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Se avete voglia di una colazione rilassante, seduti al tavoli, in un ambiente particolarissimo, il Mint Garden Cafè è il locale che fa per voi.

La caffetteria è stata aperta dentro un negozio di piante. Il Mint Garden Cafè, infatti, ricorda una serra, con ampie vetrate, arredi in ferro battuto – ma con comodi cuscini – e colori dalle tonalità pastello.

Il Mint Garden Cafè è il luogo perfetto per una lunga colazione, sfogliando i giornali, navigando su internet, circondati dai fiori.

Oltre a deliziosi cappuccini, una torta cioccolato e pere da non farsi sfuggire, il Mint Garden Cafè dà anche la possibilità di gustare colazioni internazionali con uova e pancetta.

 

Mint Garden Cafè

Via Felice Casati 12, zona porta Venezia

02/83417806

www.mintgardencafe.it

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Dopo il grande successo della scorsa stagione, torna sul palcoscenico del Litta dal 3 al 15 marzo la commedia francese Confidenze troppo intime, per la regia di Antonio Syxty, scritta da Jérôme Tonnerre per il film omonimo del 2004, diretto da Patrice Leconte. La vicenda nasce da un equivoco di partenza: Anna sta andando dal suo psicanalista, ma bussa alla porta sbagliata e al posto del dottore le aprirà William, consulente finanziario. Anna però crede di trovarsi di fronte al suo analista e inizia a raccontargli i suoi segreti più intimi, mentre William, non avendo il coraggio di rivelarle la sua identità, ascolta quelle confessioni.

Jérôme Tonnerre è uno scrittore francese, anche regista di cinema negli anni ‘70. François Truffaut, suo amico, lo spinge a scrivere sempre più per il cinema. Seguendo il consiglio di Truffaut, Tonnerre ha scritto film per Claude Sautet Un cuore in inverno e per Patrice Leconte (Il mio migliore amico, Confidenze troppo intime). Ha scritto anche diversi libri, tra cui Le Petit Voisin, dedicato proprio al suo rapporto con François Truffaut.

 

3-15 marzo 2015

CONFIDENZE TROPPO INTIME

di Jèrôme Tonnerre - traduzione David Conati - regia Antonio Syxty - con Caterina Bajetta, Gaetano Callegaro, Valentina Capone, Ettore Distasio, - scene Guido Buganza - costumi Valentina Poggi

Repliche: da martedì a sabato ore 20:30 - domenica ore 16:30 - lunedì riposo - Durata: 105' - Biglietti: intero €21, ridotto €11/15 - Abbonamenti: Lunatica, Invito a Teatro

ABBONAMENTO LUNATICA Carta non nominale, libera, a scalare, valida per tutti gli spettacoli in cartellone della stagione serale (escluse recite straordinarie, festa di Capodanno, festival, teatro ragazzi, rassegne e linea Apache). Convenzioni www.teatrolitta.it

BIGLIETTERIA C.so Magenta 24, Milano - ritiro biglietti lunedì/sabato - 18:00/20:00 - informazioni e prenotazioni telefoniche lunedì/sabato – 15:00/19:30 - 02.86.45.45.45 - prenotazione mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- prevendita online biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito e nei punti vendita Vivaticket

 

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Si sa quanto il fascino degli anni 80 sia vivo e vegeto ancora oggi, 35 anni dopo. Un'epoca sempre seducente, probabilmente a causa delle numerosissime novità che si sono susseguite in ambito culturale: dall'arte alla moda, dalla società alla musica. È sicuramente quest'ultima, la musica, ad incarnare l'aspetto che persino nel 2015 risulta maggiormente influenzato dagli 80s e il suo avvento della dance-elettronica, una vera rivoluzione che ha fatto di questo decennio un periodo pieno di icone e miti.

