CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Sabato 20 febbraio alle ore 16,00, presso il Museo Civico Pier Alessandro Garda di Ivrea - Piazza Ottinetti - il Comune di Ivrea, il Museo Civico Garda di Ivrea e la Fondazione Guelpa presentano la Mostra Internazionale “OLTRE” a cura di Sabino Maria Frassà e organizzata dall’associazione cramum e dalla Fondazione Giorgio Pardi.
Quella di Ivrea è la prima tappa italiana della Mostra OLTRE, presentata a Budapest l’8 Ottobre 2015 e frutto della collaborazione con la Farnesina - Istituto di Cultura Italiano a Budapest - e con il Ludwig Muzeum di Budapest. Per la Mostra di Ivrea però si aggiungono diverse opere, che verranno svelate durante l'inaugurazione e che si aggiungono alle 40 opere esposte a Budapest. Le opere in mostra sono state realizzate da 16 artisti italiani e ungheresi di diverse generazioni, in un allestimento che permetterà di porre a confronto artisti affermati con giovani talenti emergenti.
Gli artisti ungheresi in mostra sono: Szilárd Cseke, artista a cui è dedicato il Padiglione Ungheria dell’attuale Biennale di Venezia, Andi Kacziba, scultrice tessile a cui Milano ha appena dedicato una personale, Zoltán Tombor, fotografo di fama internazionale. Con loro, i giovani talenti David Merényi , Beáta Székely e KamiliaKard. Sono italiani, invece, Eva Sorensen, artista a cui è stato dedicato il Padiglione della Biennale di Venezia del 1981 e che dal 1961 decise di vivere in Italia, Alberto di Fabio, a cui nel 2015 è stata dedicata una mostra personale al Macro di Roma, Elisabeth Scherffig (in Italia dal 1978) e Daniele Salvalai, artisti a cui Milano ha dedicato recenti monografie, HH LIM, presente anche alla Biennale di Venezia 2013 che decise di vivere in Italia dal 1976, Franco Mazzucchelli, già alla Biennale di Venezia 1976, Raffaele Penna, tra i più noti fiber-artist italiani; in mostra, anche i giovani talenti Paolo Peroni, vincitore premio cramum 2014, Francesca Piovesan, vincitrice premio cramum 2015, ed Eracle Dartizio protagonista a gennaio di una mostra site-specific allo Studio Museo Francesco Messina di Milano).
Riguardo la Mostra OLTRE, il Segretario Generale della Fondazione Giorgio Pardi e curatore della mostra, Sabino Maria Frassà, ricorda: “Oggi più che mai è importante fare l’Europa. Dopo decenni di regole, è tempo di lavorare alla creazione di una cultura europea, che valorizzi le peculiarità di ogni Paese, senza appiattirle: OLTRE si muove in tale direzione. Dietro OLTRE c’è quindi la ferma volontà di far conoscere e condividere nuove idee e riflessioni: visitare OLTRE significherà percorrere un percorso OLTRE l’apparenza, per conoscere - grazie all’arte - nuovi mondi/realtà, per riflettere su noi stessi ed essere più consapevoli: lo spettatore si troverà ad esempio di fronte alla riflessione sulla forza delle donne Andi Kacziba e Kamilia Kard, sull’universo che è dentro noi di Alberto di Fabio e Eracle Dartizio, potrà pensare al rapporto uomo-natura di Daniele Salvalai e Paolo Peroni, alla rappresentazione di sé con gli autoritratti di Francesca Piovesan ed Elisabeth Scherffig, e alla relatività e difficoltà della comunicazione di H.H. Lim e Franco Mazzucchelli”
L'inverno 2015-2016 ha registrato in tutta Italia temperature sopra la media, e chi sperava in un'abbondante nevicata natalizia, è rimasto con l'amaro in bocca.
Milano ha trovato la soluzione perfetta per tutti gli amanti del freddo: fino al 30 aprile Piazza Liberty ospita l'Ibar Cubetto, un suggestivo locale completamente di ghiaccio in cui sorseggiare drink (o una cioccolata calda per i più freddolosi) a una temperatura di -10 gradi.

Dopo l'esperienza a Expo 2015, Alessandro Rosso Group, in collaborazione con Townhouse Hotel, ripropone nel capoluogo lombardo l'incredibile progetto dell'ice bar, portando temperature polari nel cuore della città.
