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Mercoledì 4 dicembre debutta Niente più niente al mondo, di Massimo Carlotto, in scena fino al 15 dicembre al Teatro Franco Parenti di Milano.

 

 

Doppia rivelazione in questo potente spettacolo: quella di un giovane talento della regia, Fabio Cherstich e quella della sorprendente interpretazione di Annina Pedrini. Niente più niente al mondo di Massimo Carlotto è una storia fulminante che non concede scampo; racconto in prima persona di una madre che ha appena ucciso la figlia.

 

Nelle sue parole sfilano le immagini di una vita perduta, una vita come tante. Anche lei è stata ragazza, con sogni ed entusiasmi. Ha sposato un operaio metalmeccanico nella Torino degli anni Settanta, ha avuto una figlia e ha sognato un futuro diverso.

 

Poi la vita, o l’ingiustizia di questo nostro sistema, ha ucciso ogni speranza.  Disoccupazione per il marito, servizio a ore per lei nelle case dei più fortunati, una figlia che non segue le sue aspirazioni di farla diventare una velina, anche solo una prostituta, purché di lusso, fuori dalla miseria quotidiana, dal mondo dei perdenti. Come in un delirio, a volte grottesco, a volte straziante, ma mai patetico, la donna rievoca la propria storia e quella della sua famiglia, mentre snocciola un rosario di cifre, di prezzi, di marche di prodotti, di promozioni, di trasmissioni TV: tutto il suo universo “culturale” in cui la miseria spirituale è parallela a quella economica.

 

4 - 15 dicembre 2013

Sala 3

NIENTE PIÙ NIENTE AL MONDO

di Massimo Carlotto

con Annina Pedrini e Annalisa Urti

regia e spazio scenico Fabio Cherstich

luci Gigi Saccomandi

costumi Sarah Grittini

Produzione Teatro Franco Parenti

 

 

BIGLIETTI

Intero €25

Over60/Under25 €12.50

Convezione €17.50

 

ORARI

mart - giov - ven - sab h.21.00;merc h. 20.00;dom h. 16.00

*lunedì riposo

 

INFO

Biglietteria  0259995206

 

Teatro Franco Parenti

Via Vasari,15

20135 - Milano

tel. 02 59 99 52 17

cel. 346 417 91 36 – 339 23 26 159

www.teatrofrancoparenti.it

 

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Dal 4 al 18 dicembre il MIC – Museo Interattivo del Cinema – presenta “Lo sguardo che insegna”, una rassegna cinematografica dedicata a tre registi per apprendere le loro visioni e il loro pensiero.

In collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dipartimento di Scienze della formazione, il MIC propone un intreccio di film e laboratori dedicati a tre registi che con la loro produzione hanno dato vita a tre poetiche, tre modalità di sguardo differenti.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito della convenzione attiva tra la Fondazione Cineteca Italiana e l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, che mira a sviluppare e organizzare nel modo migliore le potenzialità del sistema della ricerca scientifica e della formazione.

Gli incontri si articoleranno su un modulo tripartito, che prevede la visione di un film del regista preso in esame, una lezione-laboratorio sullo sguardo e sui temi affrontati dal regista tenuta dalla Prof.ssa Emanuela Mancino, docente di Filosofia dell'educazione presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, e un ritratto del regista.

Si parte mercoledì 4 novembre con un pomeriggio dedicato all'austriaco Michael Haneke, il più enigmatico maestro del cinema contemporaneo, filosofo dell’immagine che ha saputo illuminare le zone più oscure della nostra società, mettendo a nudo le paure esistenziali e le tempeste emotive che si nascondono sotto la sua superficie e che sempre sono pronte a esplodere. Alle 14.30 verrà proiettato Niente da nascondere, thriller appassionante interpretato da Juliette Binoche e Daniel Auteuil. A seguire la professoressa Emanuela Mancino terrà la lezione Lo sguardo e il segreto. La memoria dell'altro. Il ritratto del regista è affidato al documentario di Yves Montmayeur Michael H – Profession: Director, che indaga l’approccio morale e filosofico dell’artista attraverso le immagini dei suoi film, le sue dichiarazioni e le testimonianze degli attori che hanno lavorato con lui.