E proprio una di queste pietre miliari ben nota a chi gli anni 80 li ha vissuti arriverà per la prima volta al Fabrique di Milano il 24 febbraio. Lei è Alison Moyet, la metà femminile del duo electropop con Vince Clarke, gli Yazoo. Con singoli indimenticabili come "Don't go" "Only You" e "Situation" il gruppo è riuscito in pochi anni ad entrare nell'indimenticabile lista delle hit anni 80, grazie anche al riuscitissimo mix dei suoni elettronici di Clarke con la calda voce soul della Moyet. (Qui il link dell'indimenticabile "Don't go" 

)

Una voce potente, scura e inconfondibile, infatti, contraddistingue Alison Moyet, che già a metà degli 80s ha intrapreso la carriera solista orientandosi più sul pop e sulle rock ballads, senza più smettere di fare musica. Il debutto solista avviene nel 1984 con l'album Alf, campione di vendite, seguito da Raindancing, Hodoo e la raccolta di Singles nel '95 che ha raggiunto la numero 1 nella classifica britannica. L'ultima fatica dell'artista è datata 2013, The Minutes, ed è entrata direttamente in top 5 in UK.

E proprio presentando quest'album Alison Moyet si esibirà in esclusiva martedì 24 febbraio a Milano, in una delle diverse date del  The Minutes Tour 2015 che attraverserà diverse città europee tra Svezia, Germania, Belgio e Olanda.

Una carriera lunghissima e sempre votata a dare il massimo, quella della Moyet, che in qualche modo rimane sempre ancorata agli anni 80 e a quella atmosfera vintage inconfondibile. Un live che non si prospetta, però, nostalgico, o almeno non solo. Alison Moyet esibirà dal vivo tutta la sua creatività eclettica da artista vera, le influenze dei diversi decenni attraversati e la voglia di preparare per i fan italiani per la prima volta uno spettacolo indimenticabile.

Biglietto: 28€ + prevendita

www.ticketone.it

Info:

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito: www.livenation.it

tel: 0253006501

Fabrique Milano

via Fantoli 9, Milano

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Sabato 28 febbraio si prospetta una serata indimenticabile per gli appassionati della nightlife meneghina tipicamente anni 80. Riapre infatti, soltanto per una notte, l'Openhouse nella storica sede di via Carducci 25, in cui ora è situato il Grey's Room, uno dei locali più in di Milano. Un sabato sera ricco di sorprese, con sfilate e animazioni hot, e persino un contest hip hop. con i migliori emergenti milanesi in una sfida a colpi di rime. Un momento magico, per rivivere per una notte soltanto il sogno anni 80 di una Milano irrequieta, irrefrenabile, una città perennemente sveglia, ricca di nuovi miti e personaggi, che si formano incessantemente di giorno e di notte. L'Openhouse International Living Room di Danilo Arlenghi riapre soltanto sabato 28 febbraio e lo farà con un evento esplosivo.

A partire dalle 21 al Grey's Room si profilerà la one-night "Bella di Notte Vip" e "Paprika Art of Eros", due format targati Openhouse. "Bella di Notte Vip" è il titolo dell'elegante sfilata di Cristina Sporeni con 20 ragazze che sfileranno in tre uscite: casual, abito da sera e costume. Le modelle si cimenteranno anche nella prova ballo seguendo i passi di Lele Dinero e saranno giudicate da una giuria di vip composta da  Franco Battaglia, Ettore Pasculli, Vera Atyushkina, Amanda Panezo e Lele Dinero. Durante la manifestazione si esibiranno i migliori cantanti del programma televisivo "Applausi", e ad una miss fortunata verrà assegnata la fascia di Miss Openhouse. In consolle suoneranno i volti noti del Grey's Room, Francis Arvel e Gabriele Cantoni dell'Openhouse.

Alla serata parteciperà con uno stand informativo anche il progetto UEMMEG, finanziato dalla Regione Lombardia, nato dalla collaborazioni tra realtà del privato sociale milanese, con il fine di svolgere attività rivolte a giovani di età compresa tra 14 e i 35 anni, che frequentano discoteche, pub ed eventi presenti sul territorio dell'Asl di Milano. Obiettivi specifici sono: aumentare la conoscenza dei rischi connessi all'uso di alcool, aumentare la coscienza del riconoscimenti di alcuni sintomi collegati all'assunzione di sostanze stupefacenti, promuovere stili di comportamento attenti alla propria ed altrui salute.