Per vivere un'indimenticabile esperienza fra i ghiacci, non serve il passaporto: basta indossare l'elegante mantella termica e scegliere uno dei deliziosi cocktail serviti naturalmente in bicchieri di ghiaccio.
L'appuntamento è in pieno centro a Milano: l'Ibar Cubetto vi aspetta dalle 10 alle 21 fino al 30 aprile.
INFO I prezzi dei cocktail variano da 10 a 15 euro. Piazza Liberty (Via San Paolo angolo Via Agnello) Milano
Beatrice Bellano
Per questo weekend Milano si colora. Tantissimi gli appuntamenti da segnare in agenda, dal ritorno di un grande sul palcoscenico, alla mostra sui simbolisti. Tenetevi pronti.
#GrandeRitorno
Il ritorno di Beppe Grillo sul palcoscenico come attore in “Grillo VS Grillo” del teatro Ciak di Milano ha già fatto discutere e non poco . Il fondatore ed ex leader del Movimento Cinque Stelle ha iniziato la sua tournee, portando con sé alcuni degli esponenti del M5S. Stasera l’ultima occasione di assistere allo spettacolo a Milano, dopo di che il comico torna a Roma, non al Quirinale ma al Granteatro. Mania di protagonismo o stanchezza di polemizzare? Scopritelo con i vostri occhi
PH. Studio Tangram
INFORMAZIONI UTILI
Teatro Linear Ciak Viale Puglie, Milano 02 546 6367
#FemmeFatale Meravigliose creature. Valchirie, sirene, vergini o baccanti. Dalla Diavolessa di Alberto Martini che sorge nuda dalle tenebre alla Cleopatra di Gaetano Previati che si contorce voluttuosa al morso della serpe, passando per la Nereide di Max Klinger che giace con Re Tritone fra i flutti. Queste e altre le feme fatale che vi aspettano a Palazzo Reale nella mostra “Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra" , fino al 5 giugno.
Giulio Aristide Sartorio, "Sirena"
INFORMAZIONI UTILI
Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra
Palazzo Reale Piazza del Duomo, 12 0254914
Ingresso 12/10 euro Dalle 9.30 alle 19.30
#SundayExperience
Per la prima volta Dude Club ospita nei suoi spazi un evento by day. Domenica 7 febbraio dalle 14 a mezzanotte è una giornata all’insegno divertimento, con happenings, djsets, selezione di creativi: brand e progetti nel campo dell’arte, del design (nelle sue svariate forme), della moda e naturalmente della musica.

INFORMAZIONI UTILI
ANOTHER SUNDAY EXPERIENCE Dude Club Via Carlo Boncompagni, 44
Per il programma dettagliato clicca qui
#HappyMonkeYear
Nel 2016 entriamo ufficialmente nell’anno della Scimmia: un anno dinamico, in cui ciascuno potrà lanciarsi in nuove sfide e, se saprà essere determinato, le vincerà tutte. Il MINT Cafe di Porta Romana, domenica sera, è il primo a festeggiare con un’offerta OPEN Bar imbattibile e un piccolo regalo per tutte le scimmiette che si presenteranno al locale.
INFORMAZIONI UTILI
OPEN Bar dalle 21:00 alle 00:00 20€
Viale Bligny 15, 02 89059930
#PalatiFini
Questo weekend inaugura il primo flea food market della città, che si ispira ai grandi mercati di Brooklyn e East London. La location è la stessa dell’East Market e lo spirito non è da meno, con una proposta gastronomica spazia in ogni angolo del mondo. E se avete un amico a quattro zampe, portatelo con voi: per loro uno stand dedicato, il Dog Sweet Dog.

INFORMAZIONI UTILI:
EAT MARKET
sabato 6 e domenica 7 febbraio 2016
Via Ventura 14 (Lambrate) Dalle 12 alle 24
Ingresso libero
- Serena Savardi -
La bellezza di una città come Milano è che ti offre infinite possibilità per passare la serata in mille modi differenti. C’è spazio per tutti e si riesce ad appagare i desideri di ognuno. Lunedì sera, per esempio, siamo andati a vedere l’ultimo spettacolo della compagnia Lost Movement, fondata e diretta dal giovane e talentuoso Nicolò Abbatista. “Vissi D’Arte – Balletto per concerto” è stata una piacevolissima sorpresa: gli otto componenti della compagnia, infatti, hanno danzato su musica dal vivo - cosa che, ahimè, in Italia si riesce a vedere molto poco - e sulle possenti corde vocali del soprano Antonella D’Amico e del tenore Damiano Lombardo, che hanno fatto tappa a Milano direttamente dall’Arena di Verona. Sette arie liriche, accompagnate dal pianoforte di Vittoria Primavera, hanno messo in luce il tema centrale di tutta la serata: l’Amore.
