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Fino a Mercoledì 22 Luglio avete un motivo in più per andare ad Expo: partecipare al Progetto PAČU.
Organizzato presso il Cluster Bio-Mediterraneo, che è capeggiato dalla Sicilia e include altri 10 Paesi, è un vero e proprio contenitore del gusto basato su mescolanze enogastronomiche e produttive fra tipicità italiane e serbe.
Vi attende un “itinerario sinestetico” che coinvolge più stimoli sensoriali contemporaneamente: odori, sapori, tatto, vista, udito, ricordi, immaginazione, arte, cibo, cultura, folklore, colori.
Dalle 10.30 alle 14.30 leccornie dal sapore unico si sposano in un binomio perfetto: potete assaggiare prodotti tipici siciliani, dolci e salati, accompagnati dal pane serbo granum, oppure il miele, le confetture e le creme di vino (sempre di provenienza sicula) con il formaggio serbo.
A seguire la presentazione dei “Piatti Pacu”, prepararti dallo chef Gaetano Billeci utilizzando i prodotti della cultura siciliana e della cultura serba.
Frutto della medesima contaminazione sono i dolci realizzati dalla cake designer Tatiana Melfa.
Contestualmente gli artisti siciliani Lorenza Tiralongo e Gianluca Bruno dipingono dal vivo una sponda di carretto siciliano rivisitata con decori ispirati alla manifestazione: “U Carrettu” era un tipico mezzo di trasporto merci in uso in Sicilia dal XIX secolo fino alla metà del XX sec., coloratissimo e fregiato di intagli e decorazioni raffiguranti le storie dei paladini di Francia o altre storie mitiche, come quelle raccontate dai cantastorie nelle piazze siciliane.
Arricchito di ulteriori esperienze sensoriali per tutti i gusti e le età, questo percorso viene riproposto, con lo stesso format, nel pomeriggio dalle 17.30 alle 21.00.
Per il Bel Paese si tratta di una occasione unica per far conoscere una piccola impresa siciliana chiamata UPANARU – Best Sicily Food – Made in Italy, che commercializza prodotti tipici siciliani di alto pregio.
L’azienda è di Termini Imerese, una zona palermitana particolarmente martoriata dalla crisi economica e sociale sopraggiunta anche a seguito della chiusura degli stabilimenti della Fiat che da oltre 50 anni erano presenti sul territorio, con un indotto incredibile.
Il progetto UPANARU ha l’obiettivo di porre all’attenzione nazionale e internazionale alcuni prodotti tipici della tradizione culturale e alimentare siciliana, mettendo in evidenza le loro caratteristiche nutrizionali e salutistiche.
PAČU EnoGastro Revolution, invece, è un progetto della Fondazione ISI – Incubator Serbia Italy-, fondazione di diritto serbo che punta a generare benefici e a realizzare joint venture tra le PMI serbe e quelle italiane, contribuendo al trasferimento di know-how dall’Italia alla Serbia.
Prende il suo nome da Lazar Paču (1855-1915): medico di professione ma autodidatta nel campo economico, fu un autorevole ministro delle Finanze della Serbia nei primi anni del Novecento. Grazie al suo operato “rivoluzionario”, la Serbia conobbe nel decennio dal 1905 al 1915 un lungo periodo di prosperità e stabilità economica.
Ad Expo Milano 2015 i due progetti si incontrano per donarvi un “elogio delle sinestesie”, una piattaforma produttiva di gusto e tradizione.
Progetto PAČU Expo Milano 2015, Cluster Bio-Mediterraneo Fino a Mercoledì 22 Luglio
A Milano, in qualsiasi periodo dell’anno, puoi visitare una mostra interessante a Palazzo Reale.
Se, invece, volessi visitare Palazzo Reale?
Da oggi puoi farlo: DigitasLBi, l’agenzia globale per un mondo digitale, ha creato milanopalazzoreale.com, un nuovo sito dove poter ripercorrere, anno dopo anno, secolo dopo secolo, la storia di una delle principali icone della città.