Nella sala superiore del Grey's Room, invece, andrà in scena Hip Hop Contest, condotto da Marco Serlenga con svariati rap del panorama milanese che si sfideranno a colpi di rime per aggiudicarsi un'ospitata a Radio Bocconi, t-shirts e drink. Tra i partecipanti: James D, ZaMe, LecezMC, Big Buddha, Macchia Nera, B-Eyes, Dream, Yesmoke, Drew Emgy, Soke, Federico Torre Reto, Nova 11, Rame, Rogo, Tia. In consolle Dav e Tom e la loro selezione di musica latina, commerciale, RDM e House.

Dress Code per la serata: jeans e camicia

Ingresso alle 21.00 con aperitivo e imperial buffet a 10€ per gli uomini entro mezzanotte (donne omaggio) e 15€ dopo mezzanotte (donne 10€)

Grey’s Room Club

via Carducci 25, Milano.

Tel. + 39 329.2916271 

www.greysclubmilano.com

www.facebook.com/greysclubmilano

 

Questa settimana vi proponiamo la ricetta per preparare la vera torta di mele. Come sempre ringraziamo la Trattoria Sole per i preziosi consigli.

 

Ingredienti: 500 gr di mele renette 4 uova Lo stesso peso delle uova con guscio di farina, zucchero e burro 2 cucchiaini di lievito istantaneo per dolci Rum scuro 2 cucchiai di zucchero vanigliato

 

Sbucciate le mele e tagliatele a fettine, quindi mettetele in infusione nel rum, al quale aggiugete 2 cucchiai di zucchero vanigliato e acqua sino a coprirle. Battete i tuorli delle uova con lo zucchero sino a formare una crema spumosa, unite poco alla volta il burro fuso e poi la farina. Sgocciolate le mele e unitele al composto insieme ad un paio di cucchiai di rum e agli albumi montati a neve ferma. Aggiungete 2 cucchiaini di lievito e amalgamate bene. Versate in uno stampo imburrato e infarinato. Cuocete in forno a 180° per circa 50 minuti.

Vino in abbinamento consigliato: Prosecco DOC Trevigiano o Moscato d'Asti

 

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Mariù è la prima kebabberia gastronomica in Italia, nata a Milano, che ha rivoluzionato il modo in cui fino ad oggi è stato percepito il kebab.

Il nome è il diminutivo affettuoso di Mariuccia, la donna a cui Vittorio De Sica dedicò la nota canzone degli anni ’30. L’idea geniale, invece, è di Riccardo Cortese, 32 anni, originario della provincia di Caserta, territorio ricco di tradizioni culinarie e di Federico Pinna, 34 anni, nato a Cagliari che dopo gli studi alla Bocconi, si è lasciato affascinare dal mondo del cibo e del retail nelle varie nazioni, viaggiando sempre con spirito critico.

Qualità è la parola d’ordine: la carne, italiana al 100%, non è tritata ma infilata nello spiedo in pezzi interi, scelti uno ad uno. Lo spiedo, di pollo o di vitello, è realizzato secondo la ricetta di Mariù in cui la carne è condita solo con sale, pepe, ed un mix di spezie mediterranee a base di rosmarino e salvia, senza aggiunta di conservanti, insapori tori o prodotti chimici. Gli ingredienti da abbinare alle carni sono quelli delle piccole gastronomie di tutta Italia: verdure fresche, creme, verdure sott’olio e salse.

Da Mariù la cucina è ispirata dalla tradizione italiana, coniugando la preparazione della carne, in verticale alla maniera mediorientale, con ingredienti nuovi per questo piatto in un perfetto mix delle due tradizioni culinarie.

La formula – originale e divertente - è costruisci il tuo kebab.

