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Torna anche nel mese di aprile l'appuntamento con Le Pulci Pettinate, una delle feste di quartiere più divertenti e colorate di Milano nella sua sesta edizione. L'evento si terrà durante tutta la giornata di domenica 26 aprile lungo via Stazio (strada tra via Padova e Piazza Durante).
Organizzato anche questa volta dalla Salumeria del Design, il sesto appuntamento de Le Pulci Pettinate sarà animato dalla presenza di diversi designer, artigiani e creativi in generale, lavorati interattivi, musica dal vivo, itinerari ciclanti e guerrilla gardening.
Inoltre tornano il Mercatino delle Botteghe Creative e il Mercatino dei Piccoli , il primo con oltre 30 espositori legati al mondo del vintage dell'handmade, e il secondo con uno spazio focalizzato sull'universo dei bambini e delle loro mamme con il fru fru van. Non mancherà, ovviamente, un goloso e gustoso street food con diverse prelibatezze sia dolci che salate, da consumare in strada o in Salumeria (via Stazio 18).
Novità di questa edizione è Petali e Pedali, uno spazio per gli amanti delle due ruote e del pollice verde, con biciclette di ogni tipo e accessori, piante e fiori, una ciclofficina e persino una pedalata per scoprire il quartiere con gli esploratori di Wonderway.
La giornata si concluderà alle 18.00 con musica dal vivo e l'aperitivo in Salumeria.
Qui il programma completo di Le Pulci Pettinate:
IL MERCATINO DELLE BOTTEGHE CREATIVE
30 espositori con arredo e abiti vintage, borse, bijoux e abbigliamento handmade, libri e sorprese
PETALI E PEDALI
uno spazio per gli amanti delle due ruote, con bici e accessori, piante e fiori, una ciclofficina migrante e il tour di Wonder Way per scoprire il quartiere
IL MERCATINO DEI PICCOLI
uno spazio dedicato al mondo dei bambini con abbigliamento, accessori, giochi e per le mamme il Fru Fru Van per momenti di puro relax!
IL CIBO SU RUOTE
dolce e salato, da consumare in strada o seduti comodamente in Salumeria.
...MA NON FINISCE QUI!
LABORATORI PER GRANDI E PICCOLI
ORE 11:30-13:00
"Guerrilla Gardening" con Bici&Radici e Wonderway
per prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (costo lab 5 euro)
ORE 15:30-16:30
"Quadri di sabbia" con Laura Spazio D'Ar
per prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (costo lab 6 euro)
ORE 17:00-17:30
"Carta fatta a mano" con Laura Spazio d'Ar
(dimostrazione gratuita)
IN BICI CON WONDERWAY
ORE 15:00-17:00
Un tour gratuito alla scoperta del quartiere, tra balconi in fiore, parchi e cortili insieme agli esploratori di Wonderway.
Per maggiori informazioni: www.facebook.com/events/907633022609015/
MUSICA DAL VIVO
ORE 17:30-18:30
Canzoni d'autore dai 4 angoli del mondo con "La Rosa dei Venti"
Giovedì 23 aprile a partire dalle 17.30 verrà inaugurata la mostra "Liberi Tutti! Il 25 aprile 1945 visto con gli occhi dei bambini", una bellissima iniziativa in scena nella suggestiva cornice del Muba - Museo dei bambini.
La mostra è curata dalla Fondazione Giorgio Pardi che conferma anche quest'anno il suo impegno verso le nuove generazioni, anche in vista dell'appuntamento con Expo Milano 2015 e del premio Cramum per i giovani artisti a Milano.
"Liberi Tutti!" è un'esibizione che nasce dai racconti delle persone che nel 1945 erano solo dei bambini, e nel pieno della loro infanzia hanno dovuto vivere e subire il dramma della Seconda Guerra Mondiale ma sono riusciti anche ad assistere alla immensa gioia della Liberazione dal nazifascismo. Le emozioni e i pensieri di questi testimoni sono espressi in prima persona da loro stessi attraverso i racconti della loro vita quotidiana sotto i bombardamenti, attraverso gli oggetti che utilizzavano, le loro parole e il cibo che erano soliti mangiare.