DigitasLBi è una affermata agenzia digitale del gruppo Publicis che trasforma il futuro delle aziende: aiuta i brand ad abbracciare il cambiamento tecnologico che sta rivoluzionando ogni aspetto del nostro mondo e li accompagna in questo viaggio.
Grazie al lavoro della Young Unicorns Unit – il team dei giovani talenti dell’agenzia – è ora possibile ripercorrere la storia di Palazzo Reale. Il risultato è una mostra virtuale che intende riportare alla memoria le vicende dimenticate della storica dimora e dei personaggi che l’hanno abitata, risalendo fino al V secolo a.C.
I giovani creativi di DigitasLBi hanno deciso di donare ai milanesi e alle migliaia di turisti che ogni giorno visitano la città questo regalo davvero unico, restituendo al celebre edificio parte di una storia a molti di noi sconosciuta. La mostra virtuale è composta da cinque sezioni, riconducibili ad altrettanti periodi storici. Per ciascun arco temporale sono quindi previsti tre focus – introdotti da un’iconografia in stile collage – che presentano aneddoti sui personaggi che l’hanno abitato o sugli eventi che hanno trasformato il palazzo in involontario protagonista.
“Palazzo Reale per i milanesi vuole dire due cose: le mostre e i matrimoni civili – afferma Fabio Paracchini, Executive Creative Director di DigitasLBi –. E poi? Cosa c’è dietro, sopra e attorno a tutto questo? Un grande spazio che tutti noi abbiamo dimenticato, con storia e storie, una sorta di palazzo fantasma nel pieno centro della città. Io, per esempio, al piano terra di Palazzo Reale mi ci sono sposato, ma ignoravo che pochi metri più in là Picasso avesse esposto per la prima volta il suo Guernica al di fuori della Spagna, in una sala delle Cariatidi bombardata e ancora senza soffitto”.
Il progetto è stato pensato e realizzato in modo totalmente indipendente dai giovani Unicorni (in questo caso, l’art director Nicola Grisa, le copywriter Elisabetta Dattolo e Noemi Mariani e lo user experience designer Roberto Gatti), con la supervisione del direttore creativo Mauro Caramella, della creative supervisor Serena Micieli, dello Head of User Experience Gabriele Corazza e dello Head of Interface Development Simone Viani, per essere regalato alla città di Milano. L’Associazione di promozione sociale “Clock” ha, invece, confermato la validità storico-iconografica del progetto.
Una campagna integrata sui social media e sul territorio – sempre ideata e realizzata dagli Unicorns di DigitasLBi – inviterà poi i milanesi ad aiutare i propri concittadini a riscoprire la storia dimenticata di uno degli spazi espositivi più visitati della città, condividendo il link al sito insieme all’hashtag #bellamilano, già ampiamente utilizzato dalle istituzioni e dai cittadini milanesi.
E' uscita nelle edicole “The story – Greatest hits”, compendio della produzione discografica congiunta di Paola & Chiara, le due sorelle più famose del pop italiano, oggi impegnate nelle rispettive carriere soliste.
La raccolta ripercorre a ritroso il percorso artistico delle sorelle Iezzi, dai primissimi lavori come "Amici come prima" (che valse a Paola e Chiara la vittoria nella sezione giovani al Festival di Sanremo del 1997) a brani molto più attuali come "Tu devi essere pazzo", incluso nell'ultimo album in studio - "Giungla" del 2013 - realizzato con il contributo di Moreno.
le stime di vendita attribuiscono alle sorelle più di 5 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, un successo sorprendente per il duo canoro, che vanta moltissimi fan sia in Italia che all'estero.
