CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Venerdì 07 Febbraio, Rocket Club
Alzaia Naviglio Grande, 98 - dalle ore 23.30 alle 4.30
Alphabet come la hit della camaleontica Amanda Lear. Alphabet come un campionario di lettere che esprimono il mondo attraverso le loro parole. Alphabet come il venerdì sera targato Luca Crescenzi, insieme a Michele Modica, Gianni De Nisi e Simona Perrini. Prima di stabilirsi al Rocket, Alphabet ha segnato il pubblico della notte milanese con i suoi venerdì sera, nati come una piccola festa tra amici. Dettati dall'entusiasmo e dalla voglia di sperimentare nuovi linguaggi per dare vita a collaborazioni in modalità multitasking, l'Alphabet crew è approdata al Rocket, in un'atmosfera che ricorda un po' i club newyorkesi dei sempreverdi anni '80, dove leggerezza e trasgressione erano un binomio invincibile. Il 7 febbraio, per celebrare il suo primo compleanno, Alphabet ha deciso di accogliervi in uno scenario suggestivo in cui cascate di lettere si uniscono ad installazioni light pensate ad hoc dai designer di Letterarium. Sempre per questa occasione Alphabet in collaborazione con Happiness ha preparato una serie di tshirt limited edition da regalare agli habitué. Immancabili, come ogni venerdì, nella room#1 i set nu-disco ed electro-dance di Enza V.D.K., mentre nella room#2 Barbarella e Thomas Constantin vi faranno ballare con il loro inconfondibile sound indie rock ed elettro-pop. Link: http://www.letterarium.it/ http://www.happiness10.com/ Ingresso in lista: dalle 23,30 all’1,00: Euro 13,00 con consumazione; dall’1,00 alle 2,00: Euro 15,00 con consumazione. Negli altri casi Euro 20,00 con consumazione. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. https://www.facebook.com/alphabet.milano #alphabetmilano
Puntuali come l'influenza a febbraio,domenica 26 gennaio i Grammy Awards, meglio noti come "Un premio che non riflette il punto di vista dei produttori, che non lo considerano affatto un premio" (cit. Homer Simpson, premiato assieme ai Re Acuti in una puntata dei tardi anni 80), sono tornati a celebrare la musica un pò come fa il Festival di Cannes/Venezia/Roma con il cinema: un turbinio di facce note, che si premiano a vicenda, in un trionfo di "volemose bene" in salsa yankee.
Forse il mio punto di vista casereccio, abituata, al massimo, ai "fasti" del Festival di Sanremo, non riesce a cogliere in pieno la grandezza di uno show divenuto, sigh!, fotocopia della programmazione di un noto canale musicale, dove un Mackelmore non si nega a nessuno e il duetto Rihanna-Eminem imperversa od ogni ora, proprio come facevano le pecore nel tanto amato segnale orario della Rai (lo ricordate?).
L'importanza della musica nello show business musicale è mostrata da come, tutti i giornali, si siano concentrati sui look/selfies delle star piuttosto che su epiche disquisizioni su questa o quell'altra esibizione, eccezion fatta per il mezzo passo falso compiuto dagli organizzatori con Trent Reznor, snobbato e condannato ad esibirsi sui titoli di coda, poi drammaticamente tagliati (un pò come fa la Rai, quando manda le televendite a volume altissimo, che ti fan svegliare di soprassalto, destandoti dal sonno pesante che ti coglie dinanzi al Festival).
Ma proseguiamo con una selezione delle categorie (ps: per gli sconfitti userò la parola "perdenti", perchè siamo in America, e li se perdi sei un perdente, non solo perchè sembra una cosa logica, ma soprattutto perchè il perdente (loser), con la sua bella L sulla fronte, è un reietto della società, merita di mangiare da solo alla mensa della scuola e di non essere invitato al ballo dalla bella e bionda studentessa del terzo anno).
Categoria "Disco dell'anno"
Vincitori:i Daft Punk, mais oui! Il duo francese che ancora si ostina ad indossare i caschi scintillanti, nonostante la loro faccia sia stata leakkata online da un amico buontempone, novelli "maschere di ferro", ha portato a casa il risultato grazie alla collaborazione di Pharrell Williams e Nile Rodgers. Un disco, "Random Access Memories", ben fatto, che spazia dalla disco anni 70 a Moroder a Julian Casablancas. Storico il quintetto Daft Punk-Pharrel-Nile- Stevie Wonder (che non negherebbe un duetto neanche ad Albano).