Si può scegliere il kebab con quattro ingredienti classici (lattuga, cipolla, pomodoro, cetriolo, salsa yogurt, harissa); oppure gastronomici (soia, frutti del cappero, peperonata, friarielli, guacamole, salse verde rossa tonnata caesar nduja, crema di carciofi di zucca di zucchine di olive, pomodori secchi…) Aggiungi la carne (pollo, vitello, vegetariano).Quindi il pane (arabo, puccia salentina, piadina, piadina sfogliata).

E se hai voglia altre possibili aggiunte (formaggi, lardo, crema tartufo, mostarda, uvetta).

Mariù si colloca perfettamente nell'odierno scenario milanese, fatto di street food riqualificato, di giovani, e meno giovani, che si aspettano di mangiare bene partendo da prezzi contenuti. Dopo l'hamburger, diventato in questi due anni il piatto preferito dai milanesi, la kebabberia Mariù è riuscita a sdoganare e a “gourmetizzare” un panino di carne considerato poco pregiato.

 

Mariù: kebabberia gastronomica

Viale Sabotino, 9 20135 Milano Tel: +39 0258433013 www.mariukebab.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Per chi non ha visto nient’altro su e di questo genere, che magari non si è preso neppure il fastidio di leggere l’intera trilogia di E. L. James, (il cui primo libro, ve lo dico chiaramente, pur nella sua estrema ridicolaggine è il migliore dei tre), per la generazione Instagram e Whatsapp, ovvero quelli che sono diventati maggiorenni l’altro ieri, "Cinquanta Sfumature Di Grigio" è sicuramente una pellicola da vedere per sentirsi abbastanza sfacciati e trasgressivi. In realtà il film è del tutto pudico, giocato su primi piani e sguardi languidi, su atmosfere ricreate alla perfezione e che emanano erotismo come fosse aria condizionata e soprattutto sui colori sapienti della fotografia. Che inducono a vedere anche quello che in realtà non c’è. Insomma, quasi un film di autore più che di genere, dove i movimenti di macchina da regista colto si sprecano manco si fosse in un film di Dreyer e dove i ripetuti dettagli degli occhi e della mani dei due protagonisti fanno pensare al cinema di avanguardia del secolo scorso. Niente scene di nudo estremo dunque. Niente organi sessuali in bella vista, né in “sfumatura”, nulla di nulla tranne la riuscitissima trasposizione della sceneggiatura di Kelly Marcel e Patrick Marber, che in questo film si supera per l’efficacia dei dialoghi e dei gesti sottili ma eloquenti, che fa dire e fare ad Anastasia e Christian. Il sadismo è solo accennato, l’erotismo latita e a vincere su tutto è la pura semplice curiosità degli spettatori accorsi in massa a vedere una pellicola da dilettanti dell’eros e anche della passione. Per chi invece ha letto "Il Diavolo In Corpo" di Radiguet e visto le trasposizioni cinematografiche di Lara e Bellocchio, si è appassionato a Marguerite Duras e il film di Annaud, ha letto i diari di Anais Nin e guardato tutti i film tratti dai romanzi di Bukowski e Miller, naturalmente la pellicola di Sam Taylor-Wood del 2015 fa abbastanza sorridere. Tanto che alla fine lo spettatore attento può cogliere anche il palpabile imbarazzo dei due attori protagonisti Dakota Johnson e Jamie Dornan e i loro sorrisetti pudichi e impacciati che sono disseminati, per assoluta scelta registica che non ha tagliato nulla, per tutta l’intera pellicola. Per cui, ancora una volta, ed è triste dirlo, quelli che avrebbero dovuto essere dei prodotti artistici come il romanzo prima e in seconda battuta la trasposizione filmica non diventano altro che fenomeni di massa voluti, cercati e confezionati da abili manager editoriali e dello spettacolo. "Cinquanta Sfumature" come una gallina dalle uova d’oro da spremere per fare tanti soli. Niente altro che fenomeno commerciale dove l’arte e la scelta di leggere esattamente quel libro anziché un altro o vedere esattamente quel film e non un altro è stata pilotata a dovere da chi fa questo per mestiere e lavoro. I poveri lettori e spettatori sono stati indotti dalla curiosità, certo, ma anche la curiosità si confeziona a dovere a un tavolo, anche essa è niente altro che un prodotto commerciale da usare con arguzia e intelligenza. Del film di Taylor-Wood rimangono le cose buone già dette sopra: bella fotografia, ottima sceneggiatura e sapiente regia. Tutte cose che con l’erotismo, il sesso e la trasgressione non hanno proprio nulla a che vedere. Purtroppo ancora una volta ci sono cascati tutti!

