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Secondo e terzo appuntamento della rassegna Contagio: dal 9 al 14 maggio con gli spettacoli Desideranza e Chi ha paura delle badanti? al Teatro Elfo Puccini.
9 - 11 maggio
DESIDERANZA
di e con Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi produzione Teatrialchemici Segnalazione speciale Premio Scenario 2007
L’azione si svolge nella soffitta di una casa in un paese indefinito e racconta, in piano sequenza, 50 minuti della vita di Pino e Sergio, due fratelli (uno sano e uno con difficoltà psicofisiche) da sempre costretti in casa dall’infermità della loro madre, forse per vergogna, forse per necessità. Pino, privato di una vita propria, per sopravvivere a una situazione familiare insostenibile, ha elaborato col tempo un codice di comunicazione col fratello malato che prevede un continuo ricorso al gioco. Il loro rapporto simbiotico, logorato negli anni di continua solitudine e vicinanza forzata, li ha resi uno indispensabile all’altro, per questo Pino ha bisogno di Sergio anche per questo ultimo disegno che ha in mente.
È la festa di S. Antonio e i due si preparano al passaggio della processione del Santo Patrono che avverrà da lì a poco sotto la loro finestra; una preparazione giocosa, frenetica e paradossale, un pretesto per chiudere i conti col passato e per farsi trovare puliti e pronti, vuoti e leggeri, senza cibo nello stomaco e zavorre nella testa, quando il Santo, la banda e il popolo dei fedeli passeranno sotto i loro occhi, testimoni scelti della loro rivincita, della loro ultima spettacolarizzazione verso la tanto desiderata felicità.
12 - 14 maggio
CHI HA PAURA DELLE BADANTI?
testo e regia Giuseppe Massa con Emiliano Brioschi, Simona Malato, Cristiano Nocera luci Cristian Zucaro suono Vincenzo Aiello produzione A. C. Sutta Scupa
Un dramma sulla schiavitù moderna. In Italia la stragrande maggioranza delle migranti rumene trova occupazione come badante presso le abitazioni di anziane bisognose di cure o nelle case di giovani donne afflitte da handicap. Per i rumeni di sesso maschile trovare lavoro risulta invece assai più complicato. Questa semplice analisi occupazionale compiuta sulla comunità col maggior numero di presenze in Italia, mi ha rimandato con sorpresa alle Serve di Jean Genet, e in particolare al suo gioco delle apparenze portato alle estreme conseguenze.
Nello spettacolo dunque, Emil e George fingono di essere due donne riuscendo ad accaparrarsi i due posti di badante di cui Olga, una giovane italiana paraplegica sin dalla nascita, ha bisogno. Qui si genera un prima finzione teatrale, in verità preceduta da altre finzioni: i migranti rumeni sono interpretati da due attori italiani; Olga da una “sanissima” attrice. Questa scelta mi ha permesso di affrontare la materia da un punto di vista più prettamente politico, rifuggendo a priori tutto ciò che sarebbe potuto scadere in uno smielato buonismo. Olga controlla, spia, ruba frammenti di vita a Emil e George. L’erotica morbosità con la quale osserva i due migranti potrebbe essere la risposta al perché faccia finta di non accorgersi che in realtà di fronte a lei si trovano due uomini che, a loro volta, fingono di essere due donne. Giunti a questo punto, la domanda che ci siamo posti è stata la seguente: quali conseguenze provoca nell’animo umano vivere in un costante clima di umiliazione e alienazione? Ne è uscita fuori quasi una commedia degli equivoci che attraverso il lato grottesco della realtà prova a rendere manifesta la tragedia di tutti i popoli migranti.
CONTAGIO – Relazioni intercorse tra Milano e Palermo - è una proposta ideata da Phoebe Zeitgeist e presentata per la prima volta allo Spazio Tertulliano di Milano nel 2013. Allora gli spettacoli presentati erano stati: Preghiera - atto osceno, Desideranza e Chi ha paura delle badanti?. Nell'edizione 2015 per Nuove storie si aggiunge Paranza (Il miracolo).
