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Da mercoledì 4 dicembre a domenica 15 dicembre: LA BROCCA ROTTA di Heinrich von Kleist al Teatro Carcano. Non perdetevi inoltre l’incontro – a ingresso libero – con la compagnia teatrale giovedì 5 dicembre.
Questa commedia nasce da una scommessa, da un gioco: e poche volte un’opera d’arte ha portato così evidenti, anche al suo interno, i segni del gioco e della scommessa. Fu in Svizzera nel 1802 che Kleist e i suoi amici Wieland e Zschokke decisero di trarre una commedia, una satira e un racconto da un’incisione di Le Veau intitolata La cruche cassée. Wieland rinunciò all’esecuzione del suo progetto, Zschokke mise insieme un mediocre racconto mentre Kleist, leggendo con acume ispirato le fisionomie e i gesti di quella piccola gente in ambiente fiammingo-olandese, ne trasse la migliore e sostanziosa commedia di tutto il teatro tedesco.
Che l’autore non ci vedesse solo un’occasione di riso disimpegnato risulta evidente a chiunque conosca la radicale tragicità e problematicità dell’opera di Kleist.
Adamo, il giudice del villaggio è parente dei vecchi semidei osceni e beffardi dal piede caprino, dalla coda villosa, dalle corna di becco, dall’appendice erotica spropositata. Così come certi servi della commedia plautina, come gli Zanni della Commedia dell’Arte, come quasi tutti i personaggi del Ruzante, il Falstaff di Shakespeare, l’Ubu Roi di Jarry. Commedia della piccineria umana, infestata da superstizione e corruzione: la si potrebbe leggere tutta come una parodia del potere, per questa volta senza niente di cruento o irrimediabile. Il nucleo della Brocca rotta è Adamo con le sue infinite risorse di mentitore e con quella fuga finale per i campi innevati, sotto gli occhi di tutti, la parrucca, antiquato simbolo di un’autorità abusiva e coperta di vergogna, che gli sbatte sulla schiena.
Dal punto di vista artistico La brocca rotta è l’opera perfetta di Kleist. Il progressivo districarsi del nodo degli equivoci, nella parte culminante e conclusiva, qui non stona e non disturba come nelle sue tragedie, ma anzi conferisce alla commedia una magnifica struttura e uno sviluppo ascendente unitario. Un esercizio perfetto, che ha illuso ed estasiato generazioni di amatori. Qui l’autore volle costruire nel suo “astratto furore” una commedia, forse per distrarsi dal troppo duro impegno tragico, e la costruì limpida e salda, a regola d’arte, esemplare. Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale a Bolzano il 7 novembre.
Adamo, giudice disonesto e un po’ infingardo di un villaggio olandese, ha tentato un’avventura notturna con una ragazza giovane e bella, Eva, la quale gli ha resistito; scoperto senza però essere riconosciuto, l’uomo le ha prese di santa ragione da Ruprecht, fidanzato di lei. Nel tafferuglio viene rotto un orcio di un certo valore, di cui la madre della ragazza chiede il risarcimento con una querela presentata davanti al giudice. La donna è convinta che il colpevole del danno materiale e dell’impresa amorosa sia il fidanzato e pertanto pretende che ripari sposando la figlia. Il processo si svolge alla presenza di un consigliere di giustizia venuto da Utrecht per un’ispezione all’ufficio del giudice; nonostante ricorra alle più sfrontate menzogne, il giudice Adamo è assediato dalla verità, fino a quando Eva lo accusa apertamente.
LA BROCCA ROTTA
di Heinrich von Kleist
Traduzione Cesare Lievi
Scene Gisbert Jaekel - Costumi Roberto Banci
Regia Marco Bernardi
Produzione Teatro Stabile di Bolzano
Personaggi e interpreti Walter, consigliere di giustizia Carlo Simoni; Adamo, giudice del villaggio Paolo Bonacelli; Lume, cancelliere Roberto Tesconi; Signora Marta Rull Patrizia Milani; Eva, sua figlia Irene Villa; Veit Tumpel, contadino Riccardo Zini; Ruprecht, suo figlio Riccardo Sinibaldi; Signora Brigida Giovanna Rossi; Un servitore Maurizio Ranieri; Lisa Valentina Morini; Greta Karoline Comarella
Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo
Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362
Per gruppi organizzati Progetto Teatro 02 5466367 – 02 55187234
Prevendite on-line
Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
www.teatrocarcano.com
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Serata di debutto giovedì 21 novembre per “Miseria e Nobiltà”, in scena al Teatro Franco Parenti fino al primo dicembre 2013.