Mercoledì 11 dicembre avrà come protagonista Roman Polanski, regista di fama internazionale le cui pellicole riflettono le tragedie e le difficili esperienze che hanno caratterizzato la sua esistenza. Prima della lezione Lo sguardo e il senso. Trame nascoste, verrà proposto il film L'uomo nell'ombra, thriller psicologico con Ewan McGregor nei panni del ghost-writer dell’ex primo ministro britannico. L'incontro si chiuderà con il documentario Roman Polanski: a film memoir, un viaggio alla scoperta del cinema e della vita del grande regista polacco.

Il ciclo di incontri terminerà mercoledì 18 dicembre con tre appuntamenti incentrati sulla figura di Ingmar Bergman, regista svedese che ha inciso profondamente sull'immaginario del pubblico, portandolo a riflettere sul senso della vita e sulla verità che si cela dietro le apparenze. Il film proposto è L'occhio del diavolo, commedia grottesca ispirata al mito di Don Giovanni. Dopo la lezione della professoressa Mancino, verrà proiettato il documentario dedicato a Ingmar Bergman But film is my mistress diretto da Stig Björkman. Insieme a Liv Ullmann e a tanti registi influenzati dal grande talento del Maestro svedese – da Woody Allen a Bernardo Bertolucci, da Lars von Trier a Martin Scorsese – Stig Björkman ripercorre la carriera di Ingmar Bergman, soffermandosi sulle sfide affrontate, commentando i successi indimenticabili e raccontando l’infinito amore per il cinema.

 

CALENDARIO  E SCHEDE FILM

MERCOLEDì 4 DICEMBRE

h 14.30 Niente da nascondere (Michael Haneke, Francia/Germania/Austria/Italia, 2005, 117’)

Georges, giornalista letterario, riceve misteriosi video che lo riprendono con la sua famiglia, seguiti da disegni inquietanti, telefonate e strani avvertimenti. È l'inizio di un mistero che porterà il protagonista a scavare in un passato che aveva rimosso da tempo.

h 16.30 Lo sguardo e il segreto. La memoria dell'altro

Lezione-laboratorio tenuta dalla Prof.ssa Emanuela Mancino

h 18.00 Michael H. Profession: Director (Yves Montmayeur, Austria/Francia, 2013, 90', vers. orig. sott. it.)

Il regista Montmayeur ha viaggiato con Haneke per 10 anni in giro per l'Europa, da Parigi a Vienna, passando per la Germania del nord e la Romania alla scoperta del lavoro di uno dei più grandi maestri del cinema contemporaneo. Il documentario rivela l'intimità di Haneke, profondamente turbato dai dubbi sulla condizione umana e preda delle angosce esistenziali che nei sui film ha cercato di trasmettere al pubblico.

 

MERCOLEDì 11 DICEMBRE

h 14.30 L'uomo nell'ombra (Roman Polanski, USA/Germania/Francia, 2010, 128')

Un giornalista viene assunto come ghost writer – come si chiamano in gergo gli scrittori che vengono assunti per dar voce ai pensieri altrui – con la consegna di rielaborare le memorie dell'ex-primo ministro britannico Adam Lang. Il lavoro si scopre essere pericoloso: l'uomo che precedentemente ricopriva il ruolo è stato infatti assassinato. E nulla pare essere quello che appare.

h 16.45 Lo sguardo e il senso. Trame nascoste

Lezione-laboratorio tenuta dalla Prof.ssa Emanuela Mancino

h 18.00 Roman Polanski: a film memoir (Laurent Bouzereau, Francia, 2012, 90', vers. orig. sott. it.)

Un viaggio nella vita di uno dei più grandi registi del cinema contemporaneo: Roman Polanski racconta se stesso e il suo passato, ricordando con commozione gli eventi traumatici che lo hanno colpito, a partire dalla deportazione dei genitori nei campi di concentramento.

 

MERCOLEDì 18 DICEMBRE

h 14.30 L'occhio del diavolo (Ingmar Bergman, Svezia, 2010, 66', vers. orig. sott. it.)