CONTAGIO è l'occasione di vedere riunite in un unico contesto ricerche diverse in esiti e provenienze, accomunate da uno studio particolare della parola e dall'intento di ridiscutere la contemporaneità attraverso il lavoro della messinscena. La rassegna è caratterizzata infatti da drammaturgie originali in cui il linguaggio è indagato in molte delle sue direzioni: la poesia, il tecnicismo, il meticciato, sono alcune delle frontiere di questa escursione.
Dal martedì al sabato: ore 19,30 Domenica: ore 15,30 Intero 15€ Ridotto 11,50€
Teatro Elfo Puccini Sala Bausch Corso Buenos Aires 33 02.00660606 www.elfo.org
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Hernandez Art Gallery, in collaborazione con il Consolato Generale del Perù a Milano, presenta il progetto artistico "Il Tempio dell’Apu" dell’artista peruviano Alejandro Fernandez, una doppia mostra con due incredibili inaugurazioni.
La prima il giorno 9 maggio, alle ore 19:00, presso la Sala Nono Uno della Fabbrica del Vapore di Milano. L’artista, oltre a esporre alcune opere, eseguirà la performance “La Montagna dell’Apu”: un'installazione composta da sacchi di juta colmi di sabbia, simbolo della terra e del raccolto, che verranno sferzati con tagli dall'artista e successivamente dai visitatori, chiamati a partecipare attivamente, diventando così parte integrante della performance. Il taglio che ognuno deciderà di dare al sacco, sia esso deciso, timoroso, sfuggente, svelerà la natura del destino di ognuno di noi. L'Apu (montagna, in lingua Inca) che si formerà dalla caduta della sabbia, rappresenta tutti gli Apu a cui, ancora oggi in Perù, vengono portati doni e offerte per augurare un buon raccolto. Questa simbologia viene ripresa nelle opere di Alejandro Fernandez: il gesto del taglio, durante la performance, è analogo alle spatolate gestuali sulle tele, entrambi rimandano alle casualità del destino di ognuno di noi.
La seconda inaugurazione si terrà il 21 maggio 2015, ore 19:00, presso gli spazi dell’Hernandez Art Gallery di Milano, in via Copernico 8, dove la mostra vera e propria proseguirà sui due piani della galleria. Durante la serata, vi sarà una performance a sorpresa dell’artista e un aperitivo a base di Pisco, tipico liquore andino.
Oltre alle due esposizioni, si svolgeranno tre incontri che ruoteranno sul tema del cibo, presso la Sala Conferenze della Fabbrica del Vapore, organizzati dal Consolato Generale del Perù, in collaborazione con gli Uffici Commerciali dell'Ambasciata Peruviana in Italia. L’evento, espressamente richiesto durante il periodo Expo 2015, ha l’obiettivo di far comprendere alla città di Milano e al mondo intero la complessità e la vivacità della cultura peruviana che affonda le radici nel proprio passato, senza dimenticare la contemporaneità e il futuro. L'intero progetto si propone di far conoscere, attraverso le opere e le performance dell'artista, le tradizioni e i simboli che sono alla base della cultura Inca, ponendo l'attenzione su un tema importante come l'alimentazione. Infatti, dall’osservazione attenta dei lavori dell’artista si possono scorgere mezze lune e soli, simbologie alla base della cultura Inca, che determinano e raffigurano il passare del tempo e delle stagioni, fondamentali per i cicli dei raccolti.
BIOGRAFIA
Alejandro Fernández Centeno nasce nel 1969 ad Ayacucho, paese tra le montagne peruviane. Dopo gli studi di Arti Plastiche, presso la Scuola Superiore di Belle Arti del Perù, si trasferisce a Milano, dove tuttora vive e lavora. A oggi è uno dei principali artisti contemporanei della sua Nazione, protagonista di numerose Esposizioni Collettive in Italia, in Perù e in Svizzera, oltre ad essere vincitore di rinomati Premi, tra i quali “Medaglia d’oro” Banco de Crédito en la Escuela Nacional de Bellas Artes del Perù, secondo premio “Estàndar Internacional Club Peruano de Orquìdeas”, Lima Perù e terzo premio pittura alla “Primera Conferencia Internacional del Orquìdeas”, Vancouver, Canada.