Facendo due chiacchere con Nicolò, è emerso che il centro delle sue creazioni è proprio la DONNA, vista come figura portante all’interno di questa frenetica società. Riflessione intensa e interessante, confermata poi da quel che abbiamo visto sul palco.
Le sette arie di opera lirica interpretate dagli artisti avevano come filo conduttore proprio questa approfondita visione della vita. Passando da una romantica “Tu che m’hai preso il cor” e dall’emozionante “O let me weep forever weep” – in cui ho particolarmente apprezzato l’utilizzo scenografico del “filo rosso” che andava a enfatizzare il legame tra tutti i danzatori, rendendolo ancora più forte e dinamico – fino ad arrivare all’intramontabile “Casta Diva”, interpretata egregiamente sia da Antonella D’Amico che dalle danzatrici, brillanti fluide e perfettamente in sintonia tra di loro.
Ogni passaggio era intervallato dal silenzio, in cui si riusciva a sentire il respiro dei danzatori, cosa che rendeva ogni coreografia particolarmente intensa ed emozionante. Il teatro danza incontra la danza contemporanea più tecnica, creando un movimento fluido ed espressivo che racchiude in sé tutto un particolare significato.
L’ultimo quadro è il meraviglioso “Libiamo ne’ lieti calici” dalla Traviata di Giuseppe Verdi: ironica sia nelle espressioni che nei movimenti, così da restare in tema perfettamente con l’ebrezza del brano, questa coreografia giocava moltissimo sulle dinamiche e sui cambi di livello e direzione, cosa che personalmente amo moltissimo.
Uno spettacolo non lunghissimo e decisamente ben riuscito, che con poco – senza grandissime luci, scenografie mozzafiato e costumi da cirque du soleil – è comunque riuscito a tenere alta l’attenzione del pubblico per tutto il tempo, senza pretendere troppo, né annoiare, cosa che di questi tempi è rara.
I Lost Movement, nonostante abbiano soltanto 4 anni di attività alle spalle, vantano già di 2 produzioni affermate che hanno fatto il giro d'Italia (Rossophilia e PopOff) e che a breve torneranno a calcare i nostri palcoscenici.
Lost Movement
Direzione artistica: Nicolo Abbatista
Danzatori: Chiara Borghini, Susanna Pieri, Samuele Arisci, Eleonora Mongitore, Mirta Boschetti, Christian Consalvo, Manuela Colleoni, Giorgia Varano.
Adele Di Giovanni
Ha inaugurato, giovedì 28 gennaio, la stagione lirica 2016 presso il Pavarotti Milano Restaurant Museum, sito nella spettacolare cornice di Galleria Vittorio Emanuele II. Una serie di concerti, che si terranno ogni giovedì sera dalle ore 22, nei quali si esibiranno tenori, soprani e musicisti della Fondazione Luciano Pavarotti sul palco della Sala Big Luciano.
Cominciate lo scorso anno, le cene con concerto hanno reso questo ristorante-museo un polo del panorama enogastronomico milanese, ma soprattutto di quello culturale. Le serate del giovedì perseguono la missione promossa dallo stesso Pavarotti già con l’evento musicale “Pavarotti and friends”: restituire la lirica al bagaglio culturale di molti e non limitarla unicamente ad un’elite ristretta.
Pavarotti Milano Restaurant Museum nasce da un’idea della moglie Nicoletta Mantovani e Alessandro Rosso (noto per l’ambizioso progetto “Seven Stars Galleria Italia”), con l’obbiettivo di ricordare la gloriosa vita del tenore modenese.
All’interno di un incantevole edificio storico in Galleria Vittorie Emanuele II, a cui si accede tramite gli ingressi in Piazza Duomo 21 e da Via Silvio Pellico 2, le pareti del ristorante ricordano quelle di un museo vero e proprio: citazioni, oggetti, disegni e anche alcuni abiti appartenuti al Maestro, un percorso lungo tutta la sua carriera artistica, accompagnato da un’altra delle sue passioni, la cucina.
Una cena alla carta, elaborata dallo chef Luca Marchini, accompagnata in sottofondo dalle arie più famose cantate da Pavarotti, che propone eccellenti piatti della tradizione emiliana abbinati ad una fine e ricercata cantina di vini.