Il Diavolo non tollera che la giovane Britt Marie voglia arrivare vergine al matrimonio con il fidanzato Jonas e decide di inviare sulla Terra Don Giovanni perchè la seduca. Tra amori e bugie, alla fine il naturale ordine delle cose verrà ristabilito.

h 16.30 L'architettura del silenzio

Lezione-laboratorio tenuta dalla Prof.ssa Emanuela Mancino

h 18.00 But film is my mistress (Stig Björkman, Svezia, 2010, 66', vers. orig. sott. it.)

Insieme a Liv Ullmann e a tanti registi influenzati dal grande talento del maestro Ingmar Bergman, Stig Björkman ripercorre la carriera del regista svedese, soffermandosi sulle sfide affrontate, commentando i successi indimenticabili e raccontando l'infinito amore per i cinema.

 

MIC – Museo Interattivo del Cinema

Viale Fulvio Testi, 121

Milano

 

Biglietto d’ingresso intero: € 5,00

Biglietto d’ingresso studenti universitari: € 3,00

 

INFO

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www.cinetecamilano.it

T 02 87242114

 

 

 

 

 

Grande appuntamento con il weekend della Sacrestia Farmacia Alcolica, l'unico locale che unisce il buon cibo alla buona musica, il tutto in un'atmosfera d'altri tempi.

Da sempre, la Sacrestia si presenta come il punto di riferimento di coloro che amano la sperimentazione sia in campo musicale sia in campo culinario: a soddisfarli vi è un'ampia selection di artisti italiani ed internazionali nonchè un ricco menù sempre aggiornato con le ultime tendenze in fatto di cibo.

Cosa aspettate?

 

Prendete carta e penna e segnate questi appuntamenti imperdibili:

 

Venerdi 29 novembre

NO PROBLEMS
LIVE:
DEAD GAZE
AT MELLOW
DJSET a cura di:
John
Fede 'n'roll (from Torino)
Start ore 22
free entry
Per maggiori informazioni:
Sabato 30 novembre
FM
Le canzoni delle radio FM dal 1975: LIVE SHOW & DJ SET
Una serata per rivivere le grandi canzoni che hanno fatto la storia della radio mondiale. Hits da ascoltare e cantare!
Per maggiori informazioni:
Due grandi band per due grandi serate di musica live, divertimento e buona compagnia!
Il fine settimana alla Sacrestia: un weekend da non passare invano!
Sacrestia Farmacia Alcolica
Via Conchetta, 20 (Ang. Ascanio Sforza)
Tel 339 417 9159

Lo Yoga rappresenta, più che una disciplina, un'esperienza dinamica e interiore di una contemporaneità senza pari.

A differenza dei meri esercizi ginnici lo Yoga tradizionale mette il praticante in una condizione di stabilità e piacere sia fisici che mentali, portandolo a comprendere che ciò che si cerca è sempre all'interno e non all'esterno del proprio essere.

 

Non a caso lo Yoga, nel corso dei secoli, è stato, ed è tutt'ora, una perfetta e felice fusione del Sé con il corpo, i sensi, la mente e l'intelletto. E' una pratica che trascende il fisico pur non dando meno importanza a quest'ultimo; per il raggiungimento di uno stato mentale e psicologico ottimale, il praticante ha bisogno che il proprio corpo sia in perfetta salute.

Le Asana tradizionali, antiche forme che prendono vita sul nostro corpo, sono la chiave d'accesso a uno stato di piacere più profondo permettendo alla mente di fidarsi maggiormente del proprio sistema muscolare e allo stesso tempo di creare spazio in una testa che, spesso è volentieri, è come una stanza affollata da “ciafrusaglie di sorta”.

 

Le Asana che ci sono state tramandate insegnano un altro importante concetto: assumere qualsiasi forma, da un albero a un bastone a un triangolo, quando lo si desidera.

Lo Yoga tradizionale è un metodo di evoluzione spirituale, anche se le sue tecniche possono essere benefiche per il trattamento di molti disturbi e, se sufficienti, sono preferibili alle terapie violente con controindicazioni di genere. Lo spirito dello Yoga è un orientamento alla propria vita che non si interrompe una volta usciti dalla sala di pratica. Per questo i testi classici pongono all'inizio del cammino dello Yoga alcune regole di comportamento fra le quali, molto nota in Occidente, vi è la non-violenza.