Hernandez Art Gallery
Prima inaugurazione 9 maggio 2015 ore 19:00 presso la Sala Nono Uno della Fabbrica del Vapore In mostra fino al 21 giugno 2015 alla Fabbrica del Vapore Via Procaccini 4, MI
CONTATTI Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito Web: http://www.fabbricadelvapore.org/it/
Seconda inaugurazione 21 maggio 2015 ore 19:00 In mostra fino all’ 11 giugno alla Galleria Hernandez Via Copernico 8, MI
CONTATTI Telefono: 02.67430252 / 338.5805011 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito Web: www.galleriahernandez.com
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La sede milanese della Fondazione è stata progettata dallo studio OMA di Rotterdam, do Rem Koolhaas, architetto di fama mondiale, e sarà composta da edifici pre-esistenti appartenenti a una distilleria risalente ai primi Novecento, combinati sapientemente con tre nuove costruzioni (Podium, Cinema e Torre), per una superficie totale di 19mila metri quadri, di cui 11mila destinati ad attività espositive. All'ingresso, il pubblico sarà subito accolto da due spazi, nati da preziose collaborazioni: un’area didattica dedicata ai bambini è stata sviluppata con gli studenti dell’École Nationale Supérieure d’Architecture de Versailles, mentre il Bar Luce porterà l'eccellente firma del regista statunitense Wes Anderson, che ha ricreato l’atmosfera dei tipici caffè di Milano: la decorazione del soffitto e delle pareti riprodurrà in “miniatura” uno dei simboli della città, la Galleria Vittorio Emanuele, mentre gli arredi interni in formica, le sedute e il pavimento in terrazzo saranno omaggio al cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta.
In occasione dell’inaugurazione, Fondazione Prada presenterà la mostra "Serial Classic", curata da Salvatore Settis in collaborazione con Anna Anguissola, che attraverso più di 60 opere, indagherà la serialità nell'arte classica e il rapporto tra originale e copia, specialmente in riferimento alla produzione romana della tarda Repubblica e dell’Impero, quando era diffusa la consuetudine di replicare i grandi capolavori scultorei dell’arte greca. Saranno tre inoltre i progetti espositivi che si susseguiranno: "An Introduction" (9 maggio 2015 – 10 gennaio 2016), mostra nata da un dialogo tra Miuccia Prada e Germano Celant, "In Part" (9 maggio-31 ottobre 2015), a cura di Nicholas Cullinan, e "Trittico" una strategia espositiva dinamica concepita dal Thought Council (Shumon Basar, Nicholas Cullinan, Cédric Libert).
Per quanto riguarda il cinema invece, la Fondazione "ospiterà" "Roman Polanski: My Inspirations", un documentario concepito dal regista per la Fondazione Prada e diretto da Laurent Bouzereau, ripercorre le fonti d’ispirazione della sua opera cinematografica. In più, ci saranno le attività di un’Accademia dei bambini e gli splendidi spazi raccolti della Haunted House.
Organizzata su quattro livelli, questa “casa degli spettri” ha due-tre piccoli ambienti per ogni piano, ognuno dei quali ospiterà una o due opere (di Louise Bourgeois e Robert Gober). È davvero insolito vedere l'arte esposta in un percorso verticale ma il respiro che viene da questo tipo di organizzazione spaziale è piacevolissimo: dà infatti il giusto rilievo a ogni oggetto/installazione e, al visitatore, costretto a muoversi su scale o con un montacarichi, il tempo di assorbirlo e di tenerlo dentro di sé. La Galleria Sud invece, sarà adibita ad ospitare la collezione permanente della Fondazione, dove l'allestimento è molto suggestivo. Si parte dagli anni Sessanta e si finisce in una grande “quadreria” con decine di opere più contemporanee esposte tutte insieme. Al centro di questo percorso, però, uno studiolo della fine del Quattrocento crea un piacevole legame con il passato e “rompe” il divenire cronologico della collezione. Dietro una porta nell'ultima stanza della Galleria Sud, poi, si cela un vero e proprio gioiello: un deposito con“veicoli d'artista”, macchine realizzate da Elmgreen & Dragset, Carsten Höller & Rosemarie Trockel, Tobias Rehberger, Gianni Piacentino e Sarah Lucas.