“Miseria e nobiltà” è uno dei titoli più famosi della drammaturgia universale di tutti i tempi. Cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, viene presentato da noi, integralmente in italiano, in una edizione ricchissima di grandi interpreti, scene e costumi. Lo spettacolo si avvarrà di una riduzione di Geppy Gleijeses che farà tesoro del testo originale di Eduardo Scarpetta, dell’adattamento di Eduardo De Filippo e della sceneggiatura del film di Mario Mattoli con Totò.I tre sono reduci dal successo de Lo scarfalietto dello stesso autore e di A Santa Lucia di Raffaele Viviani.
La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, e la trama gira attorno all'amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Eugenio si rivolge quindi allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio.
La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.
21 novembre - 1 dicembre 2013
Sala Grande
MISERIA E NOBILTÁ
di Eduardo Scarpetta
con Geppy Gleijeses, Lello Arena e Marianella Bargilli
e con Gina Perna, Antonio Ferrante, Gino De Luca,Loredana Piedimonte, Antonietta D’Angelo, Vincenzo Leto, Jacopo Costantini, Silvia Zora,Francesco De Rosa
regia Geppy Gleijeses
Produzione Teatro Stabile di Calabria/ Teatro Quirino
PREZZO
Intero €32
Over60/Under25 €16
Convenzione €22,50
ORARI
martedì - giovedì - venerdì - sabato h.20.45
mercoledì h. 19.30
domenica h. 15.30
*lunedì riposo
INFO
Biglietteria – 02 59 99 52 06
Dopo lo straordinario successo riscosso al BlueNote – “tempio” del jazz milanese – la cantafiorista Rosalba Piccinni torna domani, martedì 19 novembre alle ore 20.00 al MEMO RESTAURANT (Via Ortigara 30, Milano - ingresso libero fino ad esaurimento posti).
In “Con lui sto”, la Piccinni sarà accompagnata dal GNUQUARTET, formato da: Francesca Rapetti (flauto traverso), Roberto Izzo (violino), Raffaele Rebaudengo (viola) e Stefano Cabrera (violoncello).
Un tributo ai grandi uomini della canzone italiana, entrati con le loro voci nell’universo di emozioni dell’artista, raccontato in jazz attraverso la sua inconfondibile voce sulle melodie di archi e flauto traverso con gli arrangiamenti firmati dal GnuQuartet, quartetto dalle sonorità sperimentali noto per le collaborazioni con P.F.M., Gino Paoli, Baustelle, Afterhours, Niccolò Fabi e Giuliano Sangiorgi.
Rosalba Piccinni, cantante bergamasca classe 1970, è una delle voci femminili più apprezzate nel panorama del jazz italiano. Coltiva con la stessa vivida passione la sensibilità artistica e i fiori (sua la boutique floreale Fiori), un connubio creativo che la fa conoscere nell’ambiente musicale con l’appellativo di “cantafiorista” e che si riflette in una voce intensa e ricca di sfumature. Il timbro jazz dà spazio a contaminazioni e suggestioni elaborate in un lungo percorso artistico, che spazia dal pop (insieme al pianista Paolo Cernuschi e impronta del primo album Chi?Roxy?) al rock melodico (insieme alla chitarra di Antonello Gabelli), al rhythm and blues (come cantante degli Asseneutro) fino al jazz, maturato nell’album Arrivi (Egea Music, 2011) e che negli ultimi anni la porta a lavorare al fianco di artisti del calibro di Tracanna, Mandarini, Trullu, Marinoni, Mangialajo Rantzer, Micheli.
