Beach bites: itinerario gastronomico sulla costa toscana per il weekend
Pesce fresco, pizza gourmet, art hotel e lusso accessibile. Ecco i nostri suggerimenti per un fine settimana all’insegna del gusto tra Cecina, Castiglioncello e Forte dei Marmi
Se siete alla ricerca di una fuga romantica o tra amici che abbia come punto fermo il buon cibo, il mare e un’anima urban, il tratto di costa tra Cecina e Castiglioncello potrebbe fare al caso vostro; le due località hanno infatti un appeal tutto loro: frizzante la prima, bohemien la seconda.

A Cecina si va per le sue distese di sabbia dorata, la colorata vita notturna e… la pizza. Castiglioncello, invece, mantiene ancora oggi intatto il ricordo degli anni ’60, quando fu il punto di rifermento della dolce vita italiana. La sua atmosfera magnetica che ha affascinato personalità come Mastroianni, Gassman e Sordi, da sempre ricordata per la sua vivace scena artistica, oggi sta tornando in auge. Se volete godervi sabbie più nobili, è Forte dei Marmi la meta giusta: vip, lusso sfrenato ma anche ristoranti accessibili in cornici da sogno. Adesso vi raccontiamo dove.
A cena a Cecina da Disapore+: la pizza contemporanea di Nicola Ascani
Croccante, napoletana, padellino al vapore, stirata romana o pizza fritta al forno? A Cecina c’è una pizzeria dove tutti e cinque gli stili di pizza vengono conditi con i migliori ingredienti in circolazione. Siamo da Disapore+ Caffè & Pizzeria Contemporanea, tempio del maestro lievitista Nicola Ascani. Il locale, situato all’interno del fresco Mantoflex Tennis Padel Pickleball Club, ha inaugurato da circa un anno la nuova gestione. Da Disapore+ è si può scegliere tra menu alla carta o menu degustazione, per assaggiare sei diversi spicchi di pizza.

Impasto Aria è un lievitato a due cotture, realizzato con farine biologiche di tipo 1 a fermentazione mista. Leggero e croccante, ha come topping Provola dei Monte Lattari, pulled pork home made, confettura di albicocche, nocciole tostate e olio EVO, oppure Ricotta di bufala destrutturata, prosciutto grigio casentino (selezione Fracassi), confettura di fichi piccante e olio Evo (Il Cavallino). Da assaggiare invece tra le pizze Aria Fritta la Domenica al sud, con ragù alla genovese, fonduta di pecorino toscano di fossa DOP e crema di basilico fresco. Ci sono poi le focacce ripiene, o stirate, nate dalla tradizione romana della pizza in pala, con impasto multicereale, super croccanti fuori e morbide dentro. Tra queste, quella con Stracciatella di Andria, mortadella Favola e pesto di pistacchio di Bronte.

La Vaporosa, invece, dalla tradizione piemontese rivisitate, è fatta con un impasto cotto al vapore e poi asciugato in forno: il risultato è una pizza friabile, morbida e scioglievole. La Vaporosa Fresh è con Stracciatella di Andria allo zafferano, salmone selvaggio e ravanelli in agrodolce. L’esperienza da Disapore+ si chiude con le Napoletane Contemporanee. Da provare, tra queste, le pizze classiche o quelle gourmet come quella con Pomodoro San Marzano DOP, valeriana condita, tartare di chianina battuta a coltello (selezione Fracassi), salsa olandese, polvere di olive nere home made e olio Evo (Il Cavallino).
Una notte all’Hotel Atlantico, art hotel dall’animo underground
Castiglioncello torna a vibrare e le good vibes arrivano dal giardino dell’Hotel Atlantico, fresco di una nuova apertura. La struttura, a pochi passi dal mare e immersa nel verde nel centro di Castiglioncello, è stata recentemente rinnovata sia nell’estetica che nella proposta, dopo l’acquisizione da parte della società Octopus Hospitality Partners.

L’Hotel Atlantico si propone di diventare la nuova casa dell’arte contemporanea a Castiglioncello: un hub di aggregazione, uno spazio aperto dove si organizzano residenze artistiche e aperitivi musicali, dove far colazione nella hall o bere un Martini al bar circondati da singolari e bellissime opere d’arte. La proposta artistica e l’estetica (dagli arredi scenografici interamente di recupero al set in bagno di Toilet Paper) è curata dalla creative director Sarah De Scisciolo. Segnatevi il nome dell’Hotel, perché ne sentirete parlare.