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Tra le Langhe e il Roero, terra di sapori antichi e di una cucina ricca e concreta, si fa spazio la cucina dello chef Davide Odore.
Davide Odore, classe 1982, è Chef Patron del ristorante Io e Luna, a Guarene, ed Executive Chef del Ristorante del Luxury Hotel & Spa Castello di Guarene, una delle dimore storiche più affascinanti ed importanti della Regione Piemonte.
La cucina di Davide Odore è un viaggio sensoriale fatto di piacevoli scoperte. Estasi e stupore in piatti che sono il perfetto connubio di tradizione, ricerca e innovazione. Un ristorante moderno con una bellissima veranda estiva da cui godere di una vista unica ed emozionante sulle colline del Roero. Un piccolo giardino circonda il ristorante, ideale per eventi privati, e una ricca cantina con circa 500 etichette di vini per soddisfare i clienti più esigenti.
La cucina dello chef Davide Odore è un omaggio al territorio e alle sue antiche ricette che interpreta in chiave moderna. Una cucina emozionale e sorprendente. Il menù del Ristorane Io e Luna segue le stagioni. Stagionalità dei prodotti di un territorio ricco ed interessante. Attenzione alla scelta delle materie prime e ricerca. Il territorio protagonista quindi con gusto e sostanza. I piatti dello chef Davide Odore sono un viaggio sensoriale unico ed appagante. Piatta che incantano gli occhi ed emozionano il palato. Un crescendo di meraviglie intrise di passione che lo Chef distilla in ogni sua creazione.
“La mia cucina è un viaggio sensoriale fatto di piacevoli scoperte. Estasi e stupore in piatti che sono il perfetto connubio di tradizione, ricerca e innovazione.” Chef Davide Odore
Sara Biondi
Si rinnova dunque la ormai consolidata collaborazione tra Fondazione Cineteca Italiana e Trento Film Festival, grazie alla quale torna per il sesto anno l’appuntamento a Milano con l’appena conclusosi Trento Film Festival 2015. Un gemellaggio che ha portato anche quest’anno, sul fronte del cinema per ragazzi, alla presentazione, durante la 63esima edizione del Festival a Trento, di una selezione di titoli per l’infanzia scelti tra i maggiori successi del Festival Piccolo Grande Cinema, organizzato annualmente dalla Cineteca di Milano, e dai classici conservati dalla Cineteca.
La rassegna in programma a Spazio Oberdan è frutto di una selezione dei film presentati alla sessantatreesima edizione del Festival, realizzata in accordo con il Direttore Luana Bisesti e il Responsabile del Programma Cinematografico Sergio Fant. Tante opere provenienti da ogni parte del mondo, quasi tutte in anteprima per Milano.
Tra i titoli proposti, con i registi che saranno presenti in sala, il documentario Qui di Daniele Gaglianone, sul rapporto tra gli abitanti della Val Susa e gli attivisti No Tav; Alberi che camminano di Mattia Colombo, da un’idea di Erri De Luca, che indaga il rapporto tra gli alberi e l’uomo, distribuito da Feltrinelli Real Cinema; Ninì, di Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico, storia della devozione per l’alpinismo di Ninì Pietrasanta e dei filmati da lei girati; Grimpeurs di Andrea Federico, ricostruzione di una delle pagine più drammatiche dell’alpinismo, la tragedia del Pilone Centrale del Freney sul Monte Bianco. Per finire, il grande documentarista Folco Quilici presenterà il suo ultimo lavoro, Animali nella Grande Guerra, tragico resoconto dello sfruttamento degli animali nel corso di azioni militari durante la Prima guerra mondiale, e Alfredo Covelli racconterà la sua lotta contro la paralisi in With Real Stars Above My Head.
