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In collaborazione con Milano Civica Scuola di Musica, il centro San Fedele rende omaggio a Verdi e Manzoni domenica 1 dicembre 2013.

Chiesa di San Fedele (Piazza San Fedele 4)  – Milano

Omaggio a Verdi e Manzoni

con Benedetto Neri

I Civici Cori - Direttore: Mario Valsecchi

Musiche per solisti, coro e organo di Giuseppe Verdi e Benedetto Neri:

 

INGRESSO LIBERO

Informazioni: lun-ven 10/12.30 - 14/18

tel. 0286352231

www.centrosanfedele.net 

 

La stagione 2013/2014 di San Fedele Musica celebra con un eccezionale concerto vocale la ricorrenza del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e la recente risistemazione delle cripta della Chiesa di San Fedele. L’evento, realizzato in collaborazione con Milano Civica Scuola di Musica, propone un percorso del tutto originale nel quale si rievoca il contesto musicale milanese al tempo del giovane Verdi in relazione a Manzoni e alla Chiesa di San Fedele. Il programma propone una rara partitura verdiana il Pater Noster - volgarizzato da Dante - per concentrarsi sull’opera sacra di Benedetto Neri, musicista contemporaneo al genio di Busseto e attivo alla Scala, al Duomo e in San Fedele. Neri ebbe modo di musicare alcune strofe di Manzoni scritte su invito del preposto di San Fedele e destinate al canto dei giovani che ricevevano la prima comunione. Tutte le opere di Neri presentate nella serata sono inedite, archiviate in alcune biblioteche milanesi, ed eseguite nella Chiesa di San Fedele quando Neri ne era maestro di cappella, la loro riscoperta si deve alle ricerche del Maestro Mario Valsecchi.

Al termine del concerto, sarà possibile per il pubblico visitare in anteprima la cripta restaurata della Chiesa di San Fedele e ammirare il nuovo allestimento permanente con opere di L. Fontana, J. Kounellis e S. Shanahan.

Doveroso omaggio a Giuseppe Verdi (1813-1901), in occasione del bicentenario dalla nascita, e alla Milano della sua giovinezza. In programma un’unica opera del maestro di Busseto, il Pater Noster volgarizzato da Dante del 1879. Magnifico brano corale per 5 voci miste di toccante bellezza che, senza ricorrere a retoriche teatralità, regge musicalmente la tensione emotiva dal verso iniziale “Padre nostro che nei cieli stai” fino all’Amen finale. La storia di quest’opera ci svela un curioso falso riguardo alla pretesa paternità dantesca del testo. Il Pater Noster venne eseguito alla Scala sotto la direzione di Franco Faccio il 18 aprile 1880. Verdi ne dava notizia al pittore Morelli aggiungendo: " E sono versi (giù il cappello) di Dante!! ". Inoltre, fin dal 31 luglio 1879, al musicista tedesco Ferdinand Hiller aveva scritto: " Mi decisi poi a fare il Pater noster a cinque voci tradotto da Dante stesso, e che trovasi appunto nelle sue Opere Minori da cui voi traeste il vostro De Profundis ". Ora i testi musicati da Verdi non sono sicuramente di Dante, ma il compositore li trovò attribuiti a Dante in una delle edizioni antiche o anche ottocentesche delle Rime, che li contenevano. La musicologia non ha mai rilevato questo particolare. Del Padre nostro dei superbi nel canto XI dell’Inferno non c'è, nel testo musicato da Verdi, che il primo verso: O Padre nostro, che ne' cieli stai; in seguito le terzine procedono per conto loro, con altre rime e altri concetti, parafrasando la preghiera tradizionale.

Il concerto è centrato su alcune opere sacre eseguite nella Chiesa di San Fedele negli anni Trenta dell’Ottocento di Benedetto Neri (Rimini, 1771 – Milano, 1841), apprezzato operista e maestro di cappella del Duomo e di San Fedele. Spiccano un Magnificat e le Strofe per una prima comunione, su testi di Alessandro Manzoni. Riguardo al Magnificat, tra le opere più riuscite di Benedetto Neri,  il trattamento organistico risente molto delle caratteristiche foniche e strutturali degli organi dell'inizio dell'800 e, soprattutto, dello stile "orchestrale" imperante. Non mancano, però, estesi contrappunti che denotano la scienza compositiva di Neri e la convivenza dell'antico stile ecclesiastico accanto allo stile teatrale. Le Strofe per una prima comunione sono legate ad Alessandro Manzoni che abitualmente frequentava la Chiesa di San Fedele. Nell'aprile del 1832 il preposto della Chiesa di San Fedele, Giulio Ratti, chiese a Manzoni dei versi da far cantare, musicati, ai giovani comunicandi di quell’anno. Il poeta scrisse tre strofe che saranno musicate da Benedetto Neri. Verranno eseguite l'anno dopo, nel 1833, per la Comunione di Enrico, figlio di Manzoni. Le strofe vennero pubblicate nel 1855 in Opere Varie.

Benedetto Neri fu musicista attivo prevalentemente a Milano, città in cui giunse in seguito alla nomina come professore al Conservatorio cittadino. In precedenza occupò per diversi anni il ruolo di maestro di cappella a Novara e poi a Milano. La sua produzione compositiva si intensifica in questi anni specialmente nell’ambito sacro. Tra le composizioni profane sicuramente da segnalare il dramma giocoso I Saccenti alla moda su libretto di Angelo Anelli che venne presentato nel 1806 alla Scala. Ampia la sua produzione religiosa che comprende svariate messe, inni e mottetti tra cui lo splendido Magnificat.