Qui di seguito la tracklist: HEY! FINO ALLA FINE FESTIVAL VAMOS A BAILAR (ESTA VIDA NUEVA) CI CHIAMANO BAMBINE (Re-Vox) AMICI COME PRIMA (Re-Vox) BELLA (Re-Vox) AMOREMIDAI NON C’È ME SENZA TE UN MONDO PIENO D’AMORE PIOGGIA D’ESTATE VIVA EL AMOR! MILLELUCI A MODO MIO TU SEI L’ANNO CHE VERRÀ CAMBIARE PAGINA TU DEVI ESSERE PAZZO (feat. Moreno)
bonus tracks VAMOS A BAILAR (ESTA VIDA NUEVA) (Remix Radio Version) by Alex Farolfi FESTIVAL (Fargetta Rmx Radio Edit) LLUVIA EN VERANO (Marco Bastianon & Danny Verde Radio Edit RMX)
Da giovedì 23 luglio è in programmazione all'Apollo spazioCinema "Fiori d'equinozio", il capolavoro di Yasujiro Ozu. Si tratta del primo film a colori girato dal regista giapponese e rappresenta una delle sue più alte e stimate produzioni, oltre ad essere uno dei più radiosi esempi del cinema realista giapponese, di cui l'autore fu certamente uno dei massimi esponenti.
La vicenda è ambientata nella Tokyo di fine anni '50. Un padre di famiglia, direttore di una grande azienda, vede i figli di amici e conoscenti maritarsi uno dopo l'altro e comincia a preoccuparsi del futuro delle sue due figlie, la più grande delle quali è già in età da marito.
Siamo in un momento della storia del Giappone in cui la mentalità sta gradualmente cambiando: i matrimoni sono sempre meno combinati dalle famiglie e sempre più dettati dai sentimenti. Questo padre di famiglia si considera una persona aperta e dalla mentalità antidogmatica, ma quando un umile impiegato gli chiede la mano della figlia maggiore, con la quale ha da qualche tempo una relazione stabile, tutte le sue certezze vengono meno...
In questo film rinveniamo una svolta contenutistica e in parte stilistica rispetto al passato. La struttura di inquadrature e raccordi resta fondamentalmente quella classica: campo e controcampo nei dialoghi, con posizione centrale del personaggio che parla; piani collocati tra le scene di dialogo con inquadratura fissa di un corridoio incorniciato da un uscio. Ma a cambiare è la sostanza di quel che dicono i personaggi, il motore delle loro azioni e, in ultima analisi, il ruolo morale del coro invisibile rappresentato dallo stesso Ozu. Se nei film dell'immediato dopoguerra prevalgono i valori tradizionali del Giappone e l'intenzione di salvaguardarli dal cinismo imperante della contemporaneità post-bellica, "Fiori d'equinozio" si muove verso il punto di vista delle nuove generazioni, soffocate da vincoli antiquati in grado solo di produrre infelicità.
"La felicità non fa rumore" è un romanzo di Olivia Crosio, scrittrice e traduttrice Milanese.
Una donna ricca e frivola, una figlia grintosa e ribelle, e l'occasione per scoprire che cambiare può essere una piacevolissima sorpresa, questi gli ingredienti del romanzo, una commedia ironica e profonda contro la pigrizia del vivere.La protagonista del libro è Letizia del Fante, una donna fatua, ricca e dannatamente bella. Avvolta nella Milano morbida e ovattata dei ceti benestanti, a quarantun anni Letizia non ha molto a cui pensare, se non a immergersi nelle nebbie del bagno thalasso tre volte a settimana. Suo marito vive con un’altra donna, ma in fondo non le fa mancare nulla e viene a cena tutti i mercoledì sera, anche per tenere a bada i colpi di testa di Marta, la loro figlia diciottenne. E quando Marta improvvisamente sparisce, lasciandosi alle spalle solo il cane e i libri di scuola, Letizia si trova costretta, per la prima volta nella sua vita, a guardare se stessa al di là del proprio riflesso nelle vetrine. E tra appostamenti fuori dalla scuola, spedizioni al parco col cane e i consigli di un disincantato giornalista sportivo, il risultato per Letizia è davvero strabiliante: fuori dal suo salotto d’avorio c’è un mondo pieno di bizzarre sorprese, e di persone che chiedono solo di essere prese per quello che sono, senza troppo chiasso. Un mondo che non avrebbe mai pensato di poter avvicinare così tanto.
