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Roma di notte non è mai davvero immobile. Respira piano, poi accelera.
LUDO, il dining club all’interno dell’hotel nhow Roma, nasce da questa oscillazione: un luogo che non si definisce per funzione ma per ritmo. Un nuovo indirizzo per chi cerca un’esperienza diversa tra ristorante e nightlife a Roma.
Tra Villa Borghese e Via Veneto, nel cuore della Capitale, LUDO si presenta come una scena contemporanea. Si entra senza dover decidere cosa sarà la serata. Aperitivo? Cena? Musica? In questo dining club a Roma tutto accade senza compartimenti stagni, in un flusso naturale che accompagna gli ospiti dalla tavola al cocktail.

Il primo elemento che cattura è il bar, cuore pulsante del cocktail bar a Roma firmato LUDO. Non per eccesso ma per centralità. Una linea luminosa attorno a cui si addensano sguardi e conversazioni. I cocktail valorizzano l’italianità senza didascalie: distillati nazionali, bitter, gin e signature drink costruiti con precisione, mai compiaciuti. La mixology diventa parte integrante dell’esperienza nel dining club di nhow Roma.
La cucina non rincorre l’effetto. Questo ristorante a Roma si muove tra Sud e Mediterraneo con passo contemporaneo, tenendo insieme riconoscibilità e misura.
La pinsa con carpaccio di manzo marinato e puntarelle gioca tra croccantezza e freschezza. Il vitello tonnato conserva il suo lato rassicurante con una linea più tesa. Il timballo ’ncasciato parla una lingua domestica resa più nitida. La tomahawk, pensata per la condivisione, è gesto conviviale prima ancora che gastronomico.

C’è un momento che rallenta il flusso: la Olive Oil Experience. Quattro oli italiani, pane fresco, un vassoio dedicato. Un invito ad ascoltare la materia prima. In un contesto dinamico come quello di LUDO Roma, è quasi una pausa meditativa.
Poi la musica cambia prospettiva. Le serate si articolano tra DJ set, live band e selezioni in vinile, rendendo LUDO un punto di riferimento per la nightlife a Roma.
Artisti come Matze Sampler costruiscono paesaggi sonori stratificati tra strumenti analogici e tecnologia in tempo reale. Pellegrino, fondatore della label Early Sounds, porta un Mediterraneo che intreccia disco, funk e radici partenopee con eleganza contemporanea. Nessuna ostentazione, solo curatela.

Quando il suono si fa più presente, lo spazio si trasforma. I tavoli smettono di essere perimetri e diventano passaggi. Qualcuno si alza, qualcuno resta, ma l’energia cresce progressivamente. La cena non finisce: evolve. È qui che il ristorante e cocktail bar a Roma si fondono in un’unica esperienza.
Il design accompagna la metamorfosi. Elementi pop, materiali ricercati, luci che cambiano temperatura e intensità. Nulla è statico. LUDO, all’interno di nhow Roma, è progettato per attraversare le ore, non per cristallizzarle.
In una città che spesso separa il mangiare dal divertirsi, LUDO lavora sull’integrazione. È un dining club a Roma, sì, ma soprattutto un dispositivo urbano: tiene insieme gastronomia, mixology e intrattenimento in un unico movimento continuo.
Roma osserva, si specchia, forse si riconosce.
Perché qui non si tratta solo di uscire a cena in un ristorante a Roma.
Si tratta di restare dentro un’esperienza che muta, senza mai perdere coerenza.
E’ disponibile dal 2 dicembre su tutte le piattaforme digitali il singolo Resistenza, apripista del nuovo album in studio di Vincenzo Greco/Evocante, di prossima uscita per Dialettica Label/Tunecore/La Stanza Nascosta Records.
Il Castello del Gallo val bene una gita. Se sei a Roma, devi sapere che a poco meno di un’ora dal cuore della Capitale, tra le colline silenziose di Mandela e i boschi del Parco Naturale dei Monti Lucretili, sorge un luogo magico. Nato come fortezza, trasformatosi poi in residenza nobiliare, il Castello del Gallo è tornato a mostrarsi in tutto il suo splendore grazie a un attento restauro che ha portato, dallo scorso 5 luglio, la famiglia Del Gallo a riaprire le porte del Castello e dei giardini incantati, offrendo ai visitatori un’esperienza fuori dal tempo. Visite guidate, eventi culturali e percorsi immersivi conducono lungo viali ombreggiati, tra scorci segreti e terrazze panoramiche.
Il Belvedere e i Giardini di Orazio
Arrivati al Castello, non si può non lasciarsi affascinare dal Belvedere. Affacciarsi davanti al Castello Del Gallo permette di rivolgere lo sguardo su un paesaggio che sembra uscito da un verso latino, sospeso tra mito e storia. Si gode di una vista su quella che un tempo era la residenza di Quinto Orazio Flacco, il celebre poeta al quale nel I° secolo a.C. Mecenate donò un podere nel quale rifugiarsi lontano dalla caotica vita cittadina, circondato da frutteti, oliveti e pascoli. Immersi nella natura, i giardini celebrati da Orazio nei suoi scritti, nei secoli divennero meta di viaggiatori del Grand Tour e conquistarono artisti in cerca della “veduta ideale” dalla quale lasciarsi ispirare per le loro opere, espressione perfetta della fusione tra natura e arte.