 

PROGRAMMA

Benedetto Neri  (1771 - 1841)

Magnificat

per soli, coro e organo

-

Rubum quem viderat

Antifona post Magnificat a 4 soli

-

Gloria in excelsis

a 4 concertato

Giuseppe Verdi (1813 - 1901)

Pater Noster

volgarizzato da Dante

a 5 voci

Benedetto Neri

per una prima Comunione

su versi di Alessandro Manzoni:

Si, Tu scendi

Questo terror divino

Con che fidente affetto

per 2 voci femminili e organo

Dixit Dominus (Salmo 109)

per soli, coro e organo

 

_____________________

I CIVICI CORI

(Francesco Girardi, maestro preparatore)

Eunyoung Shin, Angela Alesci, soprani

Marta Fumagalli, mezzosoprano

Jaime Andres Navarro, tenore

Junghoon Chae, baritono

Luca Garro, organo

Tommaso Fiorini, contrabbasso

Mario Valsecchi

direttore

 

 Mario Valsecchi ha studiato organo e composizione organistica sotto la guida di Enzo Corti, diplomandosi al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano. Ha frequentato diversi corsi di perfezionamento e di interpretazione diretti da J. Langlais, T. Koopman, H. Vogel e L. F. Tagliavini. Si è dedicato inoltre allo studio del canto, della polifonica vocale e della direzione. Svolge attività concertistica come organista (solista, in formazioni cameristiche e orchestrali) e come direttore. Alla guida della Cappella Mauriziana di Milano sin dalla sua fondazione, ha tenuto concerti in Italia e all'estero. Ha realizzato incisioni discografiche di cantate sacre e profane di G. Legrenzi; ha collaborato all'incisione del settimo libro di madrigali di C. Monteverdi, di mottetti di F. Mendelssohn e della Missa Brevis di B. Britten. È sopranista nel gruppo vocale I Divoti Falsetti di Milano e direttore artistico e musicale dell'Orchestra da Camera Nova et Vetera di Lecco con cui ha realizzato, oltre a numerosi programmi strumentali, gli Oratori Jephta di G. Händel, la Giuditta di A. Scarlatti, lo Stabat Mater e alcune messe di J. S. Bach e Mendelssohn. Dal novembre 1996 dirige la rinata Cappella Musicale del Duomo di Bergamo.

Ha diretto I Civici Cori e l'Orchestra di Milano Civica Scuola di Musica ne l'oratorio La Creazione di F.J. Haydn, concerto celebrativo per i 150 anni di Milano Civica Scuola di Musica (1862-2012), presso il Teatro Dal Verme di Milano la sera del 17 dicembre 2012.

I Civici Cori hanno l'obiettivo di promuovere la pratica corale e lo studio di un vastissimo repertorio. La proposta si rivolge ai cantori amatoriali (Corso di Formazione al Canto Corale), a tutti gli studenti di Milano Civica Scuola di Musica e delle Scuole Superiori (Esercitazioni Corali). I Civici Cori hanno sempre costituito un sicuro riferimento nella città e sul territorio, per quanti sentissero il desiderio di vivere da esecutori l'evento musicale: oggi rappresentano una realtà ormai consolidata e in evoluzione di attività formativa e di espressione artistica offerta a tutti. In quest'ottica la partecipazione a I Civici Cori offre l'opportunità di tradurre l'amore per la musica in espressione vocale concreta arricchita da nozioni teorico-pratiche, attraverso incontri finalizzati anche alla preparazione di allestimenti aperti a pubblico. La frequenza ai Corsi consente a ogni partecipante di conoscere meglio il proprio strumento vocale, imparare a usarlo adeguatamente, acquisendo o approfondendo la preparazione tecnica e perfezionando i meccanismi della coralità.

 

Nel 2012 Milano Civica Scuola di Musica, fondata nel 1862,  ha festeggiato il suo 150° anno di vita.

Dall’anno accademico 2013 – 2014 i suoi corsi sono riconosciuti dal MIUR: l’istituzione ha ottenuto infatti nel luglio 2013 l’autorizzazione a rilasciare i titoli di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) di primo livello, equipollenti a titoli universitari per gli istituti di Musica Antica, Musica Classica, Ricerca Musicale, Civici Corsi di Jazz.

Fondata con lo scopo di formare strumentisti per la Civica banda e coristi per il Teatro alla Scala, nata come Scuola Popolare di Musica, divenne nel 1973 Civica Scuola di Musica.

È ora articolata in cinque Istituti - Musica Antica, Classica, Ricerca Musicale, I Civici Cori e i Civici Corsi di Jazz- e comprende percorsi di studio mirati e personalizzati, dalla formazione di base fino all’alta specializzazione, nell’ambito di un’ampia scelta di approfondimenti culturali e artistici, non solo strettamente musicali, ma anche interdisciplinari, e pone accento particolare sulla dimensione delle arti performative, consentendo agli allievi di inserirsi nel mercato del lavoro della musica e dello spettacolo.

Propone inoltre per amatori corsi individuali di ogni strumento, collettivi e orchestrali, presso la sede del Centro di Educazione Musicale (CEM).

L'istituzione ha nel tempo progressivamente assunto un ruolo di prima grandezza all'interno della vita musicale e formativa milanese. La struttura è infatti oggi importante punto di riferimento nello scenario musicale nazionale e internazionale, come testimonia la provenienza di gran parte dei suoi studenti, molti dei quali hanno conseguito importanti successi professionali in tutto il mondo, nel campo della musica antica, classica, contemporanea.

 

San Fedele Musica

Il settore musicale della Fondazione Culturale San Fedele è nato nel 2010,e in pochi anni è diventato un punto di riferimento della città di Milano. L’unicità di San Fedele risiede nel disporre di due spazi con differenti soluzioni acustiche: la Chiesa cinquecentesca, completamente restaurata, e il nuovo Auditorium, riaperto in settembre 2010 dopo un importante intervento di riqualificazione acustica e l’installazione di un dispositivo di diffusione per la musica elettronica unico in Italia. Tuttavia, lo spazio è al servizio di un progetto umano. In questo senso le attività musicali riprendono le linee di fondo del Centro Culturale San Fedele, attento al dialogo tra fede e cultura, alla promozione della giustizia e alla formazione dei giovani con il Premio San Fedele Giovani Artisti. I concerti in Chiesa propongono soprattutto le grandi pagine del repertorio sacro dal Cinquecento all’Ottocento, concepite per uno spazio riverberante e in sintonia con la spiritualità del luogo.