Sono sempre di più a Milano e con un'offerta sempre più ampia i ristoranti Ayce, acronimo di All you can eat. Una moda proveniente da lontano che sta dilagando anche nella metropoli milanese: dopo l'happy hour, l'All you can eat è l'ultima tendenza per chi vuole mangiare a volontà a prezzi modici. La formula Ayce prevede un prezzo fisso per il pasto che varia di solito dai 10 ai 20 euro: escludendo le bevande si può mangiare tutto quello che si vuole in quantità illimitate. In Italia sono principalmente i ristoranti asiatici a proporla, ma facendo un giro in città ho scoperto che ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ecco la nostra classifica dei migliori ristoranti milanesi che hanno sposato questa filosofia:
Al ristorante giapponese Kanji,in via Fabio Filzi 10, la crescente passione per il settore della ristorazione, unita alla voglia di esplorare nuovi aspetti della cucina nipponica, hanno portato i proprietari a creare un'atmosfera dove la ricerca di benessere si fonde con la qualità del cibo e l'ambiente rilassante ed elegante in cui lo si gusta. Le ricette tradizionali della cucina giapponese si arricchiscono di alcune specialità più creative ideate per chi ama scoprire nuovi gusti e abbinamenti che stimolano il palato, i sensi e la mente. Qui la formula All you can eat è un menù comitiva a prezzo fisso: è possibile mangiare tutto ciò che si vuole pagando solo € 22,80.
Il ristorante giapponese Bento House, in Corso Indipendenza 20, offre un ambiente rilassante ed elegante, con un vasto menu' ricco di piatti dell'antica tradizione nipponica, quali tempura, sushi, sashimi e teppanyaki e dolci assortiti. Il locale propone un menù no-stop al prezzo di € 13,80 a persona a mezzogiorno, e di € 20,80 la sera.
Il ristorante Barbacoa, in via delle Abbadesse 30, fa parte di un gruppo brasiliano proprietario di una catena di churrascarias con un approccio alla carne raffinato e accurato. Nel locale sarà possibile gustare una selezione delle migliori carni, servite in maniera esclusiva da passadores abili e altamente preparati. Dal lunedì al venerdì, dalle 12.00 alle 14.30, si avrà anche a pranzo la possibilità di assaporare invitanti piatti di carne serviti con il tradizionale metodo rodizio già conosciuto dai frequentatori serali del ristorante. In questo caso, però, la formula All you can eat sarà in versione “small” così da rendere la pausa pranzo un momento particolare ma soprattutto leggero. Si potranno in tal modo degustare un ricchissimo buffet di insalate e antipasti, stuzzicanti contorni e ottime carni grigliate, il tutto a base di ingredienti freschissimi e di qualità certificata, presentati con estrema cura, e da esaltare, a seconda dei gusti, con raffinati oli di provenienza ligure, toscana e umbra. Il prezzo fisso a pranzo è di € 15, a cena di € 50.
Al District 39, in via Durando, via Morghen, troviamo un esempio dell'Italia che sa trasformarsi: l'Italia dei "distretti di eccellenza" che diventa un distretto americano. 39 il numero delle pizze proposte, ma anche il prefisso che identifica l'Italia nel Mondo. District 39 è il progetto di un'Italia senza mandolini, ma che non dimentica la propria essenza, che rivendica i propri prodotti, il proprio gusto, ma senza cullarsi nelle proprie debolezze. Anche questo locale propone la formula All you can eat al prezzo di € 13. A differenza della gran parte dei giro pizza, è possibile accettare o rifiutare la pizza proposta e, finchè il cartellino è verde, verranno offerte fette per i 39 tipi.
Il Baia Luna, in piazza Susa 1, è uno sfizioso ristorante mediterraneo e pizzeria che a mezzanotte si trasforma in un tempio del divertimento, con musica, animatori, ballerine e persino spettacoli comici. Tutti i giorni è possibile gustare il giropizza e il giropasta a soli € 15.
Chiara Zanetti
Anche nel mese di agosto l’area Mangia&bevi di Carroponte rimane aperta dal martedì alla domenica a partire dalle ore 18.30, per permettere al suo pubblico di gustare sfiziosi piatti, dai più tradizionali alle più dolci evasioni.