Tra i film internazionale più interessanti troviamo Valley Uprising, uno dei più bei documentari sull’arrampicata, ambientato nello scenario mozzafiato della Yosemite Valley. Ma c’è anche lo spettacolare L’ultimo lupo del regista de Il nome della rosa Jean-Jacques Annaud, straordinario e spettacolare racconto del rapporto tra un insegnante nella Cina contadina e un cucciolo di lupo da lui salvato dal massacro della specie ordinato dal governo. In programma anche, in anteprima a Trento e successivamente a Milano, il film Senza sole né luna (Luciano Ricci, 1963), dedicato all’impresa del traforo del Monte Bianco che fu presentato proprio al Festival di Trento nel 1964 e che sarà riproposto in edizione restaurata dalla Cineteca Italiana.
E per gli appassionati di alpinismo è da non perdere l’incontro con Nives Meroi, autentica leggenda dello sport italiano, che presenterà il suo libro Non ti farò aspettare, edito da Rizzoli. Un’occasione per ascoltare direttamente dalla voce della propria protagonista i racconti di una vita spettacolare, interamente passata tra le vette sempre alla ricerca di nuove straordinarie imprese.
VI edizione
TRENTO FILM FESTIVAL A MILANO
DAL 18 AL 24 MAGGIO
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
INFO:
02.87242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.cinetecamilano.it
MODALITÀ D’INGRESSO:
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera, possessori di tessera CAI e studenti universitari: € 5,50 Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari € 3,50. Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
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Dall’8 al 12 giugno l’Elfo Puccini ospita i Motus con TOO LATE! (ANTIGONE) CONTEST#2, drammaturgia Daniela Nicolò, ideazione e regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, con Silvia Calderoni e Vladimir Aleksic. Un confronto/scontro/dialogo fra due soli attori - sulle ipotetiche rappresentazioni di una splendente Antigone d'oggi. Una performance fisica, complessa e poliedrica, sul conflitto tra legge e sentimento per uno dei gruppi "anni '90" che più si è saputo rinnovare.
Prosegue la ricerca avviata in X(Ics) sulle relazioni/conflitti fra generazioni in una formula-altra di costruzione in divenire: informali performance intese come contest, ovvero confronti/scontri/dialoghi fra due soli attori, sulle ipotetiche rappresentazioni di una splendente Antigone d’oggi.
Nella dilagante “malinconia della sfera pubblica” la sua contestazione a Creonte si fonda sul rifiuto a dissociare l’atto dalla persona. E questo ci piace. È uno dei motivi per cui, in questi anni di opachi conservatorismi e pallide prese di posizione, abbiamo scelto un’(Antigone) fra parentesi, come immagine-guida del nuovo itinerario fra le rivolte del contemporaneo. È possibile un teatro che è anche proposta d’azione, arma di “terrorismo poetico”, che serva fra i pensieri, macina l’accadere, sempre nell’irriducibile desiderio di sommuovere il senso d’impotenza che abita noi e le generazioni che ci seguono? L’Antigone è stata rinominata da Biner “tragedia del troppo tardi” perché tutte le figure paiono agire o ravvedersi solo dopo l’irreparabile: è troppo tardi anche per noi?
Too late! è il secondo contest dove Silvia/Antigone/Emone si confronta con Vladimir/Creonte, secondo un crudo meccanismo di esposizioni e sfide che amplificano, in modo subdolo, i giochi di potere fra padri e figli, ma anche quelli dei “Nuovi Dittatori” d’oggi.
Mentre il contest#1 era focalizzato sulle relazioni di fratellanza, tanto che Polinice/Benno Steinegger, in dissidio fra l’essere pacifista o terrorista, accoglieva le ambivalenze delle varie esegesi, qui sono le relazioni di potere al centro del confronto, dalle micro intolleranze quotidiane alla perversione dei “Padri Mediatici” che agiscono “per il bene” dei figli: si entra nella sfera dell’intimo, per colpire al cuore l’intoccabile famiglia italiana.