Diversa è la prospettiva delle attività musicali in Auditorium, dove si cerca infatti un punto d’incontro tra il repertorio storico della musica da camera e l’attualità della creazione musicale. ovvero un approccio che presenti itinerari di ascolto ben articolati e in legame con i linguaggi musicali di altre epoche. Le opere musicali fondatrici del Novecento verranno, da una parte, confrontate con brani del passato e con opere in creazione o recentissime, e, d’altra parte, inserite in un tema programmatico.  Quindi, alcuni concerti della stagione propongono delle drammatizzazioni musicali: successione di brani senza interruzione attorno a un tema, con lo scopo, appunto, di rendere più dinamico l’ascolto.

Il repertorio delle serate è ampio, dal Rinascimento all’era digitale, per seguire il cammino drammatico dell’uomo nella storia attraverso la musica. Altra caratteristica della programmazione di San Fedele Musica riguarda l’interazione con gli altri linguaggi del nostro tempo, in particolare il cinema e le artivisive. Vengono organizzati dei cicli di Cinema Muto & Live Music e Cin’acusmonium, in cui i grandi film della storia del sonoro vengono diffusi tramite una proiezione acusmatica. Nel 2011 è stato costituito il Centro di Elettroacustica e Interazioni Digitali di San Fedele (CEID) che presenta programmi con opere storiche e alcune creazioni.

 

 

 

CONTATTI:

Ufficio Stampa

San Fedele Musica

Antonio Pileggi s.j. 02.86352426

Stefano Sbarbaro 02.86352429/ 392.9821475

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Milano Civica Scuola di Musica – Fondazione Milano

Alessandra Arcidiaco 02.971524/ 339.8530339

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Per informazioni al pubblico:

Fondazione Culturale San Fedele

Piazza San Fedele 4, 20121 Milano

Auditorium: via Hoepli 3/b, 20121 Milano

Segreteria Centro Culturale San Fedele

Alessandra Gorla tel.0286352231 fax. 0286352803

Si anima di musica live l’aperitivo nipponico dell’Origami, trendy ristorante di Corso Como. Il 20 novembre, il duo Salvatore Nanè e Cristina Contini allieta i presenti con swing, jazz e bossanova.

 

È un one-night party accompagnato da splendida musica dal vivo quello offerto da Origami. Salvatore Nanè e Cristina Contini regalano infatti ad ogni esibizione grandi cover degli standard più conosciuti e cantati dalle star dell'epoca come Anita O' Day, Billie Holiday e Frank Sinatra, senza tralasciare le colonne sonore di film famosi di quegli anni. In più, Salvatore Nanè ha collaborato con musicisti come il maestro Vince Tempera, autore tra le altre colonne sonore, del tema-capolavoro di Sette note in nero, fantastico film di Lucio Fulci.

Origami, storico locale dedicato alla cucina del Sol Levante, ha ampliato due mesi fa la sua proposta anche a chi ama un buon bicchiere, grazie alle sue zone rinnovate, dedicate a chi ha voglia di un aperitivo o di sorseggiare un drink nel dopocena e magari ascoltare dell'ottima musica dal vivo.

 

Per i palati più ghiotti – o sperimentali, a seconda dei casi – Origami offre la promozione speciale di due cocktail a base di sakè, da accompagnare con le prelibatezze culinarie tipiche della cultura giapponese.

 

 

INFO

 

Origami,

via Gaspare Rosales 4 (ang. v.le Montegrappa) – Milano,

www.origamimilano.com

Per prenotazioni 366.3799176.

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Nerospinto è lieta di presentarvi un evento gustoso ed imperdibile, si tratta dell'Inaugurazione di Insalate Italiane - Fast Food del Benessere - che con GIRO ALL’ITALIANA, GUSTO INFINITO invita ad assaggiare i suoi piatti tipici, leggeri e gustosi, giovedì 28 novembre dalle ore 19.30, presso il ristorante di via Fabio Filzi 10/ang. Via Caretto, Milano.

Dopo il successo dei primi tre anni, Insalate Italiane, vero e proprio network del mangiar sano per il mezzogiorno, allunga l’orario di apertura fino a cena. Ogni sera, infatti, dodici piatti realizzati con ingredienti tipici della cucina italiana saranno i protagonisti della serata.

Un menù completo dal pesce alla carne, passando alla pasta e i legumi, con intermezzi di verdure, fino al dessert. Tutti cibi rigorosamente sani, ma dal gusto deciso per appagare anche i palati più esigenti, senza sensi di colpa e con un occhio di riguardo al portafoglio.

Giro all’Italiana, gusto infinito vuole offrire momenti conviviali per coppie o gruppi di amici che cercano nel momento a tavola il calore e l’intimità di casa anche al ristorante.

Giovedì 28 novembre sarà possibile gustare un delizioso aperitivo e assaggiare alcuni piatti del menù.

Insalate Italiane – Fast Food del Benessere nasce nell’aprile del 2010 da un’idea di Giuseppe Maione a Milano, in via Vittor Pisani 13, con l’obiettivo di soddisfare in modo sano il piacere di mangiare senza rinunciare alla bontà della cucina italiana. Per questo motivo pone al centro della sua filosofia la flessibilità nel gusto e nelle proposte, garantita da un’alta qualità, tutto a prezzo competitivo.

Ad accompagnare la serata l’intervento musicale dei dj Erik Deep & West Banhof

 

Insalate Italiane s.r.l.

Via Fabio Filzi 10/ang. Via Caretto, Milano

tel. +39 02/ 67382625

+39 02/ 66983940

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www.insalateitaliane.it

Un appuntamento da non perdere: grande festa degli Oscar della Musica Indipendente del MEI  a Pistoia dal 22 al 24 novembre.