"Liberi Tutti!" sarà ulteriormente arricchita da laboratori organizzati il 25 e 26 aprile dalla redazione di Topolino.
Per parteciparvi la prenotazione è obbligatoria al numero: 0243980402
MUBA - Museo dei Bambini
Liberi Tutti!
Rotonda di via Besana, Milano
Orari mostre e laboratori:
da martedì a venerdì: 17.00
sabato, domenica e festivi: 10.00 - 11.30 -14.00 - 15.45 - 17.30
Ulteriori informazioni:
INFO:
www.facebook.com/photofestivalmilano
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Torna anche quest'anno anno con la quarta edizione A Night Like This, il festival di musica indipendente organizzato nella suggestiva cornice medievale di Chiaverano (TO). La data dell'evento è fissata per il 18 luglio 2015 e la line up, già ricchissima, è in continuo aggiornamento.
Ad un passo dal bellissimo paesaggio naturale del lago di Sirio, A Night Like This propone i live di alcuni dei nomi più interessanti del panorama musiale indie sia nazionale che internazionale: A Place To Bury Strangers, Iosonouncane, Albedo, Abiku, Joan Thiele, The Circle, Giorgieness, Rame, Finistère, L-Noir, Parados, Victoria Station Disorder, Ongaku Motel si sono aggiunti ai nomi già annunciati di Drink To Me, Jennifer Gentle, Girls Names, C'mon Tigre, Populous, Welcome Back Sailors, Edipo. I vari concerti saranno aperti da Carlot-ta e al termine delle esibizioni A Night Like This continua con l'aftershow presso il camping dei laghi. La mattina seguente, invece, la sveglia sarà eseguita dal live sul pontile del lago Sirio.
Come l'anno scorso molta rilevanza sarà conferita non solo all'ottima musica, ma anche alla fotografia, grazie alla presenza di due mostre fotografiche organizzate dall'Associazione Culturale Reflextribe, allestite presso la chiesetta sconsacrata di Santa Marta a Chiaverano.
Durante A Night Like This, la Community Instagram IGWORLDCLUB promuoverà un contest con l'hashtag #altrevisioni, che vedrà la selezione di 12 foto che faranno parte di un calendario in vendita al Festival; il ricavato andrà all'Associazione ONLUS Piccolo Carro di Chiaverano.
Inoltre vi sarà ancora la mostra a cielo aperto di artisti emergenti a cura di Gianluca Gramolazzi, dal titolo "(E)coesistenze", il cui tema centrale sarà il rapporto tra l'uomo e la natura.
A Night Like This si prospetta anche quest'anno come un viaggio ipnotico e coinvolgente, in una location stupenda.
Il Festival è collegato con navette dalla e per la vicinissima stazione di Ivrea.
È già attiva la campagna Musicraiser per acquistare i biglietti del festival: http://musicraiser.com/it/projects/4073
A Night Like This Festival
Sabato 18 luglio
Piazza Ombre 1, Chiaverano (TO)
Biglietto: 10€
Ulteriori pacchetti disponibili sulla pagina Musicraiser di A Night Like This Festival
Info:
[gallery type="rectangular" ids="41741,41742,41744,41747"]L’app pensata per Expo 2015 dà la possibilità ai turisti di provare e assaggiare la famosa e più vera cucina italiana, quella delle nostre case. Feed Me è la prima applicazione food sharing italiana e sarà attiva dal 1 maggio con l’avvio dell’Esposizione Universale. L’applicazione è nata con lo scopo di mettere in contatto chi è alla ricerca di un piatto caldo in compagnia con chi è disposto ad ospitare commensali.
Per dividere i costi della cena, per fare nuove conoscenze, per vivere nuove esperienze e arricchirsi culturalmente…le possibilità di questa applicazione sono infinite!
