Dall’antipasto al brindisi: Feudi Spada propone due Metodo Classico per la notte di Capodanno
Il Capodanno è un rito, prima ancora che una festa. Un tempo sospeso in cui si brinda non solo a ciò che verrà, ma anche a ciò che l’anno che si conclude ha portato.
È da questa idea di attesa, profondità e precisione che nasce la visione di Metodo Classico di Feudi Spada: un progetto che guarda all’Umbria d’altura, severa e luminosa, e la traduce in due bollicine in edizione limitata pensate per la notte di San Silvestro.
Fondata nel 2010 da Alessandro Leoni e Maurizio Fea a Viceno, una frazione di Castel Viscardo, in provincia di Terni e a due passi da Orvieto, Feudi Spada da 15 anni è interprete di un territorio vitivinicolo straordinario, che si snoda su 38 ettari, di cui 11 vitati, e annovera le vigne più alte dell’Umbria, con appezzamenti che arrivano fino ai 580 metri di altitudine.
Alla regia c’è Leoni, enologo e produttore, che firma un lavoro di sottrazione e carattere, in cui ogni scelta – dalla vigna al dosaggio – risponde a un’idea chiara di identità.

Protagoniste sono le uve di Sangiovese e di Riesling Renano, che provengono dai vigneti di proprietà dell’azienda, situati a quasi 500 metri sul livello del mare: altitudini che regalano tensione, verticalità e una naturale vocazione alla spumantizzazione. Qui il Metodo Classico non diventa il racconto di un territorio attraverso il tempo, la materia e la pazienza. Due interpretazioni diverse, complementari, pensate per accompagnare la tavola delle feste e i brindisi dall’aperitivo alla mezzanotte.
Nel racconto di Capodanno firmato da Feudi Spada, il dialogo tra le referenze di Metodo Classico è infatti continuo e naturale. Il NOVINTAGE Rosé e il NOVINTAGE Brut nascono dallo stesso sguardo, ma parlano due lingue diverse, complementari, entrambe profondamente legate alla tavola e al tempo delle feste.
Il Rosé Extra Brut, a base Sangiovese, è quello che entra in scena con più materia e immediatezza. Matura sui lieviti per oltre quindici mesi, con un dosaggio calibrato che lascia spazio alla struttura del vitigno. Nel calice è intenso, con note di piccoli frutti rossi – amarena, ciliegia, mora – e una bocca che regge senza esitazioni piatti ricchi e rituali. È la bollicina che accompagna l’inizio della serata, dagli antipasti ai primi importanti del veglione: salumi, paste fatte in casa, strangozzi con porcini e funghi locali. Un rosé che non chiede leggerezza forzata, ma invita alla convivialità.
Il Brut, invece, gioca su un registro più verticale. Riesling Renano in purezza, proveniente da un vigneto ricco di sabbie e sassi alluvionali, è un Metodo Classico preciso e pulito. La vinificazione alterna acciaio e barrique a bassa temperatura, il tiraggio preserva il carattere floreale e il perlage resta fine, composto. Con un dosaggio minimo e un affinamento di trenta mesi sui lieviti, questa bollicina trova la sua forza nell’equilibrio e nella capacità di sostenere piatti complessi: tagliatelle al tartufo nero umbro, cotechino con lenticchie, quei secondi della tradizione che segnano il passaggio all’anno nuovo.
Insieme, NOVINTAGE Rosé e NOVINTAGE Brut raccontano una stessa storia: il Metodo Classico come racconto del territorio, delle sue altitudini e della sua cucina. Due bollicine pensate per accompagnare San Silvestro dall’inizio alla fine, senza effetti speciali, ma con coerenza, quella che da sempre accompagne Feudi Spada.