Perdenti: Lorde, Bruno Mars, Imagine Dragons, Thicke. Tutti resi antipatici dalla costante ed immortale cassetta del noto canale musicale, che manda in loop sempre le stesse canzoni, inesorabilmente.
Categoria "Album dell'anno"
Vincitori: i Daft Punk (e sono due!)
Perdenti: Sara Bareilles, Kendrick Lemar, Mackelmore & Ryan Lewis, Taylor Swift
Categoria "Canzone dell'anno"
Vincitori: Royals di Lorde, la cantante neozelandese che ha pronunciato la proverbiale frase "non sopporto i paparazzi", mentre si esibiva in una contorsione faccia-corporale dinanzi agli stessi paparazzi, con prevedibile espressione alla "vi odio tutti", molto in voga negli anni 90.
Perdenti: Pink, Bruno Mars, Katy Perry e Mackelmore
Categoria "Miglior nuovo artista"
Vincitori: Mackelmore, il rapper bianco che sta facendo le scarpe e le ciabatte ad Eminem, ma solo per chi ama il buon fraseggio unito all'happy ending tipico delle sit-com americane anni 90 (vedi "Settimo Cielo"). Per gli altri, Eminem ha confezionato davvero un prodotto asciutto, proclamando che "i rapper devono tornare a fare i rapper, perchè di predicatori e santoni ce ne sono già in abbondanza". L'hai detto, fratello!
Perdenti: James Blake, Ed Sheeran, Kacey Musgraves, Kendrick Lemar
Categoria "Migliore performance pop"
Vincitore: Lorde
Perdenti:Sara Bareilles, Bruno Mars (povero..), Katy Perry, Justin Timberlake
Fortunatamente, il caro Bruno Mars porta a casa il premio per il "Migliore album pop", con "Unorthodox Jukebox", sconfiggendo la femme fatale Lana del Rey, il sempre fantasmagorico Justin T. e Robin Thicke.
Ulteriori premi sono andati ai Daft Punk (aridaje), Michael Bublè, Imagine Dragons, Black Sabbath (...), Led Zeppelin, Vampire Weekend, Rihanna, Alicia Keys, Jay-Z esibitosi con Giovannona Coscialunga (cioè la moglie Beyoncè, che porta avanti la sua battaglia femminista esibendosi sempre in mutande e reggipetto)... mi fermo qui perchè vorrei soffermarmi su alcune questioni che mi stanno a cuore.
Robin Thicke: nonostante la sua hit Blurred Lines abbia spopolato in estate, l'inverno non gli è stato amico. Sarà stata la maledizione di Miley? La twerkata maledetta? Il ditone di gommapiuma posseduto? Fatto sta che il buon marpione è tornato a casa a mani vuote (abituato ad averle sempre piene..).
E che dire della musica rock? Ad essere premiati sono stati grandi nomi, ma pur sempre dei dignitosissimi dinosauri (Macca premiato in memoria dei Beatles, Nirvana, Led Zeppelin). Che fine hanno fatto le nuove leve? I nuovi nomi che dovrebbero traghettare questo genere musicale verso le nuove generazioni, intossicate dalla nube dell'hip-hop?
Mi pongo poi una domanda: i 33 matrimoni celebrati al ritmo di "Same Love" da Padre Mackelmore sono validi? E se un burocrate si fa avanti dicendo che mancano delle firme?
Quel che è stato è stato. Appuntamento al prossimo anno! Ora tocca al Festival di Sanremo (hip hip urrà)! Finalmente qualcosa di paesano, comprensibile da noi gente semplice, lontano dai vestitoni stile tenda della cucina di Katy Perry e dall'altalena rubata ad Heidi da Pink.