Sarà presente anche l'AltopArlAnte, agenzia in cui operano diversi collaboratori specializzati nel settore della comunicazione radiofonica e giornalistica, grafica e web. Uno staff esperto ed organizzato diretto da Fabio Gallo, giornalista e pubblicitario con esperienze radiofoniche nei primi anni 80, e da sempre fra musica, club, radio, tv, artisti, concerti, festival e addetti ai lavori.

Il PIMI  - Premio Italiano Musica Indipendente e il PIVI - Premio Italiano Videoclip Indipendente a cura del MEI  (www.meiweb.it) quest’anno verranno consegnati durante l’anteprima di PoPistoia ’70. La manifestazione si svolgerà dal 22 al 24 novembre nelle Sale dello storico Palazzo Comunale di Pistoia tra incontri, convegni ed esibizioni, e al Teatro Mauro Bolognini dove avverranno le premiazioni ufficiali e l’esibizione live dei vincitori. L’appuntamento per l’aftershow è al foyer del teatro Bolognini la sera di sabato 23 Novembre per l'aftershow: un party in cui ancora una volta festeggeremo i nostri 10 anni di attività. Naturalmente tanta musica, ma saranno anche presentate le compilation celebrative:  The best of 10 years "Libera Veramente" attualmente in download gratuito dal sito di XL di Repubblica e "Suoni all'alba" in arrivo sul sito delMEI.

Si esibiranno i cocKoo, Leon, Paolo Cecchin, Benny Moschini e PicoRama.

PicoRama riceverà per il video 'Cani Bionici' (feat. Dargen D’amico),  per la regia di Andrea Sanna e post produzione a cura di Equal Design, una menzione speciale per essersi distinto per l'interplay tra musica, immagini ed effetti speciali. Una messa in scena e un'ambientazione fiabesca, grazie alle visioni di Andrea Sanna e alle strepitose grafiche ed effetti speciali realizzati da professionisti del settore come gli artisti di Equal Design. Il PIVI, conferisce il premio in collaborazione con Carmine Amoroso, regista, sceneggiatore e docente di Drammaturgia Cinematografica.

A 10 anni di distanza dalla loro ultima esibizione insieme Nick Carter,  Howie Dorough,  Brian Littrell,  J McLean e  Kevin Richardson – 5 “Boys” più conosciuti al mondo – tornano e si riuniscono per il nuovo In A World Like This tour 2014.

Il 22 febbraio 2014 i Backstreet Boys si esibiranno al MediolanumForum di Assago, in occasione dell’unica data prevista dal tour.

I biglietti saranno già in vendita  da  venerdi’ 22 novembre. Tutte le informazioni su  www.ticketone.it

 

Il 16 dicembre sarà lanciato il nuovo incredibile singolo “Show’Em (What You’re Made Of)”.

Estratto dal loro nuovo album “In A World Like This”, l’emozionante ballata è stata co-scritta da Kevin Richardson e AJ McLean come un’ode ai loro figli. Dalla prima all’ultima nota “In A World Like This” include una serie di hits che indubbiamente scaleranno le classifiche e rimarranno fra i loro best di sempre. L’album, distribuito dai Backstreet Boys in luglio è entrato alla posizione n5 della classifica americana di Billboard. E’ stato registrato a Londra e Los Angeles e prodotto da Max Martin (Pink, Kesha, Britney Spears), Martin Terefe, Morgan Reid & Prophet, Dan Muckula e Justin Trugman.

La band si esibirà in alcune fra le strutture più grandi e importanti d’Europa debuttando il 18 febbraio al Campo Pequeno di Lisbona per concludere a Manchester al Phones 4u Arena il 5 aprile. In seguito al grandioso successo del “ NKOTBSB Tour “ del 2011 alla band si riunirà Kevin Richardson. Queste saranno le prime date, dopo quasi 10 anni, che vedono il gruppo nella formazione originale.

Nick Carter,  Howie Dorough,  Brian Littrell,  J McLean e  Kevin Richardson insieme come Backstreet Boys  hanno celebrato quest’anno il loro ventennale. Nati musicalmente ad Orlando, Florida nel 1993 sono stati la boy band di maggior successo nella storia della musica. Con il successo planetario di numerose hit come “ I Want It That Way” “Everybody (Backstreets Back)” e “As Long As You Love Me” la band ha venduto oltre 130 milioni di copie in tutto il mondo. Come riconoscimento di questo successo hanno ricevuto una stella nella prestigiosa Walk Of Fame di Hollywood il 22 aprile 2013.

Annunciando il loro tour la band ha commentato : “Siamo emozionati di tornare in Europa durante il nostro tour mondiale. Le ultime apparizioni sono state con NKOTB ed abbiamo vissuto dei momenti bellissimi – l’accoglienza è stata fantastica. Non vediamo l’ora di ritornare  e di sorprendervi con il nostro show. Siamo davvero entusiasti di ripresentarci ai nostri fan di tutta Europa che ci vedranno di nuovo nella formazione originale. I backstreet boys sono tornati!

IN A WOLRD LIKE THIS TOUR 2014

 

18 Febbraio, Lisbona – Campo Pequeno (Portogallo)

19 Febbraio, Madrid – Palacio Vistalegre (Spagna)

20 Febbraio, Barcellona – Palau st.Jordi (Spagna)

22 FEBBRAIO MILAN FORUM (ITALIA)

26 Febbraio, Mosca – Crocus City Hall (Russia)

27 Febbraio, San Pietroburgo - A2 (Russia)

3 Marzo, Monaco – Olymphialle (Germania)

4 Marzo, Berlino – O2 Arena (Germania)

7 Marzo, Helsinki – Hartwall (Finlandia)

8 Marzo Stavangers – Oilers (Norvegia)

9 Marzo, Oslo – Spektrum (Norvegia)

10 Marzo, Trondheim – Spektrum (Norvegia)

13 Marzo, Stoccolma – Hovet (Svezia)

14 Marzo, Gothenburg – Scandinavium (Svezia)

15 Marzo, Copenhagen – Forum (Danimarca)

17 Marzo, Oberhausen – Konig Pilsner Arena (Germania)

18 Marzo, Parigi – Zenith (Francia)

19 Marzo, Zurigo – Hallenstadion (Svizzera)

20 Marzo, Mannheim – Sap Arena (Germania)

22 Marzo, Antwerp – Sportpaleis (Belgio)

23 Marzo, Hannover – Tui Arena (Germania)

24 Marzo, Rotterdam – Ahoy (Olanda)

26 Marzo, Birmingham – LG arena (Regno Unito)

1 Aprile, Dublino – O2 (Irlanda)

3 Aprile, Glasgow – Hydro (Regno Unito)

4 Aprile, Londra – O2 (Regno Unito)

5 Aprile, Manchester – Phones 4u Arena (Regno Unito)

 