Come funziona? È molto semplice: si scarica l’applicazione, si indica il giorno in cui si è disponibili a ricevere ospiti, quanti coperti si hanno a disposizione e cosa si vuole cucinare. Le modalità di condivisione sono tre: senza scambio di denaro, ognuno porta qualcosa da mangiare o da bere oppure alla romana dove il costo viene condiviso tra tutti gli ospiti.
Feed Me ha l’obiettivo di mettere a contatto le persone, di permettere loro di conoscere diverse culture, tradizioni e stili di vita. Un’occasione per avvicinare tutti intorno ad un tavolo ricco di buon cibo della cucina italiana che da sempre è riconosciuta nel mondo come la più sana e gustosa tra tutte.
Un’opportunità per i turisti di provare la vera cucina italiana, di vivere il vero calore delle case e la vera ospitalità delle persone che abitano in questo meraviglioso paese che è l’Italia.
Ma è anche un modo, per chi volesse, di arricchirsi culturalmente di racconti, storie e vissuti dei visitatori che arriveranno da tutto il mondo e senza doversi muovere da casa propria.
Martina Destro
[gallery ids="41716,41717,41718,41719,41720,41721"]In occasione di EXPO 2015, il 12 maggio verrà inaugura alla Galleria Bianconi di Milano, “Omaggio a Roberto Paolini”, mostra dedicata alla poliedrica figura dell’artista e chef Roberto Paolini.
Nell'immaginario collettivo internazionale, l’Italia, la sua cultura e la sua identità sono da sempre associate alla cultura del fare e della ricerca del Bello: quella cultura, quella tradizione che videro nel Rinascimento la massima realizzazione, quando nelle loro botteghe, i grandi Maestri affrontavano con lo stesso impegno e la medesima ideazione artistica gli affreschi delle grandi volte delle cattedrali così come le decorazioni degli splendidi cassoni nuziali destinati a principi e rampolli nobiliari, o i volti di quest’ultimi ritratti sulla superficie di fragili e preziose maioliche. È questa tradizione classica, trasfigurata nella contemporaneità, che, in un momento dialettico così importante fra l’Italia e la costellazione delle diverse culture internazionali, si intende celebrare con la mostra “Omaggio a Roberto Paolini”.
Come scrive Adriana Polveroni nel testo di presentazione della mostra: “Roberto Paolini è stato un “artista del fare”, che con le mani creava autentici capolavori. Che fossero piatti ingegnosi, quando ancora non si parlava di food, ma il cibo poteva essere comunque un gesto inventivo […]. E sia che fossero gioielli, più simili a sculture da indossare. Elaborate, imprevedibili, preziose. Opere uniche. […] Ecco, i materiali per Roberto Paolini erano importanti, andavano rispettati ma soprattutto esplorati, fino a tirarne fuori le potenzialità, le soluzioni meno ovvie che trattenevano al loro interno.”
È cosi che nelle opere esposte in mostra la materia, sia essa ferro, vetro o pigmento, riassume in se una sapienza antica che, riletta attraverso quelle domande di senso sulla luce, il colore, la forma o lo spazio, proprie della lezione di artisti come Lucio Fontana, Sol LeWitt e molti altri, diviene icona archetipica di un’identità, di un'appartenenza culturale. Negli spazi della Galleria Bianconi, oltre alle opere esposte per gentile concessione dell’Archivio Paolini, grazie alla cui collaborazione la mostra è realizzata, sarà presentata al pubblico per la prima volta l’installazione di inedite sculture in edizione limitata, realizzate per volontà, disegno e secondo le precise istruzioni del Maestro Roberto Paolini. In queste sculture la forma perfetta dell’uovo primigenio, modellato come un golem dalla terra, diviene, per mezzo di uno squarcio netto eseguito dalla mano dell’uomo, ritratto, volto dell’artista e di ciascuno di noi nella nostra individualità e moltitudine ad un tempo.