Tutti i vincitori e i perdenti su http://www.grammy.com/nominees
Imperfect Dancers Company
MADAME BUTTERFLY’S SON
coreografia Walter Matteini, Ina Broeckx
interpreti Ina Broeckx, Kayla May Corbin, Maria Focaraccio, Stephanie Cyr,
Ermo Dako, Julio Cesar Quintanilla Garcia, Valerio Iurato, Armando Rossi
musica Giacomo Puccini
con inserti musicalidi Max Richter, David Darling, Philip Glass, Beethoven, Haendel
sceneWalter Matteini, Ina Broeckx
costumiIna Broeckx
realizzazione costumiCristina Biondi
luciBruno Ciulli
Première Teatro Verdi di Pisa, 20 aprile 2013
BUTTERFLY’SON
di Stefano Mecenate
Butterfly rappresenta certamente, nel panorama delle produzioni pucciniane, un momento particolarmente significativo della esperienza artistica ed umana del grande compositore lucchese. Un’opera alla quale Puccini è stato particolarmente affezionato nonostante il clamoroso “fiasco” della prima scaligera e nella quale ha trasfuso, con una straordinaria dolcezza, una parte della propria identità profonda, quella che, pudicamente, ha sempre tenuto lontano dalla sua immagine pubblica e mondana. La vicenda della piccola Cio Cio San è nota a tutti perché debba essere riportata per intero; vale la pena, però, soffermarsi sull’epilogo perché da questo parte questa storia che andrete ad ammirare in questa nuova coreografia. Tradita e delusa da Pinkerton che pretende da lei anche il bambino nato dalla loro unione, Butterfly abbandona il “sogno americano” per ritrovare nella propria “giapponesità” il coraggio di una scelta che le restituisca la dignità ed il rispetto. “Con onor muore chi non può serbar vita con onore” reca inciso il pugnale con il quale suo padre, obbedendo agli ordini del Mikado, si è dato la morte. E questo onore, Butterfly intende ritrovare dopo aver vissuto, assolutamente in modo unilaterale, il sogno di un amore impossibile tra una geisha e un ufficiale della marina militare statunitense. Suo figlio, tre anni, seguirà il padre oltre l’oceano, in quella patria lontana dove lei sognava di andare un giorno: al suo fianco non ci sarà lei, ma un’altra donna, la “vera sposa americana” che Pinkerton si è trovata dopo aver lasciato il porto di Nagasaki. Lei, con i suoi sogni, le sue delusioni, la sua disperazione, resterà lì regalandosi l’unica libertà possibile, quella della morte. Accanto a lei, come sempre, la fedele Suzuki che ne ha condiviso fin dall’inizio le sorti legandosi al destino di lei fino a quell’estremo momento. Cosa ne è stato di quel bambino sottratto alla cultura e alle tradizioni orientali per trapiantarlo in un’arrogante nazione che mostra i muscoli e declama il credo del benessere e dell’arrivismo? Come ha vissuto i suoi primi mesi in quel mondo così diverso, accanto a persone mai viste, ad usi sconosciuti, a regole di vita incomprensibili? E gli anni successivi? Kate gli è stata madre o matrigna e Pinkerton ha avuto tempo e voglia di seguirlo o la carriera lo ha condotto lontano anche da quella famiglia? E del suo lontano passato, cosa gli è rimasto? Quali evanescenti immagini di quel volto materno che in un disperato gesto d’amore Butterfly gli ha mostrato affinché non lo dimenticasse, sono rimaste in lui? E cosa di quei luoghi e delle persone che li hanno popolati in quel troppo breve squarcio di vita?Il balletto Butterfly’s son parte da qui, da quel bambino divenuto ormai un ragazzo che torna a Nagasaki guidato dal bisogno di ricomporre un mosaico a cui mancano troppi pezzi e del quale vuole comprendere una volta per tutte il disegno.
LA COMPAGNIA
Imperfect Dancers Company é una compagnia di danza contemporanea che nasce nel Gennaio 2009 con Walter Matteini e Ina Broeckx e dalla fusione con Balletto 90 diretta da Paola Catalani.