 

www.backstreetboys.com

facebook.com/backstreetboys

twitter.com/backstreetboys

 

 

Venerdì 22 Novembre non perdetevi la seconda serata della stagione invernale Meladailabrianza, il movimento lgbtq che vede la luce nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio 2012. Titolo dell’evento :“Stand Up - Fuori c’è la rivoluzione Vol. II ” nella leggendaria atmosfera del Bloom di Mezzago (MB).

L’evento ben si confà al tema del cambiamento, a cui l’intera stagione è improntata e si pone come orgoglioso traguardo per il movimento lgbtqi brianzolo, che presenterà ufficialmente la campagna di sua realizzazione a sostegno dell’omogenitorialità “OHANA #significafamiglia”.

Per l’occasione la serata avrà il carattere del dibattito: a salire sul palco per raccontare studi e storie di vita saranno la politica Anna Paola Concia, Francesca Vecchioni e il dott. Pier Luigi Gallucci (Psicologi Arcobaleno, Torino). L’intera chiacchierata sarà moderata dalla speaker di Radio Popolare e attivista omosessuale da tanti anni Eleonora Dall’Ovo.

L’evento annovera tra gli invitati anche la redazione di Le Cose Cambiano, dal cui libro il poeta e attore brianzolo Paolo Agrati leggerà alcuni contributi.

Al termine del dibattito si darà spazio al djset di Mary K & ShenerDj.

Il visual set è affidato a Gp vj, mentre il photoset a Em Photoproject.

Madrina e presenza immancabile, la drag queen Maya Luna. Guest star, Miss Cappa.

«La presentazione di “OHANA #significafamiglia” - commenta Viviana Bruno, portavoce del collettivo Meladailabrianza - e la realizzazione stessa di questa serata di dibattito, con personaggi così impegnati e competenti sull’argomento, ci rende orgogliosi del nostro lavoro e ci fa sperare nell’arrivo di quel tanto agognato cambiamento nella società che ci circonda. Sensibilizzare e informare sono da sempre due forti armi di Meladailabrianza e nemmeno questa volta abbiamo avuto paura di usarle».

 

Sabato 23 novembre “OHANA #significafamiglia” verrà presentata anche durante un evento organizzato dall’associazione Gaia360 presso Item Milano (via Pompeo Leoni, 5).

 

Bloom

Via Eugenio Curiel, 39 - 20883 Mezzago (MB)

http://www.bloomnet.org/2012

Inizio serata ore 22.

Ingresso libero.

Meladailabrianza

web: www.meladailabrianza.blogspot.com

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Enza Modica, in arte Enza Van De Kamp. Siciliana d'origine, ma naturalizzata milanese è un'amante della musica, una donna di gusto, ma soprattutto una Dj. L'abbiamo conosciuta nel 2009 all'evento Pretty in Pink, sotto la guida esperta di Luca Crescenzi, dopo anni la riscopriamo resident dj della serata del venerdì del nuovo Rocket, Alphabet, con la stessa carica di quattro anni fa e sicuramente molti più dischi nei raccoglitori.

Crescere a Milano come dj non è un'impresa facile, nella città in cui tutti si spacciano o per designer o per dj la concorrenza è spietata. La perseveranza e un ottimo orecchio hanno accompagnato Enza in un'ascesa attraverso eventi di moda, discoteche, come il Q21, il Toilet, il G-Lounge, presentazioni e aperitivi, permettendole di affermarsi sempre di più tra i Dj underground della scena della Milano modaiola. Quella Milano esclusiva e di tendenza, sempre attenta ai particolari e alle novità, sempre in pista fino alla fine.

Questa settimana vi proponiamo, quindi, l'intervista a Enza Van De Kamp e una breve selezione di brani dal suo repertorio per tenervi compagnia nella lettura.

West: Come è nata la tua passione per la musica? Enza: Non saprei dire come è nata, né quando esattamente. Se ci penso mi sembra di averla sempre avuta: sono la più piccola di due fratelli che avevano già uno stereo, compravano i dischi, guardavano Mtv. Inoltre un mio cugino era un dj di Palermo, molto in voga negli anni ’90, e sicuramente la sua presenza ha dato un contributo in questo senso.

W.: Chi sono gli artisti che ti hanno influenzato di più nella tua adolescenza? E.: Ho sempre ascoltato un po’ di tutto anche allora. Mi ricordo che andava molto la musica R’n’b, e una specie di soft rock. Ricordo di aver avuto quasi una dipendenza per i Nirvana, ma in generale ho sempre simpatizzato per quei pezzi dismessi che trovavo per caso, magari andando a casa di amici più grandi o ascoltando la radio, chi mi segue sa che mi è rimasto il vizio..

 

W.: Quando hai capito che la musica sarebbe diventata parte del tuo lavoro? La consideri una vocazione? E.: Beh quando hanno cominciato a propormi serate con una frequenza maggiore, ma non so ancora se è una vocazione di vita, credo che influenzerà sempre anche quello che farò nel futuro.

 

W.: Come hai cominciato? Quale è stata la tua prima strumentazione, la prima serata? E.:  Ho cominciato a lavorare nei locali tramite un mio, ormai, carissimo amico, Luca Crescenzi, che mi propose di mettere qualche disco ad una sua serata che si svolgeva il mercoledì, in orario aperitivo. Però la mia prima serata in assoluto, se ci penso bene, fu qualche anno prima, in Sicilia, che è la terra in cui sono cresciuta: un mio compagno di classe faceva gli anni, avevamo procurato un mixerino da due canali, un compact disc e un computer, il fatto che fossi io a scegliere la musica doveva essere uno scherzo, e invece eccomi ancora qua!

