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Dal 13 al 17 marzo presso lo spazio Ex Ansaldo via Tortona 54, si terrà in concomitanza con la festa di San Patrizio, l'iniziativa "Irlanda in Festa": un evento creato per festeggiare il Santo Patrono d'Irlanda all'insegna di musica, birra, gastronomia e folklore, finalmente anche Milano dopo le passate edizioni con migliaia di visitatori a Bologna e a Padova.
La manifestazione sarà a ingresso gratuito rivolta a tutti, sia per il fatto di essere gratuita, ma soprattutto per la varietà delle proposte e degli appuntamenti offerti: enogastronomia tipica, musiche e danze irlandesi si combineranno in un unico grande appuntamento ricreando il coinvolgente scenario dei pub tradizionali irlandesi, un grande evento dedicato all'Irlanda per conoscere ed appassionarsi alla cultura di questa terra. Oltre alla musica, l'altra grande protagonista sarà ovviamente la birra, la"scura" per eccellenza: la Guinness.
"Irlanda in Festa" è il più grande evento dedicato all'Isola di Smeraldo al di fuori dei suoi confini. La grande manifestazione sarà gratuita ed arriverà a Milano proprio nell'anno dell’EXPO, anticipando il programma degli eventi "Expo in Città" e preannunciando i temi che faranno da cornice al capoluogo lombardo per tutto il 2015, in particolare il cibo e la crescente attenzione ad esso dedicata.
Il programma prevede l'apertura della manifestazione venerdì 13 alle ore 18.00: sul palco si alterneranno moltissime band irlandesi, italiane ed internazionali, ad inaugurare il festival ci penseranno i Cheers dalla Repubblica Ceca, gli Here Be Dragons dal Galles e gli italiani Folkamiseria. Sabato 14 e domenica 15 "Irlanda in Festa" aprirà le sue porte alle 12.00 dando al pubblico l’opportunità di pranzare con le specialità culinarie tipiche irlandesi come le zuppe di verdure e di pesce, le carni cotte nella birra, le torte dolci e salate. Le attività in programma per il pomeriggio saranno molte: i laboratori artistici di pittura e costruzione su legno a tema celtico con il gruppo Barza De Legn, le mostre fotografiche su George Best e sui paesaggi d’Irlanda, le partite di rugby del Campionato Sei Nazioni e i giochi per bambini e ragazzi a tema rugbistico con gli istruttori del CUS Milano Rugby, lo stage e lo spettacolo di danza irlandese con i ballerini di Tara School e i concerti della sera. Sabato suoneranno i Chasin Hooley, i Knotty Pine e i Meneguinness, mentre domenica si esibiranno Drunken Lullabies, The Banjacks e gli Uncle Bard & The Dirty Bastards.
Ospiti molti attesi, saranno gli amici Irish a quattro zampe: i setter irlandesi dell’allevamento Angeli Rossi e i levrieri irlandesi dell’allevamento Fiori Chiari; ci sarà inoltre lo staff della Onlus SOS Levrieri, associazione no profit che s’impegna nella salvaguardia dei levrieri da corsa e da caccia, sfruttati a questi scopi, denunciandone il maltrattamento e favorendone l’adozione.
Per la serata di lunedì invece, suoneranno live i Selfish Murphy dalla Transilvania, i Setana dall’Irlanda e gli italiani Keily’s Folk, mentre per la serata conclusiva di martedì, è prevista l'esibizione dei tedeschi The Keltics e gli italiani The Clan e i Ceol. Sulle note dei Ceol danzeranno i ballerini di Tara School, dopo lo stage per il pubblico dalle 18.00 alle 20.00.
San Patrizio a Milano 2015 | Irlanda in Festa 13-17 marzo 2015
Spazio Ex Ansaldo via Tortona 54 - Milano
www.irlanda-in-festa.it/milano
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Qualità dei prodotti e praticità dello street food: questa è la formula vincente di Vianson, la focacceria ligure che delizia chi ha voglia di fare un giro in zona di Brera.
Giorgio Vianson, ingegnere elettronico dalla formazione classica, imprenditore negli Stati Uniti con il cuore sempre legato al Belpaese, consulente aziendale e formatore, una volta tornato in Italia ha deciso di scommettere sull’amore della sua adolescenza – la focaccia di Recco – per offrire ai milanesi un pezzetto della sua terra.
Vianson è la dimostrazione di come passione e ingredienti semplici spesso siano tutto ciò di cui c’è bisogno per offrire al pubblico un prodotto di qualità, anche se si tratta di street food.
