Lago di Como d’inverno: il fascino silenzioso di Villa Flori tra slow travel e cucina d’autore
Lontano dall’alta stagione, il Lago di Como cambia ritmo. Villa Flori resta aperta d’inverno e propone un’idea di ospitalità legata al tempo lento e all’esperienza
Gennaio e febbraio sono mesi che sul Lago di Como passano spesso in secondo piano. Eppure è proprio in questo periodo che il territorio si mostra con maggiore chiarezza: meno presenze, meno rumore, più spazio per osservare. Lontano dall’alta stagione, il lago cambia ritmo e invita a un uso diverso del tempo.
Villa Flori sceglie di restare aperta anche nei mesi invernali, insieme al Ristorante Raimondi, e propone un’idea di ospitalità che non segue la logica della stagionalità, ma quella dell’esperienza. Un invito a vivere il Lago di Como fuori dal suo racconto più consueto, quando il paesaggio diventa parte integrante del soggiorno.
Slow travel vista lago
Gennaio e febbraio diventano così mesi ideali per chi cerca un’idea diversa di viaggio. Niente corse, niente programmi serrati. Solo tempo da abitare. Villa Flori interpreta in modo autentico il concetto di slow travel, sempre più centrale nel turismo contemporaneo: soggiorni più consapevoli, attenzione al paesaggio, al silenzio, ai dettagli.

L’inverno restituisce al lago un’atmosfera sospesa. Le passeggiate lungo l’acqua sono più raccolte, i giardini si svuotano, la luce invernale accompagna lo sguardo senza distrazioni. Villa Flori diventa un rifugio elegante e contemporaneo, un luogo in cui fermarsi anche solo per poche ore, respirare e rallentare.
Un luogo da vivere, non solo da abitare
Uno degli aspetti più interessanti è l’apertura al pubblico esterno. Ristorante Raimondi e Lounge Bar non sono riservati esclusivamente agli ospiti dell’hotel, ma si trasformano in spazi da vivere durante tutta la giornata. La colazione – aperta anche agli esterni – diventa un appuntamento vista lago, la pausa pomeridiana si concede una cioccolata calda o una merenda lenta, mentre l’aperitivo e la cena accompagnano il calare della luce sull’acqua.
Anche nei mesi più freddi, il concetto di pieds dans l’eau resta centrale. Il giardino e la terrazza affacciati direttamente sul Lago di Como permettono di godere di panorama e aria aperta, trasformando una pausa in un momento rigenerante. Una destinazione ideale anche per chi arriva dalla città e cerca una parentesi di quiete senza allontanarsi troppo.
Cucina d’autore a pelo d’acqua
Il cuore gastronomico dell’esperienza è il Ristorante Raimondi, guidato dall’Executive Chef Fabio Castiglioni. Qui il tempo sembra rallentare naturalmente. La cucina dialoga con il territorio e con la stagionalità, mentre la location – letteralmente a pelo d’acqua – amplifica la sensazione di essere altrove.

Gli interni, recentemente rinnovati, mantengono l’eleganza neoclassica della villa reinterpretandola in chiave contemporanea: specchiere che riflettono il paesaggio, pavimenti in legno Versailles, tessuti nei toni del verde e delle nuance naturali. Il risultato è un ambiente accogliente, sofisticato ma mai rigido, in perfetta sintonia con il lago d’inverno.
Un dettaglio che rende l’esperienza ancora più speciale è l’accesso diretto dal pontile privato, che consente di arrivare al ristorante anche via lago. Un gesto semplice, ma capace di trasformare l’arrivo in un piccolo rito.
Una tappa speciale verso Milano Cortina 2026
Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, Villa Flori si propone anche come tappa ideale per chi desidera unire sport, relax e buon cibo. Un luogo dove fermarsi prima o dopo le gare, per vivere un’esperienza esclusiva sul Lago di Como, lontano dai circuiti più battuti.
Il lago, quando si mostra per davvero
Restare aperti d’inverno significa raccontare un altro Lago di Como. Più autentico, più intimo, meno spettacolare e proprio per questo più vero. Villa Flori e il Ristorante Raimondi propongono un modello di ospitalità che supera la stagionalità e invita a riscoprire il lago quando mostra il suo volto più nascosto.
Un luogo da abitare, frequentare, attraversare lentamente. Anche – e soprattutto – in inverno.
