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“Tracce di Mascara” è l’ultimo progetto espositivo di Silvia Viganò. Dopo San Donato Milanese, le opere sono arrivate anche a Milano, prsso lo Spazio Seicentro 99 di via Savona 99.
Silvia Viganò è nata ad Oggiono in provincia di Lecco nel 1978. E’ cresciuta con una grande passione per la moda, l ‘arte ed il design, così ha deciso di iniziare i suoi studi superiori presso il liceo artistico Paparatti di Desio per poi laurearsi all “ Istituto Marangoni “ di Milano in fashion design.
Comincia a lavorare come stilista, partecipando a vari stage in alcune aziende, decide di creare una sua linea di abbigliamento composta esclusivamente da pezzi unici fatti a mano dall'artista.
Nel 2006 esce la prima collezione di borse hand made, 15 pezzi unici decorati con cravatte vintage. Nel 2007 nascono felpe e maglieria decorate con patch a forma di bulldog francese. Per l’estate realizza una collezione hippi chic. Silvia Viganò rende pubblica la sua passione per l'arte con la sua prima mostra personale a Milano, intitolata "Glam in pink " presso lo spazio "Fitzcarraldo" di Milano. Silvia espone grandi tele, che rappresentano donne, figlie del fashion, dotate di una bellezza superficiale, fredda, sono la messa in scena del desiderio, l'idealizzazione delle bellissime del momento. Le opere dell'artista Viganò fanno parte di collezioni private in Italia e all'estero, sono pubblicate su cataloghi ed annuari d'arte specializzata.
Incuriositi dal titolo dell’esposizione e dall’originalità delle opere, l’abbiamo incontrata per una chiacchierata
NEROSPINTO: Raccontaci un po’ di te, della tua formazione
SILVIA VIAGANÒ: Dopo aver frequentato il liceo artistico a Desio, ho deciso di venire a Milano per studiare al Marangoni, poiché la moda è sempre stata la mia passione. Dopodiché …. ho detto ‘basta’ e ho pensato che mai avrei preso più in mano una matita! Infatti subito dopo il Marangoni ho fatto diversi lavori, ma la voglia di dipingere è ritornata presto. Così ho provato e… è andata bene! Ho frequentato dei workshop che mi sono stati utilissimi. Non si finisce mai di imparare e di formarsi. Proprio adesso sto frequentando un corso di anatomia a Brera.
NS: Quali sono gli artisti ai quali ti ispiri?
SV: Sicuramente i grandi maestri classici, come Leonardo. Sono punti di riferimento fondamentali per un artista. Poi, accanto alla passione per la moda, ho sviluppato una passione per il fumetto, per le illustrazioni e i graffiti e così i miei ispiratori sono diventati gli illustratori del settore come Julie Verhoeven e in particolare gli artisti del pop surrealismo, ad esempio Mark Ryden e Ana Bagayan.
NS: Siamo rimasti incuriositi dal titolo del tuo ultimo progetto, “Tracce di Mascara”. Di cosa si tratta?
SV: Le “Tracce” sono quelle lasciate appunto dal mascara, colato a causa del pianto della donna. In questo periodo si è sentito parlare molto della violenza sulle donne ed è un tema che sento molto. Quest’ultimo progetto è comunque molto diverso da quello originale. I primi disegni erano più drammatici, con volti sofferenti, ambientazioni buie. Non c’era il tema del sogno o della favola. Poi ho interpretato tutto in chiave allegorica e contemporanea, prendendo sempre spunto dal pop surrealism e dalla cultura underground.
NS: Quindi la tua è una sorta di “arte di denuncia”?
SV: Sì, anche di denuncia, ma soprattutto di analisi personale. L’introspezione è fondamentale nelle mie opere. L’ambientazione fiabesca, gli animali, l’infanzia hanno tutti un significato. Le figure femminili che rappresento ricordano delle bambine, proprio per risaltare l’innocenza e la fragilità delle donne che subiscono violenza. Gli animali che compaiono non sono lì per caso. Lo scoiattolo, ad esempio. Ecco, io lo detesto (ride). Chiunque, pensando ad uno scoiattolo, pensa a un animale carino, tenero. Per me no, è il male. E infatti torna spesso nei quadri. Il gatto nero, invece, mi piace moltissimo, così come ho sempre amato tutta quella letteratura magica e simbolica relativa agli animali. Il gatto nero protegge le donne che rappresento. Poi c’è la civetta, animale magico per eccellenza. La civetta è intelligente, riflessiva, silenziosa … del resto, era l’animale rappresentativo di Minerva, dea della saggezza. E infine l’orso, simbolo della forza, che dietro ad un aspetto quasi innocuo, può tirare fuori gli artigli.