A dare il via alla stagione concertistica, il 28 gennaio, è stata Elena D’angelo, soprano, sulle note della pianista Claudia Mariano. La cantante lirica, soubrette dal 2004 della Compagnia Italiana D’Operetta, padroneggia un vasto repertorio che comprende, tra le altre, canzoni che vanno dagli inizi del 900 fino agli anni ’50, ma anche musica sacra e musical.
Elena D’Angelo, insieme a Claudia Mariano e Ettore Leccese (tromba), sarà di nuovo sul palco della Sala Big Luciano 31 marzo preceduta, nelle altre serate, da egregi soprani e tenori quali Elisa Maffi, Giuseppe Riveras, Oreste Cosimo, Spero Bongiolatti, Elisa Balbo e Monica Mariani.
Francesca Bottin
Pavarotti Milano Restaurant Museum Piazza Duomo 21, Milano http://www.pavarottimilano.com/ La prenotazione è consigliata specialmente per le cene del giovedì
Primavera 2016
04 febbraio – Elisa Maffi. Soprano
11 febbraio – Giuseppe Riveras. Tenore
18 febbraio – Oreste Cosimo. Tenore
25 febbraio – Spero Bongiolatti. Tenore
03 marzo – Elisa Balbo. Soprano
10 marzo – Elisa Maffi. Soprano
17 marzo – Monica Mariani. Soprano
24 marzo – Elisa Maffi. Soprano
31 marzo – Elena D’Angelo. Soprano, Claudia Mariano. Pianoforte, Ettore Leccese. Tromba
Noodles, Ramen e Sushi da oggi hanno una nuova casa, il MINT Cafè di Viale Bligny.
Locale universitario di giorno, ristorante di alta qualità la sera. Questa la chiave del successo del MINT Cafè che da Sabato 6 Febbraio inaugura ufficialmente la formula all day long, già in voga nei Paesi Europei.
Tonkotsu Ramen
Ramen di pasta fresca con il tradizionale brodo tonkotsu fatto in casa, maiale chasu, uovo onsen e verdure; soba noodle di grano saraceno accompagnato da avocado e verdure al salto; spaghetti shirataki di konjac con erbette e gamberi satai. Sono solo alcuni esempi delle delizie caserecce proposte dallo chef, senza trascurare il sempre presente MINT Sushi, dai gustosi uramaki gourmet macchiati all’occidentale al vegan sushi , passando per i traditional nigiri, sashimi e maki.
Soba Noodle con avocado e verdure al salto
Ma c’è di più perché dal 14 febbraio il MINT Cafè inaugurerà anche la sua particolare versione di brunch che promette di stupire. La sfida è quella di mixare l’usanza degli States con le tecniche culinarie asiatiche e la qualità dei prodotti Made in Italy, un connubio da far venire letteralmente l’acquolina in bocca.
MINT Sushi misto
- Serena Savardi -
INFORMAZIONI UTILI
MINT Cafe
Viale Bligny 15 Milano 02 89059930 fb: /mintcafemilano
Alessio Menconi è vincitore del premio "AICS JAZZ" al "Gran Prix du Jazz" nel 1992 e del premio "Eddie Lang" nel 1993 come miglior giovane chitarrista jazz italiano.
Per chi ama i film di genere e anche per quelli che preferiscono i film di autore l’ultima pellicola di Quentin Tarantino non può deludere. Anche perché i cliché ci sono tutti, dal cacciatore di taglie al confederato razzista e incavolato. E poi c’è la neve, il freddo, le montagne ostili e incantevoli del Wyoming, l’emporio classico targato USA e le pallottole fischianti.
Ah Quentin quanto ci sei mancato!
Essere geniali significa appunto trasformare tutto quello che è ormai banale e superato in un lavoro cinematografico convincente e appassionante dove anche la protagonista femminile invece di indossare pizzi, merletti e cuffiette ottocentesche indossa quattro stracci comodi e informi e ha i capelli da pazza indemoniata. E così anche la sceneggiatura più normale che mette insieme otto furfanti americani con storie personali e segreti inconfessabili diventa una vera e propria drammaturgia dove, in un gioco di specchi realizzato dall’uso sapiente della macchina da presa, i protagonisti si cambiano di posto e di importanza nello scorrere della pellicola.
The Hateful Eight infatti racconta l’incontro e lo scontro tra otto personaggi che, ben lungi dall’essere in cerca di un autore, si prodigano e lavorano per nascondere ognuno di loro la vera identità e che il cammino per raggiungere l’agognata Red Rock sarà una vera impresa.