Carroponte, con oltre 400 posti a sedere, tre ristoranti e una gelateria, pensa a tutti coloro che rimarrano in città e avranno voglia di mangiare qualcosa di diverso che possa richiamare viaggi esotici.
Neanche in estate Carroponte smette di essere il punto di riferimento per tutta la cittadinanza, continuando ad offrire una soluzione adatta a qualsiasi palato e anche a qualsiasi tasca.
Famosa, per i frequentatori di Carroponte, è la cucina del Biko Grill, dove si possono gustare irresistibili panini a base di salsa tahin, freschissime verdure alla griglia, salamelle e hamburger.
Per gli amanti della cucina nostrana, invece, Carroponte propone la Pizzeria del Carroponte con un menù ricco di ingredienti genuini, che varia dalla classica margherita a gusti più creativi come la pizza con rucola, olive nere e feta greca.
Ma Carroponte vuole accontentare davvero tutti e per i più golosi propone i piatti di Siamo Fritti, dove primeggiano il fritto di mare e gli irrinunciabili jalapenos. La novità assoluta del 2015 è però l’hamburger vegano, perfetto per chi non ama la carne ma non vuole rinunciare alla sfiziosità del sandwich.
Carroponte pensa anche a come combattere il caldo estivo, con le fresche proposte della gelateria Naturale Gelati & Sorbetti , rigorosamente rifornita da piccoli produttori biologici.
Infine,i bar di Carroponte offrono cocktail, bibite e una selezione di birre scelte da Beck’s, il tutto a prezzi contenuti, per concedere a tutti di trascorrere piacevoli momenti di divertimento e svago in compagnia di amici e familiari.
Per info:
Carroponte, via Granelli 1, 20099, Sesto San Giovanni (MI)
Dal 20 luglio al 12 ottobre 2015 Fondazione Cineteca Italiana presenta I COLORI DEL ROSSO – I FILM, un’imperdibile rassegna di 4 pellicole che raccontano le diverse emozioni che questo colore ha portato sul grande schermo nel corso degli anni, dalla percezione fisica agli innumerevoli e differenti significati simbolici ad esso attribuiti nelle diverse culture e civiltà.
La rassegna è stata realizzata in occasione della mostra I colori del rosso organizzata da Galleria Campari, che si terrà presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano dal 17 luglio al 31 ottobre 2015.
Le pellicole in proiezione saranno quattro capolavori d’eccezione: La signora in rosso, Tre colori - Film rosso, Rush e l’intramontabiledi Zhang Yimou, che nel 1991 si è aggiudicato il Leone d’Argento a Venezia.
Prima di tutti i film ai visitatori sarà offerto un delizioso aperitivo che li accompagnerà fino all’inizio della proiezione delle pellicole.
Il cinema, lungo un fil rouge ininterrotto dalle origini ad oggi, non si è mai sottratto alla dittatura del rosso, realizzando grazie ad esso situazioni ed immagini d’amore, passione, oppure di conflitto e lotta, regalando all’immaginario collettivo scene indimenticabili, come la gonna rossa alzata dall’aria di Kelly LeBrock ne La signora in rosso, il vestito provocante di Jessica Rabbit, il fiume di sangue che irrompe dall’ascensore in Shining, il cappottino rosso della bambina deportata in Shindler’s List.
Inoltre la rassegna sarà una importante occasione per realizzare un vero e proprio confronto culturale tra persone appartenenti a Paesi differenti, domandandosi come i colori riescono a veicolare tabù ai quali si obbedisce in maniera totalmente inconscia, influenzando così il proprio modo di comportarsi e comunicare con gli altri.
SCHEDE FILM E CALENDARIO:
Lunedì 20 luglio h 20.30 La signora in rosso (G. Wilder, USA 1984, 87’)
Gene Wilder, regista e attore della commedia, è un affermato pubblicitario che un giorno s’imbatte in Charlotte, un’affascinante modella che gli fa perdere la testa. Rimane scolpita nell’immaginario cinematografico la sequenza in cui la donna vestita di rosso, imitando la mitica Marilyn Monroe, danza sulla grata del ricircolo d’aria, osservata da un estasiato Gene Wilder.