Dall’amore per il cibo, quello vero della tradizione italiana, scaturisce la dovuta attenzione alla qualità delle materie prime che concorrono alla nascita della focaccia: alla farina di Manitoba, essenziale per un impasto elastico, si aggiungono acqua e sale e si completa il piatto con la morbida e avvolgente crescenza e il delicato sapore dell’olio extravergine di oliva. Solo olive fresche, di prima qualità, colte e spremute, che abbiano subito solo i seguenti trattamenti: il lavaggio, la separazione rispetto a rametti e a foglie, la centrifugazione e la filtrazione.
Così nasce l’olio extra vergine di oliva. Ottenuto dalla prima spremitura di olive attraverso processi meccanici, quindi senza ricorso a lavorazioni o sostanze chimiche, in condizioni che non causino alterazioni del prodotto, l’olio extra vergine d’oliva è un condimento sano e genuino. Arricchisce la nostra dieta di grassi vegetali e vitamine e le sue caratteristiche nutrizionali lo rendono un prodotto unico, per profumo, sapore e fragranza.
Niente additivi, né componenti chimici. La focaccia è preparata da mani esperte e amorevoli, con maestria e cura nella selezione di tutti gli ingredienti, frutto di ricerca dei giusti abbinamenti e dei sapori più ricercati.
La focaccia viene proposta in diversi formati, ma sono le vestizioni di Vianson che meritano attenzione. Sulla focaccia si possono aggiungere il pesto di Prà, prosciutto curdo di Parma, prosciutto cotto San Giovanni, pancetta cotta (consigliatissima), oppure – per i più golosi – si può ordinare la versione completa, con pesto, crudo, cotto e pancetta.
Oltre alla focaccia, Vianson propone la pizzata – focaccia al formaggio ricoperta di pomodoro, olive taggiasche e acciughe sott’olio – e la farinata di ceci.
Farina di Manitoba del Molino Moccagatta, olio extravergine di olive di Badalucco e crescenza: questa è la formula della felicità di Vianson.
Focacceria Vianson
Lunedì, martedì e giovedì: dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 23.00 Mercoledì: dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 21.00 Venerdì: dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 24.00 Sabato: dalle 12.00 alle 23.00 Domenica: chiuso
Via Mercato, 3 (Brera) Tel. 02 8707 0351 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.vianson.it
Dal 5 marzo al 10 maggio Bologna ospita la prima mostra fotografica dedicata al maestro Masayoshi Sukita, che per oltre quarant'anni ha immortalato e ispirato David Bowie.
La galleria ONO arte contemporanea di Bologna avrà l'onore di ospitare le più suggestive fotografie del "Duca bianco", scattate dalla mano sapiente di Masayoshi Sukita.
Autore della copertina del disco "Heroes" del 1977, Sukita e Bowie si sono conosciuti a Londra nel 1972. Dall'incontro, è nata una solida amicizia che nel tempo si è trasformata in un vero e proprio sodalizio fra gli artisti, che ha dato vita a scatti intimi e di disarmante bellezza.
La mostra ripercorre diverse tappe della carriera del cantante e il suo evolversi. Dal Bowie glam degli anni '70, a quello in visita in Giappone, la cui cultura lo ha profondamente ispirato nella sua estetica, fino a quello di fine anni '90 inizio 2000, sempre più sfuggente e nascosto al pubblico.
L'inaugurazione è prevista per giovedì 5 marzo alle 18,30, mentre il vernissage ufficiale con la presenza dell'artista Sukita sarà sabato 7 marzo alle 19.00
Orari
martedì e mercoledì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30 giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21.30 sabato ORARIO CONTINUATO dalle 10 alle 21.30 domenica dalle 16 alle 21 lunedì CHIUSO
Galleria ONO arte contemporanea via Santa Margherita 10, Bologna 051/262465 www.onoarte.com
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Dall'intuito di due fratelli - Christian e Valentina - nasce sei anni fa Alchimia, un loft d'atmosfera e locale dalla poliedrica natura.
Uno spazio di oltre quattrocento metri quadri dominati dal mogano scuro del maestoso banco-bar prelevato da uno storico locale di Chicago, Alchimia è sapientemente suddiviso in tanti piccoli e raccolti salottini, pieni di oggetti ricercati. In orario aperitivo, è possibile usufruire del servizio 'reservation' di questi spazi.