NS: Quindi il tema dell’infanzia femminile non è qualcosa che ti riguarda direttamente?
SV: Ho rappresentato delle bambine perché risaltano ancora di più la fragilità della donna, non per un particolare vissuto personale. Quanto alla scelta della figura femminile … è stato piuttosto inevitabile! La mia famiglia è composta prevalentemente da donne e dunque la figura femminile è sempre stata di casa. Del resto, dipingiamo ciò che vediamo … anche le donne che rappresento, dicono che assomiglino a me e mia sorella, perché una ha i capelli rossi (che sarei io) e l’altra ha i capelli neri.
NS: Nelle tue opere utilizzi un nuovo supporto pittorico, il famoso tronchetto. Come mai?
SV: Non ho inventato nulla (dice modestamente). Sono sempre gli autori del pop surrealism che mi hanno ispirato, avendo utilizzato a loro volta il tronchetto. Devo dire che mi trovo molto bene con questo “nuovo” supporto e mi aiuta a riprodurre quell’atmosfera di magia, di bosco e di natura.
NS: Come pensi che sarà l’arte nel futuro? Sei d’accordo anche tu con un’arte anti-convenzionale al cento per cento?
SV: Penso che ci sia un grande bisogno di tornare ai classici dell’arte. Senza nulla togliere agli artisti contemporanei, delle volte faccio fatica anch’io a capire le loro opere. Credo che si debba tenere sempre come punti di riferimento i grandi artisti del passato, come Leonardo appunto. L’arte dev’essere il più possibile fruibile. Se è troppo personale diventa difficile da capire … e anche da vendere!
NS: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
SV: Voglio concentrarmi ancora sulla ricerca introspettiva rispetto agli stati d’animo femminili. “Tracce di Mascara” è stato un inizio, c’è ancora da lavorare. Inoltre vorrei provare a dipingere su altri materiali,come carte e stoffe. E poi c’è un’idea rispetto ai giocattoli, ma per ora è solo un’idea …
NS: Qual è la tua giornata tipo?
SV: Beh al mattino palestra. Mi piace andarci: non solo per tenermi in forma, ma anche per sfogarmi. E poi mi rinchiudo in studio fino a sera! Il lavoro non è sempre uguale. Ci sono giorni in cui dipingi e basta, altri invece in cui fai ricerca, prendi contatti … Lo studio in cui lavoro è vicino a casa mia, ma è una sorta di rifugio. Adoro dipingere soprattutto quando c’è il brutto tempo, quando piove .. per me è un luogo magico. Forse perché anche mio nonno aveva una fornace …
NS: La tua famiglia ti è stata vicina nella tua scelta e carriera artistica?
Sì, vicinissima. Mi hanno sempre sostenuto, in tutti i sensi.
NS: Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero? Cosa mangia un’artista?
SV: (Ride) Beh, sono un’ottima forchetta! E mi piace molto fare cene con amici, uscire, svagarmi. Perché è umano e sano! È importante mantenere sempre il contatto con le persone, perché è fondamentale conoscere e confrontarsi.
NS: Qual è la prima cosa che fai al mattino e l’ultima prima di dormire?
SV: Per prima cosa: caffè. Sono un’accanita consumatrice di caffeina. E l’ultima leggo. Spesso addormentandomi col naso fra le pagine.
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Domenica 26 aprile, alle 10,30 presso il Cinema Anteo di Milano, verrà proiettato MIA MADRE e, a seguire, incontro con il regista Nanni Moretti.
Ultimo lavoro di Moretti, MIA MADRE sarà presentato in concorso al 68° Festival di Cannes che si terrà il mese prossimo.
