"Il vento sale" è una celebrazione di libertà- Intervista alla violoncellista e cantautrice Diletta Fosso
Diletta Fosso è una giovanissima violoncellista e cantautrice, che fonde in modo originale la formazione classica con la passione per la musica pop e cantautorale. Frequenta il Conservatorio di Musica Vittadini e il Liceo Linguistico Cairoli di Pavia.
Nel dicembre 2024 conquista il primo posto al Concorso Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente “Città di Quiliano” – riconosciuto dal MEI come quarto contest italiano di maggior rilievo – ottenendo anche il premio “On Air” assegnato dall’ufficio stampa L’Altoparlante.
Pochi giorni dopo, il 30 dicembre, si esibisce in apertura e insieme allo storico collettivo folk Yo Yo Mundi presso l’Auditorium Santa Caterina di Finale Ligure.
Conquista il primo posto ai concorsi nazionali Gran Galà dei Festival 2024 a Ferrara, Musical Day 2023 e 2024 a Milano, Musical Café 2023 a Milano e School Life Music 2022 a Pavia.
Nel 2024 riceve una menzione d’onore al Premio Beatrice Giovani di Verona.
Con il racconto “Il Condominio” è tra i finalisti pubblicati al Concorso Letterario Caratteri di Penna 2024 con premiazione al Teatro Fraschini davanti a ospiti d’eccezione come Serena Dandini e Laura Formenti. Invitata il 4 ottobre 2024 alla rassegna del Comune di Pavia dedicata alle donne pavesi in primo piano, ha parlato di guerra, femminismo, nuove generazioni e del ruolo della musica nella società di oggi.
Al Teatro Fraschini nel giugno 2024 interpreta il ruolo della protagonista nello spettacolo “Auradon” ispirato al musical Descendants della Disney. Si esibisce come spalla al quartetto d’archi Archimia con brani pop-rock. È arrivata due volte ai callback finali di “Io Canto Generation” (Canale 5) e di "The Voice Kids" (RAI), pur senza approdare alla messa in onda, e ha raggiunto la finale del talent The Coach VI trasmesso su 7Gold.
Dal 2022 alimenta i propri canali social Instagram e Facebook con performance live, cover e anteprime dei suoi brani inediti, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.
“Nuvole” è il suo brano d’esordio, prodotto da Davide Maggioni per Matilde Dischi, in radio dal 14 marzo 2025. Nello stesso mese, ottiene la benemerenza cittadina per meriti artistici, per poi aprire la fiera dell’arte PaviArt al Palazzo delle Esposizioni di Pavia.
Il 25 aprile esce un nuovo singolo dal titolo “Oltre il rumore” che fa parte di una playlist di 20 artisti: ogni artista ha condiviso una frase sulla guerra, da diffondere insieme al brano. Tra loro nomi di spicco come Cisco, Kento, Roberta Giallo, Yo Yo Mundi, solo per citarne alcuni.
Diletta Fosso, violoncellista e cantautrice che ha già vinto diversi concorsi musicali importanti, quanto hanno influito queste esperienze sulla tua crescita artistica?
Partecipare e vincere i concorsi è super motivante! Mi ha insegnato a credere in me stessa e mi ha mostrato quanto posso migliorare spingendomi oltre i miei limiti. Ogni volta che salgo sul palco sento che non si tratta di competere, ma di esprimermi al meglio e condividere quello che amo fare. Ogni esperienza è un tassello in più per costruire chi sono, come artista e come persona.
Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero, oltre alla musica?
Sono una persona curiosa, amo scrivere racconti e scoprire nuove culture attraverso libri e film. Mi piacciono tantissimo le lingue, soprattutto l’inglese. Ogni tanto esco coi miei amici e qualche volta fotografo i tramonti. È un po' come ricaricare le energie.
“Nuvole” è stato il tuo primo singolo, poi “Oltre il rumore” e ora “Il Vento sale”: hai avuto approcci diversi nella scrittura di questi brani? Hai già un tuo modo consolidato di comporre o stai sperimentando per trovare la tua strada?