 

L'uomo contemporaneo, purtroppo, vive bombardato fin dalla sua nascita da stimoli estremamente invasivi che, man mano, lo allontanano dalle sue meravigliose e innate qualità.

 

Si cerca sempre qualcosa “fuori”,nel mondo esterno, non capendo che, alla fine, una risposta o una soluzione risiedono, e sempre risiederanno, all'interno del proprio corpo, del proprio io, del proprio respiro e della propria mente.

Basta cambiare il punto di vista dal quale si guardano i problemi. Cambiare il “buco della serratura”, spesso troppo piccolo e limitato, dal quale si spiano intimoriti le proprie paure.

Il cittadino contemporaneo ha dis-imparato ad ascoltare i propri sensi e a sfruttarli al massimo per cambiare le proprie vedute e per realizzare che alcune azioni sono meramente dettate da automatismi imposti dalle regole sociali.

 

Lo Yoga, offrendosi come pratica che mira all'evoluzione spirituale umana, non fa altro che aiutare a cambiare lo sguardo con cui osserviamo i problemi, l'udito con cui ascoltiamo la nostra coscienza, la parola con la quale comunichiamo all'esterno, il tatto con cui sentiamo lo stress della vita di tutti i giorni. Lo Yoga non regala una bacchetta magica per risolvere i problemi ma un nuovo modo di guardarli.

Assieme alla pratica ci sarà anche un miglioramento di alcuni problemi legati al nostro corpo fisico, non dimentichiamo che la colonna vertebrale e le fasce muscolari giocano un ruolo chiave nella pratica yogica. E' l'unione di tutte queste parti che fa dello Yoga tradizionale uno strumento preziosissimo nelle società occidentali.

Il praticante riscopre il piacere di ricollegarsi con se stesso, di sviluppare concentrazione e rilassamento che lo aiutano a focalizzare la propria attenzione sul presente, portandolo a uno stato mentale più “arioso” e recettivo.

 

 

 

Namasté,

Vittorio Pascale

 

Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando_ Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

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Dal 29 novembre all' 8 dicembre ritorna il Filmmaker Festival 2013. Tutte le proiezioni saranno allo Spazio Oberdan, al Cinema Palestrina, al Cinema Manzoni e alla Fabbrica del Vapore.

È all'insegna della ricerca l’edizione 2013 di Filmmaker Festival. Ricerca nelle forme, nei modi produttivi, nei dispositivi di riproduzione: in anni di grande mutamento non solo tecnologico un festival come il nostro ha il dovere di rischiare e di puntare su autori e film capaci di raccontare il presente e ipotizzare il futuro. E, anche, con il convinto sostegno del Comune di Milano, di uscire dai territori consueti e proporre qualcosa di decisamente inedito.

L’apertura del festival è affidata ad Alberi, una cineinstallazione di Michelangelo Frammartino che ambienta al Cinema Manzoni, riaperto solo per l’occasione, un’affascinante riflessione sullo statuto dell’immagine e sulla pratica della visione. Il romito, protagonista di un antichissimo culto arboreo, è protagonista di un breve arco narrativo che, ripetuto in loop per l’intera giornata, mette in discussione il tradizionale ruolo del fruitore e la sua posizione.

Il Concorso propone le migliori realizzazioni internazionali del cinema del reale, scelte tra quelle più personali e innovative, mentre lungo il confine tra l’arte e il cinema corre una parte della programmazione, dall’omaggio dedicato a Helga Fanderl fino alla rinnovata sezione Fuori Formato. L’interesse per il lavoro dei giovani, da sempre asse portante del progetto culturale dell’associazione, trova quest’anno un momento di sintesi nella presentazione dei lavori e dei work in progress sviluppati e all’interno del laboratorio Nutrimenti Terrestri Nutrimenti Celesti, progetto realizzato con il supporto della Fondazione Cariplo.