I dialoghi sono generati dalla povertà del campo scenico, secondo un percorso drammaturgico quasi situazionista, che induce gli attori a partecipare attivamente al contraddittorio teorico-pratico sulla tentata messa in scena.
E lo spettatore, che inusualmente condivide con gli attori lo spazio scenico, diviene attore/testimone di una rappresentazione che “anarchicamente” deborda dai limiti convenzionali, fugge il teatro per sporcarsi con le incertezze e povertà del quotidiano, in strada con un’Antigone mai stanca, che ci piace immaginare "armata di gioia".
8 - 12 giugno| sala Fassbinder, ore 21:30 TOO LATE! (ANTIGONE) CONTEST#2 ideazione e regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò con Silvia Calderoni e Vladimir Aleksic drammaturgia Daniela Nicolò ambito sonoro Enrico Casagrande fonica Andrea Comandini Motus
ELFO PUCCINI, SALA FASSBINDER
corso Buenos Aires 33, Milano Tutti i giorni ore 21.30 Intero: 30.50 € Ridotto giovani/anziani: 16€ Martedì. 20€
Info e prenotazioni:
tel. 02/0066.06.06 www.elfo.org
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In occasione del suo 25esimo anniversario, la Galleria Carla Sozzani presenta dal 10 giugno al 1 novembre 2015 la mostra «Fotografia Futurista» a cura di Giovanni Lista.
Sono oltre cento le fotografie originali provenienti da collezioni private e da fondi storici nazionali come i Fratelli Alinari, il Museo del Cinema e di Fotografia di Torino, il Museo Archivio di fotografia Storica di Roma e gli archivi del MART di Trento e Rovereto.
La mostra è articolata in quattro sezioni che vanno dalla distruzione della mimesi come illusione naturalista, alle ricerche innovatrici degli anni Venti-Trenta.
La prima sezione documenta le direzioni intraprese all'inizio del XX secolo dalla fotografia per distruggere l'illusione di una mimesi naturalista e rivelarsi come immagine artificiale. Non più un riflesso della realtà ma una costruzione artificiale in studio. Si tratta della cosiddetta foto spiritica che spesso è volutamente ironica e ludica. L’immagine doppia o sdoppiata cattura la sequenza del movimento e il fotomontaggio ha sovente fini fantastici e umoristici. In questi Boccioni intravede subito un’immagine della molteplicità ontologica e pirandelliana dell’essere.
La seconda sezione è dedicata all’invenzione del fotodinamismo, o fotografia del movimento come energia in atto ad opera dei fratelli Anton Giulio e Arturo Bragaglia. Il loro è uno dei contributi più significativi del futurismo nella storia della fotografia. I fratelli intuiscono la possibilità di coglierne una scia luminosa che interpretano come verifica di una realtà spirituale, come manifestazione della forza vitale che abita la materia.
Il fotoritratto che i futuristi hanno usato come veicolo di comunicazione ma anche come possibilità di restituire l’immagine emblematica di se stessi come artisti d’avanguardia è il tema del terzo approfondimento. Compensando la registrazione passiva della realtà da parte dello strumento fotografico, hanno inventato la foto-performance in cui l’artista consegna all’obbiettivo un’immagine autoironica di sé come figura istrionica e clownesca.
La quarta sezione è dedicata alle ricerche degli anni Venti e Trenta in cui i futuristi, in totale sintonia con le migliori avanguardie europee e ponendosi come corpo estraneo alla cosiddetta cultura fascista, hanno praticato il fotomontaggio, il foto-collage, la composizione d’oggetti, i giochi di luci o di specchi, il teatrino d’ombre, le simbologie magiche, misteriose o allusive delle cose sorprese in chiave di natura morta, la metafora dei valori luminosi, la posa in costume come paradosso allegorico, sguardi che si pongono al di fuori dell'iconografia del regime.
