Il gusto italiano del gelato Badiani arriva a Parigi
L’insegna storica “Badiani” inaugura il primo punto vendita nella capitale francese e lo fa in una location suggestiva, ricca di arte e storia ovvero all’interno del Carrousel du Louvre, centro commerciale del celebre museo parigino
Siamo nel cuore di una delle zone più prestigiose di Parigi, a due passi dal Jardin des Tuileries, Rue Saint Honoré e Place Vendome, in una delle città più belle del mondo. Dunque, perché non passeggiare gustando un gelato Badiani?
Una gelateria vera e propria con un bancone di caffetteria e di alta pasticceria, dall’identità “retrò pop” in cui il colore guida è il goloso rosso fragola. Gustare un gelato Badiani è vivere un’esperienza interattiva dal sapore antico, in linea con il luogo dove si trova, ovvero il Louvre perché quella della famiglia Pomposi, proprietaria della storica insegna, è vera arte gelatiera da tre generazioni. Una storia iniziata col padre Orazio Pomposi, continuata dal figlio Paolo e che prosegue con il giovane nipote Niccolò, un maestro artigiano dallo spirito fortemente imprenditoriale. "Una corrispondenza di amorosi sensi" come direbbe Foscolo, in cui l’arte incontra il gusto.

Lo spazio parigino è dedicato al gelato: alla vetrina da 16 gusti si aggiungono poi comode sedute con tavolini, e un bancone di caffetteria e pasticceria. La progettazione, la costruzione e l’allestimento sono stati curati dall’Arch. Rebecca Giaccherini di Aba Arredamenti, da sempre partner di Badiani.
"Siamo entusiasti di annunciare l'apertura del nuovo negozio Badiani nel cuore di una delle città più belle del mondo: aprire una gelateria in Francia, a Parigi e dentro il Louvre, è un sogno che si realizza. Con grande orgoglio possiamo annunciare questo nuovo punto vendita, in linea con i nostri piani di crescita" dichiara il gelatiere Paolo Pomposi, che porta nel mondo l’artigianalità che è sinonimo di qualità.
Il gelato Badiani
Badiani è una insegna storica e golosa attiva dal 1932 nella città di Firenze, che propone gelateria d'autore e, dal 1993, è di proprietà della famiglia Pomposi che da qualche anno ha intrapreso un percorso di internazionalizzazione. La gelateria di Parigi è infatti il ventottesimo locale del marchio nel mondo, che dal 2016 è arrivato anche nel Regno Unito, in Spagna, in Francia e nel lontano Giappone, con un'ulteriore apertura prevista a Londra nel mese di luglio. L'idea è quella di far conoscere il gusto firma “Buontalenti” di cui Badiani è artefice e proprietaria in tutto il mondo, un’eccellenza a base di panna e crema che ha conquistato prima il cuore dei fiorentini e di tutti gli amanti del buon gelato e ora si presta a conquistare il mondo.

Il Buontalenti è un “brand nel brand” che si può gustare anche nelle varianti pistacchio con crema di pistacchio e “Dolcevita”, ovvero un variegato con strati di crema cacao e nocciole. Questo gusto si presenta di colore chiaro, senza aggiunta di coloranti ed i suoi ingredienti fondamentali comprendono panna e crema. Il nome è dedicato a Bernardo Buontalenti, un eclettico architetto fiorentino vissuto alla fine del '500 che firmava il "brand" della famiglia dei Medici.
La nuova gelateria di Parigi
Per l’apertura a Parigi, l’insegna fiorentina ha creato il gusto “La villa Lumière” ovvero un sorbetto vegano a base di cioccolato fondente con salsa di lampone, novità di questa estate che si troverà soltanto nel punto vendita di Parigi. Un gelato complesso pur nella semplicità degli ingredienti con una forte ricerca della qualità: gli ingredienti del gelato Badiani provengono, infatti, da più di quaranta fornitori italiani, da cui traspare in modo evidente l’orgoglio italiano di esportare il Made in Italy per incontrare un certo livello di standardizzazione a livello produttivo.

Affiancati da fornitori locali di latte, panna, uova e zucchero, così da rispettare il territorio e limitare il trasporto delle merci, uno dei valori di Badiani, oltre al rispetto della qualità e del territorio, è la sostenibilità e ciò è dimostrato nella produzione quotidiana. In particolare, i laboratori utilizzano un sistema a spreco zero di acqua: è presente, infatti, un sistema di ricircolo dell’acqua per il raffreddamento delle macchine che minimizza lo spreco.