Ogni canzone è nata in un periodo diverso e porta con sé un pezzettino di vita. “Nuvole” è stata la prima vera sfida, un mix di leggerezza e forza, mentre “Oltre il rumore” tocca temi profondi come la guerra, con un’energia più intensa. Per “Il Vento sale”, invece, ho voluto puntare sulla spensieratezza del cambiamento e delle nuove avventure. Sperimentare mi sta aiutando tantissimo.
La canzone “Oltre il rumore” è uscita nel giorno della Festa della Liberazione. Quanto è importante per te questo legame storico e simbolico?
È molto importante per me! La Festa della Liberazione rappresenta valori grandissimi come la libertà e il coraggio, e mi sembrava il giorno perfetto per una canzone come “Oltre il rumore”. Parla di resistenza, di andare oltre ogni violenza e trovare nella pace la speranza per un futuro migliore. Avere questa coincidenza tra la canzone e una giornata così significativa mi ha fatto sentire di averle dato un significato ancora più forte.
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Il comunicato stampa del tuo nuovo singolo “Il Vento Sale” descrive il brano come un "inno al cambiamento e alla leggerezza". Qual è stata l'ispirazione principale dietro queste sensazioni e questo desiderio di esplorare nuove esperienze?
L’idea è nata proprio da quella voglia di lasciarsi andare e godersi ogni istante. Il vento per me è come un simbolo di quelle sorprese che ti arrivano senza preavviso e ti portano a viaggiare, scoprire e vivere il momento. È una celebrazione della libertà, di quelle giornate in cui tutto sembra possibile e il mondo ti invita a esplorarlo.
Il testo è ricco di immagini dinamiche e suggestive, come Parigi, i treni e i giardini delle Tuileries. Quanto c'è di autobiografico in queste descrizioni? Sono luoghi che hai visitato o sogni che hai?
Sono un mix di esperienze personali e immaginazione. Alcuni luoghi li sogno ancora, come Parigi, con tutta la magia che rappresenta: i treni, i viali, le luci sono tutto ciò che evoca in me il senso del viaggio. Anche quando non ci sono stata di persona, me li immagino come scenari di storie che vorrei vivere, tipo un viaggio in treno con la musica nelle cuffie e un taccuino per scrivere appunti.
Ascolta IL VENTO SALE
https://open.spotify.com/intl-it/track/6OF0JMOuDhaDdFxwKnocqN?si=57f4c308ec364ca0
Parlaci di quando "canteremo forte al centro commerciale" o quando "ci imbucheremo al cinema d'estate". Sono dettagli che aggiungono molta vivacità al testo. Come nascono questi spunti e cosa rappresentano per te?
Mi piacciono questi dettagli perché nascono da momenti normali che si trasformano in magia. Cantare a squarciagola al centro commerciale o scappare al cinema quando fuori fa caldo sono piccoli attimi di libertà che mi restano addosso e che ho voluto mettere nei miei testi. Sono come piccoli flash di vita che mi ricordano di quanto sia bello lasciarsi andare ogni tanto.
Il brano invita a "seguire il vento" e "non fermarsi". È un messaggio che senti particolarmente tuo in questo momento della tua vita?
Decisamente. Questo è un periodo in cui tutto è in movimento, sto imparando un sacco di cose nuove. Sentirsi dire che non bisogna fermarsi, che bisogna fidarsi del vento e di dove ti porta, è un messaggio che mi piace davvero. Ci vuole coraggio per seguirlo, ma vale ogni passo.
Cosa speri di lasciare al pubblico che ascolta la tua musica?
Mi piacerebbe che chi ascolta le mie canzoni sentisse qualcosa di vero, che si ritrovasse nei testi o nelle emozioni. Non importa se è un messaggio di forza, di leggerezza, o semplicemente una storia che li accompagna per un momento. La cosa più bella sarebbe lasciare una piccola traccia nel loro cuore.
Per chiudere un’ultima domanda: in futuro ti vedi come violoncellista classica in una orchestra o in un gruppo da camera?
Sogno di fare entrambe le cose! Mi piacerebbe tantissimo suonare in un’orchestra o in un gruppo da camera, ma allo stesso tempo continuare a portare il violoncello anche nel pop o nella mia musica personale. È parte di me e credo che possa adattarsi a tantissimi mondi diversi.
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