Infine, la retrospettiva che Filmmaker dedica a un grande maestro del cinema del reale. Ross McElwee, americano della North Carolina, è autore di film divertenti e profondi, capaci di raccontare il mondo a partire dall’intimità della coppia e della famiglia. Il suo lavoro ha rivoluzionato l’idea stessa di documentario: ci auguriamo che la sua presenza a Milano possa seminare idee e desideri nuovi di vedere e fare cinema.

 

link all'evento facebook:

https://www.facebook.com/events/1441784376034380/

link alla campagna Kapipal:

http://www.kapipal.com/filmmakerfest

Indira Fassioni

Nerospinto questa volta vi accompagna in un breve ma significativo viaggio tra le opere di uno dei fotografi più famosi ed interessanti del secolo scorso, protagonista del Dadaismo e del Surrealismo.

Alla Fondazione Marconi a Milano, è infatti possibile ammirare alcune fotografie di Man Ray, si tratta di quelle che ritraggono le sue modelle e le sue muse, le donne più belle di cui era circondato e dalle quali veniva tanto affascinato che decideva di renderle protagoniste delle sue creazioni.

La riproduzione di quest'album fotografico originale del noto artista, in mostra fino all'11 gennaio, mostra 83 fotografie vintage scattate tra il 1920 ed il 1940. Ma chi è Man Ray? E quale valore da al mezzo fotografico ed al suo prodotto? Come affronta l'arte e che cosa ne pensa?!

Appena si entra, salendo una scalinata spoglia, su una parete bianca, asettica, ci accoglie una scritta, sulla parete. Sono le parole di Man Ray. Il suo pensiero.

"La fotografia è un'arte. Non si dovrebbe porre questa domanda. L'arte è superata. Ci vuole qualcos'altro. Dobbiamo guardar lavorare la luce. Ė la luce che crea. Io mi siedo dinanzi al mio foglio di carta sensibile e penso" (Man Ray, 1928)

Pittore, fabbricante di oggetti e regista di film d'avanguardia, egli è conosciuto soprattutto come fotografo surrealista. Nel 1922 Man Ray produce i suoi primi fotogrammi, che chiama 'rayographs'. Una rayografia è una immagine fotografica ottenuta poggiando oggetti direttamente sulla carta sensibile, procedimento apparentemente semplice, ma che seppe usare per immagini altamente suggestive. In verità il movimento Surrealista nasce ufficialmente nel 1924, egli ne è un anticipatore ed uno tra i primi esponenti.

Ed è infatti il rituale ciò che conta per questo artista e fotografo fuori dal comune, che tra i primi riconobbe le novità della psicoanalisi e le mise in relazione al linguaggio artistico, che rifiutava il sistema della comunicazione elitaria dell'arte, dell'immagine e della contemplazione, che seppe costruire un discorso rivoluzionario a livello linguistico e che credette che solo con la propria macchina fotografica potesse costruire un mondo. Attraverso il processo con cui si realizzava una fotografia veniva a crearsi l'opera stessa. Non era tanto un discorso sul soggetto ma sul processo di realizzazione, ciò che interessava sul serio Man Ray.

Freud pubblicava"l'Interpretazione dei sogni" nel 1899, e da allora la psicoanalisi cambiava molto la concezione del mondo, dell'uomo, dell'arte. La lettura psicoanalitica porta ad un nuovo modo di affrontare la realtà. Come le altre Avanguardie anche Man Ray si sente parte del rifiuto della cultura borghese e come gli amici protagonisti del Dadaismo Newyorkese Duchamp e Picabia, rifiuta le estetiche positiviste ed idealiste. Egli scopre una possibilità espressiva precisa, nuova, della fotografia. Questo avviene con le varie tecniche che decide via via di sperimentare come le inversioni luci-ombre, la "solarizzazione", altro processo fotografico che inventa, insieme ai Rayogrammes, in polemica con il modello realistico della fotografia, attraverso una doppia esposizione: sole e calcificazione, inverte i valori tonali ed accentua i contorni, e questo non per dare l'aspetto decorativo e gli elementi tipici di un'illustrazione o di un disegno, ma per ribaltare il contenuto realistico della fotografia stessa.

