Scannabue: un punto di riferimento per la cucina torinese
Scannabue nasce dalla collaborazione di Gigi Desana e Paolo Fantini nel 2008, rendendolo uno dei primi locali di Bistronomie in Italia; è l’incarnazione della creatività dei due fondatori, che dopo aver chiuso l’esperienza con il primo locale (Choco Wine, nato nel 2005), hanno cercato uno spazio per esprimersi liberamente e completamente negli ambienti della sala e della cucina. Piatti della tradizione piemontese, creati con ingredienti della migliore qualità, sono serviti in un ambiente informale, ma non per questo lasciato al caso, lasciando anche spazio a proposte creative e ricercate.
Un nuovo approccio
San Salvario è la culla perfetta per lo sviluppo del ristorante, quartiere di Torino non molto conosciuto o di moda, dalle sfumature sempre diverse e dall’atmosfera multietnica.
Il locale propone una nuova tradizione contemporanea, servendo piatti della tradizione come i Plin ai tre arrostiti o i Tajarin tagliati al coltello che però convivono con piatti come il Ceviche di Trota Fario, Quinoa e peperoncini, o le Famiole Latte affumicato e salvia, per citarne alcuni.

Spirito di adattamento
Con l’arrivo della pandemia di Covid-19 dopo 12 anni di attività, i due fondatori hanno dovuto reinventarsi per adattare la loro struttura alle necessità del periodo; proprio da questo tempo di difficoltà e incertezza nasce Gastronomia&Vini, inaugurato nel Luglio 2020, un modo di portare nelle case dei torinesi (ma non solo) la gastronomia e l’eccellenza dei piatti della tradizione tramite il servizio d’asporto. Il concetto della cucina di Scannabue e i suoi cavalli di battaglia abbattono così le barriere create dall’emergenza sanitaria e il locale continua ad essere uno dei più apprezzati in città, presentando dei classici o delle proposte completamente riviste; la proposta della Gastronomia 4 è entrata a far parte della selezione dei Maestri del Gusto di Torino e Provincia (2025/2026) nel 2024.

Il menù
Nella proposta di Scannabue spiccano ricette come gli amati e conosciuti Plin ai tre arrosti, il Vitello tonnato, uno dei piatti più conosciuti e richiesti, le acciughe al verde e sott’olio, selezione di Beppe Gallina dell’omonima pescheria di Porta Palazzo, senza dimenticare i Tajarin al sugo d’arrosto.
Per la Primavera/Estate torneranno il Carpione (scaloppina, uova sode e zucchine), il prosciutto in gelatina ripieno di insalata russa o capricciosa. Tra i piatti sempre disponibili il
Tonno di coniglio, uno dei classici di Scannabue.
Troviamo anche una delle selezioni di formaggi più interessanti della città, con proposte uniche, tra Italia, Francia, Spagna e Svizzera.
Tra i dolci il Bunet, le Pesche ripiene, la Tarte Tatin, il Babà al Rum in Burnia. Tutti i piatti sono in vendita presso la gastronomia di Largo Saluzzo. Unica eccezione per le paste fresche che devono essere prenotate in anticipo.

La cantina
La Cantina di Scannabue è a disposizione della clientela del ristorante, con le oltre 800
etichette presenti in carta. Una selezione della carta è acquistabile presso la gastronomia
& vini. La carta è suddivisa tra vini italiani e vini stranieri. I due proprietari affermano “La carta dei vini dello Scannabue è nata come desiderio di accompagnare la nostra cucina
con vini interessanti che fossero co-protagonisti della cena. La selezione dei vini è cresciuta di pari passo con la nostra conoscenza del vino, attraverso viaggi e degustazioni nei quasi 17 anni di attività. Da noi si possono trovare vini di tutto il mondo ma in particolare privilegiamo il territorio e di conseguenza il Piemonte che domina su molte pagine, ma anche oltralpe offriamo una vasta scelta di territori famosi ma anche emergenti.
Il gusto si è spostato, ormai da qualche anno, su piccole cantine artigianali che sono più
attente al discorso del rispetto dell’ambiente e delle pratiche meno invasive in cantina.
Sono così apparsi in carta sempre più nomi “sconosciuti” che necessitano qualche introduzione, ma caratterizzano una carta diversa dalle altre.
Ancor oggi il cliente si stupisce di non conoscere quasi nulla della carta, ma si fa consigliare volentieri nella scelta, fidandosi della nostra offerta. Lo Scannabue ci è servito come laboratorio per assaggiare e capire le nuove tendenze, riscoprire le vinificazioni classiche e scegliere quali proporre alle singole persone. La scelta di lavorare con vini artigianali necessita un’attenzione particolare perché ancora di più l’annata o la singola bottiglia può essere diversa una dall’altra.”
Scannabue Caffé Ristorante: Largo Saluzzo 25/H, Torino