Ad accompagnare Rosalba Piccini, ancora una volta dopo i sold out delle date milanesi della scorsa stagione, il GnuQuartet, quartetto nato nel 2006 sotto la stella della P.F.M. al Teatro Nazionale di Milano. L’entusiasmo per la musica senza preconcetti, l’alchimia di gioia e ricerca, il virtuosismo della musica colta e il coinvolgimento di quella moderna caratterizzano questa formazione artistica dal suono originale ed eclettico.
Ad ospitare la straordinaria performance live martedì 19 novembre 2013 è il MEMO RESTAURANT, raffinato salotto in cui si fondono i piaceri dell'ascolto e della cucina. Il locale, ricavato in una location strepitosa (l’ex cinema Abadan) ricrea nel cuore di Milano un ambiente suggestivo dall’atmosfera elegante, che unisce arredi in stile anni trenta con un gusto etnico ricercato.
Nella sala ristorante fronte palco è possibile cenare dalle ore 20.00 con menù alla carta (spettacolo compreso) o gustare una buona pizza o menù a partire da circa euro 25-30 bevande e vini compresi (spettacolo compreso).
Informazioni
https://www.facebook.com/MemoRestaurant
Contatti: 02.54019856
A 10 anni di distanza dalla loro ultima esibizione insieme Nick Carter, Howie Dorough, Brian Littrell, J McLean e Kevin Richardson – 5 “Boys” più conosciuti al mondo – tornano e si riuniscono per il nuovo In A World Like This tour 2014.
Il 22 febbraio 2014 i Backstreet Boys si esibiranno al MediolanumForum di Assago, in occasione dell’unica data prevista dal tour.
I biglietti saranno già in vendita da venerdi’ 22 novembre. Tutte le informazioni su www.ticketone.it
Il 16 dicembre sarà lanciato il nuovo incredibile singolo “Show’Em (What You’re Made Of)”.
Estratto dal loro nuovo album “In A World Like This”, l’emozionante ballata è stata co-scritta da Kevin Richardson e AJ McLean come un’ode ai loro figli. Dalla prima all’ultima nota “In A World Like This” include una serie di hits che indubbiamente scaleranno le classifiche e rimarranno fra i loro best di sempre. L’album, distribuito dai Backstreet Boys in luglio è entrato alla posizione n5 della classifica americana di Billboard. E’ stato registrato a Londra e Los Angeles e prodotto da Max Martin (Pink, Kesha, Britney Spears), Martin Terefe, Morgan Reid & Prophet, Dan Muckula e Justin Trugman.
La band si esibirà in alcune fra le strutture più grandi e importanti d’Europa debuttando il 18 febbraio al Campo Pequeno di Lisbona per concludere a Manchester al Phones 4u Arena il 5 aprile. In seguito al grandioso successo del “ NKOTBSB Tour “ del 2011 alla band si riunirà Kevin Richardson. Queste saranno le prime date, dopo quasi 10 anni, che vedono il gruppo nella formazione originale.
Nick Carter, Howie Dorough, Brian Littrell, J McLean e Kevin Richardson insieme come Backstreet Boys hanno celebrato quest’anno il loro ventennale. Nati musicalmente ad Orlando, Florida nel 1993 sono stati la boy band di maggior successo nella storia della musica. Con il successo planetario di numerose hit come “ I Want It That Way” “Everybody (Backstreets Back)” e “As Long As You Love Me” la band ha venduto oltre 130 milioni di copie in tutto il mondo. Come riconoscimento di questo successo hanno ricevuto una stella nella prestigiosa Walk Of Fame di Hollywood il 22 aprile 2013.
Annunciando il loro tour la band ha commentato : “Siamo emozionati di tornare in Europa durante il nostro tour mondiale. Le ultime apparizioni sono state con NKOTB ed abbiamo vissuto dei momenti bellissimi – l’accoglienza è stata fantastica. Non vediamo l’ora di ritornare e di sorprendervi con il nostro show. Siamo davvero entusiasti di ripresentarci ai nostri fan di tutta Europa che ci vedranno di nuovo nella formazione originale. I backstreet boys sono tornati!