Il Castello del Gallo
Il Castello del Gallo affonda le sue radici nell’epoca romana e medievale; questo territorio fu infatti a lungo presidiato dalla popolazione degli Equi, che resistettero per due secoli prima di essere sconfitti dai Romani tra il 500 e il 300 a.C. Con la caduta dell’Impero Romano, il castello passò sotto il controllo delle abbazie. Fu in questo periodo che i monaci introdussero la coltivazione dell’olivo, una tradizione che è ancora viva.
Il Castello divenne poi una fortezza strategica sotto il dominio degli Orsini, mentre nel XVII secolo fu trasformato in dimora signorile dalla famiglia Nuñez Sanchez. Nel XIX secolo, infine, Julie Bonaparte, nipote di Napoleone e cugina di Napoleone III, e Alessandro del Gallo di Roccagiovine, Marchese di Mandela, lo resero un centro di cultura e arte.
La visita al Castello consente di scoprire stanze ricche di arredi d’epoca, eppure vissute ancora oggi dalla famiglia del Gallo, che continua a dimorare nel Castello. Tra i vari ambienti, particolarmente emozionante è la sala da pranzo, dove troneggia un ritratto dell’Imperatore Napoleone e il fortepiano che Napoleone III donò alla cugina Giulia, proveniente dal palazzo imperiale di Parigi, le Tuileries. Non sono da meno lo splendido Giardino d’Inverno e la Stanza del Biliardo.
La Chiesa di San Vincenzo Ferrer
Adiacente al Castello c’è la Chiesa dedicata a San Vincenzo Ferrer. Fu costruita nel 1726 per volere di Vincenzo Nuñez Sanchez, e progettata dall’architetto Girolamo Theodoli; è un piccolo gioiello di barocco romano luminoso e romantico, circondato dalla verde campagna romana, e custodisce preziosi affreschi di Michelangelo Cerruti e Giovanni Odazzi. Oltre alle opere d’arte di grande valore presenti, sotto la chiesa si trova la cripta della famiglia del Gallo, dove riposano figure legate alla storia di Roma e d’Europa.