Il modo di costruire gli oggetti è un riflesso dell'analisi freudiana, ed è vero che i suoi soggetti sono anche alchemici oltre che psicoanalitici, si concentra sul processo e non sul prodotto, inoltre nelle sue opere ritroviamo un linguaggio che spesso manipola il lavoro onirico proveniente dall'Interpretazione dei sogni freudiana.

Le Avanguardie sono tutte caratterizzate dal rifiuto del sistema, dalla volontà anti borghese, ed in che senso la sua opera, come quelle dell'Espressionismo, del Dadaismo, del Costruttivismo, sarebbe parte di queste tendenze? Sicuramente Man Ray è un anticipatore e un rivoluzionario, capace di cogliere le nuove inclinazioni del linguaggio artistico influenzato dalla psicoanalisi, dalla grammatica del sogno, dall'alchimia determinata dal processo meccanico della moderna arte fotografica, dall'antirealismo.

Le prime pagine del libro ci parlano del corpo e del volto di queste donne osservate da Man Ray, la modella sconosciuta che apre l'album è una rappresentante di tutte le altre modelle. Trasferitosi da New York, l'artista segue a quel tempo dei corsi serali di nudo in un centro sociale di Parigi. Vediamo il ritratto di Natasha, modella ed assistente vicina all'artista, affascinante nella solarizzazione da cui viene derivata l'immagine.  Per deviare dai principi classici della fotografia egli spesso sceglie di lavorare nell'oscurità, sull'astrazione geometrica, trattando i corpi quasi come fossero statue. E poi riprende la fotografa Lee, una donna di talento e coraggio. L'irriverente ed originale pittrice Meret, e ancora la moglie del poeta Paul Ėluard, Maria Benz detta Nusch.

Ed è affascinato dalla bellezza selvaggia, esotica; a Parigi come in Africa le modelle sono di colore, si vedono danzatrici esotiche in Montparnasse, danzatrici anonime con nomi di vegetali e corpi commestibili, una bellezza lontana, generata dal mescolarsi di oriente ed occidente in quei corpi ed in quei volti bianchi e neri che vediamo alternarsi nelle immagini. A seguire  una bellezza irresistibile com'è quella di Kiki (Alice Prin) cantante francese considerata all'epoca la regina di Montparnasse, di cui Man ray si è innamorato.

Un'altra citazione del pensiero di Man Ray chiude l'esposizione, scritta su un'altra parete.

"La luce può fare tutto. Le ombre lavorano per me. Io faccio le ombre. Io faccio la luce. Io posso creare tutto con la mia macchina fotografica”.

Una curiosità: al centro della sala è possibile osservare anche un vecchio modello di macchina fotografica firmato dall'artista. Si ha anche modo di sfogliare sulla scrivania all'ingresso  una vera e propria riproduzione del libro fotografico, pronta per la consultazione.

L'esposizione non è grande ma è estremamente interessante e l'ingresso è gratuito, per cui, è possibile dare facilmente un'occhiata alle opere di uno dei fotografi che hanno fatto la storia dell'arte, e lasciarsi sedurre ed affascinare dalle immagini delle sue donne. Le foto di inizio novecento hanno inoltre tutto il sapore del passato che è stato catturato in uno scatto in bianco e nero, e la forza di attrazione di un momento, uno sguardo, un gesto, un corpo, che è stato fermato per sempre, attraverso la luce, e l'ombra. Ritroviamo la percezione di un frammento di autenticità, l'impressione della distanza e l'illusione di un sogno.

 

Man Ray. MODELS 1920-1940

Riproduzione anastatica di un Album fotografico di Man Ray con un volume a cura di Janus, edizione Carlo Cambi Editore e Fondazione Marconi.

Dal 15 novembre 2013 all'11 gennaio 2014

 

FONDAZIONE MARCONI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, Via Tadino 15  - 20124, Milano

INGRESSO GRATUITO

 Dal Martedì  al sabato 10-13, 15-19 (chiuso dal 22 dicembre 2013 al 7 gennaio 2014)

PER INFORMAZIONI:

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www.fondazionemarconi.org

 

Giovanna Canonico

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Torna l'appuntamento del mercoledì con

BE A STAR AT LIGHTBOX, l'Aperitivo-Exhibition in collaborazione con Leica Italia da Verger.