Nanni Moretti nasce a Brunico il 19 agosto del 1953. Tra il 1974 e il1976 realizza i suoi primi lavori in Super8 Come parli frate? e Io sono un autarchico che diventa subito un caso. Nel 1978 ottiene il suo primo grande successo con Ecce Bombo. Nel 1981 Sogni d’oro è premiato alla Mostra di Venezia con un riconoscimento speciale della giuria. Seguono Bianca nel 1983 e nel 1985 La messa è finita che vince il premio della giuria Orso d’argento al Festival di Berlino. Nel 1989 gira Palombella rossa cui seguono gli autobiografici Caro diario (1993, premio per la miglior regia a Cannes) e Aprile (1998). Realizza inoltre il documentario La Cosa (1989) e il film collettivo L’unico paese al mondo (1994). Nel 2001 firma la regia de La stanza del figlio che vince la Palma d’oro al Festival di Cannes due David di Donatello. Nel 2006 scrive, dirige e interpreta Il Caimano film provocatorio che viene presentato a Cannes. Nel 2007 partecipa alla sceneggiatura e sostiene il ruolo principale in Caos calmo, diretto da Antonello Grimaldi. Nel 2011 presenta al Festival di Cannes Habemus Papam.
In questa occasione, il regista incontra il pubblico e commenta alcune scene inedite del film.
IL FILM
Margherita è una regista. Sta girando un film sul mondo del lavoro, di cui ha chiamato come protagonista un eccentrico e bizzoso attore americano. Ma Margherita ha anche una madre ricoverata in ospedale, che assiste assieme al fratello Giovanni, fratello e figlio perfetto che è sempre un passo avanti a lei. La madre di Margherita e Giovanni, dicono i medici, non ha molto tempo. Tra le riprese di un film che si rivelano più complicate del previsto, una figlia 13enne con problemi col latino (quello stesso latino che insegnava la madre), e il dolore per un lutto che si sa imminente e non si sa come gestire, Margherita confonde realtà, sogno, ricordo e deve trovare la sua strada in tutta quella sofferenza.
Biglietti: Intero € 8,00 - Amici del cinema € 4,50 in vendita sul sito www.spaziocinema.info e presso le casse del cinema
Gli incontri dell'Anteo fanno parte del progetto culturale OffiCine - Fare e Cinema, frutto della collaborazione tra Anteo spazioCinema e Istituto Europeo di Design.
Anteo spazioCinema via Milazzo, 9 tel. 02.6597732 – 02.43912769 www.spaziocinema.info
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Venerdì 1 maggio alle ore 21 Fondazione Cineteca Italiana presenta GIANTS IN MILAN - IL DUOMO E LA SCUOLA e RAPSODIA SATANICA, una serata di gala rivolta alla celebrazione della tanto attesa giornata di apertura di EXPO 2015. Un imperdibile appuntamento ospitato all'interno di Spazio Oberdan che, per l'occasione, offre al pubblico un doppio programma dedicato a Milano e alle sue eccellenze culturali.
Un'imperdibile occasione per riscoprire Milano in tutto il suo splendore, splendore che, solitamente, sfugge agli occhi dei cittadini perché nascosto dietro la fretta di tutti giorni.
PREZZI:
biglietto intero € 8 / ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari € 6,00 / Cinetessera annuale €6 valida anche per proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema e Area Metropolis 2.0
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Dal 6 al 30 maggio 2015, presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, all’interno degli eventi organizzati per EXPO IN CITTÀ, Fondazione Cineteca Italiana presenta LEONARDO DA VINCI (1452-1519), ciclo di nove appuntamenti cinematografici dedicati al grande Maestro, in occasione della mostra a lui dedicata a Palazzo Reale.
Considerato all’unanimità uno dei più grandi esempi di genio a tutto tondo, Leonardo Da Vinci ha rappresentato il prototipo dell’uomo universale rinascimentale, in grado di padroneggiare perfettamente sia le arti che le scienze, passando con disinvoltura dal pennello ai calcoli, dallo scalpello al cannocchiale. Pittore e scultore straordinario, dal 16 aprile al 19 luglio 2015 Palazzo Reale dedica a Leonardo la più grande mostra mai ideata in Italia, comprendente molti capolavori immortali provenienti dai più grandi musei, tra i quali il Louvre di Parigi.