Una compagnia formata da 8 danzatori che si vede, si osserva e si pone all'attenzione del pubblico per la sua diversità. Una compagnia diversa, perché il suo nome é un gioco ma anche un richiamo all'aspetto più interiore della danza. L'essere imperfetto é per ognuno anche il proprio modo di essere perfetto. Perché ogni danzatore ha una propria caratteristica imperfetta che lo rende assolutamente perfetto. “Ognuno di noi inizia con tutti i suoi limiti nella più completa imperfezione...Ogni giorno lavoriamo nel tentativo di raggiungere la perfezione, ma se anche ti avvicini alla perfezione oggi, non potrai mai essere certo di raggiungere lo stesso risultato o migliorarti domani” dice Walter Matteini. Questo é il paradosso che é incapsulato nel nome della Compagnia. Una compagnia che si affaccia al panorama artistico come una vera e propria fucina di idee e di spettacoli. Una compagnia che crea, produce e si evolve ogni giorno. Dall'anno 2009 la Compagnia ha sviluppato contatti che le hanno consentito di esibirsi in importanti Festival e Teatri in Italia e all'estero, raccogliendo ottimi risultati sia di pubblico che di critica. Grazie alla perseveranza e al lavoro costante sono state intraprese importanti collaborazioni con artisti provenienti da diverse realtà italiane e straniere quali i coreografi Olaf Schmidt, Club Guy & Roni, Claude Brumachon, Ione San Martin, il fotografo Paolo Porto, il visual artist Paul Gordon Emerson ed altri ancora. Ha inoltre avuto importanti commissioni da rinomati Festival e Teatri in Italia e all'estero quali il Festival di Danse de Cannes, il Petruzzelli di Bari. La Compagnia da tre anni é ospite fissa del AIDS Tanz Gala di Regensburg. Nel 2011 a chiusura del Festival Tanz Tage di Regensburg presenta Thinking outside the box part I & II, partecipazione confermata anche per questo anno con una nuova creazione. Sempre nel 2011 ha partecipato al Festival Invito alla Danza ma, e al Festival Visa 2Dance in Tanzania.
WALTER MATTEINI - Direttore Artistico e Coreografo
Walter Matteini é uno dei più talentuosi coreografi italiani. Si diploma all'Accademia Nazionale di Danza di Roma. In seguito danza con il Balletto di Roma, Le Ballet de Marseille Roland Petit, Les Ballets de Monte-Carlo,l'Opera Nazionale di Lione e Aterballetto. Durante questi anni ha la fortuna di lavorare con i più prestigiosi nomi della danza contemporanea quali Jiří Kilián, William Forsythe, Mats Ek, Ohad Naharin, Nacho Duato, Angelin Preljoçaj e tanti altri. Fin dall'inizio della sua carriera da danzatore la coreografia é stata sempre presente. Dal 2009 é il Direttore Artistico e coreografo della Imperfect Dancers Company. Nel 2009 la sua creazione Luce Bianca vince il Premio Anita Bucchi come migliore produzione dell'anno. Le sue creazioni sono realizzate in stretta collaborazione con Ina Broeckx. Altre Compagnie che hanno in repertorio i suoi lavori sono Aterballetto, BDT Junior, Ballet BC Vancouver, Ballet of Regensburg, Arts Umbrella Dance Company. Su commissione dell'Étoile Giuseppe Picone crea Bolero and Adagetto.
Per l'Étoile Eleonora Abbagnato crea il Passo a due Allina.
AL TEATRO MANZONI DAL 17 AL 19 FEBBRAIO 2014
ORARIO: ore 20,45
BIGLIETTO: poltronissima € 25,00 - poltrona € 16,00
THE SESSION warms up!
"Simone "Jazz It Up !!!" Vimercati & Olindo Di Tizio spinning jazz, fusion, soul and boogie…..from past to new sounds."
every last friday of the month @ Vinile, via Tadino 17 Milano.
The Session è un progetto creato e prodotto da Simone "Jazz It Up !!!" Vimercati & Olindo Di Tizio ispirato dalla UK Club Culture, che si occupa di diffondere il nuovo e il vecchio Jazz, Fusion, Latin, Soul and Boogie music. Real Music for Real People!
Simone "Jazz It Up !!!" Vimercati, un vero appassionato di jazz e di ogni sua contaminazione, con un'attitudine verso l'apertura a nuove sonorità.
Olindo Di Tizio, sulla scena musicale dalla fine degli anni 80 come dj sulle frequenze radio e nei club, raccogliendo e diffondendo il soul, jazz and fusion in tutto il mondo.
Per info:
https://www.facebook.com/thesession2014/info
Due concerti a Bologna e Roma in febbraio
C'è chi si nutre di cliché (musicali): elettronica, rock, pop e così via. Poi è arrivato il crossover: andare oltre, sfondare i muri e le barriere di genere. Alcuni di voi rabbrividiscono nel sentire associare il nome di Trentmoller al crossover. E' naturalmente una provocazione. Di sicuro T è nel novero degli artisti che travalicano i generi mostrandosi per quello che sono: alchimisti della musica.