Concepito come uno spazio dinamico, Verger è una finestra sulla città, un luogo aperto ai giovani creativi nel campo della moda, del design e della cucina, e di tutti quei prodotti che coniugano la ricerca della qualità con nuovi concetti grafici.

Tutto avverrà a ritmo di House Music by la fantastica dj Valentina Sartorio !
e la sessione foto sarà a cura di Paolo Zuf in collaborazione con
LEICA Italia. Artistic Concept by Maurice Dotta, Elisa Berger e Enrico Verger. Abbiamo organizzato per voi anche delle sfizione stuzzicherie by Chef Crisitiano Verger !!
 
Dalle 19 alle 24  @VERGER, concept store & Bar, via Varese 1 angolo via Volta (Largo la Foppa, Moscova)

 

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Si respira aria di novità nei punti vendita dell'apprezzato marchio francese che lo scorso giovedì ha presentato i nuovi capi maschili, in vendita in anteprima solo online su www.promod.it.

Per l'occasione,  durante la serata del 28 novembre, i punti vendita di Bergamo (C. C. Orio Center), Milano (corso Buenos Aires), Palermo (via R. Settimo), Bologna (via Indipendenza), Torino (via Roma), Napoli, Firenze e Trento hanno organizzato un evento sfavillante aprendo le proprie porte alle clienti più fidate e agli ospiti d'onore, destinatari della nuova proposta.

 

Tra calici di vino e piccole stuzzicherie, i presenti hanno potuto assistere alla sfilata che ha messo in bella mostra i capi della nuova collezione, contestualizzati nelle diverse occasioni d'uso.

Si sono susseguiti capi casual, idonei anche alle circostanze più informali, e soluzioni più ricercate,  proposte a strati per rispondere rapidamente, con un cambio d'abito, a esigenze di contesto differenti.

La praticità degli outfit, quindi la loro apparente semplicità, è stata controbilanciata dall'originalità delle tinte e degli accostamenti proposti, oltre che dal particolare taglio di ogni capo, permettendo ai ragazzi presenti di esprimere in modo creativo la propria personalità muovendosi e vestendo i propri completi con particolare naturalezza.

Al termine della sfilata, i modelli si sono inoltre resi disponibili a illustrare le qualità dei capi sfoggiati, affiancando la clientela nella disamina del nuovo catalogo e sostenendola nella scelta degli indumenti proposti.

 

Non solo: esclusivamente per i presenti, titolari della tessera Ma Carte, sono state applicate delle promozioni ad hoc per la serata, quali il rilascio di un buono da 10 €, a fronte di una spesa di 49.90 €, spendibile dal giorno seguente.

Per quanto riguarda la collezione uomo, questa è attualmente soggetta ad uno sconto del 30% (relativamente agli acquisti online), inserendo un codice promozionale sul sito Promod.it.

Una gioiosa iniziativa richiama infine l'imminente atmosfera natalizia: sino al 24 dicembre, ogni giorno è possibile compilare un semplice form e imbucarlo in un apposita scatola per poter partecipare all'estrazione di un numero determinato di carte regalo dal valore pari a 10 o 50€. Contestualmente alla compilazione è inoltre possibile ritirare un nastro, sul quale scrivere il proprio augurio natalizio, e legarlo all'alberello presente in ogni punto vendita.

 

L'attenzione al cliente e la cura per il dettaglio sono risultati gli elementi vincenti per la buona riuscita di una serata all'insegna della moda, dove un trionfo di luci, colore e divertimento moda hanno coinvolto i presenti in un percorso plurisensoriale tra sapori, profumi, nuove sensazioni tattili, incantesimi di luce, avvolti dalla soffusa musica di sottofondo e da un caldo vociare.

Un evento dall'atmosfera intima e cordiale che ha portato alla scoperta delle sorprendenti novità che aspettano il vostro shopping, e quello del vostro Lui!