W.: Come mai hai scelto il nome d'arte Van De Kamp? E.: Il nome Van de Kamp mi era stato affibbiato da alcuni amici perché sono molto scrupolosa con tutto ciò che riguarda la casa, come pulizia, cibo, e ironicamente rimanda ad un personaggio della serie televisiva Desperate Housewives, io l’ho scelto perché era curioso e divertente insieme.

 

W.: Come ti procuri la musica? Ore passate al negozio di dischi o preview su beatport? E.: Ovviamente ho gradualmente dovuto sviluppare un metodo un po’ più lavorativo nella ricerca della musica, principalmente attraverso internet, servizi come spotify, Youtube, iTunes, ma anche siti come Soundcloud, dove si trovano, ad esempio, versioni remix di pezzi molto belli, spesso anche in free download. Tuttavia ogni occasione è buona, la radio, negozietti specializzati, mercatini, ma anche film, spot televisivi, ecc.

 

W. Cosa fa di giorno a Enza Van De Kamp? E.: Tantissime pulizie! E, scherzi a parte, sono al terzo anno di Filosofia, in Statale. Non ho una vera e propria routine, ma in generale quando non mi dedico alla musica e agli aspetti organizzativi della serata Alphabet, vado in università, studio.

 

W.: Quali sono stati i punti di riferimento della tua carriera? Quali sono le personalità che ti hanno sostenuto? E.: Beh, sicuramente Luca Crescenzi, che mi ha dato la possibilità di farmi conoscere, ma anche di mettermi in gioco su altri fronti. Era venuto in vacanza in Sicilia, dalle mie parti, in seguito mi sono trasferita a Milano e ho cominciato a lavorare con lui,diventando buoni amici. E ovviamente, mio fratello, Michele, che mi ha motivato tantissimo a fare sempre meglio e sfruttare ogni occasione.

 

W.: Quali sono le date che ti hanno emozionato di più? E.: Sicuramente il party di Sergei Grinko, dove ho suonato insieme a Jessica 6, artista che io apprezzo moltissimo, e poi ogni serata dove la gente non smetterebbe mai di ballare ha un pezzo del mio cuore.

 

W.: Come definiresti il tuo groove? Come ti trovi col pubblico del nuovo Rocket? E.: Ogni mio set è diverso in base alla situazione, faccio molta ricerca sulla tipologia del locale e la gente, cercando di sposare sempre il loro gusto con il mio, e forse è proprio questo il mio punto di forza: l'Empatia. Anche al Rocket è andata così! W.: Qual è l'ultimo album che hai comprato? E.: Settle, dei disclosure!

W.: Cosa faresti se fossi l'ultima persona al mondo? E.: Se fossi l'ultima persona al mondo non saprei, probabilmente potrei solo ritenermi molto molto sfortunata!

Di seguito alcune foto della scorsa edizione di Alphabet, godetevi tutto l'album QUI!

Alphabet 6 Alphabet 5 Alphabet 4 Alphabet 3 Alphabet 2 Alphabet 1

La creazione è un enigma. Spesso non nasce da un'unione, ma da una mancanza, da un buco nero che scava l'anima e rende l'uomo, l'artista, vulnerabile, ferito, un anima nera che si nutre di un fantasma, una presenza che aleggia nell'aria, ma che per qualcuno non è mai esistita.

Per Roger Waters quel fantasma era quello del padre morto nella guerra mondiale quando aveva solo 5 mesi. Eric Fletcher Waters apparteneva alla Compagnia Z, travolta dai cingolati tedeschi in uno spicchio di campagna italiana ai bordi di un fiume che specchiava il sole nato una mattina di febbraio nell'anno 44. Un corpo mai ritrovato, un'anima sacrificata alla sporca guerra, un corpo dimenticato nell'oblio della storia.

Un dolore enorme, quello del bassista dei Floyd, che sublimato ha generato capolavori della musica  contemporanea, fiori splendidi, dolorosi e cupi. Come testimonia la canzone When the tigers broke free che apre il film The Wall (ma che non comparì nell'album), dedicata al padre scomparso, che tradotta fa più o meno così:

 

E il vecchio Re Giorgio mandò alla mamma una lettera

quando seppe che papà era morto

era, ricordo, sotto forma di pergamena,

con la foglia d'oro e altro

ed io la trovai un giorno

nascosta in un cassetto di vecchie fotografie

ed i miei occhi si inumidiscono ancora a ricordare

Sua Maestà firmò

con il suo sigillo di gomma

L'oscurità avvolgeva tutto

quando le tigri irruppero ardite

e nessuno della Compagnia Reale Fucilieri C sopravvisse

furono tutti abbandonati

la maggior parte di loro morti

gli altri morenti

ed è così che l'alto comando

portò il mio papà via da me

 

La storia spesso è crudele, spietata, ma dagli epiloghi imprevedibili e inaspettati. Ora le domande si placano, trovano risposta. Roger Waters ha scoperto dove e come sparì il sottotenente Eric Flechter Waters grazie alla lungimiranza di due persone. Una è il superveterano dell'esercito britannico Harry Shindler, indomito 93enne, trapiantato a Porto d'Ascoli, uno che da 25 anni si preoccupa con rara dedizione di dare una identità a corpi senza nome, di ricostruire piccole-grandi storie lacerate dall'oblio.

L'altro è il suo amico Emidio Giovannozzi, già responsabile della libreria Rinascita di Ascoli Piceno, demiurgo della piccola casa editrice indipendente Librati. Il vulcanico librario e il vecchio veterano, un sodalizio che è riuscito a stanare e riportare alla luce ricordi di un attimo congelato, una bomba che esplode e poi il silenzio, l'oblio.