I giardini del Castello
Quando il Marchese Alessandro del Gallo e sua moglie Giulia Bonaparte lasciarono Parigi nel 1870, a seguito dell’esilio di Napoleone III, decisero di trasformare il Castello di Mandela nel loro rifugio lontano dal caos di Roma. Allo stesso tempo, decisero di ridisegnare il terreno circostante e di creare un giardino segreto all’italiana vicino al castello, mentre sulle pendici della collina concepirono un romantico Bosco e, più avanti, un giardino all’inglese.
Il Giardino Segreto si ispira alla tradizione persiana e islamica, con siepi curate all’italiana e cisterne medievali che ne regolano l’irrigazione. Nel XIX secolo, Julie Bonaparte e Alessandro del Gallo aggiunsero elementi francesi, tra cui un giardino d’inverno e un’ampia varietà di rose ottocentesche. Affacciandosi dal muraglione si può ammirare la Valle del fiume Licenza, al centro della valle il comune di Vicovaro, famoso per il suo Tempietto di San Giacomo e, ancora più a sinistra, il Convento di San Cosimato, testimone di eventi storici, tra cui la riconciliazione tra Papa Martino V e Re Alfonso d’Aragona.
Il Bosco Romantico, invece, è nato nel XIX secondo, quando gli ulivi sotto al castello furono sostituiti da un bosco in stile francese, dove la natura sembra crescere senza regole. Questo spazio fu progettato per creare un’atmosfera di quiete e bellezza, con sentieri ombreggiati e un microclima ideale per le passeggiate estive. Il Bosco Romantico è un luogo che invita a rallentare, a guardarsi intorno con occhi nuovi. Non c’è una direzione precisa da seguire: i sentieri si intrecciano, si aprono e si chiudono tra la vegetazione, come se fosse la natura stessa a decidere dove condurre il visitatore.
Il Giardino Inglese, infine, a prima vista sembra selvaggio, libero, spontaneo, ma è tutt’altro che casuale. Si tratta di una composizione raffinata, frutto di una pianificazione precisa, di un paesaggio creato con maestria per suggerire armonia e quiete. A prima vista gli alberi e i cespugli sembrano disposti in modo casuale, ma ogni dettaglio è studiato per evocare un senso di libertà e bellezza naturale. Spesso, tra la vegetazione, si incontrano templi neoclassici, grotte artificiali e piccole rovine. Un invito a rallentare, a lasciarsi stupire da un dettaglio inatteso.
Il Castello del Gallo è aperto al pubblico ogni venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 17.30). Al prezzo di 15 euro (ingresso gratuito per i bambini fino a 11 anni) è prevista la visita guidata completa del Castello, del giardino privato, del bosco francese e del giardino paesaggistico. Solo di domenica, alle 12, è invece previsto un tour completo in compagnia del proprietario, con annessa degustazione, al prezzo di 50 euro. Per informazioni e dettagli è possibile consultare il sito www.castellodelgallo.it
“Molto Sugo” arriva a Roma, pronta a trasformare il prestigioso Palazzo WeGil in un palcoscenico creativo dal 20 dicembre 2024 al 20 gennaio 2025
Il progetto nuovo e inusuale è stato inaugurato lo scorso weekend dal ristorante "Il Pagliaccio" in via dei Banchi Vecchi 129a, Roma. Parallels Experience è la novità che si troverà davanti chi sceglierà questo tipo di esperienza: un ristorante dentro un ristorante. Un’idea nuova, un progetto che rimane nascosto dietro ad una porta scorrevole, pronto per essere rivelato a chi vuole una emozione in più, a chi desidera viaggiare con la mente e il palato, a chi cerca l’esclusività di un unico tavolo, nella privacy di una stanza completamente dedicata ad una nuova performance gastronomica. Una volta nel locale infatti, l'ospite verrà condotto in una saletta privata, riservata ad un numero massimo di 6 posti, tutti intorno ad un tavolo.
Dopo il successo dei due appuntamenti a Roma, Enrico Brignano annuncia le nuove date estive dello show "MA… DIAMOCI DEL TU!", prodotte e organizzate da Vivo Concerti, che partirà il 20 agosto da Tagliacozzo in provincia dell' Aquila per il Festival Internazionale di Mezza Estate.
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