Indubbiamente i suoi primi passi significativi nascono nell'alveo della house-trance, cassa in 4/4, suoni ipnotici e rave culture, figlia degli anni '90, tanto psicotropa. Al contrario di molti suoi colleghi dj e producer che iniziano la loro carriera nei dancefloor e lì restano, l'artista scandinavo da ormai quasi un decennio porta avanti un percorso assai personale nella (re)interpretazione degli stilemi digitali.
Non solo la raffinatezza della architetture ritmiche, ma anche la sensibilità nel calibrare arrangiamenti e pennellate melodiche, a comporre strutture musicali lontane dai luoghi comuni della musica elettronica con la cassa in quattro, lo rendono subito un fenomeno a sé, raccogliendo i favori di un pubblico assai trasversale.
I suoi tre album (“The Last Resort”, 2006; “Into The Great Wide Yonder”, 2010; “Lost”, 2013) disegnano una progressiva ascesa verso un microcosmo sonoro personalissimo, dove ogni particolare è cesellato con cura assoluta e dove l'equilibrio dinamico diventa quasi un esercizio zen, il tutto con una ricchezza espressiva ed emozionale davvero rara. Anche il regista Pedro Almodovar ne è rimasto sedotto, come testimonia l'uso della traccia “Shades Of Marble” nel trailer e nella colonna sonora del film “La pelle che abito”; così come ne sono rimasti sedotti i Depeche Mode, che hanno voluto il live set dell'artista danese in apertura alle date europee del loro “Delta Machine Tour”.
Un live set, quello di Trentemøller, che rende alla perfezione la ricchezza del suo universo sonoro, aggiungendo anche – com'è giusto che sia – ulteriore impatto “fisico” alle sue creazioni. Il tutto evitando rigidamente soluzioni scontate o luoghi comuni, e utilizzando i linguaggi di house, techno e post rock non come riferimenti rigidi ma come piattaforme da cui lanciarsi verso territori onirici e rari da esplorare.
24 febbraio 2014– Bologna – Estragon
Biglietto: 15 + d.p.
25 febbraio 2014 –Roma –Atlantico
Biglietto: 15 + d.p.
http://www.nerospinto.it/new/2014/dentro-la-testa-aspra-di-filippo-parodi-nerospinto-magazine/
Domenica 26 gennaio non perdetevi FACCIASCURA, live acustico all'Arci TAMBOURINE di Seregno. Domenica 26 gennaio la band FACCIASCURA si esibirà in un live acustico presso l'Arci Tambourine di Seregno. A salire sul palco insieme a loro anche: The Elements, Landing Columbia e Santa Muerte.
I FACCIASCURA hanno recentemente pubblicato il loro secondo album “Stile di Vita” (2013 – Cabezon, Audioglobe), registrato da Luca Tacconi presso lo studio Sotto il Mare (Povegliano – VR), prodotto da Andrea Viti (Karma, Afterhours) e dallo stesso Francesco Cappiotti (autore dei testi e delle musiche dei Facciascura) affiancati da Luca Tacconi nel ruolo di co-produttore.
L'album vanta tre prestigiose collaborazioni: “Uragano” vede la collaborazione di Paolo Benvegnu' che dopo aver ascoltato il disco si offre di incidere la propria voce duettando con Carlo Cappiotti. Il risultato è un connubio fra raffinate armonie vocali e una ruggente base strumentale garage – stoner.
La seconda collaborazione vede protagonista un artista internazionale: Shawn Lee, per il brano “New songs are no good”. Cantante geniale, polistrumentista e producer, collaboratore di Jeff Buckley, è anche compositore di musiche originali per film celebri di Hollywood (basti ricordare “Ocean Thirteen” con George Clooney) e per serie televisive di culto come CSI, Lost, Desperate Housewives, Ugly Betty, oltre ad aver collaborato con stelle di prima grandezza del pop internazionale come Amy Winehouse, Alicia Keys e Kylie Minogue.
Per finire Alessandro “Pacho” Rossi, uno dei più grandi percussionisti italiani, già nella formazione dello storico gruppo rock dei Karma e poi collaboratore di Morgan e James Taylor, accetta l’invito della band a incidere le sue percussioni industriali sull’unica cover presente nel disco, una rivisitazione desert rock del brano dei Doors ”Maggie M’Gill”.
Domenica 26 Gennaio
FACCIASCURA
Live @ Arci Tamburine
Via Carlo Tenca, 16 Seregno
Ingresso gratuito con tessera ARCI. Dalle ore 20
BIO
Il progetto Facciascura nasce a Verona alla fine degli anni '90 dai fratelli Francesco e Carlo Cappiotti e, successivamente, vede l'arrivo anche del bassista Chris Meggiolaro.