La Galleria Bianconi ospiterà la mostra fino al 16 Giugno, le edizioni limitate saranno in vendita presso la Galleria Bianconi. A conclusione del vernissage, nelle suggestive stanze del Palazzo Segreti, seguirà una performance, su invito, della stella emergente della cucina internazionale Roberto Valbuzzi, con la riproduzione di un’opera fedelmente tradotta in creazione culinaria e con la reinterpretazione di selezionati piatti dell’artista e chef Roberto Paolini. Un viaggio attraverso le possibili connessioni tra arte e cucina, discipline molto diverse ma straordinariamente capaci di attingere alle medesime forme e agli stessi linguaggi espressivi.
12 maggio - 16 giugno 2015
Omaggio a Roberto Paolini Testo di Adriana Polveroni In collaborazione con Archivio Paolini
Opening martedì 12 maggio ore 19.00
Galleria Bianconi via Lecco 20 Milano 02 22228336 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.galleriabianconi.com
Orari Lun-Ven: 10.30-13.00, 14.30-19.00 Sabato su appuntamento
Archivio Paolini via Cesare Battisti 2, 40123 Bologna 051 266167 - www.archiviopaolini.it
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Dal 23 aprile al 14 giugno 2015, presso la galleria bolognese Galleriapiù, conosciuta anche come Oltredimore, è in programma la mostra to Disconfirm.
Non nel soggetto del quadro o nella tecnica del pittore sta la difficoltà dei puzzle, ma nella sapienza del taglio, e un taglio aleatorio produrrà necessariamente una difficoltà aleatoria, oscillante fra una facilità estrema per i bordi, i particolari, le macchie di luce, gli oggetti ben definiti, le pennellate, le transizioni, e una difficoltà fastidiosa per tutto il resto: il cielo senza nuvole, la sabbia, i prati, i coltivi, le zone d'ombra. G. Perec. "La vita, istruzioni per l'uso"
to Disconfirm è un tentativo di utilizzare l'arte visiva per questionare prospettive identitarie sepolte sotto il peso delle istituzioni storiografiche: all'interno dell'universo delle narrazioni del passato, la formazione dell'identità (o delle identità) ha rappresentato uno strumento di controllo e un oggetto da definire e ridefinire. Questa mostra vuole mettere in evidenza i modi di smentire e raccontare le narrazioni delle pluralità identitarie. Negli ultimi anni le narrazioni che hanno contribuito a formare quella che definiamo “la Storia” si sono arricchite di una pluralità di racconti. L'identità è diventata qualcosa in grado di affermare nel tempo (misurazione), un oggetto storico riferibile ad una geografia (locazione).
L'arte visiva, nella sua accezione contemporanea, si è appropriata della funzioni e delle proprietà delle narrazioni contemporanee in modo da avere a disposizione strumenti culturali in grado di produrre e sviluppare un'adeguata analisi della storia e dell'identità. L'arte si ritrova a riscrivere pezzi di storia e a ri-questionare assunti identitari comunemente accettati, ma soprattutto a negare assunti già dati. Quando Perec sceglie di raccontare le difficoltà del pittore o per meglio dire dell'artista, nel definire il puzzle delle istruzioni per l'uso, lo fa partendo da una smentita: gli artisti con la loro attitudine e con il loro perseverare cercano, nella rete di narrazioni, la possibilità di smentire e mettono in atto l'azione del to Disconfirm. Un progetto che pur sembrando utile solo al progetto stesso, ci fa capire come la ricerca artistica sia qualcosa di inutilmente indispensabile, e nella sua inutilità risiede il dono della negazione, il dono della frammentarietà, che spesso è l'insieme delle pratiche che permettono agli artisti di corrodere tutto ciò che apparentemente sembra unico e indivisibile come l'immaginario granitico della storia e dell’identità.
to Disconfirm vuole essere un’occasione per dare forma e fare convivere ricerche diverse tra loro, come gli studi delle interfacce di César Escudero Andaluz, le critical documentary film practices di Matteo Guidi, Giuliana Racco e di Amanda Gutiérrez e i lavori installativi di Massimo Ricciardo.