Antonia Del Sambro

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Sabato 21 febbraio si terrà la seconda e ultima serata di improvvisazione teatrale presentata da Teatribù al Teatro Sala Fontana, dopo il successo di quella di gennaio con i comici di Zelig: questa volta la gara di improvvisazione prevederà, come sfidanti, improvvisatori internazionali, provenienti da Olanda, Germania e Spagna. Imprò è una vera sfida a colpi di improvvisazione, diversa e irripetibile ogni sera, spettacoli in cui il pubblico riveste un ruolo realmente attivo.

Nella prima parte della serata verrà messo in scena "Meet The Heitler" con Henk van der Steen e Kirsten Sprick, nella seconda parte invece si vedrà sul palco una jam con Henk van der Steen, Kirsten Sprick, Javier Pastor e alcuni improvvisatori di Teatribù.

Due squadre di improvvisatori si sfidano in scena, senza copione, seguendo solo l’istinto e le indicazioni del pubblico, interpretando storie create all’istante a partire dagli spunti forniti dalla platea.

 

Teatribù L’associazione culturale Teatribù nasce nel 1999 con lo scopo di promuovere l’improvvisazione teatrale, l’arte dello stare in scena senza testo, a Milano e provincia. Non solo compagnia che propone spettacoli teatrali completamente improvvisati, Teatribù ha una caratteristica unica nel panorama delle scuole di recitazione milanesi: la sua peculiarità, infatti, è quella di convergere prevalentemente sull’improvvisazione, fornendo ai propri allievi una preparazione specifica volta a portare in scena varie tipologie di spettacoli senza l’ausilio di un copione e, nella maggior parte dei casi, senza costumi né scenografie. Teatribù ha anche una compagnia amatoriale, formata dagli stessi allievi della scuola e propone spettacoli e progetti di formazione aziendale, che sfruttano le metodologie dell’improvvisazione teatrale per stimolare la creatività e la collaborazione di gruppo. Teatribù fa parte del network nazionale Improteatro, che promuove e diffonde l’arte dell’improvvisazione teatrale su tutto il territorio nazionale e intrattiene rapporti con associazioni e compagnie teatrali di improvvisazione in Europa e nel mondo. www.teatribu.it

Imprò È lo spettacolo di improvvisazione più rappresentato in Italia. Nasce nel 2006, dopo vent’anni di ricerca sull’improvvisazione teatrale, iniziata a partire dall’importazione di spettacolo di origine francese (match di improvvisazione teatrale) e inglese (theatersport) sul territorio nazionale. L’impianto tradizionale del format è di tipo “sportivo”, sul palco si fronteggiano, infatti, due squadre composte di quattro attori ciascuna. La sfida messa in scena è diversa e irripetibile in ogni spettacolo: gli attori interpretano storie nate all’istante a partire dai suggerimenti forniti dal pubblico e dalle indicazioni di un presentatore/notaio, che vigilerà sul rispetto delle regole del gioco e potrà influenzare le improvvisazioni, aggiungendo limitazioni, difficoltà, stili teatrali o cinematografici agli input dati dalla platea.