IN A WOLRD LIKE THIS TOUR 2014
18 Febbraio, Lisbona – Campo Pequeno (Portogallo)
19 Febbraio, Madrid – Palacio Vistalegre (Spagna)
20 Febbraio, Barcellona – Palau st.Jordi (Spagna)
22 FEBBRAIO MILAN FORUM (ITALIA)
26 Febbraio, Mosca – Crocus City Hall (Russia)
27 Febbraio, San Pietroburgo - A2 (Russia)
3 Marzo, Monaco – Olymphialle (Germania)
4 Marzo, Berlino – O2 Arena (Germania)
7 Marzo, Helsinki – Hartwall (Finlandia)
8 Marzo Stavangers – Oilers (Norvegia)
9 Marzo, Oslo – Spektrum (Norvegia)
10 Marzo, Trondheim – Spektrum (Norvegia)
13 Marzo, Stoccolma – Hovet (Svezia)
14 Marzo, Gothenburg – Scandinavium (Svezia)
15 Marzo, Copenhagen – Forum (Danimarca)
17 Marzo, Oberhausen – Konig Pilsner Arena (Germania)
18 Marzo, Parigi – Zenith (Francia)
19 Marzo, Zurigo – Hallenstadion (Svizzera)
20 Marzo, Mannheim – Sap Arena (Germania)
22 Marzo, Antwerp – Sportpaleis (Belgio)
23 Marzo, Hannover – Tui Arena (Germania)
24 Marzo, Rotterdam – Ahoy (Olanda)
26 Marzo, Birmingham – LG arena (Regno Unito)
1 Aprile, Dublino – O2 (Irlanda)
3 Aprile, Glasgow – Hydro (Regno Unito)
4 Aprile, Londra – O2 (Regno Unito)
5 Aprile, Manchester – Phones 4u Arena (Regno Unito)
facebook.com/backstreetboys
twitter.com/backstreetboys
L’arte italiana del ricevere, l’arte della tavola, l’arte nelle decorazioni floreali…
A Milano è ITALIAN WEDDING STYLE. Dal 23 al 24 novembre, la storica sede del Palazzo Giureconsulti ospita il Salone del Matrimonio. Wedding, Flower and Food. Una prestigiosa vetrina nel cuore di Milano che mette in comunicazione i migliori professionisti italiani del settore con un pubblico internazionale di futuri sposi e non solo. La fiera proporrà stili, tendenze e novità per la stagione 2014. Accanto all’esposizione dei professionisti del settore anche sfilate, dimostrazioni, laboratori creativi, workshop, degustazioni, incontri e tante altre novità… Di particolare interesse la Dynamic Room, che nasce da un progetto esclusivo di Saragiò Carletti, direttore artistico di Italian Wedding Style. Si tratta di uno spazio interattivo, coinvolgente e sempre attivo durante tutto l’evento. Ogni giorno attività e proposte ideate per far vivere al pubblico una vera e propria "experience" nel mondo wedding, flower e food…
Tre giorni ricchi di atmosfera e di fascino.
http://www.italianweddingstyle.it/
Segnate in agenda: nuove date ed eventi da non perdere all’HangarBicocca, lo spazio per l’arte di Pirelli.
Dopo lo straordinario successo dei primi due mesi, duranti i quali si sono registrate oltre 30 mila persone, durante la Settimana della cultura d’Impresa le proposte si intensificano e comprendono sabato 16 novembre le visite guidate e domenica 17 novembre i laboratori per bambini sia in HangarBicocca che alla Fondazione Pirelli.
Quest’anno inoltre HangarBicocca ospita le Celebrazioni per il 50mo anniversario del Calendario Pirelli, per questo rimarrà chiuso al pubblico per due giorni, giovedì 21 e venerdì 22 novembre.
