Churrasco, samba e caipirinha: Taverna Amazonica accende le notti di Milano
A pochi passi da Sant’Ambrogio, nel centro di Milano, ha aperto da poco Taverna Amazonica, un ristorante che porta in città l’atmosfera delle serate brasiliane. L’ingresso conduce a una sala sotterranea che sembra cambiare latitudine: tonalità verdi, piante tropicali e richiami alla foresta amazzonica costruiscono un ambiente caldo e informale, pensato per immergere gli ospiti in una dimensione conviviale dove cucina, musica e spettacolo si intrecciano.
L’idea alla base del progetto è quella di ricreare il modello delle serate brasiliane, in cui il momento della cena non è separato dall’intrattenimento ma ne diventa parte integrante. Durante la serata, ballerini professionisti si alternano con brevi performance di salsa e samba che accompagnano il ritmo della cena senza interrompere il servizio. Il risultato è un’atmosfera dinamica ma calibrata, in cui si mangia, si assiste agli spettacoli e si può proseguire con un drink al bancone, aperto anche a chi arriva dopo cena.

Il cuore dell’offerta gastronomica è il churrasco, proposto nella formula tradizionale del rodizio. In totale sono tredici i tagli di carne che arrivano al tavolo direttamente dagli spiedi, serviti dal personale di sala secondo la tradizione brasiliana. Tra i protagonisti ci sono alcuni dei tagli più rappresentativi, come la picanha, il codone di manzo considerato uno dei simboli della cucina brasiliana, accanto alla picanha nobre al tartufo, alla maminha, all’alcatra e al contrafillè. Completano la selezione il carne de verdade e l’entranha, insieme a proposte di pollo e maiale.
Il rodizio è accompagnato da una serie di contorni tipici, serviti in tavola insieme alla carne. Non mancano la farofa, farina di manioca tostata immancabile nelle tavole brasiliane, il riso bianco e il riso amazonico, la juca, il banano fritto e la feijoada, lo stufato di fagioli neri tra i piatti più iconici della cucina del Paese. A completare l’offerta arrivano polenta, verdure alla griglia e condimenti come chimichurri, maionese all’aglio e vinagrete, preparata con pomodoro, cipolla e peperone.
Accanto al rodizio, il menu propone anche piatti alla griglia, un percorso vegetariano e una selezione di dolci che guardano alla tradizione sudamericana, tra cui il brigadeiro al cocco, i churros e la mousse al maracuja.
Anche la cocktail list segue la stessa ispirazione geografica. Al centro della carta c’è la cachaça artigianale, distillato ottenuto dal succo fresco della canna da zucchero, presente con sei diverse etichette. È la base delle caipirinha preparate con frutta fresca e zucchero di canna, dalla versione classica alle varianti al mango, papaya e maracujá. Accanto a queste compaiono paloma e margarita in diverse declinazioni, oltre ai signature cocktail del locale ispirati a città brasiliane e costruiti con ingredienti come ananas alla griglia, vaniglia, sciroppo di guaranà e spezie sudamericane. Non mancano i classici della mixology, una selezione di gin premium per gin tonic e una proposta di mocktail per chi preferisce alternative analcoliche.
La qualità delle materie prime è uno dei principi che guidano la cucina di Taverna Amazonica. I tagli di carne utilizzati per il churrasco provengono da razze selezionate e fornitori premium, lavorati per preservarne succosità e caratteristiche originarie. Anche il bar segue la stessa attenzione nella scelta degli ingredienti, con distillati selezionati e cocktail preparati spesso con frutta fresca e prodotti tipici sudamericani.
Dietro il progetto ci sono due giovani imprenditori, Simone Cardani e Mattia Guerrina. «Il nostro interesse per la cultura brasiliana ci ha portati a volerla conoscere a fondo. Abbiamo viaggiato, visitato tanti posti. L’idea è nata lì, spinta dal clima caldo e dal folklore che fanno vivere anche la cucina in modo diverso. Così abbiamo studiato usi e ricette», racconta Cardani. Il primo passo del loro percorso è stato nel 2022 con Mambo, ristorante brasiliano aperto a Castellanza dal carattere più popolare, esperienza che ha definito le basi da cui è nato oggi il progetto di Taverna Amazonica.
Maria Bellotto
Editor freelance con un background tra arte, beauty, food e moda, si occupa di scrittura editoriale e comunicazione. È sempre alla ricerca di storie da raccontare, luoghi da visitare e nuove esperienze.
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