In occasione della mostra Fondazione Cineteca Italiana propone una retrospettiva di opere dedicate al grande Maestro. Si parte il 6 maggio con due preziosi documentari: Il Cenacolo di Luigi Rognoni (1949), dedicato al restauro di una delle opere più famose di Leonardo e Leonardo Da Vinci (1952) del grande Luciano Emmer, ritratto in forma di documentario della biografia dell’artista. Dal 9 maggio proponiamo invece tre esaurienti documentari realizzati per la televisione inglese: Leonardo da Vinci: il genio e il suo tempo (2006), Leonardo da Vinci. L'arte e la scienza (2006) e L’ultima cena di Leonardo (2008). A partire da sabato 16 maggio sarà invece proiettata in tre parti la fiction RAI del 1971 La vita di Leonardo da Vinci, diretta da Renato Castellani. Il 27 maggio in calendario due brevi documentari di Camillo Pellegatta e infine si chiude il 30 maggio con il film L’ultima cena di Luigi Giachino (1948), nella versione restaurata da Fondazione Cineteca Italiana.
SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO
Mercoledì 6 maggio 18.00 Il Cenacolo: le vicende e il restauro Pellicioli del capolavoro di Leonardo da Vinci (Luigi Rognoni, Italia, 1949, 12’)
A seguire: Leonardo Da Vinci (Luciano Emmer, Italia, 1952, 52’)
Sabato 9 maggio h 16.00 Leonardo da Vinci: il genio e il suo tempo (2006, 90´, ediz. italiana con sottotitoli inglesi)
Mercoledì 13 maggio h 17.00 Leonardo da Vinci: L´Arte e la Scienza (2006, 78´)
Leonardo Da Vinci, inventore navale (M. Bragadin, Italia, 1959, 14’)
Sabato 16 maggio h 16.00 La vita di Leonardo Da Vinci, serie per la TV. I parte (Renato Castellani, Italia, 1971, 74’)
Mercoledì 20 maggio h 17.00 L’ultima cena di Leonardo (Ian Michael Jones, UK, 2008, 50’, edizione italiana con sottotitoli inglesi)
Sabato 23 maggio h 16.00 La vita di Leonardo Da Vinci, serie per la TV. II parte (Renato Castellani, Italia, 1971, 121’)
Mercoledì 27 maggio h 17.00 Leonardo il Maestro Da Vinci (Camillo Pellegatta, Italia, 30’)
A seguire: Leonardo: inchiostro vivo (Camillo Pellegatta, Italia, 30’)
Sabato 30 maggio h 17.00 L’ultima cena (Luigi Giachino, Italia, 1948, 92’) edizione restaurata da Fondazione Cineteca Italiana
h 19.00 La vita di Leonardo Da Vinci, serie per la TV. III parte (Renato Castellani, Italia, 1971, 136’)
INFO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.cinetecamilano.it T 02 87242114
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
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Da giovedì 30 aprile, tornano “I giovedì del Museo Bagatti Valsecchi”, una serie di iniziative che anima la casa museo di via Gesù in orario serale per tutta la stagione primaverile sostenute dalla Fondazione Cariplo. Tre cicli tematici che si intrecciano e si alternano creando una programmazione variegata che si avvale di grandi collaborazioni: dalla Scuola “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano al Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano e l’Associazione Wagneriana.
La rassegna si apre con due incontri musicali: un quartetto d’archi e a seguire un quartetto di clarinetti con gli allievi del Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano faranno risuonare il Salone del Museo con brani che spaziano da Mozart a Gershwin.
A seguire quattro appuntamenti dedicati alla favola di Barbablù riproposta in due declinazioni: la fiaba di Charles Perrault e il libretto di Béla Balázs per l’opera di Béla Bártok. Quello dei Bagatti Valsecchi diventa il Palazzo dell’orco, scenario perfetto per la fiaba dark riletta dagli allievi del corso Luchino Visconti del Piccolo Teatro: “Compito di una scuola è anche quello di sperimentare, entrare in territori inconsueti, osare.” - commenta Giovanni Crippa, coordinatore didattico del corso - “Quale migliore occasione per sfidare un testo scritto per essere cantato e che senza musica necessita di una certa intimità, di un luogo raccolto e nello stesso tempo un po' inquietante?”. I giovani attori si cimenteranno in due diverse versioni della fiaba, un racconto dai toni cupi e avventurosi che appassiona grandi e piccoli.
