Tra ulivi secolari e visioni moderne: nasce CENTVRY
C’è un momento, tra gli ulivi giovani e secolari, in cui il silenzio sembra raccontare più delle parole. È il soffio lento della terra del Sud Italia, la Puglia: un respiro che accompagna da generazioni la famiglia Buondioli, che ha scelto di ascoltarlo e di restituirgli valore attraverso l’olio. Qui, tra filari curati come fossero eredità fragili e preziose, nasce una storia che attraversa un secolo di stagioni, trasformandosi senza mai tradire le proprie radici.
Nel cuore dell’azienda tutto parla di continuità: mani diverse, epoche diverse, un’unica visione. Dalle prime raccolte del secolo scorso alla nuova energia portata da giovani produttori e agronomi, ciò che rimane immutato è la ricerca costante della qualità. Ogni passo, dalla cura dei terreni alla scelta dei tempi di molitura, è pensato per rispettare la natura e custodire un patrimonio che cresce insieme a chi lo lavora.

Oggi questa realtà agricola si presenta con un’identità forte, costruita con la tenacia di chi crede davvero nel proprio prodotto. Un olio extravergine che non è solo assenza di difetti, ma il risultato di tecnica, esperienza e di una fedeltà rara: quella di una tradizione familiare capace di evolversi senza perdere le sue origini.
Il loro Olio Extravergine di Oliva è presente nella Guida Oli d’Italia del Gambero Rosso e nella Guida agli Extravergini di Slow Food, che ne riconoscono l’eccellenza.

Giovedì 13 novembre, nel cuore di Milano, al RAW Restaurant, tempio gourmet fondato da Petra, che esalta la materia prima nella sua forma più pura, Domenico Buondoli, Product Manager dell’azienda di famiglia, ha presentato CENTVRY: l’olio che nel 2025 segnerà una nuova era per gli ulivi secolari (143 in tutto) dei Buondoli. Un monocultivar biologico di Ogliarola Garganica, unico al mondo, che conquista già dal primo assaggio. Profumo intenso e autentico, note erbacee intrecciate a mandorla e carciofo, e uno stile armonioso, leggermente amaro, con un finale elegantemente piccante.

CENTVRY non si limita a farsi assaggiare: ti avvolge, ti resta addosso. Una volta conosciuto, rende quasi impossibile tornare ai soliti oli a cui molti di noi sono abituati.
Il CENTVRY, come tutti gli oli dei Buondioli, è estratto a freddo e porta il marchio “Extravergine”. Viene venduto (online o presso rivenditori selezionati) sul sito: https://aziendabuondioli.com/ in confezioni di pregio. Il suo top, conservato in ceramica scura, del presidio “Slow Food” è il BuondiOli CENTVRY Limited Edition da 500ml -
Daniela Ferrando, giornalista, sommelier, assaggiatrice di oli e creatrice di format esperienziali, ha guidato con grande maestria la presentazione e ha concluso l’evento coinvolgendo il pubblico di circa 25 persone in una degustazione speciale. Un percorso sensoriale in due parti, capace di mostrare come lo stesso olio, raccolto in momenti diversi, possa esprimere al gusto e all’olfatto sfumature profondamente differenti.

Nella prima parte è stato proposto l’olio nuovo, più delicato e armonioso, accompagnato da una bruschetta di pane di Altamura e pomodoro invernale (un pomodoro dalla scorza importante, raccolto d’estate e conservato appeso fino alla primavera).
Nella seconda parte, invece, il pubblico ha scoperto un olio “datato” di alcuni mesi, verace, più amaro con note piccanti tardive che è stato abbinato alle fave di Carpino e alla cicoria appena scottata.
La degustazione si è conclusa con un gelato di pane, pomodoro e olio; un’interpretazione unica nel suo genere, realizzato direttamente dalla cucina del RAW Restaurant.
Presente anche Saverio di Pantura, realtà nata nel 2015 che, a bordo di cargo bike, porta in giro per l’Italia la storia e i sapori di Altamura. Pantura parte dal pane, suo elemento identitario che nel tempo si evolve con proposte sempre più ricercate, tra cui il celebre panino con polpo alla piastra, patate e pinzimonio, impreziosite dagli oli della famiglia Buondioli.
L’evento al RAW Restaurant ha mostrato con chiarezza ciò che spesso si dà per scontato: dietro a un grande olio non c’è soltanto una buona oliva, ma una visione. La visione di una famiglia che, da più di un secolo, coltiva la propria terra con rispetto, determinazione e un profondo senso di responsabilità verso il futuro. La storia dei Buondioli non è solo agricola: è culturale, identitaria, quasi narrativa. È la prova che tradizione e innovazione possono convivere senza annullarsi, anzi, rafforzandosi a vicenda, proprio come accade tra gli ulivi giovani e quelli secolari che disegnano i loro campi.
La presentazione di CENTVRY ha dato voce a questa eredità. Un olio nato da alberi antichi, curati come fossero custodi del tempo, e reinterpretato attraverso le competenze di una nuova generazione che guarda avanti senza spezzare il filo con il passato. Il pubblico milanese ha percepito tutto questo: l’aspetto tecnico, certamente, ma soprattutto quello emotivo. Perché CENTVRY non è solo un monocultivar biologico; è un racconto liquido, un concentrato di storia, territorio, scelte coraggiose e profumi che parlano la lingua più autentica della Puglia.

E così, tra storie, profumi, tecniche e sapori, CENTVRY ha celebrato molto più di un nuovo prodotto: ha celebrato un modo di essere, di produrre, di tramandare. Ha ricordato che l’eccellenza non nasce per caso, ma dall’amore ostinato verso la propria terra e dalla volontà di farla parlare attraverso ogni singola goccia.
Un’eredità che la famiglia Buondioli custodisce, protegge e continua a donare, anno dopo anno a chi ha la fortuna di incontrarla nel proprio piatto.
CENTVRY è riconosciuto dal presidio Slow Food “Olivi Secolari”, che tutela gli uliveti antichi e valorizza la biodiversità e il paesaggio agricolo tradizionale.