L'incontro con Giancarlo Onorato (ex leader degli Underground Life) avvenuto nel 2005 porta la band alla realizzazione di un primo demo tape, prodotto proprio da Onorato e, in seguito, di un intero disco che vede la collaborazione in veste di produttore e di musicista anche di Andrea Viti, personaggio chiave del rock italiano, membro di formazioni storiche come i Karma e gli Afterhours. Nell’ultima fase di realizzazione del disco si uniscono il chitarrista Philip Romano e il batterista Simone Marchioretti, grazie ai quali i Facciascura raggiungono finalmente il traguardo di una formazione stabile.
“Quanti ne sacrificheresti?” (Vrec/Venus), esordio discografico della band, esce nella primavera del 2010 e la scrittura dei brani è affidata integralmente a Francesco Cappiotti. Nell'album è presente anche la cover del brano “Il cielo” dei Karma, a cui presta la voce lo stesso David Moretti, storico cantante della grunge band milanese. Il video che il regista Luca Pivetti realizza per questa canzone, presentato in anteprima sul sito web italiano di RollingstoneItalia, nel 2011 consegue il prestigioso premio PIVI per la fotografia.
Alla pubblicazione del disco segue un lungo tour promozionale che porta i Facciascura a esibirsi in numerosi concerti e festival aprendo, tra gli altri, per Marlene Kuntz, Karma ed Extrema.
Nel 2012 inizia la lavorazione del secondo album: registrato su nastro presso lo studio Sotto il Mare di Luca Tacconi, con la produzione di Andrea Viti e Francesco Cappiotti e la co-produzione dello stesso Luca Tacconi, il nuovo disco dei Facciascura contiene collaborazioni prestigiose con Shawn Lee (amico e collaboratore di Jeff Buckley e geniale compositore di colonne sonore per Hollywood – una tra tutte Ocean Thirteen con George Clooney - e serie televisive di culto come CSI, Desperate Housewives, Ugly Betty, Lost), con Paolo Benvegnù e col percussionista Alessandro “Pacho” Rossi (Karma, Morgan, James Taylor, etc.).
Il 9 giugno 2013 i Facciascura si esibiscono al Mompracem Music Festival sul prestigioso palco del Teatro Romano di Verona assieme a Morgan e Paolo Benvegnu’, ospitando all’interno della loro performance il batterista Mario Riso.
Successivamente Carlo Cappiotti viene invitato a rappresentare i Facciascura all’interno del tour 2013 dei Rhezophonic, nella tappa del Forest Summer 2013 (BG).
Tutti pronti per un nuovo venerdì all'Alphabet?
Vi aspettiamo sul dancefloor!
ALPHABET,
Ecco le info per la nostra serata:
Friday January 24th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST
Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.
ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).
ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)
★ Week's Emoticon: KISS ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!
At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.
€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK
Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)
Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
RSVP
Kiss kiss!
«Non lo farò mai più. Cantare all’Olimpiade è stato un incredibile onore. Sono stata fiera di averlo fatto. Quello è stato il momento perfetto per dire: fantastico, grazie a tutti, ma basta così. A volte devi capire quando arriva l’ora di abbandonare la festa». Così, in un’intervista esclusiva a Vanity Fair, Victoria Beckham infrange le speranze di chi, a vent’anni dalla formazione delle Spice Girls nel 1994, sperava ancora di vedere riunito il quintetto pop. Nell’intervista di copertina, illustrata dagli scatti inediti di Sebastian Kim e pubblicata nel numero in edicola da mercoledì 22 gennaio, Victoria spiega che la sua vera passione oggi è la moda, e che comunque vede un importante nesso tra la sua professione passata e quella attuale di stilista: «Le Spice Girls hanno avuto successo perché celebravano le donne, che in fondo è quello che faccio ancora oggi». A Vanity Fair poi l’ex popstar racconta l’emozione di aver visto suo marito David giocare l’ultima partita della sua ventennale carriera di calciatore, lo scorso maggio a Parigi: «Ho provato grandissima emozione e grande orgoglio. David non potrebbe essersi dato di più allo sport. Per anni lo abbiamo condiviso – in un certo senso lo condividiamo ancora – con tanti suoi fan. È bello, adesso, averlo a casa».
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.