In poche parole, la mostra indaga il modo in cui i futuristi si sono impossessati del linguaggio fotografico per fissare l'invisibile della pulsione vitale e per trascrivere la realtà come creazione e divenire. Una magnifica e suggestiva occasione per viaggiare nel tempo e nella storia dell’arte della fotografia.
Fotografia Futurista
Inaugurazione mercoledì 10 giugno 2015 dalle ore 18
Aperta da giovedì 11 giugno a domenica 1 novembre 2015
Tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30, mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 21
Galleria Carla Sozzani
Corso Como 10 – 20154, MI
Tel: +39 02 653531
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito Web: http://www.galleriacarlasozzani.org/#/home/
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Di mamma ce n’è una sola e Vanilla Bakery lo sa bene. Ecco perché la pasticceria in zona San Siro ha deciso di festeggiarla in un grande stile, con allegria e dolcezza, come sempre.
Dallo Special Cup Cake variegato all’Amarena ai biscotti che compongono la parola “Mum” fino al libro di ricette facili e golose da eseguire in famiglia.
Ecco dunque Fata Vanilla, editore Coccinella. All’interno di ogni libro la cucina sposa il gioco e il divertimento con la mamma per creare ricette gustose e colorate e presentarle in ogni occasione.
Fata Vanilla spiega per filo e per segno come preparare le famose prelibatezze di Vanilla Bakery, non solo i colorati cupcake, ma anche cakepop, smoothie, cookie, brownie e altre golosità ‘internazionali’. La realizzazione è racchiusa in sei step facili da seguire e corredati da disegni e fotografie che ne illustrano i passaggi. Inoltre in quattro step viene spiegato il miglior modo di presentarle in occasione di una festa o per una semplice merenda con le amiche.
I libri comprendono quattro ricette speciali e sono rivolti ai bambini dai quattro anni in su, e principalmente necessitano l’aiuto di un adulto nella realizzazione. In questo modo, bambini e genitori trovano un’occasione di gioco insieme.
I titoli in catalogo sono due - ‘Una festa stragolosa’ e ‘Un dolcetto e un bacetto’ - e sono composti da 24 pagine cartonate e da una copertina rigida imbottita. Una comoda e robusta rubricatura permette di trovare, con un semplice gesto del dito, la ricetta desiderata.
L’Editrice la Coccinella nasce nel 1977 con il ‘libro col buco’, che rivoluziona il mercato editoriale dei libri di cartonati per bambini. Da allora abbiamo pubblicato tantissimi libri, tradotti in quasi quaranta diversi paesi del mondo. Al buco si sono affiancate svariate soluzioni cartotecniche, come la fustellatura delle pagine, la rubricatura, flap, cursori, finestrelle, tutte soluzioni per accrescere l’esperienza sensoriale dei bambini e fare così del libro uno strumento per conoscere ed esplorare. In quest’ottica, la dimensione del gioco ha sempre guidato le nostre scelte editoriali. Il gioco è motore primo dell’attività infantile, manuale e intellettuale; attraverso il gioco il bambino non si svaga, impara. E imparando cresce. Oggi, dopo quasi quarant’anni continuiamo a pensarla allo stesso modo. E continua a piacerci l’idea che le mani di un bambino possano cambiare e trasformare la realtà con cui entrano in contatto; per ora nei libri, da grandi, chissà.
Costi
Libro con ricette: 12,50 euro
Cup Cake variegato amarena: medium 3 euro – small 1.50 euro
Pacchetto biscotti “Mom”: 12 euro
Vanilla Bakery Via San Siro, 2 Milano Martedì - Venerdì dalle 8 alle 24 Sabato e Domenica dalle 9 alle 24 http://www.vanilla-bakery.com/
Info e prenotazioni www.vanilla-bakery.com Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. t. 02 48102542 cell. 345 3310446
Venerdì 8 e sabato 9 maggio presso Palazzo delle Stelline a Milano si terrà "MammacheBlog", il più grande ed importante raduno dedicato a tutta la famiglia ma, in particolare, alle mamme provenienti da ogni parte d'Italia che amano il mondo dei social network.