 

Waters non aveva mia rinunciato a scoprire l'epilogo, a dare un colore alla memoria, a colmare quel buco nero. La svolta arriva dopo il ritrovamento di Herry del diario di guerra del comandante del plotone di cui faceva parte il padre di Roger. Subito dopo il certosino lavoro di Giovanozzi ha dato i suoi frutti: incroci tra mappe dell'epoca, ricostruzioni e pazienza. Finalmente qualcuno ha individuato il luogo esatto in cui Waters padre perì sotto il fuoco nemico.

 

Un fazzoletto di campagna al bordo di un torrente nel territorio del Comune di Aprilia. Proprio dove  verrà collocata una targa in memoria di Eric Fletcher Waters e di tutti i caduti alleati dei quali non sono mai state trovate le spoglie. E sulla riva di quel torrente, il prossimo 18 febbraio ci sarà anche Roger. Lo ha promesso al suo nuovo amico Harry al quale ha donato una poesia. Questa.

 

Quando il vento falcia le messi/

E gli uomini validi cadono/

E i bimbi impauriti e increduli si rannicchiano nelle braccia tenere delle madri/

A proteggersi dalla lama incurante dei banditi/

Mio padre, ora distante/

Ma vivo, e caldo e forte/

In una bruma uniforme tabacco/

Parla./

Figlio mio, dice./

Non opporti al dolore del tuo lutto/

Ma affilane e appuntane la lama./

Che /

Tu non sfugga mai/

Obnubilato, crudele,/

A sfide ardue da sostenere./

Che prezzo ha un figlio?/

Quale?/

Il tuo o il mio?/

Questo a casa?/

L’uccellino implume che ingolla scodelle di vermi di pasta/

Oppure/

Quello in tv, morto e sgranato in qualche fosso dei Balcani/

Non riuscire a capire che il lutto di altri padri/

Nega i legami forgiati in sangue filiale/

E il vessillo lucente passato da uomo a bambino/

Al posto d’onore, forte, privo di meschinità e  rancore./

Quindi/

Raccogli le tue lacrime, dice mio padre/

Raccogli in una coppa quella medaglia di sale/

Sgorga da un unico fiume/

Su quel fiume figlio mio/

Mi sono giocato la vita.

Amanti del blue beat: tenetevi liberi. Dopo nove mesi di silenzio, riparte il tour dei BlueBeaters, la band attiva da 19 anni, famosa per la sua collaborazione con Giuliano Palma, con il quale hanno realizzato ben cinque album.

Un nuovo gruppo accompagnerà nuovi “singers”, interni ed esterni alla band: Pat Cosmo (Casino Royale, Neffa, BB), Mr T Bone (Young Lions, BB) e MayaLady Soul” (Soulful Orchestra). Ma non solo: il super special guest per alcune serate sarà Bunna (Africa Unite, BB). Il tour inizierà venerdì 20 dicembre al Live Club di Trezzo D’Adda e porterà la band in giro per l’Italia fino a gennaio 2014; in alcune date potranno esserci altri ospiti, amici con cui sono stati condivisi negli ultimi anni palchi e backstage. L'obiettivo rimane quello di recuperare e mantenere un suono assolutamente originale, costruito negli anni: un valore unico e senza tempo, derivazione di quel suono originario, il Blue Beat – una derivazione emozionale dello Ska Giamaicano anni ’60 – che ha cullato e fatto crescere prima il Rock Steady poi il Reggae.

Ecco le date confermate: 20 dicembre – Live Club, Trezzo D’Adda (MI) 25 dicembre – Spazio 211, Torino 26 dicembre – Vibra, Modena 28 dicembre – Lecce TBA 29 dicembre – PalaVillanova, Torri di Quartesolo (VI) 4 gennaio – Estragon, Bologna 9 gennaio – Circolo degli Artisti, Roma 11 gennaio – Flog, Firenze

Dal 10 al 15 novembre presso lo Spazio Oberdan non perdetevi AGENDA BRASIL, la rassegna cinematografica multiculturale che mette in contatto il pubblico milanese e il Brasile. La Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con l’associazione Vagaluna e il Consolato Generale del Brasile a Milano presentano una rassegna straordinaria che, tra fotografia, musica, cinema e letteratura, esalta la cultura del più grande Paese sudamericano.

 

Per la proiezione cinematografica sono stati selezionati dodici film della produzione brasiliana contemporanea e saranno presenti tre registi che proporranno in anteprima i loro film al pubblico italiano. Dopo i fasti, ormai antichi e oggi per palati cinefili, del “Cinema Novo” e qualche dolcezza che rassicurava lo spettatore e il lettore italiano di Jorge Amado, non molto è filtrato in Italia del cinema brasiliano. Eppure la “retomada” del cinema brasiliano è una stagione che ha messo più di qualche radice, in termini di produzione, di spettatori e anche di qualità.

I film in rassegna sono tutti preziosi, ma fra essi va segnalato in particolare l’anteprima O som ao redor (K. Mendonça Filho, 2012), il titolo scelto per rappresentare il Brasile agli Oscar 2014 nella categoria “miglior film straniero”, che racconta  la storia di una milizia in una strada di classe media nella Zona Sud di Recife che cambia la vita dei residenti locali.

In programma anche: Colegas, premiatissimo road movie i cui protagonisti sono tre ragazzi con la Sindrome di Down; Vinicius de Moraes, un tributo a uno dei più importanti musicisti e scrittori brasiliani nel centenario della sua nascita; Gonzaga de pai pra filho, storia di due dei più amati protagonisti della musica popolare brasiliana; 5xFavela – agora por nós mesmos, risultato di un laboratorio di cinema tenuto da registi affermati presso alcune favelas di Rio de Janeiro. E quando si parla di Brasile, non può mancare il calcio: il pluripremiato Heleno mostra l’ascesa e la decaduta del calciatore che era ritenuto il principe di Rio de Janeiro degli anni 40.