Sabato 23 e domenica 24, sarà possibile visitare la rassegna di oltre 160 immagini che hanno fatto la storia del mitico Calendario allestita in occasione delle celebrazioni. La selezione di scatti storici è tratta dalle testimonianze di oltre 30 celebri fotografi che hanno realizzato le passate edizioni di The Cal dal 1964 al 2013. Tra le firme degli autori internazionalmente riconosciuti nel mondo della comunicazione e dell’arte: Robert Freeman, Harri Peccinotti, Sarah Moon, Bert Stern, Herb Ritts, Richard Avedon, Bruce Weber, Annie Leibovitz, Peter Lindbergh, Mario Testino, Patrick Demarchelier, Mert & Marcus, Peter Beard, Karl Lagerfeld, fino a Steve McCurry.
Il 5 dicembre infine ritorna Ragnar Kjartansson con una performance musicale dal vivo all’interno della mostra Islands di Dieter e Björn Roth: un evento che coincide anche con il ritorno di The Visitors, prorogata fino al 5 gennaio 2014, dopo il grande successo di pubblico.
Il programma di mostre e attività gratuite è reso possibile grazie al sostegno di Pirelli che garantisce la qualità internazionale della programmazione e la possibilità di produrre mostre site-specific progettate e realizzate internamente: un contributo che fa di questa istituzione una vera e propria officina progettuale i cui processi di ricerca e di innovazione ben riflettono i valori dell’impresa.
E’ in continuità con questo impegno la scelta di presentare in HangarBicocca il Calendario Pirelli, una delle espressioni della costante attenzione dell’azienda per i linguaggi espressivi del presente: dal 1964 il Calendario, attraverso gli interventi dei migliori nomi della ricerca fotografica internazionale, offre infatti un punto di vista privilegiato sui cambiamenti dei costumi e sulle trasformazioni dell’estetica contemporanea.
LE DATE
Sabato 16 novembre - Settimana della Cultura d’Impresa: visite guidate gratuite per adulti e bambini. Le mostre sono visitabili.
Domenica 17 novembre - Settimana della Cultura d’Impresa: attività gratuite per adulti e bambini. Le mostre sono chiuse al pubblico.
Giovedì 21 e venerdì 22 novembre - HangarBicocca è chiuso al pubblico.
Sabato 23 e domenica 24 novembre – Rassegna con 160 immagini dei grandi fotografi che hanno fatto la storia del Calendario Pirelli; mostra Islands di Dieter e Bjorn Roth (fino al 9 febbraio 2014).
5 dicembre - Riapertura al pubblico di The Visitors (fino al 5 gennaio 2014) e performance di Ragnar Kjartanasson.
Fondazione HangarBicocca
Via Chiese 2, 20126 Milano
T (+39) 02 66 11 15 73
F (+39) 02 64 70 275
info@hangarbicocca.
www.fondazionepirelli.org.rg
Dal 22 al 24 Novembre il MIC – Museo Interattivo del Cinema – propone un programma cinematografico interamente dedicato al comunismo, composto da 10 lungometraggi e 7 cortometraggi a tema.
Si parte venerdì 22 da un classico di David Lean, ll dottor Živago, tratto dall'omonimo romanzo che a Boris Leonidovič Pasternak, scrittore russo di origine ebraica, valse una notorietà internazionale e il Nobel per la letteratura nel 1958, l’ indimenticabile storia di un amore durante la guerra e la rivoluzione bolscevica.
Alle 21 verrà invece proiettato in anteprima il documentario italiano La voce di Berlinguer, basato su un discorso di Berlinguer che affronta la ricerca della felicità e la questione morale, presentato fuori concorso alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia e introdotto in sala dal regista Mario Sesti.
Sabato 23 novembre verranno proposti celebri titoli come Good bye Lenin! di Wolfgang Becker ispirato al fenomeno tedesco dell’Ostalgie, neologismo tedesco che si riferisce alla nostalgia per la vita nella vecchia Repubblica Democratica Tedesca; Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, un’ opera prima che alterna sapientemente dramma e commedia raccontando l’adolescenza di due fratelli che hanno in comune l’attaccamento all’ideologia comunista e un collage di immagini d’epoca che mostra l’ascesa al potere di Lenin nel breve filmato Lenin vivo.