Durante l'aperitivo, potete gustare gli sfiziosi stuzzichini proposti e raffinati cocktail. L'atmosfera familiare e il cortese personale si sposano, in una perfetta Alchimia, con una ricercata selezione musicale e con l'altissima qualità dei prodotti.
Alchimia
Aperitivo dalle 18.00 alle 21.30 Costo 8€ via Francesco Brioschi 17 02/8356412 www.alchimia-milano.it
Rimangono solo poche ore.
Oggi, mercoledì 4 marzo, è l'ultimo giorno per correre al cinema a vedere "Non ci resta che piangere", film cult del 1984 di Massimo Troisi e Roberto Benigni, riproposto eccezionalmente in questi giorni in versione restaurata.
Massimo Troisi, irriverente comico e attore napoletano, entrato nei cuori del pubblico italiano grazie alla sua genuinità e alle intramontabili battute tipiche della regione d'origine. La sua fama è legata a film dall'enorme successo mondiale, come "Il postino", "Ricomincio da tre"e "Scusate il ritardo".
Accanto a Troisi, l'amico di sempre Roberto Benigni, acclamatissimo comico, ma anche attore di film emozionanti e di spessore come "La vita è bella", grazie al quale si è aggiudicato nel '97 l'Oscar come miglior attore.
"Non ci resta che piangere" è la storia di un maestro di scuola e un bidello che, sorpresi da un temporale in campagna, trovano rifugio per la notte in una vecchia locanda. Al loro risveglio scoprono di essere stati teletrasportati nel 1492. Iniziano così a cercare di adeguarsi ai costumi e ai comportamenti del tempo dando vita a scene esilaranti tutt'ora impresse nella nostra memoria.
Una volta uscito, il successo fu incredibile, tanto che ancora oggi viene ricordato come uno dei miglior film di Troisi.
Più di 30 anni dopo, viene riproposto in 200 sale cinematografiche italiane e siamo sicuri che riprenderà il successo avuto in precedenza.
Tra le attrici della pellicola dell'84, ci fu Amanda Sandrelli, figlia di Stefania Sandrelli e del cantante Gino Paoli, che ai tempi era al suo esordio. Ancora oggi ricorda come Troisi fosse assolutamente naturale in quello che faceva. Capitava che durante la direzione delle scene avesse delle "illuminazioni" e cambiasse parti e battute in corsa: "Non c'è mai stato un copione, non l'ho mai visto, al massimo c'era una sorta di canovaccio per qualche scena", ha affermato la Sandrelli.
Le interruzioni per troppo divertimento sul set erano tantissime: "Ricordo quando Massimo e Roberto uscirono in strada vestiti in costumi del '400 per la prima volta. Benigni non smetteva più di ridere".
Il titolo "Non ci resta che piangere" , può farci pensare ad un film che parla in maniera pessimista della situazione che sta vivendo il nostro paese. E invece non è così. Commedia irriverente recitata da attori di grande calibro, "Non ci resta che piangere" saprà riempire il cuore di risate e di quella spensieratezza che spesso ci manca. Una magia che forse solo le grandi pellicole di un tempo sanno ancora fare.
Programmazione e orari:
APOLLO SPAZIOCINEMA
Tel. 0278.03.90
ORARI: 22.00
ODEON- THE SPACE CINEMA
Tel. 892111
ORARI: 19.15/21.30
UCI CINEMAS BICOCCA
Tel. 892.960
ORARI: 18.30/21.00
UCI CINEMAS CERTOSA
Tel. 89.29.60
ORARI: 20.00/22.30
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Oggi Milano sarà invasa da coloratissimi animali giganti.
Alle ore 18.30 la Galleria Pisacane inaugura la mostra Welcome to the (city) jungle, un viaggio divertente e originale attraverso un universo di sculture che rappresentano animali di ogni genere. Chiocciole di ogni colore, rane, mucche giganti e lupi feroci.
Queste opere colorano e abbelliscono le piazze incuriosendo i cittadini che si domandano come mai la giungla è arrivata in città.
La mostra è stata creata dal Cracking Art Group, un famoso gruppo di 6 artisti fondato nel 1993 con la voglia di cambiare la storia dell’arte contemporanea. Un obiettivo forse troppo surreale, dato che si pone l'idea di portare una svolta radicale all'interno del mondo artistico, ma sicuramente un'idea interessante e originale. Vengono disegnate opere e sculture a grandezza d’uomo, poi esposte in tutte le più famose piazze e luoghi simbolo di Milano (guglie del Duomo, Castello Sforzesco, navigli).
