baby e l'affascinante maestro di ballo Johnny Castle.
Il regista Federico Bellone quest'anno ha realizzato una storia totalmente fedele alla versione cinematografica dello spettacolo, questo per dare un tocco di novità rispetto alle versioni precedenti e soprattutto per puntare l'attenzione non solo sul ballo (coreografie di Gillian Bruce) ma anche sulla vicenda narrativa.
Altra novità di quest'anno è l'ideazione da parte di Roberto Cornotti, stimato professore dell'Accademia delle Belle Arti di Brera, di scenografie reali che prendono il posto delle proiezioni utilizzate in passato, un modo per coinvolgere pienamente pubblico ed interpreti nella storia.
Accanto a Gabrio Gentilini che interpreterà il caliente Johnny ci sarà Sara Santonastasi, Baby, Federica Capra, Simone Pieroni, Mimmo Chianese, Irene Urcioli, Natalia Magni e, grande new entry, Todd Hunter, talentuoso attore che vanta una carriera di successi a Broadway e che approda a Milano per vestire i panni di Tito Suarez.
A Simone Giusti invece spetta il compito di dirigere, rigorosamente dal vivo, la band, chiamata a suonare gli intramontabili successi del musical, primo fra tutti "I've had the time of my life".
INFO:
Barclays Teatro Nazionale - via Giordano Rota, 1 - 20145 Milano
orari: ore 20.45 / sabato anche ore 15.00 / domenica ore 15.00 e ore 19.00
https://it-it.facebook.com/pages/Teatro-Nazionale/485391831521933
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In questi giorni su tutti i social networks non fa che girare l’hashtag #lovewins, in onore del passo storico degli Stati Uniti in merito alle unioni omosessuali, legalmente riconosciute in tutto il paese a stelle e strisce dallo scorso 26 giugno 2015, facendo così diventare gli USA il 21esimo paese al mondo che riconosce ufficialmente il matrimonio egualitario tra persone dello stesso sesso.
Una giornata storica, che segna l‘inizio di una possibile rivoluzione nel mondo intero, simbolo di uguaglianza e libertà di scegliere di amare chi si vuole. Tutto il popolo del web ha deciso di omaggiare questa decisione d’oltre oceano modificando la propria foto del profilo con i colori dell’arcobaleno, gli stessi della bandiera della pace che è simbolo del movimento di liberazione omosessuale.
L’amore tra persone dello stesso sesso, tuttavia, esiste da sempre, fin dai tempi dell’antica Grecia, dove addirittura non era nemmeno considerato uno scandalo, anzi era al pari dell’eterosessualità. Si trattava di una vera e propria ricerca del bello, quindi era del tutto indifferente se l’oggetto dell’amore di qualcuno fosse un uomo o una donna.
Si potrebbe pensare che in seguito qualcosa sia andato storto, eppure non è proprio così. Il fotografo francese Sebastien Lifshitz, infatti, ha realizzato un progetto originale e dal sapore del tutto delicato. Si tratta di una raccolta di foto, recuperate nei suoi viaggi non senza difficoltà nei vari mercatini delle pulci, che ritraggono la vita intima di coppie omosessuali negli anni ’50, periodo in cui questo argomento era senza dubbio un tabù.
Scatti unici, preziosi e rari che mostrano come in realtà, anche se “di nascosto”, l’amore è amore, in qualsiasi forma esso si presenti. Donne vestite da uomini, uomini ballerini vestiti da donne, che importa? Quel che salta subito all’occhio è lo sguardo sereno e felice di queste persone, che adesso, negli Stati Uniti, sarebbero state libere di esprimere a pieno questo loro sentimento, senza fare del male a nessuno, semplicemente godendosi una vita serena con la persona che hanno scelto.
“Il rischio era comunque alto anche soltanto facendo sviluppare il rullino, ma questo non ha fermato le coppie e la loro voglia di amarsi”, come afferma lo stesso Sebastien Lifshitz, che nel 2013 ha anche vinto il premio Cesar con il film “Invisibili”, presentato anche tra le proiezioni speciali del 65esimo festival di Cannes.
È ovvio che ognuno è libero di esprimere il proprio parere ed è libero di avere una propria opinione, ma nessuno ha il diritto di imporre a qualcun altro un proprio modo di essere, facendolo passare come unico e universale e anche quando questo è stato fatto, in passato, i risultati sono comunque stati a favore della libertà dell’individuo, come dimostrano queste foto.
“Un inno alla libertà, dove l’amore e la felicità sono presenti senza ferite”, dichiara l’artista e a vederle, immediatamente, si capisce il perché di queste parole. Queste foto hanno ispirato il documentario citato prima, poiché il regista, dopo averle osservate, si è appassionato alle storie dei protagonisti, decidendo così di girarvi un documentario a riguardo. Adesso la decisione di pubblicarle, per rendere partecipi tutti di questa realtà triste, tinta di colori cupi e nascosti, ma con stralci di serenità e passione, rappresentativa di tutti coloro che hanno trovato un posto nel mondo, a prescindere da quello che gli altri pensano.
Adele Di Giovanni
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