Domenica 24 novembre viene proposto il film d’animazione La creazione del mondo del cecoslovacco Edouard Hofman, basato sui disegni del grande caricaturista francese Jean Eiffel che raccontano con ironia i primi tre capitoli della Genesi. A seguire un indimenticabile Roberto Benigni nei panni di Mario Cioni nel film di Bertolucci Berlinguer ti voglio bene.
II week-end comunista si concluderà con un classico intramontabile del cinema russo, La Corazzata Potëmkin di Sergej M. Ejzenstejn, considerato universalmente come una delle più compiute espressioni della settima arte e impreziosito dall'accompagnamento in sala della pianista Francesca Badalini.
Non mancano tre cortometraggi dei fratelli Pagot, brevi spaccati che mostrano la crudeltà umana durante il periodo comunista.
VENERDì 22 NOVEMBRE
h 15.00 Il dottor Živago (David Lean, USA/Italia, 1965, 192’)
h 19.00 Cuculi nel nido (Flli. Pagot, Unione Sovietica, 1952, 8’, v.o.sott.it.)
A seguire
Non tutti hanno avuto la fortuna di avere genitori comunisti (Jean Jacques Zilbermann, Francia, 1996, 95’)
h 21.00 La verità sulla scomunica (Anonimo, Unione Sovietica, 1948, 14', v.o.sott.it.)
Documentario di propaganda sulla scomunica del Fronte Democratico.
A seguire
La voce di Berlinguer – Anteprima per Milano (Mario Sesti, Teho Teardo, Italia, 2013, 20', doc.)
SABATO 23 NOVEMBRE
h 15.00 Dietro il sipario (Flli. Pagot, Italia, 1950)
A seguire
Cosmonauta (Susanna Nicchiarelli, Italia, 2009, 95’)
h 17.00 Good bye Lenin! (Wolfgang Becker, Germania, 2003, 121’)
h 19.00 Lenin vivo (Mikhail Romm, M.Savruskd, Unione Sovietica, 1972, 26’, v.o.sott.it.)
A seguire
La fisarmonica (Igor Savcenko, Unione Sovietica, 1934, 57’, v.o.sott.it.)
h 21.00 Belle ma false (F. lli Pagot, Italia, 5')
A seguire
Taurus – Il crepuscolo di Lenin (Aleksandr Sokurov, Russia, 2000, 98')
DOMENICA 24 NOVEMBRE
h 15.00 La creazione del mondo (Edouard Hofman, Cecoslovacchia, 1958, 80’, animaz.)
h 17.00 Salve Russia (URSS, 1969, 8’)
A seguire
Berlinguer ti voglio bene (Giuseppe Bertolucci, Italia, 1977, 90’)
h 19.00 Giocose Faccende (URSS, 1972, 8’)
A seguire
Volga Volga (Grigorij Aleksandrov, Unione Sovietica, 1938, b/n, 100’, v.o.sott.it.)
h 21.00 La corazzata Potëmkin (Sergej M. Ejzenstejn, Unione Sovietica, 1925, 67’)
MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA
Viale Fulvio Testi 121, Milano
INFO
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www.cinetecamilano.it
T 02 87242114
Cineteca Milano @cinetecamilano
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso intero: € 5,00
Biglietto d’ingresso ridotto: € 3,00
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0
Aerosmith live.
Qualche giorno fa, in diretta da EICMA MILANO Steven Tyler , ai microfoni di Ringo aveva dichiarato l’intenzione di tornare a suonare nel nostro paese.
Detto, fatto. Adesso c’è una data ufficiale: 25 Giugno 2014 alla Fiera Milano Live – Milano (Rho).
La band, che ha suonato in Italia nell’edizione 2010 dell’Heineken Jammin’ Festival, torna quindidopo 4 anni di assenza sul nostro palcoscenico.
Gli Aerosmith, con una carriera di oltre 40 anni e 15 dischi in studio all’attivo, icona dell’hard rock mondiale torna in Italia per un grandissimo show, presentando al pubblico il loro ultimo album “Music From Another Dimension!”.
