Iginio Massari premiato a Palazzo Chigi: è ufficialmente Maestro dell’Arte della Pasticceria Italiana
Il Maestro pasticcere Iginio Massari è stato insignito del prestigioso titolo di “Maestro dell’Arte della Pasticceria Italiana” durante la cerimonia tenutasi a Palazzo Chigi, alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida.
“La storia per arrivare qui è stata lunga, e devo dire che Giorgia Meloni è stata l’unica, tra tutti i governi, che mi ha ascoltato – ha dichiarato il Maestro – È stato un percorso difficile, lungo più o meno ventidue anni. L’Italia ne aveva bisogno, in quanto il nostro Paese può insegnare a molti come si mangia sano e come si può andare lontano avendo degli uomini che vanno avanti giorno per giorno.”
Con queste parole Iginio Massari ha commentato la cerimonia che si è tenuta il 2 aprile a Palazzo Chigi, alla presenza della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida. Un evento istituzionale, certo, ma anche il coronamento di un impegno costante nel corso degli anni, portato avanti con dedizione e fermezza dal Maestro stesso.

Il riconoscimento ricevuto, “Maestro dell’Arte della Pasticceria Italiana”, nasce da una legge approvata nell’aprile 2024, conosciuta come “Legge Massari”, pensata per dare voce e valore a chi ha saputo raccontare la cucina italiana nel mondo con competenza, visione e autenticità.
Nato nel 1942 a Brescia, Iginio Massari è considerato il padre della pasticceria moderna italiana. Con un approccio rigoroso, tecnico e creativo, ha formato intere generazioni di professionisti, diventando un punto di riferimento assoluto nel settore. Fondatore della storica Pasticceria Veneto, ha portato il suo nome ben oltre i confini della bottega, fino a costruire un vero impero dolciario. Oggi è alla guida del brand Iginio Massari Alta Pasticceria, è autore di numerosi libri e conta oltre un milione di follower su Instagram, dove condivide visioni e pensieri con uno stile inconfondibile.
E se qualcuno ancora si chiede perché proprio lui, bastano i numeri: più di 300 premi e onorificenze ricevuti, una carriera che ha attraversato generazioni, palati e confini. Le sue boutique – sei in tutta Italia, tra cui due a Milano e poi Torino, Verona, Firenze e Roma – sono punti fermi nel panorama dell’alta pasticceria. A queste si aggiungono presenze temporanee dislocate sul territorio nazionale, come piccole estensioni di un universo fatto di tecnica, sapori, bellezza e precisione.

Non è solo un premio: è un omaggio alla cultura dell’artigianato, alla formazione continua, alla capacità di rinnovarsi partendo da solide radici. Il 2 aprile 2025 non celebra solo la carriera di un grande Maestro, ma riafferma il valore di una visione. Quella di un’Italia che non ha paura di puntare sull’eccellenza, e che nella pasticceria, come in ogni forma d’arte, continua a trovare la propria voce nel mondo.
Dietro ogni creazione c’è la dedizione di chi ha scelto un mestiere fatto di gesti antichi e sapere moderno, unendo rigore e creatività, passione e tecnica. Questo riconoscimento è anche un tributo a tutte le mani che lavorano in silenzio, ogni giorno, per dare forma alla bellezza.
È un invito a credere nel valore del tempo, nell'importanza della qualità e nella forza delle idee che nascono dal cuore di una tradizione viva.
In un mondo che corre, fermarsi ad assaporare un’opera d’arte fatta di dolcezza è un gesto controcorrente. E oggi, più che mai, celebrare chi tiene viva questa magia è un dovere culturale e sociale.