Lunedì 14 settembre h 20.30 Tre colori – Film rosso (K. Kieslowski, Francia/Polonia/Svizzera 1994, 99’)
Terzo della trilogia che il regista polacco Kieslowski ha dedicato ai colori della bandiera francese e al motto della rivoluzione francese, “Liberté, Égalité, Fraternité”. In particolare, questo film sviluppa il tema della fraternità, a partire dal senso del dovere della protagonista femminile di occuparsi, maternamente, degli altri.
Lunedì 28 settembre h 20.30 Rush (R. Howard, USA 2013,123’)
Il racconto di una delle più celebri rivalità sportive della storia, quella tra i piloti di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda. Nato da un ambiente privilegiato, carismatico e affascinante, Hunt non poteva essere più diverso dal metodico e riservato Lauda: la loro rivalità nacque fin dai tempi della Formula 3 e continuò per anni, anche dopo il terribile incidente di cui fu vittima Lauda nel 1976 al Nürburgring.
Lunedì 12 ottobre h 20.30 Lanterne rosse (Zhang Yimou, Cina 1991, 125’)
E’ un capolavoro, questo di Zhang Yimou, che ha fatto conoscere il regista al mondo intero. Siamo in Cina negli anni Venti. Un ricco cinese si sposa per la quarta volta. Tutte le mogli vivono nell’immensa dimora. La vita matrimoniale è scandita dalle lanterne rosse, che vengono accese davanti alla stanza della prescelta per la notte. Si innescano così gelosie e competizioni, anche mortali.
INFO:
I COLORI DEL ROSSO – I FILM Dal 20 luglio al 12 ottobre 2015 MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA – viale Fulvio Testi 121, Milano tel. 02 87242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI:
Ingresso libero con Cinetessera e per i visitatori della mostra I COLORI DEL ROSSO presso Galleria Campari Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
INFO E MODALITÀ D’INGRESSO ALLA MOSTRA:
Viale Gramsci 161, Sesto San Giovanni Ingresso gratuito con visite guidate Dal martedì al venerdì: 14.00, 15.30, 17.00 e 18.30. Primo e terzo sabato del mese: 10.00, 11.30, 14.00, 15.30 e 17.00. Per gruppi visite guidate, solo su prenotazione, anche in giorni e orari differenti. Per info: tel. +39026225 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Indira Fassioni
[gallery ids="46009,46010,46011,46012"]Il 17 luglio alle ore 19.00 inaugura al Mint Café (viale Bligny 15) la mostra fotografica di Silvia Giovanardi “Honey Moon 1”, che sarà visibile fino a fine agosto. Si tratta di una visione personale di un Giappone “amoroso” visto ed esperimentato durante una piacevole luna di miele intrisa d’amore. La nazione appare in tutta la sua maestosità e potrebbe essere accostabile a una bellissima donna che colpisce per la sua fragranza, la squisitezza, la purezza e la grande riserva di energie.
L’intreccio narrativo seduce lo spettatore col suo incanto fatto di privilegi nascosti, di piccoli gesti, di rituali semplici e sfarzosi allo stesso tempo, di protezione, di sottili rumori visivi e di estremo rispetto per la bellezza. Qui, il Giappone come solenne maestro di vita, visto con gli occhi di una donna innamorata.
Silvia Giovanardi nasce a Rimini il 7 agosto 1988. Fashion Designer e Fotografa, inizia molto presto a specializzarsi nella preziosa arte della fotografia naturalistica, studiando tutto sin nei minimi dettagli, servendosi di trionfali quanto antiche macchine fotografiche reflex analogiche. Parallelamente alla sua passione per il fashion design, si evolve la sua arte fotografica, che l’ha portata, terminati gli studi presso lo IED di Milano, a fare il passo decisivo: entrare nell’incantevole mondo di una macchina a telemetro digitale, rivoluzionando e incentivando la qualità del suo lavoro. Silvia Giovanardi stampa su tessuto i suoi gioielli fotografici per dare vita a capi tridimensionali, che raccontano una storia: la sua storia.