Rocky horror picture show. Questa sera riprende lo spettacolo non convenzionale del Diabolical Plan al cinema Mexico. Cari non convenzionali, finalmente è giunta la nuova stagione del Rocky Horror Picture Show al cinema Mexico, detto anche la "Rocky Horror House", uno degli ultimi cinema monosala di Milano: un vero gioiello della nostra città.
Nel caso qualcuno non lo sapesse il Rocky è un fantastico e coinvolgente spettacolo che viene fatto tutti i venerdì sera, da novembre a giugno, da ormai 32 anni, e che continua a riscuotere un grande successo, con una risposta dei fan davvero entusiasmante.
Uno spettacolo di paillette, cilindri e reggicalze, dal ritmo esilarante e trasgressivo che conta anche sul suo pubblico: libero di cantare, ballare, travestirsi e interagire con i personaggi del cast.
Come funziona? Mentre il film viene proiettato sullo schermo vi ritroverete le stesse scene a pochi metri dai vostri nasi: salutate la famosa 'quarta parete' del teatro, perché vi ritroverete faccia a faccia, e non solo, con Frank e tutti gli altri protagonisti!
I transilvani saranno presenti in sala già dal vostro ingresso al cinema, pronti a farvi divertire e a farvi entrare nello spirito della serata: saranno muniti di coloratissime casse contenenti i famosi kit di sopravvivenza, dei kit con tutto il materiale necessario per interagire al 100% con lo spettacolo, come il riso, trombette, guanti, giornali, carta igienica e tanto altro: imperdibili!
Quest'anno si inizia con qualche settimana di ritardo, cioè venerdì 15 novembre, ma la carica e la voglia di ballare il Time Warp è sempre la stessa!
Il biglietto costa pochissimo, solo 6 €, quindi se non siete ancora venuti, cosa state aspettando? Frank, Magenta, Riff Raff, Columbia e tutti gli altri son già lì, mancate solo voi!
Non mi resta che dirvi: Let's do the Time Warp Again! A stasera!
Il cinema Mexico si trova a due passi dalla stazione di Porta Genova, in Via Savona 57.
Per info potete andare sul sito www.cinemamexico.it oppure chiamare allo 02 48951802
Chi di voi cari lettori non si è mai trovato tra le mani un robot, soprattutto da bambini, o non si è mai lasciato affascinare da queste strane figure in un film o cartone animato? Qualcuno preferiva i classici in latta, altri i droni, qualcun altro ancora i cyborg. Insomma, tutti questi giocattoli sono stati protagonisti di migliaia di avventure. Per questo, Nerospinto è lieto di consigliarvi di passare al WOW - Lo Spazio Fumetto di Milano, che ha deciso di ricordarli e di raccontarvi la loro storia in una mostra davvero particolare.
Dal 26 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014, quindi, rivive il fantastico Mondo dei Robot tra fumetti, animazione, illustrazione, letteratura e cinema. Dai primi automi immaginati agli inizi del Novecento ai “robottoni” giapponesi che negli anni Settanta spopolarono nelle nostre tv, dalla letteratura di Asimov al cinema d’autore.
La storia dei robot si apre nel 1920, quando nel copione della commedia teatrale R.U.R. Rossumovi univerzální roboti (titolo italiano I robot universali di Rossum) del commediografo ceco Karel Capek comparve per la prima volta la parola “robot” per descrivere un essere artificiale creato dell’uomo al fine di svolgere al suo posto i lavori usuranti. Curiosamente nella pièce teatrale i robot non sono esseri meccanici, come saranno tutti i loro successori, ma uomini fatti nascere in laboratorio stile Frankenstein.
L'esposizione si apre con una panoramica dedicata alla “nascita” del mito moderno dei robot, nella letteratura e attraverso le matite dei maggiori illustratori/copertinisti della fantascienzacome Kelly Freas e Chris Foss, con alcune tra le loro più belle immagini, Karel Thole e Carlo Jacono, con le migliori copertine create per serie di grande successo tra cui Urania.
