Intervista a Francesco Gronchi, il cantautore di "Oltre l'orizzonte"
Nerospinto ha incontrato Francesco Gronchi, il cantautore di Montopoli in V.no (PI), che ha recentemente pubblicato un progetto discografico dalla cifra fortemente personale, intitolato Oltre l’orizzonte .
Arrangiato e prodotto da Mario Costanzi per l’etichetta Ars Spoletium, l’album si compone di 10
tracce originali, tutte scritte e composte da Gronchi, e rappresenta un viaggio musicale e umano,
dal carattere squisitamente autobiografico. Tra i brani spiccano titoli come Oltre l’orizzonte, Vivi il
presente, Silenzio intorno e Liberi di sognare.
Registrato presso il suggestivo studio di produzione musicale e Art Center Mulino del Ronzone a
Vinci (FI), il disco si caratterizza per un sound pop indie cantautorale, con arrangiamenti
mai scontati, tra elettropop e melodie più morbide e arricchite da strumenti acustici suonati
magistralmente. Alla produzione hanno infatti collaborato musicisti di grande sensibilità quali
Alberto Piva al pianoforte, Mario Costanzi alle chitarre e alla programmazione tastiere, Gianni
Cammilli alla chitarra e Adele Colangelo alla voce.
Ciao Francesco, per iniziare raccontaci un po’ di te.
Sono Francesco Gronchi, ho 43 anni, abito in provincia di Pisa, sono sposato e ho due figli. Mi piace
definirmi un cantautore per passione dato che di professione faccio l’imprenditore, infatti ho
un’attività di famiglia ormai da molti anni. Ho iniziato a suonare la chitarra e a cantare nel coro
parrocchiale fin da piccolo grazie anche a mio nonno che mi ha fatto muovere i primi passi verso la
musica. Ho iniziato a scrivere canzoni alle scuole superiori. Ho fatto parte anche di alcune
compagnie teatrali amatoriali anche perché il teatro è una delle mie grandi passioni. Ho fatto
anche le selezioni a Sanremolab nel 2009 portando alcuni brani che sono presenti anche in questo
disco. Da quando ho conosciuto Mario Costanzi insieme abbiamo fatto numerosi concerti in giro e
portato le nostre canzoni in chiave acustica in molti teatri italiani e continuiamo a farlo anche oggi.
Cosa c’è prima di questo nuovo lavoro dal titolo Oltre l’orizzonte? Quali altri lavori tuoi
possiamo trovare "in giro"?
Sulle piattaforme e online si può trovare anche “Viaggio di un piccolo Principe” che è un musical
liberamente ispirato al famoso libro di Antoine de Saint Exupéry, fatto insieme a Mario Costanzi.
Lo abbiamo suonato e realizzato insieme in giro per diversi teatri in Italia.
Arriviamo al disco che è uscito il 7 novembre 2025 scorso per l’etichetta Ars Spoletium. Qual è la
genesi?
Tutto è nato dall’esigenza di raccogliere in un album brani scritti in diversi momenti della mia vita
e che sono stati per me significativi per la mia crescita artistica e musicale, poi successivamente c'è stata
anche la volontà di farmi conoscere meglio come cantautore.
Ascolta il disco:
https://open.spotify.com/intl-it/album/1uYOyk4cmPVdOIOYChoKJI?si=-hazr_cZTIyLPbgMAHOp8g
“In un viaggio c’è sempre un velo di oscurità quando non sappiamo dove andare” è una frase di
una delle canzoni contenute in “Oltre l’orizzonte”, puoi parlarcene?
Sono convinto che la nostra vita sia un bellissimo viaggio che vale la pena di essere vissuto fino in
fondo strizzando il più possibile ogni attimo. In ogni viaggio però non ci sono solo cose belle e
capita a volte di trovarsi difronte a scelte o situazioni difficili da affrontare. In quei momenti il
nostro cammino si offusca, si annebbia perché non sappiamo che strada prendere e quindi sta a
noi ritrovare la direzione da prendere.
Quando componi le tue canzoni, qual è il processo? Prima le parole o prima la musica?
Solitamente tutto nasce da una sequenza di accordi che mi piace particolarmente poi arriva la
melodia e le parole per ultime. Comunque per alcune canzoni è successo anche che il testo sia
venuto di getto come quello di “Molta strada da fare” e poi ho trovato la musica secondo me più
adatta.
I tuoi testi sono ricchi di messaggi e significati profondi, sono frutto della storia della tua vita o di
altre persone?
Sono frutto di esperienze di vita vissuta. Molte canzoni sono nate dopo brutte situazioni vissute,
lutti e difficoltà da affrontare, altre da momenti di gioia e di attesa che hanno illuminato il mio
cammino. Soprattutto sono canzoni vere e nate da un’esigenza di scrivere che viene da dentro
senza filtri né compromessi.
Ci racconti chi ha suonato nel disco e dove è stato registrato?
Il disco è stato registrato presso il Mulino del Ronzone a Vinci. Mario Costanzi e Alberto Piva hanno
curato tutti gli arrangiamenti e la produzione, l’assolo finale di chitarra del brano “SILENZIO
INTORNO” è stato suonato da Gianni Cammilli e Adele Colangelo ha cantato con me in “IO e TE”. Li
ringrazio nuovamente tutti per il lavoro fatto e la collaborazione.
E come sei entrato in contatto con l’etichetta Ars Spoletium?
Sempre tramite il Mulino del Ronzone e Mario Costanzi. Mi sono subito trovato bene e ringrazio
anche Gianluca Bibiani che mi ha dato fiducia in questo progetto.
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