Mint Café offre un’atmosfera intima e accogliente, che richiama le ambientazioni nordiche. Adeguandosi agli standard internazionali, il locale propone la formula all day long, aperto dalla mattina sino alla sera, offrendo abbondanti colazioni e piatti sfiziosi e leggeri per pranzo, ponendo cura e attenzione alle esigenze di vegetariani e vegani. Punto di forza del concept è assicurare la qualità del cibo e un gusto genuino dei sapori autentici, freschi e stagionali, in un’atmosfera dal design naturale ed ecosostenibile. Facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, Mint Cafe mette a disposizione di tutta la clientela il collegamento gratuito alla rete wireless e il servizio take away.
Mint Café Viale Bligny 15, 20136 Milano
Per info e prenotazioni: Tel – 02 89059930 website – www.mintcafe.it FB Page – www.facebook.com/mintcafemilano Aperto dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 21
Indira Fassioni
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Un altro imperdibile evento arricchisce il fitto calendario di Estathé Market Sound: Sabato 25 Luglio il pioniere dell’elettronica Giorgio Moroder è pronto a salire sul palco per una dj performance unica!
In seguito alla pubblicazione del nuovo e attesissimo disco solista “Déjà Vu”, arrivato a 30 anni dal precedente, il padre indiscusso della disco music mondiale torna a Milano per promuoverlo all’interno dell’Estathé Market Sound che, come è stato già scritto, si tiene nella speciale location dei Mercati Generali: un’area di 12.000 mq dove magicamente convivono musica live di artisti nazionali ed internazionali, divertimento per tutte le età e quality street food grazie ai prodotti dei Mercati Generali.
Il festival, in programma fino al 31 Ottobre, è promosso da So.ge.Mi con il sostegno del Comune di Milano, è organizzato da Punk For Business in partnership con Estathé ed è inserito all’interno del cartellone di eventi ufficiali di Expo In Città.
Produttore discografico, compositore e disk jockey italiano, Giorgio Moroder, uno dei volti di Ambassador per Expo Milano 2015, è famoso in tutto il mondo per la musica per sintetizzatore ed è considerato uno dei musicisti più innovativi e influenti nell’ambito della musica elettronica.
Il re delle discoteche (e inventore di Donna Summer) è stato abilissimo a scavalcare le mode e i decenni musicali rivoluzionando il mondo del suono, reinventandosi in continuazione e lavorando con alcuni dei più grandi nomi della musica: per citarne alcuni, Barbra Streisand, Elton John, Donna Summer, Cher,Janet Jackson, Chaka Khan, Freddie Mercury, Blondie e David Bowie.
Il nuovo album è composto da dodici tracce inedite ed è stato anticipato dai singoli “Right here, right now” feat. Kylie Minogue e la title-track “Dèjà Vu” feat. SIA. Tra le altre collaborazioni di questo disco, citiamo quelle con Britney Spears, Charli XCX, Mikky Ekko, Foxes, Kelis, Marlene e Matthew Koma.
Protagonista della scena negli anni Settanta e Ottanta, è tornato alla ribalta come ospite di “Random Access Memories” dei Daft Punk. Oltre ad aver spopolato con la sua musica disco, Moroder ha anche composto le musiche di classici del cinema come “Fuga di mezzanotte”, “Top Gun”, “Scarface” e“Flashdance”. Il suo lavoro in ambito cinematografico gli è valso tre Oscar, quattro Golden Globe, quattro Grammy e più di 100 tra dischi d’oro e di platino.
Nel 2004 è entrato a far parte della Dance Music Hall of Fame nel 2004. Con i suoi DJ set si è esibito all’interno di importanti festival del mondo (dal Giappone al Messico) nonché all’Hard Day Of The Dead aLos Angeles e al Pitchfork Music Festival di Chicago alcuni mesi fa.
Giorgio Moroder Sabato 25 Luglio dalle ore 21:00 Estathé Market Sound Via Cesare Lombroso 54, Milano
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