La fusion come Weltanschauung- Il duo Pat and Co, domenica 22 marzo ospite di Because the Night al mare culturale urbano, si racconta
Domenica 22 marzo ore 19.00, al mare culturale urbano (Cascina Torrette, Via Quinto Cenni, 11, Milano), va in scena il quinto appuntamento della settima stagione di Because The Night- Il palco delle cantautrici.
Dal 2019, la rassegna, dedicata al cantautorato femminile indipendente, tiene accesi i riflettori su una proposta musicale di qualità troppo spesso ancora in ombra, nonostante la rose vague che sta investendo lo stivale, e cerca di minare alla base i meccanismi subdoli e resistenti della discriminazione di genere.
Da quest’anno il tradizionale sottotitolo “La notte delle cantautrici” è stato cambiato ne “Il palco delle cantautrici”- racconta l’ideatrice e Direttrice artistica Marian Trapassi- a conferma di un progetto che- pur mantenendo inalterato l’impianto di base-è in continua evoluzione.
Da qui l’inserimento nel fitto calendario di attività culturali e sociali di Mare culturale urbano, con il quale condividiamo lo spirito di sperimentazione artistica e di rigenerazione culturale, e l’anticipazione degli eventi, che coincidono, in questa nuova stagione di BTN, con il momento dell’aperitivo: una fascia oraria più fruibile, pensata anche per chi, soprattutto tra le donne, si sente insicura nel rientrare a casa da sola nelle ore notturne.
Siamo molto felici che il duo franco-congolese e italo-svizzero Pat And Co, che per l’occasione si presenta in una formazione allargata, abbia deciso di aderire al progetto, a testimonianza dell’internazionalità di un format che sta orgogliosamente andando oltre i confini nazionali.
Opening artist del concerto di Pat and Co le cantautrici Andera e Amaranto.
PAT AND CO è il duo composto da Patricia Guilmard (voce e testi) e da Claude Lai (musiche e sampling).
Nata a Pointe-Noire, in Congo, e cresciuta in Francia Patricia Guilmard canta da sempre. Ai corsi di commedia musicale (canto, recitazione e teatro) in Svizzera, culminati in cinque rappresentazioni pubbliche nel 2007, segue una pausa dedicata alla maternità. Il ritorno sulle scene musicali avviene nel 2012-2013, grazie a jam e incontri decisivi. Nel 2019 Patricia fonda con il marito Claude Lai, diplomato in Pianoforte e sperimentatore dell’arte del campionamento o sampling, il duo PAT AND CO.
Il “CO” riflette l’apertura alle collaborazioni artistiche e la potenziale versatilità della line up.
Sul palco del mare culturale urbano Pat and Co si presentano in una formazione allargata, che vede al basso il produttore e compositore Salvatore Papotto, alla chitarra Flavio Dieci, alla batteria Yliann MASSON-HADJAJ, al pianoforte Edoardo Tartaglia. .
Figlio della black music e alfiere di una contaminazione onnivora, che combina afrobeat, contemporary R&B, electro funk futurista, reggae, revival e avanguardia, PAT AND CO ha costruito un universo sonoro che è una sorta di classico moderno. In equilibrio tra passato e futuro, per meglio comprendere il presente, PAT AND CO- composizioni in francese, inglese e italiano- danza sul filo del trip-hop con continui, benefici sconfinamenti.
Impronta jazzy e spericolate digressioni sonore- dal tango al rock- assecondano le sinuose divagazioni vocali di Patricia e la sacralità del suo canto, viscerale e virtuosistico insieme.
Ad una intensa attività live in Francia, Svizzera e Sardegna fa seguito la pubblicazione del primo album in studio del duo, “Fusion”, anticipato dal singolo “Costa Paradiso”, su etichetta La Stanza Nascosta Records.
Nerospinto ha incontrato Pat and Co, in procinto di raggiungere l’Italia.
Fusion è il titolo del vostro lavoro, uscito per la Stanza Nascosta Records. Che cos’è per voi la fusion?
Fusion è la contaminazione di stili musicali, un sound allargato e ibrido. Miles Davis è stato un padrino eccezionale per la fusion jazz e rock . Per noi, oggi, Fusion vuol dire abbinare un tango argentino ad una ritmica house o hip-hop, utilizzare le sonorità dell’hard-rock per comporre una serenata, soprattutto non farsi limitare da frontiere stilistiche nella ricerca della veste adeguata ad esprimere i nostri sentimenti. La Fusion è certamente qualcosa che trascende la materia musicale, è una visione del mondo in cui le diverse culture si incontrano generando ricchezza.
Come siete venuti in contatto con La Stanza Nascosta Records?
La conoscenza e la collaborazione con La stanza Nascosta Records hanno preso le mosse da un amore comune per la Sardegna, in particolare per quel gioiello che è Costa Paradiso. Loro (Salvatore Papotto e Claudia Erba, N.d.R.) ci vivono, noi per il momento „part-time” . Un amico comune ci ha presentati , il nostro progetto musicale non poteva essere meglio impostato.
La discriminazione di genere- in campo musicale e non- esiste anche in Francia e Svizzera? Quali sono le differenze rispetto all’Italia?
Anche in Francia e in Svizzera è presente, in campo musicale e non, il gender gap. La differenza, rispetto all’Italia, riguarda più i dettagli che i fattori strutturali. Siamo felici, e grati alla Direttrice Marian Trapassi, di poter prendere parte ad una rassegna, quale Because the Night è, che lavora da anni all’abbattimento di questi meccanismi deteriori.
Di quale brano consigliereste l’ascolto ad un profano che volesse avvicinarsi al vostro repertorio?
Changing Mood è certamente emblematica del nostro stile fusion e la consigliamo a chi si volesse avvicinare al nostro repertorio, proprio per questo motivo. Abbraccia musica elettronica, rock, blues e jazz, accorpa strumenti acustici ed elettronici.
Consigliamo anche l’ascolto de La dechirure, esempio del superamento delle barriere stilistiche in funzione del significato del testo. I am standing, strutturata in due parti, dà voce, nel confronto tra strumenti acustici ed elettronici, all’ esperienza di una malattia dal decorso lungo.
Volete regalare una playlist in 5 brani ai lettori di Nerospinto?
Certo! La nostra playlist: Whitney Houston, I’m your baby tonight
Erykah Badu, Appletree
Michael Jackson, Remember the time.
Miles Davis, Tutu
Barbara - "Perlimpinpin''