 

La natura, le foreste di Takeshi Shikama trasmettono qualcosa di aulico, eterno e armonico che non si ritrova in tutte le fotografie di paesaggio.

Una serie in bianco e nero che ricordano un sapore antico, magico, potente: un inno alla grandezza di Madre Natura, ispiratrice di questi scatti e complice della realizzazione personale dell'autore,della riscoperta delle sue origini in foreste centenarie.

 

La galleria RBcontemporary dal 7 novembre al prossimo 6 dicembre ospita la prima personale in Italia dell'artista Takeshi Shikama, autore giapponese che dedica la sua intera produzione alla natura, alla sua potenza e maestosità.

 

L'intento è quello di farle un omaggio, nella speranza che queste fotografie non possano mai diventare un suo requiem. Nelle ore immerso nelle foreste si ritrova testimone della sua forza ed eleganza e attraverso la sua macchina fotografica immortala tale potenza in un'immagine, che diviene a tutti gli effetti un ritratto.

 

Le foreste in questione sono moltissime e in luoghi ben distanti tra loro, inizialmente i boschi di conifere giapponesi, le zone acquatiche di Okkaido e successivamente si è spostato verso l'America e l'Europa, dove ha ritrovato altrettanti ritratti da fermare, come la serie fatta a Yosemite National Park, al Central Park di New York, ai Jardin du Luxemburg a Parigi e in Scozia all'isola di Skye.

 

La tecnica utilizzata per queste stampe è molto interessante: Takeshi Shikama è rimasto uno dei pochi fotografi che stampa personalmente le proprie foto con la tecnica ottocentesca del platino, un processo in grado di restituire all'immagine la più ampia gamma di tonalità cromatica in bianco e nero.

Tutto questo attraverso avviene tramite la stesura del platino sulla carta, che, con il suo graduale depositarsi sulla carta che a sua volta l'assorbe, conferisce un tono più opaco all'immagine. La carta utilizzata è, anch'essa, unica nel suo genere: si chiama Gampi, è di origine giapponese e viene realizzata a mano. E' una carta priva di acido, molto sottile e ricca di trasparenze.

 

 

L'esposizione è stata inaugurata il 7 novembre presso la galleria RBcontemporary a Milano e sarà visibile fino al prossimo 6 dicembre, l'ingresso è gratuito.

La galleria si trova in Via Foro Bonaparte 46, Milano

ed è possibile visitarla dal lunedì al venerdì

orari:10-12.30   14-18

 

Per ulteriori informazioni potete consultare il sito http://contemporary.rbfineart.it

 

oppure chiamare il numero 02 87 57 85

 

Francesca

Si anima di musica live l’aperitivo nipponico dell’Origami, trendy ristorante di Corso Como. Il 20 novembre, il duo Salvatore Nanè e Cristina Contini allieta i presenti con swing, jazz e bossanova.

 

È un one-night party accompagnato da splendida musica dal vivo quello offerto da Origami. Salvatore Nanè e Cristina Contini regalano infatti ad ogni esibizione grandi cover degli standard più conosciuti e cantati dalle star dell'epoca come Anita O' Day, Billie Holiday e Frank Sinatra, senza tralasciare le colonne sonore di film famosi di quegli anni. In più, Salvatore Nanè ha collaborato con musicisti come il maestro Vince Tempera, autore tra le altre colonne sonore, del tema-capolavoro di Sette note in nero, fantastico film di Lucio Fulci.

Origami, storico locale dedicato alla cucina del Sol Levante, ha ampliato due mesi fa la sua proposta anche a chi ama un buon bicchiere, grazie alle sue zone rinnovate, dedicate a chi ha voglia di un aperitivo o di sorseggiare un drink nel dopocena e magari ascoltare dell'ottima musica dal vivo.

 

Per i palati più ghiotti – o sperimentali, a seconda dei casi – Origami offre la promozione speciale di due cocktail a base di sakè, da accompagnare con le prelibatezze culinarie tipiche della cultura giapponese.

 

 

INFO

 

Origami,

via Gaspare Rosales 4 (ang. v.le Montegrappa) – Milano,

www.origamimilano.com

Per prenotazioni 366.3799176.

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