Grazie alla collaborazione con l’Associazione Wagneriana riprendono poi a giugno gli appuntamenti musicali: il primo celebra il 151° anniversario dalla nascita di Richard Strauss (11 giugno 1864 – 11 giugno 2015) con un concerto per soprano, violino e pianoforte mentre il secondo è dedicato a “L’ultimo Romanticismo e il dopo-Wagner”.
I giovedì del Museo Bagatti Valsecchi proseguiranno, come lo scorso anno, con la serie di appuntamenti dal titolo Il lavoro di architetti e designer per mostre e musei. Quattro conversazioni tra grandi architetti e interlocutori d’eccezione, tra gli altri Mario Botta e Alessandro Mendini, cui farà seguito un momento convivale.
| 30 aprile e 7 maggio, alle ore 20
Concerti
con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano
11 e 18 giugno, alle ore 20 Concerti con l'Associazione Wagneriana di Milano |
14, 21 e 28 maggio, 4 giugno, alle ore 20
Teatro
Lezione aperta con la Scuola di teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro
a cura di Giovanni Crippa
Barbablù // Il castello del principe Barbablù
25 giugno, 2, 8 e 16 luglio, alle ore 20 Aperitivi e incontri |
Ingresso al Museo: 9 euro Si consiglia la prenotazione: T 02 76006132 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Giovedì 7 Maggio alle 19,30 presso lo Spazio Epoca: DivinEAT, un appuntamento unico ed eccezionale; un evento, un viaggio alla scoperta delle culture e dei popoli, dove il filo conduttore è il cibo, che unisce le persone, e dove danza e musica sono scambio,condivisione e offerta.
Un vero e proprio percorso di degustazione da Oriente a Occidente, dove lo spettatore assapora, vive e sperimenta con i cinque sensi il nutrimento che proviene dalle aree di Asia, Medio Oriente ed Europa. Un viaggio mistico ed indimenticabile, una magnifica evocazione del sacro attraverso le antiche danze, musiche e tradizioni in movimento dal Mondo che si intrecciano fra loro.
L’evento è realizzato in collaborazione con Nomad Dance Fest International, il festival internazionale di culture, musica e danze nomadi in Italia e in India. Gli artisti selezionati che si esibiranno durante il DivinEAT riveleranno uno straordinario viaggio musicale e danzante riscoprendo tradizioni antiche e mistiche.
ARTISTI: MAYA DEVI (Italia/India) -Kalbeliya rajasthani dance, danza Sufi, Flamenco gitano; Rajput Maharani (India/Italy) -indian dance group-Rajasthani dance; MISTRI (India/Spagna) Bollywood and semiclassical indian dance; IMRAN KHAN (India) Sitar e hindustani vocal; I MADE DJIMAT (Bali) Enrico Masseroli (Italia) Danza balinese topeng; Alessandra Centonze (Italia) Danza orientale e Sufi dervisci.
DivinEAT “Feeding your inner spirit” Giovedì 7 maggio 2015 alle ore 19.30
ENTRATA € 15,00 con Assaggi di cibo divino dal Mondo Spazio Epoca/Mudra Via Parenzo, 7 Milano
L’evento è patrocinato da INCREDIBLE INDIA Milano e General consulate of India Milano.
www.mudramilano.com www.facebook.com/mudramilano https://www.facebook.com/events/1602173996696459/permalink/1602183693362156/
Dal 24 aprile al 31 ottobre 2015 Fondazione Lucio Fontana e Fondazione Marconi presentano OMAGGIO A Lucio Fontana.
Per la prima volta in Europa sarà esposta una delle opere più conosciute e amate dell'artista: Concetto spaziale, Trinità. Il pubblico potrà ammirarla all'interno della sede recentemente rinnovata della Fondazione Marconi, attraverso un allestimento proposto e fortemente voluto dallo stesso Fontana che ne produce una bozza in alcuni disegni fatti nel '66.
Finalmente, a distanza di lunghi anni, le due Fondazioni si uniscono per omaggiare il fondatore del movimento spazialista, movimento in cui i pittori non hanno come priorità il colorare o dipingere la tela, ma creare su di essa costruzioni che mostrano come, anche in campo pittorico, esiste la tridimensionalità. Oltre a questo Lucio Fontana nella sua vita è stato anche pittore, ceramista e scultore.