Artisti:
Cèsar Escudero Andaluz (Ávila – Spagna, 1983) ha studiato Belle Arti e Architettura e Design presso l'Università di Salamanca e Arti Visive e Multimediali presso l'Università Politecnica di Valencia. Dal 2011 è ricercatore presso l’Università d’Arte di Linz, dove nel laboratorio di Interface Culture studia il rapporto tra utenti e interfacce.
Matteo Guidi (Cesena – Italia, 1978) è un artista diplomato in disegno grafico e laureato in Etno-antropologia all’Università di Bologna. Giuliana Racco (Toronto – Canada, 1976) è un’artista laureata alla Queen’s University di Kingston (CND) e specializzata in arti visive all’università IUAV di Venezia. Con base a Barcellona e attualmente in residenza (2014-2016) in Hangar (centro di ricerca e produzione artistica di Barcellona), Guidi e Racco portano avanti una ricerca che si sviluppa nell’intersezione tra arte e antropologia culturale, focalizzandosi su contesti complessi e con strutture socio-politiche più o meno chiuse, luoghi dove le persone hanno difficoltà a compiere liberamente semplici azioni quotidiane, ad esempio: carceri di alta sicurezza, fabbriche e, più recentemente, campi profughi. La loro pratica si concentra sui modi con i quali gli individui o i gruppi gestiscono il loro proprio movimento, quotidianamente, attraverso sistemi fortemente definiti che tendono ad oggettivarli e indurre in loro forme di auto-costrizione, riflettendo così su metodi di resistenza quotidiana imprevedibili e innescati da una combinazione di semplicità e ingegno.
Amanda Gutiérrez (Città del Messico - Messico, 1978) ha studiato presso School of Art Institute di Chicago, specializzandosi in Performance e New Media. In Messico, ha completato i suoi studi universitari in Scenografia presso l'INBA / ENAT. Lavora nel campo della performance e della sound art, fondendo le due discipline in progetti installativi.
Massimo Ricciardo (Darmstad - Germania, 1979) lavora principalmente con materiali d'archivio, video e performance culinarie. Gran parte della sua pratica artistica prende spunto dalla memoria, dalle relazioni sociali della sua famiglia. L’artista gestisce e dispone un processo per la realizzazione di una nuova “memoria vivente”.
23 aprile - 13 giugno 2015
to Disconfirm a cura di Vincenzo Estremo
Opening giovedì 23.04.15, ore 18
Galleriapiù Via del Porto 48 a/b, 40122 Bologna 0516449537 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. web: www.gallleriapiu.com
Orari Martedì e mercoledì: 14.30-19.30 Giovedì e venerdì 12.00-20.00 Sabato 11.00-19.00 o su appuntamento
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Domenica 26 aprile, alle 10,30 presso il Cinema Anteo di Milano, verrà proiettato MIA MADRE e, a seguire, incontro con il regista Nanni Moretti.
Ultimo lavoro di Moretti, MIA MADRE sarà presentato in concorso al 68° Festival di Cannes che si terrà il mese prossimo.
Nanni Moretti nasce a Brunico il 19 agosto del 1953. Tra il 1974 e il1976 realizza i suoi primi lavori in Super8 Come parli frate? e Io sono un autarchico che diventa subito un caso. Nel 1978 ottiene il suo primo grande successo con Ecce Bombo. Nel 1981 Sogni d’oro è premiato alla Mostra di Venezia con un riconoscimento speciale della giuria. Seguono Bianca nel 1983 e nel 1985 La messa è finita che vince il premio della giuria Orso d’argento al Festival di Berlino. Nel 1989 gira Palombella rossa cui seguono gli autobiografici Caro diario (1993, premio per la miglior regia a Cannes) e Aprile (1998). Realizza inoltre il documentario La Cosa (1989) e il film collettivo L’unico paese al mondo (1994). Nel 2001 firma la regia de La stanza del figlio che vince la Palma d’oro al Festival di Cannes due David di Donatello. Nel 2006 scrive, dirige e interpreta Il Caimano film provocatorio che viene presentato a Cannes. Nel 2007 partecipa alla sceneggiatura e sostiene il ruolo principale in Caos calmo, diretto da Antonello Grimaldi. Nel 2011 presenta al Festival di Cannes Habemus Papam.