Il collettivo inoltre sposa la causa ambientalista e tenta di salvaguardare l’ambiente facendo molta attenzione ai materiali utilizzati per creare le loro opere. Le loro materie prime sono infatti plastiche riciclabili per non inquinare.
Il desiderio di rompere con il passato è insito nel nome del gruppo: "to crack” infatti significa 'rompere, spezzare'.
Gli artisti vogliono creare qualcosa di totalmente nuovo e originale, utilizzando un linguaggio estetico innovativo, che possa stupire, affascinare e incuriosire.
I colori brillanti delle sculture attraggono immediatamente la curiosità dei passanti, che si divertono a scattare foto in compagnia di lumache rosa o mucche giganti.
A detta degli artisti, Welcome to the (city) jungle è un viaggio pop attraverso un universo colorato di animali che vanno incontro ai gusti di tutti, ognuno con il proprio colore e la propria personalità.
Una mostra godibilissima perché unisce arte, ambiente e futuro in un unico grande viaggio verso un'altra dimensione, quella selvaggia del mondo animale.
Le opere saranno in mostra alla Galleria Pisacane di Milano dal 4 al 31 marzo.
Durante la serata di inaugurazione saranno presenti alcuni degli artisti fondatori di Cracking Art che accompagneranno i visitatori in questo suggestivo viaggio.
Orari:
da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19
sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Ingresso libero
Info
Galleria Pisacane Arte
via Carlo Pisacane 36, 20129 Milano
Tel. 02 39521644
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Il 12 marzo verrà inaugurata a Palazzo Reale la mostra "Arte Lombarda dai Visconti agli Sforza - Milano al centro dell'Europa", che mira a celebrare una delle pagine più gloriose della storia della città, che a partire dall'avvento della signoria dei Visconti prima e degli Sforza poi, si affermò come una delle città più importanti d'Europa, cui la città rende omaggio in coincidenza con l'evento di EXPO 2015, durante il quale il capoluogo lombardo diventerà per cinque mesi il centro del mondo.
Sulle orme della rassegna del 1958 curata da Roberto Longhi, che riscosse un grande successo di critica e pubblico, la mostra analizza lo sviluppo della società e della cultura milanese e lombarda, sottolineando il ruolo che la dinastia dei Visconti e quella degli Sforza ebbero nella crescita del ducato e nel mecenatismo delle arti, che raggiunsero vertici altissimi in tutti campi, dalla miniatura all'oreficeria, dalla vetrata alla pittura, dalla scultura all'architettura. L'evoluzione di Milano come grande centro manifatturiero e commerciale e la progressiva espansione territoriale, ebbero positive ripercussioni sullo sviluppo economico e culturale della città, tanto che dal XIV secolo fino alla prima metà del XVI, Milano e la sua corte diventarono luogo di incontro di artisti, scienziati e letterati. Fu proprio durante i governi dei Visconti e degli Sforza che sorsero i più importanti monumenti della città, come il Castello Sforzesco, il Duomo e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.
L'esposizione prevederà un'ampia e ricca selezione di dipinti, importanti documenti storici provenienti dagli archivi di Stato, codici miniati, piante e monete antiche, opere di artisti del calibro di Giovanni di Balduccio, il Maestro di Viboldone, Bonino da Campione, Giovanni da Milano, Giusto de’ Menabuoi, Giovannino de’ Grassi, Michelino da Besozzo, il Maestro Paroto, Francesco Zavattari, Bonifacio Bembo, Pisanello, Gentile da Fabriano, Vincenzo Foppa, Zanetto Bugatto, il Maestro di Chiartavalle, Gottardo Scotti, Giovanni Antonio Amadeo, Bernardino Butinone, Bergognone sino ai leonardeschi Boltraffio, de Predis e Zenale. Questa mostra vuole raccontarci l'antica e sempre attuale vocazione internazionale di Milano, dove, grazie all'azione illuminata di personaggi come Azzone Visconti e Ludovico Sforza, le maestranze locali poterono entrare in contatto con artisti del calibro di Giotto e Leonardo, cui saranno dedicate altre due eccezionali rassegne, sempre nella sede espositiva di Palazzo Reale.
“Oggi l’arte lombarda della fine del Medioevo e del Rinascimento - affermano i due curatori Mauro Natale e Serena Romano - appare come una realtà storica di grande rilievo internazionale, che estende le proprie diramazioni ai maggiori paesi europei”. Fortemente promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, co-prodotta da Palazzo Reale e Skira Editore, a più di cinquant'anni dall'esposizione di Palazzo Reale, questa nuova splendida mostra propone una rilettura della storia artistica lombarda, riconoscendo nelle aperture e nelle relazioni con gli altri territori una parte sostanziale della sua identità.