Concetto spaziale, Trinità è un’opera importante sia per quanto riguarda le dimensioni, (2x2m per ognuno dei tre elementi) sia per la precisa e candida composizione che, attraverso l'utilizzo del colore bianco, trasporta lo spettatore in un'altra dimensione, l'infinito. Un meraviglioso trittico che rappresenta la visione personale di assoluto che aveva l'artista: un'idea poetica ma allo stesso tempo fortemente laica.
Le tele monocromatiche sono appese all'interno di uno spazio scenico di 17 metri che rimanda a una dimensione di purezza e di assenza di spazio definito. Oltre a questo magnifico capolavoro, completeranno l'omaggio un insieme di opere create tra il 1951 e il 1968 che mostrano l'enorme ed insuperabile creatività che l'artista metteva in tutto ciò che faceva, dalle figurazioni alle istanze più astratte, utilizzando tecniche e materiali sempre innovativi ed originali. Tra queste si potranno ammirare Concetto spaziale del 1957, Concetto spaziale del 1953 dalla serie delle “pietre”, il “taglio” Concetto spaziale, Attese del 1964, una vasta selezione di grandi “teatrini” del 1965, alcune “carte assorbenti” e Concetto spaziale del 1967, composta da sculture in metallo laccato.
L’allestimento dell’opera che l’artista ha raffigurato in un disegno/progetto del 1966 sarà fedelmente riproposto ed esposto per l’occasione.
L'ingresso alla mostra è gratuito
ORARI:
da martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
INFO:
Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea - via Tadino 15 Milano
tel. 02 29 41 92 32
fax 02 29 41 72 78
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Martedì 21 aprile al Teatro degli Arcimboldi di Milano "Fiorella Mannoia Live", il tour 2015 della cantautrice italiana dalla voce intima ed inconfondibile.
Una carriera cominciata negli anni settanta e destinata fin da subito a spiccare il volo. La cantante in breve tempo si aggiudica un posto tra le icone più amate del panorama musicale italiano e lì vi rimane tutt'ora grazie alle infinite ed emozionanti sfumature della sua voce, canzoni che portano la sua firma che rimangono scolpite nel cuore degli ascoltatori, collaborazioni con i più grandi autori italiani e la naturale raffinatezza che sfoggia nelle sue esibizioni.
Tra i suoi più grandi successi la famosissima "Quello che le donne non dicono", canzone scritta per lei da Enrico Ruggeri che descrive in maniera impeccabile la solitudine vissuta da una donna non più giovanissima che, come tante, si ritrova a ricordare i tempi passati in cui la sua bellezza la rendeva ambita da molti uomini. Questo brano vuole raccontare come le donne, nonostante il passare degli anni, continuino a mettere amore in tutto ciò che fanno anche a rischio di ricevere delusioni. "Come si cambia", brano presentato al Festival di Sanremo del 1984 per cui la cantante dichiara: "E' stato il pezzo che mi ha fatto capire che cantare era ormai diventato il mio mestiere, e soprattutto, ho capito che la mia vocazione era quella di toccare la corda delle emozioni". "Il cielo d'Irlanda", "Fragile" e "Le parole perdute", canzone che descrive il desiderio degli uomini di non arrendersi di fronte ai sogni perduti e alla corruzione del nostro tempo.
Si parte il 28 maggio a Bruxelles al Cirque Royal, il 29 a Parigi (La Cigale) ed il 31 allo Shepherd Bush Empire di Londra.
DATE CONCERTI:
21 aprile Milano, Teatro degli Arcimboldi 23 aprile Torino, Teatro Colosseo 26 aprile Roma, Auditorium Parco della Musica 29 aprile Mantova, Gran Teatro Palabam - POSTICIPATO AL 4 MAGGIO 30 aprile Bologna, Europauditorium 2 maggio Montebelluna, PalaMazzalovo 4 maggio Mantova, Gran Teatro Palabam 30 giugno Bollate, Villa Arconati - Villa Arconati Festival 11 luglio Sogliano al Rubicone, Piazza Matteotti 20 luglio Cernobbio (Co), Villa Erba 23 luglio Roma, Auditorium Parco della Musica - Cavea 17 agosto Forte dei Marmi, Villa Bertelli 27 agosto Macerata, Arena Sferisterio
INFO:
www.ticketone.it/fiorella-mannoia
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Se siete amanti del bello, in tutte le sue forme, e vi trovate sui Navigli, andate a visitare l’atelier MV% CERAMICS DESIGN di Mariavera Chiari.