Siamo a pochi passi dalla fine della guerra civile e una diligenza è costretta a fermarsi nel cuore del Wyoming a causa di una tempesta di neve. Il cacciatore di taglie John Ruth e la sua prigioniera Daisy Domergue sono attesi nella città di Red Rock dove Ruth, noto da quelle parti come “Il Boia”, porterà la donna dinanzi alla giustizia, riscuotendo una taglia di 10.000 dollari. Lungo la strada incrociano due uomini che si uniscono a loro. Ma la tempesta infuria ed i quattro saranno costretti a fermarsi per cercare rifugio presso un emporio dove ad accoglierli troveranno altri quattro sconosciuti.
Se qualcuno dovesse sentire la eco di Django Unchained non si sbaglia, perché il buon, vecchio Quentin dopo qualche esperimento non molto riuscito con attori solo famosi si è ricordato di saper fare ancora i western e pur se anche "The Hateful Eight" ha un cast invidiabile di grandi nomi possiede parimente una bellezza e una forza artistica che riappacifica Tarantino con i suoi fan più fedeli. Ciliegine sulla torta di una pellicola già convincente la straordinaria fotografia di Revenant e la splendida colonna sonora di Morricone. Un film assolutamente da andare a vedere.
Antonia del Sambro
Il trend che ha ormai conquistato il capoluogo meneghino è un delizioso mix di cucina giapponese e brasiliana, e Bomaki, l'uramakeria di Milano, ha deciso di triplicare la sua presenza in città.
Si fa in tre e conquista le zone più alla moda di Milano: corso Sempione, Garibaldi e Marghera. Tante sono le novità per gli affezionati e per i curiosi, senza dimenticare il must di Bomaki: il burrito rivisitato in chiave orientale.
Bomaki di Via Sanzio
Il menù è ricco, sa combinare due gustose culture conquistando i palati senza far piangere il portafogli: per otto squisiti roll bastano una decina di euro e la scelta include salmone, tonno, gamberi in tempura, branzino, granchio, astice, gamberi rossi di Sicilia, capesante e c'è anche una proposta vegetariana. Per chi volesse accompagnare gli ottimi piatti dall'anima nippo-brasiliana con un drink colorato, una birra o un frullato, i prezzi vanno dai 4 ai 7 euro.
L'ideatore di questo incredibile mix di successo è lo chef Jeric Bautista, che sa abbinare delizie in costante evoluzione alla cortesia dello staff.
Il nome del locale deriva da una combinazione di due termini: uno portoghese (bom, che significa buono) e uno giapponese (maki, il tipico roll della cucina nipponica). Bomaki ricorda uno dei ristobar in stile giapponese che si possono trovare nelle grandi città brasiliane, da Rio de Janeiro a Sao Paulo e la sua proposta culinaria fa venire l'acquolina in bocca solo sfogliando il menù.
Crepes di soia al salmone, pollo o picanha grigliata con guacamole, jalapeno o cheddar cheese sono solo alcune delle delizie che prepara lo chef Jeric Bautista. Ma anche inediti temaki con tonno maracuja (tartare di tonno, insalata e salsa maracuja), salmone e tartufo (salmone, avocado, Philadelphia e carpaccio di tartufo) o salmone al mango (cubetti di salmone, avocado, insalata, mango e salsa al mango). I palati più fini saranno conquistati dalla tartare ceviche, una fresca variante di crudi da lasciare a bocca aperta (polipo, branzino, gambero rosso di Sicilia, pomodoro, mango, cipolla rossa e coriandolo). Ma fra le righe del menù è possibile scovare ogni sorta di roll: dal tonno teriyaki (con carpaccio di tonno scottato, gamberi in tempura, spicy cream, avocado, teriyaki) al salmone tobiko (tartare di salmone, insalata, mango, avocado e crema di mango), dal branzino ceviche (con dadolata di branzino marinato, lime, zenzero, coriandolo, cipolla rossa, gambero in tempura) al granchio e tonno (granchio intero fritto, carpaccio di tonno e maionese), fino agli speciali come l’astice gratinato (astice alla fiamma, gambero in tempura, avocado, tobiko, salsa teriyaki, maionese).