 

21 febbraio 2015, ore 21

Teatribù e Imprò presentano

Lost In Translation

Serata di improvvisazione internazionale con gli attori di Teatribù e con Henk van der Steen (Olanda), Kirsten Sprick (Germania), Javier Pastor (Spagna)

 

Teatro Sala Fontana Via Boltraffio 21 – 20159 Milano 02.69015733 www.teatrosalafontana.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Biglietti Posto unico: 15 € Ridotto soci Teatribù/Improteatro: 10 €

 

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Continua la rassegna Manzoni Cultura al Teatro Manzoni, il format ideato da Edoardo Sylos Labini che dal 10 novembre e per cinque lunedì promuove degli appuntamenti imprendibili con grandi personaggi dello Spettacolo e della Cultura italiana. In collaborazione con Raiscuola e sponsorizzato da CDI Centro Diagnostico Italiano, Saclà e Zerbinati - Cucina di Famiglia, Manzoni Cultura è un evento culturale dove il pubblico potrà assistere e intervenire a diverse interviste con i volti più noti e amati del nostro paese in un avvincente faccia a faccia.

Il quinto ed ultimo appuntamento di Manzoni Cultura sarà quello del 2 marzo 2015 con Magdi Cristiano Allam, che per l'occasione verrà intervistato dal direttore del "Giornale", Alessandro Sallusti. Allam si racconterà al Manzoni, ripercorrendo alcuni episodi della sua vita coraggiosa e controcorrente, presentando la sua coscienza critica rispetto al mondo islamico e di tutte le Chiese. Un'esistenza votata all'impegno contro qualsiasi tipo di violenza religiosa, quella di Allam, che con durezza e rigore intellettuale parlerà anche della minaccia del Califfato nero e dell'emergenza immigrazione, ma anche di difesa di valori costitutivi e prospettive di un'Europa che sembra completamente smarrita. Un'intervista che si prospetta fuori dai luoghi comuni e del politically correct.

Teatro Manzoni,

Via Manzoni 42, Milano

inizio: ore 21.00

Biglietto: posto unico 10€

Info:

Tel: 027636901

e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito: www.teatromanzoni.it

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Sabato 28 febbraio 2015 è una data da segnare assolutamente sul calendario per gli appassionati del prog-rock italiano! Alla Casa di Alex a Milano, divenuto ormai un punto di riferimento pe il prog dal vivo, i Not A Good Sign  presenteranno in anteprima il loro nuovo album From a Distance, pubblicato per Fading Records. Un appuntamento imperdibile per ascoltare live l'ultima fatica di uno dei gruppi considerati sia a livello nazionale che internazionale come una delle formazioni più significative del progressive contemporaneo e per chi in questo genere musicale non cerca soltanto nostalgia e familiarità ma soprattutto un punto di vista innovativo e soggettivo.

A due anni di distanza dall'acclamato debutto Not a Good Sign, il quintetto milanese presenta un lavoro tutto da scoprire, che in parte conferma le conquiste del precedente disco ma che d'altro canto si presenta ricco di nuovi sviluppi e soluzioni. Accanto alla formazione compaiono il maestro Maurizio Fasoli al pianoforte, Eleonora Grampa al corno inglese e all'oboe e Jacopo Costa al vibrafono e al glockenspiel. Gli stessi Not a Good Sign dichiarano che nel nuovo album la band ha scoperto una maturità più consapevole, e una visione artistica più chiara e intelligibile con una maggiore ricerca melodica e timbrica, anche grazie agli strumenti ospiti che impreziosicono il sound.

Il live di sabato 28 febbraio sarà, quindi, un concerto, uno showcase, ma soprattutto una festa, che per la stessa band rappresenta un traguardo vero e proprio, la celebrazione di un cammino fatto di fatica, ma anche di entusiasmo e crescita. Alla serata sarà possibile acquistare From a Distance in anteprima assoluta formato cd e per l'occasione il gruppo presenterà anche il nuovo chitarrista.

Not a Good Sign:

il concerto/festa di 'From a Distance'

Sabato 28 Febbraio 2015

La Casa di Alex

via Moncalieri 5, Milano

Dalle ore 21:30

Ingresso gratuito per soci Casa di Alex

Tessera associativa obbligatoria con validità annuale: 5 euro

Info:

Not a Good Sign:

www.notagoodsign.org 

La Casa di Alex:

www.alexetxea.it 

Ufficio Stampa Synpress44:

 www.synpress44.com

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it