Il programma è davvero ricco di interessanti eventi: approfondimenti, informazioni e tante nuovissime idee per far crescere e migliorare i servizi dedicati ai più piccoli che nascono sulle piattaforme; sessioni di brevi lezioni rivolte alle neo mamme e tanti utili consigli per quelle che ancora sono in trepidante attesa della loro creatura.
L'incontro che aprirà questo evento è dedicato a tutti i genitori che per passione si sono inventati il mestiere di blogger: "YouTube: dal blog al vlog...Istruzioni per l'uso". Un interessante meeting in cui saranno offerte idee per dare un tocco di originalità in più al proprio sito personale, così da poter aumentare la comunicazione e i consigli, sempre utili, tra genitori.
"MammacheBlog" è la manifestazione che darà il via alla settimana dedicata a tutte le mamme del mondo, ma soprattutto quelle del Bel Paese, che si svolge tutti gli anni tra Milano e Roma, "Momsweek".
ORARI:
venerdì dalle ore 9.00 alle 19.00 / sabato dalle ore 8.30 alle 16.30
INFO:
ingresso libero con registrazione
Palazzo delle Stelline - corso Magenta 61, Milano
sito: www.mammacheblog.com
Facebook: www.facebook.com/mammacheblog
Sabato 9 maggio, presso il Museo Bagatti Valsecchi di Milano, Davide Oldani incontra il pubblico per parlare dell’uso di erbe aromatiche in cucina.
In occasione della ventesima edizione della mostra-mercato Orticola (8-10 maggio 2015) il Museo Bagatti Valsecchi e la cooperativa sociale Opera in Fiore rinnovano la loro virtuosa collaborazione inserendosi tra gli eventi collaterali del Fuori Orticola, con l’intervento di Davide Oldani, chef milanese Ambassador di Expo2015, che sabato 9 maggio terrà una conversazione sull’uso in cucina delle piante aromatiche (ingresso gratuito). Contestualmente, verrà presentata la nuova “shopper aromatica”: una borsina in tela olona, confezionata dalla sartoria Borseggi dai detenuti del carcere di Milano-Opera, e contenente una piantina aromatica, coltivata da persone diversamente abili in una serra comunitaria gestita dalla cooperativa sociale Opera in Fiore.
Dall’unione tra la cooperativa sociale e l’istituzione culturale nasce un progetto unico, orientato a promuovere l’abilità artigiana attraverso quell’indissolubile legame tra contenuto e contenitore così tanto voluta e ricercata da Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi.
Museo Bagatti Valsecchi: una casa museo frutto di una straordinaria vicenda collezionista di fine Ottocento, che ha come protagonisti due fratelli: i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, i quali decisero di ristrutturare in stile neo rinascimentale la dimora di famiglia nel cuore di Milano e di raccogliervi una articolata collezione di opere d'arte e manufatti quattro - cinquecenteschi. Aperta al pubblico dal 1994, la dimora di Fausto e Giuseppe, è oggi una casa museo di grande fascino animata da innumerevoli iniziative culturali che la animano anche oltre i consueti orari di apertura.
Opera in fiore è una cooperativa sociale di tipo B che realizza l'inserimento lavorativo di persone in situazioni difficili e diversamente abili nel settore del verde e promuove il lavoro nel carcere di Milano-Opera con il laboratorio artigianale di sartoria Borseggi.
Davide Oldani racconta l’uso delle piante aromatiche in cucina
Sabato 9 maggio 2015, ore 18
Salone d’onore del Museo Bagatti Valsecchi, Via Gesù 5
Ingresso gratuito
Le nuove shopper saranno in vendita presso lo shop del museo tutti i giorni al prezzo di 20 € e il ricavato servirà per finanziare nuove iniziative delle due realtà.
Museo Bagatti Valsecchi
Via Gesù 5 02 7600.6132 www.museobagattivalsecchi.org Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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