Il pescato del giorno (e non solo) da La Baracchina, must di Castiglioncello
Se volete mangiare pesce fresco in riva al mare, non potete perdervi La Baracchina di Castiglioncello. Si trova a Punta Righini, nella posizione più suggestiva della zona. Da piccolo ristoro per le famiglie del jet set italiano negli anni ’60 a punto di riferimento per la cucina di pesce di Castiglioncello, La Baracchina si è evoluto negli anni sia nello stile culinario che nelle vesti, senza perdere ciò che lo ha sempre contraddistinto: ospitalità è qualità.

Il menu è digitale perché cambia ogni giorno, a seconda della disponibilità del mare. Tra i piatti in carta il Carpaccio di gambero rosso con menta, pistacchio e agrumi, le Acciughe fritte senza lische e salsa tartara, i Tortelli di baccalà mantecato con crema di carote e porri, gli Spaghettini al riccio di mare. Ma anche le Capesante e scaloppa di foie gras, Caciucco alla livornese, il Bollito di crostacei locali di stagione con aragosta, scambi e gamberi locali e, ovviamente, il Pescato del giorno. Una cucina che ha a cuore la qualità degli ingredienti le radici del territorio, e che si diverte a giocare con colori, sapori e tocchi contemporanei per stupire i palati e creare piatti sempre nuovi. Accanto alla proposta alla carta, da Baracchina offre anche due menu degustazione, il Ponente (65 euro) e il Libeccio (70 euro). La carta dei vini è ben curata, con proposte locali e non. E per godersi il pomeriggio “in panciolle”, La Baracchina offre un solarium esclusivo sul tetto per godersi il relax estivo accarezzati dalla brezza marina, con il blu negli occhi.

Sciabola, la cucina che mancava sulle sabbie nobili di Forte dei Marmi
Varcando la soglia dell’Hotel 4 stelle St. Mauritius, prima ancora delle papille gustative, a godere sono gli occhi. Un giardino “segreto” lussureggiante, immerso nella tranquillità della zona residenziale di Forte dei Marmi, a 50 metri da La Capannina, con l’azzurro della piscina che si mescola alla brezza del mare. Da questa stagione il ristorante all’interno della struttura, Sciabola, apre finalmente al pubblico esterno. Gli spazi ed il design sono completamente rinnovati, con dettagli preziosi che contribuiscono a creare un’atmosfera elegante e accogliente, dalla Champagneria fino ai tavoli “privè”. Quello che non è cambiato è lo chef al timone della cucina, Daniele Gherardi. Entrando nel ristorante e sedendosi al bancone lo si vede all’opera nell’ampia e lussuosa cucina a vista, quasi come fossimo in un vero e proprio chef table.
La cucina del Ristorante Sciabola ha salde radici toscane, che vanno oltre al concetto di gourmet e di fine dining. Lo chef propone piatti autentici e “di sostanza”. Come i classici della tradizione locale: le Linguine trafilate al bronzo alle arselle sgusciate o i Tordelli della tradizione versiliese, fatti a mano dallo chef, ripieni di carne e timo e conditi con ragù di manzo. Non mancano poi nel menu sperimentazioni più contemporanee come il Risotto con zafferano, scampi e foglia d'oro (che suona come un omaggio al maestro Gualtiero Marchesi) o il Polpo croccante accompagnato da patate, olive e pomodorini, trattato con gli ultrasuoni a riprova di come tradizione e contemporaneità possano andare a braccetto. Seguendo lo stile degli anni della “dolce vita” versiliese, poi, in sala tornano in auge il carrello del pescato e quello dei dessert, mentre a fine pasto arriva il momento della specialty coffee experience. Plauso particolare va al Mosaico di pesce crudo, con ostrica Tsarskaya, scampo, gambero rosso, gambero tigrato, selezione di tartare, pesci marinati e sashimi. Freschissimo, vale da solo un viaggio al mare.
Francesca Luna Noce
Freelance under 30 con il chiodo fisso del mangiare e bere bene. Estremamente curiosa, cresce una nuova generazione di enotecnici fiorentini trasmettendo il suo entusiasmo con la penna e tra i banchi di scuola.
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