Un'apposita installazione introduce le tre leggi della robotica ideate da Isaac Asimov, che intorno ad esse ha costruito molti dei suoi racconti e romanzi. Nella finzione narrativa le tre leggi vengono programmate all'interno di ogni robot, in modo che non possa fare del male all'uomo, ma che anzi lo serva e obbedisca anche a costo della propria sopravvivenza. Per omaggiare degnamente il grande autore, è esposta una rara copia della prima edizione del capolavoro I Robot, autografata.
La parte centrale della mostra si concentra sul fumetto, il cinema e l'animazione. Spazio anche al più famoso combattente di robot dei fumetti, ossia Magnus, eroe di un futuro in cui le macchine hanno preso il sopravvento, disegnato da Russ Manning, grande autore di Tarzan, per i comic book statunitensi della Gold Key negli anni Sessanta e uscito in Italia grazie ai Fratelli Spada (esposti in mostra).
Sempre dagli Stati Uniti arrivano anche androidi dai sentimenti umani che si dedicano alla lotta contro il crimine, come Visione, membro degli Avengers insieme a Capitan America, Thor e Iron Man.
I robot sono presenti in abbondanza anche in cartoni animati e fumetti comici: da Rosie, la dispotica domestica meccanica armata di piumino, grembiulino e crestina dei Pronipoti, all'irriverente Bender della serie animata Futurama. E non possono mancare ovviamente gli uomini meccanici Made in Disney.
In Italia i robot arrivano presto e sono generalmente enormi, come ne Gli adoratori della luce sul giornale a fumetti L'Avventuroso (1940) e Il terrore di Allagalla del 1946, storie fantastiche che hanno ispirato Sergio Bonelli e Gallieno Ferri per la creazione del gigantesco Titan (1966), unodei primi nemici di Zagor, di cui sono esposte alcune pagine realizzate dallo stesso Ferri. Dall'altra parte del mondo, in Giappone, il mondo viene difeso da crudeli invasori grazie a Mazinga, Goldrake, Jeeg, Gundam e i più giovani Patlabor (di cui è esposto un modello alto 4 metri!) e Evangelion.
In mostra ci sono anche rodovetri originali, pupazzi, albi di figurine, fumetti, super 8, statue provenienti da collezioni private e altri oggetti che testimoniano la “goldrakemania” esplosa alla fine degli anni Settanta e le più moderne action figure dedicate ai robot. Alle sigle degli anime robotici è dedicato uno spazio apposito, in cui vengono esposti rari dischi d'epoca. C'è spazio anche per storie in cui il lato umano prende il sopravvento, come nelle avventure di Cyborg009, gruppo di eroici ragazzi metà uomo e metà macchina.
Il racconto dei robot protagonisti di pellicole cinematografiche di grande successo viene affidato ai manifesti cinematografici originali provenienti dall’archivio di Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico di Milano: dal simpatico robot protagonista di un classico come Il pianeta proibito ai robottoni giapponesi diventati star del cinema per alcuni lungometraggi realizzati cucendo assieme alcuni episodi delle serie animate, da Metropolis a Terminator, da Wall.E all’ultimissimo Iron Man 3. In parallelo verrà inaugurata una mostra presso Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico, dedicata a Star Wars, con particolare attenzione ai droidi della saga di George Lucas (i visitatori di una mostra che si presentano con il biglietto d'ingresso dell’altra potranno entrare con il biglietto ridotto).
Ospite speciale della mostra è Nathan Never, detective del futuro creato nel 1991 per Sergio Bonelli da Medda, Serra e Vigna. Nelle sue storie incontra robot, cyborg e androidi di tutti i tipi. Sono esposte tavole originali di Claudio Castellini, Max Bertolini e Sergio Giardo.
IL MONDO DEI ROBOT - Dal 26 al 12 gennaio 2014
WOW SPAZIO FUMETTO -Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata
Viale Campania 12 – Milano.
Ingresso 5 euro (ridotto 3 euro)
Lunedì chiuso
Da martedì a venerdì 15 -19.
Sabato e domenica 15-20.
Informazioni: www.museowow.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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