Mix di uramaki
Burrito spicy salmon
Inoltre molti di questi curiosi mix possono essere gustati anche sotto forma di temaki (a partire da 6€), mentre ai più esigenti Bomaki propone il sashimi exotic (dodici pezzi di pesce misto con salsa di gazpacho al mango e passion fruit), il carpaccio flambè (tonno, branzino o salmone scottato con salsa ponzu, olio d’oliva e sesamo) o il mix di involtini di gamberi (in salsa dolce, piccante e curry).
Per i più golosi anche qualche dolce tipico brasiliano come il tris di brigadeiros (cioccolato fondente, bianco e al latte), il quindim (crème caramel al cocco) o le cheesecake al mango o al maracuja. Il coperto a 1€ comprende anche acqua naturale o frizzante in brocca gratuita.
Panna cotta al mango
Bomaki è l'ideale per degustare innovativi uramaki, ma anche per un veloce aperitivo o per una cena leggera in compagnia di un sorso di favolosi cocktail (caipirinha, caipiroska e speciali mojito al limone, alla papaya, all’ananas, ai frutti di bosco, alla fragola, al maracuja, al mango e alla goyaba). Le pareti con ceramiche azulejos e le colorate carte da parati che ricordano la vegetazione brasiliana sanno creare l'atmosfera perfetta prima di avventurarsi nella movida milanese.
Ognuno dei tre locali ha una sua peculiarità: se in Largo la Foppa si trova un intimo soppalco e un dehors per cenare sotto gli archi che si affacciano sulla movimentata nightlife della zona, in via Sanzio è possibile ammirare uno splendido murales, opera dell’artista poliedrico Riccardo Poli.
La deliziosa e innovativa cucina di Bomaki è aperta dalle 12:30 alle 15 e dalle 19:30 a mezzanotte e aspetta solamente di essere assaggiata.
INFO: www.bomaki.it Servizio wi-fi disponibile. E' caldamente consigliata la prenotazione.
BOMAKI SEMPIONE: C.so Sempione 10 20154 – Milano Tel. 02 33603346
BOMAKI FOPPA: Largo la Foppa 1 20121– Milano Tel. 02 39663308
BOMAKI SANZIO: Via Raffaello Sanzio 24 20149 – Milano Tel. 02 39563318
Beatrice Bellano
Dopo l'incredibile successo della scorsa stagione, Il Ballo di Sonia Bergamasco torna al teatro Franco Parenti a partire dal 9 febbraio.
La storia di Antoniette, tratta dal romanzo breve di Irène Némirovsky, è riletta e interpretata da Sonia Bergamasco, attrice e musicista che ha iniziato la sua carriera con Giorgio Strehler, nell'Arlecchino dei Giovani. Ha in seguito lavorato con Carmelo Bene, Theodoros Terzopoulos e Massimo Castri. Due anni fa ha conquistato il prestigioso Premio Eleonora Duse. La sua esperienza non si ferma al palcoscenico teatrale: Sonia Bergamasco ha infatti collaborato con Liliana Cavani, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Bertolucci e Marco Tullio Giordana in televisione e dal 1° gennaio è in tutte le sale cinematografiche d'Italia nel film record di incassi Quo Vado, al fianco di Checco Zalone.
Il Ballo narra le vicende di Antoniette, figlia quattordicenne di una coppia di ebrei arricchiti. Antoniette ha un rapporto burrascoso con la madre, che la sottopone a continue umiliazioni, fino al giorno in cui la giovane saprà colpirla nel suo punto più debole: la brama di affermazione sociale.
Sonia Bergamasco, in un candido abito, interpreta tutti i ruoli: la madre crudele che maltratta le governanti e la figlia, il padre che cerca rivalsa a Parigi e Antoinette, autrice di una sublime vendetta che infrangerà per sempre i sogni di rimonta sociale dei suoi genitori. L'elegante abito bianco si abbina al candore della bambina, mentre è in contrasto col nero, tinta che colora lo stridìo di classe che domina le sperande della madre.
Per scoprire i dettagli di questa avvincente e moderna favola di Cenerentola, l'appuntamento è nella Sala Tre del Teatro Franco Parenti dal 9 febbraio al 6 marzo. E nell'attesa di andare a teatro, ecco una piccola anticipazione
.ORARI Lunedì: riposo Martedì: ore 20 Mercoledì; ore 19:15 Giovedì: ore 20:30 Venerdì: ore 19:15 Sabato: ore 21 Domenica: ore 16
BIGLIETTI Intero 32€ Under26/Over60 18€ Prevendita 1,50€
TEATRO FRANCO PARENTI Via Pier Lombardo 14 20135 Milano T 02 59995206
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.