12 marzo 2015 - 28 giugno 2015
Arte Lombarda dai Visconti agli Sforza Milano al centro dell'Europa
Palazzo Reale Piazza del Duomo 12 - Milano
Orari Lunedì: 14.30 - 19.30 Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30 Giovedì e sabato: 9.30 - 22.30
Biglietti Intero: 11,50 €
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Proprio con l'avvicinarsi della primavera, Nike lancia una nuova linea di Air Max 1 Ultra ispirate alle metropoli del mondo e alle loro community di running: Londra, Milano, Parigi, New York, Shanghai e Tokyo, e a ciascuna città è dedicata una stampa floreale, rendendo il modello iconico del brand iper femminile. Le stampe creano combinazioni di colori che caratterizzano ogni città, rendendo unica ognuna delle scarpe di questa collezione.
Nike Women Sportswear City Collection Spring 2015 verrà resa disponibile negli Stati Uniti per la vendita online e presso i negozi partire dal 11 aprile, mentre nel resto del mondo, la collezione sarà disponibile dall'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna.
NEW YORK E PARIGI / Air Max 1 Ultra "New York" e Air Max 1 Ultra "Paris"
Rose per New York e gigli per Parigi danno vita al primo dei pattern. Per la versone New York, il motivo gioca su una palette monocromatica di bianco/nero/grigio, richiamando il paesaggio moderno e il caratteristico color block della città. La sua “controparte” parigina si colora di sfumature pastello dal sapore rococò.
TOKYO E LONDRA / Air Max 1 Ultra "Tokyo" e Air Max 1 Ultra "London"
Le città di Londra e Tokyo, rappresentate rispettivamente da rose e fiori di ciliegio, caratterizzano il secondo design. Un pattern monocromatico nei toni dell’indaco rappresenta la capitale giapponese, mentre Londra si colora di un abbinamento rosso fuoco/bianco in sovrapposizione a uno sfondo nero che rende omaggio alla sua architettura gotica.
MILANO E SHANGHAI / Air Max 1 Ultra "Milano" e Air Max 1 Ultra "Shanghai"
Per finire, gigli per Milano e fiori di pruno per Shanghai sono accostati tra loro in un delicato equilibrio. Una tonalità di bronzo sbiancato - evocativa del Rinascimento italiano - mette in evidenza la Milan Air Max 1 Ultra, in netto contrasto con il rosso monocromatico saturo della versione Shanghai.
Le Air Max 1 Ultra furono progettate nel 1987 dal leggendario designer di Nike Tinker Hatfield, rivoluzionando in il concetto di “Visible Techonology Air”. Rendere la tecnologia Nike Air visibile ha dato vita ad uno style running unico che ha trasceso il concetto di sport. Nike Air Max 1 Ultra estende l'albero genealogico di Air Max, dotata di una nuovissima suola che utilizza meno materiale rispetto alla versione originaria, migliora notevolmente la flessibilità della scarpa e ne riduce il peso.
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Dal 5 all'8 marzo, arriva sul palco del Teatro Litta per la rassegna Apache, il collettivo artistico Macelleria Ettore che porterà in scena uno studio sui "Racconti" di Anton Čechov, il cui fil rouge è l’amore. "Sapevo esattamente cosa fosse l’amore prima d’innamorarmi" è il terzo studio della compagnia sui "Racconti", dopo "Nostalgia del presente" (giugno 2014) in cui si è indagato sui rapporti umani, e "Malattia della vita" (ottobre 2014) dove invece è stato affrontato il confine tra sanità e malattia. La Macelleria Ettore ha avviato un percorso triennale su Anton Čechov ("Cantiere Čechov"), che parte dalla produzione di “Senza trama e senza finale” prevista per l'estate 2015 (una drammaturgia originale basata sui Racconti), e culminerà con la produzione de “Il giardino dei ciliegi” per la stagione 2016/17.