In questa occasione, il regista incontra il pubblico e commenta alcune scene inedite del film.
IL FILM
Margherita è una regista. Sta girando un film sul mondo del lavoro, di cui ha chiamato come protagonista un eccentrico e bizzoso attore americano. Ma Margherita ha anche una madre ricoverata in ospedale, che assiste assieme al fratello Giovanni, fratello e figlio perfetto che è sempre un passo avanti a lei. La madre di Margherita e Giovanni, dicono i medici, non ha molto tempo. Tra le riprese di un film che si rivelano più complicate del previsto, una figlia 13enne con problemi col latino (quello stesso latino che insegnava la madre), e il dolore per un lutto che si sa imminente e non si sa come gestire, Margherita confonde realtà, sogno, ricordo e deve trovare la sua strada in tutta quella sofferenza.
Biglietti: Intero € 8,00 - Amici del cinema € 4,50 in vendita sul sito www.spaziocinema.info e presso le casse del cinema
Gli incontri dell'Anteo fanno parte del progetto culturale OffiCine - Fare e Cinema, frutto della collaborazione tra Anteo spazioCinema e Istituto Europeo di Design.
Anteo spazioCinema via Milazzo, 9 tel. 02.6597732 – 02.43912769 www.spaziocinema.info
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Venerdì 1 maggio alle ore 21 Fondazione Cineteca Italiana presenta GIANTS IN MILAN - IL DUOMO E LA SCUOLA e RAPSODIA SATANICA, una serata di gala rivolta alla celebrazione della tanto attesa giornata di apertura di EXPO 2015. Un imperdibile appuntamento ospitato all'interno di Spazio Oberdan che, per l'occasione, offre al pubblico un doppio programma dedicato a Milano e alle sue eccellenze culturali.
Un'imperdibile occasione per riscoprire Milano in tutto il suo splendore, splendore che, solitamente, sfugge agli occhi dei cittadini perché nascosto dietro la fretta di tutti giorni.
PREZZI:
biglietto intero € 8 / ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari € 6,00 / Cinetessera annuale €6 valida anche per proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema e Area Metropolis 2.0
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Il celebre pulmino Volkswagen, divenuto un’icona grazie a hippie e figli dei fiori, torna in vita nella sua nuova versione elettrica e attenta all’ambiente. L’annuncio arriva durante l’ultimo New York Auto Show, direttamente dall’ingegnere e capo dello sviluppo tecnico del Gruppo Volkswagen Heinz-Jakob Neusser.
Il Transporter T2, mito generazionale negli anni ’60 e ’70, conserverà il design caratteristico tenendo fede agli standard di robustezza, semplicità e versatilità che lo hanno reso un mezzo di trasporto inconfondibile. La grande novità sarà ovviamente rappresentata dal motore elettrico.
Il T2 fu lanciato per la prima volta in Germania nel 1950, ma fu nel decennio successivo che ebbe un boom eccezionale, attraverso le versioni Samba Bus eWestfalia. L’ultimo pulmino a benzina fu prodotto in Brasile nel 2013, quando le nuove leggi brasiliane imposero sistemi di sicurezza (airbag e abs) impossibili da adattare su un veicolo vecchio di oltre 50 anni.
Un ritorno al vintage per trascorrere viaggi in giro per il mondo all’insegna della filosofia dei figli dei fiori, che da sempre è vicina alla Natura e alla Terra, così come vuole esserlo l’azienda tedesca con il suo modello elettrico.
Ora non resta che aspettare l’atteso arrivo della nuova e moderna versione elettrica del famoso e tanto amato pulmino targato Volkswagen per rivivere i ricordi e le emozioni dei meravigliosi e favolosi anni 70.
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