 

Una performance musicale dal vivo accompagnerà un altro film della rassegna, Limite, opera unica di Mario Peixoto del 1931. Altri classici sono Il Dio Nero e il Diavolo Biondo di Glauber Rocha e Non portano lo smoking di Leon Hirszman.

 

Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Anche la fotografia racconterà l’amore dei brasiliani per il calcio, in vista dei mondiali del 2014 che il Brasile ospiterà. Con la mostraFutebol da Gente” allestita nel foyer di Spazio Oberdan, il fotoreporter Evandro Teixeira è sceso in campo per ritrarre il gioco del pallone nella sua forma più coinvolgente: il calcio di strada.

 

Non mancheranno appuntamenti dedicati ai bambini: il programma di Agenda Brasil si mescola a quello della rassegna Piccolo Grande Cinema, organizzato da Fondazione Cineteca Italiana,  che dedica la sua giornata inaugurale al Brasile con la proiezione del film in anteprima nazionale Tainá una leggenda amazzonica, per poi proseguire con una lezione di samba per bambini e racconti della tradizione brasiliana.

 

 

Calendario e schede film

 

SPECIALE AGENDA BRASIL PER PICCOLO GRANDE CINEMA

SPAZIO OBERDAN - INGRESSO LIBERO

 

Domenica 10 novembre

h 11 e h 12 Tutti a lezione di samba!

Il ballerino Antonio Julio Filho introdurrà al ritmo del samba due gruppi di bambini. Un’occasione unica per avvicinarsi a questa danza originaria del Brasile e per conoscere il proprio corpo con leggerezza e naturalità.

Partecipazione gratuita con prenotazione telefonando al 346 9582555 da lunedì 28 ottobre.

 

h 15.00 Brasile: una terra da raccontare – storie, miti e leggende dell’Amazzonia. Claudia Souza dell’Istituto Callis, associazione culturale che si propone di divulgare la letteratura, gli autori e gli illustratori brasiliani per ragazzi, racconterà ai bambini storie popolari di autori brasiliani

 

h 15.30 Tainá, una leggenda amazzonica (Rosane Svartman, 2011, 80’) Anteprima italiana

La piccola orfanella indigena Tainá sogna di diventare una grande guerriera e di scoprire la sua vera origine. Con i suoi amici, Laurinha e Gobi, vedremo Tainá alle prese con una grave minaccia per la Natura. Versione originale con lettura dal vivo.

 

h 17.00 Futebol da gente. Inaugurazione, con merenda, della mostra fotografica realizzata dal fotoreporter brasiliano Evandro Teixeira. La mostra rimane fino al 17 novembre ed è dedicata allo sport nazionale del Brasile, ripreso nella sua forma più spontanea e coinvolgente: il calcio di strada. Le foto saranno in vendita e parte del ricavato verrà destinato ai progetti dell’Associazione “Amazonia Onlus”

 

h 17.30 Concerto del trio Karomanu, Kal dos Santos (voce e percussioni), Rossella Cazzaniga (basso e cori) e Manuel Consigli (chitarra e cori) che eseguirà un concerto accompagnato dal Coro di Voci Bianche Trillino Selvaggio, diretto da Giorgio Ubaldi.

Prima del concerto Giampiero Remondini presenterà l’Associazione Bimbì l’accento è sui bambini.

 

SPAZIO OBERDAN

INGRESSO € 7/ ridotto € 5,50 serali e festivi - € 5,50 / ridotto € 3,50 pomeridiani infrasettimanali

 

Martedì 12 novembre

h 21.00 O som ao redor (K. Mendonça Filho, 2012, 131’) v.o. sott. it. Anteprima italiana

La presenza di una milizia in una strada della lasse media nella Zona Sud di Recife cambia la vita dei Residenti locali. Una riflessione sulla storia recente del Brasile, sulla violenza e sul caos.

Il film brasiliano scelto per concorrere agli Oscar 2014 per il miglior film straniero.

 

Mercoledì 13 novembre

h 17.00 Heleno (J. Henrique Fonseca, 2012, 96’) v.o. sott. it.

h 19.00 Vinicius (M. Faria Jr., 2005, 110’) v.o. sott. it.

h 21.00 Colegas (M. Galvão, 2012, 99’) v.o. sott. it.

Stallone, Aninha e Márcio sono grandi amici e vivono insieme in un istituto per persone con sindrome di Down. Un giorno decidono di scappare dando inizio a un’avventura piena di momenti divertenti e indimenticabili.

Il regista Marcelo Galvão sarà presente in sala per un incontro con il pubblico

 

Giovedì 14 novembre

h 17.00 Uma longa viagem (Lúcia Murat, 2011, 97’) v.o. sott. it

h 19.00 Limite (Mario Peixoto, 1931, 120’) muto, v.o. sott. it.

Una piccola imbarcazione si perde in mare con a bordo tre naufraghi. Dai loro racconti emergono tutta la disperazione e la poesia di un’umanità alla deriva.

Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini

h 21.00 5x Favela, agora por nós mesmos(C. Amaral, C. Barcelos, L. Bezerra, L. Vidigal, M. Carneiro, R. Felha, W. Novais, 2010, 96’) v.o. sott. it.

Il film raccoglie giovani registi residenti nelle favelas di Rio de Janeiro, qualificati in workshop di formazione audiovisiva tenuti da grandi nomi del cinema brasiliano. Cinque storie che trattano di diversi aspetti della vita nelle loro comunità.

Il regista Cadu Barcellos sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.

 

Venerdì 15 novembre

h 17.00 Colegas (M. Galvão, 2012, 99’) v.o. sott. it.

h 19.00 A busca (L. Moura, Brasile 2011, 96’) v.o. sott. it.

h 21.00 Gonzaga, de pai para filho(B. Silveira, 2011, 120’) v.o. sott. it.

Basato sulle conversazioni avvenute tra padre e figlio, è la storia del cantante e fisarmonicista Luiz Gonzaga, e di suo figlio, Gonzaguinha. Nonostante le differenze, hanno un punto in comune: la loro musica, che appassiona il Brasile ancora oggi.

 

 

INFO

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