Quattro attori sul palco, accompagnati dalla musica dal vivo di Renzo Rubino, vincitore del Premio della Critica del Festival della canzone italiana "Mia Martini" 2013, daranno vita ad una giostra emotiva, un turbine d’incontri mancati, di parole non dette, attimi rubati al tempo che fugge e dissertazioni scientifiche sull'amore. Čechov guiderà i nostri passi alla scoperta del nostro stesso sentire. L’amore ci rende più vicini alla vita, stravolge i nostri pensieri, le nostre abitudini, ci rende capaci di gesti straordinari e incapaci delle azioni più semplici. L’amore accade e finisce senza preavviso. È il mistero sotteso ai rapporti consumati dal tempo. Com’è possibile che ci siamo amati? E cosa resta quando l’amore finisce? Ci accadrà di amare ancora? Nella folla di uomini e donne che vediamo apparire sul palco, riconosciamo noi stessi, il nostro incedere a tentoni nella vita e nei rapporti, col cuore gonfio di speranza e terrore. Le parole ci mancano, la testa gira, il ricordo aggredisce il presente e ci assale la voglia di vivere. Lo spettacolo vuole restituire la verità nuda e cruda, fotografica di Čechov, ovvero mostrare gli uomini nella loro realtà e rappresentarli in termini artistici di essenzialità. In questa prodigiosa galleria di ritratti, sempre diversi l’uno dall’altro, sta l’arte cechoviana di raccontare i personaggi e la loro vita: nessun uomo è uguale a un altro.
Compagnia Macelleria Ettore Il gruppo nasce nel 2008 come collettivo artistico, da un progetto di Carmen Giordano che ne cura regia e drammaturgia. Maura Pettorruso, Stefano Detassis, Paolo Pilosio, Angelo Romagnoli e Claudia de Candia sono interpreti attivi del progetto. Le scenografie, i costumi e i set video sono ideati e realizzati da Maria Paola Di Francesco. Collaborano con Macelleria ETTORE la musicista Chiarastella Calconi, la videomaker Katia Bernardi e la light designer Alice Colla. È un collettivo di ricerca e pratica teatrale. La drammaturgia è il fulcro della ricerca. Il montaggio è lo strumento per elaborare i pezzi di una storia che ci sfugge o non c’è. La scenografia è un posto e uno spazio mentale. Un luogo poetico. L’attore è un performer. Costretto al confronto con linguaggi differenti. Libero di trasgredire regole, per crearne di nuove. La narrazione procede per accumulazione d’immagini. La regia si articola per smembramento e ricomposizione delle immagini. La regia coincide con il montaggio. Il montaggio definitivo è affidato allo spettatore. La ricerca si nutre del confronto con i maestri. Quelli che ognuno di noi ha ascoltato almeno una volta. E almeno una volta,ha desiderato tradire. Il tradimento è questione di forma. Trasferiamo il senso in un tempo e in uno spazio nostri. La pratica del gruppo è la sua poetica. Fare per essere - qui e adesso - in una forma differente. Una forma semplice e misteriosa.
Apache nasce nel 2014 dalla volontà di Teatro Litta di dare spazio a quelle espressioni di sperimentazione, di contaminazione di linguaggi, di rischio, che altrimenti rimarrebbero relegate in riserve, come accade spesso alle espressioni più fresche e vitali del contemporaneo, nicchie che invece di preservare impediscono la crescita. Per il teatro, escludere o lasciare a festival e rassegne la cura di queste realtà costituisce un peccato mortale: limitarsi a perpetuare una forma storica e storicizzata di spettacolo significa diventare sempre più custode dello status quo e sempre meno luogo di confronto, di innovazione reale. Per questo APACHE propone da gennaio a giugno, per una settimana al mese, 6 compagnie, 6 prime milanesi, 6 tra gli esempi più interessanti di quello che si muove ogni giorno intorno, accanto e sotto di noi.
5 - 8 marzo 2015
Sapevo esattamente cosa fosse l’amore prima d’innamorarmi uno studio sui Racconti di Čechov
Testo e regia di Carmen Giordano Con: Claudia de Candia, Stefano Pietro Detassis, Maura Pettorruso e Angelo Romagnoli Musiche originali dal vivo: Renzo Rubino Disegno luci: Alice Colla Scene e costumi: Maria Paola Di Francesco
Teatro Litta Corso Magenta, 24, Milano 02 8055882 - http://www.teatrolitta.it/
Sala La Cavallerizza
Orari Da giovedì a domenica: ore 19:30
Biglietti Intero: 10 € Ridotto under 25 e over 60: 8 € Abbonamento: APACHE 6 spettacoli 40 €
Ritiro biglietti lunedì/sabato - 18.00/20.00
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Dal 7 al 29 marzo al Teatro Elfo Puccini di Milano ore 20.30 andrà in scena l'opera di Thomas Bernhard "L'ignorante e il folle".
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