Architetto e designer milanese, Mariavera è appassionata di ceramica da quando aveva solo 12 anni, e MV% Ceramics Design è il laboratorio dove realizza oggetti per la cucina e per la casa: piatti, ciotole, alzate, cuori, pesciolini, lettere, tavolini, bicchieri, bottiglie, tazze. Da 10 anni lavora in questo piccolo spazio che ha personalizzato tanto da renderlo accogliente e familiare come una vera casa.
Ogni angolo del suo atelier ha una storia ricca, ricchissima di particolari. Dal pavimento a scacchi al ranocchio ferma-porta, dalla cornice verde all’esterno alla corda della tapparella arrotolata che ricorda una chiave di violino, non potrete non innamoravi di questo posto e non potrebbe andarvi meglio: Mariavera è di una gentilezza rara.
All’interno dell’atelier è possibile trovare l'intera collezione di ceramiche MV%. Possibilità di personalizzazione delle decorazioni e dei colori. Reparto sempre presente di ceramiche imperfette al 50% di sconto.
MV% CERAMICS DESIGN | ATELIER
Alzaia Naviglio Grande 156 20144 Milano ATELIER & SHOP - aperto tutti i giorni – chiamare prima 0039 349 0679815
info orari: +39 349 0679815 (Mariavera Chiari) +39 02 47710256
Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile alle ore 21.00 L'Alcatraz di Milano ospita "Tetralogia degli elementi, il tour", il nuovo live 2015 dei Litfiba.
Band nata negli anni ottanta a Firenze, i Litfiba creano un suono totalmente innovativo per l'epoca, mescolando impeccabilmente generi distanti tra loro (rock, punk, new wave) in un connubio capace di fare scatenare tutti. Il gruppo riesce a mettere d'accordo cultori di generi musicali differenti, coniugando il fascino e il calore dei suoni mediterranei con la durezza della musica rock e dark.
“Tetralogia degli elementi” è un album composto da 4 dischi, ognuno dedicato ad un elemento della natura: il fuoco con “El Diablo” (1990), la terra con “Terremoto” (1993), l'aria con “Spirito” (1994) e l'acqua con “Mondi Sommersi” (1997). Oggi in tutti gli store musicali, per la gioia degli innumerevoli fans, è disponibile un cofanetto speciale contenente un DVD inedito, per la regia di Adam Dubin e Piero Pelù, con le immagini che testimoniano il tour fatto nel '93. Il montaggio è identico all'originale per permettere agli spettatori di rivivere le stesse emozioni vissute in quell'indimenticabile concerto. Un cofanetto unico che contiene brani live, immagini di backstage, di vita in tour e interviste originali.
Dopo varie vicissitudini che hanno portato il gruppo a separarsi per qualche anno permettendo così al frontman della band Piero Pelù di intraprendere una formidabile carriera solista, i Litfiba tornano più energici che mai a calcare i migliori palchi italiani con il loro rock anticonformista ma anche capace di fare riflettere e emozionare.
Tra i loro più grandi successi si ricorda El diablo, canzone simbolo della band, Tex, pezzo di denuncia allo sfruttamento delle terre contro gli indiani nativi americani; Il vento, testo coinvolgente e impegnato che promuove la libertà dinnanzi alle oppressioni; Il mio corpo che cambia e Gioconda, storie di vita quotidiana in cui qualsiasi ascoltatore può ritrovarsi.
DATE TOUR:
22/23 aprile Alcatraz Milano
9 luglio Grugliasco, Area eventi esterna Shopville Le Gru - GruVillage
11 luglio Villafranca (Vr), Castello Scaligero 12 luglio Sogliano al Rubicone, Piazza Matteotti 17 luglio Sesto San Giovanni (Mi), Carroponte 23 luglio Firenze, Le Mulina Teatro 24 luglio Roma, Ippodromo delle Capannelle - Rock in Roma 2015 26 luglio Taormina, Teatro Antico 31 luglio Majano (Ud), Arena Concerti 8 agosto Brindisi, Torre Regina Giovanna
PREZZI BIGLIETTI:
www.ticketone.it/litfiba-biglietti.
INFO:
www.facebook.com/litfibaufficiale
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